Mentre continuano gli attacchi all'Iran e Israele ci fa sapere che questa e', e sara', una "guerra" e non una semplice azione militare, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato scritto e diffuso giovedì 12 giugno, ossia ieri, poche ore prima che l'attacco militare israeliano alla Repubblica Islamica avesse effettivamente luogo. Un documento importante per provare a decifrare la complessa situazione mediorientale, dove l'imperialismo angloamericano-sionista semina da decenni e decenni caos e distruzione per mantenere in pugno il potere nel mondo. Buona lettura.
--
"Purtroppo molti palesi segnali sembrano indicare che il criminale piano dell’imperialismo di attacco militare diretto contro la Repubblica islamica d’Iran stia per essere messo in pratica. Non importa se condotto “solo” dallo Stato sionista oppure in aperta collaborazione armata con i suoi principali sostenitori (Usa e democrazie imperialiste europee) senza i quali lo Stato sionista non starebbe in piedi. Ci auguriamo che questa (ennesima) guerra imperialista, devastante e dalle conseguenze inimmaginabili ad ogni livello, non sia scatenata. Che un fiume di distruzione, di lutti e di sangue non si aggiunga ai fiumi versati e che quotidianamente si versano in Gaza, in Cisgiordania, in Libano, nello Yemen, in Siria, ad opera della furia dello Stato israeliano (non del solo Netanyahu e del suo governo “estremista” come vuole far credere uno stuolo di ipocriti, ma dall’insieme di forza sionista-imperialista).
Ma purtroppo oggi, 12 giugno 2025, apprendiamo che il Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) “ha adottato una risoluzione che condanna l’Iran per il ‘mancato rispetto’ dei suoi obblighi nucleari” e l’agenzia Ansa ci informa che “il testo elaborato da Londra Parigi e Berlino insieme a Washington, è stato approvato da 19 paesi su 35. Russia, Cina e Burkina Faso hanno votato contro.”
Questa risoluzione, elaborata dai briganti matricolati e democratici di sempre, potrebbe essere il pretesto utile per scatenare l’inferno sull’Iran, e la probabile escalation-stato d’emergenza globale.
In questa tragica possibile eventualità esprimiamo subito e in anticipo la nostra più totale e incondizionata solidarietà al popolo iraniano la cui “colpa” (dal punto di vista dei briganti) è di aver rovesciato lo Scià-pupazzo dell’imperialismo nel 1979. E dal 1979, con immensi sacrifici, non essersi piegato e venduto ai dettami della democrazia imperialista ed ai suoi fetidi “valori”.
Ci auguriamo che il governo della Repubblica islamica, che ha fatto e sta facendo tutti gli sforzi possibili per evitare lo scontro armato diretto evidentemente senza inginocchiarsi ai piedi dello sceriffo-padrone, risponda nella maniera più dura e severa possibile alle bestiali forze della democrazia imperialista, compresi i suoi servi e vassalli arabo-islamici. Ci auguriamo che il governo di Teheran e le forze combattenti di tutto l’Asse della Resistenza impartiscano agli aggressori una lezione ancora più dura e severa di quella impartita dagli indomiti combattenti Houthi yemeniti alle armate Usa/Gb che infestano i cieli della penisola arabica e le acque del Mar Rosso e del golfo di Aden.
Chiamiamo tutti i sinceri pacifisti a schierarsi inequivocabilmente contro l’imperialismo, poiché una vera e reale condizione di pace può essere ottenuta solo con la fine dell’imperialismo stesso, con la sua sconfitta. Denunciamo la molto diffusa posizione “pacifista-neutralista” che vorrebbe porsi “al di sopra delle parti” (né con Israel/Usa/vassalli Ue né col “regime teocratico e oscurantista degli Ayatollah”) come posizione di falsa solidarietà in quanto non può esservi “equidistanza” fra la bestialità imperialista e le masse dei popoli resistenti/oppressi qualunque siano le forze che attualmente ne rappresentano le istanze di resistenza e di liberazione. Quanto tali forze (parliamo delle forze politico-militari dell’Asse della Resistenza, da Hamas a Hezbollah dagli Houthi ai pasdaran iraniani) siano più o meno coerenti nella lotta contro l’imperialismo, questo è un altro paio di maniche. Su cui si può aprire il becco solo e soltanto dopo aver dichiarato e praticato coerentemente nel limite delle proprie forze, la incondizionata solidarietà con le forze combattenti dell’Asse e del suo fulcro iraniano, e non una falsa “equidistanza fra le parti”.
Il nemico è in casa nostra. Non è “l’estremista/terrorista” Hamas palestinese o Hezbollah libanese o Houthi yemenita, né il “regime teocratico degli Ayatollah” come dicono i pappagalli della propaganda del nostro di regime. E’ lo Stato tricolore di Roma in quanto tassello del dispositivo economico-politico-militare imperialista, braccio armato Nato in primo ed evidente luogo. E’ lo Stato tricolore di Roma in quanto sostenitore, al pari degli altri briganti matricolati, dello Stato sionista e dei suoi inauditi massacri e che ora è a un passo dallo sferrare un (ennesimo) colpo criminale contro la Repubblica islamica iraniana, contro l’intero popolo iraniano.
Dissociamoci nella maniera più netta e ferma dalla guerra della democrazia imperialista! Dissociamoci nella maniera più netta e ferma dalla politica dello Stato tricolore di Roma e dei suoi governanti!
Nel caso che l’attacco sia sferrato, ovunque possibile scendiamo immediatamente in piazza per manifestare contro questo ennesimo crimine imperialista!
Nel caso che gli eventi precipitino a catena: non facciamoci intimidire e paralizzare da un possibile “stato d’emergenza” che potrebbe essere dichiarato dal governo!
Stato di Israele e briganti democratico-imperialisti tutti, giù le mani dall’Iran! "
Udine, 12.06.2025 - Nucleo Comunista Internazionalista
Ricevuto e ripubblicato dalla redazione
ric 14 giugno 2025
che combinazione...L IRAN e' diventato uno stato canaglia da quando ha preso a calci nei coglioni (io l' avrei pelato vivo con una lama seghettata , altro che mandarlo in esilio ) Reza Pahlavi , il filo sionista che regalava il petrolio agli yankees , proprio lui quel pezzo di cacca che nel deserto festeggia il 2500 anno da dopo Alessandro il Macedone-----
--------------------------
I festeggiamenti per il 2500º anniversario dell'Impero Persiano, voluti da Reza Pahlavi, furono un evento sontuoso e costoso, celebrato nel 1971, non dedicati ad Alessandro Magno, ma a Ciro il Grande, fondatore dell'Impero Achemenide. L'evento mirava a celebrare la storia e la continuità della monarchia iraniana, con l'obiettivo di dimostrare la rinascita dell'Iran sotto la dinastia Pahlavi.( mentre il popolo moriva di fame )
esattamente come la LIBIA con GHDDAFI diventata ostile agli yankees e ai nasuti dopo la cacciata di re Idriss,,,,
ad opere del grande GHDDAFI