Rilanciamo il seguente comunicato stampa della Redazione di Byoblu, esprimendo loro piena solidarietà. All'interno, troverete il video con cui Claudio Messora dà la sua versione dei fatti.
COMUNICATO SINDACALE DELLA REDAZIONE DI BYOBLU
Byoblu, la denuncia della redazione: "Impedito l’accesso ai canali ufficiali mentre l’ex Presidente Messora apre sito con uso dell’IA"
Milano, 9 giugno.
Dallo scorso 5 giugno la redazione di Byoblu è impedita nello svolgimento dell'ordinaria attività quotidiana a causa dell’impossibilità di accedere alla piattaforma del sito internet www.byoblu.com e ai profili social collegati. Lo comunicano, in una nota, i giornalisti e la direttrice della testata.
Ricordiamo che l'editore Claudio Messora aveva rassegnato le proprie dimissioni, in modo improvviso e senza un valido passaggio di consegne, dalle cariche sociali di Media Pluralisti Europei, società editrice di Byoblu, il 5 maggio scorso.
Nel frattempo è stato impedito l'accesso alla redazione ai canali social associati alla testata Byoblu, tra cui Telegram, Instagram, WhatsApp e X. Sul canale Telegram Byoblu è comparso un messaggio a firma di Messora nel quale si afferma, tra l’altro, che “è necessario aprire nuovi punti di riferimento e ridefinire quelli attuali".
Ma non solo. Negli stessi giorni la redazione ha appreso dell’esistenza del sito news.byoblu.com, denominato "Byoblu 3.0", descritto come “sito di informazione libera e indipendente a cura di Claudio Messora”.
Un sito web che descrive la nostra attività e i circa 3.200 soci di Media Pluralisti europei come "qualcosa di simile a uno spin-off" e che a detta dello stesso Messora “fa un uso estensivo e allo stato dell'arte delle nuove tecnologie”. La redazione sottolinea di essere totalmente estranea alla realizzazione e alla gestione del sito, che sembra abbracciare l’impiego dell'intelligenza artificiale in sostituzione dei dipendenti.
Ad aggravare la situazione, il dominio www.byoblu.com, sito che conteneva tutto il lavoro svolto dalla redazione negli ultimi sei anni, risulta essere stato sostituito dal nuovo sito web Byoblu 3.0.
Denunciamo quindi la perdita di migliaia di articoli, inchieste, documentari di cui rivendichiamo la paternità.
Precisiamo che subito dopo l’annuncio delle sue dimissioni, il dottor Messora ha diffidato formalmente la società Media Pluralisti Europei, da lui fondata e di cui è ancora proprietario della maggioranza delle quote, dall’utilizzo del marchio Byoblu qualora non fosse stata corrisposta la cifra pari a oltre 50mila euro.
Ricordiamo che la testata giornalistica Byoblu risulta regolarmente registrata presso il Tribunale di Milano dal 2020 e che le responsabilità editoriali e giornalistiche restano disciplinate dalle norme vigenti. Ad oggi non sono state inviate ulteriori comunicazioni di un eventuale cancellazione dal registro del tribunale.
Alla luce degli eventi descritti, la redazione ritiene doveroso garantire la massima trasparenza nei confronti dei soci, degli abbonati, dei sostenitori e di tutti coloro che hanno seguito e sostenuto il progetto negli anni. Ci riserviamo ogni iniziativa ritenuta opportuna a tutela del lavoro svolto, della nostra professionalità e dei nostri diritti. Nel frattempo continueremo a svolgere il lavoro di informazione attraverso l’unico canale operativo e nella nostra disponibilità: il canale YouTube “Media Pluralisti”.
La redazione

prov 12 giugno 2026
Si, piena solidarietà con la Redazione che di sicuro non merita un simile trattamento.
Circa l'ambiguo comunicato dell'ex Presidente direi che possiamo dare per definitivamente persa qualsiasi credibilità, così faticosamente costruita (anche grazie e proprio ad una Redazione molto motivata e capace). La "caduta di stile" appare davvero grave ed anzi... c'è materia per nutrire qualche serio dubbio motivazionale su tutta la faccenda, fin dal principio.
Certo, anche se non si dice, si tratta anche di una forte esposizione bancaria perché le spese sono state tante. Questo, se c'è, è un problema oggettivo che suggerisce comprensione e indulgenza. Dispiace però vedere - od essere costretti a pensare - che quando la barca affonda ognuno pensa per sé.i
Alla fine della fiera il progetto "sembra" fallito miseramente. Ed è un grande peccato perché, davvero, si è trattato di un grande e lodevole esperimento del quale si sentirà la mancanza.
P.S.: Inutile dare la colpa a coloro che non l'hanno sostenuto economicamente. Forse non è chiara la situazione delle famiglie e dei singoli, i quali - la stragrande maggioranza - non arriva a pagare le bollette o a riscaldarsi o a pagare l'affitto. E... ed è pure grave che non l'abbiano presente proprio coloro che si dicono più attenti alle condizioni reali delle persone...