Avvertenze per genitori distratti: Il rischio di affogare nel mare della nuova scuola “fluida” - Parte 1

Quando Madame Herbert Garrison diventa il mio insegnante.

Avvertenze per genitori distratti: Il rischio di affogare nel mare della nuova scuola “fluida” - Parte 1

Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org

Sono convinta che questi lunghi anni di restrizioni ci hanno portato ad acquisire una consapevolezza tale che hanno aperto le porte a quelle persone che continuano a ragionare con la propria testa escludendo quelle che invece si sono omologate al sistema. Ho seguito le lezioni di Keli Claudia L.R. Rigacci sulle 5 leggi Biologiche in collegamento Zoom (a causa delle restrizioni) con molto interesse e soprattutto ho apprezzato la sua capacità di trasmettere con il sorriso senza falsi vittimismi. Come insegnanti ci siamo scambiate le nostre considerazioni su questa didattica che non favorisce più lo sviluppo creativo dell'alunno, ma spinge artificialmente verso la perdita della loro identità basandosi sulla loro naturale fragilità psicologica tipica dell'adolescenza. Con questo primo articolo Keli esprime chiaramente questa preoccupante deriva della funzione scolastica, presto seguirà la seconda parte che completerà questa lucida considerazione che ogni genitore dovrebbe far propria per la difesa dei propri figli.

Buona lettura.

Avvertenze per genitori distratti: Il rischio di affogare nel mare della nuova scuola “fluida” - Parte 1

Di Keli Claudia LR Rigacci, newsacademy.it

Era il 2015, quando sotto il Governo Renzi veniva emanata la Legge 107/2015 della “Buona Scuola”, regina, la parola “non discriminazione” che entrava nel mondo dell’istruzione, quale vessillo per inneggiare a valori costituzionali.

Attraverso i nuovi “Programmi di Offerta Formativa”, riconosciuti con l’acronimo PTOF, venivano promosse “nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni”. S’inserivano così associazioni, figure esterne e programmi extra la didattica e l’insegnamento, che tutt’oggi fanno affidamento anche ai fondi del Pnrr.

Come paladina della non discriminazione sulla “differenza di genere” e rifacendosi all’art.3 della Costituzione, dal 2015 la Scuola diventa emblema della pari dignità sociale, anche se sei anni dopo la troviamo a discriminare e sospendere gli insegnanti non sottopostisi ai nuovi farmaci a M-rna anti Covid-19. Condannando tutto il personale a trattamenti medici sperimentali, privando dello stipendio per 6 mesi chi non si vaccinava, obbligando gli alunni a ripetitivi e costosi tamponi genici per usufruire del servizio educativo libero, gratuito e obbligatorio, nel 2021, introducendo il “green pass”, la “Buona Scuola” cancellerà gli art.33, 34 e l’art.3 della Costituzione, quello espressamente previsto dal PTOF. Ma manterrà la non discriminazione dell’orientamento di genere.

Ma arriviamo ad oggi, Luglio 2023.

L’attuale Ministro dell’Istruzione (e di un Merito ancora da valutare) Giuseppe Valditara, firma il nuovo Contratto Nazionale, e definendolo “un importante passo avanti verso una sempre maggiore valorizzazione di tutto il personale della scuola”, aumenta lo stipendio dei docenti di poco più di 1€ al giorno decidendo anche d’inserire il nuovo art.21, a tutela del benessere psicofisico di lavoratori transgender”.

Ispirandosi “al valore fondante della pari dignità umana”, riconosce “un’identità alias al dipendente che ha intrapreso il percorso di transizione di genere e ne faccia richiesta tramite la sottoscrizione di un accordo di riservatezza confidenziale”. In programma nuovi servizi igienici “gender free”, spogliatoi, utilizzo di un nome di elezione nel registro di classe, nella posta elettronica e nei rapporti sociali quotidiani, per il personale della scuola che non si identifica nel proprio sesso biologico o che si oppone a ruoli stereotipati.

Niente ha valso il “Fuori dalle aule l’orientamento sessuale dei docenti”, espresso dagli esponenti del Governo in carica, davanti alla nascita a Bologna nel Dicembre 2022 della prima Rete di insegnanti ed educatori Lgbtq.

Dal prossimo anno il personale della scuola, alunni e genitori inclusi, saranno tenuti a riconoscere i propri insegnanti non più in base alla loro identità biologica ma, secondo un principio di “non discriminazione”, a identificarli nel nome alias da loro deciso, indice di ruoli espressi anche e non solo nella loro scelta erotica, emotiva ed affettiva.









Qual è l’esempio educativo per alunni dai 3 anni in su, che dall’anno scolastico 2023/2024 riceveranno dagli adulti risposte quali, “chiamami Ginevra perché anche se sono un uomo, mi sento una donna”, oppure “chiamatemi Fuffy perché mi sento amorevole e dolce come un cagnolino di peluche”?

Ci pare essere finiti nel cartone animato South Park, con Madame Herbert Garrison presente fin dalla scuola dell’infanzia, dovendo monitorare, inoltre, conseguenti nuovi parametri educativi.


Con un’identità biologica sostituita da soggettive preferenze comportamentali e affettive, di adulti che vogliono essere riconosciuti al di fuori di un’evidenza fisiologica, viene a modificarsi il “transfert” con cui bambini e adolescenti strutturano la loro futura identità nell’ambito dei rapporti all’interno della scuola. Quali i modelli per le generazioni in crescita, quale futuro si vuole far immaginare e quindi costruire?

Il nuovo Contratto Nazionale del personale Docente, attraverso un’imposizione normata giuridicamente e mascherandosi dietro il “rispetto delle diversità”, concretizza quella manovra del Governo Letta fatta nel 2013, con la quale si stanziò allora 10 milioni di euro per mandare insegnanti ed alunni a lezione di sessualità gay. Il fine era “ampliare le conoscenze e le competenze di tutti gli attori della comunità scolastica sulle tematiche Lgbt, sia tra gli insegnanti che tra gli alunni e contribuire alla conoscenza delle nuove realtà familiari, superare il pregiudizio legato all’orientamento affettivo dei genitori”.

Da allora molta strada è stata percorsa, inclusi corsi gender obbligatori per gli insegnanti come quello del Comune di Roma a Maggio 2023, tenuti da organizzazioni private entrate poi nell’ambiente scolastico.

Considerando la scienza e la biologia realtà superate per definire la nostra identità di esseri umani, si nega la naturale differenza tra donne ed uomini preferendo parlare di comportamenti “fluidi”, “queer” ossia “strani” od “omosessuali”.

Come fanno però notare le femministe radicali, con la teoria del gender viene meno l’impossibilità di difendere le donne in quanto donne, perché se tutti possono essere donna, la donna come tale non esiste. Ma questa discriminazione il nuovo Contratto Nazionale Scuola non la considera, ed il rispetto verso il personale docente transgender, diventa l’opportunità d’inserire nell’ambito educativo, direttamente dai comportamenti degli insegnanti, gli obbiettivi delle neonate associazioni di privati cittadini e cittadine come Genderlens. Il nuovo traguardo scolastico deve includere “l’alfabetizzazione di genere per i bambini”, il supporto alla variazione di genere nell’infanzia e nell’adolescenza”, secondo Genderlens sempre esistita, introducendo un modello educativo fluido come leggiamo nella pagina del sito, in cui “l’umanità non è “naturalmente” come viene rappresentata e organizzata, ma si manifesta in una molteplicità di sane varianze di identità”. Quanto siano “sane” tali variazioni, è comunque tutto da vedere.

Con la presunzione che “i bambini devono sapere che le persone Lgbt+ esistono”, nel 2014 le scuole di Pavia e provincia realizzarono il progetto “Far bene per stare bene”, dimostrandoci oggi che è almeno da 9 anni che entrano nelle classi della scuola pubblica rappresentanti delle cosiddette “minoranze”. Non solo cittadini stranieri che vengono a proporci menù esotici o valori religiosi diversi da quelli cristiani, ma anche disabili che fanno programmi di psicomotricità “alternativi” e persone Lgbtq che raccontano fiabe in succinti costumi Drag Queen alquanto discutibili.

Ciò che allarma però, è che con il nuovo Art.21 del Contratto Nazionale Scuola, si normalizza anche la recente prassi che permette d’inserire nel registro elettronico, il nome scelto dall’adolescente in crisi d’identità al posto di quello anagrafico, come appunto richiesto dalle famiglie di associazioni come Agedo e la citata Genderlens.

Ed ecco che ci appare in tutta la sua assurdità, una realtà non a tutti conosciuta ma che vede già ben oltre 200 scuole italiane aver attivato la “carriera alias” per gli alunni. Dando credito ad associazioni private, il cui intento è sbandierare la loro amicizia con i movimenti lgbtq+, i Dirigenti Scolastici stanno ritenendo corretto imporre metodologie proposte da chi ha più interesse all’orientamento sessuale e all’identità di genere dei minori, piuttosto che alle materie curricolari di italiano, scienza, matematica, storia, geografia ecc.
Il Centro Ateneo Sinapsi (Servizi per l’inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti), arriva in nostro aiuto spiegandoci che “in realtà, non esistono fonti precise che stabiliscano con esattezza come e su quali presupposti si sia arrivati a costruire opinioni su tale tipo di ideologia”, ma puntualizza che “quanto viene quotidianamente propagandato e diffuso in merito alla Teoria Gender contribuisce a creare barriere alla libertà personale e a fomentare odio e discriminazione”.

Siamo quindi obbligati, in quanto adulti, educatori, genitori a non poter sottovalutare quella che Sinapsi definisce la “ricerca scientifica nell’ambito dei Gender Studies”, è impossibile ovviare all’ideologia della “non discriminazione” e dobbiamo prepararci ad un presente-futuro, che vede appunto gli studi “di genere” entrare prepotentemente nelle scuole di ogni ordine e grado.

Questo ci mette difronte ad un dramma d’identità reale, che vuole però considerarsi naturale definendo l’attuale realtà “fluida” e pubblicizzata a gran voce dai mass media, con esempi di cantanti, attori, vip che mantengono il loro ruolo di personaggi “alla ribalta”, con forme affettive e comportamentali che di biologico non hanno più niente.

La “cultura del rispetto” può non applicarsi a come curare il proprio corpo, e la pandemia Covid con l’obbligo vaccinale ce l’ha dimostrato, ma deve necessariamente tener conto che le preferenze comportamentali e/o sessuali (pedofilia inclusa?), non possono essere condannate. Siamo bene o male “costretti all’inclusione”, un po’ come accade con gli sbarchi dei clandestini che non possiamo rimandare indietro.

Se fino a qualche decennio fa i genitori erano l’esempio dei ruoli in cui identificarsi, la tendenza a considerarsi “amici”, nonché l’aumento di famiglie omogenitoriali attraverso l’inseminazione artificiale o gli uteri in affitto, stanno impedendo ai giovani di oggi il riconoscersi in identità ben precise e la scuola sta usando tutto questo, imponendo uno stampo gender fino a qualche anno fa impensabile.

Sorvolare sull’educazione della propria unicità partendo dall’evidenza biologica di essere maschi o femmine, il soprassedere sul fatto che nasciamo da uno spermatozoo maschile accolto da un ovulo femminile, ha condotto alla normalità delle cosiddette identità non binarie, “identità di genere non strettamente e completamente maschili o femminili”, come ci indica Wikipedia.

Aggiungendo a questo circo d’identità anche il fenomeno “furry”, il travestimento da creature pelose che aiuta a sfuggire alla realtà e alle convenzioni, ci sentiamo catapultati su un altro Pianeta dov’è normalità identificarsi in un genere diverso dal genere assegnato, ritenersi appartenenti a nessun genere o ad un genere animale, indipendentemente dall’orientamento sessuale che assume nell’immaginario fantasie impensabili.

Partendo dal presupposto che le lettrici ed i lettori di questo articolo abbiano invece a cuore il futuro del Pianeta Terra e l’evoluzione naturale delle giovani generazioni, corrediamo questa prima parte sul “mondo transgender” con un’informativa da proporre alle scuole. Una richiesta per apporre il nostro consenso, in merito all’educazione in ambito sessuale e non solo all’interno dei già citati PTOF.

Il documento è stato raccolto in rete.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL PDF

Onde non incorrere nel dramma che molte famiglie del Regno Unito sono state costrette ad affrontare, chiamando in giudizio il Dipartimento dell’Istruzione britannico per avere consentito il trans-indottrinamento nelle scuole a opera di potenti organizzazioni Lgbtq, è meglio essere informati per tempo sui disagi dei ragazzi. Meglio evitare un precoce indirizzamento verso la devastante transizione medica, per quei minori troppo fragili nella naturale ricerca della propria identità, ricerca che può considerarsi stabile solo verso i 24 anni. Ma di questo ne parleremo nella seconda parte di questa inchiesta.

Di Keli Claudia LR Rigacci, newsacademy.it

30.07.2023
Keli Claudia LR Rigacci. Disegnatrice, pittrice, vignettista, educatrice d'infanzia, dal 1988 ricercatrice spirituale, interessata al mondo invisibile dei corpi sottili.

FONTI

https://www.genderlens.org/regolamento-scolastico-per-la-carriera-alias/
https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Linee+guida+Comma16+finale.pdf/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/07/17/bagni-neutri-e-identita-alias-per-i-prof-trans-rivoluzione-lgbtq/7230842/
https://www.voglioinsegnare.it/articoli/rete-insegnanti-lgbtq
https://www.tempi.it/scuola-di-stato-lgbt-ecco-cosa-insegnera-ai-nostri-figli-il-maestro-unico-della-teoria-del-gender/
https://www.repubblica.it/scuola/2023/03/23/news/scuola_la_lunga_marcia_della_carriera_alias_200_scuole_consentono_allo_studente_il_cambio_di_nome_e_di_genere-392864015/
https://feministpost.it/dal-mondo/uk-i-nostri-figli-indottrinati-a-scuola-genitori-di-bambini-trans-fanno-causa-al-governo/
https://www.sinapsi.unina.it/chiarezzagender_bullismoomofobico#:~:text=L%27obiettivo%20è%20quello%20di,legati%20alle%20differenze%20di%20genere
https://www.genderlens.org
https://www.fanpage.it/milano/i-bambini-devono-sapere-che-le-persone-lgbt-esistono-parla-lassociazione-che-organizza-lezioni-di-genere-a-scuola/
https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/cos-furry-nostro-alter-ego-animale-travestimento-creature-91299.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Identità_non_binarie

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Argomenti attuali osservati attraverso lo studio delle 5 Leggi Biologiche con un occhio alle neuroscienze sono discussi nella chat su telegram https://t.me/leggibiologichepernoi

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Fonte: https://newsacademy.it/news/2023/07/30/mondo-in-transito-mondo-transgender-parte-1/

30.07.2023

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Titolo originale: MONDO IN TRANSITO, MONDO TRANSGENDER (Parte 1) -AVVERTENZE PER GENITORI DISTRATTI: QUANDO MADAME HERBERT GARRISON DIVENTA IL MIO INSEGNANTE - Il rischio di affogare nel mare della nuova scuola “fluida”

Commenti (35)

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Mostra commenti 35 caricati
    1. nandoricciardi 3 agosto 2023

      I commenti sono sempre più interessanti dell'articolo a cui si riferiscono. In realtà a pie' di pagina non si chiosa quanto scritto sopra ma si concede libero flusso alle proprie idee spesso improntate al più corrivo conformismo del sapere liofilizzato dispensato dai padroni del discorso. Si parla di gender? e allora brandisci il manganello ideologico e dagli al liberal-marxista (!). Se, poi, la legge per cui Gennaro Bernasconi, omaccione peloso e barbuto, padre di sei figli, può legittimamente chiedere ai suoi alunni di essere chiamato Deborah, è stata voluta dal governo più a destra della storia repubblicana, il cui retroterra culturale prevedeva l'obbligo fino a qualche mese fa, prima dell'ingresso nella stanza dei bottoni schiacciati dai fratelli d'Oltreoceano, che il gay andasse liquidato con gli appellativi a scelta tra ricchione, finocchio, culattone, pederasta et similia. Insomma, con tutto il rispetto, i soliti missini che cambiano nome ma non smettono di servire il potere perinde ac cadaver.

    1. warheit 3 agosto 2023

      cito:
      'Non solo cittadini stranieri che vengono a proporci menù esotici o valori religiosi diversi da quelli cristiani'.
      e quindi?
      che cosa c'entra con dei maschi che si travestono da donna e portano la loro distorta propaganda anche nelle scuole?
      il cristianesimo ve lo portate nelle vostre chiese, a scuola si insegnano le materie e l'istruzione, neanche la propaganda cristiana dovrebbe esserci.

    1. warheit 3 agosto 2023

      è stupido chi affida i propri figli a questa massa di elementi della politica e geni del male, i quali sono al servizio delle potenti lobbies lgbt.

    1. camola 3 agosto 2023

      Nella mia ignoranza ho sentito esporre per la prima volta il concetto di società fluida da Bauman e da lì si é espanso a tutto: pensiero, moneta e scuola; é la naturale conseguenza dell'annientamento natura e valore.

      La scuola pubblica, così com'è oggi, non va; dai programmi al metodo, all'eccessiva burocratizzazione che soffoca gli insegnanti e considerando l'approccio che molti studenti hanno verso lo stesso istituto.

      La fluidità inconsistente ha attecchito nelle famiglie non dialogative, nel sociale "social" che pare prevalere e succhiare tempo rispetto ad aggregazioni in presenza, togliendo empatia, comunicazione dei sensi e quel colloquio che trova spesso un equilibrio se fatto di persona.

      A mio avviso la via sta nel coraggio di essere e nell'esprimersi; pensiero, unicità, osservazione, domande, la strada vien da sé.

    1. danone 3 agosto 2023

      Il nuovo Contratto Nazionale del personale Docente

      Viste le derive sessualmente e moralmente ambigue dei professori di oggi, vedrei più urgente la necessità di istituire un nuovo Contratto Nazionale del personale Decente.
      D'altronde ce lo ricorda anche la massima che gli antichi padri latini ci hanno lasciato..
      docet in schola anno non licet insanire.

    2. absitiniuriaverbis 3 agosto 2023

      Partiamo da un concetto che sia chiama 'scuola dell'obbligo'.

      E che è approdato al 'oggi ci vuole una laurea per fare il disoccupato'.

      Inoltre, si deve studiare duramente, lavorare duramente,... tutto duramente (@Sbregaverse, sorprendimi, dai...)
      Mentre studiare dovrebbe essere un piacere, una curiosità innata e lavorare un modo anche per esprimere le proprie potenzialità.

      Sicché il tutto è diventato sola dell'obbligo.

    1. BrunoWald 3 agosto 2023

      "Come fanno però notare le femministe radicali, con la teoria del gender viene meno la possibilità di difendere le donne in quanto donne, perché se tutti possono essere donna, la donna come tale non esiste."

      C'è qualcosa di sublime in questo contrappasso.
      Chi aveva approfittato delle logiche perverse del sistema, in primis il divide et impera, viene infine espopriato persino dell'identità da quelle stesse logiche.

    1. absitiniuriaverbis 3 agosto 2023

      Senza questi politici e legislatori come faremmo a risolvere quei problemi che senza costoro non avremmo?

      Vecchissimo detto napoletano: “Giacchino facett a legge e Giacchino fuje acciiso “.

      Si parlava di Murat, speriamo che valga ancora oggigiorno.

    1. Nestor Halak 2 agosto 2023

      In realtà, com'è ovvio, la nuova ideologia non vuole affatto eliminare la discriminazione, ma semplicemente spostarla su soggetti diversi da quelli tradizionali. Prima si perseguitavano gli omosessuali o gli ebrei, adesso li si idolatra e si perseguita invece chi decide di non inocularsi un siero oppure i russi oppure chi la pensa diversamente riguardo al clima oppure chi ritiene sbagliata l'immigrazione di massa.
      Sono virtualmente gli stessi personaggi che indussero al suicidio Alan Turing, imprigionato per pederastia nella libertarissima Inghilterra, che adesso sono pronti a comportarsi nel medesimo modo con chi non si adegua prontamente alla loro nuova ideologia.
      Le leggi razziali del 38 erano appoggiate dalle relazioni scientifiche di fior di professoroni, cioè dalla grande maggioranza degli "scienziati" più di quanto non siano oggi le leggi contro il cambiamento climatico o quelle pandemiche o quelle gender.
      Insomma, cambiano i perseguitati, ma resta la persecuzione: la lotta alla discriminazione non c'entra nulla, solo fumo negli occhi, specchietti per le allodole.
      Noto con un certo disappunto, che nessuno, tanto meno l'allora ministro, si preoccupava del mio "benessere psicofisico" quando non mi cacciavano dai bar e dagli uffici postali perché cercavo di difendere la mia salute. Invece delle scuse, mi hanno fatto la multa. Io sono un perseguitato, altro che i transgender,

    2. sbregaverse 3 agosto 2023

      OGNI giorno porta la sua pena.
      Matteo ....eccetereo...eccetereo.
      OGNI giorno è un dono di DIO.
      (Autori vari variopinti e variegati)

    1. indipendente 2 agosto 2023

      Tranquilli, qui in Italia per fortuna c'è sempre stato il Vaticano a fare da baluardo contro la degenerazione che arriva da "fuori". Ad esempio, è stato così con l'aborto, ed è per quello che, sempre come esempio, qui viviamo meglio che in Spagna o a Amsterdam, dove le mandrie spesso bivaccano in quei miseri locali dove si fa "ricreazione" fumando la droga leggera e rischiando di prendere il Vizio.
      Qui in Italia, tutto questo Vaticanale ci ha sempre protetto dalla perdizione, e quindi sono certo che anche questa volta, saremo capaci di superare le insidie e salvarci l'anima.

      Gracias Bergoglio, Pampero nuestro, que llegaste desde el final del mundo, lleno de amor para nosotros!

    1. Astronauta 2 agosto 2023

      „““…ci sentiamo catapultati su un altro Pianeta dov’è normalità identificarsi in un genere diverso dal genere assegnato, „““
      non è normalità lhan fattadiventare tale,per il momento.
      il genere è assegnato alla nascita, tutto il resto non esiste. Esiste una enorme sofferenza karmica.

    1. nicolass 2 agosto 2023

      Devianze spacciate per nuova normalità... come le élite invasate cercano di plasmare la società occidentale a loro immagine e somiglianza

    2. Arthur 2 agosto 2023

      È una strategia che io chiamo "puttanizzazione" del mondo: il puttanesimo innalzato a stile di vita e che diventa il timone della propria coscienza.
      In realtà forme analoghe sono state portate avanti anche in passato, ma adesso siamo ad un salto qualitativo al quale sinceramente non mi sarei mai aspettato di assistere.

    1. alessandroparenti 2 agosto 2023

      Più ricchioni e meno figli. Se proprio bisogna ridurre la popolazione mi sembra un metodo meno violento di altri.

    2. nicolass 2 agosto 2023

      la prossima caccia alla streghe vedrà sul banco degli imputati l'uomo bianco, eterosessuale e pure timorato di Dio

    3. WarezSan 2 agosto 2023

      E' già iniziata da un pezzo purtroppo.

      Non metto link perché ci mettono tempo ad andare in approvazione, ma se vuoi vedere a che punto è arrivata la malattia mentale cerca sul tubo:

      'Trans' rugby player confronted as unhinged teammates scream: police arrive

      In Canada un uomo che manco si è preoccupato di mettersi lo smalto sulle unghie si identifica come donna e gioca in una squadra femminile mandando tre avversarie all'ospedale.
      Non contento viene accolto nello spogliatoio dalle compagne di squadra che lo supportano amorevolmente.

      E ancora, tassativo scava nel canale "Patrol Twins" in cui due fratelli omozigoti di colore statunitensi mostrano la mancanza di sanità mentale della comunità LGBT e WOKE (si, se ne fottono di LBM).

      Credimi, c'è da spaccarsi dalle risate con quei due!!!

    4. Fantine 2 agosto 2023

      @WarezSan mi ha preceduta.
      Stavo scrivendo anch'io che non sarà la prossima caccia alle streghe, perché è già iniziata da un pezzo.
      Diciamo che in generale l'obiettivo è un certo modo di concepire l'uomo e i suoi "legami" (famiglia, propria cultura etc).
      E stanno lavorando bene da tempo. Ora siamo alla raccolta dei primi frutti e non si possono lamentare. Secondo me hanno dato un bell'impulso verso lo scempio a tanti livelli, incoraggiati dai risultati.
      Forse non se l'aspettavano nemmeno loro.
      Non posso dire chapeau, perché togliersi il cappello è un gesto di rispetto, né fare loro i complimenti. Constato solo l'evidenza con una amarezza che non mi appartiene di indole.
      E purtroppo temo che non basterà toccare il fondo per iniziare a risalire, perché si può sempre scavare.
      Al massimo per tornare a riveder le stelle si sbucherà dall'altra parte.
      Per noi (in Italia) è la Nuova Zelanda.

    5. Arthur 2 agosto 2023

      Siete troppo pessimisti.
      Fantine, e voi tutti, state tranquilli.
      Si estingueranno.
      Hanno un QI che fa ben sperare.

    6. Fantine 2 agosto 2023

      È che prima di "estinguersi" (al di là della battuta), caro Arthur, il prezzo della devastazione lo paghiamo tutti.

    7. Arthur 2 agosto 2023

      Ci servirà perché, quando sarà finito l'incubo, impareremo ad apprezzare l'aria pulita che respireremo.

    1. Martin 2 agosto 2023

      Da oltre 15 anni la scienza medica ha accertato che i lobi frontali (ossia la sezione del cervello responsabile anche per l' autogiudizio, l'autocontrollo, il rapporto con l'autorita' e con il giudizio degli altri, la gestione del rischio e del pericolo, etc) finiscono di svilupparsi a 25 anni.
      Non si vede come si possa consentire ad un 16enne di poter decidere di alterarsi definitivamente lo sviluppo psicofisico attraverso terapie farmacologiche largamente irreversibili, ed esporlo a diventare un disturbato cronico nonche' un paziente di lunga durata, o un business vivente, per endocrinologi, chirurghi plastici, psichiatri, psicologi e sociologi.
      I casi di coloro che si sono pentiti della scelta ma non possono recuperare lo sviluppo psicofisico perso ed ormai compromesso sono gia' piuttosto frequenti.

    1. Jimbo 2 agosto 2023

      I paesi angloamericani ci stanno andando giú pesante da un decennio.
      I genitori lá sono in gravissime difficoltá.
      Ora é arrivato l'ordine e anche l'Italia si dovrá allineare.
      Attaccheranno le scuole a macchia d'olio, poi le bombarderanno tutte.
      La finta sinistra spinge e spingerá sempre di piú, e la finta destra fará un pó di moine ma accetterá.
      Molti dei genitori concordano sull'indirizzo, la maggior parte se ne frega e il solito 20-30% dovrá combattere ma non saprá come, non sará organizzato e non sará disposto a sacrifici.
      Mentre Loro sono disposti a qualsiasi cosa, anche violenta.
      Stesso spartito dei vazzini e del clima.

    2. BrunoWald 2 agosto 2023

      "Molti dei genitori concordano sull’indirizzo, la maggior parte se ne frega e il solito 20-30% dovrá combattere ma non saprá come, non sará organizzato e non sará disposto a sacrifici."

      Infatti il problema sono proprio i genitori. Ossia gli informi umanoidi prodotti dallo sbracamento progressivo e dal fallimento esistenziale delle generazioni precedenti. E siamo ancora lontani da toccare il fondo.
      Basterebbe che un 80-90% di famiglie sensate non iscrivessero i loro figli in quei manicomi che sono le scuole di oggi. Ma a possedere un residuo di buon senso, in realtà, sono forse ancora meno del 20% che dici tu.

      "Mentre Loro sono disposti a qualsiasi cosa, anche violenta."

      Il tempo delle chiacchiere è finito. Dobbiamo diventare violenti anche noi, con certa gente. Ovvio che la situazione è impari perché il sistema li protegge, ma esiste anche la strategia. E comunque ormai è questione di vita o morte.

    3. Arthur 2 agosto 2023

      Non ci sarà nessun allineamento dell'Italia e di altri Paesi alle idiozie della sinistra liberal-neomarxista.
      Anzi, accadrà esattamente il contrario.
      E il motivo risiede nel fatto che le cretinate e le porcherie varie stanno suscitando un'ondata di sdegno e astio che troveranno sfogo in una valanga di voti a partiti di destra ostili allo scempio culturale, morale ed educativo.
      Quindi a breve la sinistra non comanderà più nulla da nessuna parte.
      Le persone non allineate alle idiozie woke, lgbtq, etc. manderanno i propri figli in scuole private che garantiranno una educazione seria, scevra da certi indirizzi formativi balordi.
      E gli Stati introdurranno leggi che consentiranno di pagare con denaro pubblico le rette dei figli di quelle famiglie che non potrebbero permettersi di mandare un figlio in una scuola privata seria; in tal modo sarà possibile salvare i ragazzi di famiglie non allineate alla porcilaia moderna.
      Nelle scuole pubbliche devastate e degradate, e gestite miseramente con finanziamenti ridotti (a causa del denaro spostato nelle scuole private serie), rimarranno solo i figli dei neomarxisti.

      PS.
      Genitori responsabili e dotati di senno sono perfettamente in grado di mettere in guardia i propri figli dalle porcate e dalle idiozie, qualunque sia l'età dei figli.

    4. Jimbo 2 agosto 2023

      Il sistema capitalista, alcuni sostengono che c'entri il marxismo.. bah, comunque... il sistema attuale si é comprato tutti. Salvo pochissime unitá.
      "Ti abbiamo dato tutto: Netflix, lo spritz, il pilates, il supercomputer, il circolo tennis, la casetta e l'Audi. Come fai a dir di no alla modernitá che ti abbiamo concesso una vita agiata, genitore B? Accetta che noi si consigli a tua figlia che magari con la barba e senza tette sta poi meglio".
      Molti genitori pensano che il mondo vada in una direzione e non bisogna ostacolarlo.
      Altri non pensano troppo, vogliono mantenere il pilates ecc. "Che sará mai .. sai quanto ho speso dall'elettrauto?"
      Poi ci sono quelli che si pongono la questione seriamente. Ma sono pochi e forse anche questi ultimi hanno paura di perdere una di quelle cose.
      La violenza? Probabilmente questi qui si sarebbero comprati tutte le BR.

    5. Jimbo 2 agosto 2023

      Credo poco nel risveglio (spero vivamente di sbagliarmi) e nella valanga di voti ai partiti di dx.
      Dx vera non all'acqua di rose immagino tu intenda.
      A me fa un pò paura ma sarei curioso di vedere scomparire i progressisti.
      Penso però che i progressisti, criminali traditori della patria e dei lavoratori sono talmente inseriti in tutti gli ingranaggi di universitá, associazioni, consigli d'amministrazione, sindacati, conf varie, magistratura che ci vorrebbero 30 anni di epurazioni per smaltire cotanto liquame.

    6. Arthur 2 agosto 2023

      Gli adepti della sinistra liberal e/o neo-marxista credono di essere progressisti, ma non lo sono affatto, sono solo imbecilli.
      Il progresso è altra cosa.
      In questo momento storico i partiti di destra possono almeno fare da argine.
      Ma la risoluzione sarà naturale.

    7. maghi 2 agosto 2023

      stasera sono stato in un ristorante frequentato dagli stranieri di un vicino campeggio, più che altro olandesi, inglesi e tedeschi coi loro figli. C'erano anche italiani . Mi sono quasi vergognato per i miei compatrioti. Gli stranieri senza alcun tatuaggio, le facce pulite, i loro figli bellissimi e biondissimi. Gli italiani con le treccine, i tatuaggi, le facce da truzzi. Va bene che io sembro più un nordico, ma il fatto di amare la mia Toscana mi fa sentire inferiore a questi nordici veri, dignitosi e integri senza puttanate in testa e sulla pelle. Ma siamo sicuri che nel nord Europa sono woke e noi cominciamo a somigliare loro? Stasera mi è sembrato tutto il contrario.

    8. BrunoWald 2 agosto 2023

      "La violenza? Probabilmente questi qui si sarebbero comprati tutte le BR."

      Non mi riferivo a quel genere di cose. Ci sono molti modi di farla pagare al maestrino, o al dottorino, o a qualunque zerb"ino" che spacchi un pò troppo gli zebbedei, rovinandoti la vita.
      Non scenderò in dettagli: aggiungo solo che bisogna essere accorti e creativi. Quelli sono quasi sempre dei cagasotto che si sentono con le spalle coperte: non ci vuole molto...

      E voglio inquadrare bene le mie parole nel giusto contesto: questi ci hanno dichiarato guerra nel 2020, se non prima. Ne va preso atto.

    9. Arthur 2 agosto 2023

      Anni fa mi capitò di fare qualche viaggio all'estero, dove ebbi modo di constatare che un certo stile da truzzi molto diffuso oggi è una cosa tipicamente italiana.
      La gente (giovani compresi) vestivano in maniera decisamente più decente e fine rispetto agli italiani.
      Io, che vestivo più o meno come i nordici (e che in Italia ero una mosca bianca), mi trovai benissimo.
      Fu allora che capii che gli italiani sono allo sbando.

      Per quanto riguarda la cultura woke e lgbtq, ti posso dire che nel Nord Europa e Nord America stanno nolto peggio di noi, fidati.
      Ad esempio, prova ad informarti di cosa accade in Svezia.

      La differenza tra Italia e Nord Europa è ravvisabile soprattutto nello stile di vita e nel modo di vestirsi della gente comune.
      Gli italiani sono peggiorati molto negli ultimi venti anni, sguazzando nelle porcherie trash, abbracciando la moda da truzzi e riempiendosi di tatuaggi, tutta robaccia volgarissima che fino al 2000 era cosa rara.
      Purtroppo gli italiani sono diventati in larga parte dei grandissimi cafoni, ignorantissimi e stupidi.
      Sono soprattutto molti giovani nati dopo il 1990 che sono raccapriccianti.

      PS.
      L'Italia è l'unico Paese nel quale ai funerali si battono le mani.

    10. BrunoWald 2 agosto 2023

      Quanto sopra, se uno proprio non può fare a meno di vivere nel manicomio che è il loro mondo.
      Allontanarsi da loro è sempre la soluzione migliore.

    11. BrunoWald 2 agosto 2023

      Da come li descrivi, sono parenti stretti della plebaglia giovanile latinoamericana, che vegeta al suono del reggaeton, qualcosa che sta alla musica come gli escrementi stanno al cibo.

      Anche nel modo di vestire, e nel portamento scimmiesco, sembrano fatti con lo stampo: nemmeno nella Cina di Mao si era raggiunta una simile mostruosa omologazione.

      Tempi gloriosi, quelli in cui viviamo.

    12. Arthur 2 agosto 2023

      Quello che mi consola è che questi intelligentoni marciano verso l'estinzione.
      Fedeli alla Scienzah e alla nuova religione woke-fluid-eco-green, continueranno a spararsi vaccini, prendere pillole, seguiranno le mode alimentari nuove (insetti), e poi droghe, sesso pericoloso a raffica, niente figli per salvare la Terra, e chissà cosa altro ancora.
      Se qualcuno tira fuori l'idiozia che si può vivere con una dieta di 250 calorie al giorno, magari senza bere acqua, questi imbecilli schiattano tutti nel giro di due settimane.
      La natura farà il suo corso.
      Speriamo solo che faccia presto.
      Ho voglia di respirare aria pulita.

    13. WarezSan 2 agosto 2023

      I maschi con quelle cazzo di acconciature a forma di fungo stile marocco sono qualcosa di...

      ... ogni volta che li vedo metto mano al badile.

      Ah, dimenticavo il "BRO', BRO' BROOOOOOOOOOOOOOOOOOOO'".

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