Asse Mosca-Pechino 2.0

Asse Mosca-Pechino 2.0

Di Aleksandr Dugin

La visita del capo della Repubblica Popolare Cinese a Mosca è percepita in tutto il mondo come simbolica. Non è un caso che i leader di Cina e Russia abbiano preceduto questo incontro con articoli di programma. Putin ha descritto come vede le relazioni con la Cina, Xi Jinping ha dato la sua valutazione. In generale, le posizioni dei due leader mondiali coincidono: Cina e Russia sono partner strategici stretti che rifiutano l’egemonia dell’Occidente moderno e sostengono coerentemente un mondo multipolare. Sia Xi Jinping che Putin danno nei loro testi un quadro completo del mondo: il mondo è già multipolare, con la Cina, la Russia e l’Occidente collettivo come poli più consolidati; allo stesso tempo, entrambi i leader sottolineano che né la Cina né la Russia cercano di imporre il proprio modello agli altri popoli, riconoscendo il diritto di ogni civiltà di svilupparsi secondo la propria logica, cioè di diventare un polo a pieno titolo con un sistema di valori sovrano. L’Occidente aderisce all’atteggiamento esattamente opposto e non rinuncia alla speranza di salvare il modello unipolare, che si è completamente screditato – con un’unica ideologia (liberale), con il sistema delle politiche di genere, le migrazioni illimitate, la totale mescolanza delle società e il postumanesimo. Russia e Cina rifiutano unanimemente l’egemonia occidentale e dichiarano la loro incrollabile volontà di costruire un mondo multipolare democratico e veramente libero.

Lo stesso incontro tra Xi Jinping e Putin a Mosca sarà una sorta di sigillo, che suggella un documento sull’era del multipolarismo.

Entrambi i leader hanno sottolineato il significato positivo del piano proposto da Pechino per risolvere il conflitto ucraino e Xi Jinping ha ricordato ancora una volta la necessità della pace e Putin ha riconosciuto le proposte cinesi come ragionevoli e razionali. Un’altra cosa è che l’Occidente e il regime nazista di Kiev hanno rifiutato categoricamente il piano di Xi Jinping senza nemmeno iniziare a discuterlo o a prenderlo in considerazione. Pertanto, è improbabile che abbia una grande importanza, ma la sua stessa esistenza e l’accordo di principio da parte delle due grandi potenze è già un grosso problema.

Sia il conflitto in Ucraina che l’escalation intorno a Taiwan sono generalmente interpretati dai leader di Russia e Cina allo stesso modo, attribuendo la colpa alla politica aggressiva e provocatoria dell’Occidente.

Ora è opportuno spendere qualche parola su come la visita viene percepita a Mosca. Il punto di vista prevalente è generalmente coerente con le affermazioni programmatiche dei nostri leader. Si tratta di una dichiarazione di un mondo multipolare, basato sulla più stretta alleanza geopolitica e di civiltà tra Cina e Russia, pronta a respingere le pressioni dell’Occidente egemone e che offre l’ingresso nel club multipolare alle altre civiltà – islamica, indiana, africana, latinoamericana e, in futuro, allo stesso Occidente – se le élite occidentali rinunceranno al globalismo e all’unipolarismo.

Anche l’accordo su un piano per la risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina sottolinea la vicinanza delle nostre posizioni, anche se, dato che l’Occidente e il regime di Zelensky ignorano completamente il progetto cinese, è improbabile che esso abbia una dimensione reale nel prossimo futuro.

Per Mosca, la visita del presidente Xi in un momento così difficile è molto importante. Dimostra che la grande potenza cinese non è affatto solidale con i tentativi di isolare la Russia sulla scena internazionale, come cerca di fare l’Occidente, e che le relazioni tra Paesi e popoli sono a un picco storico.

Questo è più o meno il modo in cui la comunità di esperti russi responsabili vede la visita di Xi Jinping. Si tratta di un gesto simbolico dell’affermata multipolarità rappresentata da due leader mondiali che concordano pienamente tra loro sui principali parametri del futuro.

Tuttavia, in Russia si sentono anche altre voci si sente l’opinione che la Cina stia facendo il proprio gioco, che non abbia intenzione di aiutare la Russia nel suo confronto frontale con l’Occidente e che sia pronta ad avviare negoziati separati con Washington. Ciò è tanto più possibile in quanto l’economia cinese è troppo dipendente dai mercati occidentali e la Cina stessa non è ancora pronta per un conflitto frontale con l’Occidente e cercherà di rimandarlo il più possibile o di evitarlo del tutto, ma nel frattempo la Russia potrebbe essere caduta in difficoltà. L’argomento principale di questi timori è la mancanza di disponibilità della Cina a fornire assistenza militare alla Russia.

Dal mio punto di vista, questi timori si spiegano con il fatto che molti in Russia non comprendono la peculiarità della politica cinese, che consiste in un calcolo deliberato di molte opzioni diverse e si basa principalmente sulla protezione degli interessi nazionali della Cina come Stato. Gli osservatori russi, che temono un tradimento da parte della Cina, non comprendono la strategia cinese stessa, il sogno cinese, che mira alla prosperità del sistema socialista, all’impero confuciano e alla costruzione di un sistema armonioso di relazioni internazionali. La Russia si trova oggi in un confronto più diretto con l’Occidente. La Cina è ben consapevole che la Russia si fa pagare il contraccolpo da se stessa, cioè che la nostra guerra è la sua guerra, o meglio l’assenza di guerra, il suo rinvio. Il sogno cinese è possibile solo con la piena sovranità geopolitica e civile della Cina, e quindi è incompatibile con l’egemonia occidentale e la dittatura liberale. Pertanto, la Cina sarà dalla parte della Russia non solo per ragioni opportunistiche, dalle quali potrebbe ritirarsi in qualsiasi momento se la situazione dovesse cambiare, ma per il suo orientamento strategico verso la piena indipendenza. Allo stesso tempo non ci si deve aspettare che la Cina compia passi troppo drastici nel sostenere militarmente la Russia. Sarebbe del tutto anti-cinese, ma ci sono molti altri modi per aiutare l’amico in una situazione difficile.

Il secondo tipo di critica alle relazioni Russia-Cina deriva dal fatto che la Cina è un gigante economico e demografico. Un riavvicinamento con la Russia la trasformerebbe automaticamente in un partner minore e dipendente, le cui terre e risorse potrebbero sembrare una facile preda per la Cina in rapido sviluppo. Questo timore è logico, ma in pratica si riduce al fatto che insieme la Cina farebbe meglio a preferire l’Occidente. E qui finisce la logica. Siamo in guerra con l’Occidente, ma siamo amici della Cina e l’Occidente nelle sue relazioni con la Russia insiste sulla sua completa subordinazione alle élite liberali occidentali e ai loro rappresentanti russi. La Cina, invece, non impone nulla e la sua strategia è completamente trasparente e razionale.

La risposta a questo timore sarebbe quella di rafforzare la propria identità russa, di compiere una netta svolta nell’economia e nell’industria e di perseguire una politica demografica intelligente. La Russia rischia di diventare un vassallo della Cina solo se si indebolisce completamente e perde la propria sovranità; tuttavia Putin, al contrario, sta cercando di rafforzare la sua sovranità. Pertanto, tutte le proporzioni di uguaglianza e mutuo vantaggio nelle relazioni russo-cinesi saranno rispettate. Il resto dipende solo dalla Russia: la Cina si comporta in modo coerente, prevedibile e aperto. Non ha piani imperialistici nei confronti della Russia (e di altre nazioni).

In ogni caso, la visita di Xi Jinping a Mosca apre una nuova pagina nelle relazioni internazionali. Si tratta di un punto cruciale nello sviluppo del dialogo e della cooperazione non solo tra due grandi Stati, ma anche tra due Civiltà, non è un caso che sia Xi Jinping che Putin abbiano menzionato la necessità di sviluppare la cooperazione umanitaria, progetti educativi, culturali e scientifici comuni. Per conoscersi meglio, è importante che cinesi e russi non si limitino a commerciare ma siano anche amici, proprio come lo sono i popoli e le culture, interessati l’uno all’altro e impegnati a capirsi. L’amicizia personale tra Xi Jinping e Putin è un modello, un archetipo, ma è importante che l’asse Mosca-Pechino 2.0 non si limiti alla comunicazione dei leader di Stato, ma coinvolga anche l’élite intellettuale, i creatori, gli artisti, gli scienziati e la gente comune. Per molti versi, l’Occidente si è chiuso alla Russia. D’altro canto, la Cina, che sta uscendo da una pandemia, sta aprendo le porte ai russi.

Di Aleksandr Dugin

ALEKSANDR DUGIN (Mosca, 1962), filosofo e sociologo. Fondatore della scuola geopolitica russa e del Movimento Eurasiatico. Dugin è considerato uno dei più importanti esponenti del pensiero conservatore russo moderno in linea con la tradizione della corrente filosofica, politica e letteraria degli slavofili. Dugin è dottore in Sociologia e Scienze Politiche, PhD in Filosofia e Sociologia. Per 6 anni (2008 – 2014) è stato a capo del Dipartimento di Sociologia delle Relazioni Internazionali della Facoltà di Sociologia dell’Università Statale di Mosca. È autore di oltre 40 libri. Dal 2018 insegna all’Università Fudan​ di​ Shanghai.

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Fonte: ideeazione.com

Foto: Katehon.com

Fonte: https://www.ideeazione.com/asse-mosca-pechino-2-0/

Commenti (106)

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    1. uparishutrachoal 23 marzo 2023

      Tutto è ipocrisia e vanità: la democrazia occidentale e il multipolarismo orientale, ambedue foglie di fico per nascondere i brandelli dell'orribile pasto del potere.
      L'unica soluzione è il reset della mente umana (della maggioranza degli uomini, che una minoranza ragiona).
      Finché la guerra non sarà considerata realmente un incubo di uomini inferiori, che la usano per risolvere dispute di possesso, nessun assetto internazionale diverso potrà salvarci dai malvagi.
      Il reset sarebbe una buona idea, ma chi lo vorrebbe fare è anche lui tarato dal germe del dominio demoniaco (notare l'affinità tra i due termini)..e il reset buono è solo una speranza senza corpo.
      Vero è che indebolire il nazionalismo e le false identità sarebbe opera meritoria, ma non mettendoci niente in sostituzione, la cura è peggiore della malattia.
      Né oriente e né occidente, ma un nuovo mondo per una nuova umanità fondata sui valori del reale sarebbe la soluzione, nel coltivare il corpo e lo spirito in ordine e armonia; ma finché miliardi di persone e le elité dominanti non spariscono, lasciando spazio a chi vuole vivere almeno senza guerre, il sentiero è sbarrato.
      Ma dopo la notte viene il giorno; pipistrelli e umori densi si dileguano, e chissà che non succeda così anche tra le genti bellicose e ottuse..in fin dei conti se fossimo vissuti in una notte perenne non crederemmo alla luce del Sole..e non è detto che la notte dell'uomo sia eterna, perché basta solo una semplice scintilla di buonsenso per fare la differenza tra un essere subumano e chi vuol risolvere i problemi e non incarognirli fino all'amputazione finale.

    1. Cataldo 23 marzo 2023

      Va bene che approdino anche aristocratici come il Fieramosca, che in ogni caso ci portano a rivedere alcuni concetti chiave.

      Il più importante e questo: l'URSS era una costruzione politica, votata all'ecumenismo, non era una Nazione, ne una Patria; la Russia è una nazione, per quanto in essa coesistano etnie diverse, che è stata cementata dalle vicissitudini storiche legate ai tentativi di espropriare le sue risorse, culminate nella seconda guerra mondiale.

      Questa differenza sostanziale in occidente non è stata ancora metabolizzata, per vari motivi, il principale è che le istituzioni statali e nazionali sono tutte in crisi profonda, l'idea stessa di nazione ed interesse nazionale non esiste più nel concreto in occidente, le ultime "elezioni" negli USA è l'inverosimile immagine dell'insediamento Biden sono andate oltre le più oscene elucubrazione distopiche, la delegittimazione implicita in questo degrado istituzionale è il vero risultato atteso nel processo di liquidazione, e non ha segno, nel senso che non è legata a chi vince o a chi perde.

      La dissoluzione del sistema di valori centrato sulla nazione e sull'interesse nazionale si accompagna a quella di tutti gli altri sistemi, il nuovo ordine mondiale procede su tutto il fronte, non potrebbe essere altrimenti.

      La guerra contro la Russia è prima di tutto una guerra contro questi valori, Putin lo dice chiaramente e trova sponda in Xi e nella Cina.

      La reazione dell'occidente a questa visita è indicativa, ad iniziare dall'assurda incriminazione di Putin*, per finire al massacro di cittadini cinesi in Africa, passando per una visita del premier del Giappone a Kiev, una specie di florilegio dei soliti mezzi che abbiamo visto utilizzare negli ultimi anni e lustri.

      Per tornare al punto la Russia come nazione non può essere affrontata come l'URSS, non c'è la negoziabilità politica possibile che è stata utilizzata dall'occidente per liquidare l'URSS, nel quadro attuale siamo all'irriducibile, è una guerra di sopravvivenza, ed anche su questo c'è sponda con la Cina.

      *ancora una volta una mossa contro l'autodeterminazione dei paesi europei, si è voluto, grazie ai sicari UK incistati nella corte stessa, eliminare anche l'idea di trattare con la Russia da parte degli europei, gli USA notoriamente non riconoscono la corte ed hanno approvato financo atti parlamentari volti ad assicurare la sua irrilevanza per le azioni degli americani, cosa che non impedisce comunque di utilizzare l'argomento da parte della propaganda.

    1. Ligeti 23 marzo 2023

      Vale la pena andare oltre questa frase: "Russia e Cina rifiutano unanimemente l’egemonia occidentale e dichiarano la loro incrollabile volontà di costruire un mondo multipolare democratico e veramente libero"?

    2. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      no. questa frase e' il top della comicita' ...meglio di quando i soviet parlano di fratelli ucraini

    1. berlioz 23 marzo 2023

      cacciate via questo ettore fiera zecca, che vada a succhiare sangue da un'altra parte

    2. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      eh che maniere!!? ...mi permetto di risponderti a tono. Sei un altro sovietico, un Puttiniere

    3. ric 23 marzo 2023

      infatti tua sorella e' sempre impegnata...

    4. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      e che screanzato!!! ...ora non ti offenderai se ti rispondo a tono: io una sorella non ce l'ho, pero ' tu una mamma si?

    5. ric 23 marzo 2023

      dai del puttaniere a berlioz..senza conoscerlo ,. senza sapere chi e' , e poi ti incazzi se ti rispondo a dovere ...

    1. carla 23 marzo 2023

      Yankee go home!
      Cosa altro potrei dire da cittadina di colonia Usa senza nessuna speranza di indipendenza.
      Per sottometterci non hanno fatto il tiro a segno con i neonati come nel villaggio My Lai il 16 marzo del 68, hanno comunque ucciso molte persone anche durante il mezzo secolo di pace con mezzo attentati terroristici di varia matrice (tutte mascherate) e grazie a organizzazioni mafiose attive a loro favore sin dallo sbarco in sicilia.

    1. Eugiorso 23 marzo 2023

      Meglio il drago delle "stelle e strisce" o della statuta della (falsa) libertà ...

      Cari saluti

    1. Divoll 23 marzo 2023

      Ma ci si puo' davvero fidare di un paese che ha per simbolo un drago?

    2. absitiniuriaverbis 23 marzo 2023

      ... e pensa che in Italia c'erano al plurale...

    3. clausneghe 23 marzo 2023

      Un Drago che viene, nelle profezie, trafitto da San Giorgio (e pure dall'Arcangelo Michele)..

    4. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      ottima osservazione. e mangiano pure i cani, non per niente Mao era considerato un demente in URSS. buona allenza

    1. Eugiorso 22 marzo 2023

      I cinesi probabilmente sanno - o mi auguro che sappiano - che se abbandoneranno la Russia al suo destino, senza supportarla validamente anche dal punto di vista militare contro il comune nemico, questo nemico senza scrupoli poi si rivolgerà contro di loro e ad affrontarlo saranno soli ...

      Cari saluti

    2. ric 23 marzo 2023

      non lo faranno mai..

    1. danone 22 marzo 2023

      Più chiaro di così ci devono fare un disegnino.
      Anche se Dugin per me rimane un agente della propaganda, forse anche a sua insaputa, piuttosto che un pensatore veramente libero ed autonomo.
      Il vero problema non è multi-polarismo si o multi-polarismo no, ormai è chiaro che sarà multi-polarismo si.
      Ciò che mi interessa personalmente è riuscire a distinguere, sotto il bombardamento delle propagande provenienti da ogni dove a questo punto, se col nuovo modello multi-polare, che gestirà la globalizzazione in futuro, la vera leadership del mondo cambierà insieme al modello di gestione planetario, oppure se rimarranno sempre gli stessi padroni universali di oggi e di ieri, indipendentemente dal calibro degli utili idioti-capri espiatori che verranno matati, a continuare a governare i destini delle moltitudini degli inconsapevoli, me compreso ovviamente, per questo mi interessa saperlo.

    2. nicolass 22 marzo 2023

      sei vittima degli spettri che si agitano in te.... il mondo sarà multipolare non per concessione di qualche élite occidentale come credi tu ma solo perché Cina e Russia hanno deciso così e hanno intrapreso passi fondamentali in questo senso. La prova della fallacità delle tue argomentazioni sta nel fatto che proprio quelle stesse élite di cui parli stanno cercando in tutti i modi di evitare il passaggio da una realtà unipolare a quella multipolare.. anche a costo di precipitare il mondo sull'orlo di un conflitto nucleare... esci da questo corpo.

    3. danone 22 marzo 2023

      Se non riesci a vedere e a capire che mi sto riferendo ad altri poteri da quelli a cui tu ti riferisci, poteri che non sono manifesti, non ci posso fare più di tanto.
      Tu continua a crederla come ritieni giusto vederla, a me non mi disturbi, basta però che non travisi o manipoli ciò che scrivo, che è ben chiaro, anche se tu dimostri di fare la tua fatica a capirlo.

    4. nicolass 22 marzo 2023

      se ci fossero delle élite al di sopra di tutto come sostieni tu non avrebbero nessun interesse a spingere la situazione al limite di un conflitto nucleare .. se fossero così potenti. e al di sopra di tutto e tutti probabilmente non permetterebbero alla situazione di precipitare in questo modo perché ne andrebbe anche a scapito loro... basta un minimo di logica per smontare le tue teorie come un lego

    5. danone 22 marzo 2023

      Ma infatti secondo me le elites al di sopra di tutto non hanno nessun interesse a spingere la faccenda fino al conflitto nucleare.
      Non credo che l'opzione nucleare sia un vero rischio a cui siamo sottoposti, penso che sia solo propaganda,
      D'altronde il nucleare è sempre servito come deterrenza non come vera e concreta opzione militare.
      Tu mi dirai che è stato così fino adesso, ma oggi è diverso.
      Ok, ci sto a scommettere che non arriveranno al conflitto nucleare.
      Se indovino io conviene anche a te, se vinci tu, ti verrò a cercare dall'altra parte per darti ragione.

    6. Hospiton 22 marzo 2023

      Forse dovremmo tenere in mente anche un altro aspetto, siamo così disillusi -a ragione- che in effetti non lo prendiamo mai in considerazione...e se il "nuovo" formato multipolare, che per forza di cosa limiterà il raggio d'azione di personaggi e lobbies che negli ultimi 40/50 anni hanno avuto sin troppo spazio, prevedesse una gestione più equilibrata, persino più saggia? Un utilizzo della tecnologia meno alienante e dispotico di quanto comprensibilmente temiamo? Oggi forse sono più ottimista di Tonino Guerra però la butto lì, non voglio escludere a prescindere che gente meno sociopatica del solito stia lavorando dietro le quinte. I miei timori riguardano più che altro la Cina, e le modalità di controllo sociale che Pechino vorrebbe adottare, modalità di cui si parla parecchio qui in Occidente, non so con quanta precisione e cognizione di causa (secondo me mediamente molto poca, per esempio in passato ho letto vari articoli contraddittori sul famigerato credito sociale). È il futuro, ma cosa sappiamo con esattezza di tale futuro, al netto della propaganda pro e soprattutto contro? Viaggi di Kissinger e dichiarazioni di Rockefeller sono un fatto, ma insufficiente per valutare la portata delle infiltrazioni occidentali, c'è ancora tanto da scoprire.

    7. Hospiton 23 marzo 2023

      È un discorso delicato R66, non la vedo proprio in maniera così tranchant (altrimenti sarei già nei boschi, novello Jeremiah Johnson)...credo che l'uomo sotto certi aspetti sia progredito, ma i miglioramenti sono lentissimi, non omogenei né distribuiti geograficamente, richiedono secoli e a volte addirittura si compiono passi indietro, mentre noi siamo generalmente impazienti e tendenzialmente concentrati -com'è comprensibile, ma a mio giudizio ingannevole- sulla nostra era e al massimo sul secolo precedente. E anche per quanto riguarda la tecnologia opererei delle distinzioni, l'uomo non l'ha sempre adoperata senza criterio e a fini di controllo...i greci erano consci dei loro limiti nel padroneggiarla, la temevano, possedevano concetti filosofici che arginavano l'ambizione sfrenata...dal canto loro i cinesi si guardarono dall'utilizzare la polvere da sparo a fini bellici, se non in maniera sporadica e irrilevante, a differenza degli europei che si fecero travolgere da questa innovazione dando il via alla rivoluzione militare, con le conseguenze che sappiamo a livello mondiale: stati nazione, colonialismo, capitalismo selvaggio, guerre di massa, globalizzazione. I cinesi la scoprirono secoli prima di noi (la importammo nel XV sec proprio dalla Cina), avrebbero potuto sfruttarla in maniera diversa e espandersi verso ovest senza trovare resistenza (nel X/XI sec in Europa si usavano ancora armi bianche), invece qualcosa li trattenne. Esplorarono, commerciarono (Zheng He) ma senza ambizioni colonialiste. Incapacità? Ho le mie ragioni per dubitarne...ovvio, non che fossero popoli "perfetti", guerre e lotte di potere erano realtà ben presenti, ma parte della loro eredità andrebbe riscoperta e rivalutata. Una parola, mi dirai, soprattutto di questi tempi...A ogni modo sono passati secoli, ora non sappiamo quanto una certa mentalità abbia infettato anche civiltà un tempo estranee all'espansionismo fuori controllo, credo lo sapremo presto. Diciamo che occorre tenere conto di un'ampia panoramica, argomento di vastità davvero eccezionale e che può riservare gradite sorprese. Per quanto riguarda la tua chiusura, bè è certamente plausibile, pensa che alcuni si ritengono in democrazia poiché "liberi" di scrivere idiozie contro i politici sui social, "altro che Corea del Nord!" Replicavano per mandarmi a quel paese. Simili geni accetterebbero un livello di controllo alla "Equilibrium", e si, credo che in un simile scenario non sarei del tutto a mio agio!

    8. IlContadino 23 marzo 2023

      Dan, volevo fare una domanda, a tutti a dir la verità, ma la faccio a te, così mi sento più tranquillo, più "in privato", perché è una domanda che può sembrare stupida, ma lo ammetto, mi frulla in continuazione per la mente (detta fra me e te).
      Quando, in un contesto come questo, si parla di ciò che hanno in mente di fare i vari paesi, con le loro strategie più o meno dichiarate, quando si ragiona di ciò che vuole la Cina, piuttosto che la Russia o gli USA, di preciso, a chi ci si riferisce, di chi si sta parlando? Dan, sono serio. Voglio dire, la Cina, o la Russia chi sono, chi è?
      I politici, gli oligarchi, le lobbies, i massoni, i comuni cittadini...?
      Tutti usano dire: la Cina vuole questo, la Russia farà quest'altro, gli USA la pensano così, l'Europa la pensa cosà, ma di preciso, di chi stiamo parlando?
      Sai che per me vedere Xi o Mr Tabù fare dichiarazioni equivale a vedere Conte in mascherina che ci parla di Covid, quindi sono un po' prevenuto, ma ho la mente aperta, ascolto con interesse.

    9. Hospiton 23 marzo 2023

      Personalmente scrivo Cina, Russia, Usa per comodità ma spesso mi riferisco a gruppi di potere, consorterie massoniche, lobbies transnazionali basate nelle varie zone del globo ma con una "rosa" multinazionale" (più con riferimento all'occidente, per la verità, sulla composizione delle forze che dominano in Oriente ho maggiori dubbi). In occidente è un po' come parlare di scuola calcistica spagnola, inglese, italiana, poi scorri i nomi dei giocatori di Real, Milan e Man. City e ti accorgi che i club sono imbottiti di stranieri. Forse rimane qualche traccia di una tradizione passata ma il modo di giocare si è omologato, la differenza è più nel budget che nell'approccio (parziale eccezione i club spagnoli, che negli ultimi 20 anni si son rivelati quasi imbattibili nelle coppe, anche con squadre modeste. Un caso da studiare)...per la geopolitica le cose non sono tanto diverse, basti pensare ai nomi che lavorano affiancati nei vari think tank atlantisti. Come dicevo ho riserve sui Paesi orientali,Cina in primis, e su come abbiano assorbito l'impatto con finanza e altre amenità importate nel corso del XX secolo. Penso esistano ancora gruppi che si identificano realmente su base nazionale, ma sono "privilegio" di pochi selezionatissimi Stati con lunga tradizione. Insomma un bel groviglio di interessi, che poi esista un piano superiore (la regia unica che sostiene il nostro Danone?) è possibile ma ho elementi troppo frammentari in proposito.

    10. IlContadino 23 marzo 2023

      Ti ringrazio della risposta Hospiton.
      Mi fai riflettere. Sai quando leggo Russia, Cina, USA ecc. anch'io li identifico in "gruppi di potere", chiamiamoli così, e non posso far altro che pensare che ciò che viene a noi mostrato, tramite i mass media o la controinformazione, sia tutto fuorché ciò che hanno in mente i "gruppi di potere". Cioè, se immaginiamo una riunione (termine semplicistico ma che rende l'idea) di questi gruppi di potere a porte chiuse, ecco lì la regia unica. È possibile no, che questi gruppi di potere si parlino fra loro, per cazzi loro, per interessi loro?!
      Poi tirano su una narrazione, che si può guardare da mille angolazioni diverse, ma sempre narrazione rimane, e noi lì a dibattere su ciò che viene offerto, ma la "riunione" rimane a porte chiuse, sempre che ci sia. Maledetta regia unica, talmente unica che è impossibile vederla, si può solo ipotizzarla, li mortacci, ma ci accontentiamo;-))

    11. IlContadino 23 marzo 2023

      Dopo gli anni che abbiamo appena vissuto mi aspettavo una rivoluzione copernicana nel mondo contrinformativo, un salto quantico, qualcosa che avrei apprezzato e che mi avrebbe trascinato verso nuovi lidi, verso squarci di pensiero laterale, così non è stato: stesso lido, stessa spiaggia stesso mare, anzi mi sembra ci siano più alghe e meduse di prima. Sempre detto, meglio la montagna;-))

    12. Hospiton 23 marzo 2023

      Altroché se è possibile, direi addirittura probabile! Navighiamo a vista caro Contadino, possiamo al massimo scandagliare un po' più a fondo di quel che fa la maggioranza. Avessi mai incontrato, nella vita quotidiana, uno che sapesse qualcosa sull'Aspen Institute, per fare un esempio che ci riguarda da vicino...ma in TV la questione think tank è tabù, e ciò mi fa pensare che quello sia un livello di potere dove inizia a filtrare qualche informazione decente. Poi ci saranno piani superiori e in quel caso, come ben dicevi, possiamo solo ipotizzare...in ogni caso non penso che all'Aspen o al Brookings temano più di tanto le nostre raffinate letture geopolitiche!

    13. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      scusate la mia scarsa memoria, forse potreste aiutarmi, ma a casa mia il mondo bipolare l'abbiamo gia' visto, dal 1945 al 1989 e il modello Putin l'hanno voluto sfanculare ungheresi (56) cecoslovacchi (68) polacchi (81) e tutti gli altri nel 89. Putin - ex capo kgb a dresda - ha detto chiaro e tondo che il 1989 e' stata un "momento di debolezza" della Russia, e ora tocca ai fratelli ucraini. tutto ok tovarich!

    14. LuxIgnis 23 marzo 2023

      Se ci fossero veramente delle élite transnazionali al di sopra di tutto non avrebbero bisogno di tutto questo casino per assoggettare la gente. Basterebbe molto poco. La gente si accontenta di un tozzo di pane per lo più. Ha bisogno di poche cose. Mica sono tanti quelli che guardano oltre o pensano ai massimi sistemi.
      Quindi se le élite ci fossero e fossero anche intelligenti avrebbero il controllo di tutti senza la minima fatica e mantenendo gli enormi profitti che hanno e il potere.
      Chi glielo farebbe fare di scatenare guerre e disperazione rischiando anche che la cosa debordi e arrivi a colpire anche loro? Chi glielo farebbe fare di inquinare continuamente il pianeta dove vivono anche loro (a meno che tu per queste élite non consideri gli alieni tipo Annunaki)?
      Ma basterebbe molto poco e avrebbero tutti gli uomini dalla loro parte.
      Quindi non esistono, o al limite esistono ma sono di una stupidità allarmante e quindi ci sarebbe da chiedersi come fanno degli stupidi ad arrivare lassù ai vertici?
      Questa storia del controllo da parte di un entità transnazionale è vecchia come il mondo almeno qui in occidente. Gli Annunaki, Yaldaboath gnostico, Satana il principe del mondo. Allora li chiamavano dei, ora li chiamiamo massoneria, ebrei o altro.
      È che l'uomo è fatto così. È incompleto, violento, ignorante. Ha anche molte cose buone ma sostanzialmente è come ho detto ieri ha un grande vuoto in sé che spesso traduce in atteggiamenti aggressivi verso sé stesso e gli altri. Si litiga e si formano gruppi di potere in un condominio, pensa se non si formano tra nazioni! Ci si scanna fra familiari!
      Non è difficile da capire che le guerre non sono altro che un espressione collettiva di un qualcosa che è già presente individualmente.
      Ci sono tantissimi gruppi di potere e sono tutti in lotta l'uno con l'altro. Chi vuole il controllo su tutto e tutti e chi vorrebbe solo essere lasciato in pace. Non sono tutti uguali.

    15. buddyboy 23 marzo 2023

      Ti comprendo, brutta cosa la bipolarità..., Ad ogni modo ti suggerisco di considerare che siamo nel 2023, il modello Putin nel 1989 non esisteva perché allora c'era l'unione sovietica con tutti i suoi stati satellite aggregati dal patto di Varsavia, ora al Patto di V. è grandemente sopravvissuta e si è sostituita l'antagonista Nato che spadroneggia, determina ed impone le politiche Europee, inoltre non ci sono più ne Kennedy ne Carter ne Reagan ma un signore che si chiama Biden, ripeto siamo nel 2023, e si ritengo proprio che hai bisogno di fare un update della "memoria" di massa ( HD) ...

    16. LuxIgnis 23 marzo 2023

      Che non è vero che tutti hanno concordato per lo stesso effetto.
      Se non vedi le differenze non ci posso fare niente.
      La versione ufficiale è sempre quella vera dall'alba dei tempi. Anche questo fa parte della natura dell'uomo. L'uomo impone verità. Non conoscendola se ne fabbrica una a sua immagine e somiglianza, e siccome lo sa benissimo che è falsa la deve imporre con la forza.

    17. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      ti suggerirei di guardare meglio in russia che a ovest. Il modello Putin e' lo stesso dell'URSS, d'atronde quella e' l'educazione e la storia di Putin e lui stesso lo dice. Peccato che i polacchi e gli altri abbiano preferito la Nato. Ora puo solo massacrare in Ucrania e non in europa. Gli hanno fatto abbassare le recchie, Tovarich.

    18. buddyboy 23 marzo 2023

      Che libro stai leggendo buddy ?? Qua se c'è qualcuno che prende steccate sulle recchie è solo l'Europa, e gli Americani giocano di sponda, perché a casa dei russi sanno benissimo che le prendono di santa ragione, lasca perdere quello che ti raccontano Vespa o la Merlino...

    19. LuxIgnis 23 marzo 2023

      Conosci veramente nulla della storia della scienza, altrimenti non diresti una cosa simile.
      Se vuoi vedere complotti allora il mondo della scienza ne è pieno zeppo.
      Si chiama consenso scientifico, che spesso è sbagliato ma finché c'è domina. E lo creano gli scienziati, quindi uomini, non è calato dall'alto. Ritorniamo al discorso di prima.

    20. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      infatti abbiamo tutti visto la avanzata della gloriosa armata rossa nel pantano verso Kiev, comunque vedremo. Putin voleva allontanare la Nato e ora ce l'ha sotto al culo, un vero visionario.

    21. LuxIgnis 23 marzo 2023

      No, non sto avvalorando nessuna tesi e l'ho anche detto: il consenso dato dagli uomini e non calato dall'alto.
      Fammi il favore di leggere bene e non darmi avvaloramenti che non esistono.

      Non c'entra nulla la situazione in Ucraina non lo avete ancora capito? C'è uno scontro in atto molto più grande. Può anche essere che si risolva "pacificamente" in Ucraina, ma lo scontro rimane e continuerà. Finché un impero cadrà. Così è sempre stato. Ma la storia la conoscete?

    22. ric 23 marzo 2023

      un momento di debolezza da non ripetersi mai piu' !

      se La GRANDE MADRE RUSSIA non fosse intervenuta in UNGHERIA gia' da allora ci sarebbero missili yankees contro di lei.. Ecco perche' la RUSSIA avrebbe dovuto intervenire pesantemente in ucraina fin dal 2014- Ma Putin E' troppo democratico...ed ha commesso un errore.

    23. buddyboy 23 marzo 2023

      Ma non stavamo aspettando la grande controffensiva della NATO, la reconquista della Crimea e bla bla bla...?? Hai forse dimenticato che la Russia ha annesso il 25 % del territorio Ucraino e sta completando la cacciata della NATO dai territori di Donetsk e che per riprenderselo la NATO non avrà altro modo che mandarci eserciti europei e britannici o i marines Yankee...?? Nel caso, se io avessi la tua ferrea convinzione che Putin sia un tiranno imperialista, per coerenza mi arruolerei come volontario in un tale esercito della salvezza.
      Coloro che hanno provocato questa guerra, che non sono certamente Putin & C., non li definirei proprio dei visionari ...

    24. LuxIgnis 23 marzo 2023

      Si dice che quando due elefanti litigano chi ci rimette è l'erba.
      Quello che accadrà non lo posso sapere ma sicuramente non sarà nulla di buono in generale. Quando un impero cade il fragore si sente fino a Marte.
      Il fatto è che ognuno dei contendenti si sente minacciato a torto o a ragione nella sua stessa esistenza. E quindi può accadere di tutto, se non ora fra un po'.
      D'altronde è già successo. In passato molte civiltà hanno fatto una brutta fine e sono abbastanza convinto che una distruzione generale come dicono molti miti sia già avvenuta.
      Non ci si può fare nulla.
      Almeno finché l'uomo non impari a mitigare la sua natura distruttiva.

    25. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      mah vedremo... per ora l'occidente ha reagito molto piu decisamente che nel 2014 con la annessione della Crimea, tant'e che il Puttino va a battere cassa dai musi gialli o dalle zecche nere col turbante. Begli amici Tovarich!

    26. ric 23 marzo 2023

      renditi conto di una cosa. La RUSSIA e la CINA , seguiti poi da altri si accordano per collaborazione economica e di difesa : la Cina Avra' GAS e petrolio ai prezzi che noi avevamo prima DI CADERE NELLA TRAPPOLA YANKEES..

      l' europa con " grande lungimiranza" alla Draghi e & , si sgancia e lecca il culo agli yankees che ci forniranno GAS ( rubato , come fa israele) trasportato ci costera' il triplo di quello RUSSO :
      Ora viene il bello : Le industrie europee non saranno piu' competitive rispetto a CINA e paesi che aderiranno a alla loro unione.

      per renderle competitive o non gli si fa pagare l' energia ( chiamandoli oneri di sistema ) e la si fa pagare al popolino , oppure al popolino gli si aumentano i prezzi del triplo ( quello che sta avvenendo ,) non gli si danno aiuti a chi perde il lavoro : (quello che sta' gia' avvenendo ) e finalmente invece che elargire stipendi appena sufficienti , ci si inventa che il minimo salariale , ovvero la stretta necessita' per la sopravvivenza di un individuo e' una mostruosita' insopportabile , e sta avvenendo -
      Praticamente chi e' che se lo prende in quel posto ??

    27. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      dimenticato un piccolo particolare, polacchi/ungheresi/etc non ce li vogliono i carri armati russi dentro casa. Da quel che vedo neache gli ucraini li hanno accolti a braccia aperte

    28. ric 23 marzo 2023

      mi sa che tu dimentichi troppe cose...

    29. danone 23 marzo 2023

      Come la vedo io, quando viene detto la Cina o la Russia o qualunque altro paese del mondo, ci si sta riferendo ad una ristretta elites di ricchi che occupano le istituzioni dello Stato e ne decidono le politiche, e in tutti gli Stati è così.
      Poi queste elites nazionali fanno riferimento ad un ambito internazionale di poteri in parte manifesti, in parte occulti, dove si decidono veramente le direttive che ogni classe dirigente poi deve seguire.
      La massoneria è ovviamente il contenitore più vicino e diretto alle elites nazionali, ma io credo che sopra a quelle che noi conosciamo come logge occulte, ci sia molto altro.

    30. Hospiton 23 marzo 2023

      Consideriamo che gli imperi non sono monolitici...per esempio se la fazione Trump tornasse alla Casa Bianca è probabile che la faccenda ucraina si risolva, o cesserà di essere un caso internazionale per ricollocarsi in ambito regionale com'è stata per 8 anni, nell'indifferenza generale (troppi morti perché quell'area possa trovare tranquillità in tempi brevi). I rapporti Trump & C. - Putin & C. paiono buoni, bisogna vedere se negli USA riusciranno a ribaltare la partita interna. Intendiamoci, giochi di potere, nessuna "fatina buona del cazzo" (cit sergente Hartman) ma credo che alcuni ambienti abbiano intenzioni meno bellicose di altri nei nostri confronti...ora come ora, ragionando realisticamente, sarebbe già qualcosa, forse ci consentirà di prendere fiato senza doverci guardare le spalle da imbecilli armati di siringa. Se poi i contendenti hanno in realtà i medesimi obiettivi circa un controllo asfissiante, totalizzante, alienante, bè si salvi chi può, non c'è altro da fare.

    31. LuxIgnis 23 marzo 2023

      La storia insegna che le cose non vanno così. Magari non adesso, poiché a nessuno interessa un scontro diretto con armi nucleari a disposizione, ma prima o poi lo scontro ci sarà. È già in atto non si può tornare indietro.
      La manina che tu dici se esiste ha una bella gatta da pelare. E se esistesse avrebbe già di fatto fermato la guerra, ci avrebbero guadagnato tutti. Ma questo non è successo.

    32. Hospiton 23 marzo 2023

      Trump è solo la facciata di uno schieramento, un volto buono per il pubblico, con un certo peso economico ma i fili non li tira lui, naturalmente. Da solo non conta nulla, non possiede banche, è un portabandiera, forse il migliore che avevano a disposizione (figuriamoci gli altri!). Vero che un anno e mezzo è lungo, e servono temporeggiatori...comunque il punto è proprio quello: l'instaurazione di un "nuovo" ordine: in uno scenario di scontro entrambe le gang hanno le medesime intenzioni? Chiunque prevalga verrà implementata la stessa agenda? Personalmente non credo, ma certezze ne ho ben poche...

    33. LuxIgnis 23 marzo 2023

      A me pare tutta una cosa occidentale, e non mi sembra che stia andando poi così bene.
      Quindi codesta manina mi sembra decisamente poco fattuale.
      Poi la demolizione dei tessuti sociali son diversi decenni che è in atto, e anche questo è una cosa tutta occidentale.
      Ripeto che se vuoi contenere il popolo, lo si può fare senza tutta questa manfrina. Più semplice, più fattuale e senza rischi.
      Questo è il crollo della civiltà occidentale, e per certi versi era ora, lo si vede da tantissime cose non solo per la politica.
      Prima o poi sarebbe accaduto.

    34. Hospiton 23 marzo 2023

      Eh no, di rivoluzionario credo accadrà poco, se speriamo in una sorta di anarchia equilibrata dobbiamo arrangiarci tra noi "desperados"! Impensabile qualcosa di allargato, su vasta scala, non vedo minimamente le condizioni. Per quanto riguarda differenze tra i due blocchi, pensavo a come la Russia ha gestito la presunta emergenza covid...hanno inviato una squadra a Bergamo (cosa abbiano appurato non si sa) dopodiché, all'interno dei loro confini, nessun isterismo, nessun furore discriminatorio, che io sappia nessuna imposizione vaccinale. Insomma da quel che mi è capitato di leggere ho avuto l'impressione che l'abbiano vissuta come un'epidemia influenzale appena più seria del solito, solo premunendosi nei confronti degli apprendisti stregoni che gestiscono i vari laboratori in Occidente (in particolare quelli ucraini). Ovviamente potrebbero essermi sfuggite altre notizie, dopo un po' sinceramente ho mollato tutto ciò che riguardava il covid, però mi era parso di notare differenze non da poco nella gestione della faccenda "pandemica"

    35. buddyboy 23 marzo 2023

      Beh, d'altronde non puoi pretendere i miracoli dall'occidente, non dimenticarti che avevano appena organizzato ed attuato con successo un colpo di stato.., dopo a seguire, come ci hanno raccontato la Merkel e Poroshenko hanno persino concordato e sottoscritto gli accordi di Minsk, criminalmente, solo per avere il tempo necessario per organizzare in grande stile sia la provocazione sia un esercito in grado di attuarla...Nel contempo, coloro che in Ucraina non erano d'accordo con l'attuazione della democrazia in via di importazione, venivano bruciati vivi o massacrati con artiglieria ed armi di altrettanto recente "importazione"...
      Pertanto si, hai proprio l'occhio vigile.., questa volta sono stati subito pronti, perché " casualmente" quasi duecentomila soldati Ucraini erano schierati a ridosso del Donbass, che culo ..!! si sono trovati lì proprio nel momento in cui quel cattivone di Putin ha deciso di invaderli...

    36. Divoll 23 marzo 2023

      Multipolarita' e globalizzazione sono concetti antitetici. La nascita del multipolarismo, quindi, vuol dire la fine della globalizzazione (rimasta, comunque, a mezza strada). Io la vedo cosi'.

    37. Divoll 23 marzo 2023

      Nucleare no, ma uranio impoverito si? Queste elite (=globomafia) non hanno capito, allora, che, se permettono l'uso dell'uranio impoverito sul Donbass, il nucleare sulle loro cape dure sara' l'inevitabile risposta.

    38. Divoll 23 marzo 2023

      Non l'Uomo, ma certi parassiti in forma umana.

    39. Divoll 23 marzo 2023

      Mi sa che colui che usurpa il nome di un nobile guerriero non solo le dimentica, ma proprio non le sa. Sta qui per provocare, non per contribuire alla discussione.

    40. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      gli ucraini hanno militarizzato il donbass forse perche' si ricordavano di quello che il Puttino faceva in Germania Est. Occhio e croce direi che cianno visto giusto... solo che 200 mila sono pochi contro Pietro il Grande

    41. buddyboy 23 marzo 2023

      Su questo invece sei stato molto disattento, gli ucraini hanno militarizzato il Donbass per fini ben più nobili , soprattutto per insegnare la democrazia ai loro compatrioti orientali, non le sai queste cose ?? Ma tu non vivi in Accidente ??

    42. LuxIgnis 23 marzo 2023

      Può anche essere, non lo escludo a priori. In fin dei conti umani veramente malvagi ve ne sono pochi. Resta però da chiarire perché poi una grande massa li segue senza battere ciglio.

    43. ric 23 marzo 2023

      tutto sommato mi fa ridere... come la melona e il crosetto

    44. ric 23 marzo 2023

      sarebbe tanto semplice : per fare in modo che nessuno possa sopraffare il prossimo Basterebbe non dargli il potere di farlo.

    45. Gino 23 marzo 2023

      Se ci fossero veramente delle élite transnazionali al di sopra di tutto

      Se danone si dedicasse ad un'adulta rilettura dell'iliade, immagino che almeno un poco diverrebbe consapevole di quanto profondamente ed essenzialmente omerica possa apparire la sua propria religione.

    1. ettorefieramosca 22 marzo 2023

      ... ne' la russia vogliono imporre il proprio modello ad altri popoli... eh? ed ai fratelli ucraini che gli vogliono imporre?

    2. ric 22 marzo 2023

      vogliono imporre che imparino a vivere sulle loro zampe.. senza ammazzare fin dan colpo di stato del 2014 i cittadini russi che la vivono , e senza rubare il gas come hanno sempre fatto . e che restino neutrali .

      Avrebbero mai guadagnato cosi' tanto gli ucraini.

    3. ettorefieramosca 22 marzo 2023

      eh certo.. saranno pure cazzi degli ucraini se vogliono restare neutrali sotto putin o andare verso loccidente, diciamo cosi come e stato prr polacchi, tedeschi dell est, e compagni e da ultino anche finlandesi, o no?

    4. Arian Van Heisen 23 marzo 2023

      Senti cervellone, ma gli ucraini hanno massacrato i loro fratelli del Donbass e della Crimea non rispettosi degli accordi di Minsk che non vogliono saperne del tuo occidente guerrafondaio,. e loro si vogliono imporre il loro modello, vedi Iraq Afganistan libia e potrei continuare ..!
      sveglia boomer...!
      mi sa che hai sbagliato sito vai su la Sette Canale 5 Rete 4
      quelli sono come te.

    5. WarezSan 23 marzo 2023

      Meglio il Corriere per lui.
      Chissà come è atterrato qui il personaggio...

    6. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      tovarich, ma kiev sta in donbass? o stai ancora attacato alla stolichnaia? e comunque pure hitler diceva che nei sudeti erano tutti tedeschi. stai in buona compagnia

    7. ric 23 marzo 2023

      sanno stati pure cazzi dei Cubani se per timore di essere aggrediti installarono missili SOVIETICI a CUBA... come mai gli Yankees non gradirono ?

      saranno stati cazzi della LIBIA se GHEDDAFFI il grande si libero' degli itaglioti che cola' facevano man bassa delle loro risorse ?

      saranno stati cazzi di ALLENDE se in popolo lo ha voluto , come mai gli sporki yankees hanno armato un pinochet ?

      vado ancora avanti ??

    8. ric 23 marzo 2023

      macche' ... nei sudeti i popoli erano tutti mezzi di razza chequa e pigmei del Borneo. senti bello:

      se gli itaglioti torcessero un capello ai sud TIROLESI gli AUSTRIACI per me avrebbero tutto in diritto di radere al suolo anche tutta roma. non solo il Veneto.

    9. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      si comprendo il tuo whataboutismo e non e' che gli americani mi stiano particolrmente simpatici, ma il paragone con i soviet ora e' ridicolo, non fosse altro che Putin sta in carica da 23 anni

    10. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      oh ah... stai attento che il sudtirol viene in serie A quest'anno. comuqnue... quello che dici e' incommentabile, sei un servo pronto a ogni tipo di oppressione

    11. Arian Van Heisen 23 marzo 2023

      Tedeschi dei Sudeti in: Sudetendeutsche) è la denominazione con cui sono note le popolazioni tedesche che fino alla 2WW popolavano la zona del Sudetenland lungo i monti Sudeti e, per estensione, tutti i tedeschi che vivevano lungo le zone di confine dell'attuale Rep Ceca, e nelle cosiddette Sprachinseln (isole linguistiche) ovvero alcune aree interne di Boemia e Moravia a forte presenza germanofona.

    12. ric 23 marzo 2023

      senti tipo da stadio, .ti rendi conto di quello che dici ??

    13. Arian Van Heisen 23 marzo 2023

      Se lo votano forse sono soddisfatti..

    14. Arian Van Heisen 23 marzo 2023

      Tedeschi dei Sudeti (: Sudetendeutsche) è la denominazione con cui sono note le popolazioni tedesche che fino alla 2 W. War popolavano la zona del SudenLand lungo i monti Sudeti , per estensione, tutti i tedeschi che vivevano lungo le zone di confine dell'attuale Rep Ceca, e nelle cosiddette Sprachinseln (isole linguistiche) ovvero alcune aree interne di Boemia e Moravia a forte presenza germanofona.

    15. Arian Van Heisen 23 marzo 2023

      lascialo perdere Ric ... non ha ancora capito dove si trova

    16. ric 23 marzo 2023

      tutto sommato e' divertente , mi fa ridere come crosetto e la fuori di melone..

    17. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      si come i referendum in donbass :) non mi risulta di paesi delle democrazie occidentali che abbiano avuto lo stesso leader per 23 anni e chissa quanti ancora. ma a te te piace sta a pecora sotto l'omo forte

    18. Divoll 23 marzo 2023

      Non hai ancora capito che almeno una buona meta' dei fratelli ucraini aspetta i russi a braccia aperte. Tu vedi solo quel che dice il clown miliardario cocainomane messo a Kiev dagli americani

    19. Divoll 23 marzo 2023

      Quando ne arriva uno buono e' gia' un miracolo e la gente se lo tiene stretto. Magari avessimo noi un presidente cosi'. Invece, abbiamo solo una manica di conigli svenduti e traditori di popolo.

    20. Divoll 23 marzo 2023

      Forse parli per esperienza personale?

    21. Divoll 23 marzo 2023

      Atterrato o piuttosto paracadutato? Sai quanti ne mandano in giro a disturbare i siti alternativi... C'e' dietro un'intera organizzazione, magari pure quella alla tetta di Soros.

    22. Arian Van Heisen 23 marzo 2023

      A pecora mi piace mettere le femmine...! a te sta bene stare dove sei..! e si capisce benissimo da dove vieni visto come ti esprimi ( l’omo forte

    23. Divoll 23 marzo 2023

      Lo sa benissimo, ci e' venuto apposta. Quelli come lui hanno la funzione di sviare i dibattiti, disturbare, sfottere. Sono i black block della rete.

    24. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      a braccia aperte accogli tu il tuo pusher... Forse in Crimea, o credi davvero ai referendum sotto la mitraglia? per il resto dalla conoscenza (diretta) di russi e ucraini, posso confermare che hai detto una scemenza

    25. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      e bravo, mo hai fatto la tua ricercuzza su wikipedia e stai con l'anima in pace che Hitler era un grande, perche' hai scoperto che a Karlsbad parlano tedesco. ... che livello

    26. ric 23 marzo 2023

      intanto Putin ha il 78% dei voti dal popolo .

      l' unico vero dramma e' che di questo uomo non si possono fare le fotocopie -
      ed ora iginocchiati , trattieni il fiato : La RUSSIA non e' per nulla il paese che ti descrivono gli " occidentali "

      ----------------------------------------------e non dimenticarti che la RUSSIA ha le piu' grandi riserve del sottosuolo oltre che la piu' grande riserva di acqua dolce del pianeta.. (lago Baikal )

      https://www.google.com/search?q=mama+russian+song&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&oq=MAMA+russia&aqs=chrome.2.69i57j46i512j0i22i30l8.9865j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:7eba5edc,vid:6upLGdsduiA

    27. ric 23 marzo 2023

      ovvio , nelle democrazie occidentali , come in lungo viaggio in pulman gli autisti si cambiano ad ogni sosta .MA IL PERCORSO L' HANNO DECISO LE MASSONERIE A DAVOS.

    28. ric 23 marzo 2023

      a te piace cosi tanto cambiare l' "uomo " che ti impecorina ? A quanto pare. e' perche' non sai cosa vuoi.

    29. ric 23 marzo 2023

      si..ma questo e' scadente ...la pagheranno due shekel a settimana..

    30. ric 23 marzo 2023

      senti capra tibetana , l'unica conoscenza diretta che uno come te possa avere e' il rapporto intimo con il pisello , tuo e altrui...

    31. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      vedi Ciccio, a me uno che prende il 78% dei voti e sta al potere da 23 anni mi puzza tanto di Benito e lo vorrei vedere appeso a testa in giu'. Questione di gusti.

    32. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      ma no dai, er complottismo anglo-giudaico-plutocratico-massonico. Ma fatte una sega che campi deppiu

    33. ric 23 marzo 2023

      vedi Piccio... a te puzzai qualcos'altro. . smettila di gingillarti con il pisello altrui..

      PS: non ti offendere , non vorrei che non ti facessi piu' sentire . sei troppo divertente ..

      ma il pisello mio non te lo do, starai a mani vuote e bocca asciutta.

    34. ric 23 marzo 2023

      haoo.. ! ma fatte...! n'do vai.... ! statte..! . famme... sei come la fuori di melone...

    35. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      ovviamente sul tema non hai un cazzo da dire ...che povero demente

    36. ric 24 marzo 2023

      sai con uno come te gli argomenti si riducono alle tue capacita' intellettuali.

    1. indipendente 22 marzo 2023

      Questa è un'asse di mogano da 3cmØ che arriva dritta in faccia al ricco occidente

    1. PietroGE 22 marzo 2023

      Ottimo articolo di Dugin, il quale, come si vede, ha dimenticato il sogno euroasiatico e propende per un approccio più realistico allo stato delle relazioni internazionali. Quando dice "in Russia si sentono anche altre voci si sente l’opinione che la Cina stia facendo il proprio gioco.."non si può non dare ragione a suddette voci, la Cina infatti, più che alla guerra pensa agli accordi economici e alla eventuale ricostruzione dell'Ucraina alla quale vuole sicuramente partecipare, l'atmosfera della visita sembrava poi un endorsment del 'senior partner Cina' alla riconferma di Putin alle prossime elezioni nel 2024. Inoltre, l'amicizia senza limiti' è un po' una presa in giro, i Paesi non hanno amici, hanno interessi, e, come riconosce lo stesso Dugin : "Un riavvicinamento con la Russia la trasformerebbe (la Russia) automaticamente in un partner minore e dipendente, le cui terre e risorse potrebbero sembrare una facile preda per la Cina in rapido sviluppo". Esatto, vedo che finalmente si prendono in considerazione gli interessi reali. Quanto alla proposta di pace per la guerra in Ucraina, credo sia stata già rigettata da Russia e Ucraina, ma non era questo lo scopo della visita del leader cinese. Era piuttosto il presentarsi sul palcoscenico mondiale come una grande potenza diplomatica, l'unica capace di fronteggiare gli USA e di sconfiggerli, anche se non ora.

    2. nicolass 22 marzo 2023

      perché non dare voce ai timori in Russia che in realtà la Cina stia facendo solo il proprio gioco?... forse perché la Cina non ha una storia imperialistica alle spalle e non ha mai occupato nessuna nazione straniera... stai a vedere che i cinesi che si sono sempre fatti beatamente gli affari loro adesso ambiscano niente meno che alla a conquistare della Russia

    3. PietroGE 22 marzo 2023

      Appunto, si sono sempre fatti gli affari loro, e lo stanno facendo anche ora. Dugin sta dicendo questo e sta prendendo in considerazione, molto realisticamente, quali sono il loro interessi.

    4. nicolass 22 marzo 2023

      e nella loro cultura comportarsi in questo modo ma ciò non implica necessariamente che la Cina tradirà la Russia alle spalle.. anzi e Dugin proprio questo sostiene. Quello che sottovaluti è che se cade la Russia la prossima ad essere presa nel mirino sarà proprio la Cina e ora i cinesi lo sanno bene

    5. PietroGE 22 marzo 2023

      No se cade (cioè si spacca la FR) la Russia chi se ne approfitterà saranno solo i cinesi. Per questo gli americani sono contrari allo smembramento della Russia e stanno cercando solo di indebolirla. Hanno notato come gli 'stan' dell'Asia Centrale sono già nell'orbita economica cinese e il Kazachstan, che ha nel Nord del Paese una situazione identica al Donbass, ha addirittura chiesto la protezione cinese per la sua integrità territoriale.

    6. nicolass 22 marzo 2023

      farneticazioni

    7. ettorefieramosca 23 marzo 2023

      nixxxx

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