Argomenti per una rivisitazione della seconda Guerra Mondiale

WW2_revisionism

Nota dell'editore: questo articolo è la dichiarazione di apertura del caporedattore del Libertarian Institute Keith Knight nel dibattito su Zerohedge con l'autore James Holland sulla della seconda Guerra Mondiale, tenutosi il 6 novembre 2025.

Keith Knight – The Libertarian Institute - 12 novembre 2025

Per riassumere brevemente la posizione contro la guerra:

I costi della guerra sono estremamente elevati.

Tali costi elevati sono spesso imposti a partecipanti riluttanti.

I risultati della guerra sono altamente incerti.

I principali responsabili delle decisioni - i politici - hanno pochi incentivi a produrre risultati positivi, poiché spesso hanno accesso al lavoro involontario dei coscritti e possono finanziare le loro operazioni in modo involontario attraverso la tassazione.

Tenendo presenti questi parametri generali, vorrei sostenere che la Gran Bretagna e gli Stati Uniti non avrebbero dovuto entrare nella seconda Guerra Mondiale.

Consideriamo la guerra dal punto di vista tedesco: il loro nemico a Est, il regime bolscevico, continuava a compiere atti di aggressione.

Nel 1917, dopo il colpo di stato contro lo zar Nicola II e la conquista della Russia, i bolscevichi provocarono una guerra civile che, in quattro anni, causò la morte di milioni di persone.

Nel 1918, nel tentativo di annettersi la Germania, i bolscevichi aiutarono Rosa Luxemburg nella Rivoluzione di novembre. Nel 1919 invasero la Polonia uccidendo centinaia di migliaia di persone; successivamente, in Ungheria, istituirono uno Stato fantoccio guidato da Béla Kun.

Nel 1920, occuparono l'Azerbaigian e lo stesso anno anche l'Armenia; nel 1921 fu la volta della Georgia.

Nel 1932, fecero morire di fame milioni di ucraini nell'Holodomor; nel 1934, invasero lo Xinjiang, in Cina. Nel 1935 i tedeschi si trovarono circondati dal Patto Franco-Sovietico, seguito dal Trattato di Alleanza Ceco-Sovietico. Nel 1939 toccò alla Finlandia e alla Polonia.

Nel 1940 il regime bolscevico occupò e annesse Lettonia, Estonia, Lituania, Romania, Bessarabia (oggi Moldavia) e Bucovina (oggi Ucraina/Romania).

Nel 1941, i nazionalsocialisti tedeschi combatterono i socialisti internazionali russi con il pretesto di opporsi alla “cospirazione internazionale e mondiale” bolscevica, come la definì [Adolf] Hitler nel suo discorso del 22 giugno 1941.

[Winston] Churchill aveva compreso la minaccia sovietica quando, in un articolo del 1920 intitolato “Zionism Versus Bolshevism” (Sionismo contro bolscevismo) affermava che il bolscevismo era:

un sistema morale e filosofico, tanto malevolo quanto il cristianesimo era benevolo... [e una]... cospirazione mondiale per rovesciare la civiltà e ricostituire la società sulla base di uno sviluppo arrestato, di una malevolenza invidiosa e di un'uguaglianza impossibile”.

Al confine occidentale della Germania c'era l'Impero Britannico, che comprendeva quasi un quarto della superficie terrestre e più di un quarto della popolazione mondiale; eppure era la Germania ad essere accusata di voler “conquistare il mondo”.

Nel caso del Giappone, già dal 1927 i comunisti cinesi combattevano contro i nazionalisti cinesi. L'America combatté una guerra a 6.000 miglia di distanza in Corea e a 8.000 miglia di distanza in Vietnam, con il pretesto di fermare la diffusione del comunismo. È quindi comprensibile che il Giappone, separato dalla Cina solo dal Mar Cinese Orientale, vedesse la vittoria dei comunisti cinesi come una potenziale minaccia alla propria sicurezza.

Proprio come non è possibile analizzare razionalmente un processo guardando solo alle argomentazioni dell'accusa, ma occorre considerare anche la difesa, così dovremmo considerare anche il punto di vista delle potenze dell'Asse.

Questa visione sfumata ci allontana almeno dalla tesi secondo cui i tedeschi erano dei malfattori puri e senza provocazione, determinati a conquistare il mondo, con cui non era possibile negoziare e che dovevano essere bombardati fino alla resa incondizionata.

Passiamo ora al caso dell'Impero britannico.

Il primo ministro Neville Chamberlain e il presidente francese Albert Lebrun dichiararono guerra alla Germania il 3 settembre 1939, con la motivazione esplicita che la Germania aveva violato l'indipendenza della Polonia il 1° settembre, quando Hitler invase la Polonia cercando di riunificare Danzica alla Germania, una città che era al 95% tedesca e faceva parte del Regno di Prussia fin dal 1793.

Due settimane dopo, il 17 settembre, l'Unione Sovietica invase la Polonia, senza che la Francia o la Gran Bretagna le dichiarassero guerra. Ciò implica che la giustificazione originale per l'entrata in guerra degli Alleati nella seconda Guerra Mondiale era completamente fraudolenta e semplicemente una scusa per dichiarare guerra al più grande concorrente della Gran Bretagna nel continente.

Nel 1945, questa guerra per l'indipendenza della Polonia aveva causato circa cinque milioni di morti polacchi e tutta la Polonia, non solo Danzica, era occupata dal governo sovietico di Lublino.

Nella prefazione a “The Gathering Storm”, il suo libro di memorie pubblicato nel 1948, Churchill scriveva:

La tragedia umana raggiunge il suo apice nel fatto che, dopo tutti gli sforzi e i sacrifici di centinaia di milioni di persone e le vittorie della Giusta Causa, non abbiamo ancora trovato né la pace né la sicurezza, e siamo ancora in preda a pericoli persino peggiori di quelli che abbiamo superato”.

Nella sesta parte, “Trionfo e Tragedia” del suo libro di memorie sulla seconda Guerra Mondiale, pubblicato nel 1959, Churchill così riassumeva la situazione dell'Europa nel dopoguerra:

“I territori sotto il controllo russo includerebbero le province baltiche, tutta la Germania fino alla linea di occupazione, tutta la Cecoslovacchia, gran parte dell'Austria, l'intera Jugoslavia, l'Ungheria, la Romania [e] la Bulgaria...”

[Ma] non era una situazione per cui valesse la pena uccidere e arruolare milioni di persone per lo più innocenti.

Consideriamo le numerose atrocità commesse dall'Impero Britannico durante la guerra.

M. Spaight, Vice Segretario Principale del Ministero dell'Aeronautica, nel suo libro del 1944 “Bombing Vindicated” scriveva:

“Nel maggio 1940, Churchill inviò i primi bombardieri contro la popolazione civile tedesca... La rappresaglia era certa se avessimo portato la guerra in Germania... Tuttavia, poiché nutrivamo dei dubbi sull'effetto psicologico della distorsione propagandistica della verità, secondo cui eravamo stati noi ad avviare l'offensiva strategica, abbiamo evitato di dare alla nostra grande decisione del maggio 1940 la pubblicità che meritava”.

Il Blitz tedesco iniziò solo il 7 settembre 1940. Vi sembra che fosse un paese deciso a entrare in guerra con gli inglesi? Gli inglesi dichiararono guerra alla Germania per Danzica nel settembre del '39 e la Germania aspettò un anno prima di iniziare a bombardare le città britanniche.

Il 3 luglio 1940 Churchill autorizzò l'Operazione Catapult, durante la quale furono uccisi, intenzionalmente, 1.297 marinai francesi, sostenendo di temere che i tedeschi potessero catturare la flotta al largo delle coste algerine.

Il 14 febbraio 1942 il Vice Maresciallo dell'aria Norman Bottomley scrisse una nota al Maresciallo dell'aria Baldwin in cui diceva:

“È stato deciso che l'obiettivo principale delle vostre operazioni debba ora concentrarsi sul morale della popolazione civile nemica e, in particolare, dei lavoratori industriali”.

Il 30 marzo 1942 Frederick Lindemann, capo del Dipartimento di Statistica nominato da Churchill, scrisse il promemoria sul “de-housing” dicendo:

“Se anche solo la metà del carico totale di 10.000 bombardieri fosse sganciato sulle aree edificate di queste cinquantotto città tedesche, la grande maggioranza dei loro abitanti (circa un terzo della popolazione tedesca) sarebbe costretta ad abbandonare le proprie case”.

Il 19 ottobre 1943, un rapporto del Ministero della Sicurezza Interna recita:

“La tabella IV (4) riassume gli effetti dei danni alle abitazioni... Persone le cui case sono inagibili... 931.000... Altre persone le cui case sono state danneggiate... 1.150.000”.

Nel suo “Dispatch on War Operations” del 1945, il maresciallo della Royal Air Force Arthur ‘Bomber’ Harris affermava:

“L'obiettivo degli attacchi alle aree urbane era già stato definito in un documento dello Stato Maggiore dell'Aeronautica (datato 23 settembre 1941) come segue: ‘L'obiettivo finale dell'attacco a un'area urbana è quello di fiaccare il morale della popolazione che la occupa. Per garantire ciò, dobbiamo raggiungere due obiettivi: in primo luogo, dobbiamo rendere la città fisicamente inabitabile e, in secondo luogo, dobbiamo rendere la popolazione consapevole del pericolo costante che corre’.”

Lo sfollamento e l'uccisione dei civili erano la politica ufficiale britannica.

Per quanto riguarda il coinvolgimento americano, anche questo non solo era ingiustificabile, ma i costi superavano i benefici.

L'attacco alle Hawaii, che fino al 1959 non erano uno Stato degli Stati Uniti, fu provocato intenzionalmente affinché Roosevelt potesse intraprendere una politica estera diversiva dopo che il suo New Deal aveva portato alla doppia recessione del 1937.

Un documento del capitano Arthur McCollum datato 7 ottobre 1940 elenca otto modi in cui gli Stati Uniti possono provocare il Giappone, e il promemoria si conclude come segue:

“Se con questi mezzi il Giappone potrà essere indotto a commettere un atto di guerra palese, tanto meglio”.

Roosevelt sosteneva la politica di provocazione delle potenze dell'Asse. Un articolo del The New York Times pubblicato il 2 gennaio 1972 col titolo “War Entry Plans Laid to Roosevelt” (Piani di entrata in guerra presentati a Roosevelt) descrive l'incontro tra Churchill e Roosevelt nell'agosto 1941. L'articolo cita Churchill che dice:

Lui [Roosevelt] era ovviamente determinato a farli entrare... Il presidente aveva detto che avrebbe combattuto la guerra ma non l'avrebbe dichiarata [e] che sarebbe diventato sempre più provocatorio. Se ai tedeschi non fosse piaciuto, avrebbero potuto attaccare le forze americane... Si sarebbe fatto di tutto per provocare un incidente”.

Il 25 novembre 1941 il Segretario alla Guerra Henry Stimson scrisse nel suo diario:

“Il Presidente sollevò la questione che probabilmente saremmo stati attaccati, forse (già) lunedì prossimo... La domanda era come avremmo dovuto manovrarli in modo che fossero loro a sparare il primo colpo senza mettere troppo in pericolo noi stessi...”

La guerra con il Giappone non era inevitabile a causa della malvagità di Hirohito, ma era una politica intenzionale perseguita dall'amministrazione Roosevelt.

I risultati di questa guerra scelta furono riassunti da Robert S. McNamara, all'epoca statistico sotto il generale Curtis LeMay. Nel suo documentario “The Fog of War McNamara” afferma:

“La proporzionalità dovrebbe essere una linea guida in guerra... Uccidere dal 50 al 90% della popolazione di 67 città giapponesi e poi bombardarle con due bombe atomiche non è proporzionale, secondo alcuni, agli obiettivi che stavamo cercando di raggiungere”.

Quindi riassume l'Operazione Meetinghouse:

“Nel marzo 1945 mi trovavo sull'isola di Guam e in quella sola notte abbiamo bruciato vivi 100.000 civili giapponesi a Tokyo: uomini, donne e bambini...”

La resa incondizionata del Giappone significava che gli Stati Uniti non avevano più un baluardo contro la Cina di Mao. Il Giappone si ritirò anche dalla Corea, che occupava dal 1910, e dal Vietnam, che occupava dal settembre 1940. Ciò fece sì che il potere comunista riempisse il vuoto, portndo gli Stati Uniti a combattere guerre in Corea e Vietnam, con il risultato di milioni di morti e vittorie comuniste nella Corea del Nord e in Vietnam.

Una lezione che ci viene dalla storia è che si può negoziare anche con i dittatori.

Chiedetevi: perché i proprietari di schiavi davano loro da mangiare, li vestivano e li ospitavano? Se i proprietari di schiavi erano così malvagi, perché non li torturavano semplicemente a morte?

La risposta è che l'opzione più malvagia non è sempre quella più redditizia.

Per quanto malvagio potesse essere il regime nazionalsocialista, non sarebbe stato redditizio per loro conquistare e soggiogare il mondo.

Anche se avessero conquistato dei territori, a volte il colonialismo avvantaggia la popolazione colonizzata.

Dal 1865 gli Stati meridionali degli Stati Uniti non sono indipendenti dall'Unione Americana e le città locali non hanno alcun diritto riconosciuto di opporsi al governo federale di Washington DC. Winston Churchill giustificò il dominio britannico (Raj) in India sostenendo che gli indiani ne fossero i principali beneficiari e nel suo libro “A History of the English Speaking Peoples” (Una storia dei popoli di lingua inglese) menziona come la Gran Bretagna moderna abbia tratto vantaggio dalla conquista da parte dell'Impero Romano nel 43 d.C.

Una tesi comune sostenuta dai miei oppositori è che non è possibile negoziare con i dittatori, ma vorrei elencare i dittatori con cui l'America ha negoziato.

Innanzitutto, dal lato degli alleati, Stalin non era stato eletto, Charles De Gaulle in Francia non era stato eletto, Churchill era stato nominato dal re Giorgio e Roosevelt era un tiranno che aveva mandato 120.000 cittadini americani nei campi di internamento. In una sua lettera dell’8 dicembre 1942 a Francisco Franco, FDR gli assicurava la sua amicizia con la Spagna.

In secondo luogo, sin dal Trattato Franco-Americano del 1778 con il re Luigi XVI, gli Stati Uniti sono stati amici dei dittatori.

La Gran Bretagna si alleò con lo zar Nicola II nella prima Guerra Mondiale.

Nel 1949 la NATO accolse il dittatore portoghese Antonio Salazar nell'alleanza.

[John F.] Kennedy negoziò con [Nikita] Khrushchev durante la crisi dei missili di Cuba.

[Richard] Nixon strinse la mano al presidente Mao.

[Ronald] Reagan negoziò con [Mikhail] Gorbachev a Reykjavik.

Oggi il nostro governo è in rapporti amichevoli con il re del Kuwait, l'Arabia Saudita, il Bahrein, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti e la Siria guidata dall'ex militante di Al-Qaeda Abu Muhammed Al-Jawlani.

Possiamo negoziare con i dittatori, e lo abbiamo fatto, perché spesso sono più razionali dei politici eletti, che tendono ad essere demagoghi che cercano di attirare elettori male informati.

A pagina 466 del suo “Closing the Ring”, Churchill descrive una discussione con Stalin a Teheran, in cui cita se stesso dicendo:

“In tempo di guerra”, dissi, “la verità è così preziosa che dovrebbe sempre essere scortata da una guardia del corpo di bugie”. Stalin e i suoi compagni apprezzarono molto questa osservazione...".

Quasi tutte le guerre si basano su bugie, eventi selezionati fuori contesto e sensazionalismo.

È l'unico modo per ingannare le masse e convincerle a mandare i propri figli a rischiare la vita, e la seconda guerra mondiale non fa eccezione.

Keith_KnightKeith Knight è direttore editoriale del Libertarian Institute, conduttore del podcast Don't Tread on Anyone e curatore di The Voluntaryist Handbook: A Collection of Essays, Excerpts, and Quotes.

Link: https://libertarianinstitute.org/articles/the-case-for-world-war-ii-revisionism/

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

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Commenti (32)

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    1. Martin 16 novembre 2025

      Ho letto praticamente tutta la letteratura storico politica revisionista del secolo scorso, delle due WW e dell' Olocausto. La versione ufficiale dei vincitori, attivamente sostenuta e finanziata dai Governi di USA, GB, Francia e mutatis mutandis Russia, è un cocktail micidiale di verità, falsità e omissioni. Che USA GB Francia e URSS siano responsabili quanto la Germania di Hitler per la WW2 è per me un dato di fatto (che in ogni caso non assolve Hitler, dato che il suo obiettivo nr 1 era l'Impero ad Est). Altrettanto comprovato (Suvorov) è che l'URSS, dopo aver invaso 6 Paesi (Finlandia, Polonia, Baltici e Bessarabia) si apprestava ad attaccare ed invadere la Germania e l'Europa.
      Alla fine si è trattato di una guerra tra diversi imperialismi.

      L'articolo non è di uno dei diversi grandi storiografi in materia ma di un giornalista, e potrebbe essere ampiamente integrato in moltissimi punti.

      Il punto è che la cortina di balle che avvolge la versione ufficiale della storia dello scorso secolo e delle due WW si sta ampiamente riproponendo con riguardo alla guerra russo-ucraina. Come si fa a negare la responsabilità primaria dela politica di espansione nell' Est Europa di Commissione UE e NATO dopo il crollo del muro di Berlino?

      Sembra impossibile o ridicolo, ma è quello che da oltre un decennio fa la nostra propaganda.

      L'impressione che la Commissione UE e diversi Governi europei cerchino non solo la continuazione della guerra russo ucraina ma anche lo scontro bellico con la Russia, è fortissima. Magari anche per favorire ua svolta iper autoritaria nell' UE, con l'attribuzione di ulteriori poteri imperiali alla Commissione UE, a partire dalla fine dell'unanimità in politica estera e fiscale.

    2. CptHook 16 novembre 2025

      Come si fa a negare la responsabilità primaria dela politica di espansione nell’ Est Europa di Commissione UE e NATO dopo il crollo del muro di Berlino?

      Vallo a spiegare a tante teste d'uovo (tra cui, purtroppo, anche mio fratello, per niente un cretino, peraltro, ma cresciuto alla scuola di De Benedetti).

      Magari anche per favorire ua svolta iper autoritaria nell’ UE

      Bingo! Ne sono convinto da un bel pezzo..., c'è un filo conduttore comune negli avvenimenti dell'ultimo ventennio almeno...

    1. XL 15 novembre 2025

      i bolscevichi aiutarono Rosa Luxemburg nella Rivoluzione di novembre. Nel 1919 invasero la Polonia uccidendo centinaia di migliaia di persone; successivamente, in Ungheria , istituirono uno Stato fantoccio guidato da Béla Kun.

      I bolscevichi (al 85% ebrei) aiutarono Rosa Luxemburg e bela (=Abele) Kun (= Cohen) occorre dire altro?

      Quanto all'articolo del massone Churchill "Sionismo contro bolscevismo" è una sciocchezza: non c'è mai stata una lotta tra bolscevismo e sionismo, perché l'uno proponeva la dominazione ebraica del mondo a partire dalla Russia (da essi conquistata) e l'altro proponeva la dominazione ebraica del mondo a partire da Israele.

      Per finire la partecipazione degli USA alla WWII fu decisa dal CFR che a seguito di accurati calcoli valutò che un'Eurasia unita a guida tedesca sarebbe stata più autosufficiente che non le due americhe unite, lo stesso dicasi per un Asia a guida giapponese.
      Senza guerra gli USA avrebbero perso l'egemonia.
      Il segretario di stato James Baker definì la partecipazione USA alla guerra "una misura economica preventiva".

    2. CptHook 15 novembre 2025

      CFR = Council for Foreign Relations?

    1. DrCaligari 15 novembre 2025

      Il mondo, e tutto quello che vi succede, avviene soltanto qui e adesso. Immersi tra simulacri e falsità di ogni genere veniamo tirati per la giacca da un racconto all'altro che sia storia, cronaca, filosofia o letteratura. Oggi poi la tendenza è riscrivere l'antichità a partire dalle mirabolanti scoperte in Egitto fino alla rilettura delle religioni. Poi c'è l'inguaribile psicosi sulla seconda guerra mondiale, alla tele a qualsiasi ora del giorno c'è almeno un canale che la sta menando con ebrei e nazi. La guerra che stamo combattendo è qui ed è ora, inoltre le problematiche sono assolutamente inedite e irriducibili a qualsiasi ipotesi del passato. Detto questo l'articolo è anche interessante ma ricordo gli anni 80 quando parlavano tutti del pericolo bomba atomica, gli anni 70 in cui invece si infervoravano con la rivoluzione e magari pure marxista. Forse sarebbe il caso di staccare dai vari media e iniziare a comprendere le vere questioni dell'oggi col nostro cervello, per essere finalmente presenti e anche per capire come venirne fuori.

    2. ric 15 novembre 2025

      purtroppo la schifezza della democrazia fa in modo tale che solo un esiguo gruppo abbia il potere .

    3. DrCaligari 15 novembre 2025

      Il vero potere è quello che ti impiglia, non cambia nulla se a Roma governa Montecitorio o palazzo Venezia finché ci fanno muovere tra social network e apparenti realtà costruite a tavolino. Non siamo in una Matrix bensì siamo la matrice. Oltre non c'è nulla capisci.

    4. XL 15 novembre 2025

      Chi controlla il passato controlla il presente.
      (Orwell)

    5. BrunoWald 16 novembre 2025

      "La guerra che stamo combattendo è qui ed è ora, inoltre le problematiche sono assolutamente inedite e irriducibili a qualsiasi ipotesi del passato."

      Certo, ma è impossibile comprendere il presente senza conoscere le sue radici, che affondano nel periodo delle due guerre mondiali. L'attuale ordine internazionale è ancora quello uscito da quei conflitti, per questo continuano a menarcela con ebrei e nazisti ad ogni ora del giorno e della notte.

      Quella Narrazione è vitale per la legittimazione dell'ordine esistente, e su questo sono tutti d'accordo, russi e cinesi compresi.

    1. Davide Orlandi 15 novembre 2025

      Se la Gran Bretagna e gli USA non fossero entrati in guerra, adesso in Europa parleremmo tutti Russo a parte, forse, in Gran Bretagna.

    2. ric 15 novembre 2025

      e sarebbe un sogno ! sempre meglio che quella schifezza di idioma anglo/yankee che fa vomitare. e cambieremo pure l' inno.

    3. DrCaligari 15 novembre 2025

      A dir la verità io 80 anni di occupazione li ho visti anglosassoni e pure cogli alleati stessi. Russe di occupazioni qui mai viste, oltre la Germania forse ma non certo da noi

    4. CptHook 15 novembre 2025

      Permettimi di dissentire, almeno in parte..., se la Germania, giusto o sbagliato che sia stato l'attacco all'URSS, non avesse combattuto come ha combattuto, non ci sarebbe stata neppure la Germania Occidentale e gli Alleati si sarebbero fermati in Francia.
      Aggiungo anche che, come commentavo anche nella risposta a PietroGE più sopra, stando almeno ad un autore decisamente insospettabile di simpatie per la Germania, le cause della seconda GM sono da ricercarsi nell'incauto aiuto promesso da Churchill ad un governo polacco composto da esaltati.
      In questo senso la storia si sta ripetendo, le dichiarazioni di Tusk ne sono la conferma e, d'altronde, perché quelle che da noi sono le barzellette sui carabinieri, in USA le fanno sui polacchi?

    5. CptHook 15 novembre 2025

      Ric, non dire fesserie, non fare Franza o Spagna purché se magna..., abbiamo la lingua più bella del mondo..., per favore...

    6. BrunoWald 16 novembre 2025

      In realtà, il patto di mutua assistenza anglo-polacco fu firmato da Chamberlain, ma è solo un dettaglio perché a volerlo furono il deep state britannico e la mafia apolide. Non fu una promessa incauta, ma al contrario una lucida mossa per far scoppiare la guerra, che era nei loro piani da lungo tempo.

      Probabilmente i polacchi sottovalutarono in maniera grottesca la forza della Germania, ma in ogni caso, per fidarsi degli inglesi (o degli americani....) bisogna essere veramente dei geni incompresi.

      "e, d’altronde, perché quelle che da noi sono le barzellette sui carabinieri, in USA le fanno sui polacchi?"

      Appunto! 😂

    7. Davide Orlandi 16 novembre 2025

      Se la Germania non avesse combattuto i Russi casa per casa, e allo stesso tempo permesso agli Americani di procedere a rotta di collo fin dove poterono, é giá tanto che gli Alleati avrebbero tenuto la Francia.
      Peraltro la Russia di Stalin generava un terrore che nessun altro Stato generava. I Tedeschi fecero di tutto affinché i Russi stessero quanto piú lontano possibile dai loro territori. I Polacchi hanno sempre avuto un pessimo rapporto coi Russi. Qualcuno arrivó pure a sostenere che fossero stati i Giapponesi a chiedere agli Americani di sganciare la bomba atomica, per potersi arrendere agli Americani, in quanto avevano paura che i Russi sbarcassero nel loro Paese.
      Il terrore generato dai Russi era doppio. Non solo il Comunismo minacciava lo status quo in tutto l'Occidente, ma Stalin era un dittatore che non auguro a nessun Paese. Le elite occidentali avevano paura che i sindacati di matrice comunista si sarebbero potuti alleare con la Russia, ed estrometterle.
      Questa fu la causa della Seconda Guerra Mondiale. La Germania fu armata e scagliata contro la Russia con lo scopo, peraltro, di sostituire il regime comunista con uno socialista (come erano tutti i regimi occidentali allora come oggi).
      Questo spiega perché la Francia si sia arresa senza combattere, la Gran Bretagna si sia limitata a difendere i suoi confini, l'Italia abbia appoggiato entusiasticamente la Germania, e gli Stati Uniti abbiano aspettato l'ultimo momento (praticamente quando la Germania aveva perso la guerra contro la Russia) prima di intervenire contro di essa.
      L'attacco giapponese a Pearl Harbour fu, in questo senso, di un tempismo sospetto. Molto sospetto. Ma non ho trovato traccia di false flag o cose del genere.
      La ragione per cui gli Stati Occidentali combatterono la Germania (poco e male) fu che non volevano che la popolazione civile sapesse che il nemico reale era la Russia. Questo avrebbe scatenato tutte le forze filocomuniste europee e forse scatenato una guerra civile generalizzata.

    8. ric 16 novembre 2025

      veramente in quanto a fesserie....

      nessun favore da fare.ma sarebbe ora di sfatare quanto dici per immeritato campanilismo . tranne qualche tribù sperduta nel mondo ( ma ancora da verificare ) tutti i popoli hanno una loro lingua che permette loro di esprimere tutti i loro sentimenti e necessita' di comunicazione senza invidiare nessuno altro popolo.

      Tanti popoli hanno altre parole , ma tutti esprimono quanto necessario. poi che la lingua italiana sia la piu' " bella " del mondo fa rima con :“Ogni scarrafone è bell’ ‘a mamma soja”:,

    9. ric 16 novembre 2025

      infatti mentre la Polonia si prestava a concedere il passaggio per DANZICA m e che sarebbe rimasto neutrale , Francesi ed Inglesi imposero alla Polonia di resistere poiche' al primo passo della Germania avrebbero scatenato la II guerra mondiale....e cosi fu..

      Perfetta strategia che viene applicata in ucraina 85 anni dopo , da parte del occidente che ordina di non cedere..

    10. BrunoWald 16 novembre 2025

      "Questo spiega perché la Francia si sia arresa senza combattere, la Gran Bretagna si sia limitata a difendere i suoi confini, l’Italia abbia appoggiato entusiasticamente la Germania, e gli Stati Uniti abbiano aspettato l’ultimo momento (praticamente quando la Germania aveva perso la guerra contro la Russia) prima di intervenire contro di essa."

      Mi dispiace, ma non è così.

      La Francia si affidò a una stategia obsoleta e fu sconfitta da tattiche rivoluzionarie. Nei limiti delle sue possibilità, la Gran Bretagna combatté furiosamente in tutti i teatri di guerra; l'Italia era estremamente riluttante e fu trascinata in guerra dagli inglesi; mentre gli USA provocarono fino all'inverosimile tanto il Giappone che la Germania.

      L'occidente non combatté affatto la Germania "poco e male", furono implacabili. Churchill e Roosevelt si schierarono fin dall'inizio con Stalin, a cui inviarono interi convogli navali con milioni di tonnellate di rifornimenti.

      La teoria che hai esposto affascina molti, ma è smentita dai fatti.

    11. Davide Orlandi 16 novembre 2025

      Mettiamola cosí: smentita da "alcuni" fatti. Peraltro, l'idea che la classe dominante in Occidente abbia sostenuto e finanziato i nazisti non significa affatto che gli Stati stessi li sostennero. E poi gli USA a Cuba sostenevano sia il governo sia Fidel Castro. Quindi potevano aver fatto lo stesso anche nella Seconda Guerra Mondiale.
      In ogni caso, ammetto che la mia tesi sia problematica, ma anche la versione ufficiale non sta in piedi. Come mai i Tedeschi furono armati fino ai denti tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale? Chi ha fornito loro l'acciaio, il combustibile, il denaro? Certo non é spuntato fuori dal nulla. In realtá sono stati gli USA a farlo, e hanno anche appoggiato Hitler.

    12. BrunoWald 22 novembre 2025

      Hai ragione, tutte le versioni sulla 2GM sono alquanto problematiche. Probabilmente non sapremo mai la verità.

      I poteri occulti hanno giocato su tutti i tavoli. Nel 1933 la Germania era disarmata, occorreva finanziare il riarmo per rendere possibile un nuovo conflitto. Gli stessi - o altre mafie rivali - hanno supportato l'imponente industrializzazione dell'URSS.

      Il fatto è che nell'ora della verità gli "alleati" si sono schierati con i sovietici. A Yalta hanno concesso loro mezza Europa. Eisenhower ordinò alle sue truppe di fermarsi, altrimenti sarebbero arrivate a Berlino prima dei russi. Qualcosa vorrà dire.

    13. Davide Orlandi 23 novembre 2025

      Io penso che in America, o forse in tutto l'Occidente, vi sia una guerra civile per procura. Nel senso che non si combatte in patria, ma all'estero. Un gruppo sostiene uno dei due avversari, e l'altro sostiene l'altro. E si divertono a vederli scannarsi l'uno con l'altro come mandingo.
      Secondo me sono cosi schizo che uno stesso gruppo di potere un giorno sostiene uno dei contendenti e un altro giorno l'altro. Io penso che siano gruppi di potere politico senza alcuna ideologia di riferimento.
      Per questo non ci si raccapezza neanche dopo quasi un secolo.

    1. BrunoWald 15 novembre 2025

      Qualunque discussione sulla 2GM, e in generale sul XX secolo, deve partire da una premessa essenziale: tutto quello che crediamo di sapere, l'immagine che abbiamo dei diversi protagonisti, dei loro obiettivi, della dinamica degli eventi, è il frutto di una propaganda che abbiamo assorbito fin da piccoli, e che è profondamente radicata nel nostro inconscio, al punto che non ne siamo affatto consapevoli. Pensiamo che siano "le nostre opinioni", invece sono le opinioni dei Padroni del Discorso.

      Chi ha avuto il potere di indottrinarci in questo modo? Coloro che provocarono quegli eventi, e che ci impongono la loro versione perché controllano i media, le università e tutto il resto: la mafia khazara. In breve, noi vediamo il mondo e la storia attraverso occhiali ebraici.

      Di conseguenza, ancora oggi miliardi di persone credono che "i tedeschi" abbiano provocato due guerre mondiali, che furono invece opera della mafia khazara: l'unica entità decisa a conquistare il mondo, e con cui non è possibile negoziare.

      Sarebbe ora di svegliarsi.

    2. Balabiott 16 novembre 2025

      Mafia che, ovviamente, nemmeno in questo interessante articolo, viene citata manco per striscio dall' autore...

    3. Martin 16 novembre 2025

      Essenzialmente la versione dei vincitori è un cocktail di verità, omissioni e menzogne. L'omissione è l'arma più frequente, basta attribuire arbitrariamente ad un fatto una dimensione secondaria o marginale rispetto ad altri fatti invece proposti come prioritari.

    4. Martin 16 novembre 2025

      Resta il fatto che la storiografia britannica, francese e statunitense del secolo scorso e delle due WWs, da sempre attivamente sostenuta dai relativi Governi, non è solo composta da Ebrei e continua a lottare contro gli storici revisionisti (Haggan, Suvorov, Weber, Unz, etc), anche in materia di Olocausto.
      Nemmeno poi parlare del panorama italiano, siamo ai livelli Cazzullo e Scurati, all'estero non se li fila nessuno.

      Per dire che il problema dal mio punto di vista non concerne solo gli Ebrei. I guerrafondai in Europa sono tanti, anche se cercano di nascondersi, a cominciare dalla Commissione UE.

    1. PietroGE 15 novembre 2025

      Articolo fa bene a cercare di uscire dalla vulgata che ha lavato il cervello alla popolazione europea e mondiale per decenni, rimane però superficiale perché non parte dalle cause che hanno scatenato la WWII e che risiedono nella conclusione a Versailles della WWI. La pace di Versailles ha, paradossalmente, posto le basi per la seconda guerra mondiale. L'URSS con il carattere, tipicamente giudaico, di internazionalismo, ha costituito dopo la WWI un fattore di destabilizzazione notevole con il tentativo di conquistare, attraverso l'ideologia comunista, la Germania, e ha contribuito alla ascesa al potere di Hitler. L'autore dimentica inoltre il famoso "Judea declares war on Germany" che ha inaugurato, con il boicottaggio economico della Germania la WWII. Il mito della Ostland era solo una trovata propagandistica per isolare internazionalmente i nazisti, roba simile fu proposta da Roosevelt con tanto di cartina di conquiste tedesche nel continente americano. Anche ideologicamente opposto all'URSS, il Terzo Reich commerciava con l'URSS regolarmente e lo ha fatto sino al 1941. È ovvio che non si può trattare e analizzare un argomento complesso come la WWII in un articolo, e neanche in un commento.

    2. ric 15 novembre 2025

      l' URSS e la GERMANIA di zio ADOLFO , avevano lo stesso nemico internazionale comune che li ha messi l'un contro l' altro...la RUSSIA aveva nessun motivo per attaccare la Germania ...a meno che un Trotsky qualsiasi su suggerimenti anglo /yankee al pari di un Cavour preparo' il terreno....

    3. CptHook 15 novembre 2025

      La pace di Versailles ha, paradossalmente, posto le basi per la seconda guerra mondiale.

      Ho più volte citato, in articoli e commenti, "Churchill, Hitler and the Unnecessary War" di Pat Buchanan, americano e repubblicano, che attribuisce, tra le altre, proprio alle condizioni imposte alla Germania dal Trattato di Versailles, l'aver gettato le basi della seconda GM.
      Ne cita anche altre, in realtà, andando più indietro nel tempo almeno fino a Edoardo VII.
      Purtroppo, nonostante abbia tentato, questo libro non è tradotto in italiano..., a questo punto, appena rientro alla base, proverò a ricavarne almeno ad un riassunto delle cause della prima GM che poi vedrò di pubblicare qui.
      In questo senso è ancor più interessante che Buchanan attribuisca molto di più a Churchill e alla Polonia la prosecuzione della prima GM nella seconda GM.

    4. PietroGE 16 novembre 2025

      Conosco il libro di Buchanan. È stato l'unico giornalista che ha avuto il coraggio di avere una opinione divergente dalla vulgata imposta al popolino credulone. Ricordo anche che al tempo della sua candidatura alla presidenza degli USA è stato più volte accusato di antisemitismo perché semplicemente aveva chiesto durante le sue interviste in TV il perché dell'aiuto miliardario a Israele da parte del contribuente americano.

    5. Martin 16 novembre 2025

      Letto, letto

    6. Martin 16 novembre 2025

      Buchanan è stato ed è ancora un esponente della storica ala isolazionista e non interventista del Partito Repubblicano, forte anche negli anni 30 dello scorso secolo contro Roosevelt. E' un ala minoritaria ma storica e tuttora esistente. Qui in Europa marxisti e post marxisti hanno deciso di far finta che non esista.

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