Blackout in Spagna: una spiegazione possibile?

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Premessa: come mi ha spesso fatto notare almeno un lettore, l'Autrice, che scrive per Oilprice.com, non può essere considerata del tutto imparziale sul tema delle energie rinnovabili ma, per certo, dieci anni di esperienza della materia specifica dovrebbero assicurarne la preparazione tecnica. Questo articolo, supportato da richiami ad altri specialisti del settore, è stato scelto proprio per l'approfondimento tecnico che propone.

Irina Slav – 29 aprile 2025

Lunedì, intorno a mezzogiorno, la penisola iberica ha subito un blackout. La vita quotidiana si è fermata, compresi diversi ospedali che, pur avendo generatori di riserva, non disponevano però di una riserva d'acqua. Come alcuni di noi sanno per amara esperienza, quando manca la corrente manca anche l'acqua, perché l'acqua ci arriva soprattutto grazie a pompe alimentate elettricamente. Quando manca la corrente, manca anche l'acqua.

I treni si sono fermati. Gli aerei sono rimasti a terra. I gelati si sono sciolti nelle vasche. La cosa peggiore è che le persone sono rimaste bloccate nei saloni di parrucchieri con tagli di capelli non completati. Si potrebbe dire, se si è inclini al dramma, che la Spagna e il Portogallo hanno avuto un assaggio dell'Apocalisse in un mondo elettrificato.

Cosa è successo in realtà, secondo la Reuters: "Il massiccio blackout che ha colpito la maggior parte della penisola iberica lunedì è stato causato da un'improvvisa e forte riduzione della fornitura di energia elettrica che ha fatto scattare l'interconnessione della rete tra Spagna e Francia, secondo l'operatore di rete spagnolo REE.”

La rete ha perso 15 gigawatt di produzione di elettricità in cinque secondi intorno alle 1033 GMT, ha dichiarato il Ministero dell'Energia lunedì sera, senza spiegare il motivo della perdita".

Quasi 24 ore dopo, la causa non è ancora chiara, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali. Lunedì, l'operatore di rete portoghese ha detto che era colpa della Spagna, in un certo senso, attribuendo il blackout a “un raro fenomeno atmosferico” chiamato “vibrazione atmosferica indotta”, che ha descritto come segue, secondo il collegamento in diretta della BBC sopra linkato: “a causa delle estreme variazioni di temperatura nell'interno della Spagna, si sono verificate oscillazioni anomale nelle linee ad altissima tensione (400 KV), un fenomeno noto come ‘vibrazioni atmosferiche indotte’”.

Ora, vediamo. Siamo a fine aprile in Europa. Le mattine, almeno qui, in Bulgaria, sono piuttosto fresche, ma alle 10 il sole è apparso e l'aria si è riscaldata. Quanto cambiamento estremo di temperatura potrebbe verificarsi in modo così improvviso, in tarda mattinata, da causare la perdita di 15 GW di produzione di energia in 5 secondi? Non lo so. Non lo sanno nemmeno le autorità, a quanto pare, e nemmeno gli operatori di rete. Ma sappiamo tutti cosa succederà, giusto? Prenderanno il “raro fenomeno atmosferico” e lo sfrutteranno, dando la colpa del blackout al cambiamento climatico e usandolo come argomento per costruire ancora più energia solare nella parte più soleggiata d'Europa.

A proposito, ecco cosa ha scritto ieri l'amico e compagno di resistenza David Blackmon: “16 aprile 2025: La Spagna funziona al 100% con energia rinnovabile. 28 aprile: blackout”. Ed ecco ciò che Bloomberg ha scritto circa nello stesso momento in cui Reuters ha riportato per la prima volta il blackout. L'universo ama l'ironia: “European Power Prices Drop Far Below Zero as Solar Output Surges”. L'articolo si concentra sull'ultimo fine settimana, quando i prezzi dell'elettricità in Belgio, per esempio, sono scesi a un incredibile -266 euro per MWh. Quindi, l'Europa ha ricevuto molto sole durante il fine settimana, i pannelli hanno prodotto molta elettricità, ma purtroppo la gente non si è affrettata a usarla. Questo è un peccato, ma sembra essercene uno ancora più grande. Si chiama inerzia.

La consulente energetica Kathryn Porter è stata la prima a parlarne, almeno sulla mia linea temporale:

"La Spagna si è preoccupata della stabilità della rete a causa della bassa inerzia, soprattutto all'ora di pranzo. La bassa inerzia rende la rete meno stabile e diventa più difficile per gli operatori di sistema rispondere ai guasti della rete, causando blackout a cascata. A meno che non si tratti di un attacco terroristico di qualche tipo, direi che la bassa inerzia è stata un fattore che ha determinato l'entità dell'interruzione", ha scritto su X.

Ma Kathryn Porter non è una fan dell'eolico e del solare. Viene dal Lato Oscuro. Sentiamo il parere di qualcuno più verde.

Javier Blas di Bloomberg ha commentato così lo stato della rete della sua nazione, la Spagna:

"Prima dell'interruzione, la Spagna stava gestendo la sua rete con pochissima generazione a rotazione dispacciabile (*), e quindi senza molta inerzia. Solare fotovoltaico/termico + eolico: ~78% Nucleare: 11,5% Co-generazione: 5% Gas: ~3% (meno di 1GW) Istantanea alle 12.30 ora locale (l'interruzione si è verificata alle 12.35)".

Poi mi sono imbattuta in questo documento del 2020: “Future low-inertia power systems: Requirements, issues, and solutions - A review”. Non credereste mai a quello che dice il documento, quindi lo citerò direttamente.

Citazione 1: “Gli array fotovoltaici (PV) richiedono inverter dc-ac elettronici di potenza per integrarsi con la rete e non offrono una risposta inerziale alla rete, mentre le turbine eoliche necessitano di convertitori ac - dc - ac a frequenza variabile, che disaccoppiano l'inerzia della turbina eolica dalla rete”.

Cos'è la risposta inerziale? La capacità dei generatori di energia di rispondere agli squilibri tra domanda e offerta di energia elettrica in un batter d'occhio, se non meno. Carbone, gas e nucleare possono farlo. L'eolico e il solare no. Onestamente, è già abbastanza complicato immettere l'elettricità eolica e solare nella rete, figuriamoci se ci si può affidare a loro per rispondere alle fluttuazioni della domanda.

Citazione 2: “La ridotta inerzia del sistema elettrico porta a un aumento del tasso di variazione della frequenza (ROCOF) e delle deviazioni di frequenza in tempi molto brevi, con squilibri di potenza che influiscono in modo sostanziale sulla stabilità della frequenza del sistema.”

Ho semplicemente evidenziato a caso una parte di questa frase, senza alcun secondo fine.

Meredith Angwin ha messo in guardia da questa situazione nel suo capolavoro “Shorting the Grid”. Ha anche scritto un articolo che ne riporta il succo. Robert Bryce ha riferito che c'è una buona probabilità che sia stato il solare a far scattare le reti iberiche. Anche John Kemp ha descritto in dettaglio i problemi e l'importanza dell'inerzia. Ma vi garantisco che le autorità, gli operatori di rete e chiunque abbia una funzione ufficiale daranno la colpa al cambiamento climatico. La verità è semplicemente troppo scomoda.

Anche altri ci hanno messo in guardia. In questo articolo del 2021, ho riportato i resoconti di un blackout su scala ridotta che ha messo in evidenza il problema ma, ovviamente, nessuno ha dato retta agli avvertimenti. Ecco un'ultima citazione, se non volete disturbarvi a leggere tutto:

"Le aziende di pubblica utilità sono a conoscenza del problema. ‘Non si tratta di sapere se si verificherà un blackout in alcune regioni europee, ma solo di capire quando si verificherà’, ha dichiarato a Bloomberg Stefan Zach, responsabile della comunicazione dell'azienda austriaca EVN. ‘Un blackout potrebbe verificarsi anche in Paesi con elevati standard di sicurezza della rete elettrica’".

P.S. L'eolico e il solare funzionano male anche durante il riavvio della rete dopo un blackout. E il riavvio stesso sembra essere un affare così complicato che il fatto che i tecnici siano riusciti a ripristinare la maggior parte della rete così (relativamente) velocemente è un risultato monumentale.

Irina_SlavIrina Slav

(*) Generazione Dispacciabile o Programmabile

Impianti di energia elettrica che possono essere utilizzati su richiesta dei gestori della rete elettrica, in base alle esigenze del mercato. I generatori programmabili possono essere accesi o spenti, oppure possono regolare la propria potenza in base a una richiesta. (Fonte: https://www.enelgreenpower.com/it/learning-hub/glossario)

Link: https://irinaslav.substack.com/p/blackout

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (28)

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    1. gix 30 aprile 2025

      Va bene, prendiamo atto delle spiegazioni tecniche di esperti se possibile non troppo condizionati dalla scienza attuale. Quindi, è come per le macchine elettriche, si è lanciata una tecnologia futuribile che non garantisce affidabilità e fruibilità sufficienti, per non parlare di convenienza, solo per motivi ideologici e niente altro. Ma proviamo ad andare oltre. Tralasciamo al momento le idee di depopolamento, controllo e schiavitù della popolazione (che pure potrebbero avere senso), che richiedono comunque del tempo per andare a regime, se si vuole ottenere un minimo di consenso da parte della gente. Proviamo a chiederci come fa un'elite di potere a imporre nell'immediato un cambio di regime energetico come la politica green per tutto il mondo, senza avere la certezza di poterlo realizzare, perdendo credibilità e anzi creando una opposizione "coscienziale" in buona parte della popolazione. O avevano la certezza che alcune tecnologie nascoste sarebbero state utilizzate (e di conseguenza rivelate) e quindi messe a disposizione di tutti per gestire comunque in maniera accettabilmente rapida ed efficente questo cambio energetico, oppure, nel momento in cui le elite avrebbero dovuto iniziare a rilasciarle, qualcuno (una parte delle elite stesse) ha negato la disponibilità di queste nuove tecnologie, o ne ha impedito lo sfruttamento.

    2. Baciccia 30 aprile 2025

      Eh!?

    3. gix 1 maggio 2025

      c'è una terza possibilità, naturalmente, (c'è sempre un'altra possibilità...), ovvero che siano semplicemente più stupidi di quello che pensiamo...

    4. nicolcass 1 maggio 2025

      ce ne è una quarta, quella di scurati: sono stati i fassisti...

    1. clausneghe 30 aprile 2025

      Bah, io so soltanto che questa interruzione di corrente elettrica così vasta capita a fagiuolo per implementare lo zainetto 72 ore publicizzato dalla cretinetta Belga qualche settimana fa.
      Sarà un caso, naturalmente, ma a pensar male ecc.ecc.

    2. oriundo2006 1 maggio 2025

      Ho letto, ma non ho avuto modo di approfondire, che il governo spagnolo avrebbe revocato nei giorni scorsi un contratto multimiliardario con la nazione dei sionisti ed in più non vorrebbe implementare il protocollo-Ursula sulle spese militari.
      Dopo queste prese di posizione ( da verificare perchè sappiamo che quanto appare alla superficie è solo un aspetto delle cose ! ) toh, ecco un bel blackout. Ci mancava, insieme a spiegazioni o troppo specialistiche o semplicemente 'non-so-nulla'. Però però, se la mia linea di pensiero 'esageratamente' complottista ha qualche margine di verità e di verifica, altro fatto strano ma non troppo: la nazione dei sionisti, dopo la sequela temporale detta, brucia: 'strani' incendi, normalmente non in primavera ma più tardi, devastano Tel Aviv. Scena di panico ovunque eccetera eccetera. Sappiamo che gli occidentali hanno da tempo armi capaci di provocare incendi a loro piacimento ( sarebbe da concordare e verificare con l' esistenza di strane 'luci' che appaiono prima degli eventi ).
      Dunque non escludo in via di principio una ritorsione NATO su di un atto deliberato di sabotaggio da parte della nota tribù. Sarebbe a memoria d'uomo il primo caso...ci sarebbe da dar ragione allora a certuni che vaticinano di lotte intestine fra differenti componenti dell' idra neocons insieme a conflitti con altri soggetti 'istituzionali'. Insomma, spiegazioni tecniche e spiegazioni 'politiche' possono illuminare fatti difficilmente spiegabili.

    3. clausneghe 1 maggio 2025

      Eh, misteri misteriosi..

    1. Phantom 30 aprile 2025

      Infatti nel 2003 in Italia il blackout è stato causato da questo inconveniente.Ma mi faccia il piacere.

    1. alessandroparenti 30 aprile 2025

      Irina! Mi mancavi! La mia venditrice di fonti fossili preferita ha detto finalmente la sua! (Poteva non dirlo, tanto so sapeva già dove andava a parare). E pensare che alle Canarie, che hanno reti elettriche indipendenti dalla terraferma, non c'è stato alcun blackout. E dire che là di pale eoliche e pannelli se ne fa un uso ben superiore. Ma Irina non le conosce le Canarie. Viaggia in posti più chic, coi soldi che le danno le compagnie petrolifere.

    2. Ismaele386 30 aprile 2025

      Bravo, ti sei dato la risposta da solo: "hanno reti elettriche indipendenti dalla terraferma".

    3. alessandroparenti 30 aprile 2025

      Certo. Ma pur con tanta rinnovabile fanno funzionare tutto con almeno mezzo milione di turisti energivori
      costantemente sul groppone.

    1. Dario Lampa 29 aprile 2025

      L'unica spiegazione possibile è l'estrema vulnerabilità di un sistema: basta un nonnulla, un guasto provocato dalla mano umana o da eventi naturali per mettere in ginocchio interi paesi e farli tornare nel Medio Evo, il che forse non sarebbe un male.

    2. alessandroparenti 30 aprile 2025

      Medioevo? Toglici la corrente e tra due anni la popolazione nei paesi "sviluppati" diventa la metà se va bene.

    1. nicolcass 29 aprile 2025

      Confesso i miei limiti, resto a casa della casalinga di Voghera, non ci ho capito na mazza....si può sapere perchè è andato tutto in malora? c'è stato un consumo anomalo di corrente? un guasto tecnico? i generatori non hanno risposto?...il tutto si potrà ripetere? ...

    2. maghi 29 aprile 2025

      praticamente il blackout è stato provocato dall'inerzia della rete a bilanciare produzione e consumo. Troppa produzione o poca produzione rinnovabile vanno bilanciate. Se non viene fatto (l'inerzia viene non modificata in tempo con modifiche nella produzione) la rete va in tilt. E' il problema delle rinnovabili ed è di difficile soluzione. Ho notato che l'impianto FV di mia figlia ha delle anomalie, pur se momentanee. Importa energia dalla rete o la esporta, quando non dovrebbe. Di sicuro il GSE utilizza le centinaia di migliaia di impianti per bilanciare produzione e consumo.

    1. Ismaele386 29 aprile 2025

      Da ingegnere posso dire che questa è la cosa più sensata che abbia letto finora a tal proposito.

    2. alessandroparenti 30 aprile 2025

      Se io fossi ingeniere e ne capissi così tanto cercherei di trovare una soluzione per rendere sicure le energie pulite. Applaudire la giornalista faziosa a libro paga delle aziende petrolifere non porta a passi avanti, Ingeniere.

    3. XYZ 30 aprile 2025

      perchè la cosiddetta e famigerata energia rinnovabile e instabile e tecnologicamente non abbiamo le capacità (ancora) di renderla efficiente....(sullo smaltimento impianti siamo ancora al medioevo) è un modello funzionale per consumi domestici in piccole comunità...le acciaierie non funzionano con i pannelli solari o le pale eoliche

    4. alessandroparenti 30 aprile 2025

      In realtà non è vero neanche questo. L'energia elettrica prodotta dal Sole viene utilizzata anche nelle acciaierie. Magari non esclusivamente quella ma lo si potrebbe fare tranquillamente. Non a caso la Cina procede dritta in questa direzione. E le ultime pale da record possono produrre l'elettricità che serve a coprire le utenze private di una città di 200 mila abitanti, (hanno potenza max ben oltre i 20 megawatt, se sai cosa significa). E abbiamo ben poco da insegnare ai Cinesi, noi di questo forum, che sembra ospitare discussioni da bar: tanti secondo me, pochi fatti e niente numeri. I numeri, questi sconosciuti...

    5. XYZ 30 aprile 2025

      quindi mi conferma che un alto forno cinese ( o italiano o indiano) in colata continua durante la notte usa l'energia accumulata nelle BESS... qui i numeri li sta dando lei un tanto al kg...evitiamo i grammi quelli sono per altre cose di cui fa uso smodato

    6. Ismaele386 30 aprile 2025

      Ecco, visto che Lei non è "ingeniere", come dice Lei, e non ci capisce così tanto, farebbe meglio a stare zitto, così eviterebbe di fare brutte figure.

    7. alessandroparenti 30 aprile 2025

      Il mestiere che faccio per campare non ha per forza a che fare con le conoscenze. Lei ha una mentalità alquanto contadina. Grande soggezione per un titolo o un pezzo di carta e mancanza totale di senso critico. Avanti così, egregio.

    8. alessandroparenti 30 aprile 2025

      No. L'altoforno non va di notte con l'energia solare, ma con l'eolico il giorno e notte non fanmo differenza. I Cinesi non alimentano neanche loro le acciaierie di notte col solare, ma producono sempre più energia da queste due fonti. E quando ne hanno in esubero pompano acqua nei bacini idroelettrici, per stoccare energia potenziale da ricuperare alla bisogna, aumentando il flusso in base alle necessità. Tu e l'altro potreste andare a spiegare in Cina che stanno sbagliando tutto. Se non vi credono potete sempre dire che ve l'ha detto Irina Slav.

    9. alessandroparenti 30 aprile 2025

      P.S. Hai ragione, ho scritto ingeniere senza gn. È un errore. Capita perchè parlo anche altre lingue e specialmente in Spagnolo leggo molto e ho contatti quotidiani con gente che vive in Spagna. E anche i messaggi devo scriverli in Spagnolo. Là si scrive ingeniero, con la "g" che si legge gh. Ingheniero, si dice. E a volte capita di fare confusione. Comunque al liceo in un tema almeno un punto mi sarebbe costato.

    10. Ismaele386 30 aprile 2025

      Guardi che non avevo affatto alcuno intenzione di mettere soggezione a nessuno menzionando la mia qualifica d'ingegnere nel primo commento. Se Lei si sente messo in soggezione da un "pezzo di carta", come Lei lo definisce, è un problema suo, non mio.

      Poi, che abbia una "mentalità alquanto contadina" e "mancanza totale di senso critico" questo lo dice Lei e qualifica più Lei che il sottoscritto. Con questo la saluto, perché non ho intenzione di scendere al suo livello. Adios!

    11. alessandroparenti 30 aprile 2025

      In soggezione/ammirazione per un pezzo di carta ci vedevo lei, che si qualifica per un titolo e in base a questo fa un commento autoreferenziale nel quale però non dice una cippa."da ingegnere dico che..." E sticazzi! Puo dirlo anche da beduino che la sostanza è la stessa: non ha detto niente

    12. Ismaele386 1 maggio 2025

      Le rispondo solo perché oggi è il 1° Maggio ed ho un po' di tempo a disposizione e mi sono alzato di buon umore, così con questa mia risposta chiariremo definitivamente chi è il beduino. Se riesce a rispondermi in maniera scientifica e ragionata senza scadere nuovamente in ulteriori becere offese, bene, altrimenti... buona giornata, non ho intenzione di perdere altro tempo con una persona che non porta il minimo rispetto per chi ha studiato per anni per quello che Lei definisce un "pezzo di carta", senza il quale non potrei fare il mio lavoro, che, tra le altre cose, Le permette anche di scrivere i suoi commenti qua su questo sito su un PC o un telefono.

      L'aspetto più importante a cui si riferisce l'autrice dell'articolo è il ROCOF (Rate Of Change Of Frequency), ovvero il tasso di variazione della frequenza, in termini matematici: df/dt
      ...dove df = variazione di frequenze e dt = lasso temporale

      In condizioni normali, quando alle reti elettriche sono applicati grandi carichi, è normale che si verifichino piccoli cali di frequenza delle reti.
      Questo accade perché la frequenza della rete è direttamente correlata/proporzionale alla frequenza della turbina a vapore che aziona il generatore.
      Al contrario, in caso di carico pesante improvviso, le turbine a vapore non hanno abbastanza tempo per reagire (in realtà ciò che accade è che non c'è abbastanza tempo per spingere più vapore nella turbina tramite il sistema di controllo).

      Nelle condizioni sopra descritte il ROCOF aumenta.

      Quando questo parametro supera certi limiti, tutti gli elementi di una rete elettrica sono programmati per disconnettersi dal resto della rete per proteggersi. Infatti, i generatori di turbine a vapore, le sottostazioni, le centrali elettriche complete, si disconnettono per proteggersi.

      Quando una fonte di energia viene scollegata dalla rete elettrica, alla fine le altre fonti di energia devono pompare di più nella rete per riempire la fonte persa
      e alla fine si sovraccaricano, entra in funzione il ROCOF e di nuovo si scollegano caricando le restanti fonti di energia...

      E la catena continua così, fino a quando l'ultima fonte di energia si stacca dalla rete, portando a quello che viene chiamato “black out totale”.

      L'estensione di questo black out è dovuta all'interconnessione delle reti nazionali tra di loro, mentre la causa principale sta nell'inerzia disponibile della rete.

      Quando l'energia viene prodotta attraverso i generatori delle turbine a vapore, queste macchine possiedono per natura momento angolare (una forma di inerzia) poiché sono grandi macchine rotanti in acciaio, un po' come la trottola, che continua a girare, anche quando incontra un piccolo ostacolo sulla superficie (per esempio un dislivello tra i mattoni del pavimento), mentre si ferma, se cade da un gradino (l'equivalente del sopra menzionato "carico pesante improvviso").

      Quando un piccolo carico improvviso viene applicato alla rete, c'è sempre una quantità di energia immagazzinata sotto forma di questa inerzia, quindi, il sistema è in grado di assorbire questo squilibrio, così come la trottola continua a girare dopo il piccolo ostacolo (come il suddetto dislivello tra mattoni del pavimento).

      Il problema è che, negli ultimi anni, la proporzione di energia elettrica di tipo solare è aumentata in tutte le reti elettriche. Sebbene questa fonte sia pulita, non possiede le caratteristiche di inerzia di cui sopra proprio per il modo in cui funziona (non c'è niente che gira e che quindi ha inerzia e perciò capacità di resistere a carichi pesanti improvvisi). Non solo, questi sistemi sono molto più inclini a disconnettersi quando si verifica un'improvvisa variazione della frequenza della rete (aumento del valore del ROCOF).
      Pertanto, non solo non aiutano durante le richieste improvvise di potenza, ma tendono a disconnettersi proprio in quei momenti.

    13. Ismaele386 1 maggio 2025

      P.S.: Una soluzione, già nota ed in alcuni casi già implementata, al problema delle rinnovabili è l'immagazzinamento di energia elettrica da esse generata in accumulatori con inerzia, quindi non tanto batterie (che funzionano in DC e quindi senza inerzia), quanto volani (che funzionano in AC), che trasformano l'energia elettrica in energia meccanica, che può essere riconvertita in energia elettrica quando serve, per esempio in casi di carichi pesanti improvvisi.

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