AWACS USA distrutto da un attacco iraniano in Arabia Saudita: un duro colpo alla sorveglianza americana nel Golfo

AWACS USA distrutto da un attacco iraniano in Arabia Saudita: un duro colpo alla sorveglianza americana nel Golfo

Simplicius
simplicius76.substack.com

La USS Tripoli è finalmente arrivata nella regione del CENTCOM, il che presumibilmente significa da qualche parte nel nord del Mar Arabico. Visto poi che la Lincoln sarebbe a 1.000 km di distanza dalle coste dell’Iran, possiamo solo supporre che la Tripoli manterrà una distanza simile dai missili iraniani, mentre Trump continua a prendere tempo con i suoi deboli bluff.

Nel frattempo, le perdite statunitensi nella regione sono aumentate. Oggi è giunto l'annuncio che la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita è stata colpita e molti aerei statunitensi KC-135 sono stati danneggiati e distrutti:

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[email protected] (@bilosta19570645) March 29, 2026

I media filo-IRGC hanno diffuso immagini satellitari che mostrano gravi danni sulla pista principale della base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, con vasti incendi ancora attivi in ​​seguito ad un attacco missilistico dell'IRGC.

Secondo quanto riferito, tre aerei cisterna KC-135 dell'aeronautica statunitense sarebbero stati distrutti e altri velivoli gravemente danneggiati.

Ma nuove e sconvolgenti immagini hanno ora rivelato che anche un aereo AWACS E-3 del valore di quasi 300 milioni di dollari (dollari del 1993, che, tenendo conto dell'inflazione, corrispondono a 600-700 milioni di dollari odierni) è stato completamente distrutto:

Le immagini mostrano la totale distruzione del velivolo 81-0005, un aereo E-3G "Sentry" per l'allerta precoce e il controllo aereo (AEW&C) del 552° Air Control Wing dell'aeronautica statunitense, con base a Tinker Air Force Base, Oklahoma, a seguito dell'attacco iraniano con missili balistici e droni di ieri contro la base aerea Prince Sultan.

A proposito, guardate la precisione: hanno colpito esattamente il radome dell'aereo:

Prima e dopo:

Secondo nuove indiscrezioni, la Russia avrebbe fornito all'Iran le coordinate satellitari per gli attacchi di precisione.

Gli esperti ritengono che gli AWACS erano stati inviati in tutta fretta per colmare il vuoto radar dovuto alla mancanza dei radar strategici, come gli AN/TPY-2, già distrutti dall'Iran, ma ora anche gli AWACS vengono neutralizzati, lasciando gli Stati Uniti sempre più ciechi.

Ricordate il clamore esistenziale scatenato dalla distruzione degli A-50 russi?

Lo storico dell'aviazione e oppositore del regime iraniano Babak Tagvhaee commenta le perdite:

La leggenda stessa non ne è contenta:

È curioso come le Operazioni di Combattimento Speciali stiano iniziando ad assomigliare sempre di più alle Operazioni Militari Speciali.

Nell'attacco sono rimasti feriti anche una dozzina di soldati, due dei quali in modo grave, secondo quanto riportato dal New York Times.

[caption id="attachment_237860" align="aligncenter" width="764"] Fonte[/caption]

Notizie non verificate diffuse sui social media affermano che una persona sarebbe morta, ma ciò non è stato confermato.

Anche il New York Times ammette che si è trattata di una delle più gravi violazioni della difesa aerea statunitense durante la guerra:

L'attacco combinato di missili e droni ha rappresentato una delle più gravi violazioni delle difese aeree americane dopo un mese di guerra con l'Iran.

Ribadiamo ancora una volta il piano attuale di Trump:

Il piano prevede di continuare a bombardare l'Iran per mantenere la pressione psicologica, concentrando nel contempo truppe nella regione come ulteriore leva di pressione, nella speranza che la leadership iraniana si spaventi e accetti finalmente di negoziare e scendere a compromessi. Non ci sono più veri obiettivi militari da perseguire, poiché tutti quelli originari si sono rivelati irrealizzabili, come ad esempio il cambio di regime, la resa dell'Iran, il collasso del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche o della più ampia struttura militare, sconvolgimenti sociali, ecc.

Ora l'unico piano operativo rimasto è quello di convincere l'Iran a negoziare un cessate il fuoco che possa apparire almeno vagamente favorevole all'immagine di Trump. Il problema è che, finora, l'Iran ha continuato a mantenere richieste assolutamente massimaliste, come la rimozione totale di tutte le basi statunitensi dalla regione, nonché la garanzia di non attaccare mai più l'Iran.

Tralasciando le idee del tutto irrealistiche – e, a dirla tutta, infantili – sull'invasione del territorio iraniano da parte di truppe di terra, possiamo quindi concludere che l'ultima leva rimasta a Trump sarà quella di bombardare massicciamente le infrastrutture energetiche iraniane, una sorta di disperato tentativo dell'ultimo minuto per ripicca, la reazione di un sadico perdente che non sa accettare la sconfitta.

Ma anche questo è ovviamente irto di grandi rischi perché:

1. Non servirà a nulla, a causa della decentralizzazione della rete elettrica iraniana.

2. Ciò causerà un grattacapo ancora maggiore agli Stati Uniti quando l'Iran risponderà per le rime e colpirà in misura ancora maggiore le infrastrutture critiche dell'intera regione.

Ma la pressione sulle potenze dell'Asse USA-Israele sta effettivamente aumentando perché oggi gli Houthi hanno mantenuto la loro promessa di aprire un nuovo fronte con il lancio di missili balistici contro Israele.

Allo stesso modo, Hezbollah ha intensificato le umiliazioni contro le forze israeliane nel basso Libano con l'utilizzo dei droni FPV, compresi quelli a fibra ottica, che, secondo quanto riferito, avrebbero distrutto numerosi carri armati Merkava solo negli ultimi giorni, come testimoniano vari filmati. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno cercando disperatamente di riorganizzarsi dopo aver annunciato l'intenzione di annettere il Libano meridionale.

La rappresaglia di Hezbollah è stata così feroce che sono apparsi diversi video di sindaci israeliani delle città di confine in preda all'isteria per i danni subiti e per il fatto che i loro insediamenti vengono completamente abbandonati dagli israeliani impauriti.

Il Jerusalem Post si lamenta addirittura del potenziale collasso delle Forze di Difesa Israeliane:

[caption id="attachment_237861" align="aligncenter" width="654"] Fonte[/caption]

Nella società israeliana sono nuovamente scoppiate proteste contro le disastrose guerre del governo.

La polizia ha disperso con la forza centinaia di manifestanti in piazza Rabin a Tel Aviv, durante una protesta contro la guerra. Si tratta della più grande manifestazione finora, dopo che tutte le precedenti erano state disperse con la forza.

Nel frattempo, la realtà si fa strada: Stati Uniti e Israele hanno enormemente esagerato il numero di lanciatori iraniani che avrebbero distrutto.

Nel momento in cui scrivo, un'altra importante raffineria in Bahrein è andata in fiamme:

Le Guardie Rivoluzionarie hanno finalmente distrutto, o incendiato, la più grande raffineria di petrolio del Medio Oriente, situata in Bahrein.

🔘Non c'è più spazio nemmeno per valutare i danni. La Bahrain Petroleum Company (BAPCO) ha confermato che l'impianto è stato completamente distrutto dalle fiamme.

🔘BAPCO è essenzialmente il fondamento dell'economia nazionale e una delle più antiche raffinerie della regione del Golfo Persico. La Bahrain Petroleum Company (BAPCO) è la compagnia petrolifera e del gas statale del Bahrain. La raffineria Bapco ha una capacità di 400.000 barili al giorno.

I lanci iraniani rimangono costanti, poiché Stati Uniti e Israele non hanno più la capacità di sopprimerli senza esporre a gravi rischi per i loro velivoli più performanti. [L'unico modo per colpire questi lanciatori sarebbe utilizzando i loro aerei più sofisticati (F-35, F-18, droni MQ-9 Reaper, ecc.), ma questo comporterebbe rischi molto elevati di perderli, N.D.T.]

:

Alcuni dimenticano che i lanciatori mobili non possono essere colpiti allo stesso modo delle "posizioni" statiche o dei nodi C2 con attacchi a distanza di sicurezza utilizzando missili Tomahawk, ecc. Questi lanciatori montati su camion si spostano e devono essere colpiti direttamente da qualcosa nelle vicinanze, come un aereo o un drone, piuttosto che da un missile che può impiegare un'ora o più per attraversare il vasto territorio iraniano per raggiungere l'interno del Paese dove si trova il lanciatore.

I droni sono ideali per questo scopo, ma ultimamente l'Iran ha inflitto danni ingenti alla flotta statunitense di MQ-9 Reaper, con alcune stime che parlano di una distruzione fino al 10% dell'intera flotta americana.

Il problema successivo è che, data la distanza di oltre 1.000 km tra la USS Lincoln e le coste iraniane, la maggior parte dei velivoli imbarcati non può raggiungere l'interno dell'Iran, poiché dovrebbero volare per quasi 4.000 km, una distanza che nessuno degli aerei d'attacco della Lincoln (F-18 e F-35) è in grado di coprire.

Certo, potreste dire che vengono riforniti in volo vicino al Golfo Persico da aerei cisterna poco prima di entrare in Iran. Ma questo limita notevolmente il numero di sortite e mette a dura prova la logistica, anche perché la flotta di aerei cisterna KC-135 degli Stati Uniti ha subito molte perdite, come abbiamo visto in precedenza. In ogni caso, è un punto controverso perché questi velivoli non penetreranno nell'entroterra iraniano nemmeno se potessero, semplicemente perché è troppo pericoloso e gli F-35 in modalità passiva/stealth non possono allontanarsi troppo dai loro E-3, con cui sono in rete e in collegamento dati. Quegli E-3 non possono assolutamente avvicinarsi alle coste iraniane e ora anche loro vengono distrutti, come abbiamo visto in precedenza.

Come potete vedere, l'intera catena di approvvigionamento è sottoposta ad una forte pressione, il che permette ai lanciatori iraniani di operare senza troppi problemi dall'interno del Paese. Questo è anche il motivo per cui credo che persino l'affermazione di aver distrutto un terzo dei lanciatori iraniani sia probabilmente esagerata. Ricordate che nel giugno 2025 avevano dichiarato di averne distrutto il 70-90% e, da allora, l'Iran li ha magicamente ricostruiti tutti. In realtà, pochissimi sono stati effettivamente distrutti perché gli Stati Uniti e Israele semplicemente non hanno la capacità di colpire la maggior parte dei lanciatori mobili in profondità nel territorio iraniano. Basti pensare alla grande "caccia agli Scud" durante la guerra in Iraq.

Altri elementi degni di nota:

Oggi è successa una cosa curiosa dopo che i Paesi del Golfo hanno lanciato minacce neanche troppo velate contro l'Iran. Gli Emirati Arabi Uniti, in particolare, sono stati rapidamente messi a tacere dagli attacchi iraniani. Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver subito importanti attacchi oggi:

الدفاعات الجوية الإماراتية تتعامل مع الصواريخ الباليستية والجوالة والمسيرات الإيرانية.

UAE Air Defences engaged Iranian Ballistic and Cruise Missiles and UAVs Attacks#وزارة_الدفاع #وزارة_الدفاع_الإماراتية#MOD#UAEMinistryOfDefence pic.twitter.com/ELRJPIFdY7 — وزارة الدفاع |MOD UAE (@modgovae) March 28, 2026

A ciò ha fatto subito seguito una dichiarazione del ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti, che, in sostanza, ritratta le precedenti minacce implicite, affermando che erano state "mal interpretate":

Ora cercano una “soluzione politica”. A quanto pare, i missili balistici hanno spesso questo effetto.

Oltre agli AWACS distrutti, l'Iran afferma di aver colpito un aereo da ricognizione P-8, mentre altre fonti sostengono di aver distrutto diversi EC-130H.

BREAKING: Unfortunately, two of the world’s last operational EC-130H Compass Call aircraft of the United States Air Force, deployed at Prince Sultan Air Base in Saudi Arabia, have also been damaged as a result of a ballistic missile strike by the IRGC Aerospace Force.

Both… pic.twitter.com/99bJtBVflX — Babak Taghvaee - The Crisis Watch (@BabakTaghvaee1) March 27, 2026

Se confermati, questi dati rappresenterebbero un grave danno per le flotte statunitensi di "osservazione aerea" e di intelligence elettronica (ELINT), limitando ulteriormente le capacità degli Stati Uniti nella regione.

La situazione attuale della flotta di portaerei statunitensi:

Si può notare che pochissime sono operative, nonostante la necessità di distribuirle in tutto il mondo, in tutti i teatri più importanti degli Stati Uniti.

Nonostante ciò, il Washington Post riporta che il Pentagono si sta ancora preparando per "settimane" di operazioni di terra, mentre le truppe continuano ad affluire nella regione:

[caption id="attachment_237867" align="aligncenter" width="680"] Fonte[/caption]

Trump dev'essere fiducioso nelle capacità di quelle truppe, visto che sta già valutando l'ipotesi di rinominare Hormuz con il suo nome:

pic.twitter.com/fRq8R7eswn

[email protected] (@bilosta19570645) March 29, 2026

Infine, nel bel mezzo del "grande successo" della sua Operazione Speciale di Combattimento, Trump ha presieduto un'importante riunione di gabinetto sulle operazioni in corso. È andata più o meno come ci si poteva aspettare:

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[email protected] (@bilosta19570645) March 29, 2026

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/essential-us-awacs-plane-destroyed
29.03.2026
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. nicolcass 30 marzo 2026

      AWACS USA distrutto? ..vorrei piangere ma mi trattengo e come un vero uomo, piango solo per amore.Sono convinto che se Putin fosse stato duro con l'Ucraina, trump non si sarebbe arrischiato con Cuba ne col Venezuela e nemmeno con l'Iran... ma non è semplice (visto che non tutti sono israeliani) mandare a far morire tanta gente...La Cina è come un dobermann...non abbiaia...ma in silenzio prima o poi azzanna...

    2. maghi 30 marzo 2026

      mi pare che la Cina e la Russia stiano distruggendo coi loro proxj abbastanza materiale bellico USA. Forse aspettano che non ne abbiano a sufficienza per quando entreranno in gioco, ma la regola somma di Sun Tsu è vincere senza combattere, ossia facendo combattere gli altri. Per ora solo la Cina c'è riuscita.
      Poi non penso che Trump oserà mai un attacco terrestre. I missili di precisione iraniani non aspettano altro che arrivino a tiro.

    3. ric 30 marzo 2026

      e va considerato che gli yankees guerra a terra valgono come una merd...a secca

    1. nicolass 30 marzo 2026

      In tutto ciò quegli idioti dei russi si ostinano a vedere in Trump un interlocutore affidabile e a cercare con lui un dialogo quando sarebbe meglio spararsi sui coglioni da soli... e come se non bastasse l'attendismo esasperato della Cina è un altro ingrediente per il disastro totale. Meglio farebbero Russia e Cina ad approfittare dell'impasse dei loro nemici storici ovvero gli Usa e la Nato per chiudere una volta per tutte la partita sia in Ucraina che a Taiwan, invece, di stare lì a menare il can per l'aia.
      La bestia immonda è ferita ed è proprio questo il momento propizio per assestarle il colpo mortale.

    2. oliver 30 marzo 2026

      ✊🏽🇮🇷✌🏼

    1. Deimos 30 marzo 2026

      Vendere soluzioni semplici a problemi complessi compra voti e supporto perchè porta alla portata di tutti una "soluzione".
      Stranamente nessuno di quelli che lo ha fatto, a prescindere dalla bandiera, dall'epoca o dalla mano di riferimento ha mai ottenuto nulla se non problemi peggiori!
      Bisognerebbe ricordare agli USA che non hanno voluto un re perché nonostante la democrazia sia un po un casino gli altri sistemi sono decisamente peggio, le monarchie sono soggette agli umori e alle boiate di un singolo con effetti devastanti e le oligarchie sono così brave a far il bene dei pochi che non è possibile che i molti le accettino in vari modi: le rivoluzioni se sono possibili, la scomparsa per fuga o denatalità se le rivoluzioni non sono possibili o infine l'alternativa del caos sociale (vedi il peggio del Sud America)...

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