ATTENDITE A FALSIS PROPHETIS: Viganò reagisce alle accuse del Vaticano

Pubblichiamo la risposta dell'Arcivescovo rivolta al Dicastero per la Dottrina della Fede

ATTENDITE A FALSIS PROPHETIS: Viganò reagisce alle accuse del Vaticano

Annuncio dell'inizio del processo penale extragiudiziale per scisma (Art. 2 SST; can. 1364 CIC)

Il Dicastero per la Dottrina della Fede mi ha informato, con una semplice e-mail, dell'avvio di un processo penale extragiudiziale nei miei confronti, con l'accusa di aver commesso il reato di scisma e imputandomi di aver negato la legittimità di "Papa Francesco", di aver rotto la comunione "con Lui" e di aver rifiutato il Concilio Vaticano II. Sono stato convocato al Palazzo del Sant'Uffizio il 20 giugno, di persona o rappresentato da un avvocato canonico. Presumo che la sentenza sia già stata preparata, trattandosi di un processo extragiudiziale.

Considero le accuse contro di me come un onore. Credo che la formulazione stessa delle accuse confermi le tesi che ho ripetutamente difeso nei miei vari discorsi. Non è un caso che l'accusa nei miei confronti riguardi la messa in discussione della legittimità di Jorge Mario Bergoglio e il rifiuto del Vaticano II: il Concilio rappresenta il cancro ideologico, teologico, morale e liturgico di cui la "chiesa sinodale" bergogliana è la necessaria metastasi.

È necessario che l'Episcopato, il Clero e il Popolo di Dio si chiedano seriamente se sia coerente con la professione della Fede cattolica assistere passivamente alla distruzione sistematica della Chiesa da parte dei suoi leader, così come altri sovversivi stanno distruggendo la società civile. Il globalismo richiede la sostituzione etnica: Bergoglio promuove l'immigrazione incontrollata e chiede l'integrazione di culture e religioni. Il globalismo sostiene l'ideologia LGBTQ+: Bergoglio autorizza la benedizione delle coppie omosessuali e impone ai fedeli l'accettazione dell'omosessualismo, mentre copre gli scandali dei suoi protetti e li promuove ai più alti posti di responsabilità. Il globalismo impone l'agenda verde: Bergoglio adora l'idolo della Pachamama, scrive encicliche deliranti sull'ambiente, sostiene l'Agenda 2030 e attacca chi mette in dubbio la teoria del riscaldamento globale causato dall'uomo. Va oltre il suo ruolo in questioni strettamente scientifiche, ma sempre e solo in una direzione: una direzione diametralmente opposta a ciò che la Chiesa ha sempre insegnato. Ha imposto l'uso di sieri genici sperimentali, che hanno causato danni gravissimi, morte e sterilità, definendoli "un atto d'amore", in cambio di finanziamenti da parte di aziende farmaceutiche e fondazioni filantropiche. Il suo totale allineamento alla religione di Davos è scandaloso.

Ovunque i governi al servizio del Forum Economico Mondiale abbiano introdotto o esteso l'aborto, promosso il vizio, legittimato le unioni omosessuali o la transizione di genere, incoraggiato l'eutanasia, tollerato la persecuzione dei cattolici, non una parola è stata spesa per difendere la Fede o la Morale minacciate, o per sostenere le battaglie civili di tanti cattolici abbandonati dal Vaticano e dai Vescovi. Non una parola per i cattolici perseguitati in Cina, con la complicità della Santa Sede, che considera i miliardi di Pechino più importanti della vita e della libertà di migliaia di cinesi fedeli alla Chiesa romana. Nella "Chiesa sinodale" presieduta da Bergoglio, non viene riconosciuto alcuno scisma tra l'episcopato tedesco, né tra i vescovi di nomina governativa che sono stati consacrati in Cina senza il mandato di Roma. Perché la loro azione è coerente con la distruzione della Chiesa, e quindi deve essere nascosta, minimizzata, tollerata e infine incoraggiata. In questi undici anni di "pontificato" la Chiesa cattolica è stata umiliata e screditata soprattutto a causa degli scandali e della corruzione dei leader della Gerarchia, che sono stati totalmente ignorati anche mentre il più spietato autoritarismo vaticano si accaniva contro i sacerdoti e i religiosi fedeli, le piccole comunità di suore tradizionali e le comunità legate alla Messa in latino.

Questo zelo unilaterale ricorda il fanatismo di Cromwell, tipico di chi sfida la Provvidenza nella presunzione di sapere di essere finalmente al vertice della piramide gerarchica, libero di fare e disfare a proprio piacimento senza che nessuno possa obiettare nulla. E quest'opera di distruzione, questa volontà di rinunciare alla salvezza delle anime in nome di una pace umana che nega Dio non è un'invenzione di Bergoglio, ma lo scopo principale (e inconfessabile) di chi si è servito di un Concilio per contraddire il Magistero cattolico e iniziare a demolire la Chiesa dall'interno, a piccoli passi, ma sempre in un'unica direzione, sempre con l'indulgente tolleranza o la colpevole inazione - se non l'esplicita approvazione - delle autorità romane. La Chiesa cattolica è stata lentamente ma inesorabilmente conquistata e a Bergoglio è stato affidato il compito di farne un'agenzia filantropica, la "chiesa dell'umanità, dell'inclusione, dell'ambiente" al servizio del Nuovo Ordine Mondiale. Ma questa non è la Chiesa cattolica: è la sua contraffazione.

Le dimissioni di Benedetto XVI e la nomina da parte della mafia di San Gallo di un successore in linea con i diktat dell'Agenda 2030 dovevano consentire - e sono riuscite - il colpo di Stato globale con la complicità e l'autorevole sostegno della Chiesa di Roma. Bergoglio è per la Chiesa ciò che gli altri leader mondiali sono per le loro nazioni: traditori, sovversivi e liquidatori finali della società tradizionale, certi dell'impunità. Il difetto di consenso (vitium consensus) di Bergoglio nell'accettare la sua elezione si basa proprio sull'evidente estraneità della sua azione di governo e di magistero rispetto a ciò che ogni cattolico di ogni epoca si aspetta dal Vicario di Cristo e dal Successore del Principe degli Apostoli. Tutto ciò che Bergoglio fa costituisce un'offesa e una provocazione all'intera Chiesa cattolica, ai suoi Santi di tutti i tempi, ai Martiri uccisi in odium Fidei e ai Papi di tutti i tempi fino al Concilio Vaticano II.

Si tratta anche e principalmente di un'offesa al Capo Divino della Chiesa, Nostro Signore Gesù Cristo, la cui sacra autorità Bergoglio pretende di esercitare a danno del Corpo Mistico, con un'azione troppo sistematica e coerente per apparire frutto di semplice incapacità. Nell'opera di Bergoglio e della sua cerchia si concretizza l'avvertimento del Signore: Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi sotto l'aspetto di agnelli, ma che in realtà sono lupi rapaci (Mt 7,15). Mi onoro di non avere - e anzi non voglio - alcuna comunione ecclesiale con loro: la loro è una lobby, che nasconde la sua complicità con i padroni del mondo per ingannare molte anime e impedire ogni resistenza contro l'instaurazione del Regno dell'Anticristo.

Di fronte alle accuse del Dicastero, rivendico, come Successore degli Apostoli, la piena comunione con la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, con il Magistero dei Romani Pontefici e con l'ininterrotta Tradizione dottrinale, morale e liturgica che essi hanno fedelmente conservato.

Ripudio gli errori neo-modernisti insiti nel Concilio Vaticano II e nel cosiddetto "magistero post-conciliare", in particolare in materia di collegialità, ecumenismo, libertà religiosa, laicità dello Stato e liturgia.

Ripudio, rigetto e condanno gli scandali, gli errori e le eresie di Jorge Mario Bergoglio, che manifesta una gestione del potere assolutamente tirannica, esercitata contro il fine che legittima l'Autorità nella Chiesa: un'autorità che è vicaria di quella di Cristo, e come tale deve obbedire solo a Lui. Questa separazione del Papato dal suo principio legittimante, che è Cristo Sommo Sacerdote, trasforma il ministerio in una tirannia autoreferenziale.

Nessun cattolico degno di questo nome può essere in comunione con questa "Chiesa bergogliana", perché essa agisce in netta discontinuità e rottura con tutti i Papi della storia e con la Chiesa di Cristo.

Cinquant'anni fa, in quello stesso Palazzo del Sant'Uffizio, l'arcivescovo Marcel Lefebvre fu convocato e accusato di scisma per aver rifiutato il Vaticano II. La sua difesa è la mia; le sue parole sono le mie; e le sue argomentazioni sono le mie - argomentazioni davanti alle quali le autorità romane non poterono condannarlo per eresia, dovendo invece aspettare che consacrasse dei vescovi per avere il pretesto di dichiararlo scismatico e poi revocare la scomunica quando era già morto. Lo schema si ripete anche dopo che mezzo secolo ha dimostrato la scelta profetica dell'arcivescovo Lefebvre.

In questi tempi di apostasia, i cattolici troveranno nei Pastori fedeli al mandato ricevuto da Nostro Signore un esempio e un incoraggiamento a rimanere nella verità di Cristo.

Depositum custodi, secondo l'esortazione dell'Apostolo: all'avvicinarsi del momento in cui dovrò rendere conto al Figlio di Dio di tutte le mie azioni, intendo perseverare nel bonum certamen e non venir meno alla testimonianza di fede che è richiesta a ciascuno che, come Vescovo, è stato dotato della pienezza del sacerdozio e costituito Successore degli Apostoli.

Invito tutti i cattolici a pregare affinché il Signore venga in aiuto della Sua Chiesa e dia coraggio a coloro che sono perseguitati per la loro Fede.

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

20 giugno 2024

Commenti (31)

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Mostra commenti 31 caricati
    1. TizianoS 26 giugno 2024

      Quando penso che Jorge Mario Bergoglio viene da un paese dove gettavano da un aereo in mare i loro ragazzi perché comunisti, mi chiedo cosa possa uscire di buono da detto paese.
      Per il resto, non si può che apprezzare il rigore teologico dell'Arcivescovo Carlo Maria Viganò.
      Una cosa è però sfuggita all'Arcivescovo: la Chiesa aveva scelto di non riconoscere lo stato di Israele e per ben 45 anni (1948/1993) non lo ha fatto.
      Da cosa è dipeso il cambio di rotta, avvenuto sotto il pontificato di Karol Wojtyla?
      Sempre dal potere del denaro?

    2. oriundo2006 26 giugno 2024

      Per nulla...invece dalla CONDIVISIONE DI POTERI CABALISTICI ben precisi.
      Del resto al funerale del polacco vi sono convenuti 150 rabbini 'scelti' da tutto il mondo. Costoro non si muovono a caso, siatene ben certi. E vi esimo dal conoscere i 'riti' speciali che si officiano in tali circostanze.
      Nè peraltro il vaticano consente o permette a caso, come se fosse davvero un problema personale di papa Ciccio, il buontempone, o di altri.
      Ripeto, le tesi di Viganò sono imperniate su presupposti relativi ad un apparato dogmatico che oggi risulta non più seguibile.
      Perchè ?
      Questa è la domanda fondamentale che nessuno pone.
      Al posto di prendersela con Ciccio potreste con più legittimità prendervela con il 'papa nero' dei gesuiti, persona ambigua di potere, che 'spinge' Bergoglio a certe prese di posizione pur di salvare almeno qualcosa del papato in sè e della funzione chiesa cattolica: anche oltre la 'verità'.
      Ma del resto, cos'è la 'verità' ? Vecchia domanda evangelica...
      E del resto ancora, a voler essere terra-terra, come pensate che in un momento di desacralizzazione generale, la chiesa possa tenere insieme il gregge se non facendo ampie concessioni ?
      Ma, ripeto, questa è solo la punta dell' iceberg.
      Aprire gli occhi, prego.

    3. TizianoS 26 giugno 2024

      Allora vuol dire che siamo nella blasfemia assoluta! È il segno della fine!

    4. BrunoWald 27 giugno 2024

      "Per nulla…invece dalla CONDIVISIONE DI POTERI CABALISTICI ben precisi."

      Se non ricordo male, Blondet avanzò l'ipotesi che Wojyila fosse un cripto-ebreo, o comunque affiliato alla setta Frankista di maghi neri nata in Polonia nel XVIII secolo, che ha infiltrato sia il cattolicesimo che l'islam - quest'ultimo via Shabbatai Zevi.

    5. oriundo2006 27 giugno 2024

      Salve Bruno, la gente crede che un personaggio pubblico che ha fatto della religione la sua professione, perchè è questo in effetti il suo ruolo pubblico, papa o rav o muftì che dir si voglia, sia come il parroco di campagna o simili che conoscono, un brav' uomo, solo un pò più 'santo' e 'degno' di sì alto uffizio...
      Errore. Non è così.
      Ed in ogni caso, 'ascendere' nella gerarchia significa ottenere dei 'poteri' e dei 'saperi' speciali, non alla portata di chiunque, nè tantomeno trasmissibili a chiunque.
      Inoltre, nella loro abbacinante difesa di quelle figure religiose della prima infanzia, credono che siano lì per difendere quanto questi appresero da piccoli: insomma sia la religione cattolica in definitiva sempre la stessa, con apporti successivi solo marginali quanto al 'dogma'.
      Errore ancora più grande, dovuto all' ignoranza di chi dalla prima infanzia in avanti non ha mai letto alcunchè della storia della sua religione ma si sia limitato a ripetere cose apprese senza neanche troppo capirle.
      L' unica vera domanda e questione circa Bergoglio è chiedersi se la trasmissione apostolica si sia 'confermata' nella sua persona ( perchè ogni religione ha come fondamento questa trasmissione del 'lignaggio' originario attraverso i successori ) oppure il 'munus' pietrino si sia esaurito con il papa tedesco, rimasto senza un vero continuatore legittimo, essendo l' elezione di Bergoglio un falso storico e teologico.
      E secondariamente, se così fosse ( ma è così ) se l'elezione di un altro 'papa' dopo l'attuale possa o meno ripristinare tale 'munus' originario oppure questo sia definitivamente 'perso' con questa 'apostasia' dovuta alla 'sede impedita' ed alla successiva elezione di un altro papa che, anche lui, si potrebbe in realtà trovare a rigore in tale condizione di impedimento 'oggettivo', legato ad un ostacolo che nessuno ha mai precisato in dettaglio.
      Questo aspetto è quello decisivo: in che cosa consistette tale 'sede impedita' ed in che modo sia revocabile oggi, se tuttora presente, tale condizione.
      In altri termini, se questa condizione materiale possa o meno esser stata determinante anche a fini spirituali ( il che porrebbbe delicati dubbi sul potere spirituale in sè e per sè ) oppure se ed in che modo, tale condizione possa ritenersi esser venuta meno con la morte di Benedetto e dunque si sia ripristinato il 'munus' originario per così dire automaticamente con Francesco, che avrebbe comunque consolidato l 'innesto' di un ceppo nuovo sul corpo secolare della chiesa cattolica.
      Sono aspetti complessi su cui l' unico che può sciogliere definitivamente ogni dubbio, verrebbe da dire, sia lo Spirito Santo.
      O chi per esso, dato che la religione cattolica da sempre confonde allegramente il potere divino con il potere del 'princeps' di questo mondo: e la ragione della sua infausta secolare persistenza è proprio questa.
      Tutto sommato, la crisi del papato nell'epoca attuale non può che finire con l'apostasia del vecchio 'credo'...proprio perchè 'absurdum esse', cioè fondato su di una base non-razionale.
      Oggi non è più sostenibile solo 'fideisticamente' come nel passato e le esternazioni di Francesco lo confermano spietatamente.
      E' sia testimone che vittima che artefice di questa realtà terminale: come ha definito il suo papato sin dalla sua prima allocuzione pubblica.

    6. TizianoS 27 giugno 2024

      Probabilmente il dilemma sarà risolto alla morte dell'attuale papa, con il papa successivo che sarà l'ultimo.

    7. oriundo2006 27 giugno 2024

      Secondo predizioni accreditate dovrebbe esser così. Ma non cambia nulla nella testa della gente finchè si ostineranno a considerare valide letteralmente le asserzioni presenti in testi vecchi di duemila anni che sono copie di copie dal greco e prima dall'aramaico o dall'ebraico biblico e che hanno dato a concili in cui addirittura si venne pesantemente alle mani per stabilire la 'verità' dei dogmi accettati ancora oggi.
      Il grado di verità si diluisce nel tempo ed è inevitabile che sia così, nonchè il senso delle parole con cui si espresse il 'quid novi' del cristianesimo. E' indubbio che oggi i termini utilizzati a quell'epoca, primo fra tutti il 'figlio di dio', oggi non sono più comprensibili 'direttamente', tenuto conto anche della 'revisione' islamica, a cui troppi a torto non danno peso.
      Piuttosto, metterebbe conto capire meglio la 'sede impedita' e se davvero questo impedimento legittima l'elezione di un nuovo papa.
      Evidentemente solo nel caso di un impedimento 'soggettivo', ingravescentem aetate' e basta. Se questo fosse stato il vero motivo allora l' elezione di Francesco potrebbe essere valida. In caso contrario no, sempre chè il motivo 'oggettivo' non fosse poi cessato.
      Di fatto quello che è successo è un vulnus tremendo sul cattolicesimo, un chiodo sulla bara sulla validità sempre e comunque delle tesi del magistero papale.

    8. TizianoS 27 giugno 2024

      Per un semplice credente non hanno molta importanza le questioni di diritto canonico o di correttezza delle traduzioni.
      Anche da pochissimi frammenti dei Vangeli si può comprendere l'essenza dell'insegnamento di Gesù Cristo.
      E poi sta scritto:
      "Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza...."

    9. nandoricciardi 27 giugno 2024

      E qui casca l'asino. A molti piace attribuire all'attuale papocchio pericolose scivolate verso la teologia della liberazione e, orrore, verso il marxismo. A costoro ricordo che Bergoglio, all'epoca arcivescovo di Buenos Aires, fu un riverente cappellano della dittatura militare (e nazista!) argentina, come denunciato da due suoi confratelli gesuiti, uno dei quali è morto, mentre l'altro probabilmente ancora vivente in un convento tedesco, si è sempre rifiutato (e ci credo) di trattare l'argomento. Ergo, il Papocchio è un carrierista senza scrupoli, e basta.

    10. TizianoS 27 giugno 2024

      Se passerà alla Storia come Antipapa non avrà fatto una grande carriera!

    1. oriundo2006 25 giugno 2024

      Io non capisco cosa vogliate ripristinare...la chiesa novecentesca del Sillabo ? Oppure quella precedente, con l' assunzione in cielo di Maria avvenuta nel tardo ottocento ? Oppure ancor prima, con i fasti del primo settecento con i castrati alla Farinelli ed il diritto divino dei re insieme al minuetto ?
      Non capite che se l'evoluzione è stata questa, che stigmatizzate attribuendola ad un papa come Ciccio, sia pure veramente molto al disotto del suo ruolo, è perchè esistevano i germi della dissoluzione anche in precedenza.
      L'evoluzione è stata un portato del cammino spregiudicato di quella chiesa-popolare di cui vi ostinate a non vederne la negatività perchè non capite che è l' interfaccia pubblica di quella chiesa-istituzione di Potere che si chiama vaticano.
      Vi sfugge, non volete proprio vederne l' importanza e la determinatezza nelle decisioni e vi accanite contro un papa piuttosto che ne celebrarne un altro: errore, i papi passano ed il vaticano resta.
      Dove poi si fermi il vostro conto alla rovescia non si capisce, un pò come i muslim che vogliono tornare alla 'purezza' dell' islam di millenni addietro o i deliri di Nethaniau circa gli stermini di Mosè.
      Tutti vogliono tornare al passato, considerato immune dalla decadenza dei tempi moderni.
      Ma anche e proprio questo è il segno della decadenza, è il segno dell' 'Ora', ovvero della 'rottura' ( dei 'vasi' ) del messaggio originario.
      E' molto rassicurante, in un tempo come quello di oggi in cui le risposte che si possono dare ai problemi immensi che abbiamo di fronte non sono presenti nei sacri libri, nè tantomeno giudizi incontrovertibili sulla tecnica moderna, non certo ferma a quella dei tempi di Galileo.
      Ma questo, lo ripeto, è il portato necessario del passato stesso: eppur si muovono, la storia ed il cammino umano, ed è necessario prendere posizione, giusta o sbagliata che sia, dato che il passato da solo oggi non parla più. E' definitivamente muto. Questa è l' origine di tutto.
      Se il tentativo attuale è rincorrere le 'masse' per carpire ancor un poco di consenso, consenso altrimenti impossibile se il dogma impone solo ed esclusivamente negazione ad esempio delle modalità sessuali attuali, è tentativo puerile, ridicolo, inadeguato, ma necessitato dal ruolo 'cattolico' della vostra confessione religiosa, ovvero dalla sua pretesa temporale assoluta sul mondo intero: Cristo Pantocrator.
      Inoltre, e questo è davvero inescusabile, non capite che se Ciccio o chi per esso così ha deciso è solo perchè è in possesso di prove certe sulle distorsioni terribili che si sono verificate nei secoli circa il messaggio evangelico, sin dai primordi in avanti.
      Non pensiate che essere 'papa' significhi solo vestire un abito bianco.
      Vi sono connessi saperi esoterici e segreti molto importanti, decisivi, attinenti a poteri che nessun altro ( tranne pochissimi ) hanno su questa terra.
      Il Vaticano come istituzione di potere è il depositario storico di tali segreti e sopratutto lo sono i gesuiti, da cui l'attuale pontefici discende.
      Non dimenticate il ruolo dell'attuale 'papa nero', non dimenticate l'apparato di potere di curia, non dimenticate che a certi livelli il papa è nei fatti solo un 'primus inter pares', tantopiù l'attuale, persona digiuna da raffinate 'torsioni' teologiche come il precedente ( ricordate quanto il tedesco ebbe a dire a Londra ? ).
      Tutto questo non è certo alla portata del monsignor Viganò, per quanto coraggioso interprete del malessere dei cattolici, non certo dovuto però a papa Ciccio ed alle sue improvvide esternazioni ma alla difficoltà insormontabile di conciliare mondo attuale e valori cristiani.
      Il treno è passato ed i cattolici sono rimasti a piedi.
      PS.: non ve la prendete con me, please. Non sono cristiano già da tempo. Mi permetto solo di considerare quanto mi pare assolutamente 'debole' nelle vostre argomentazioni, tutte prese alla riaffermazione senza se e senza ma della vostra confessione di fede, peraltro fondata su di un catechismo che è molto cambiato non tanti anni fa. Guardate che neppure i preti credono più ad occhi chiusi.

    1. Arthur 23 giugno 2024

      Dilettantesco errore del Vaticano gestito dai bergogliani e dai modernisti.
      Che sprovveduti.
      Oltre che eretici, apostati e blasfemi, pure incapaci totali.
      Come si dice, il diavolo fa le pentole e non i coperchi...
      Cosa intendo dire?
      Adesso Viganò, conosciuto da poche decine di migliaia di cattolici tradizionalisti, diventerà una star mondiale.

      Per quanto riguarda la situazione della Chiesa, occorre vedere cosa succederà alla morte di Bergoglio.
      Non è da escludere che Benedetto XVI abbia provveduto a lasciare disposizioni (segrete) da rendere pubbliche non appena il gesuita trapasserà.
      Mi riferisco a eventuali chiarimenti sulla ormai ovvia finta abdicazione, dato che Benedetto XVI si era ritirato in sede impedita.
      Inoltre potrebbe esserci dell'altro e dovremmo aspettarci un colpo di teatro, architettato dal vecchio e astuto Benedetto XVI: se io fossi stato al suo posto, avrei fatto una certa cosa da rendere manifesta alla morte dell'antipapa...
      Vediamo cosa accadrà quando Bergoglio uscirà di scena...
      Roba clamorosa...

      Ad ogni modo, anche se l'abdicazione di Benedetto XVI fosse effettivamente vera (cosa che chiaramente non è), l'elezione di Bergoglio sarebbe comunque nulla per evidente vizio di consenso e apostasia, come giustamente Viganò ha fatto notare, da insigne teologo e canonista quale egli è.

    2. Arthur 23 giugno 2024

      Precisazione.

      Se, alla morte di Bergoglio, emergerà (con prove incontrovertibili) che Benedetto XVI non aveva realmente abdicato ma si era ritirato in sede impedita, sarà uno sconquasso.
      Se succederà quello che alcuni ipotizzano, tutto il falso pontificato di Bergoglio verrebbe cancellato in un colpo.
      E tutti i cardinali creati da Bergoglio sarebbero spazzati via come falsi cardinali, poiché, non essendo stato un vero papa, le sue nomine cardinalizie sarebbero nulle.
      Nel successivo conclave potrebbero pertanto entrare solo i cardinali veri, quindi quelli fatti da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI.
      Ed è proprio qui che potrebbero esserci sorprese...
      Vedremo se Benedetto XVI è stato davvero astuto.
      Lo ripeto: roba davvero clamorosa...

    3. Martin 23 giugno 2024

      Non mi farei illusioni. La nomina di Bergoglio e' annullabile solo nell'ottica ilustrata da Viganò, ossia per mala fede nell'assuzione della carica pastorale, un percorso molto, molto complicato giuridicamente.
      Il problema e' che Bergoglio ha fatto diverse nomine, e quindi nel Concilio ci sarà una maggioranza cd progressista o bergogliana che dir si voglia. Ci sarà uno scontro frontale tra conservatori (statunitensi e africani in prima linea) e riformisti (tedeschi in primis, ma anche latinoamericani e europei, italiani inclusi). Farei moltissima attenzione a Matteo Zuppi, sarebbe una autentica catastrofe, e tralaltro ha solo 69 anni.

    1. Martin 23 giugno 2024

      Secondo dettagliate anticipazioni della stampa, il 16 luglio Bergoglio, non soddisfatto della pesante restrizione (= solo su autorizzazione ad hoc del Vescovo) della Messa in latino da lui recentemente decretata in antitesi alla liberalizzazione di Benedetto XVI (Ratzinger), passerà direttamente alla sua proibizione.

      C'è letteralmente da restare a bocca aperta di fronte all'opera di distruzione della dottrina cristiana e cattolica perseguita da Bergoglio, e di fronte all'autoritarismo tirannico che continua ad esercitare, degnamente seguito ed affiancato qui in Italia dal notorio Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

      Chi è seriamente cattolico, o è stato seriamente cattolico (come il sottoscritto fino all'adolescenza) è perfettamente in grado di comprendere l'autentica, assoluta eversività di una disposizione del genere. Non penso di esagerare nell'equipararla ad un vero e proprio sabotaggio della dottrina cristiana e cattolica.
      Qual'è il messaggio? Non sarà per caso "lingua morta, doctrina morta"?

      Ora, per farla corta, chi lo capisce, bene, e chi non lo capisce pazienza perchè cercare di convincerlo mi costerebbe diverse pagine. Chi non lo capisce non è o non è mai realmente stato un cattolico.

      Il punto chiave è che la vicenda non concerne solo i cattolici credenti, ma concerne tutti, anche i non credenti. Stiamo assistendo ad un Papa che sta distruggendo pezzo per pezzo la religione cristiana e cattolica.

      In sintesi il neoglobalismo del New World Order è arrivato ad occupare anche il Vaticano.
      Francamente, non ci si rende conto della gravità della situazione.
      L' ArciVescovo Carlo Maria Viganò ha ragione al 100% - detto da un non credente.

    1. Martin 22 giugno 2024

      La Chiesa Cattolica e' da molto tempo in acque agitate, principalmente per la storica sessuofobia e per l'indissolubilità del vincolo matrimoniale, un valore ormai molto difficile da difendere. Va rammentato che il matrimonio come sacramento e' stato introdotto solo intorno all'anno 1000, prima ci si limitava a benedire la coppia.
      Si e' poi aggiunta la pedofilia che rivela - come piu' volte dichiarato da Vigano' - la sempre piu' dilagante omosessualità maschile nel prelato cattolico.

      Tanto premesso, chi come me conosce la millenaria dottrina cattolica SA che l'ArciVescovo Carlo Maria Viganò ha ragione al 100%. O si è cristiani e cattolici, o non lo si è. Io infatti non lo sono.

      Non c'è veramente nulla da aggiungere a questa lettera dell' ArciVescovo Viganò. Infatti volevo scrivere un articolo di sostegno, ma sarebbe inutile, perche' nella lettera c'è tutto.
      Bergoglio e' semplicemente un politicante carrierista non credente che sta svendendo la Chiesa Cattolica al neoglobalismo ed al nuovo ordine mondiale, oltre che un soggetto chiaramente afflitto da narcisismo e autoritarismo. Un fenomeno mai visto in secoli di storia della Chiesa Cattolica.
      In Argentina sanno che Bergoglio aveva passato qualche decennio attaccato al telefono dalle 7.00 alle 18.00 con l'obiettivo di diventare Papa. E la sua elezione, dopo le strane dimissioni di Benedetto XVI, sa di una manovra politica da parte dei neoglobalisti.

      Con molteplici comportamenti e dichiarazioni, El Pampero ha dato ripetutamente adito al sospetto di non essere effettivamente un cattolico credente, ma un fautore di una sorta di religione universale, per cui Dio avrebbe parlato diversamente secondo le culture, e si sarebbe rivelato diversamente, via Yaveh e profeti ebraici, Dio e Gesù Cristo, Allah e Maometto, Confucio, e così’ via – Pachamama inclusa!
      Una visione interessante, ma assolutamente inconciliabile con la religione cristiana, in tutte le sue maggiori confessioni (cattolica, protestante, ortodossa).

      Siamo arrivati al patetico bizantinismo delle benedizioni in formato ridotto alle coppie gay, alla faccia di due millenni di dottrina.
      La condanna dell’aborto formalmente resta in piedi, ma viene infinitamente dopo la lotta al cambiamento climatico asseritamente indotto dalle attività umane, ossia dopo il sostegno ad una teoria politica priva di certo fondamento scientifico. Papa Bergoglio è anche un dichiarato fautore del globalismo in generale, e più specificamente dell’apertura delle frontiere all’invasione migratoria che sta alterando irreparabilmente l’identità delle società occidentali.
      In Italia il suo maggiore seguace in Italia e' il Cardinale Matteo Zuppi, da sempre e fin da molto giovane un cattolico marxista. C'e' veramente da sperare che non sarà il suo successore.....

      La lotta di Carlo Maria Viganò interessa tutti, non solamente i cattolici, perchè El Pampero non è solo un politicante neoglobalista, ma un soggetto che sta intenzionalmente distruggendo la dottrina cattolica.

      Esprimo tutto la mia stima e tutto il mio sostegno a Carlo Maria Vigano'.

    2. Arthur 24 giugno 2024

      "il matrimonio come sacramento e’ stato introdotto solo intorno all’anno 1000, prima ci si limitava a benedire la coppia."

      Non è esatto.
      Il matrimonio come sacramento esisteva anche prima.
      In realtà quello che si fa oggi è esattamente quello che si faceva nei primi secoli.
      Mi spiego meglio.

      Secondo la dottrina cattolica, da sempre, nel matrimonio i celebranti sono gli sposi.
      Il prete (o il diacono) ha solo il compito di impartire una benedizione agli sposi a nome della Chiesa.
      Quindi quello che si faceva anticamente era semplicemente l'essenziale: gli sposi celebranti si scambiavano le promesse e il ministro sacro assisteva e benediceva.
      Questo rito è stato poi perfezionato e abbellito nel corso dei secoli.
      Tutto qui.

      (continua)

    3. Arthur 24 giugno 2024

      Ma c'è di più.

      Secondo la dottrina e la teologia cattolica per sposarsi non è necessaria l'approvazione della Chiesa o di un prete.
      Poiché i celebranti sono gli sposi, è sufficiente la volontà di contrarre il matrimonio da parte di questi, mentre il prete deve solo prendere atto di un fatto che non dipende da lui.
      Infatti se gli sposi, dinanzi ad un prete e in presenza dei testimoni, si dichiarano reciprocamente marito e moglie, il matrimonio è celebrato, poiché è stata espressa la volontà di contrarre il sacramento da parte dei celebranti.
      Le opinioni del prete sono ininfluenti e, anche se egli non è d'accordo o non vuole sposarli, il matrimonio è celebrato e valido comunque.
      Si tratta del noto espediente che Renzo e Lucia tentano dinanzi a Don Abbondio ma che alla fine non riesce per la titubanza di Lucia.

      (continua)

    4. Arthur 24 giugno 2024

      Quindi, nel sacramento del matrimonio il prete non è il celebrante.
      Celebranti sono gli sposi.
      Il ministro sacro assiste e benedice a nome della Chiesa.

      Se non fosse così, il matrimonio non sarebbe annullabile.
      Se il sacramento del matrimonio dipendesse dal prete, nessuno potrebbe annullarlo.
      Poiché invece dipende dalla volontà dei contraenti che devono esprimere il loro consenso, se questo consenso è viziato, il sacramento è nullo, cioè non c'è mai stato.
      L'annullamento del matrimonio è questo: dichiarazione di inesistenza del sacramento per assenza della condizione essenziale, ossia la volontà di entrambi i contraenti-celebranti.

      Se un matrimonio è nullo al momento della celebrazione perché il consenso è viziato (a causa dei dubbi di uno dei due sposi), ma successivamente il matrimonio procede felice nell'amore e i dubbi sono svaniti, l'amore tra i coniugi sana il vizio di consenso ed il matrimonio è valido.

      Tutto questo non sarebbe possibile se non fossero gli sposi ad essere i celebranti.

      Beh, adesso ho finito...
      Chiedo venia per la lungaggine...

    5. Martin 24 giugno 2024

      NO, e le chiacchiere su dettagli sviano dalla sostanza, che e' chiarissima.

      ll matrimonio e' stato dichiarato Sacramento solo dal Concilio di Verona del 1215. Prima: non era un sacramento, le unioni venivano solo benedette, e non vigeva l'esplicita proibizione della convivenza non matrimoniale, nella quale vivevano praticamente quasi tutti!!!!.

      Far diventare il matrimonio un Sacramento e quindi indissolubile non e' e non puo' essere presentato come un dettaglio, per chi e' cattolico.

      La evidente - e innegabile in quanto datata e formale - tardività del matrimonio come Sacramento aiuterebbe la Chiesa a rivedere la sua indissolubilità, negata già dai Cristiani ortodossi, che ammettono il divorzio.

      Dopo, il matrimonio e' stato ulteriormente regolato dal Concilio di Trento (1545-1563), quello della controriforma, che ha imposto pena la nullità:
      a) la presenza del prete (salvi casi eccezionali); b) la formalizzazione attraverso il registro matrimoniale.
      Aggiungendo, inoltre, la esplicita e formale proibizione della convivenza pre matrimoniale.
      A maggior ragione, quindi, il matrimonio come Sacramento e indissolubile e' una acquisizione assolutamente tardiva. E' un fatto innegabile e gigantesco nella sua importanza.

      La Chiesa Cattolica, per farla corta potrebbe de-sacramentare o permettere almeno il matrimonio civile, riautorizzare la convivenza non matrimoniale e autorizzare il divorzio. specie o almeno se da matrimonio civile.

      E' evidente che si tratterebbe di un passo infinitamente meno traumatico, sul piano della dottrina, della tolleranza dell'omosessualità, invece da sempre e senza eccezioni condannata dalle Scritture e dalla dottrina ab origine come peccato mortale e contro Natura.

      La nullità del matrimonio per mala fede dei contraenti all'atto della celebrazione anche sulla sua indissolubilità e' tutta un altra problematica. Per tua conoscenza, negli USA viene da sempre concessa molto facilmente dal Vescovo, al contrario che in Italia. Cio' la dice lunga sugli standards politici della Chiesa Cattolica.

    6. Arthur 24 giugno 2024

      Martin ti sbagli, e molto.
      Quello che è accaduto nella bimillenaria storia della Chiesa non corrisponde a quello che dici tu e che affermano molti altri.
      Si tratta di un errore grossolano molto diffuso.

      La storia della Chiesa è un susseguirsi di concilii, sinodi, documenti pontifici, leggi canoniche, etc.
      In tutti questi casi, ad esempio in un concilio, venivano formulate prassi comportamentali, leggi ecclesiastiche o liturgiche, regole pastorali o erano proclamati principi teologico-dottrinali e persino dogmi, il tutto formulato nei canoni del concilio che così entravano a far parte delle leggi della Chiesa (dottrina e diritto canonico).
      Questo non significa che una certa prassi o precetto veniva introdotto in quel momento e che prima non esistesse, cosa che generalmente pensa chi non conosce la storia della Chiesa o chi finge di non conoscerla (soprattutto i protestanti ipocriti).
      In quel monento la prassi o regola pastorale oppure il principio teologico-dottrinale riceveva la sua definizione ultima, cioè veniva formulato in maniera netta e incontrovertibile secondo i principi teologici della Chiesa, soprattutto se c'era in giro qualche eresia che metteva in discussione cose fino ad allora date per scontate.
      Questo spesso avveniva dopo una riflessione teologica e preparazione che poteva durare secoli.
      Ad esempio, fu il Concilio di Trento a definire l'attuale Ordo Missae, ossia le parti costitutive della Messa cattolica (poi ritoccate nel nuovo messale del 1970), ma queste parti esistevano già da secoli, alcune da oltre mille anni, come il Credo.
      Ad esempio, il Gloria fu introdotto come inno nel Medioevo.
      E cosa significa?
      Che non sarebbe roba cristiana autentica e che si può togliere dalla liturgia?
      L'attuale dotttina cattolica, la sua liturgia, i suoi precetti morali sono nel complesso il frutto di una riflessione teologica e morale di 2000 anni che ha dato vita ad un corpus che costituisce il depositum fidei.
      Non può arrivare un pinco pallino (come quell'ignorante di Lutero o i suoi volgari epigoni del Concilio Vaticano II) e decidere a proprio piacimento cosa conservare e cosa togliere, solo perché la sua testa malata e le sue personali convenienze gli suggeriscono cosa accettare e cosa rifiutare.

    7. Martin 24 giugno 2024

      Quanto ho esposto e' la realtà storica e canonica, con le relative date. Anche l'Immacolata Concezione e l'infallibilità papale in materia teologica sono decisioni storiche con le loro date, peraltro recenti. Non "dovevano" essere prese, neanche un po'; non diventano "inevitabili e necessarie", sempre ex post.

      Alcune posizioni nascono da sviluppi necessari, similmente al diritto consuetudinario specie anglosassone, ma altre nascono da decisioni, giuste o sbagliate.

      E' assolutamente errato conferire a decisioni il carattere di sviluppi necessari, e guarda caso sempre ex post, ossia DOPO che sono state prese, e MAI prima.

      Nessuno ha obbligato il Concilio di Trento a formalizzare il matrimonio e a condannare la convivenza, come nessuno aveva obbligato Pio IX a dichiarare nel 1854 l'Immacolata Concezione e nel 1870 l'infallibilità papale, francamente ridicola: non si vede il senso di Papi fallibili pre 1870 e infallibili post 1870.

      I Cristiani ortodossi, per esempio, hanno sempre ammesso il divorzio, e fino a nuovo ordine anche loro seguono il Vangelo.

    8. BrunoWald 27 giugno 2024

      "In Italia il suo maggiore seguace in Italia e’ il Cardinale Matteo Zuppi"

      Non a caso, amico e interlocutore di Gioele Magaldi, il massone che ha fondato una associazione intitolata a FD Roosevelt, uno dei peggiori criminali del secolo scorso, e che vorrebbe farci credere che la Storia sia il prodotto della lotta tra una massoneria "buona" (la sua, quella dei progressisti) e una massoneria "cattiva", quella dei reazionari filofascisti.

      Farebbe ridere, se non fosse tragico.

    1. PietroGE 22 giugno 2024

      Una critica chiara, dura e dettagliata del disastro della chiesa cattolica post CVII, un Concilio nel quale erano state riposte molte aspettative di rilancio del messaggio di Cristo e della influenza nella società della Chiesa. La Chiesa entra nel mondo, si diceva, e invece il mondo è entrato nella chiesa e la ha trasformata in ONG, in banderuola che si orienta dove soffia il vento delle mode. Mode, ovviamente, imposte da altri, in particolare da chi ha interesse a distruggere non solo la chiesa cattolica ma il cristianesimo in generale, anche a costo di distruggere insieme ad esso i popoli che ne costituiscono la comunità dei fedeli. Dove non sono d'accordo con Viganò è nel ritorno alla controriforma, alla Messa tridentina, ad un Magistero che in alcuni casi va anche contro lo spirito e la lettera del Vangelo e che aveva giustamente mosso la critica di Lutero. Far finta che la Riforma non sia mai esistita significa mettere la testa sotto la sabbia e intestardirsi con l'obbligo del celibato vuol dire decimare le vocazioni e aprire le porte agli scandali omosessuali presenti ormai da decenni tra il clero. L'unico obbligo da imporre al clero è quello che avere una famiglia cristiana e di dare l'esempio. Fin quando la gente vedrà che i preti predicano bene e razzolano male non ci sarà nessun revival del cattolicesimo.

    2. maghi 22 giugno 2024

      segui i soldi, dicevano Falcone e Borsellino. Gesù non li toccava nemmeno. Un buon religioso non dovrebbe preoccuparsene troppo, ma mi sa che non ce ne sono.

    3. absitiniuriaverbis 22 giugno 2024

      Concordo in buona parte.
      Quando scrivi 'predicano bene e razzolano male' resto perplesso anche se capisco la posizione degli umani di fede.

      Troverei più opportuno 'predicano una cosa e ne fanno un'altra' oppure 'la mano destra ignora quello che fa la mano sinistra'
      E questo non si applica solamente ai cosiddettoi religiosi, anzi.

    4. PietroGE 22 giugno 2024

      No si può predicare l'indissolubilità del matrimonio tra uomo e donna nella omelia della Domenica e poi praticare la 'frociaggine' (parole del Papa!). Credono forse che la gente che ascolta l'omelia non sappia del comportamento del prete? La credibilità del clero è una condizione essenziale per la credibilità della religione che professano. La gente che ascolta si chiede 'se questi mentono su queste cose, su cos'altro mentono? Forse mentono su tutto, e allora che sto a fare io in chiesa?' I vertici della Chiesa cattolica dovrebbero meditare sulla caduta verticale della partecipazione alla Messa della Domenica e dei sacramenti in generale. La riforma del clero forse non sarà sufficiente a riportare le masse in chiesa ma a me sembra che sia ormai diventata una necessità urgente.

    5. Martin 22 giugno 2024

      Protestanti e calvinisti non sono mai stati migliori dei cattolici, salva la fine del celibato dei preti. Sono stati intolleranti e sanguinari quanto i cattolici, vedasi l'atroce fine di Servetus (bruciato vivo a fuoco lento dallo squilibrato Calvino), le stragi di cattolici, e le stragi di decine di migliaia di streghe, verifcatesi perlopiu' nei Paesi protestanti.

    1. clausneghe 22 giugno 2024

      Carlo Maria Viganò, uno dei nostri, peccato che sia un prete..

    1. IlContadino 22 giugno 2024

      Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi sotto l’aspetto di agnelli, ma che in realtà sono lupi rapaci (Mt 7,15)
      Questo passaggio mi ha sempre colpito, da che sono passato da Bim Bum Bam a qualcosa di più "serio".
      A me pare che nei tempi che stiamo vivendo i lupi non debbano più nemmeno cambiare d'aspetto, prendersi la briga del camuffamento: lupi vestiti da lupi, ci ringhiano addosso, azzannano i polpacci...
      Siamo noi a voler vedere agnelli dove agnelli non ce n'è.
      Altri tempi quelli di Matteo.

    1. CptHook 22 giugno 2024

      Se non altro, ben venga uno che parla chiaro.

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