Bagnai o "Bagnarola"..... come si cambia sulla poltrona! (parte 2^)

"Se i salari sono bassi è colpa dei sindacati e dei governi di sinistra" - tuona ancora il capo economista della Lega e Presidente della 6^ Commissione Finanze del Senato della Repubblica. "Non esiste un tema di salario minimo in Paesi come l’Italia, dove la contrattazione collettiva ha una copertura estesissima”. Fine

Bagnai o "Bagnarola"..... come si cambia sulla poltrona! (parte 2^)

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Per parlare di lavoratori e salari, ritengo necessario aprire questo articolo invitandovi a leggere e riflettere su questo scritto di Paul Davidson - professore presso l'Università del Tennessee - un macroeconomista americano che è stato uno dei principali portavoce del ramo americano della scuola post-keynesiana in economia.

Lo scritto fa da introduzione al lavoro di Warren Mosler - padre fondatore della teoria della Moneta Moderna (MMT) - Full Employment AND Price Stability - che riporto nelle note finali per chi avesse voglia di approfondire maggiormente l'argomento. [1]

[caption id="attachment_174820" align="aligncenter" width="759"] "... si vuole spiegare il fatto empirico che la disoccupazione involontaria è unicamente associata alle economie contrattuali che utilizzano il denaro. In altre parole, le economie reali che non utilizzano il denaro e i contratti di lavoro monetari per organizzare la produzione (ad es, feudalesimo, economie di schiavi, abitanti delle Isole del Sud scoperti da Margaret Meed, ecc.) possono avere importanti non linearità e persino un futuro incerto, ma non c'è mai un problema di disoccupazione involontaria. Gli schiavi sono sempre pienamente occupati come i servi della gleba nel feudalesimo....... Infine, va notato che le mandrie di animali, i banchi di pesci, ecc. si organizzano insieme per risolvere i problemi economici di Cosa? Come? Per chi? Senza usare il denaro, i contratti o i mercati, questi animali devono affrontare comunque complessi problemi non lineari nella ricerca del cibo e nell'interazione con altri branchi. Eppure gli animali non soffrono mai di disoccupazione involontaria!"[/caption]

Il lavoro e soprattutto la sua retribuzione sappiamo bene essere uno dei temi fondamentali, se non il più importante, che riguarda la maggioranza degli abitanti del nostro pianeta e ne influenza in modo determinante le loro vite.

Sulla linea immaginaria dove corre il numero delle ore lavorative, la condizione ed il trattamento economico dei lavoratori, viene a posizionarsi anche il limite invalicabile, oltre il quale un sistema economico possa dirsi di fatto, in modo più o meno esplicito, basato sulla schiavitù e lo sfruttamento degli essere umani.

Le parole del professor Davidson sono chiare e limpide, nell'indicare dove e quando si inizia a riscontrare il fenomeno della disoccupazione involontaria: il fenomeno è entrato a far parte delle nostre economie solo e soltanto quando sono comparsi due elementi: la moneta e le tasse.

La moneta ed i salari sono da sempre le uniche due alternative con cui è possibile mantenere in equilibrio i sistemi economici moderni, mediante la svalutazione della prima o deflazionando i secondi.

Se con la svalutazione della moneta non muore nessuno, al contrario con la deflazione salariale infinità invece si arriva a quello status di sostanziale schiavitù con famiglie ed imprese costrette quotidianamente a sofferenze immani. In sostanza quello che sta avvenendo nel nostro paese in conseguenza delle politiche di austerity e deflazione salariale in atto da oltre due decadi.

Di questo pare che il nostro Alberto Bagnai - ribattezzato "Pluto", tra chi frequenta i corridoi di Palazzo Madama - se ne renda ben conto, tant'è vero che nel 2016 - quanto ancora la politica l'aspirava e non la respirava - dalle colonne del Wall Street Italia, da keynesiano convinto, si prese la rivincita nei confronti dell'allora ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, costretto alla verità dottrinale in materia, rispetto alla sua nota posizione di estremo difensore del pensiero unico globalista, che vede come unica strada per tornare competitivi all'interno del sistema dei cambi fissi dell'euro, la deflazione salariale.

Ecco quanto dichiarò Bagnai allora:

"Se il resto del mondo va in crisi, compra di meno da noi. Visto che il cambio non può flettersi, per rilanciare le esportazioni dobbiamo far calare i prezzi dei nostri prodotti, e quindi i rispettivi costi, primo fra tutti quello del lavoro. Ma siccome nessuno accetta volentieri un taglio del salario, ecco che con austerità e Jobs act si crea un po’ di disoccupazione, sperando che chi si trova a spasso accetti di farsi pagare di meno, e che ciò renda più “competitivi” (cioè più convenienti per l’estero) i nostri prodotti". [2]

Sono passati quasi sette anni da allora e Bagnai oggi con i polmoni pieni dell'aria che si respira nelle putride stanze della politica, non solo si muove alla perfezione quando è seduto sui banchi dell'opposizione, ma è diventato persino maestro su come farsi scivolare le verità di dosso quando invece il suo partito occupa le poltrone di governo.

E se quando la Lega governava con i cinquestelle, fu abile prima ad ingannare gli elettori che gli chiedevano conto, con la storiella dei numeri primi 17 e 71 ("con il 17% fai quello che puoi mentre con il 71% quello che vuoi") e salvato poi da Salvini, che nel tempo di bere un mojito al Papeete, lo riportò nelle più tranquille poltrone dell'opposizione. Oggi invece la strada per evitare di mettere la faccia sulle "fregnacce" che è costretto a sostenere per stare di nuovo seduto sulla meno comoda poltrona di governo, è pressoché impossibile da percorre e sempre più priva di scuse da raccogliere.

Ecco che il buon Alberto, tirato in ballo sul tema scottante del salario minimo, è costretto a tirare fuori dal cilindro un classico del repertorio del politico modello:

"Salari bassi? colpa di Sindacati e sinistra. La sinistra negli ultimi 40 anni ha assistito al crollo della quota salari, ragione per cui ora non può fare la paternale in materia di redistribuzione fiscale".

Perfetto, come da manuale si tira in ballo il predecessore! ad onor del vero, con una verità direi perfettamente lapalissiana.

In effetti, come dargli torto, visto che numeri, grafici e profonde ferite sulla nostra pelle, ci dicono in modo chiaro ed incontrovertibile che l'Italia è l'unico paese in Europa dove in 30 anni i salari medi sono persino calati [3]:

Eh sì! non vi è alcun dubbio, il Bagnai ha pienamente ragione nel puntare il dito contro l'ammucchiata di stampo lobbistico e trasversale che compone il partito democratico, il quale più di tutti ha pascolato nelle stanze di governo nel periodo storico appena citato. Sostenendo e sponsorizzando con tutte le sue forze l’integrazione europea, per mezzo di un sistema che costringe le economie meno competitive a riallineare gli squilibri macroeconomici attraverso la compressione dei salari; fatto assai poco “di sinistra”.

C'è un però! grosso come un castello.....

Il senatore leghista oggi è lui al governo, ed oltre alla dovuta e comprensibile querelle politica per la sopravvivenza sulla poltrona, nessuno griderebbe allo scandalo se con pieno diritto gli chiedessimo di mettere in atto quelle che sono le scelte giuste per il bene del popolo italiano, quantomeno per il rispetto del ruolo istituzionale che ricopre.

Oltretutto, dopo che ha dimostrato a più riprese (per averlo rinfacciato, con puntuale precisione dottrinale, agli altri) di essere ben ferrato in materia e quindi perfettamente in grado di sapere quale siano le cose giuste da fare per il bene della nazione intera.

Ed invece ecco come, Bagnai - con una disonestà intellettuale oltre l'indecenza - liquida il tema fondamentale del salario minimo:

“la stessa UE dice che non esiste un tema di salario minimo in Paesi come l’Italia, dove la contrattazione collettiva ha una copertura estesissima”

Ancora una volta, come già avvenuto sul tema trasferibilità dei crediti fiscali, Bagnai è costretto a prostituirsi intellettualmente, per allinearsi alla posizione del governo che sostiene. Un governo che come ben sappiamo, sui temi fondamentali, è completamente appiattito su quello precedente guidato da Mario Draghi, contrarietà al salario minimo compresa.

Il "non va bene all'Europa" usato dal senatore leghista per abbattere la trasferibilità dei tax-credit diventa il "ce lo dice l'Europa", per togliere definitivamente di mezzo l'idea del salario minimo.

Salvo poi constatare nella realtà dei fatti, che l'Europa in queste decisioni non c'entra un bel niente!

Riguardo all'uso ed ai criteri di contabilizzazione nel bilancio dello Stato dei tax-credit, Eurostat ha definitivamente demandato ad Istat e per quanto concerne il salario minimo, ogni paese membro è libero di decidere in piena autonomia il tipo di azione fiscale da intraprendere.

Tant'è vero che la Germania, sarebbe pronta ad aumentare il salario minimo da 12 a 14 euro l'ora, di fatto andando nella direzione opposta alla nostra. Quello che i nostri governanti non vi dicono è che nel paese "falco" per eccellenza, dal 2015 su spinta del Partito socialdemocratico (Spd) - allora partner di governo della grande coalizione guidata dalla cancelliera Angela Merkel - è pressoché in atto una specie di scala mobile che da 8,5 euro all'ora ha visto gli stipendi arrivare ai 14 euro del sopracitato aumento in addivenire. [4]

Ma Bagnai non si ferma qua, va ben oltre! dichiara addirittura che la massiccia presenza della contrattazione collettiva sarebbe elemento che rende impossibile l'introduzione del salario minimo nel nostro paese, di fatto smentendo se stesso ed i suoi studi.

Cosa c'entra mettere sullo stesso piano una decisione di politica fiscale del governo (l'introduzione del salario minimo) - di fatto l'unico soggetto che nel sistema economico può agire in modo anticiclico e decidere autonomamente il livello dei salari in quanto monopolista della moneta - con la contrattazione collettiva che avviene tra due soggetti che appartengono al settore non-governativo e che operano con obbiettivi opposti?!

I due soggetti in questione, che si trovano ad affrontare una partita non del tutto equa, sono: i lavoratori, i quali cercano il lavoro per mangiare e gli imprenditori che al contrario cercano i lavoratori solo e soltanto se intravedono l'opportunità di ottenere un profitto.

Nella partita della contrattazione collettiva, si aggiunge anche un terzo "player" - che come giustamente conferma anche Bagnai stesso - negli ultimi trenta anni ha responsabilità enormi su come si è approdati all'attuale livello di estrema precarietà nel mondo del lavoro.

Sto parlando dei sindacati, che da baluardo protettore dei lavoratori, si sono lentamente prima appiattiti e poi definitivamente seduti sul tavolo delle trattative, dalla parte dei grandi imprenditori - i quali poi nella realtà sono coloro che alla fine decidono l'ammontare del salario - e che a differenza dei lavoratori, hanno sempre avuto molti più argomenti per garantire ai maggiori esponenti delle varie sigle sindacali, carriere e poltrone sempre più appetibili.

Quindi, è talmente chiaro e provato in dottrina, che in base alla teoria dei giochi ben nota al mondo accademico (che il prof. Bagnai certamente conosce alla perfezione), è del tutto indispensabile - per rendere la partita equa - che a questo tavolo partecipi il governo in qualità di produttore infinito di quella merce, che denomina appunto i contratti di lavoro in questione.

Il governo è l'unico che può mettere mano per risolvere in modo definitivo la questione e fare in modo che i lavoratori possano tornare ad avere quella tranquillità finanziaria necessaria per poter crescere le loro famiglie con la dovuta serenità.

Ed oggi al governo ci sei TU, Caro Alberto Bagnai..... con tutte le competenze necessarie che ti riconosciamo, per mettere fine a questa immane tragedia che colpisce la maggioranza dei lavoratori italiani, ormai da troppo tempo.

In difetto, sarai responsabile come tutti gli altri ed anche più degli altri, visto che sai perfettamente come funzionano le cose!

di Megas Alexandros

Fonte: Bagnai o "Bagnarola"..... come si cambia sulla poltrona! (parte 2^) - Megas Alexandros

Note:

[1] Full-Employment-AND-Price-Stability.pdf (moslereconomics.com)

[2] Bagnai attacca Padoan: perché | Wall Street Italia

[3] Italia l’unico paese in Europa dove in 30 anni i salari medi sono calati - Il NordEst Quotidiano

[4] Salario minimo a 14 euro l'ora: la Germania non segue l'esempio dell'Italia (money.it)

Commenti (26)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 26 caricati
    1. Vincent1 12 aprile 2023

      Sono rimasto alla lettura dell'articolo precedente. Questo non l'ho ancora letto ma i dubbi volano. Il professore diceva che dove c'è credito c'è anche debito. Parlava di partita doppia e altro. E siccome tutto ciò che dice il professore è vero perchè è un professore, io che sono uno scolaro un pò duro di comprendonio mi pongo un dubbio e spero che qualcuno me lo dipani:
      Quindi se ad ogni credito si apre un debito, gli euroni che la BCE gentilmente ci presta, da dove li prende?
      E quando noi li restituiamo sotto forma di interessi (che ormai hanno superato il debito), la BCE a chi li restituisce?
      Forse scendono dal cielo e i bravi banchieri si preoccupano di riconsegnarli a nostro Signore?
      Eh caro professore, come si vende tutto per un piatto di lenticchie.. anche il c... opps volevo dire la faccia. Però in certi casi, le due cose sono interscambiabili.

    2. Megas Alexandros 13 aprile 2023

      Hai centrato il punto dell’articolo e del tema che cerco di spiegare da tempo ovvero la creazione dal nulla di moneta da parte della BC o dello Stato non ha natura debitoria. Proprio perché viene creata dal nulla e non proviene da un prestito. Bagnai in questo suo discorso in parlamento mostra la sua totale malafede intellettuale…. un debito non si identifica per criterio contabile (altrimenti faremmo un falso in bilancio), ma si identifica per la sua natura.
      Se io produco in regime di monopolio una maglietta, non potrò mai essere debitore di qualcuno di quella maglietta.

    3. Vincent1 13 aprile 2023

      Infatti. Ma qui (visto che l'ho capito anch'io), stiamo parlando dell'ABC.
      Un professore del suo calibro!!!!
      E' ovvio che non si tratti di errore ma disonestà intellettuale.
      La DI è la forma peggiore di criminalità perchè approfitta dell'autorità morale e professionale di chi parla per far procedere le cose nel modo che a lui più interessa e non nell'interesse del popolo.
      Le parole per descrivere questi personaggi vanno oltre il limite consentito dalla decenza.

    4. Megas Alexandros 13 aprile 2023

      Esatto.. è quello che sto cercando di far capire anche con parole forti... nei miei articoli.
      Stanno rendendo plausibile alla gente l'inimmaginabile..... e come vedi molti ci credono!!!
      Io creo qualcosa dal nulla e faccio apparire che mi provenga da un prestito..... solo a delle menti ormai pericolosamente plagiate puoi far credere una cosa del genere... se lo dici ad un mente fresca di un ragazzo di terza elementare di ride dietro....

    5. Vincent1 13 aprile 2023

      Tutta l'architettura di questi psicopatici si basa sul fatto che tu cittadino ti devi sentire in colpa. Una volta che sei caduto in questo tranello (e l'ignoranza aiuta molto), farai tutto ciò che ti diranno.

      1. Abbiamo un debito. Quindi sei nel torto. I debiti vanno onorati. E questo giustifica tasse, mancanza di servizi, recesso e vessazioni varie.
      2. Siamo in una pandemia. Ti devi vaccinare per proteggere gli altri individui. Chi non lo fa è un criminale, un asociale che merita solo calci in faccia.
      3. Il pianeta si sta surriscaldando e tu con le tue scorregge contribuisci ad aumentare la temperatura. Le grigliate all'esterno producono CO2. Vanno tassate. I diesel vanno aboliti. Gli allevamenti di bestiame vanno eliminati. Ci vuole la carne sintetica. E' giusto che ti mettano un contatore di CO2 che produci.
      4. La Russia ha invaso l'Ucraina e quindi le terza guerra mondiale è obbligatoria. Il gas va comprato dagli USA a un prezzo 10 volte maggiore. Le industrie italiane devono morire.

      ecc.
      E il popolo rincoglionito anche se fa i sacrifici, è convinto di farlo per una giusta causa. Tutto diventa più semplice (per loro).
      Tracce di risveglio.... non ne vedo.

    6. Megas Alexandros 13 aprile 2023

      Si, il branco di pecore secindo le teorie naziste si gestisce presentanogli le paure…

    7. sbregaverse 15 aprile 2023

      Macchè teorie naziste, caro Megatone, l'arma paura, è la più vecchia in assoluto, prima ancora del bastone e della clava.
      L'uomo la imparò copiando il verso degli animali.
      URLA GRIDA SCUOTERE la VEGETAZIONE creare il CAOS, far scappare il branco verso il precipizio.

    8. Megas Alexandros 15 aprile 2023

      Teorie valide nel tempo

    1. A.P. 12 aprile 2023

      Gli articoli di Megas sono sempre molto concreti, parlano di cose reali e non immaginarie. Ma non bastano. Certamente Megas non può farsi portavoce di un movimento di lotta che al momento non c'è e non se ne vede alcuno all'orizzonte. Persone come Uomospeciale propongono rivolte fiscali, ma chi le organizza? Lui no di certo perché sta bene socio-economicamente quindi guarda dall'alto la povera massa urlante: ecco, forse ci vuole un partito. Ma chi organizza un partito? Come organizzare un partito che muova istanze di giustizia, libertà e democrazia? Questo per me è il vero ed unico problema. Gli agitatori non mancano, gli ideologi pure, chi mette insieme tutto questo? la sinistra? la destra? I cattolici? Chi? Anche tu Megas, hai scritto un articolo suggerendo il "che fare", ma sei ovviamente conscio che senza un organizzazione anche il tuo pur razionale monito cade nel vuoto. Senza un partito, un organizzazione "vecchio stampo" non se ne viene fuori. Lenin sarà stato quello che sarà stato, ma le idee chiare le aveva sul che fare. Vabbè poi arriveranno coloro che diranno : "era pagato dai giudei e dal Kaiser!"; ammesso e non concesso fosse pagato dai giudei, ma dal kaiser si, lui sapeva il fatto suo in fatto di organizzare rivoluzioni: dopo di lui il diluvio. E questo è un fatto. Come disse Costanzo Preve: il potere lavora affinché non nasca un nuovo Lenin. Ed io, per quanto non valga la plastica dei tasti che batto, sono d'accordissimo con lui.

    2. Megas Alexandros 12 aprile 2023

      Applausi…. standing ovation!!!!

    3. sbregaverse 12 aprile 2023

      EH sì è da tempo , seppur nacqui, che ho il potere CONTRO.
      La plastica dei tasti, dai, non buttarti così giù.
      Resti SEMPRE femmina seduta sopra una lingotta di platino.
      E poi un lettore affettuoso oops affezionato l'hai già trovato.
      Amante di Preve?!?

    4. A.P. 12 aprile 2023

      Amante di Preve? Mi ha aperto una porta che ho sempre ritenuto dovesse restare chiusa.........

    5. sbregaverse 12 aprile 2023

      QUEL PREVE, piemontese, maestro di Fusaro.
      NE sa un pochetto anche frate orsobuono.

    1. Eugiorso 12 aprile 2023

      alberto bagnai ... di piscia.
      Vale meno della suddetta materia.

      Cari saluti

    1. fedo1887 12 aprile 2023

      Di Megas Alexandros condivido ogni sillaba, di ogni frase, di ogni articolo pubblicato su questo sito che frequento.
      Sono purtroppo costretto a ripetermi:
      finchè gli italioti non appenderanno fisicamente in piazza questi vermi grassi e traditori di tutto e tutti, le cose non cambieranno.
      Anzi, peggioreranno con una velocità che nemmeno l'Intelligenza Artificiale riuscirebbe a calcolare.
      E' da più di trent'anni che TUTTI i governi che si sono succeduti hanno usato la violenza più nera contro le classi lavoratrici.
      E quest'ultime, bellamente, sono rimaste a guardare.
      Addirittura sento ancora gente parlare di manifestazioni pacifiche.

      (MANIFESTAZIONE PACIFICA = Sfilata di moda funzionale solo ad alimentare le risatine del Potere nei nostri confronti.

      Non lo volete capire?
      Amen.

    2. Megas Alexandros 12 aprile 2023

      Grazie troppo buono…. ma concordo in pieno, qui la gente ha bisogno di essere svegliata da un lungo letargo!!!
      Smettiamola di guardare all’Europa il nemico lo abbiamo in casa e gente come Bagnai sono nemici del popolo italiano

    3. uomospeciale 12 aprile 2023

      Ma no dai che nei circoli del potere quando vedono il popolo sfilare con i cartelli, gli striscioni, i fischietti e i tamburelli come i bambini dell'asilo se la fanno sotto dalla paura.
      Se il popolo prendesse coscienza del proprio potere non gli servirebbe neppure la violenza, gli basterebbe fermarsi e sedersi in massa.
      Basterebbe smettere in massa di pagare, di ubbidire, di ottemperare di uniformarsi e verrebbe giù tutto senza nessun tipo di violenza.
      E invece vanno in piazza a fare casino tirando i sassi ad altri morti di fame come loro, ( pagati per manganellarli ) ma poi pagano la multa, la tassa, l'imposta, l'immondizia, seguono le regole, producono reddito e chiedono il permesso nell'apposito ufficio anche per andare al cesso.
      In una parola forniscono al sistema che li opprime tutti i mezzi e le risorse che gli servono per continuare ad opprimerli:

      Più stupidi di così si muore.

      Cominciassero tutti quanti a vivere come gli zingari e poi vediamo quale potere avrebbe lo stato di fronte a milioni di persone che questa tassa non la pagano, questa legge non la seguono, le multe le usano come carta igienica, ecc ecc ....
      Siamo sempre lì:

      Finchè ci sarà chi scatta sull'attenti dicendo:
      "Presente!"
      Lo sfruttamento, l'arbitrio degli stati sui loro cittadini, come pure le guerre, ci saranno sempre.
      Continuate pure con gli striscioni, i fischietti, i tamburelli ma finchè non manderete a cagare lo stato come fanno gli zingari, sempre schiavi sarete.

    4. XaMAS 12 aprile 2023

      quindi suppongo che lei abbia già iniziato la "vita da zingaro" no ?

      la connessione internet ed il pc/cellulare che ha usato per postare a chi li ha fottuti ?

    5. uomospeciale 12 aprile 2023

      Ma io non ho alcun bisogno di fare lo zingaro, nè di protestare*
      Sto messo molto bene sia di salute che economicamente e socialmente, per cui in piazza non ci sono mai andato, nè mai ci andrò..
      A chi la dovrei fare la guerra io? Forse al colesterolo e ai trigligeridi?.
      Le cose non mi sono mai andate cosi bene come in questo periodo, contro che cosa dovrei ribellarmi?
      Siete voi che parlate sempre di ribellarsi, di protestare, di reagire :

      io volevo solo dire la mia.

      *Da ragazzino ero tendenzialmente anarchico e mi andavano strette le regole, tutte le regole....
      Parecchie mi vanno strette anche ora.
      Putroppo in casa nostra con nostro padre non c'era democrazia, e ho quindi dovuto seguire gli affari e le direttive di famiglia diventando mio malgrado volente o nolente, un esponente della classe agiata.
      Diciamo che sono un martire del capitalismo, che conserva intatto in un agolino del suo cuore un piccolo anarchico rompicoglioni che ogni tanto spunta fuori.

    6. Megas Alexandros 12 aprile 2023

      D’accordissimo…. mesi fa ho scritto un articolo, dove invitavo tutto insieme a smettere di pagare le tasse….. leggilo!!, basterebbe questo per far crollare il potere di una ristretta élite sulla maggioranza.
      Siamo noi che diamo valore alla loro moneta….. che se fossimo in un vero Stato democratico e non in una oligarchia la moneta stessa sarebbe nostra.
      Quello che manca alla maggioranza è la conoscenza e l’organizzazione per questi pochi imperano.
      Imperano proprio perché la maggioranza non comprende quello che hai scritto e compreso TU!!!!

    7. Megas Alexandros 12 aprile 2023

      Questa è la classica risposta chi si rifiuta di comprendere il senso di quello che ha scritto uomo speciale. Io mesi fa ho scritto un articolo spiegando che basterebbe smettere tutto insieme di pagare le tasse per abbattere questo sistema e rendere senza valore la loro moneta. Quello che manca alla maggioranza è la conoscenza e l’organizzazione, questo è il senso di quello che ha voluto esprimere uomo speciale.
      Ovvero basterebbero semplici azioni ma perfettamente coordinate per abbattere il Sistema, che come scritto molte volte si serve degli ignoranti e di quelli in malafede come appunto Bagnai. Senza i quali il Sistema crollerebbe immediatamente

    8. Megas Alexandros 12 aprile 2023

      Il tuo intento, giustissimo, era quello di evidenziare come piccole azioni ben organizzate della maggioranza metterebbero fine al Sistema, al contrario delle solite manifestazioni di piazza che non devono a nulla. In piazza ci vai se sei disposto a fare la guerra, altrimenti devi usare la testa e l’organizzazione.
      Purtroppo sono la massa di ignoranti e quelli in malafede di basso rango come Bagnai i principali integratori di cui si serve il Sistema per stare in piedi.

    9. XaMAS 12 aprile 2023

      sarà anche così ma la risposta datami da uomo speciale è la classica che finchè il mio giardino è verde non vedo perchè debba incazzarmi, che dimostra che le cose in questo Paese non cambieranno mai

    10. Megas Alexandros 12 aprile 2023

      Se il suo intento è questo è errato…. nel primo post io l’ho interpretata in modo diverso. Sta a lui chiarire

    11. Bertozzi 12 aprile 2023

      Concordo su quasi tutto, se non fosse che è un po' della serie armatevi e partite. Io come zingaro ci vivo già da un po'. Ma la domanda vera è:
      Quanti zingari conosci che vivono con la pensione? Finché la maggioranza della popolazione è paghetta dallo stato scordati lo zingaresimo.

    12. Vincent1 12 aprile 2023

      E di questo post, condivido ogni frase e ogni sillaba.

Visualizzati 26 di 26 commenti approvati.