Cadrà Damasco?

Cadrà Damasco?

Mike Whitney
unz.com

#Israele sta aspettando... che #Homs cada per annettere il sud della #Siria e chiamarlo "zona cuscinetto per proteggerci dagli Jihadisti", la stessa cosa che sostiene da molti anni. @Netanyahu non nasconde la sua ambizione di promuovere la sua immagine interna aggiungendo al "Grande Israele" altri territori rubati . Elijah J. Magnier @ejmalrai

Nel giro di pochi giorni, un piccolo esercito di agguerriti Jihadisti ha attraversato la Siria, mandando in frantumi una fragile tregua e minacciando l'equilibrio di potere nella regione. Il blitz a sorpresa ha costretto alla ritirata l’esercito siriano, completamente scioccato, mentre i militanti, per lo più stranieri, si sono impadroniti del centro industriale del Paese, Aleppo, e della quarta città più grande, Hama. L'inaspettata sconfitta ha inferto un duro colpo al governo di Bashar al Assad, che ora deve fare appello alla Russia, all'Iran e a Hezbollah affinché dispieghino truppe e armi per arginare la devastante offensiva e impedire la caduta di Damasco. Ma gli alleati devono muoversi rapidamente se vogliono salvare il regime e fermare l'inesorabile avanzata degli invasori sostenuti dalla Turchia. Le forze nemiche si stanno ora concentrando a soli 100 chilometri dalla capitale, facendo capire che la loro intenzione è quella di rovesciare il governo in carica e installare un regime allineato con i suoi benefattori stranieri: Turchia, Israele e Stati Uniti.

Venerdì il presidente turco Tayyip Erdogan si è tacitamente congratulato con le milizie terroriste che stanno per rovesciare Assad, senza ammettere esplicitamente il suo ruolo nel tradimento. Questo è tratto da un articolo della Reuters:

Erdogan ha detto venerdì che spera che i ribelli siriani continuino la loro avanzata contro le forze del presidente Bashar al-Assad in Siria.... Erdogan, dopo la preghiera del venerdì, ha detto ai giornalisti che stava seguendo da vicino l’avanzata che, secondo lui, sarebbe diretta verso la capitale siriana....

"L'obiettivo è Damasco", ha detto. "Direi che speriamo che questa avanzata continui senza problemi"... "Questi problematici progressi che continuano in tutta la regione non avvengono come vorremmo, il nostro cuore non li vuole. Purtroppo, la regione è in difficoltà", ha detto, senza approfondire....

Ankara sostiene da anni le forze dell'opposizione siriana che cercano di spodestare... Assad, ma considera anche come terroristi alcuni attori regionali, tra cui Hayat Tahrir al-Sham (HTS), l'ex affiliato islamista di Al-Qaeda che fa parte delle forze ribelli.Turkey’s Erdogan Hopes Syrian Rebels Will Advance, but Raises Alarm About Some Fighters, US News and World Report

In parole povere, Erdogan sostiene l'avanzata jihadista su Damasco e accoglie con favore la destituzione del governo siriano. In realtà, la guerra alla Siria è un progetto a lungo termine di Erdogan, che risale a più di un decennio fa e che ha portato alla frammentazione dello Stato in più parti controllate dagli Stati Uniti, dai curdi (SDF), da Israele e da una serie di vari gruppi militanti sotto il controllo di Ankara. Quest'ultimo assalto rappresenta la più grande minaccia che il governo [siriano] abbia mai affrontato ed è sempre più probabile che non sia in grado di resistere ad un assalto poderoso e ben organizzato alla capitale. Questo, ovviamente, avvicina Washington e Tel Aviv alla realizzazione del loro sogno di un "Nuovo Medio Oriente", dove il flusso di risorse critiche per la rivale Cina è controllato dagli interessi statunitensi e in cui Israele stabilisce la sua supremazia su una vasta area del mondo arabo. Se Damasco dovesse cadere, l'unico ostacolo al tanto atteso piano neoconservatore sarebbe l'Iran, un problema che verrà affrontato quando Trump entrerà in carica.

A guidare l’assalto attualmente in corso in Siria è Hayat Tahrir al-Sham (HTS), una propaggine di al-Qaida, l'oscura confederazione di terroristi sunniti le cui origini sono legate alle agenzie di intelligence occidentali. Secondo antiwar.com:

L'offensiva di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) è fortemente sostenuta dai ribelli del nord-ovest del Paese appoggiati dalla Turchia. Ci sono numerose notizie sul fatto che la Turchia stia appoggiando l'offensiva, e che, anzi, possa essere la forza trainante del recente attacco. I combattenti di HTS sembrano sempre più ben equipaggiati e, sicuramente, hanno utilizzato anche i carri armati nell'assalto ad Hama.

Con la presa di Hama, molti analisti sostengono che il prossimo obiettivo principale sarebbe la città di Homs. Sarebbe l’ovvio passo successivo, dato che HTS continua la sua offensiva da Aleppo verso sud lungo la principale autostrada M5. Homs si trova a soli 25 km a sud di Hama. Se Homs dovesse cadere, è probabile che anche la capitale Damasco sarebbe in grave pericolo. ...

... anche se HTS è etichettato come un'organizzazione terroristica a livello internazionale, Paesi come la Turchia e Israele stanno mostrando di trovarsi sempre più a loro agio nel collaborare alla luce del sole con l'organizzazione contro il governo siriano. HTS avrebbe offerto di aprire ambasciate israeliane a Damasco e Beirut se e quando conquisterà la Siria e il vicino Libano. Al-Qaeda Linked Militants Seize Major Syrian City of Hama, antiwar.com

Mi spiego meglio: HTS sarebbe una milizia islamica che preferirebbe dedicare le sue energie a rovesciare un leader arabo laico che si oppone all'egemonia statunitense e israeliana nella regione, piuttosto che contribuire allo sforzo bellico contro lo Stato genocida di Israele e il suo più grande sostenitore, gli Stati Uniti?

È questo che dovremmo credere? Ecco come l'analista politico Alon Mizrahi ha riassunto la politica filo-terrorista di Erdogan:

Ciò che la Turchia sta facendo, allineandosi a Israele e agli Stati Uniti e lasciandosi percepire come nemico della Palestina e del popolo siriano, è isolarsi dai suoi vicini e inimicarsi le potenze che plasmeranno il futuro.

Entrando in Siria, la Turchia fa arrabbiare l'Iran e l'Iraq, due dei suoi immediati vicini. Apre un nuovo fronte siriano per l'oppressione interna, il costante spargimento di sangue e il rischio di attacchi terroristici. Ma va anche, e soprattutto, contro gli interessi di Russia e Cina, i due giganti regionali e globali che stanno diventando sempre più potenti e dominanti.

La Turchia sarà accettata nei BRICS dopo una cosa del genere? La Cina le concederà uno status commerciale favorevole? Ho seri dubbi al riguardo.

Quindi, cosa avrebbe da guadagnare la Turchia da tutto questo? Un territorio di cui non ha bisogno e che non sarà in grado di controllare? Gravi implicazioni diplomatiche e di reputazione (sul serio? Scegliere di stare dalla parte del genocidio di Israele???) L'odio dei Musulmani di tutto il mondo e l'eterna rabbia dei suoi vicini? Più tirannia in patria, invece di più libertà? Un disastro economico assicurato? Una popolazione destabilizzata, esposta al terrorismo, alle difficoltà economiche e alla perdita di giovani uomini in una guerra stupida? ...Senza alcun possibile vantaggio e con la garanzia di enormi svantaggi diplomatici, economici e militari, la mossa della Turchia in Siria sembra essere la più stupida di sempre. Alon Mizrahi @alon_mizrahi

Se c'è qualche indefinibile beneficio per la Turchia, non lo vediamo. Quello che vediamo, invece, è una pistola geopolitica puntata alla testa di Putin che lo costringe a impegnarsi più a fondo nella campagna siriana per evitare che Stati Uniti e Israele prendano il controllo della regione, gettando così le basi per altri guai in futuro. Ci si può solo chiedere: perché la Cina - che aspira a un ruolo di leadership nella creazione di una "nuova architettura di sicurezza globale" - rimane in disparte mentre il Medio Oriente viene incenerito proprio sotto il suo naso? Perché? Se Xi Jinping pensa che l'esplosiva crescita economica della Cina sia sufficiente a garantirle il "primo posto" nell'ordine mondiale senza mettere in campo "uomini rudi e armati" per raggiungere tale obiettivo, si sbaglia di grosso. Il mondo non è governato da abili mercanti che vendono widget a basso prezzo, ma da burberi omaccioni con grossi pugni che usano senza pensarci due volte. Questo è tratto da un articolo di RT:

Pechino è disposta ad aiutare Damasco per evitare che la situazione si deteriori ulteriormente, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Lin Jian.

"La Cina è molto preoccupata per la situazione nel nord-ovest della Siria e sostiene il suo sforzo per la sicurezza nazionale e la stabilità", ha detto Lin in un briefing per la stampa lunedì. "In quanto amica della Siria, la Cina è disposta a compiere uno sforzo attivo per evitare un ulteriore deterioramento della situazione in Siria", ha dichiarato il funzionario…

Negli ultimi anni i legami tra Cina e Siria si sono intensificati. Lo scorso settembre, il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo siriano Bashar Assad hanno siglato un accordo di "partenariato strategico", impegnandosi a lavorare insieme per "salvaguardare congiuntamente l'equità e la giustizia internazionali" di fronte alla "situazione internazionale instabile e incerta". China vows support for Syria, RT

Ok, la Cina ha accettato di aiutare la Siria. Cosa stanno aspettando? I lupi sono alle porte e non c'è tempo da perdere. Questo è tratto da un post dell'Iran Observer:

Timeline prima dell'attacco ad Aleppo: 18 novembre, il capo dello Shin Bet israeliano ha un incontro con l'agenzia di intelligence turca 25 novembre, il capo della NATO vede Erdogan 26 novembre, Al Qaeda e ISIS lanciano un attacco contro lo Stato siriano

@IranObserver0

Cosa significa?

Significa che Erdogan ha messo a punto i dettagli del piano di attacco (alla Siria) con funzionari di Israele e della NATO. Significa che Erdogan ha ricevuto il "via libera" dagli oppositori stranieri di Assad. Significa che Erdogan è un serpente doppiogiochista e un pugnalatore alle spalle di cui non ci si può fidare e che denigra Israele in pubblico mentre esegue i suoi ordini a porte chiuse. Ecco cosa significa.

Gli eventi sul campo si stanno muovendo così velocemente che questo articolo sarà probabilmente obsoleto prima ancora di essere letto. Un rapporto di venerdì pomeriggio di The Cradle afferma che il panico ha raggiunto Homs e che migliaia di civili stanno fuggendo verso sud per mettersi in salvo. Ecco qua:

Decine di migliaia di persone stanno fuggendo terrorizzate da Homs, la terza città più grande della Siria, mentre gli estremisti armati sostenuti dall'estero continuano ad avanzare verso sud dalla città di Hama.

Il centro operativo congiunto di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), considerato dalle Nazioni Unite un'organizzazione terroristica e una propaggine di Al-Qaeda, che da tempo gode del sostegno di Stati Uniti, Qatar, Turchia e Israele, ha annunciato che i suoi militanti hanno conquistato due città, Rastan e Talbisseh, lungo l'autostrada strategica M5 e sono ora a meno di cinque chilometri da Homs.

Anche l'Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR), con sede nel Regno Unito, ha riferito che i militanti di HTS hanno conquistato le due città e stanno minacciando Homs. Il SOHR ha dichiarato che i cacciabombardieri russi hanno colpito un ponte a Rastan per bloccare l'avanzata degli estremisti.…

Il presidente turco Recip Tayyip Erdogan ha riconosciuto venerdì il suo sostegno allo SNA [Syrian National Army] e a HTS, affermando che l'invasione estremista è la risposta al rifiuto del presidente siriano Bashar al-Assad di accettare le richieste turche nei negoziati di Astana....

Il leader di HTS, Abu Mohammad al-Jolani, già emiro dello Stato Islamico in Iraq, continua a ricevere una copertura positiva da parte della stampa occidentale e del Golfo, nonostante le atrocità commesse dalla sua precedente organizzazione in Iraq e Siria, in particolare contro Cristiani, Yezidi e Musulmani sciiti, ma anche contro i connazionali Musulmani sunniti.

Aaron Y Zelin, un esperto di terrorismo che lavora per un think tank finanziato da Israele, il 3 dicembre ha pubblicato un articolo sul Telegraph britannico, descrivendo l'HTS di Jolani come [un’organizzazione di] "Jihadisti rispettosi della diversità" che vogliono garantire i diritti delle minoranze siriane.

Venerdì scorso, Jolani ha concesso alla CNN una "intervista esclusiva" in una località non rivelata della Siria. Il leader estremista ha dichiarato che il suo proposito è quello di rovesciare il presidente Assad e il governo siriano, da sempre l’obiettivo di Stati Uniti e Israele. Jolani ha affermato che il suo piano prevede la creazione di un governo basato sulle istituzioni e su un "consiglio scelto dal popolo". The Cradle

Sono queste le persone che gli Stati Uniti sostengono nella guerra contro Assad, Jolani e i suoi barbari tagliatori di teste. Bibi ed Erdogan sono entrambi coinvolti del programma, infatti, ognuno crede che l’obiettivo finale di rovesciare Assad, per poi passare all'Iran, sia ora a portata di mano. Fortunatamente, pensiamo che il loro piano possa essere fatto deragliare dall'inaspettato coinvolgimento dell'Iran e della Russia, ma è troppo presto per dirlo con certezza.

Quello che sappiamo è che la guerra lampo degli Jihadisti sta prendendo velocità e ora si trova a soli 100 chilometri da Damasco. Sappiamo che "Egitto e Giordania hanno chiesto a Bashar al-Assad di lasciare la Siria e formare un governo in esilio". (Wall Street Journal) Sappiamo che "Israele ha informato l'Iran che contrasterà qualsiasi tentativo di inviare armi o forze in Siria". (Canale israeliano i24News) Sappiamo che gli Jihadisti armati hanno preso il controllo della città meridionale di Daraa... dopo aver raggiunto un accordo con l'esercito [siriano] per garantire il suo ritiro ordinato. (Reuters) E sappiamo che i funzionari dell'IDF hanno dichiarato venerdì che stavano "rafforzando le forze aeree e di terra" nelle alture occupate del Golan in risposta alle estese avanzate delle forze di opposizione in Siria. (Times of Israel) In altre parole, l'IDF sta concentrando le forze necessarie per invadere il sud della Siria se Homs dovesse cadere.

Possiamo quindi ipotizzare che le prossime 24-48 ore saranno snervanti, caotiche e violente. O Assad riuscirà a trovare le risorse per difendere il suo Paese dalla devastazione che i suoi nemici hanno pianificato, o vedremo l'asse USA-Israele-Turchia riuscire nel suo perfido piano di rovesciare un altro governo sovrano in Medio Oriente, facendo sprofondare la regione ancora di più nell'anarchia, nella rovina e nella disperazione.

Potrebbe essere un buon momento per ricordare ciò che Tom Paine aveva detto in un'occasione simile:

"Questi sono i tempi che mettono alla prova le anime degli uomini. Il soldato d’estate e il patriota solare [*], in questa crisi, si sottrarranno al servizio del loro Paese; ma chi lo difende ora, merita l'amore e la gratitudine di uomini e donne. La tirannia, come l'inferno, non si abbatte facilmente; eppure abbiamo la consolazione che quanto più duro è il conflitto, tanto più glorioso è il trionfo. Ciò che otteniamo a troppo poco prezzo, lo stimiamo con troppa leggerezza: è solo la tenerezza che dà a ogni cosa il suo valore. Il cielo sa come dare il giusto prezzo ai suoi beni e sarebbe davvero strano se un articolo così celestiale come la LIBERTA' non venisse valutato altamente". Thomas Paine, The American Crisis, 1776

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/will-damascus-fall/
06.12.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

[*] Thomas Paine nel suo romanzo The American Crisis N°1 utilizza il riferimento al soldato d'estate e al patriota solare per indicare persone che erano favorevoli all'indipendenza prima della guerra ma che avevano poi cambiato idea una volta iniziata. N.D.T.

Commenti (62)

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    1. BrunoWald 8 dicembre 2024

      Se sprecate il vostro tempo "attenzionando" i pensionati che le sparano grosse sui social, siete ridotti male.

    1. berlioz 8 dicembre 2024

      non sono terroristi: leggono kant...

    1. XaMAS 8 dicembre 2024

      mesi a dire, anzi a scrivere, che israele e' un morto che cammina, che l'iran la schiaccia quando e come vuole e poi....

      1. gaza ridotta in macerie
      2. hezbollah decimata agli alti comandi
      3. assad destituito

      aspetto di leggere i pipponi di escobar sulle noccioline, occhio che la caduta di assad e' una vittoria dei nasoni ed una sconfitta per Putin.

      ed occhio a cosa sta succedendo in Corea.

    2. BrunoWald 8 dicembre 2024

      "mesi a dire, anzi a scrivere, che israele e’ un morto che cammina, che l’iran la schiaccia quando e come vuole e poi…."

      Non solo Israele.

      L'impero sarebbe al tramonto, la NATO ha perso la guerra ed è prossima a dissolversi, la UE sul punto di sfasciarsi, USA-Inghilterra-Francia sull'orlo della guerra civile, l'Ucraina al collasso, sette miliardi di umani consapevoli e solidali che si alzano come un sol uomo contro il "miliardo d'oro" di noi malvage fetecchie uccidentali (compresi disoccupati, precari e quelli con la pensione minima...).

      La Pravda telematica globale, di cui l'ineffabile Escobar è un esponente di spicco, non soltanto galvanizza i suoi tifosi - compresa la locale sezione donchisciottesca - ma lavora così bene che, quasi quasi, riesce a convincere pure qualche scettico...

      Poi nel fine settimana cade Assad, e si ritorna tutti mestamente alla realtà.

    3. Gino 8 dicembre 2024

      Cosa ci scomettiamo sopra, che anche soltanto fra un mese a chiunque (sempre che non sia del tutto scemo) risulterà palesemente evidente che anche 'sta volta Putin ha brillantemente risolto a favore dei russi (e dei cinesi) una condizione altrimenti drammati (a dire poco), e senza con ciò tradire in alcun modo nessuno (ad averne ammazzati di quelli dell'HTS praticamente ci sono stati soltanto quelli dell'aviazione di Putin... per cui Assad certamente in nessun modo potrà un giorno eventualmente recriminare).
      Peraltro probabile che Il più grande affare di Putin risulterà stare proprio nel fatto di non avere più i piedi legati alla palla al piede equivalente al pesantissimo/insostenibile peso del medesimo Assad.

      Altra scommessa che accetterei volentieri è che anche stavolta l'araba fenice risorgerà dalle sue ceneri (essendo chre gli eredi della storia fenicia sono soprattutto attualmente quelli di Hezbollah...)

    4. XaMAS 9 dicembre 2024

      ci vediamo dopo l'Epifania allora ;)

    5. BrunoWald 9 dicembre 2024

      "...che anche ‘sta volta Putin ha brillantemente risolto a favore dei russi..."

      "Anche 'sta volta"?

      Quale sarebbe l'altra volta? Quando il loro blitz su Kiev fallì miseramente, e si impantanarono in un conflitto sanguinoso costato la vita a centinaia di migliaia di russi ed ucraini, ad esclusivo vantaggio dei suoi committenti ashkenaziti?

      Quando ha sostituito il ministro della Difesa, ammettendo implicitamente il costo dell'incompetenza e corruzione dei vertici militari?

      Spero sinceramente che tu vinca la scommessa, ma a me sembra invece che gli unici ad avere agito brillantemente siano la CIA, l'MI6 e il Mossad, eliminando un antico avversario e infliggendo al Cremlino uno smacco epocale, che ne mina gravemente il prestigio e la credibilità.

    6. Gino 10 dicembre 2024

      Kiev:
      sembra tu non abbia notato la sproporzione tra territorio acquisito negli oblast confinanti con la Crimea mentre una colonna russa si dirigeva verso Kiev e quanti ne poterono invece poi acquisire successivamente (senza che vi fosse alcuna diversione altrove)
      Kursk:
      come sopra, solo che questa volta la diversione gli ucraini se la sono fatta da soli e a proprie spese.

      Ma a parte ogni divergenza tra le interpretazioni possibili, ciò che mi sconcerta è l'impressione che dai condottieri tu pretenda la perfezione e la vittoria, sempre e in ogni occasione. A mio parere a consuntivo la vita è invece inevitabilmente e sempre una miscela di errori e scelte fortunate. Il fatto che comunque alla fine soprattutto conta è che attualmente non sia la Russia a stare sulle ginocchia.

      L'attuale euforia di parte NATO personalmente la prevedo transitoria, e nella sostanza affatto simile all'euforia che caratterizzò l'invasione ucraina di circa 1200 kmq nell'oblast di Kursk. Facile fu allora come adesso, per truppe che molto velocemente penetrarono in profondità senza che inizialmente quasi vi fosse resistenza.

      La mia fiducia in Putin ovviamente non è scienza, quanto piuttosto confidenza nella sua molto maggiore capacità di non sobbarcarsi rischi e molto maggiore profondità di visione strategica.

      Circa Erdogan, per contro, sembra valere l'opposto. Se fosse vero che stiamo vivendo l'inizio dell'epoca dei BRICS, l'implicazione sarebbe che l'ingordigia nazionalistica e neocoloniale di Erdogan sarebbe del tutto inappropriata, rispetto alla nuova epoca che starebbe cominciando.

      Ovviamente, potrebbe essere invece vero l'opposto, ovvero che quella dei BRICS sarà soltanto o un ulteriore inganno o un aborto.

      Ovviamente, anche ogni visione è una scommessa.

      Personalmente io scommetto sulla visione dei BRICS.

      In quanto a strategia, sarà ora comunque molto interessante potere constatare quanto dovrà accadere a seguito del contatto tra ingordo nazionalismo turco e ancor più ingordo nazionalismo israeliano...

      Buon senso vorrebbe che per Erdogan siano prevedibili tempi molto duri. Gli americani prevedibilmente schierati dalla parte di Israele, manovrando mediante le loro basi e i loro proxi, facendo si che i proxi possano sbranarsi l'un l'altro.

      Chissà che questa volta un gioco simile non possa venire praticato anche dai russi, magari giocandolo mediante i turchi?

      Staremo a vedere...

    1. oriundo2006 8 dicembre 2024

      Volendo dare una risposta razionale al quesito di come e perchè l'esercito di Assad si sia volatilizzato senza combattere, l' unica possibile idea è quella di un accordo tra le differenti entità ( Siria ex Assad, Russia e Iran ) che occupano quella parte dl Medio Oriente. Non pensarlo significa non riuscire a capire quanto è accaduto.
      Esistono degli indizi che potrebbero metterci sulla strada giusta, preconizzando il seguito: ricordate quanto Erdogan aveva minacciato di fare, molto larvatamente, cioè un intervento diretto a sostegno dei palestinesi e come gli ebrei gli abbiano risposto che avrebbe in tal caso fatto la fine di Saddam ?
      Bene, il momento è arrivato.
      Le milizie obbediscono alla Turchia, almeno la più parte, ma ingenerando appunto una situazione di 'instabilità' ( leggi massacri disumani di chi sunnita non è ) la Turchia si offrirà spontanamente e 'fraternamente' di porvi fine con un intervento diretto.
      Sarebbe una applicazione estesa e militare del 'diritto di passaggio' medievale, riportato ai tempi nostri, data la debolezza della Siria di opporsi efficacemente a sion o tantomeno difendere i suoi stessi cittadini.
      L' entità criminale dei giudei ( un tempo non mi piaceva questo termine ma dopo Gaza è veramente appropriato ) si troverebbe a che fare con un milione di uomini poderosamente e modernamente armati e molto disposti a combattere per liberare la Terra Santa, come già fu nel passato.
      A questo punto, il dado è tratto: e tanti saluti a nethaniau & Co.
      Dunque, se la mia ricostruzione 'in fieri' è giusta, fra poco le cose avranno sviluppi clamorosi e drammatici.
      Speriamo solo e lo dico sinceramente, che chi sunnita non è possa venir risparmato dalla violenza settaria disumana dei 'liberatori' di Damasco. Hanno già dato ampie prove della loro dedizione alla 'causa' sanguinaria del maligno e le loro 'aperture' circa gli interessi ebraici nella regione lo confermano: devono essere fermati.

    2. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      Conclusione della "favola": la Russia ha vinto nel Donbass, gli USA & Co. si prendono la Siria... E vissero tutti felici e contenti. Zelensky sembra (ripeto: sembra) voler accettare un accordo con la Russia! Solo adesso si è accorto che sono stati sacrificati inutilmente 400.000 soldati tra morti e feriti e solo dalla parte ucraina!
      E chi ci rimette in tutto questo "bailamme? La povera gente! Come sempre.

    3. oriundo2006 8 dicembre 2024

      La spiegazione che ho offerto è però troppo bella, troppo semplice.
      Esiste un'altra possibilità, anche qui con le mediazioni dei differenti attori, possibilità questa assai intrigante ma maledettamente ingiusta.
      La Siria diventerebbe il rifugio dei milioni di palestinesi di Gaza ( quelli sopravvissuti e quelli di Cisgiordania ): un escomio loro garantito dai paesi arabi sunniti ben desiderosi di riprendere a far affari con gli ebrei e fuck tutto il resto. Israele gongolerebbe felice e finalmente le vacche sacre potrebbero vedere la fine della loro lunga attesa.
      Sarebbe un accordo patrocinato in silenzio da tutti, la Russia si terrebbe le sue basi, probabilmente l' Irak diventerebbe 'libero' dall' occupazione USA e tutto il resto filerebbe liscio: Ynon ne sarebbe estasiato, Teheran assai meno, ma senza più sanzioni potrebbe tacere e far finta di nulla.
      In ogni caso la caduta incredibile del regime fortissimo di Assad ( ? ) apre un vuoto di potere che parecchi non vedono l' ora di occupare ( a proposito: la Turchia si riserverebbe di diritto il nord popolato da turcomanni, già da tempo 'de facto' in mano sua ).
      E i curdi ? E chi li conosce ?
      E i palestinesi, che direbbero ?
      E a chi davvero interessa ?
      E le minoranze religiose, yazide, cristiane, druse, sciite, che fine farebbero, abituate al regime paternalista ma tutto sommato assai libertario di Assad, specie verso le donne ?
      Anche qui non interessa a nessuno la loro sorte. Che vadano tra gli ayatollah, loro che erano ben abituate a uscire la sera da sole, non coprirsi col velo, girare indisturbate senza patemi d'animo.
      Cioè di vivere all' occidentale. Pensate: gli occidentali appoggiano regimi fanatici di tagliagole criminali che sono l' opposto loro.
      Anche qui per uscire dalla contraddizione, occorre capire la 'terza mano' che muove nell' ombra: dialettica negativa di una sintesi malvagia.

    1. Senna 8 dicembre 2024

      Aspetterei qualche giorno/settimana per dare un senso agli eventi in Siria, troppo strano come sia filato tutto veloce e liscio per i mercenari di Londra.

    1. nicolass 8 dicembre 2024

      La caduta della Siria è un terribile scorno anche per la Russia e per coloro che dovevano difenderla... qualcuno si è venduto la pelle dell'orso che in questo caso era la pellaccia di Assad

    2. lazarovici 8 dicembre 2024

      la cosa più ridicola, dopo le linee rosse di Putin spernacchiate dal mondo intero, la cosa più ridicola è che Lavrov dice: le navi che stanno lasciando le basi russe in Siria? Ma no, era programmata un'esercitazione nel Mediterraneo...povero Putin, tigre di carta tra le fauci di quel volpone di Erdogan...E' iniziata la fine della Russia, se la spartiranno...

    3. Shax 8 dicembre 2024

      Direi che ti sei perso un pezzo: i terroristi mica sono scemi, hanno già detto di voler cooperare con la Russia negli interessi comuni.
      Le basi russe sono li e nessuno le sta toccando.
      Concludere oggi la vicenda siriana direi che non ha senso, semmai la battaglia inizia ora.

    4. Gino 8 dicembre 2024

      Lo scorno è tutto e soltanto di Assad. E inoltre perfino probabile è che se lo sia meritato. A pagarne il prezzo, purtroppo, sarà quella parte della popolazione siriana che è o laica o cristiana o sciita.
      Forse la condizione dei russi alla fine risulterà perfino più comoda e più facilmente gestibile (vedi miei altri commenti...).

    5. BrunoWald 9 dicembre 2024

      "Lo scorno è tutto e soltanto di Assad."

      Eh no, così è un pò troppo comodo.

      Lo scorno è principalmente del suo alleato moscovita: un ceffone micidiale, che l'incursione a Kursk (quella che doveva essere rapidamente annientata...) al confronto è stata un buffetto affettuoso.

      E a scanso di equivoci, non lo dico affatto con soddisfazione. Tutt'altro.

    6. Gino 10 dicembre 2024

      La conosci no la storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto? Ho come l'impressione che se non completamente pieno tu andresti sempre e comunque in depressione.

    7. BrunoWald 10 dicembre 2024

      Ti sbagli, per natura sono fin troppo allegro e buontempone, basta poco per farmi felice. Figurati se vedessi i sionisti e gli americani urlare di dolore per i colpi ricevuti: non avrei ritegno nello stappare lo champagne e tirar fuori i coriandoli.

      Il guaio è che di norma succede l'esatto contrario, e il signor Putin è uno dei principali responsabili del fatto che le cose stiano così.

    1. clausneghe 8 dicembre 2024

      Gli eventi sono più veloci degli Articolisti.
      Damasco purtroppo è già caduta, i tagliagole messi in campo da Israele e Usa sono entrati in città e Assad sembra si sia nascosto in una base Russa aspettando di essere trasferito con la famiglia.
      Ma non è finita quì, la guerra proseguirà con vicende alterne, ora si segna un punto pesante per la coalizione Imperiale VS resto del mondo.

    2. nicolass 8 dicembre 2024

      vorrei avere il tuo ottimismo ma oggi non mi riesce

    3. clausneghe 8 dicembre 2024

      Mah, girano voci che Assad sarebbe precipitato con l'aereo Russo che lo stava portando in salvo con la famiglia.
      Non sono ottimista, può darsi che tocchi anche noi, sta guerra che non accenna a placarsi.

    1. Shax 8 dicembre 2024

      Ammetto di essere rimasto sorpreso dagli eventi siriani, ma col senno di poi una caduta così rapida era inevitabile senza un coordinamento russo-iraniano. Entrambi i paesi sono però alle prese con altri problemi e in questo momento storico non sono stati in grado di intervenire. Questo non vuol dire però che non possano in futuro tornare a respingere l'ondata dei tagliagole che faticheranno non poco a controllare un paese così diviso.
      Per ora è una chiara vittoria anglosionista che però potrebbe nel tempo anche ritorcersi contro: chi ora festeggia l'insediamento di forze ritenute dalla quasi totalità del mondo come terroristiche domani potrebbe vederne tutte le conseguenze nefaste...
      Intanto trump ha preso la palla al balzo per dichiarate che gli usa devono uscire dalla Siria.

    2. Shax 8 dicembre 2024

      Alcuni riportano il fatto che assad è nella base russa di khmmehim.
      Se così fosse, è probabile che la Russia stia coordinamento una risposta per spazzare via coloro che si sono esposti contro assad.
      In effetti ogni video che gira fa vedere poche persone, si parla al massimo di 40.000 miliziani. Nel 2016 ne spazzarono via 300.000.

    3. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      Leggendo tra le righe le sue dichiarazioni, ("Non è la nostra battaglia"), Trump ha solo fatto capire che gli USA, il suo Deep State cioè, deve lasciare che i ribelli scalzino Assad dal potere come sembra sia già successo.

    4. Senna 8 dicembre 2024

      Secondo le caxxate di Trump, non erano già usciti durante la sua presidenza 2016-2020? Tanto le masse dimenticano tutto 5 minuti dopo aver sentito di tutto e di più

    5. Shax 8 dicembre 2024

      Trump non ha fatto molto di quanto dichiarato nella prima presidenza, vedremo durante la seconda...

    6. XaMAS 8 dicembre 2024

      spazzare la siria, asfaltare l'ucraina

      2 anni e mezzo di chiacchiere per cosa?
      nulla

    1. pieros 8 dicembre 2024

      Craig williams, riportato da blondet, adombra un accordo tra i vari attori in palcoscenico. A farne le spese saranno i cristiani della siria e del libano, more solito.
      Pare siano state già tolte le decorazioni natalizie ad Aleppo. distrutto l'alcool, velate le donne.
      In cambio della espulsione dell'Iran ( e russia)dall'area e del controllo israeliano su libano meridionale e golan.
      Io,se fossi un cristiano o un musulmano alauita,taglierei la corda molto velocemente. Anche verso l'Iran o l'Iraq meridionale ( controllato dall'Iran. I curdi non sapranno dove andare.

    2. emilyever 8 dicembre 2024

      Che ne sarà delle migliaia di bambini libanesi che nelle settimane scorse la Siria aveva accolto perchè sfuggissero ai bombardamenti? è uno dei tanti motivi per sentirmi molto triste per quello che sta avvenendo in Siria e che ho seguito attraverso le live di Stefano Orsi, che si interroga sulle cause di un così rapido crollo, condotto con una tattica come quella con cui gli ucraini erano entrati a Kursk. Là avevano comunque trovato anche se non immediatamente, un esercito russo pronto a difendere il territorio e bloccarne l'avanzata. Qui l'esercito di Assad probabilmente si è "rilassato" in questi ultimi anni, cullandosi nell'idea di una pacificazione e di un "perdono" raccolto da tutte le forze in campo. Sono stati mandati al fronte soldati giovani senza esperienza, e altri motivi che saranno sicuramente analizzati nelle prossime settimane. I soccorsi irakeni sono stati bombardati e decimati dagli americani, Israele già da tempo colpiva depositi di munizioni siriane. L'aviazione russa non è bastata.....Possibile che nè Assad nè i suoi alleati avessero capito che cosa si muovesse? si sono fidati di Erdogan?
      A suo tempo, circa 10 anni fa, avevo seguito un video di rappresentanti di associazione cristiane americane, di diverse chiese, che erano state in Siria, ed erano rimaste stupite di trovare un regime con un sistema scolastico completamente gratuito, una protezione sociale ecc, e di come il nostro mondo ne diffondessero un'immagine falsata.

      Mi sono chiesta infine se questa terribile accelerazione in Siria non sia anche una risposta alla nomina di Tulsi Gabbard da parte di Trump a capo delle agenzi di intelligence. E' noto che lei quando ancora era con i democratici, nel 2017 era andata a parlare con Assad, si offrì come mediatrice e stimava quello che adesso ai tg viente ricordato come un feroce dittatore, mentre i "ribelli", le cui sigle sono tutte annoverate come terroriste dagli Usa, finanziate dall'occidente, porteranno i siriani verso le elezioni.
      Tristezza profonda, come scrivevo all'inizio, nella consapevolezza di vivere nella parte sbagliata della storia.

    3. Gino 8 dicembre 2024

      Il crollo è avvenuto in conseguenza del fatto che l'esercito siriano quasi neppure ha sparato, inscenando una commedia ridicola. Probabile che Erdogan, CIA, MI6, servizi francesi ed israeliani avessero già con largo anticipo stretto accordi con pressoché tutti i leader tribali: l'esercito 'attuale' di Assad è fatto di gente che prima di tutto obbedisce ai rispettivi leader tribali (questa peraltro è sempre stata la condizione ortossa nel mondo islamico, con eccezioni nazionalistiche laiche nel tempo tutte fallite: Egitto di Nasser, Iraq di Saddam Hussein, Siria di Assad).

    1. alduccio 8 dicembre 2024

      Ci opponiamo al tentativo di Hayet Tahrir Al-Sham di cambiare gli equilibri sul terreno, lo affronteremo e continueremo a sostenere il governo siriano, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante una conferenza stampa. Da notare che Lavrov si riferisce esplicitamente a HTS e non ad altre fazioni filo turche.

    2. pieros 8 dicembre 2024

      Non so se la Russia attuale sarebbe stata in grado di sostenere un conflitto prolungato in Siria come in ucraina ( se non altro per una questione di linee di rifornimento ). Sicuramente, x gli israeliani, non credo sia un bene trovarsi il califfato in prossimità del golan. E ,quindi, anche x gli usa.( la Turchia, anche se nato, fa un gioco suo)

    3. Gino 8 dicembre 2024

      A meno che non divenga il cagnolino di Erdogan, per Abu Mohammad al-Jolani prevedibile vita assai poco tranquilla: ad Erdogan basterebbe infatti sussurrare nell'orecchio di Putin le coordinate del bunker in cui al-Jolani starebbe dormendo...

      Probabile che i russi si terranno l'attuale costa siriana. In tal modo la condizione logistica di russi e asse della resistenza diverrebbe forse perfino migliore di prima, quando al 'potere' a Damasco c'era Assad: una catena montuosa separa la costa siriana dai territori attualmente occupati da quelli di Al-Qaeda versione HTS, mentre a nord c'è confine turco ed a sud confine libanese (lungo il quale i rifornimenti a Hezbollah potrebbero avvenire forse perfino più comodamente di prima - i porti libanesi essendo stati sempre e tutti bloccati dalla CIA).

      Oltretutto in tal modo i russi potrebbero anche garantire la sicurezza degli alauiti siriani.

      I territori controllati da Al-Qaeda peraltro risulterebbero in tal modo assimilabili ad una noce sistemata tra le ganasse di uno schiaccianoci, con Iracheni sciiti ad oriente e russi sul mare, ad occidente.

      p.s.
      Potenzialmente possibile, ma comunque in subordine agli interessi, agli accordi ed alle scelte concordate tra russi, iraniani e cinesi. Per quanto attiene alle scelte russe, dipendendo dalla loro valutazione della sostenibilità dell'impegno che ne deriverebbe, soprattutto in funzione delle esigenze del teatro ucraino, per quanto attiene all'Iran soprattutto in funzione della questione problematica dei rifornimenti iraniani ad Hezbollah, nel caso dei cinesi valendo invece soprattutto la tutela dei loro interessi in conseguenza degli investimenti e degli esborsi avvenuti a favore della Siria di Assad, nel contesto della loro belt and road initiative. Le parole di Lavrov lascerebbeto comunque intendere che per il momento nel teatro siriano Russia ed Iran non intendano affatto disimpegnarsi.

      Sul canale youtube Dazibao, Orsi ha oggi però invece espresso la tesi, come se fosse scontata, che tutta la Siria o diverrà una parte del sultanato di Erdogan o diverrà il califfato di al-Jolani/CIA. Probabilmente un eccesso di pessimismo dovuto alla delusione ed al conseguente sconforto.

    1. sbregaverse 8 dicembre 2024

      Sembra ~ eufemismo per pare a me ~ che anche Don Chisciotte sia caduto da Ronzinante sulla via damascena.

    1. sbregaverse 8 dicembre 2024

      《Saulo Saulo perchè Mi perseguiti?》
      Saulo caduto sulla via per Damasco.

    1. sbregaverse 8 dicembre 2024

      Sergey Kisel rimosso da generale responsabile per la Siria. Putin , per una Siria al contrario sottosopra, sta valutando la nomina di Vannacci.

    2. ailavioni 8 dicembre 2024

      Frate sbrega, ormai è tardi.
      Tutto è perduto, fuorchè l' odore
      (dei cadaveri che si accumulano lungo le strade siriane)

    3. mago 8 dicembre 2024

      Pensavo di averle viste tutte e la percezione era quella dei libri ma mi ritrovo oggi dove non vorrei essere come uomo.

    1. mago 8 dicembre 2024

      Siamo messi male pure noi ,più profughi e sappiamo chi ringraziare,e pensare che questi poi finito con la Siria non pensino ad altro è pura utopia.mi meraviglia che lo stato Siriano sia collassato in tre giorni game over anche per gli Iraniani se si avanti di questo passo.

    2. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      Adesso il governo dei meloni "citrulli" (cetrioli, cioè insipidi in gergo napoletano) includerà anche la Siria nell' elenco dei paesi sicuri?

    3. mago 8 dicembre 2024

      La vedo dura non esistono più paesi sicuri,ma secondo lei l esercito italiano quelli che rincorrevano sulla spiaggia chi usciva dal coprifuoco chi controllava nei bar chi era senza green pass la polizia locale quanto avrebbero retto a questi ?

    4. ailavioni 8 dicembre 2024

      Paesi sicuri ?
      Fra poco anche noi diventeremo luogo insicuro, con tutta la gente che è arrivata ed arriverà. Indubbiamente alcuni di loro sono solo dei poveri cristi, ma assieme a loro c'è di tutto. Del resto già ora in certi posti in italia è meglio non circolare.

    5. ailavioni 8 dicembre 2024

      Come no ?
      Quando correvano dietro ai smascherinati parevano forti e coraggiosi come leoni.

    1. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      Damasco sembra sia già caduta. Mi lascia perplesso però il comportamento della Russia in questa vicenda: non ha scientemente fatto nulla (o fatto poco fino ad ora) o non ha potuto?

    2. ws 8 dicembre 2024

      Ha altri problemi
      Dovete rendervi conto , soprattutto voi nostalgici comunisti che i problemi strategici di putin sono gli stessi di quelli di stalin e che la funzione strategica de "l' intervento russo in siria" è esattamente la stessa de "l' intervento sovietico in spagna", cioè quella di
      a) ritardare lo scontro diretto
      b) chiarire le reali intenzioni dei propri "nemici" e " amici"

      Questa funzione è finita e putin farà la stessa cosa che fece (allora) stalin : restare al fianco dei suoi "proxies" fino alla fine.
      Cadrà allora Damasco? Questo dipende solo dalla volontà e la forza di resistenza del popolo siriano.
      Mancando queste la russia resterà fino all'ultimo e poi si ritirerà, Non è in siria che la russia combatterà la SUA guerra di sopravvivenza.

    3. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      Nostalgici comunisti? Vuoi per forza equiparare il comunismo ad una dittatura (come lo sono quelle di destra, figlie del liberal-capitalismo che ha portato l'umanità sulla soglia dell'abisso). Il comunismo è un movimento popolare, un moto perpetuo insito nello spirito umano che si innesca laddove ci sono ingiustizie e prevaricazioni generate da una criminale casta al potere delegittimata dal popolo che vuole difendere a tutti i costi i suoi ingiusti privilegi. Che poi qualcuno faccia "deragliare" questo movimento è un altro paio di maniche...

    4. mago 8 dicembre 2024

      Non la metterei ancora Sul comunismo fascismo qui è in gioco la nostra civiltà pseudo cattolico cristiana,nazizti da una parte e taglia gola dall altra e in mezzo noi con un abbondante futura partecipazione di Maranza dislocati nello stivale…il problema è questo. Altro che primavere colorate.

    5. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      P.S.: La mia domanda nasce per un semplice motivo: la rapidità con la quale è caduto il "regime" di Assad e il momento nel quale è iniziato, cioè dopo la tregua concordata tra Israele e Hezbollah.
      Tutto concordato anche tra le opposte fazioni?

    6. pieros 8 dicembre 2024

      Guardi che la destra con il liberal capitalismo, c'entra un tubo.il moto perpetuo del socialismo più o meno scientifico dello spirito, avviene solo dopo aver fumato o/e bevuto troppo e male.

    7. pieros 8 dicembre 2024

      Questa è meglio, come ipotesi.

    8. ws 8 dicembre 2024

      Non sono io che la metto "in politica". Io volevo solo far riflettere quelli che sempre "la mettono in politica" che ci sono "leggi ferree della geopolitica" che portano a disastri i "politici" le ignorano.

      Nella fattispecie infatti zar- putin sta sulla stessa linea geopolitica di zar-Stalin e prima ancora di tanti altri zar giù giù fino a ad Alexander Nievsky 8 secoli fa: difendere la civiltà russa dalla aggressione "occidentale".

    9. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      La destra, certa destra, è figlia, "cane da presa" del liberal-capitalismo.
      Così come lo sono i colpi di stato, bianchi o cruenti che siano, quando il sistema getta la sua maschera.

    10. pieros 8 dicembre 2024

      Per me lei vede un film tutto suo.

    11. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      No. Ora che il liberal-capitalismo ha gettato la sua "maschera" è evidente a tutti... tranne a chi ha gli occhi "foderati di prosciutto"!

    12. Brule 8 dicembre 2024

      Quadretto perfetto, da metterci il copyright.

    13. Dario Lampa 8 dicembre 2024

      Quello che sta accadendo è il fallimento della "civiltà" (nota le virgolette!) tecnologica occidentale di stampo massone borghese, fallimento che è insito nella sua natura.

    14. mago 8 dicembre 2024

      Siamo fra amici..👍

    15. pieros 8 dicembre 2024

      Guardi,il prosciutto,lei lo ha non solo sugli occhi a reiterare questa lagna del liberalcapitalismo che significa tutto e il suo contrario( i cinesi che sono? Neocon capitalistcomunisti?) Ebbasta con queste parole d'ordine da trinariciuti guareschiani.

    16. BrunoWald 8 dicembre 2024

      Il comunismo è un moto così perpetuo, e così insito nello spirito umano, che infatti viviamo in mezzo a masse immense di comunisti decisi a lottare per un mondo senza ingiustizie...

      ...Mica mandrie di proletari (e classe media in via di proletarizzazione) ottusi e indifferenti, ammucchiarsi nei centri commerciali per arraffare compulsivamente gli inutili e costosi gadget prodotti dagli odiati capitalisti.

    17. danone 8 dicembre 2024

      Anch'io credevo a babbo natale e alla befana da piccolo, poi però purtroppo sono cresciuto ed ho scoperto che i due personaggi in realtà erano la stessa cosa, infatti entrambi erano etero-diretti dagli stessi agenti esterni, e i loro doni in realtà provenivano dalla stessa fonte occulta di potere, i miei.

    18. Moderatore 8 dicembre 2024

      La invitiamo a moderare i toni nei confronti del suo interlocutore.
      La ringraziamo della collaborazione.

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