Apre la prima fabbrica di umanoidi al mondo

I robot camminano (quasi) tra noi: sta per aprire i battenti la prima fabbrica di umanoidi al mondo: ne tirerà fuori 10.000 all'anno.

Apre la prima fabbrica di umanoidi al mondo

www.futuroprossimo.it

Di Gianluca Riccio

Nel cuore dell'Oregon si sta compiendo un passo storico verso un futuro avanzato e tecnologicamente evoluto. Agility Robotics, startup all'avanguardia nel campo della robotica, sta per aprire la prima fabbrica al mondo dedicata alla produzione di massa di robot umanoidi.

Questo sviluppo è un balzo significativo verso un'era in cui i robot e gli esseri umani collaboreranno più strettamente che mai: e spiega le recenti esternazioni dello stesso CEO di Agility (ne abbiamo parlato qui).

Robot umanoidi: versatilità e innovazione

Con la loro capacità di camminare su due gambe e di maneggiare oggetti con precisione, i robot umanoidi offrono vantaggi senza precedenti rispetto ai loro omologhi industriali tradizionali. La fabbrica, soprannominata RoboFab e ubicata a Salem, in Oregon, ha l'ambizioso obiettivo di produrre 10.000 robot all'anno. Robot progettati (e da tempo, seguiamo Agility da oltre 6 anni) per affrontare compiti pericolosi e onerosi, come il sollevamento e il trasporto di merci, riducendo così il rischio per gli operatori umani.

Fabbrica di androidi

[caption id="attachment_197171" align="aligncenter" width="1536"]Digit durante i test in una fabbrica di Amazon Digit durante i test in una fabbrica di Amazon[/caption]

Amazon, uno dei giganti mondiali dell'e-commerce, ha mostrato un interesse significativo in questa tecnologia, investendo in Agility Robotics attraverso il suo Industrial Innovation Fund. Il gigante del commercio elettronico sta testando il robot Digit, un modello sviluppato per applicazioni logistiche avanzate. La capacità di Digit di muoversi, afferrare e manipolare oggetti in spazi angusti e complessi lo rende ideale per ambienti di lavoro come i magazzini, progettati originariamente per gli esseri umani (che nel frattempo scioperano, avendo esigenze umane).

La guerra dei robot

Nonostante l'entusiasmo e l'investimento significativi, l'avvio di una fabbrica per androidi resta una mossa tanto ambiziosa quanto ardua. Dopotutto, la costruzione di robot bipedi rappresenta una sfida ingegneristica imponente, no? Diversi competitor tra cui Tesla con Optimus e Boston Dynamics con Atlas stanno esplorando questa frontiera, ognuno con la propria visione unica. Senza contare i progressi di Google nel campo. Perfino la Cina sembra pensarla così. Pechino ha recentemente annunciato l’obiettivo di produrre in serie robot umanoidi entro il 2025.

[caption id="attachment_197172" align="aligncenter" width="1024"]Digit, il robot bipede di Agility Robotics. Sarà il primo umanoide prodotto in serie in una fabbrica? Digit, il robot bipede di Agility Robotics. Sarà il primo umanoide prodotto in serie in una fabbrica?[/caption]

Vincerà chi riuscirà a superare più sfide degli altri. Quali sfide? Beh, la programmazione di robot per lavorare in sicurezza accanto agli esseri umani e la creazione di mani e braccia dotate di destrezza sono solo alcune di quelle che gli ingegneri stanno affrontando.

Fabbrica di androidi: prospettive e impatti possibili

"Il nostro grande piano è arrivare agli umanoidi generici il più presto possibile". - Damion Shelton, CEO di Agility Robotics

La realizzazione di RoboFab e la prospettiva di una produzione in massa di robot umanoidi segnano un momento cruciale nella storia della robotica.

Lo scenario ideale prevede che i robot possano assumersi compiti ripetitivi e prevedibili, liberando i lavoratori umani per ruoli più complessi e creativi. La realtà potrebbe anche allontanarsi da questa previsione: il cammino verso un'integrazione armoniosa di robot e umani nel posto di lavoro è ancora lungo e costellato di sfide.

Speriamo di superarle con intelligenza ed equità, perché le potenzialità sono immense. Il futuro prossimo potrebbe vedere robot umanoidi "freschi di fabbrica" che camminano accanto a noi, collaborando in modi che oggi possiamo solo immaginare.

Di Gianluca Riccio

Fonte: https://www.futuroprossimo.it/2023/12/i-robot-sono-quasi-tra-noi-apre-la-prima-fabbrica-di-umanoidi-al-mondo/

Commenti (8)

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Mostra commenti 8 caricati
    1. GioCo 21 dicembre 2023

      A parte commenti fuorimoda in quanto di buon senso sulla questione che ciò che occorre all'Uomo è l'Uomo che ha senso se ne occupi, banalmente perché l'unico a coltivare il potenziale esperienziale coerente, putroppo questo "passo" non ha nulla a che fare con ciò che sembra in particolare in positivo. Esso prepara un epoca futura "a sorpresa". Come per le vetture elettriche, come per l'ecologismo peloso d'accatto per distinguere la gente di classe A, come per il Woke e il depotenziamento dell'autonomia riproduttiva, quello che si profila sarà un altro disastro dissennato, un altro fronte surrealista e basta. Questo non è un cellulare che comperi carissimo come i collari per i cani d'oro, ma esattamente come per i droni un entità creata apposta per perseguire o uccidere umani. Rifletteteci se ci riuscite... Perché il tempo è scaduto da un pezzo !!!

    1. emilyever 10 dicembre 2023

      Non potrei pensare ad un posto migliore che l'Oregon per collocare gli umanoidi, dove avevano giustamente ambientato il film Un tranquillo weekend di paura. Hanno sterminato i nativi americani e poi guidi giorni in mezzo alle foreste senza incontrare nessuno, mentre le targhe sugli alberi ricordano capi e tribù guerriere o poesie per pacificare gli spiriti del posto. Anzi, ci sono le caselle della posta ai margini della strada, ma le case? ci sono solo boschi...
      Poi, improvvisamente, le foreste si interrompono, comincia il deserto e il luogo più inquietante che abbia visto: le painted Hill, gruppi di colline di roccia che sembrano spennellate di vernice rossa, un silenzio irreale, e un cartello che testimonia di trovarci in un posto unico sulla terra, anzi ce n'è un altro solo in Australia, con formazioni geologiche e insetti che sono così dalla preistoria. La mia compagna di viaggio aveva avuto un mancamento suggestionata dall'idea di un tempo che si fosse fermato. Lei che con il suo migliore inglese aveva chiesto indicazioni per il lago Devil ad un tipo al distributore, e questi le aveva risposto sgarbatamente di farsi capire, che si pronuncia "Divoool". E mi fermo qui... sì, nell'Oregon centrale meglio incontrare gli umanoidi, e sarà meglio che non racconti il mio incontro con gli spiriti del luogo, perchè sto scrivendo di notte e mi viene paura

    2. 3CENT0 10 dicembre 2023

      racconta racconta o_o

    3. emilyever 10 dicembre 2023

      Mi prenderai per pazza, ma si era verso il tramonto, in uno di questi deserti con rocce a vista d'occhio e dietro le foreste, e ad un certo punto li sento: tamburi lontani, ritmati, e canti dei nativi americani, che si spandono ovunque, e cerco di capire da dove provengano, se dietro la montagna di destra o di sinistra, e intanto me li godo, e mi viene voglia di danzare. Chiedo alla mia amica se riesca a percepire le parole di quei canti, e dove sia il paese, e lei mi guarda stralunata:- Quali canti, quali tamburi? io sento solo il vento.-

    4. BrunoWald 11 dicembre 2023

      Grazie per renderci partecipi di questa storia.
      A quanto pare hai un talento naturale, come potenziale sciamana.

    1. uomospeciale 9 dicembre 2023

      Tra la robotizzazione sia indutriale che civile e il dilagare dell'intelligenza artificiale, tra breve diventeremo una specie ornamentale.

    1. ric 9 dicembre 2023

      invece che la cacca , faranno i transitor sulla moquette ?

    2. warheit 10 dicembre 2023

      ne risentirà sicuramente l'industria alimentare di tutta questa diffusione di robot.

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