BORIS JOHNSON: "Il calo delle nascite non è un disastro, è la migliore notizia a livello mondiale"

BORIS JOHNSON: "Il calo delle nascite non è un disastro, è la migliore notizia a livello mondiale"
Boris Johnson, Premier del Regno Unito dal 2019 al 2022
Boris Johnson, Premier del Regno Unito e al contempo leader del Partito Conservatore dal 2019 al 2022, non è uno qualsiasi. E ce lo dice in faccia: il depopolamento in corso è uno stato di cose cercato, voluto ed è un'ottima notizia: "la migliore al mondo". State per leggere un manifesto malthusiano di globalismo realizzato, "meticciato" turboliberista incluso. Peraltro, l'articolo è uscito proprio il 1 maggio 2026, con un bellissimo augurio per tutti quelli che lavorano, essere sostituiti dall'Intelligenza Artificiale: "Lasciamo che l’IA rafforzi e snellisca il mercato del lavoro". A fine articolo il Dailymail ci fornisce anche il mini-dizionario da grande reset. Lo abbiamo lasciato intatto. Un altro politico di grido che fa da matto, ma in realtà è lucidissimo, ed è uno dei maggiordomi/portavoce dell'èlite al comando che sta mandando chiari segnali in basso: sta parlando proprio di noi.

Di Boris Johnson, dailymail.com

Sono appena tornato dalle colline toscane, dove le campane suonano per molti più funerali che matrimoni.

Qualche mese fa ero a Tokyo, dove i cortili delle scuole materne erano stranamente deserti.

In tutto il continente europeo, dal Portogallo ai Balcani, le linee di autobus vengono cancellate mentre ondate di clienti anziani utilizzano il loro ultimo abbonamento gratuito per l’ultimo viaggio verso il cielo.

In Cina la popolazione sta diminuendo così rapidamente che ora ci sono chilometri di palazzi praticamente disabitati, costruiti per famiglie che non sono mai arrivate.

In alcune province dell’India, il tasso di natalità è così basso – rispetto agli standard storici – che le scuole segnalano zero iscrizioni.

Persino nell’Africa subsahariana, dove il tasso di fertilità complessivo è ancora molto alto – 4,3 bambini per madre – quel numero è crollato dai sei o sette di un paio di decenni fa e continua a diminuire.

Per quanto riguarda il Regno Unito, un tempo una delle popolazioni in più rapida crescita in Europa, le ultime cifre mostrano che quest’anno i decessi supereranno le nascite per la prima volta dalla metà degli anni ’70.

Sì, noi su quest’isola facciamo parte di questa tendenza. Raggiungeremo il picco molto prima di quanto previsto in precedenza – entro la metà del secolo – per poi registrare un successivo calo. Sì, gente, è inaspettato, inimmaginabile e ormai innegabile. I pessimisti lo definiscono il Grande Crollo Globale delle Nascite, e naturalmente sta mandando alcuni politici in tilt.

“Mamma mia!”, dice l'italiana Giorgia Meloni, “è un'emergenza nazionale. Abbiamo bisogno di più bambini!” “Allons!”, dice il francese Emmanuel Macron, “abbiamo bisogno di più enfants pour La Patrie!” Qui nel Regno Unito, una certa Bridget Phillipson (credo sia il ministro dell'Istruzione) dice che la carenza di bambini porrà problemi economici considerevoli, sebbene non specificati.

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Praticamente ogni giorno vedo un articolo erudito sul Financial Times che si lamenta del disastro demografico e della crisi demografica incombente, e dato che so che il Financial Times è un giornale meraviglioso ma che sbaglia su quasi tutto, dico “Bah!”

Dico: “Crisi, quale crisi?” Se gestiamo bene la situazione – cosa che possiamo fare facilmente – questo processo di stabilizzazione demografica diventerà la migliore notizia a livello globale da molto tempo a questa parte.

Mettiamo le cose nel giusto contesto. Ricordiamo cosa è successo nel corso della nostra vita; ricordiamoci il percorso che abbiamo fatto.

Quando sono nato, il mondo contava 3,2 miliardi di persone. Da allora, se ne sono aggiunte circa cinque miliardi e l’impatto ambientale di questi esseri umani in più è stato piuttosto catastrofico.

Qualunque sia la vostra opinione sul cambiamento climatico, è innegabile il costo che l’umanità ha imposto al mondo naturale: la perdita di foreste e zone umide estese quanto un continente, l’avvelenamento di fiumi e mari con effluenti umani e detriti di plastica.

Nel corso della mia vita abbiamo annientato centinaia di specie – animali e piante che hanno impiegato miliardi di anni per evolversi; e mentre la popolazione umana è quasi triplicata, quella dei vertebrati selvatici è diminuita di oltre il 70 per cento.

Se volete rendervi conto della portata del danno in corso, prendete un volo notturno da Città del Capo al Cairo e guardate dall’alto gli incendi che l’agricoltura di tipo “taglia e brucia” provoca distruggendo habitat antichi.

Anche se le nuove e più moderate previsioni sulla popolazione mondiale fossero confermate, non indicano un rapido declino della razza umana: niente del genere. Siamo comunque destinati ad aggiungere altri due miliardi di persone entro il 2080, portando il mondo a un numero sbalorditivo di 10,2 miliardi di anime.

Quindi, siamo onesti: se e quando queste nuove e incoraggianti tendenze porteranno a un effettivo calo della popolazione mondiale, quel calonon sarà un disastro. Sarà il primo benedetto sollievo da parte del grave fardello che imponiamo alla natura.

Quella a cui stiamo assistendo non è una crisi, ma un segno che la popolazione umana si sta autoregolando in modo organico, alla ricerca di un migliore equilibrio con la Natura, di una migliore qualità della vita; un riconoscimento, tra le altre cose, che la produttività pro capite conta molto più della mera produttività nazionale.

Dopo anni di tensione demografica, siamo in vista di un dividendo demografico, una benedizione.

L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno, quindi, è sentire i politici dire sciocchezze sul fatto di avere più figli. È prepotente, è offensivo e non funziona mai. Lasciamo che tutte le famiglie (compresa la mia!) decidano cosa vogliono fare – se vogliono famiglie numerose o piccole.

Dipende da loro, e lo Stato non dovrebbe puntare il dito in nessun caso. Ricordate la politica del figlio unico cinese? Beh, ora hanno una politica dei tre figli. Entrambe sono senza speranza.

Soprattutto non vogliamo sentirci dire da politici allarmisti che abbiamo bisogno di più giovani – nati qui o importati – per “fare i lavori”.

Questa è una sciocchezza. I profeti di sventura ci ripetono costantemente che in futuro l’IA svolgerà milioni di lavori rendendo superflui gli esseri umani. Beh, se è così, lasciamo che l’IA rafforzi e snellisca il mercato del lavoro, senza bisogno di aumentare costantemente il numero della forza lavoro.

I profeti di sventura non possono avere entrambe le cose. Non possono lamentarsi che le macchine rendono superflui i lavoratori umani e allo stesso tempo esigere che importiamo o facciamo nascere più esseri umani per lavorare.

Grazie in parte alla cosiddetta “hard Brexit”, che ci ha restituito il pieno controllo delle nostre frontiere, l'immigrazione legale netta sta ora diminuendo in modo molto consistente.

Ciò di cui abbiamo bisogno ora è un lungo periodo di assimilazione, acculturazione – e, francamente, meticciato – affinché l'intera popolazione acquisisca un senso equo della lingua, della storia e dei valori di questo Paese.

Dovremmo continuare a usare la Brexit per controllare l’immigrazione e per debellare l’immigrazione illegale – ripristinando, ad esempio, il “Rwanda Scheme” (Il piano britannico per trasferire in Ruanda i richiedenti asilo, pensato nel 2022 per fermare le "traversate della Manica", è stato cancellato da Keir Starmer nel luglio 2024, ndt).

Falling birth rates aren’t a disaster, they’re the best bit of global news in a long timehttps://t.co/mEBocMP0hi

— Boris Johnson (@BorisJohnson) May 1, 2026

Per quanto riguarda la riproduzione, lo ripeto: i politici dovrebbero tenersi alla larga. Il loro lavoro non è quello di indulgere in ridicole retoriche alla Mussolini per incoraggiare le nascite. Viktor Orban ci ha provato in Ungheria, per esempio. Non ha funzionato per lui, non più di quanto abbia funzionato per Mussolini o, in effetti, per l’imperatore Augusto.

Il compito dei politici è garantire che il Paese sia un luogo sicuro in cui vivere e crescere i propri figli – in modo che, per esempio, le nostre strade non siano minacciate da un’ondata di odiosa e vergognosa violenza antisemita, un compito in cui questo governo sta fallendo in modo deplorevole.

Il governo dovrebbe occuparsi a fornire competenze professionali, a migliorare le infrastrutture, a snellire il welfare strabordante e a ridurre le tasse esorbitanti, lasciando poi che siano le persone a decidere se avere figli o meno, una questione francamente privata.

Quando ero bambino, la bomba demografica era spaventosa quasi quanto quella nucleare. Ci veniva detto che il numero di esseri umani sul pianeta stava salendo ad una velocità vertiginosa verso la stratosfera, con conseguenze catastrofiche e maltusiane per le risorse e l’ambiente.

Ebbene, le prove che le nostre paure fossero esagerate stanno ora aumentando. Non siamo ancora fuori pericolo; anzi, stiamo ancora distruggendo il pianeta ad un ritmo terribile.

Ma le tendenze demografiche offrono al mondo – e alla Gran Bretagna – un raggio di speranza. Non si tratta di un crollo delle nascite. Questa è un'enorme esagerazione.

È il primo segnale che il lungo, esponenziale e catastrofico baby boom mondiale potrebbe finalmente volgere al termine. Anziché sprecare tempo e denaro cercando di combattere questa tendenza, i politici dovrebbero vedere – e spiegarne – l'enorme potenziale positivo.

Di Boris Johnson, dailymail.com

01.05.2026

Angolo del dizionario

Meticciato: Relazioni sessuali tra persone di razze diverse o l'atto di generare figli da genitori di razze diverse.

Malthusiano: Relativo all'economista e demografo inglese Thomas Malthus e alla sua teoria secondo cui la popolazione tende ad aumentare a un ritmo più veloce rispetto ai suoi mezzi di sussistenza e che, a meno che non sia frenata da restrizioni morali o da disastri (come malattie, carestie o guerre), ne derivano inevitabilmente povertà diffusa e degrado.


Fonte: https://www.dailymail.com/debate/article-15782963/BORIS-JOHNSON-birth-rates-disaster-global-news.html

Traduzione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (12)

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Mostra commenti 12 caricati
    1. alessandroparenti 6 maggio 2026

      Ha ragione, ma dovrebbe fare mea culpa perché predica bene dopo aver razzolato male. Otto figli sono tanti anche per un Congolese.

    1. mago 6 maggio 2026

      Da uno che ha otto figli una frase simile e` una cagata pazzesca per dirla alla Fantozzi,ma riflette lo spessore dei primi ministri UK degli ultimi anni,poi ad accoppiarsi con un tipo simile ci vorrebbe un manuale di istruzioni.

    1. Quantum 6 maggio 2026

      Un altro malthusiano!

    1. GioCo 5 maggio 2026

      Boris era la serie di Pannofino ma a me non pare sia meno assurdo di "occhi nel cuore" questo show ...
      Facili storpiature permettendo ovviamente. Il nostro buon prode fa parte di quella schiatta di reverendi in giacca e cravatta che pontifica perché tanto non gliene frega nulla. A combattere i deliri (di sta gente) ci siamo noi, lui può scegliere tra i paradisi fiscali e quelli di Epstein. Voglio dire, oggi dice così e domani e in testa ai cortei di protesta contro. Perché è nelle condizioni per farlo e ci è stato messo apposta: si punta a radicare gli estremismi non ha dire qualsivoglia cosa sia sensata e più gli stai dietro più dai di matto. Con gli Asini non stai a parlare, ragli ... Se ti piace. "Siamo onesti" come dice lui, il pianeta è governato dai deliri di chi ritiene di sapere quello che sta facendo o per lo meno ci tiene che noi lo crediamo. Quindi tutto ciò che cade dal cielo è manna, prodotto divino, non delirio. Tipo siamo troppi per il pianeta. Certo, se volessimo tutti essere amici di Epstein o fare affari con le guerre non basta nemmeno se fossimo in 10, figuriamoci 10 miliardi. Poi però devi sentirti in debito con loro se t'ammazzano la voglia di fare figli ... Per la serie "vai avanti tu che mi scappa da ridere" ... No ?

    1. nicolcass 5 maggio 2026

      Boris crede fermamente alla diminuzione della popolazione...specie di quella ucraina

    1. maghi 5 maggio 2026

      mah? Meticciato? A me le nere non sono quasi mai piaciute. Le islamiche serie ti vogliono convertire, mi rimarrebbero le indiane e le cinesi. Ai miei tempi si poteva scegliere tra toscane e immigrate meridionali e dopo aver avuto una fidanzata di origini campane, molto focosa a letto, ho avuto la fortuna alla fine di sposare una toscana. Meno male, perchè il toscano che ha sposato la campana è morto da 10 anni per tumore, mentre io mi avvicino al 50° anniversario di matrimonio. Quando dicono: "Donne e buoi dei paesi tuoi....". Dalle mie parti dicono pure: "Da Montelupo si vede Capraia, Cristo fa le coppie e poi l'appaia". Sono due paesi della mia amata Toscana, oltre il Montalbano, ma la distanza tra i due è più o meno quella tra casa mia e la casa di nascita della mia bella. Altro che meticciato. Un amore senza poesia di che sa?Senza un bagaglio culturale e intellettuale comune non ci vedo un felice sentire, oggi si direbbe feeling. Puah.

    1. maghi 5 maggio 2026

      che siamo una specie senza cervello, l'ho detto più volte. Se l'avessimo avuto, non ci sarebbe un Boris Johnson a rallegrarsi della nostra mancanza di buonsenso.

    1. PietroGE 5 maggio 2026

      Della serie : le stronzate (come gli esami) non finiscono mai!. Il buon Boris dovrebbe leggere meglio le statistiche e soprattutto guardarsi intorno.. e cercarsi un altro barbiere.. Quello che decresce in quasi tutto il terzo mondo eccetto l'Africa è il TASSO di crescita della popolazione, non la popolazione. L'unico tipo di popolazione umana in decrescita sono i popoli europei, russi compresi. Quando ero studente e andavo a Londra i vacanza estiva si vedeva qualche 'inglese' indiano, pachistano o delle West Indies, ma la maggioranza era ancora bianca, oggi è l'opposto. E in Italia per vedere chi cresce e chi decresce basta salire su un autobus. Sempre quando ero piccolo io alla televisione facevano la pubblicità per il cibo per bambini. Oggi la fanno per il cibo per cani e gatti.

    2. ric 6 maggio 2026

      io penso che se tutti gli inglesi e non solo del mondo fossero sostituiti dai "selvaggi" della " Amazzonia " il mondo farebbe decisamente un salto di qualità.

    1. Dario Lampa 5 maggio 2026

      Ne ho sentite di cazzate ma queste superano tutti i livelli di indecenza...
      Il problema è avere una "piramide" perfetta della popolazione, piramide che dovrebbe risultare così:
      Base larga: indica un alto numero di nascite (elevata fertilità).
      Lati inclinati: mostra una riduzione progressiva dovuta alla mortalità, dove ogni fascia di età è più piccola della precedente.
      Vertice stretto: Indica una minore percentuale di popolazione anziana.
      Questa è l'unica "piramide" che può evitare l'estinzione dell'uomo.
      Oggi nella putrefatta società liberal-capitalista nonché edonista, consumista e narcisista la piramide è, si potrebbe dire, rovesciata e logicamente una siffatta piramide è destinata a crollare, a ribaltarsi.

    1. ric 5 maggio 2026

      toh.. finalmente ne ha azzeccata una...

    2. simonlester 6 maggio 2026

      Si , però ci sbrighiamo; ché io trovo sempre code in autostrada, alberghi pieni e mai un parcheggio. :-) p.s. sono d'accordo.

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