Basta la parola

Basta la parola

DI ALESSANDRA DANIELE

carmillaonline.com

Dopo essersi scagliato varie volte contro i mercanti d’armi, Papa Bergoglio la settimana scorsa ha ricevuto in pompa magna il più grosso mercante d’armi del mondo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il quale, dopo aver piazzato 110 miliardi di dollari di armi ai principi sauditi, maggiori sponsor del terrorismo islamista, gli ha raccomandato con un solenne discorso ufficiale di combattere il terrorismo islamista. Basta la parola. Quello che s’è svolto in Vaticano è stato dal punto di vista mediatico una specie d’incontro fra materia e antimateria. Se Donald Trump è unanimemente disprezzato dai media mainstream, che tifano per il suo impeachment con una furia da ultras, Papa Bergoglio gode d’una estasiata idolatria indiscussa. Persino fra gli opinionisti atei solitamente mangiapreti è considerato un imprescindibile obbligo sociale adorarlo, e dichiararlo l’unico leader credibile del pianeta, l’unica speranza di riscatto per i poveri e i perseguitati. Se Wojtyla era famoso ma controverso come una rockstar, Bergoglio in arte Francesco non è nemmeno in discussione. È santo subito. A prescindere. Ma perché i media mainstream ci tengono tanto a santificare qualcuno che dice cose apparentemente così contrarie all’establishment? Perché le dice, ma non le fa. Al netto di slogan e gadget tipo la Misericordina, quali sostanziali cambiamenti concreti il suo pontificato ha davvero portato finora? La Chiesa ha rinunciato alle sue ricchezze terrene per devolverle ai poveri, aprendo i propri palazzi a profughi e rifugiati? No. Non ha nemmeno rinunciato all’otto per mille, né alle detrazioni fiscali. La Chiesa ha abolito il malsano celibato obbligatorio per i consacrati, ha aperto al sacerdozio femminile, ha smesso di definire l’aborto un infanticidio? Macché. Non ha nemmeno smesso di fare pressioni indebite sul parlamento italiano, cercando di soffocare le poche già esili leggi sui diritti civili. Forse però aspettarsi mutamenti così radicali è troppo. Bisogna accontentarsi d’un repulisti, una Mani Pulite oltretevere. Almeno quella c’è stata? Figuriamoci. La narrazione, come sempre in questi casi, è che Papa Bergoglio ci stia provando, ma non ci riesca perché bloccato dalle gerarchie, dalle burocrazie, dalle consorterie. Dal TAR. Dal CNEL. Benché nessun autentico rinnovamento stia avvenendo, Bergoglio è quindi considerato comunque un grande rinnovatore, per quello che dice. Basta la parola. E così, con la sua fotogenia ruffiana, il gesuita Bergoglio restaura la maschera benevola del potere che Trump con la sua spudorata mostruosità ogni giorno distrugge. In un mondo nel quale ormai le élite sono giustamente considerate il Nemico, un leader, anzi un sovrano assoluto che riesca a dare l’impressione che il potere non sia un male in sé, purché si trovi nelle mani “giuste”, è in realtà una benedizione per tutti i potenti. Alessandra Daniele Fonte: www.carmillaonline.com Link: https://www.carmillaonline.com/2017/05/28/basta-la-parola/ 9.05.2017


Commenti (64)

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    1. Mario Poillucci 29 maggio 2017

      Bergoglio Bergoglio mi meraviglio di te! farsi fotografare assieme a quelle tre devianze genetiche irrecuperabili, malsane, diffusive di male e pessimi esempi! Hai avuto una irripetibile occasione e non ne hai approfitato! Sei un pavido, vergogna! Potevi scacciare quei vilissimi mercanti dal tempio e non lo hai fatto! Non si ricevono in pompa magna tre malsane espressioni di tutto ciò che di più esecrabile esista e contamini la galassia; tre americanacci/e diffusivi di malsani esempi, disgustoso modo di esistere e contaminare il creato, spocchiosi e tanto disutili quanto dannosi quanto esportatori di malsani forme batteriche e virali. Non basta, non suffict fare, mostrare uno sguardo accigliato e severo! Certa teppa non si accoglie a prescindere, sempre e comunque! Se poi li ospiti li prendi nulla interposita mora et coram populo a calci negli abbondanti deretani in un caso sfatti negli altri, presumo, frequentemente frequentati! Bergoglio, non si accolgono ed ospitano natural born killers neppure per benevola educata ospitalità! Mai! Vanno respinti, additati al pubblico ludibrio e, possibilmente, messi al muro! Non è che, per caso, per avventura, casualmente, siano colà pervenuti i componenti di quel bel terzetto che somiglia, ricorda la compagnia della buona morte, per impartire ordini, ogni eccezione rimossa, anche al papa????????????

    1. Annibale Manstretta 29 maggio 2017

      Brava Sandrina, qui bisogna abolire il celibato per i preti, dare il via libera all'aborto senze se e senza ma, favorire l'invasione di allogeni (ma questo già lo fa, almeno a parole), sdoganare il suicidio assistito, fare santo subito sia Lutero che Darwin e magari pure Freud, chiudere quei tre monasteri che sono rimasti in piedi, far sparire le statue della Madonna (brutta cosa la mariolatria) e, a Dio piacendo, emendare la dottrina cattolica inserendo come dogma i principi del gender. Allora sìche andremmo un minimo a posto, eccheccazzo

    2. Holodoc 29 maggio 2017

      Ti sei scordato una riforma importante: sostituire i canti gregoriani con il reggaeton, obbligando ovviamente le suore a sculettare a tempo!

      Ci sono princìpi che sono comuni a tutte le persone che scelgono la vita spirituale, a qualsiasi religione facciano capo, quali la rinuncia ai piaceri sensuali e il rispetto per la vita sotto ogni forma.
      A Shanghai ho visitato un monastero femminile buddhista. Lì le monache non si coprono la testa ma se la rasano, e si fasciano anche il petto per nascondere la loro sessualità.

      Se nella propria vita non si hanno esigenze di tipo spirituale non vedo perché proibirle agli altri!!!

    3. FBF 29 maggio 2017

      Esatto. Dal Caos al Cosmo.

    4. FBF 29 maggio 2017

      “Martino – si legge – era abate del monastero di Asello. Un dì appose sul portale un cartello di benvenuto o di avvertimento che recitava: “Porta patens esto nulli .Claudatur honesto, cioè "La porta non rimanga aperta per nessuno! Sia chiusa all'uomo onesto!" invece di Porta patens esto . Nulli claudatur honesto. "La porta resti aperta. Non sia chiusa a nessun uomo onesto". Il punto faceva la differenza. La notizia raggiunse le alte sfere ecclesiastiche le quali decretarono l'immediata sollevazione dell'abate, privandolo della cappa che di tale ‘dignità’ era simbolo. Da qui l’espressione proverbiale: per un punto Martin perse la cappa.” Perciò sopprimere il desiderio è segno di grande enorme desiderio incontrollabile per cui peccato e proibire agli altri è una forma d'invidia che si traduce a volte in controllo ed educazione.

    1. Holodoc 29 maggio 2017

      Io penso che questo Papa stia completamente trascurando quello che dovrebbe essere uno dei suoi compiti principali, quello cioè di teologo, se non con piccoli accenni in discorsi informali.
      Non si può modernizzare la chiesa senza riformare la teologia.
      Ad esempio, a mio avviso, la chiesa non può continuare a portare avanti il concetto che il perdono di Dio debba passare irrinunciabilmente dalla intercessione della Chiesa tramite la confessione, sacramento che "lava" via i peccati senza che il "pentito" non faccia nulla di concreto per cambiare vita.

      Comunque chiedere come ha fatto l'articolista che la Chiesa appoggi l'aborto o le unioni gay mi pare decisamente ridicolo.

    2. FBF 29 maggio 2017

      La confessione e la conversione sono legate. Per cui il "pentito" fa una cosa concreta nel convertirsi e nel non cambiare vita. Entra nell'arca dell'alleanza.

    1. DesEsseintes 29 maggio 2017

      La cosa che personalmente che mi manca di più in questo Papa, che dice cose tanto belle ma guardandosi bene dal fare nulla che possa spingere i fedeli a realizzarle davvero, è che critica il sistema economico e i "potenti della terra" ma non chiama mai il popolo alla resistenza o alla ribellione contro questi potenti.
      Il popolo deve stare buono in ordine a guardare, non può essere "soggetto".
      Il pontefice parla "sul serio" solo con inpotenti

      Li critica ma non li vuole destituire, li vuole "convertire".

      Mi chiedo se sia un proposito sublimemente illuminato o ipocrisia.

    2. Gino2 29 maggio 2017

      vedi chi conosce le cose sa che il mondo non diventerà mai "buono". CI sono equilibri che si gestiscono da soli e nella natura la morte e la guerra non sono eventi "cattivi". Ci sono specie di formiche che fanno guerra al nido di un'altra specie e rubano le larve per farne schiave. Questa non è cattiveria è chimica. La cattiveria nasce con l'uomo che giudica. Anche l'uomo è chimica e non si può sottrarre al fatto di essere un pezzo di un enorme mosaico. Quindi chi "SA" non vuole rendere il mondo "buono" ma fa ciò che gli tocca fare. Accettare che la "sofferenza" nel mondo fa parte del gioco è sapienza.

    3. Steel Rust 29 maggio 2017

      "Mi chiedo se sia un proposito sublimemente illuminato o ipocrisia."

      Bergoglio è un Gesuita. Servono ulteriori chiarimenti?

    4. FBF 29 maggio 2017

      Se il gregge prendesse coscienza, non sarebbe più un gregge. Al limite chi è cosciente sono gli atei devoti o chi conduce il gregge. I domine canis. Infatti il gregge dovrà continuare nel suo sentiero "buono" e peccare. Alla fine avrà come ideologia e punto di riferimento i dieci comandamenti senza mai arrivarci. Un mutamento genetico. E' per quello che alcuni prelati affermano che un giorno non ci saranno più galere. Quando il bene e i migliori anche fisicamente parlando saranno estinti - in guerre, persecuzioni, ingiustizie, invidia, etc. - rimarranno solo i "bisognosi" peccatori completamente asserviti o peggio. E il processo mi pare avanzato.

    5. FBF 29 maggio 2017

      Esatto. Chi sa, considera il bene è un potenziale e letale competitore. Per cui si sacrifica il migliore o vitello più bello e grasso.

    6. FBF 29 maggio 2017

      Certo che no.

    7. DesEsseintes 29 maggio 2017

      Ma perché questo pessimismo assoluto.
      Il gregge è gregge e poi si sveglia, chi lo ha detto che è impossibile.

    8. FBF 29 maggio 2017

      Il gregge è composto da molti "tipi umani". Per cui è come nella messa in cui ci sono i riti esoterici rivolti a chi sa e quelli essoterici per chi si emoziona e non sa nulla. I privilegi e il potere dell'ateo devoto danno struttura anche al gregge mentre la speranza è riservata ai "piccoli". In realtà chi abusa di teologia per potere personale si inaridisce al punto di diventare anche buddista e di sperare nella reincarnazione. Parlo per esperienza. Per il primo non è più una questione di fede ma di fedeltà alla struttura. Meglio sapere poco e agire secondo coscienza. Avendola. Se poi - come diceva il cattolico Marx - la strada per l'inferno e lastricata di buone azioni ... pazienza.

    9. DesEsseintes 29 maggio 2017

      Certo, ma non è scritto da nessuna parte che debba essere sempre per forza così.

    10. FBF 29 maggio 2017

      Vorrei essere più esplicito. La struttura come ogni potere è piramidale. I Giuda o le Salomè non mancano mai. Basta interpretare il Vangelo e non leggerlo. Per cui è sempre così, anche se sempre diverso.

    11. Georgejefferson 29 maggio 2017

      Ha ha..Schopenhauer redivivo. Il "mondo" e' una entità astratta immaginaria, un modo di dire, una metafora. Ci sono le persone su questa terra, e non sono formiche. La vita in questo pianeta va migliorata, in tutti i suoi aspetti, non "perfetta", altra astratta parola, ma migliorata, migliorate le condizioni di miliardi di persone, e della vita in generale. Ma non perchè "mondo buono", ma perchè necessario e giusto collettivamente, e solo l'egoismo del narciso al calduccio può pensare diversamente. Non significa domani, e ne dopodomani, ma un processo lungo che affonda in un conflitto che dura dalla notte dei tempi. Contro tutti i ..."guerra evento buono" di turno, demagoghi irrazionali alle prese con deboli personalità facilmente influenzabili. Non c'e' nessun equilibrio nella morte e distruzione, che le peggiori barbarie sono esistite non dimostra nulla, mille cose sono cambiate nel corso dei millenni e le cose, e le persone, non sono statiche e immobili piagnucolanti a contemplare fantomatici "destini", racconti ancestrali spaventa bimbi sempre verdi ai fini del controllo e perpetuazione ereditaria del potere. Non c'entra nulla la chimica con le barbarie disumane, ma proprio zero. Non e' che "senza l'uomo che giudica" una atroce sofferenza ed ingiustizia "non esiste", e' illogico e irrazionale, oltre che disumano. Non c'entrano mosaici destinali nelle azioni quotidiane di ognuno, con possibile libero arbitrio, che fosse anche goccia nel mare, si può unire a tutte le altre gocce importanti, cosi come e' già successo. Che da solo un uomo/donna incide poco, e' una ovvietà, ma la necessità che "tocca fare" senza definirla nel concreto spesso serve, ed e' servita, a coprire di patina finta profumata delle orrende porcherie disumane. Accettare che esista sofferenza, con l'auspicio e visione del possibile miglioramento storico, e senza degenerare nel fanatismo e depressione, e' giusto, ma questo non significa definirla (la sofferenza) come un "gioco", e nemmeno "sapienza", non fosse altro per rispetto di noi stessi, e delle vittime.

    12. Georgejefferson 29 maggio 2017

      Le "strutture" sono costruite, rifatte, crollate, rinate in mutamento continuo, mille cose che "erano", non sono più, ed altre che non c'erano sono nate.

    13. DesEsseintes 29 maggio 2017

      FBF, non hai torto ma stai facendo una "fotografia dell'esistente".
      La Storia è mutamento, ciò che era non è detto che si ripeterà in eterno tale e quale.

    14. Gino2 30 maggio 2017

      lascia stare............continua a guadarti attorno...prima o poi capirai...forse.....

    15. FBF 30 maggio 2017

      Le cose a volte si ripetono come le più recenti ... guerra dei sette anni, prima guerra mondiale e seconda ed altri eventi sociali come femminismo. Preparata la base per cui estinti i migliori, si parte con la seconda e la terza tra cui il dominio dei dementi asserviti. e ti ribelli cioè chiedi giustizia ti piomba no accuse di nazismo, razzismo, omofobia, intolleranza, intolleranza razziale etc. Siamo in un regime. Allora il finale prima del caos: + armi = + guerre = più profughi cioè + uomini, vecchi e bambini + donne incinte. Inoltre + disoccupati ergo + violenza + ingiustizie colmate ... dalla moltiplicazione dei pochi risparmi cambiando moneta e distribuendola a pioggia. Intanto l'Europa muore. E' finito un mondo.

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