Appello ai resistenti: incandescenza della Francia e rischio di guerra civile, cambiamento di paradigma o ingabbiamento finale

Appello ai resistenti: incandescenza della Francia e rischio di guerra civile, cambiamento di paradigma o ingabbiamento finale

Si propone, qui, la traduzione di un appello rivolto ai Francesi da un maresciallo dei Gendarmes, dimessosi dal servizio durante la dichiarata pandemia, che contiene spunti interessanti atti a gettare luce sulle rivolte degli ultimi giorni in Francia.

Buona lettura.

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Di François Dubois

profession-gendarme.com

È in quanto innamorato della nazione che scrivo questo testo. È scritto rapidamente e nell'urgenza, vi sviluppo la mia analisi a freddo. Preciso, considerando il contesto, di essere sportivo, in eccellente salute e di non avere nessun pensiero suicidario. Invito i miei ex compagni delle forze dell'ordine a leggere e condividere il più possibile questo testo.

Voi che siete attualmente in prima linea, fusibili di una situazione da cui siete sopraffatti, dovete capire in quale modo ed in quale contesto siete attualmente strumentalizzati. Questo contesto di delinquenza nazionale nel quale operate così difficilmente è voluto, provocato e appoggiato da forze molto potenti. Mi esprimo qui in tutta libertà senza incitarvi alla rivolta, ma sperando che questo testo vi aiuti a prendere coscienza del vostro ruolo e a prendere le decisioni personali che si impongono.

Affaire Nahel: contesto

Le nostre elites, corrotte e apolidi nell'anima, operano oramai da più di mezzo secolo alla distruzione integrale del nostro paese. Ahimè, il male è fatto, e l'ora non è a lanciarsi in grandi dimostrazioni storiche, geopolitiche o teologiche per spiegare gli ingranaggi di questo disastro (1). Alcuni Francesi degustano oggigiorno l'aspro gusto della merda che hanno vigliaccamente avvallato per inscriversi all'interno del cerchio designato dal loro padrone come quello del «ben-pensante».

La cricca Soros, Attali, Minc, che ha partorito Macron, ha perfettamente compreso questa frase di Nietzsche : «La più grande dispensatrice di carità è la vigliaccheria». Dalla creazione di «sos razzismo», passando per quella di «non toccare il mio amico»[Ndt, associazione e slogan nati negli anni Ottanta in Francia, ufficialmente per combattere il razzismo], hanno, in nome della tolleranza, scientemente promosso l'emergere di una sottocultura etnicizzata e ghettizzata, in realtà esaltatore di razzismo a geometria variabile e di frammentazione sociale. Hanno fatto leva per fare ciò sulla vigliaccheria della popolazione, conseguente dagli anni Ottanta in poi all'affondamento mediatico colpevolizzante dell'immagine del Francese, gran perdente della Seconda guerra mondiale, salvato dai gentili americani e storicamente presentato come un codardo delatore di Ebrei.

Molti di quei codardi ignoranti hanno così cercato di riacquistarsi una reputazione sulla base di una storia caricaturizzata, vergognosamente semplificata, per non dire falsificata. Tollerando l'intollerabile, non era più questione per loro di insorgere contro le ondate migratorie incontrollate e non scelte. Peggio ancora, nei loro piccoli spiriti meschini di sinistroidi, colui il quale insorgeva contro diventava un cattivo fascista, caricaturalmente assimilato ad un adoratore del Terzo Reich (2).

Oggi, in questa situazione di pre-guerra civile, l'urgenza è innanzitutto di comprendere i pericoli ai quali siamo esposti. Quello che è successo doveva prodursi. Non era che una questione di tempo. Recentemente, le massicce ordinazioni di blindati di gendarmeria «centauri», equipaggiati con una torretta tele-operata, sulla quale si situa una AANF1 7.62 x 51 mm (arma da guerra), o ancora la grande campagna di richiamo di armi detenute illegalmente, costituiscono un insieme d'indizi che non possono che abbondare nel senso del mio discorso.

Queste disposizioni prendono due piccioni con una fava. Hanno, in primo luogo, vocazione ad affrontare i rischi di affioramento di un movimento spontaneo tipo «gilets gialli». Questo rischio è temuto, perché fuori controllo se un giorno è organizzato e strutturato. Ma hanno anche potenzialmente vocazione a partecipare ad una operazione di purga, conseguenza di un incendio erratico perfettamente anticipabile e atteso dalle periferie, poi, per effetto domino, dalla popolazione ancorata politicamente a sinistra. Atteso, perché esistono potenti contatti tra le mafie che controllano quei quartieri e lo stato profondo, e anche con i suoi servizi di intelligence; il tutto integrante la struttura massonica che gestisce un'estrema sinistra pronta a strumentalizzare politicamente le rivolte e a far congiungere le periferie con i suoi «antifascisti» sugli attenti. Le teppaglie sono gli utili idioti di un sistema ambivalente che ha posto le basi necessarie alla loro rivolta e, nello stesso tempo, tutte le basi necessarie al loro essere detestate.

Questo, con l'obiettivo da parte della governance di riprendere il controllo con la forza in un primo tempo, poi, in un secondo tempo, d'instaurare un controllo integrale della popolazione e nuovi mezzi digitali facenti funzione di ingabbiamento finale. Questi mezzi saranno accettati dalle masse perché s'imporranno come alternativa indispensabile all'uscita dal caos.

Affaire Nahel: le origini

Il fatto di cronaca all'origine di questi avvenimenti non è un incidente casuale, perché risulta dalla congiunzione di due fenomeni orchestrati dalle elites, avendoli di fatto condotti ad anticipare quello che stava per prodursi.

Il primo fattore è consecutivo alla ghettizzazione di una frangia etnicizzata della popolazione che si è sempre di più evoluta al margine, al punto di inscriversi in una devianza che non la fa più aderire alle norme della società.

Fin dall'inizio esistevano presso queste popolazioni facenti parte maggioritariamente degli strati sociali precari provenienti dal continente africano delle incompatibilità sociologiche profonde, in particolar modo in riferimento alla struttura della famiglia e alla posizione che occupa il il figlio maschio all'interno della cellula familiare, che rendevano in alcuni casi molto difficili qualunque tipo di integrazione ed assimilazione. Questo problema sociologico di ordine migratorio è tanto più complesso che varia in funzione dei paesi, delle etnie e delle classi sociali impattati. Le prime ondate migratorie italiane e portoghesi del dopoguerra non hano causato nessuna difficoltà sostanziale, proprio perché, anche nel caso delle classi popolari, la cellula familiare era strutturata nei suoi rapporti (posizionamento del figlio maschio rispetto al padre e alla madre, rapporto all'autorità, ecc.) in modo simile nell'insieme del continente europeo. Così facendo, queste popolazioni non hanno subito alcun «backlash» sociologico (3). Non c'è un legame diretto con l'Islam (ne parleremo più avanti).

Il rigetto delle norme della società si accompagna con l'instaurazione di nuove norme proprie a definire l'identità del gruppo : il giovane delle periferie non è dunque in deficit di punti di riferimento perché precario economicamente, ma perché condotto da questi determinismi sociali a non potersi accordare con il modello inteso assimilarlo. Instaura quindi le proprie norme che gli servono a trasformare la propria devianza sociologica in una identità a tutti gli effetti (ciò si traduce con marcatori sociali quali il linguaggio, i codici vestimentari, ecc.) ed a emanciparsi per essere autonomo, da un punto di vista economico, ma anche nei confronti dei rappresentanti dell'autorità. Se non evolve all'interno di una famiglia strutturata che non produce un figlio maschio re, il ragazzo di periferia può rapidamente diventare uno spregiudicato che non rende conto a nessuna autorità e che si riconosce unicamente in mezzo ai suoi, una autentica etichettatura sociale nel senso di Becker. Ovviamente, non tutti i ragazzi di periferia sono così, i delinquenti sono quelli la cui strutturazione e autorità della famiglia sono a dir poco inesistenti.

Il personaggio di Nahel non deroga alla regola, non accordando nessuna legittimità alla legge, intendeva farsi legge da solo sottraendosi una volta di più all'autorità. Piaccia o meno a Sandrine Rousseau Sandrine Rousseau [Ndt, deputata francese iscritta al partito ecologista] e agli altri miserabilisti LFI [Ndt, partito di Mélenchon] dal ragionamento semplicistico, non è la povertà che fa di loro dei delinquenti. Quelle popolazioni racimolano a volte quantità astronomiche di soldi. L'ho constato sul campo. Offrite loro infrastrutture, l'accesso alla cultura, aiuti, ancora più soldi, non cambierete nulla. Alcuni spacciatori girano in Ferrari, smettono per questo di essere delinquenti? Nahel era quindi un giovane difficilmente controllabile, ciò si traduce nei fatti con le numerose infrazioni da lui commesse.

Il secondo fattore all'origine di questo dramma è umano. Dipende probabilmente da una mancata comprensione del quadro legale nel quale il poliziotto si è situato e ha deciso di aprire il fuoco. La giustizia si pronuncerà al fine di stabilire se il tiro era giustificato o meno. Ho io stesso insegnato l'uso delle armi ai miei allievi gendarmes. Padroneggio perfettamente questa materia sul piano legale, ma al di fuori di questo aspetto puramente tecnico, non si deve dimenticare che un poliziotto è un essere umano come gli altri e che, a confrontarsi in modo permanente a questa popolazione in rottura, può, alla lunga, vedere la propria stabilità psichica ed emotiva perturbata.

Perfino il poliziotto più agguerrito non è al riparo dal commettere un grave errore, perché il suo discernimento è alterato dallo stress ripetuto e la fatica cronica operativa. Il portatore di un'arma ha una grande responsabilità. I poliziotti e i gendarmes sono perfettamente coscienti di ingaggiare la loro responsabilità penale quando aprono il fuoco con la loro arma di dotazione. In altri termini, quando sparano, sono coscienti di poter forse passare il restante dei loro giorni in prigione, se hanno commesso un errore di giudizio nel momento di una presa di decisione che deve avvenire in massimo uno o due secondi.

Certamente, abusi intollerabili esistono, specialmente con l'impiego dei AFI (4) durante i movimenti sociali tipo «gilets gialli» o durante le manifestazioni contro la riforma delle pensioni. Questo è totalmente anormale. Tuttavia, reclamare il disarmo della polizia è di una stupidità indicibile. Converrebbe più, a questo riguardo, occuparsi della sudditanza cieca che una parte della polizia tributa alla governance attuale, al punto di dimenticare le regole di deontologia che inquadrano la professione.

Il fatto è che il dramma che è avvenuto non sarebbe mai successo se non ci fosse stata la congiunzione di questi due fattori : devianza sociologica del delinquente non assimilato ed errore umano, sicuramente accentuato dal contesto di tensione costante sul campo.

Poste queste basi, mi sembra urgente che i Francesi prendano oggi coscienza che l'apparizione di questa congiunzione non è frutto di un increscioso caso.

Quale strategia affrontiamo?

Quando ero attivo durante la pseudo-pandemia, parlavamo con un collega e amico «consapevole» dell'organizzazione a livello europeo di un ciclo di rivolte come tappa successiva alla narrazione Covid. Un'ipotesi, in mezzo a tante altre, favorevole alle ambizioni socio-economiche dettate da Davos. Queste rivolte dovevano avere per corollario una recessione economica orchestrata su livelli progressivi, scatenata dal Covid, destinata a favorire progressivamente l'implementazione dell'euro digitale, della virtualizzazione di numerosi posti di lavoro, della distruzione delle piccole e medie imprese a vantaggio delle multinazionali e dell'avvento dell'IA, atta a rimpiazzare alcuni mestieri.

Il ciclo di rivolte permette in prospettiva, dopo l'effetto «starter» della pandemia, di rinforzare l'arsenale repressivo ed i mezzi digitali di sorveglianza delle masse, grazie ad una ripresa del controllo violenta e senza precedenti. Due anni fa, questo faceva sorridere alcuni, non sono sicuro che sia ancora così oggi. Osserveremo se una potenziale propagazione del fenomeno su scala europea si conferma, Bruxelles sembra già essere stata sotto l'effetto di rivolte [Ndt, anche la città di Losanna in Svizzera]. È precisamente perché non sottovaluto l'intelligenza del nemico che le mie analisi hanno trovato conferma.

Abbiamo così potuto ravvisare la presenza di una certa Assa Traoré accanto alla madre di Nahel. Questa stessa militante, che calza scarpe della marca Louboutin (LVMH), lavora anche per la fondazione OPEJ Baron de Rothschild. Inutile ritornare sul passivo trasgressivo della famiglia in materia di delinquenza. Constatiamo semplicemente che una madre isolata e prostrata ha molto rapidamente beneficiato di appoggi massicci e delle logistica necessaria per organizzare, 48 ore dopo i fatti, una marcia bianca con magliette vellutate e altre celebrità dell'ambiente del rap francese.

Esiste una reale complicità tra teppaglia dal basso e teppaglia dall'alto che la sostiene. Così come mi associo pienamente ad Alain Soral ed alla sua analisi quando sottolinea il fatto che il problema non è legato all'Islam. Quelli che «islamo-centralizzano» le cause delle disgrazie che subiamo sono, o ignoranti, o dei corrotti al servizio di una causa sovranazionale. L'Islam è una religione d'ordine, anche se alcuni dei suoi precetti possono essere contestati da un cristiano, non bisogna confondere tutto. L'Iran conosce rivolte simili, con questo tipo di profili di delinquenti ? I delinquenti delle periferie non hanno niente di mussulmano. Adottano marcatori sociologici mutuati dall'Islam, essenzialmente codificati secondo formule stereotipate, allo scopo di etichettarsi come una comunità. Ma non sono in niente praticanti e non applicano in nessun modo le condotte morali che il Corano impone. Quando ero sul campo, alcuni di loro si stupivano di vedere che conoscevo meglio di loro l'Islam. Diventavo subito più simpatico ai loro occhi, cosa che li rendeva ancora più idioti ai miei. Il problema non è l'Islam, ma l'ignoranza.

Un amalgama è volontariamente mantenuto tra la delinquenza dei quartieri e lo sviluppo della religione mussulmana sul nostro territorio, eppure sono fenomeni distinti. I Russi hanno ben capito che il sostrato del pericolo dello stravolgimento di civilizzazione che incombe su di noi non è la religione mussulmana. Vladimir Putin dichiarava non meno di due giorni fa che la profanazione del Corano era un crimine in Russia. Ebbene, è uguale, non sono Charlie, e non mi lascerò abbindolare dalla strumentalizzazione terroristica delle branche «settarie» Wahhabite dell'Islam, dagli Stati profondi occidentali e Israele.

È proprio una elite mondialista apolide che cerca qui a distruggere il nostro paese di essenza cattolica alimentando l'odio contro la religione mussulmana. Attingendo le sue origini ideologiche nel giudeo-protestantesimo, ha costruito una cancel culture etnicizzata, universalista e Woke, ricalcata su una assiologia consumistica e materialistica nata prima di tutto negli Stati Uniti. L'egemone americano si è in seguito incaricato della sua propagazione nel mondo occidentale. Le nostre piccole teppaglie francesi non sono in realtà che la brutta copia di rappers ed altri membri delle gangs americane che idealizzano. E senza saperlo, se tributano un culto a qualcosa, è prima di tutto all'immagine del rapper gangster americano in un bolide, circondato da prostitute, dietro il quale si trovano le stesse fonti di finanziamento di quelle dell'ideologia LGBT ! Dietro Assa Traoré si cela l'ideologia universalista di George Soros che finanzia, per messo delle sue ONG, sia l'immigrazione di massa che la causa LGBT.

Se siamo lontani dagli ideali del profeta Maometto o del Cristo, in compenso, si è molto vicini alla detestazione di Cristo (o di Maometto) (5) esplicitamente rivendicata nei media da Éric Zemmour. Ci sono, in realtà, molti più contatti tra lui e Soros (a cominciare dalla religione) che tra lui e Cristo. Sì, la sua pseudo-resistenza è in realtà fondamentalmente anti-cristica. E ironia della sorte, quando si è presentato alle presidenziali, il Sig. Zemmour aveva come gestore della parte operativa dei suoi finanziamenti il Sig. Julien Madar, ex banchiere d'affari presso Rothschild.

Senza neanche evocare il percorso del nostro attuale presidente, ci si accorge alla fine che l'universo della famiglia Rothschild non è incompatibile con l'universalismo Woke, di cui Assa Traoré è una icona, così come non sembra incompatibile con le idee di una frangia «destrorsa», falsamente e spesso caricaturalmente patriottica, la quale intende fomentare una guerra tra cattolici e mussulmani nel rigetto dei valori trasmessi dai profeti (Papacito, Goldnadel, Finkielkraut, Zemmour, ecc.). Dobbiamo conformarci per questo al conflitto che oppone Giacobbe ad Esaù nella Genesi (6) ?

Siamo quindi in ostaggio tra le teppaglie dal basso e le teppaglie dall'alto. Le teppaglie dall'alto pongono tutti i pre-requisiti necessari alla creazione di una rivoluzione controllata. Utilizzano a tal uopo gli islamo-centrati per esaltare le tensioni inter-religiose, e l'estrema sinistra (pilotata da Mélenchon, membro del Grande Oriente di Francia) per esacerbare i conflitti di fronte alle forze dell'ordine e la detestazione della polizia. Una polizia vittima sacrificale che fungerà da fusibile concorrendo a radunare contro se stessa, e contro la sua volontà, l'estrema sinistra e le teppaglie delle periferie, dovendo nel contempo affrontare e gestire i conflitti inter-etnici e inter-religiosi suscettibili di emergere. Nel frattempo, i loro padroni si serviranno di lei per instaurare definitivamente e giustificare una nuova era di controllo ed il ricorso ad una violenza inedita che potrà essere, di conseguenza, perfettamente legittimata dal contesto.

Quali soluzioni apportare?

In un primo tempo, bisogna dirsi che gli avvenimenti presenti sono forse intervenuti troppo presto per i nostri dirigenti, per i quali sarebbe forse stato più opportuno beneficiare di questa scintilla nel giro di due anni. In effetti, per il momento, le ondate migratorie non hanno sufficientemente impattato le campagne e alcune zone rurali profonde. Era uno degli obiettivi messi recentemente in risalto da Attali.

Anche qualora il movimento in corso si sgonfiasse, a causa di una estensione insufficiente, non sarebbe che indietreggiare per meglio saltare. Bisogna quindi che gli oppositori patrioti onesti, che non hanno paura di designare il nemico reale, la sua ideologia ed i suoi complici, si riuniscano. La situazione è troppo grave per restare inermi. Come lo avevo già detto nel corso di un'intervista rilasciata l'anno scorso a Média 4-4-2, c'è allarme ovunque, ma se rivolta c'è, sarà automaticamente recuperata da un controllore d'opposizione, o dalla governance lei stessa che ne approfitterà per instaurare un sistema di controllo che si ispira al credito sociale (7). Per questo, spiegavo l'anno scorso, nel corso di quell'intervista, che senza una amministrazione pronta a prendere il testimone, i resistenti reali non potrebbero trarre giovamento da questa rivolta.

È quindi tempo di agire ora, per fare ciò, tutti i veri patrioti si devono unire. Penso che l'idea di Alain Soral di creare instantemente un CNR (consiglio nazionale di resistenza) è la buona, visto il carattere urgente e imminente della situazione. Ci adatteremo in seguito in tempo reale. Bisogna quindi, in prima battuta, trovare i mezzi per raggrupparsi e federarsi, lontano dalle false opposizioni e altre apparatcik del sistema che non designano il nemico reale, con l'intenzione tra l'altro di restare in Europa, e che cercheranno di sabotarci dall'interno. Oggi, voglio apportare il mio contributo al cambiamento.

Infine, penso che appoggi esterni, quindi stranieri, saranno necessari, perché il nostro nemico è apolide e finanziariamente incredibilmente potente. Se falliamo qui, il ritorno di bastone sarà senza precedenti, per cui agiamo con coraggio.

Che la Francia rimanga eterna!

Adjudant (e.r.) François Dubois

NOTE

(1) Su questo, vi rinvio al mio libro Alice au pays de Lucifer pubblicato presso KA' Éditions e agli articoli che ho pubblicato su profession gendarme.fr e Strategika.fr.

(2) In un successivo testo spiegherò attraverso quali meccanismi queste persone sostengono in realtà, e senza saperlo, dei «nazisti riconvertiti».

(3) Per comprendere la complessità della spiegazione sociologica della deriva delle periferie, leggere Le déni des cultures di Hugues Lagrange (sociologo del CNRS) per i tipi delle edizioni Points. Il backlash è il contraccolpo sociologico, ideologico e morale provato successivamente al confronto delle tradizioni e alla ri-tradizionalizzazione tra gli accolti ed il paese d'accoglienza.

(4) Una AFI è un'arma di forza intermediaria, il cui impiego viene a situarsi sulla scala di gradazione tra le mani nude e l'arma da fuoco, per esempio l'LBD40 o il bastone telescopico.

(5) Nella trasmissione su France Inter «Le Grand face-à-face» che oppone Raphaël Glucksmann a Éric Zemmour, Raphaël Glucksmann ricorda gli scritti di Zemmour : «Lei scrive nel suo libro qualcosa d'interessante. Lei dice chiaramente : Sono per la Chiesa e contro il Cristo !». Cosa a cui Zemmour risponde affermativamente : «Sì ! Sì, lo dico chiaramente !».

(6) https://journals.openedition.org/rhr/8552.

(7) https://lemediaen442.fr/francois-dubois-macron-est-anime-par-un-ideal-messianique-en-lien-avec-la-gouvernance-mondiale/.

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Traduzione a cura di Tomaso Pascucci per ComeDonChisciotte.org

Commenti (89)

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Mostra commenti 89 caricati
    1. BrunoWald 4 luglio 2023

      La tesi di Dubois sarà discutibile, ma è chiara: la situazione attuale è stata provocata deliberatamente della mafia apolide per distruggere la Francia in quanto stato nazionale, e la coesione etnica e culturale della sua popolazione.
      Lo strumento di tali politiche non è l'Islam in quanto religione, ma un Lumpen nichilista i cui punti di riferimento sono le gang di negri americani con relativa iconografia di rappers e puttane.

      Nessuno è depositario della Verità, anche se Dubois sembra conoscere bene le realtà di cui parla, e chiunque è libero di confutare le sue tesi, possibilmente con argomenti concreti.

      Invece, non ho letto una sola, seria confutazione di quanto afferma l'autore dell'articolo. Le tesi contrarie spaziano da un presunto "karma" degli europei - ovvero del pensionato, o dell'impiegatuccio con la sua Renault 5, non certo del barone Rothschild, o del suo filosofo di corte Attali, presso le cui residenze nessuno brucerà mai i cassonetti... - fino al "rispetto" a senso unico che sarebbe dovuto al suddetto Lumpen per il solo fatto di essere tale.

      I primi dimostrano di non avere compreso il momento storico che stiamo vivendo, e di essere succubi del pensiero oligarchico che colpevolizza i ceti subalterni. I secondi scordano che il rispetto comincia da cose semplici, come chiedere il permesso di entrare in casa d'altri, e rispettare le regole colà vigenti - anche perché nei paesi da cui provengono, se sgarri ti fanno un mazzo come una casa.
      Nel loro odio per Fantozzi e la signorina Silvani, vanno a braccetto con Soros e i vili teppisti che se la prendono con dei poveracci.

    1. carla 4 luglio 2023

      A Torino in questi giorni risulta esserci una vera e propria transumanza di soggetti considerati vicini ai Black Bloc e anche possibili mercenari polacchi e baltici passati dall’Ucraina. Sono tutti diretti in Francia e le autorità francesi e italiane li stanno facendo passare. Ciò rafforza l’ipotesi che le rivolte francesi siano voluti dell’establishment per destabilizzare la Francia e ricorrere all’uso di poteri straordinari.
      L’obiettivo è Macron.

    1. Jimbo 4 luglio 2023

      A me pare che sull'immigrazione non ci siamo mossi negli ultimi vent'anni.
      Siamo rimasti al palo.
      Gli stessi discorsi, le identiche due fazioni.
      E così non si cava un ragno dal buco.

    2. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      si dovrà arrivare alla guerra civile anche con i RAZZISTI all' INCONTRARIO

    3. Jimbo 4 luglio 2023

      Il tuo modo di pensare e trattare l' argomentone immigrazione (perchè di argomentone si tratta) è lo stesso che si usava vent'anni fa.
      Lo usavo anch'io.
      Non abbiamo cavato un ragno dal buco.

    4. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      arriverà il tempo dell' uomo giusto che spazzerà via i politicanti camerieri del Deep State

    5. mago 4 luglio 2023

      i mercanti dal tempio..

    1. mago 4 luglio 2023

      Vivo in una città multietnica vanto dei sinistrati ed associati dato che dicono vivasi 111 etnie differenti..morale al netto degli accoltellamenti spaccio prostituzione truffe si vive anche bene,ci sono le signore con il velo sulla testa che non parlano italiano e manco neppure i loro figli anche se vivono qui da anni,le scuole speciali e quanti dentro il sociale ci marciano alla grande e da ultimo hanno pensato di accogliere i fratelli ukraini quelli che arrivano anche con la piccola utilitaria da 100.000 euro e che hanno una media di presenza scolastica da regioni da terzo mondo tanto a loro che frega , hanno messo dei mediatori e dei docenti che solo in programmi speciali guadagnano qualche soldino a parte.
      Morale fino a che ci saranno i soldi va tutto bene poi saremo anche noi come i francesi..

    2. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      meno male che li da te parlano nella loro lingua , invece quando li sento parlare in Italiano vorrei cambiare paese per non confondermi.

    3. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Ho una certa età, e ho vissuto nelle periferie di Roma. A quel tempo e immigrati non ve n'erano, in certi quartieri nemmeno c'entravi se non conoscevi qualcuno. Rischiavi veramente un'aggressione.
      I quartieri "bene" erano in lotta con i quartieri "poveri". Quelli dei quartieri "bassi" venivano a fare i raid neri quartieri "bene".
      Il problema non risiede negli immigrati, o nella multiculturalità, risiede altrove.

    4. mago 4 luglio 2023

      detto fra noi uomini di buona volontà è un ragionamento che mi trova d`accordo anche appunto " Ho una certa età " le tue idee denotano che il percorso umano che hai intrapreso e i tuoi post lo dimostrano, è quello che vorrei sempre trovare nei miei simili,le giovani leve vedi ritornano e si affiliano alle gang ma hanno i coltelli o pistole,noi alla festa del Patrono erano cazzotti magari se eri un po bevuto,resto della mia idea che siamo sempre animali con gli istinti che ne conseguono e se noi che siamo, penso dovremmo essere un livello spirituale piu avanti commettiamo ancora tante efferatezze dovremo concedere qualche sconto agli altri.

    5. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Eh anch'io vorrei trovarlo nei miei simili, ma così va il mondo.
      Si, forse prima c'era ancora un po' di dignità umana che ora si è persa anche nelle persone "turbolente".
      Ma anche allora non si scherzava. Basta pensare, riferito a Roma, agli elementi della banda della Magliana. Partorita in quell'epoca, in quella conflittualità sociale.

    6. mago 4 luglio 2023

      mio nonno era un contrabbandiere di sigarette,pratica molto in voga in quegli anni e aveva il suo giro di conoscenze e clienti,quando poi certa gentaglia si installodalle nostre parti le proposero di passare alla polverina. Rifiutosdegnato,sembrerebbe quasi una fiction che va di moda oggi ma ti posso dire che fu la realtà che vissi...

    7. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      sei rimasto alla lotta di classe..! ti informo che gli immigrati vivono di sussidi e hanno le case e bollette pagate dal Comune
      mentre ai tempi lavoravano sfruttati e malpagati sussidi inesistenti cosi mi dicono i miei anziani come te

    8. mago 4 luglio 2023

      verissimo.

    1. Martin 4 luglio 2023

      Su quando il processo e' iniziato in Francia si possono fare diverse discussioni vuotamente e inutilmente accademiche.

      Fascisti e nazisti ritenevano la Francia destinata ad africanizzazione e islamizzazione gia' dagli anni 30; poi la Francia, anche se non si dice ne' scrive per pura ipocrisia, ha di fatto mantenuto una sorta di impero postcoloniale in Africa occidentale, che favorisce l'immigrazione; ed inoltre, prima del 68 c'e' stata la lurida guerra in Algeria, considerata nemmeno una colonia, ma territorio francese, e l'emigrazione di alcuni milioni di pied noirs e algerini alla fine della guerra.

      Ma certo la liberazione del 68 e l'ormai trentennale dominio delle teorie antiautoritarie (incrocio tra Marx e Freud) della scuola di Francoforte hanno avuto un impatto devastante, specie in Africa e America Latina. Poi e' arrivato l'islamismo radicale.....
      I Francesi, inoltre, essendo narcisisti e presuntuosi, erano sicuri che la loro cultura nazionale avrebbe trasformato magrebini e africani in perfetti francesi in massimo un paio di generazioni...quando invece se ne stra-fregano ormai alla quarta generazione... piu' chiaro di così!

      E non solo: con la guerra alla Libia, Francia e USA, con la pregiata cooperazione della quinta colonna italiana, il PD, hanno scatenato l'invasione migratoria anche nel nostro Paese, che non ha avuto ne' l'impero coloniale ne' quello post coloniale della Francia..... ma ancora oggi facciamo finta di niente.................

      Si puo' dibattere per ore, ma non serve a nulla.

      La cruda verita' e' che il modello francese ed europeo di integrazione e' da tempo fallito miseramente, ed e' totalmente fallito anche il sistema folle degli altissimi sussidi a chi non lavora. E' il modello che si sta cercando di far passare anche in Italia e Spagna, Paesi appunto privi di imperi coloniali......

      La ricetta e' semplicissima ma richiede molto coraggio: fine dell'immigrazione, taglio esponenziale dei sussidi salvo anziani e infermi (ossia costringere i giovani a lavorare), legge e ordine draconiani.
      Non puo' essere un caso che tutte le societa' nordafricane sono rette da sistemi autoritari..............

      O la Francia si decide ad adottare tale ricetta, o finira' in una guerra civile. Personalmente sono pessimista, per la profonda penetrazione nella societa' francese del virus delle teorie paramarxiste modello scuola di Francoforte.... basta leggere i programmi liceali o ascoltare Melenchon... poi bisogna fare attenzione anche alla Spagna, perche' anche li' la situazione e' vicina al punto di esplosione....

    2. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      il diverso non puo diventare uguale ..!
      è pura utopia come il comunismo

    3. mago 4 luglio 2023

      e vedasi la storiella dello scorpione e della rana che atraversano il fiume.

    4. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      Aἰσώπου μῦθοι

    5. mago 4 luglio 2023

      in che senso ?

    6. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      la saggezza degli antichi Greci purtroppo la si è persa

    1. LuxIgnis 4 luglio 2023

      La base per ogni integrazione è il rispetto reciproco e l'egualità. Non la tolleranza e l'accoglienza.
      Ma per avere rispetto bisogna anche saperlo dare, altrimenti non funziona. E l'egualità deve essere reale e non solo sulla carta. Se uno di una razza o religione ha più difficoltà a ottenere qualcosa nella società proprio per l'appartenenza a una categoria allora non c'è egualità.
      Non è vero che non possono esistere società multiculturali. La Russia ne è un esempio e pare che non ci siano grossi problemi e se ci sono stati, sono stati provocati dall'esterno.
      I romani a suo tempo almeno fino a un certo periodo avevano un pout pourri di razze e religioni. Poi hanno smesso di essere rispettosi e sono caduti.
      Ora, visto che molti, come fa questo poliziotto francese, puntano il dito solo su una parte del problema, siamo proprio sicuri che questi qui, gli aventi origine esterna, siano stati rispettati e abbiano avuto egualità?
      Non è difficile la risposta a questa domanda. Non è passato tanto tempo da noi dove quelli del sud che andavano a lavorare al nord venivano trattati come feccia. Gli immigrati italiani in Germania andavano in giro in gruppo e armati. Erano cattivi? No, cercavano di difendersi dagli attacchi dei tedeschi. Poi qui la situazione è migliorata negli anni. E siamo della stessa razza e religione.
      Chi è che ha mancato di rispetto per prima?
      Si pretende rispetto ma poi non lo si vuol dare. E queste sono le conseguenze. Semplice. Se tu non mi rispetti io farò lo stesso. Il rispetto non lo puoi avere se non lo dai. Così difficile da capire?

      Non è che bisogna difendere questo o quest'altro, chi sbaglia paga, ma cercare di capire la situazione nel profondo.

      Se la polizia ha la mano pesante soprattutto verso alcune etnie (questo è verissimo in certi luoghi) allora il problema è nella polizia non nelle etnie o non solo. Se si continua a difendere il poliziotto di turno non si fa altro che alimentare sempre di più un fuoco che cova e che prima o poi scoppia.
      E anche da noi succede. Abusi che vengono perpetuati ma che poi spesso vengono difesi.
      Io sono dell'idea che una persona che ricopra un pubblico incarico se abusa della sua posizione va punito il doppio. Perché lui è il tutore della legge e se un tutore viola la legge è doppiamente colpevole.
      E questo farebbe bene ai corpi di polizia, perché gli farebbe meritare rispetto.

      Qui c'è un sacco di gente che non vuole rendersi conto (colpevolmente) che chi semina vento raccoglie tempesta. Questa non è un'ideologia o prendere posizione è semplicemente un fatto.

      Quanta ipocrisia nel mondo ed è questa che porterà alla dissoluzione.

    2. omega 4 luglio 2023

      Hai usato la parola magica, rispetto, che deve oltretutto essere reciproco.
      In certe situazioni il rispetto non ci può essere e nascono problemi.
      Perciò certi fenomeni come l'immigrazione, anche quella interna, vanno ben governati.

    3. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      Molti sono dell' idea che il problema è tutto interno alla tua forma mentis
      ed è un fatto che non ti rendi conto delle castronerie che scrivi
      meno male che rappresenti un minoranza del sotto zero come gli anarchici
      FATTENE UNA RAGIONE LUX LE DIVERSITA ESISTONO se hanno raccolto il quintuplo della solidarietà al Poliziotto qualcosa vorrà dire o no

    4. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Certo ma come hai detto e sottolineato il rispetto deve essere reciproco. E vuol dire molto quella parola.
      E non credo ce ne sia stato molto verso queste persone.

    5. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      Le diversità non le puoi governare perchè prima o poi una cerca di soverchiare l' altra, ognuno deve stare a casa sua in specialmodo l' Islam
      collaborare negli scambi commerciali senza ingerenze nelle politiche interne

    6. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Non è difficile da capire che il rispetto nasce proprio in rapporto alla diversità. Non devo capire l'altro o renderlo uguale lo devo rispettare anche se non lo capisco.

      Le diversità esistono ma questo no vuol dire che una parte è migliore dell'altra. Questo è mancanza di rispetto.

      Magari quelli che hanno versato soldi al poliziotto sono ricchi e hanno dato di più. Bisognerebbe vedere il numero delle donazioni non la quantità.

      Ma cosa ne vuoi sapere tu del rispetto? Tu non sei una persona rispettosa, sempre pronta a vomitare i tuoi deliri verso questo o quello.

    7. omega 4 luglio 2023

      Hai fatto l'esempio dei meridionali che andavano nel nord.
      A me è capitato di farlo per lavoro, molti anni fa.
      A parte gli stereotipi, tipo mafia e mandolino, devo dire che le mancanze di rispetto che individuavo tra "noi" e "loro" erano reciproche, e me l'ha fatto finemente notare soprattutto un veronese con padre romano.

    8. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Mio cugino che vive in Germania da tanti anni, mi ha raccontato tante storie di intolleranza da parte dei tedeschi, almeno agli inizi. Ora è perfettamente integrato e sta bene.
      Ma la mancanza di rispetto è un loop. Se manca da una parte automaticamente manca anche dall'altra.

      Comunque tengo a precisare che la mancanza di rispetto non riguarda solo le etnie o le religioni. La si trova dappertutto. Anche all'interno delle stesse famiglie.

    9. omega 4 luglio 2023

      Giusto. Ma anche chi arriva, spesso inconsapevolmente, talvolta si comporta male.
      E contribuisce ad alimentare il circolo vizioso dell'intolleranza.

    10. WarezSan 4 luglio 2023

      "rispetto"

      Detto da un soggetto che parla di "biancucci" idolatrando personaggi che ammazzano bruciando vive le persone definendoli "coraggiosi e vitali" suona singolare 🥳.

      E sempre il solito soggetto, dichiara di non curarsi delle occupazioni abusive in quanto "non ho una casa".

      Bella la coerenza.

      E il coraggio.

      Il coraggio vitale.

      🙄🤭

    11. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Capita spesso anche, ma chi è che deve essere il primo a porgere rispetto? Chi è in una posizione favorita o chi è invece in una posizione sfavorita?
      Perché se si pretende rispetto da parte di chi si trova in una situazione svantaggiata allora non è rispetto ma richiesta di sottomissione.
      È chi è più in alto che si deve chinare, non può pretendere che il più basso si allunghi.
      Poi, se anche dopo questo le cose non funzionano allora il dialogo non può che interrompersi.
      Il rispetto non è accondiscendenza. Purtroppo non viene molto insegnato. Le persone non sono educate a esso.

    12. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Vedo che ancora non hai capito che io rispetto chi rispetta. Verso coloro che non hanno rispetto non ce l'ho. E tu sei uno di quelli. Fattene una ragione.

    13. WarezSan 4 luglio 2023

      Hai scritto una marea di sciocchezze NON condensate in un pippotto delirante.

      Giusto per indicare la più folle:


      Gli immigrati italiani in Germania andavano in giro in gruppo e armati.

      🙄

      Fammi indovinare, te l'ha detto tuo cuGGino.

      🙄

      Quello che vive in Germania.

      🙄

    14. omega 4 luglio 2023

      Non sono d'accordo. La reciprocità deve essere contestuale e immediata, per quanto possibile.
      Non è facile, ma così deve essere.

    15. WarezSan 4 luglio 2023

      E qui ti leggo in difficoltà semantica (borgatara).

      In effetti il basso che si allunga è un'immagine notevole.

      Certo, "non viene molto insegnato".

      Sul "cosa", ci stiamo lavorando. 🤭

    16. WarezSan 4 luglio 2023

      Puoi continuare all'infinito, non ci sono problemi.

      Ma un minimo di analisi logica nelle borgate dovrebbero pure insegnarla.

      Quando parli di "biancucci" mica insulti solo me, o tua madre, o tuo padre.

      Quindi prego, continua pure.

      🤭

    17. LuxIgnis 4 luglio 2023

      È il genitore che si deve abbassare al bambino o è il bambino che si deve alzare al genitore?
      C'è contestualità qui?
      È che qui è tutto ribaltato e non ce ne rendiamo conto.
      Chi è, chiunque sia, in una posizione privilegiata deve tendere la mano per primo.

    18. Senna 4 luglio 2023

      Peggio ancora è andata in Svizzera, Belgio e soprattutto UK, là erano e sono dei grandissimi figli di putt....!
      Ricordo inizio anni 90 in Florida (Usa), ci siamo fermati a mangiare ed il posto era di proprietà di un migrante italiano (migrato negli anni 60/70) e mi raccontò come finì in Florida: dalla l'Italia finì in UK a lavare i piatti ed ogni cazzo di sera bande di inglesi li aspettavano per strada per pestarli, quindi dopo un breve periodo ripartì per gli Usa, finendo in Florida.
      E questa non è l'unica persona ad aver avuto problemi pesanti in UK.

    19. LuxIgnis 4 luglio 2023

      In Uk, al di là di questo, ancora oggi vi sono almeno un paio di accoltellamenti un giorno.
      E sono inglesi mica solo immigrati.
      Certi quartieri nemmeno ti ci puoi avvicinare.
      Noi stiamo in un paradiso in confronto. Dovremmo rendercene conto.
      Poi vogliono insegnare agli altri la tolleranza e la democrazia.

    20. Arthur 4 luglio 2023

      Il tuo discorso su egualità e rispetto presenta indubbiamente elementi di verità.
      E vale per una infinità di situazioni nel mondo.
      È assolutamente innegabile.
      Tuttavia non prendi in considerazione alcuni fattori che sono oggettivi e che rendono la realtà piu complessa e difficile da gestire.
      Cercherò di essere breve.

      Una società multiculturale (multireligiosa e multietnica) può esistere, ma sono necessari alcuni requisiti essenziali:
      1) accettazione e rispetto della diversità altrui da parte di tutti i soggetti coinvolti;
      2) sincero desiderio di integrarsi da parte dei soggetti culturalmente nuovi che entrano in un sistema sociale e culturale molto diverso da quello di origine;
      3) punti di convergenza da parte di tutti sulle fondamenta del vivere civile.

      Noi europei da alcuni secoli abbiamo imparato a vivere accettando differenze e diversità.
      Molti stranieri, provenienti da culture e religioni diverse, non sono assolutamente in grado di integrarsi.
      È un dato di fatto.
      I mussulmani sono l'esempio emblematico.
      Poi ci sono gruppi che sono solo apparentemente integrati, ma in realtà coltivano odio profondo per la società che li ospita, magari da secoli (mi riferisco alla lobby di cui non si può parlar male).

      La realtà è che in Francia non ci sarà nessuna integrazione.
      Lo stesso vale per tutta l'Europa.
      E lo si sapeva.
      I gruppi politici ed ideologici che hanno alimentato questa follia saranno travolti.
      E, concludo, tali gruppi sono stati condotti in una trappola suicida.

    21. omega 4 luglio 2023

      Non si tratta di bambini e genitori e nemmeno di privilegiati e non.

    22. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Mi fermo ai "musulmani sono l'esempio".
      Ti ricordo che durante l'occupazione della Spagna da parte degli arabi, chiese, sinagoghe e moschee furono costruite a 100 metri di distanza l'una dall'altra.
      Tutt'ora nei paesi mussulmani come l'IRAN o la Siria convivono religioni diverse senza problemi.
      Quindi i mussulmani sono capaci benissimo di integrarsi e avere rispetto con altri.

      Dimentichi nella tua analisi come sono stati trattati i mussulmani dai francesi e dagli inglesi o anche dagli Spagnoli a cominciare da Isabella la Pazza, e in generale dai cattolici?
      Ecco se sei in grado di rispondere a questa domanda forse capirai perché alcuni di loro ce l'hanno tanto con noi.

      A me sembra la storia del bullo che ha fatto il bullo e poi quando inizia a prendere schiaffi dai bullizzati al momento opportuno, poi si lamenta e si inventa balle come quella del non sono capace a integrarsi.
      Forse è vero ma la responsabilità di chi è?
      Perché se io invado, uccido, ghettizzo, poi non mi posso uscirne con cose del genere e aspettarmi che quelli mi rispettino. Possibile ma dovrei fare un bel lungo percorso.

    23. Arthur 4 luglio 2023

      Beh, se vuoi argomentare in questi termini, ti consiglio di informarti sui fatti avvenuti a Costantinopoli il 29 e 30 maggio 1453.
      Mi raccomando, leggi bene.
      E dovresti documentarti bene relativamente alla sterminata serie di massacri spaventosi e razzie compiute dai mussulmani nel VII secolo dC, quando con violenza e ferocia inaudita conquistarono la Persia, poi il vicino Oriente ed infine tutto il Nord Africa fino alla penisola iberica.

      E piantiamola con queste baggianate dell'Islam tollerante e pacifico che ha dovuto subire i cattivi cristiani.
      La verità storica, invece, è che è stato l'Islam ad aver aggredito la Cristianità, a partire dal VII secolo.

    24. LuxIgnis 4 luglio 2023

      Si come no le crociate se le son fatte da soli.
      Ah e quelli di Costantinopoli erano ottomani cioè gli odierni turchi che anche se son mussulmani son ben diversi dagli arabi.
      E si scontrarono due imperi. Ne muore uno ne nasce un altro. Niente di nuovo.
      La storia è un po' più complessa.

    25. WarezSan 4 luglio 2023

      Ecco, appunto.

      La storia è complessa, di certo più di una sintesi in cui si scontrano due imperi, ne muore uno, ne nasce un altro. 🙄

    1. ignorans 4 luglio 2023

      Quando la Francia colonizzava il Vietnam, era contenta? Quando la Francia colonizzava l'Algeria, era contenta? Insomma quando la Francia "dimostrava" al mondo la sua grandeur, era contenta? Certo, che era contenta.
      Bene, ora arriva il risultato di quel "karma". Ed è solo l'antipasto

    2. mago 4 luglio 2023

      giusto ma i De Gaulle e soci sono morti da un po di tempo si sono goduti il tutto e lasciato qualche problemino ai posteri,un po come tutti i politici..

    3. Bertozzi 4 luglio 2023

      È un trend generale dell'ultimo mezzo secolo - non solo dei politici - quello di godersela e lasciare i cazzi ai posteri.

    4. mago 4 luglio 2023

      solo che adesso sono veramente duri...

    5. sbregaverse 4 luglio 2023

      Più che dei posteri mi preoccuperei nei nostri :
      POSTERIORI.

    6. sbregaverse 4 luglio 2023

      Come sopra ( cosi sotto e dietro)

    7. Senna 4 luglio 2023

      Esattamente, 500 anni di devastazione, ruberie e morte sul continente Africano (e non solo), ora all'improvvisso la storiella del poverello cattolico bianco brava persona preda di selvaggi africani.

    8. mago 4 luglio 2023

      Sbrega ma non sei ancora passato al posteriore 1.0 ?

    9. BrunoWald 4 luglio 2023

      E coi reucci africani che facevano entusiasti le loro guerricciole appunto per vendere i loro vicini e fratelli ai cattivi mercanti bianchi che se li portavano via in catene, come la mettiamo?
      (Mercanti che fra l'altro non erano esattamente "cattolici", ma soprassediamo...)

      Quando la smetteremo di ripetere come pappagalli i soliti luoghi comuni?

      il mondo non è un cartone animato dei tre porcellini contro il lupo cattivo. Anche 'sta storia del bovero negro sembre vittima del biango cattivo ha rotto il ... beep!

      Se vi sentite in colpa, andate a fare volontariato nello Zimbabwe. Sempre che non vi sbudellino, vi sentirete molto meglio.

    10. BrunoWald 4 luglio 2023

      Ti ricordo che il Vietnam e l'Algeria si sono liberate dal colonialismo francese con guerre sanguinose che hanno permesso di creare due stati sovrani, ove i rispettivi popoli possono vivere in pace e libertà, autogovernandosi, e lavorando per soddisfare le proprie necessità materiali e spirituali.

      Non sono in grado? I magrebini, dopo aver conquistato l'indipendenza, vorrebbero riversarsi in massa in casa degli odiati colonialisti? Ma allora, si fossero risparmiati migliaia di morti in guerre feroci, con bombe nei bar, famiglie di agricoltori massacrate, bambini compresi...

      Quelli non generano karma?

      In realtà, sono in atto dinamiche che con il karma non hanno nulla a che fare, ma certo è meno faticoso affidarsi ai luoghi comuni.

    11. Senna 5 luglio 2023

      Ma vaffanculo somaro

    12. BrunoWald 5 luglio 2023

      Il tuo stile impeccabile è pari solo alla forza e vastità della tua mente.

      Un grande.

    1. absitiniuriaverbis 4 luglio 2023

      Vado fuori tema, ma nemmeno troppo.

      Immaginiamo che esista una prova certa della 'vita (una diversa dimensione)' dopo la morte del corpo. Ovvero che, per esempio, si potessero registrare inequivocabilmente 'onde che abbandonano il corpo' dopo la morte dello stesso.
      Non avrebbe forse nemmeno importanza sapere dove le onde si dirigano, basterebbe sapere che 'vadano' da qualche parte.

      I media di regime cavalcherebbero la scoperta e nessuno si meraviglierebbe più di tanto, dopo un po', dei suicidi di tutti coloro che ne hanno abbastanza della esperienza terrena. Il suicidio, assistito o meno, non sarebbe un argomento di discussione. E probabilmente anche l'omicidio non sarebbe così disdicevole, in fondo nessuno morirebbe veramente.
      Con parole diverse, tanti in meno tanto in meglio.

      Aspettate e vedrete.
      Altro che agende 2030 e sostituzione etica, errore di stumpa, etnica, etnica.

    1. maghi 4 luglio 2023

      https://oilprice.com/Energy/Crude-Oil/Saudi-Arabia-Sets-The-Stage-For-Big-OPEC-Production-Cuts.html
      l'agenda 2030 potrebbe avere un'accelerazione verso l'impoverimento con questi tagli, che sono alla base del consumismo e della ricchezza globale, perchè tutti i beni di consumo dipendono dall'estrazione del petrolio. Andate in vacanza, perchè non so se lo potrete fare il prossimo anno. A me cambia nulla, perchè ho smesso di andarci a 10 anni, quando la colonia dove andavo mi estromise perchè i maschi dopo i 10 anni (erano le suore mantellate) non li potevano più gestire, forse per un fatto ormonale. Poi se sono andato al mare, è sempre stato prima per le donne, poi per i figli. Belle vacanze davvero! Meglio stare a zappare nell'orto.
      E qui fanno le rivolte, perchè da locuste veraci, se gli tocchi i diritti, spezzano tutto. Beati, forse più maledetti, loro, che non capiscono un cavolo.

    2. uomospeciale 4 luglio 2023

      Ci vuol poco a capire che tutti i nodi stanno arrivando al pettine e che questo stile di vita, questo livello di benessere è insostenibile.
      Pensa che a suo tempo la mia maestra di scuola mi diceva di aver risparmiato ben 5 anni per potersi permettere un viaggio di 8 giorni negli stati uniti.
      Altro che volare da Milano a Londra spendendo molto di meno che andandoci in macchina, come fanno adesso.
      Altro che:
      "Andiamo a Milano o a Venezia a bere il caffè"
      Come capitava spesso di sentir dire dai vari sboroni sul liston di Verona nel fine settimana.
      Altro che andare in giro con il suv comprato da papà fare la Movida tutte le notti strafatti, girando 10 locali fino a tirare l'alba per poi mangiarsi i cornetti freschi di forno, andare a letto a mezzogiorno mangiando e bevendo fino a non poterne più e per giunta avendocela pure con i genitori che :
      "ci hanno rubato il futuro "....
      (Poveri cuccioli!...Se ne accorgeranno...)
      Ma per ora chi può se la goda:
      Finché la baracca regge, ovviamente.
      Perché la grossa, grassa cuccagna, sta per finire.

    3. tonaus 4 luglio 2023

      Anni fa, sposavo la tesi del "ci sono energie gratuite che non ci vogliono dare"...."esiste il motore ad acqua che non consuma nulla, ma le lobby petrolifere..."....Oggi, avendo più consapevolezza, mi dico che è un bene che non abbiamo tecnologie a buon mercato, perchè come società non saremmo in grado di usarle eticamente e correttamente.....Se avessimo un auto che fa 100 km con 10cent€, avremmo file di auto che ogni domenica partono da ogni dove per raggiungere ogni dove....Determinate tecnologie evolutive devono andare di pari passo con l'evoluzione dell'umano che le riceve. Semplicemente non abbiamo la maturità per poterle gestire....

    1. Arian Van Heisen 4 luglio 2023

      Finalmente uno con le p...e , non ha paura a dirle le cose senza peli sulla lingua , pertanto sono fiducioso dell' arrivo dell' Uomo Forte in Eu che spazzera via tutto il letamaio Islamico e Slavo

    1. BrunoWald 3 luglio 2023

      Magnifica analisi.
      Faccio notare che l'autore è un ex-sottufficiale della gendarmeria, il cui livello intellettuale sovrasta ampiamente quello di certi generali italiani. Dubois appartiene al tipo d'uomini che resero grande l'Europa, ma che ormai costituiscono una rarità. Uomini che amano la patria, e ne denunciano i nemici:

      "Le nostre elites, corrotte e apolidi nell’anima, operano oramai da più di mezzo secolo alla distruzione integrale del nostro paese."

      È questo il leit-motif della storia recente, che ha contato sulla complicità dell'europeo medio, il quale magari mugugna ma si mette a tremare alla prima accusa di "razzismo" o a quella - Dio non voglia! - di "fascismo" La sinistra anti-nazionale e nichilista ha fatto il suo sporco lavoro, ma caspita se glielo hanno reso facile!

      Questo notevole documento, frutto della conoscenza diretta della realtà sul campo anziché di fumisterie ideologiche e risentimenti vari, dimostra quanto sia invece irreale la pretesa di scegliere tra il governo e i delinquenti, che sono le due ganasce della stessa tenaglia:

      "Esiste una reale complicità tra teppaglia dal basso e teppaglia dall’alto che la sostiene."

      Infatti, il nemico di entrambi siamo noi, i "deplorevoli" della Clinton, colpevoli di esistere. La fondazione Rothschild, l'intelligentsia ebraica dei vari Glucksmann e Attali e i loro attivisti di corte forniscono "dignità filosofica" e pretesti sociologici ai saccheggi ed incendi di cassonetti, ma il Lumpen d'importazione, lungi dal costituire un fattore rivoluzionario, non è che l'ennesimo strumento del potere, più o meno alla stregua della pseudo-pandemia, la "crisi climatica" e la guerra.

      L'immigrazione, fortemente spinta dalla mafia apolide, serviva a creare le condizioni perfette per affondare l'Europa nel caos, la recessione e i conflitti etnici, al fine di liquidare lo stato di diritto e instaurare la dittatura tecnocratica e digitale auspicata dai compari di Davos. Chi non se ne fosse ancora accorto, avrà ampiamente occasione di rifarsi.

    1. gix 3 luglio 2023

      Tutto sommato, per essere un poliziotto bisogna ammettere che ha le idee abbastanza chiare. O forse è proprio per questo che ha lasciato la polizia.

    2. mago 4 luglio 2023

      quindi abbiamo buone speranze che siano in tanti a parte i giovani esaltati a capire che li usano per i loro giochini sporchi.

    3. Primadellesabbie 4 luglio 2023

      Guarda che la polizia francese ci va con la mano pesante da sempre.

    4. Ricciardo 4 luglio 2023

      A mio parere, come tutti quelli che tendono a mischiare trame e progetti occulti quali risultanze di un superiore progetto in corso di realizzazione dove tutto si incastra perfettamente, alla fine si incarta.
      Quanti ne leggo che scrivono "eh io ve l'avevo detto", "era già tutto previsto"; dipingono affreschi dove ogni pennellata è precisa e al suo posto, e della giusta tonalità.
      E ancora, "è chiaro che sono tutti d'accordo, solo i polli non se ne accorgono, anzi i polli fanno finta di non accorgersene perché sono d'accordo pure loro"; ossessione, mala fede, ego alterato, o semplice aspirazione da paraguru.
      La realtà è talvolta meno complessa di ciò che viene scritto, anche se, ad onor del vero, nulla è mai come sembra.

    5. BrunoWald 4 luglio 2023

      "anche se, ad onor del vero, nulla è mai come sembra."

      Ah, ma allora hai capito l'essenziale!

      Viviamo in un mondo estremamente complesso, che non si è certo creato per caso, tantomeno le cose importanti avvengono a caso. E siccome ciò che è veramente importante non ce lo vengono a raccontare, possiamo ben parlare di progetti occulti!

      A noi riservano le sceneggiate mediatiche, le false baruffe, i dibattiti falsati perché si basano fin dall'inizio su presupposti errati. Come quello sull'immigrazione, dove ci polarizzano come sempre in buoni e cattivi, razzisti e solidali, chi vuol difendere un sistema marcio e chi invece darebbe via anche il culo perché sai, il karma...

      Molti per ignoranza e pigrizia, altri in malafede, glissano sul fatto essenziale: la tracimazione del terzo mondo in Europa non ha nulla a che vedere con il karma, il colonialismo o altre pseudo-spiegazioni. È un fenomeno artificiale, concepito da almeno un secolo e provocato deliberatamente dagli stessi maniaci i cui portavoce a Davos discettano di spopolamento e transumanesimo.

      Non tutto si incastra perfettamente, ma all'ora di tirare le somme il banco vince sempre, e i gonzi perdono.

    1. anto85 3 luglio 2023

      Che la religione non c'entri nulla e' assolutamente falso, non perche' lo dico io ma perche' lo dicono i diretti interessati. I rivoltosi si sentono prima musulmani, poi (forse) francesi; tutto il resto e' noia. Posso anche essere d'accordo sul fatto che l'invasione africana sia stata pianificata da tempo, un po' meno su quello che sara' l'esito previsto. Sono in tanti a pensare che in realta' ci sara' una sorta di controllo digitale della popolazione, tuttavia non riesco a non pensare all'eventualita' che gli africani useranno tali restrizioni per pulirsi il cuIo. La butto li': temo che la situazione sia sfuggita di mano, ergo le guerre civili per ragioni etniche saranno sempre piu' comuni.

    2. Jimbo 3 luglio 2023

      Si il punto che sollevi sulle restrizioni è interessante, di sicuro non li controlli in Francia. Finiranno per controllare solo il vecchio e stanco uomo bianco?
      Da noi è diverso, sono molti meno e sono ancora poco aggressivi in confronto, poco organizzati.
      Come scrive Zhok, stanno meglio che in un lager africano e per ora basta.
      Fra 5-10 anni non si ricorderanno del lager e vorranno l'Audi e saranno ca...

    3. anto85 4 luglio 2023

      L'uomo bianco e' da un pezzo che viene controllato senza fiatare, con gli altri sara' decisamente piu' difficile. Per quanto ci riguarda attualmente non vedo rischi se non qualche casino nelle grandi citta', ma niente di paragonabile a cio' che accade nel nord europa. Poi - per andare al sodo - noi non abbiamo un sistema welfare come in Francia, Uk, Germania ecc, ergo - a differenza loro - non dobbiamo nemmeno temere le conseguenze di eliminare i benefits: semplicemente non ne abbiamo e quel poco che c'era (RDC) lo abbiamo pure eliminato.

    1. danone 3 luglio 2023

      Le vicende francesi mi hanno fatto sorgere questa riflessione.
      L'occidente egemone, con il suo modello unipolare, è forse, già oggi, l'area del mondo più multi-polare che ci sia, essendo gli stati e le società occidentali già le più multi-etniche, multi-culturali e multi-religiose del mondo (e dentro il neo-liberismo usuraio e predatorio stanno scoppiando e scoppieranno sempre più, se non si troverà una soluzione adeguata).
      Ed è l'unica area del mondo, l'occidente, che nel giro di 1-2 massimo 3 generazioni vedrà, con buona probabilità visti i trend, una sostituzione etnica nel suo territorio.
      Nessuna altra area del mondo, se non sbaglio, subirà una metamorfosi così profonda, così a breve.
      Anche solo questi due fattori, secondo me, dovrebbero far supporre l'insupponibile, ovvero che sono tutti d'accordo per il cambio di paradigma mondiale e che i costruttori del multi-polarismo forse hanno pensato di costruirlo proprio come sistema migliore, anche per governare l'occidente nel futuro prossimo venturo, quando in occidente (questo vale in particolare per l'Europa) avverrà la sostituzione etnica, che non vuol dire sostituire una etnia con un'altra, ma avviene quando il 51% della popolazione sul territorio diventa di una etnia diversa da quella autoctona originaria.
      Chi comanda il mondo in incognito e quindi anche l'occidente, conoscendo alla perfezione questi trend etno-demografici futuri delle nostre società occidentali, si può supporre che stia permettendo che venga costruito il nuovo sistema multi-polare, proprio perchè sarà il sistema migliore di governo anche per l'occidente, non solo per il resto del mondo.
      Altra riflessione che invita ad ipotizzare che la regia del multi-polarismo sia unica e che lo scontro geo-politico che vediamo sia solo un grande divide et impera, necessario per giustificare l'implementazione di cambiamenti strutturali alla governance mondiale per il futuro, cambiamenti obbligati dal loro punto di vista.

    2. Jimbo 3 luglio 2023

      Concordo, è una pianificazione ultradecennale che ha per i burattinai anche degli svantaggi.
      L'operazione deve essere graduale, non troppo invasiva, devono essere distribuiti.
      In Francia sono alla generazione 3, intere periferie sono di loro proprietá.
      In Belgio e Svezia uguale.
      Niente di paragonabile qui da noi.
      Siamo all'antipasto.
      Mischiare le razze non é difficile, è impossibile, l'unico modo é ghettizzare le minoranze che quando arrivano a massa critica producono rivolte e poi guerre civili. Tutte le guerre civili nascono da problemi etnici.
      I burattinai lo sanno.
      Per loro la plebaglia occidentale non va da nessuna parte, siamo fermi, non miglioriamo piú, non cresciamo ma deceleriamo.
      Indi x cui servono scossoni, come qualche conflitto civile.
      Ci vuole sangue nuovo per loro.
      Non so come potrá proseguire, sono un pò pessimista ma nel contempo vedo che nonostante tutto l'Italia regge.
      Occorrerebbe vedere un pò di numeri sugli immigrati per rendersi maggiormente conto.

    3. Arthur 4 luglio 2023

      Io invece credo che non ci sarà nessuna sostituzione etnica.
      I numeri non ci sono proprio.
      E poi gli immigrati alla seconda generazione diventano come gli europei e fanno al massimo 2 figli per coppia.

      Inoltre faccio notare che la stragrande maggioranza degli immigrati, compresi quelli che arrivano sui barconi, sono uomini: il 70-80%.
      Anzi, in molte zone il numero di uomini sfiora il 90% (infatti dalle mie parti il 90% degli immigrati che vedo un po' dappertutto sono uomini).
      Quindi il rapporto uomini-donne è circa 4 a 1.
      Una donna ogni quattro uomini.
      Molti immigrati che arrivano non hanno né moglie né fidanzata e questo avviene per carenza di donne, dato che è molto molto raro che una donna europea accetti di avviare una relazione con un uomo di colore.
      Ne consegue che oltre la metà degli immigrati che arriva, precisamente più o meno il 60-70%, non potrà procreare in Occidente.

      Aggiungo che non è escluso che sia proprio questa la causa dell'elevato numero di violenze sessuali commesse da immigrati (tempo fa avevo letto che la maggioranza delle violenze sessuali commesse in Italia ed Europa è compiuta da immigrati).

      Alle élites europee serve solo manodopera maschile a basso costo.

    4. Primadellesabbie 4 luglio 2023

      I Paesi che parteciperanno alla multi polarità, a cominciare da Federazione Russa, India e Sud Africa, non sono necessariamente mono etnici, non hanno un'unica cultura o seguono un'unica religione.

      Si tratta di Paesi con storie diverse che, a partire da queste, vogliono garantirsi la possibilità di formulare propri progetti per il presente e per il futuro.

    5. danone 4 luglio 2023

      Jimbo dipende quale Italia regge, perchè se è quella del sistema istituzionale attuale, meglio che crolli, se intendi quella della parecchia brava gente, direi che saprà reggere.

    6. mago 4 luglio 2023

      "dato che è molto molto raro che una donna europea accetti di avviare una relazione con un uomo di colore."

      A parte il turismo sessuale che non è un fenomeno di soli uomini e questo da molti anni, ma chiaramente hanno iniziato le progredite donne del Nord Europa a tracciare la via,ogni consiglio per gli acquisti ha un bimbetto colorato o una coppia mista in bella vista e qui ti cominciano a far passare un bel messaggio e un gentile lavaggio del cervello,poi una volta in alta italia girava un detto molto duro ma rifletteva come era la societa` quei tempi.
      e lo posto pari pari per far capire il significato : meglio la mamma morta che un terrone alla porta : vedi oggi come sono cambiate le cose e come cambieranno chiaramente dopo un periodo di transizione e o rodaggio....
      Anche nella benestante e pacifica Svizzera decenni fa in qualche bar ogni tanto si vedeva appeso un cartello con" vietato agli italiani."

    7. Primadellesabbie 4 luglio 2023

      Suonerà strano, ma a dar fede ad alcune testimonianze, il turismo sessuale femminile ha probabilmente preceduto quello maschile, precisamente in certe isole del Pacifico.

    8. mago 4 luglio 2023

      beh basta andare in Tunisia o Egitto volo low cost per chi ha un portafogli ridotto,io avevo una collega che va ogni anno a sentire la musica di Bob sul posto...

    9. mago 4 luglio 2023

      fino a che ci saranno le pensioni e le case dei nonni poi la vedo dura anche da noi..poi se useranno master card vedremo.

    10. uomospeciale 4 luglio 2023

      Se così fosse, non avremmo decine di migliaia di immigrati di seconda generazione che anche in italia hanno cominciato da un pezzo a fare danni:
      ( vedi le varie baby gang a Milano, Torino e Roma o le violenze dei branchi di babbuini in trasferta a peschiera e in altre città)

      La colpa di questa situazione è delle varie sfattone italiane che negli anni '90 hanno permesso alla peggior feccia di importazione di riprodursi, andando a letto con l'invasore.
      Sfondate e usate come sborratoi dopo averla data a cani e porci*, erano arrivate a fine carriera restando con il cerino in mano:
      A quel punto, pur di tenersi uno traccio di maschio pur che sia si sono ridotte a farsi ingravidare dai vari pusher e pregiudicati vari che in cambio del permesso di soggiorno se le sono pure sposate.

      *So essere raffinato ed elegante nei commenti.

    11. carla 4 luglio 2023

      Turismo sessuale non è = mettere su famiglia

    12. Primadellesabbie 7 luglio 2023

      No, è proprio turismo suscitato dalla ricerca di svago per mezzo di attività sessuale.

    1. clausneghe 3 luglio 2023

      Questa non è la nostra rivolta, gli Arabi non usano la ghigliottina..

    1. carla 3 luglio 2023

      Il progetto non è mai stato per "una società multietnica, quello ce lo raccontavano come agli ebrei dicevano di andare alle docce e lasciare tutti gli averi che poi avrebbero recuperato.
      Il progetto è la guerra civile cioè la già nota depopolazione, senza sporcarsi le mani, facciamo tutto da soli, come la firma del consenso informato....

    1. carla 3 luglio 2023

      Tutto come da programma WEF: con 4 scalmanati che al massimo si portano a casa il tostapane gratis, inizieranno dalla Francia con i lockdown senza rete e senza telefoni, ma non preoccupatevi "andrà tutto bene", soprattutto perchè anche questa volta "è per il nostro bene"

    1. lazarovici 3 luglio 2023

      Luigi XVI: Ma questa è una rivolta! duca di Liancourt: No,sire, è una rivoluzione….Macron: ma questa è una rivoluzione! Darmanin: No, è una rivolta…

    1. PietroGE 3 luglio 2023

      L'analisi è giusta ma va puntualizzata. La disgregazione della società francese non data dagli anni '80 ma dal '68 ed è stata puntualmente programmata e portata avanti senza scrupoli e senza badare a spese. La presa di coscienza che va fatta però non riguarda solo 'les émeutes' le ribellioni nelle banlieu, la guerra per bande per lo spaccio, il clima generale di menefreghismo riguardo alle leggi e dall'altra parte il controllo governativo (fallito) sempre più soffocante della popolazione, è il progetto di società multietnica e multiculturale che è fallito. Prima lo si comprende e si cercherà di correre ai ripari e meglio sarà per tutti. Questo, come si vede anche dalle dichiarazioni di qualche esponente del governo italiano, il quale individua la causa della rivolta nelle 'disuguaglianze' non è stato ancora capito. Zemmour ha citato i 40 miliardi di euro investiti nelle banlieu dopo i moti del 2005. Non hanno prodotto nulla perché non potevano produrre nulla, l'integrazione non si compra. Sono in disaccordo con l'articolo quando dice che l'islam non c'entra, c'entra e come! Una rapida occhiata dalla Cina alla Russia all'Europa dimostra che nessun islamico si è mai integrato in una società non islamica. Purtroppo anche da noi la gente crede che l'unica differenza con il cristianesimo sia il minareto al posto del campanile. Quanto alla élite mondialista che a casa sua fa pulizia etnica e qui supporta e finanzia l'invasione dell'Europa, sto ancora aspettando che un qualche pennivendolo prenda il coraggio a due mani e li sputtani pubblicamente. Non ci conto.

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