Antò, fa caldo!

Antò, fa caldo!

Di Nestor Halak per ComeDonChisciotte.org

Dopo tre estati passate a cercare il modo di aggirare le demenziali regole pandemiche in cui peraltro tutti quelli che mi stavano attorno sembravano credere fermamente, è finalmente tornata un’estate in cui l’unico argomento di conversazione non è il terribile raffreddore di bassettiana memoria.

Questa volta ho potuto programmare le vacanze senza tenere conto di mascherine e certificati medicali. Un bel progresso.

A dire il vero pensavo che non ne uscissimo più, ma invece l’atmosfera è cambiata: l’impressione è come passare dalla Mosca degli anni trenta alla San Francisco degli anni sessanta. Mi pare perfino strano e mi chiedo se i miei compatrioti siano davvero pronti a ricominciare non appena gli verrà dato il segnale dai padroni delle loro menti.

Naturalmente la televisione continua a blaterare sciocchezze sulla guerra in Ucraina ribaltando quasi completamente la realtà, ma questo, almeno per il momento, non incide più di tanto sulla nostra vita reale: il coglione medio può pure sventolare per un poco bandierine giallo azzurre, ma poi, per quanto coglione sia, se ne va giustamente al mare. E comunque la “grande offensiva” del secondo esercito Nato dopo (almeno sulla carta) quello statunitense, non è proprio questo travolgente successo, per cui i media tendono a sfumare l’argomento.

Ciò che veramente tiene banco in televisione è qualcosa di molto più banale: il caldo. Ma non il caldo normale, quello delle estati di un tempo quando alla fine del telegiornale, dopo il nulla pneumatico delle interviste ai politici, mandavano in onda un servizietto del giornalista più sfigato della compagnia con i turisti che bagnavano i piedi in qualche fontana di Roma e la successiva smorfia del mezzobusto importante che ammiccava in studio tra il serio e l’ironico. No, si tratta del caldo assassino, quello procurato dal Cambiamento Climatico prodotto dai peccati dell’umanità contro il pianeta, che è cosa ben diversa permeato com’è dal Male stesso.

Sarebbe come confondere un temporale, per quanto abbondante, con il diluvio universale. O un raffreddore, con la Grande Pandemia. Certo avrete notato le chiare analogie sul trattamento riservato alle due questioni dalla propaganda mediatica: come per il virus letale, si fa tutto il possibile per impaurire il pubblico, non importa quanto assurde e ridicole possano sembrare le “notizie”, anzi, più sono assurde, più la gente ci crede, come peraltro aveva sottolineato parecchio tempo fa quel furbacchione di Tertulliano: credo quia absurdum. Novanta gradi a Roma! La temperatura percepita (da chi?), balza a sessantadue all’ombra! Ragazzo muore di caldo mentre si lava i denti (il rubinetto era chiuso).

Certo, però, che è più difficile impaurire la gente con il caldo che non con la Grande Morte Nera ed i risultati non sono paragonabili: infatti si vede ancora qualche allocco boccheggiare dentro una mascherina, ma difficilmente l’italico medio rinuncia ad andare al mare, dove tuttalpiù, per non sembrare ignorante, sviscera dottamente l’argomento clima (cioè ripete a pappagallo le istruzioni ricevute dalla televisione), mentre se ne sta tutto tatuato e un tempo palestrato sotto l’ombrellone mostrando una certa doverosa e responsabile preoccupazione: quando ero ragazzo io, la sera si usciva col golfino!

Tempo fa gli spin doctor hanno provveduto a correggere il primo slogan che recitava “riscaldamento globale”, chiaramente poco astuto, perché si prestava ad essere preso per i fondelli da quegli zucconi di popolani ogni volta che faceva freddo, sostituendolo con il più astratto e meno ridicolizzabile “cambiamento climatico”, dove ci sta dentro tutto. Se poi aggiungete che il clima non è stabile, non lo è mai stato, né, presumibilmente, mai lo sarà, il gioco è fatto.

Lo so, lo so, a questo punto entra di colpo in onda la “scienza”, che ci ricorda che sì il clima è sempre cambiato durante tutta la storia geologica, ma lo ha sempre fatto in tempi lentissimi, appunto geologici, “dando modo alla vita di adattarsi”, mentre adesso, il cambiamento rapido indotto dai Peccati Umani (il concetto di peccato può sembrare poco scientifico, ma pian piano lo sta diventando), è “talmente veloce che non c’è tempo per adattarsi, per cui catastrofe seguirà ineluttabile”.

Sembra una buona risposta, ne convengo, dopo tutto le ere glaciali durano decine di migliaia di anni, peccato però che non è vero. Anche così, di primo acchito, senza andare a consultare la letteratura, è facile ricordare, che so, l’optimum climatico medioevale, quando i vichinghi colonizzarono le coste della Groenlandia e sbarcarono a Terranova, o la Piccola era Glaciale del diciassettesimo secolo quando gli olandesi pattinavano sui canali. Tutte cose che si sono svolte nell’ambito di poche generazioni, per nulla geologiche.

La gran furbata è stata quella di far rientrare qualsiasi manifestazione atmosferica nell’ambito del “cambiamento climatico” e farla diventare un “evento estremo”. Naturalmente per poter classificare come estremo un evento, occorrerebbe mettersi d’accordo prima sul significato di estremo, definendone la misura e la ripetitività nel tempo, cosa che presuppone la conoscenza delle statistiche relative ai vari siti, tutta roba noiosa che il grande pubblico non conosce e spesso manco vuole conoscere, per cui tutto dipende dall’enfasi che i “giornalisti” o i politici o gli “scienziati”, insomma l’Autorità, mettono su un determinato avvenimento: se non piove è allarme siccità, se piove, è allarme alluvione, se fa freddo siamo“stretti nella morsa del gelo”, se fa caldo, le strade sono ingombre dei cadaveri dei vecchietti che disobbedendo alla televisione si sono avventurati all’esterno nelle “ore più calde”. Se tutto è normale, è un normale troppo normale per essere normale e induce il sospetto che sia un normale estremo, procurato, ovviamente, dal Cambiamento Climatico”.

Per esempio due anni fa nella mia città chiusero le scuole per neve: non si vide un fiocco per tutto l’inverno, ma i più giudicarono la cosa “normale”. A me invece parve un evento “estremo”.

Adesso si dice che i lavoratori all’aperto siano minacciati dalle temperature infernali (mai accaduto prima?) ed anche il governo corre ai ripari con appositi provvedimenti, senza contare che in questo modo, se qualche muratore cade dall’impalcatura, si potrà sempre dire che benché tutte le norme di sicurezza fossero scrupolosamente rispettate, il Caldo Assassino ha indotto il malore.

E pensare che un tempo aspettavamo l’estate con trepidazione ed eravamo felici quando arrivava “la bella stagione”. Come eravamo incoscienti! Per fortuna i nuovi profeti, proprio quando sembrava che le ideologie fossero morte, ci hanno indicato la via ecologica richiamandoci alla correttezza, alla responsabilità ed al sacrificio di sé: questa volta sarà dolce morire non per il re, non per dio, non per la patria, ma per il benessere del pianeta! Per quanto incredibile, c’è sempre un sacco di gente smaniosa di espiazione.

Comunque sia, dato che posso affermare con un certo orgoglio che né i media né i medici sono mai riusciti a terrorizzarmi con il covid (se mai con i provvedimenti contro il covid), certamente non avrò paura del caldo anche perché per il momento le regole che ci proteggono dal flagello non sono così staliniane come quelle pandemiche, ma chissà in futuro. Conseguentemente direi che quest’estate, confronto alle tre precedenti, più che afa ha portato una boccata d’aria fresca, checché ne dicano i catastrofisti esperti del “bollino rosso”. Per inciso avrei un suggerimento su dove possono appiccicarselo il bollino, ma non lo esplicito per rispetto al blog.

Di sicuro mi sento più Nerone che Bruno Vespa e mentre Rodi brucia e migliaia di turisti accaldati sciamano via, preferisco suonare la lira che le trombe del Giudizio! Non soffro il caldo? Al contrario, al momento, proprio mentre scrivo, sono tutto sudato: in questa veranda si soffoca! Per cui vado fuori, ma non prima di aver posto un’ultima domanda: secondo voi, ne ammazza più il caldo o il freddo? In realtà la risposta è facile, basta buttare un occhio sulle statistiche della mortalità per tutto le cause e vedrete che invariabilmente, tutti gli anni da che esiste statistica, ma più generalmente da sempre, il mese con la mortalità più elevata è gennaio.

Non per nulla siamo animali africani. Ovviamente potete star certi che a nessun mezzobusto televisivo verrà in mente una considerazione del genere: sono spiacenti, ma non fa parte della loro linea editoriale.

Commenti (58)

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Mostra commenti 58 caricati
    1. carla 27 luglio 2023

      Il CALDO ASSASSINO mi sa che fa tanto la rima col SUV ASSASSINO.
      Del resto per i frequentissimi malori improvvisi in questa stagione viene proprio in aiuto il caldo, mentre fino a ieri era il caffè o la pizza oppure l'essere usciti di casa poco coperti.
      Tutti i tumori, gli infarti, i trombi e le mio-pericarditi saranno sicuramente per colpa del caldo assassino e dell'inquinamento.
      Vedrete che con questa emergenza coprono tutte le altre scomode o sconosciute ai più.

    2. Nestor Halak 27 luglio 2023

      La ricerca di cause fantasiose per le morti improvvise è davvero grottesca. In quasi tutto l'occidente c'è una eccedenza di mortalità rispetto ai cinque anni precedenti la pandemia e nessuno a livello main stream o governativo sembra preoccuparsene minimamente, mentre gli stessi gentiluomini erano estremamente preoccupati all'aumento della mortalità provocato dal virus. La faccenda è ancora più sospetta dato che, ragionevolmente, ci si sarebbe aspettati una diminuzione della mortalità media in quanto molti dei più fragili erano stati, appunto, appena eliminati dall'epidemia.
      Ovviamente non si può dire che i "vaccini" siano responsabili di ciò senza studi approfonditi, tuttavia la prima possibile causa che viene in mente è proprio l'insieme delle misure anti covid, ma questa è un'ipotesi che viene negata in partenza, di cui è proibito persino parlare.
      Se questa è scienza, io sono un frate Trappista.

    1. absitiniuriaverbis 27 luglio 2023

      L'intelligenza, dicono, si paga con la guerra in testa vita natural durante.

    1. absitiniuriaverbis 27 luglio 2023

      Quoto il tuo ' Per inciso avrei un suggerimento su dove possono appiccicarselo il bollino, ma non lo esplicito per rispetto al blog.' e ti faccio una domanda: ma se tu volessi proprio appicicarlo nel posto giusto, il bollino, saresti in grado di capire qual'e è la faccia e quale no?

    2. Nestor Halak 27 luglio 2023

      La faccia, dice il saggio, è sempre quella coi denti.

    3. absitiniuriaverbis 27 luglio 2023

      Forse il saggio non è arrivato a oltre 90 anni

    1. Astronauta 26 luglio 2023

      Da quando hanno buttato in cielo i satelliti metereologici non ce la caviamo piu di previsioni del ca@@o. Se servono per far confusione i satelliti non si toccano!

    1. TorreNera 26 luglio 2023

      Quando vendemmieró il mio merlot a 95 Oe a fine settembre inizio ottobre e non la prima settimana di settembre sarò felice...

    2. mago 27 luglio 2023

      se vendi fammi sapere...

    3. TorreNera 27 luglio 2023

      Fammela raccogliere prima...stagione da dimenticare questa

    1. AmonAmarth 26 luglio 2023

      A chi interessasse vedersi con calma i dati di temperatura degli ultimi 50'000 anni in un comodo grafico, invito chiunque a plottarsi da soli i dati presenti in questa pubblicazione "innocente", o meglio fatta con dati e pubblicazione raccolti e redatti in anni non sospetti sui carotaggi antartici (quando ancora il tema non era ancora così politicizzato).

      Il link é questo:
      https://www1.ncdc.noaa.gov/pub/data/paleo/icecore/greenland/summit/gisp2/isotopes/gisp2_temp_accum_alley2000.txt

      La tecnica di ricostruzione delle temperature é piuttosto semplice e difficilmente falsificabile, si tratta di un principio chimico-fisico che lascia le sue impronte nella composizioni isotopica delle molecole d'acqua componenti il ghiaccio arrivato fino a noi (e da essa si evince la temperatura di quando quel ghiaccio si formò...)

      Potrete vedere tutti i vari periodi caldi e freddi a partire dal 1800 all'indietro fino a 50'000 anni fa,.compreso il periodo glaciale antidiluviano di cui sopra (mio commento sull'innalzamento preistorico dei mari).

      Giusto perché ognuno dovrebbe spulciare dati del genere al giorno d'oggi prima di sbraitare slogan pseudoreligosi e apocalittici... Sapete bene di che parlo.

      Saluti.

    2. Jimbo 26 luglio 2023

      Grazie ma non ci ho capito granchè.
      Ci sono due tabelle riferite alla Groenlandia, una sulle temperature e l'altra sull'accumulo ghiacci. È così?

    3. AmonAmarth 26 luglio 2023

      Si scusa ho scritto ghiacci antartici ma sono dati relativi alla Groenlandia, come infatti dice bene l'intestazione dei dati. Dovresti vedere due colonne: una è il tempo, l'altra è la temperatura. Mettili in un grafico e avrai una bellissima montagna russa che picco dopo picco ti farà vedere quando e quante volte abbiamo avuto temperature ben al di sopra e ben al di sotto della media attuale senza che mai il mondo abbia vissuto o sbraitato l'Armageddon (a riguardo è molto interessante la finestra degli ultimi 12000 anni). Macroscopicamente è anche interessante vedere il "gradone" della fine della glaciazione: impressionante per quanto tempo la Terra, o perlomeno la temperatura ai poli, fosse ancora più gelida per periodi molto più lunghi di 12000 anni. Questo significa che da quando esistiamo come specie intelligente abbiamo vissuto molto di più al freddo che al caldo! O meglio: come specie siamo sopravvissuti a periodi estremamente più freddi di questo, e non sappiamo nemmeno bene in che modo. E ci lamentiamo pure, siamo troppo annoiati! Lorsignori ci dovranno pur intrattenere con una narrazione dopo l'altra! Niente, facciamoci una risata...Anche il "peccato umano" della religione climatica nonostante tutto è fortemente antropocentrico come lo fu il modello pre-copernicano del sistema solare, e anche oggi si grida all'eresia! Ma in troppi ancora non ci fanno caso. Saluti di nuovo.

    4. Jimbo 27 luglio 2023

      Molto interessante.
      Per le temperature ok.
      C'è una seconda tabella in basso denominata "accumulation rate", si riferisce al ghiaccio in aumento sul precedente vero? Non alla quantitá di ghiaccio.

    5. simonlester 27 luglio 2023

      C'è poco da farci una risata. Non ci stanno raccontando la favoletta per intrattenerci, ma per prepararci a nuove inch....ttate.E neanche per farci addormentare, la maggioranza lo è già.

    6. Jimbo 27 luglio 2023

      Quando c'è un problema molto complesso la cosa migliore è "spacchettarlo", in questo caso analizzare le temperature qui poi in altri luoghi del pianeta, poi il ghiaccio, poi la pioggia, i fenomeni atmosferici ecc.
      Ma qui questi bastardi figli di cane ci sbattono in faccia tutta la loro sbobba.
      Tutta insieme.
      Ci inondano di sbobba dopo averci imposto la differenziata.
      Il problema è che, come per il coso19 e l'ukragna dove non ne sapevano mezza, anche in questo caso sembrano veramente impreparati.

    7. Enrico Fila 27 luglio 2023

      Mi son preso il tempo per creare una applicazione desktop per visualizzare i dati grezzi in un grafico.
      Vorrei fare un animazione, ma non ne ho il tempo. Renderebbe meglio l'idea.

      Vi faccio l'esempio della famosa luna dietro al dito.

      Quando ci presentano l'evidenza del riscaldamento globale ci fanno vedere questo grafico, ad esempio mostrando gli ultimi 600 anni...

      https://drive.google.com/file/d/1b_Ql0lR7ccILD95RfRIlvG0HZVRa0QZ3/view?usp=drive_link

      Se allarghiamo però agli ultimi 1000..

      https://drive.google.com/file/d/11QY3B81QJZ1cVBA7wQO7nl5efstaLmNg/view?usp=drive_link

      Ed ancora agli ultimi 3500...

      https://drive.google.com/file/d/107sbNbvuFigcCCXl8Hspi6IedvA1i_lf/view?usp=drive_link

      O decidiamo di dare un occhiata agli ultimi 12000...

      https://drive.google.com/file/d/1Poui2VJTR35j7Z7GiiTAZV4wPmQLWAQX/view?usp=drive_link

      O gli ultimi 50000? ecco qua

      https://drive.google.com/file/d/18v5p2wLfg5PC6tBLBh1mpL-Au11wPaut/view?usp=drive_link

    8. AmonAmarth 30 luglio 2023

      Non riesco a visualizzare i link ma dalla descrizione credo tu abbia fatto quasi lonstesso mio excel con più ingrandimenti ahahhaha... Felice di avervi sottoposto a questa semplice ma rivelatrice curiosità ;) Saluti

    1. carla 26 luglio 2023

      Per la terza sera consecutiva qui nel ricco!?!?! nerdest piove.
      Sono tornata sabato dalla montagna dove venerdì aveva piovuto tutto il giorno ( a 1400 mt.slm) e il viaggio è stato gradevole senza a.c.
      Ho scaricato i bagagli senza il solito caldo affannoso di luglio, ho faticato in questi 3 giorni fare le lavatrici d'obbligo perchè ogni giorno minaccia pioggia e alla sera (tranne domenica) piove.
      Carglass sarà presto quotata in borsa perchè a tratti grandina pure e le coperte, per chi non ha garage, non si contano.
      Penso che questo fine luglio abbia battuto anche fine luglio 1986 che ricordo molto tiepido e adatto a operazioni che si programmano per fine agosto/settembre.

    1. LuxIgnis 26 luglio 2023

      che ci ricorda che sì il clima è sempre cambiato durante tutta la storia geologica, ma lo ha sempre fatto in tempi lentissimi, appunto geologici,

      Non seguo il mainstream e non so chi ha detto questa emerita bufalata. Se è vera, mentono sapendo di mentire.
      Nel periodo che seguì la fine della grande glaciazione, 12-13000 anni, se ricordo bene, fa le acque degli oceani si innalzarono di 18 metri in circa 2 secoli. Due secoli in termini geologici è un attimo. Per rendere l'idea il mare si è alzato di 0.9 metri in 10 anni! Questo ha portato alla scomparsa di varie terre che prima erano emerse.
      Se capitasse adesso una cosa del genere, scomparirebbe la civiltà in pochissimi anni. E forse è quello che è successo allora con tutti i miti sul diluvio che ci sono giunti da allora.

    2. AmonAmarth 26 luglio 2023

      In realtà i metri di innalzamento furono circa 120 ma non in due secoli, c'è voluto qualcosa come più di due millenni, nello specifico nel periodo che andò dal primo innalzamento delle temperature postglaciali (con pausa di 1200 anni di altro freddo causa sciame meteorico, periodo chiamato "Dryas Recente"...) e poi finalmente con il riscaldamento che giunse al picco di temperature medie circa +3°C sopra la media attuale, periodo che si colloca all'incirca nel 4° millennio avanti Cristo. Quello che dici riguardo alla ridondante leggenda del diluvio é effettivamente uno strascico pseudostorico ante-litteram (tramandazione orale) di tutte le vere catastrofi date da successivi inondazioni di gran parte delle (allora) terre emerse. Visto che anche nei ritrovamenti archeologici più antichi (vedi Gobekli Tepe, 11600 anni fa!!) paiono proprio esserci riferimenti allo sciame meteorico del Dryas Recente ma soprattutto fu costruito da una cultura già in grado di coltivare e con tecnica megalitica, ci sono parecchie teorie sul fatto che l'umanità avesse già all'epoca glaciale raggiunto un certo grado di globalizzazione e tecnica: queste teorie infatti stanno portando molti archeologi a cercare nei primi fondali marini i segni di una antica civilizzazione antidiluviana (dopotutto Atlantide fu chiaramente descritta da Platone, sempre trascrivendo miti orali). Se ti interessa il tema leggiti qulasiasi cosa di Graham Hancock, ti assicuro che non ti annoierà, anzi. Un saluto.

    3. LuxIgnis 27 luglio 2023

      Già letto su Hancock e ho visto anche la sua serie tv. E ti ringrazio per avermi ricordato come si chiamava quel periodo (Dryas) che era tempo che non mi veniva in mente.

      Io comunque da quello che leggo e mi sembra anche Hancock dice nel suo documentario, mi riferisco all'ultimo periodo dei due secoli alla fine dell'era glaciale e dell'innalzamento di 18-20 metri. Che è tantissimo in un periodo breve.

      Per il resto concordo, io sono convintissimo che vi sia stata una civiltà avanzata che ha lasciato molte ma molte tracce che non vengono prese in considerazione dall'ufficialità, che per qualche motivo è stata letteralmente spazzata via.

    4. mago 27 luglio 2023

      se fossero coerenti e onesti sai quante cose salterebbero fuori altro che le tavolette che ci propinano da anni.

    5. alessandroparenti 27 luglio 2023

      120 metri mi sembra tanto. L'antartide ha ghuaccio per far innalzare 70 metri. Il resto sarebbero briciole.

    6. Astronauta 27 luglio 2023

      Ma veramente pensi si sappia per certo cosa è successo 12/13mila anni fa? Guarda chele piramidi vogliono siano state costruite 4mila anni fa perche un monacosi è inventato che in quel periodo c e stata la creazione….per dire…

    7. Astronauta 27 luglio 2023

      Viene spazzato via tutto da chi non vuole che sia cosi,peri lorointeressi divariogenere.
      Chi vuole sapere, anche se a fatica,trova non solo tracce ma prove.

    8. LuxIgnis 27 luglio 2023

      Hei! Io mi riferisco alle temperature che si possono ricavare con una buona approssimazione dai carotaggi geologici. Non certo alle civiltà o quello che è successo.
      Quella data è riferita alla fine dell'era glaciale e su questo non credo vi siano molti dubbi.

    9. LuxIgnis 27 luglio 2023

      Molte tracce fanno prove.

    10. Astronauta 27 luglio 2023

      Vero,ma si raccontano favole che con le tracce e le prove non hanno nulla a che fare.

    11. Astronauta 27 luglio 2023

      Le ere le hanno stabilite a tavolino. Nessuno ha idea di quando comincia e finisce un‘era.Puoi carotare a piu non posso ma trovi ben poco.

    12. LuxIgnis 27 luglio 2023

      Appunto ci sono tracce molte e quindi prove che smentiscono queste favole.

    13. LuxIgnis 27 luglio 2023

      Boh penso che le datazioni delle ere glaciali siano poco da discutere.

    14. WarezSan 28 luglio 2023

      Singolare detto da uno che passa il tempo a scrivere:

      "fonti?".

      Ancora più singolare, ma coerente con lo schema mentale, che lo stesso le ignori quando vengono presentate accontentandosi invece di "tracce".

    15. LuxIgnis 28 luglio 2023

      Boh, un altra risposta tanto per dire qualcosa di non utile.
      Ma hai letto quello che ho detto?
      Le prove purtroppo sono inconfutabili cioè fatti accertati. Questi non sono presenti né nell'archeologia ufficiale né in quella non ufficiale.
      Ma le tracce o indizi sono presenti.
      Come sono state costruite le piramidi?
      Nessuno lo sa perché non esistono prove. Vi sono indizi o tracce. Quelle dell'archeologia ufficiale sono carenti e non spiegano molte cose. Quelle dell'archeologia non ufficiale spesso sono fantasiose e a volte ridicole. A cui molti vanno appresso come anche in altre cose ben conosciute. Anzi più è strana e improbabile più viene seguita. Misteri della mente umana.
      Ed è proprio per la mancanza di prove che molti ricorrono alla fantasia e ai deliri più strani. Sulle piramidi ne ho sentite delle più strane.
      In mancanza di prove bisognerebbe puntare più su quello che non è che su quello che è.
      Ma questo è molto difficile perché gli uomini bambini cercano sempre una coperta calda in cui rifugiarsi. Sia che sia ufficiale sia che sia alternativa.
      Contenti loro contenti tutti.

    16. WarezSan 28 luglio 2023

      Ho letto ho letto, e lo ribadisco, è ipocrita detto da te.

      In ogni caso divertiti, finché puoi 🤭.

    17. LuxIgnis 28 luglio 2023

      No che non lo hai fatto.
      Dimmi a che mi riferivo visto che hai capito con le tracce?
      Quotami, ora.

    18. WarezSan 28 luglio 2023

      Ma se nemmeno sei in grado di capire quello che leggi da un punto di vista semantico e logico (e l'hai dimostrato infinite volte mettendoti in una posizione che definire deleteria e pericolosa è dir poco) cosa vuoi che quoti?

      Una marea di sciocchezze relativistiche?

    19. LuxIgnis 28 luglio 2023

      Mi quoti per favore?
      Dimmi cosa c'è che non va in quello che ho detto?
      O mi quoti o stai solo dicendo chiacchiere.
      Non lo fai perché non c'è niente oltre a quello che c'è nella tua testa?
      Non ci vuole molto e così dimostri anche di fronte a tutti quello che dici.
      Dimostra. Coraggio.

    20. WarezSan 28 luglio 2023

      "Le prove purtroppo sono inconfutabili cioè fatti accertati. Questi non sono presenti né nell’archeologia ufficiale né in quella non ufficiale."

      Proprio TU scrivi cose simili, ma siamo al circo dell'assurdo.

      Ti ricordo che TU sei il personaggio che chiede "fonti?" e appena queste vengono presentate provvede a denigrarle e a denigrare sia chi le ha scritte sia chi le ha fornite con le motivazioni più puerili.

      L'hai fatto innumerevoli volte in passato.

      E ora TU, hai anche il coraggio di scrivere che sono inconfutabili ma casualmente non compaiono nelle pubblicazioni ufficiali e non ufficiali.
      Quelle stesse pubblicazioni che di volta in volta diventano prima fonte di verità e poi, al bisogno, non meritevoli di credito (GOMBLOTTO!).

      Non sei in grado di capire l'ipocrisia delle tue affermazioni e continui a parlare di una platea di persone che nella tua immaginazione stanno tutte lì, pronte a leggerti.

    21. LuxIgnis 28 luglio 2023

      Io parlo in generale sulle prove che a mio avviso devono essere inconfutabili. Altrimenti sono solo indizi che se solidi possono essere presi in considerazione se fantasiosi no.
      L'idea che le piramidi, ad esempio, possano essere state costruite dagli alieni, lo ritengo molto fantasioso come indizio.
      E comunque la tua accusa è antecedente a quello che tu hai quotato, quindi dovresti quotare quello che secondo te ho detto di sbagliato.
      Non ci trovo niente di particolare nel ritenere che le prove devono esser sostenute da fatti, qui come altrove.
      Niente di trascendentale.
      Pensa che il sistema giuridico si fonda su quello. Fatti accertati. Poi come ho detto molti indizi o tracce possono fare una prova.
      E per tua conoscenza io non stavo confutando Astronauta, visto che sei intervenuto in una mia risposta a lui, ma anzi avallando quello che lui diceva. Se non lo capisci non è un problema mio.
      Per quanto riguarda la platea, a me leggono a te ho qualche dubbio.
      Ed è evidente a tutti le tue continue provocazioni senza senso e le tue non risposte.
      Anche tu continua così finché puoi.

    1. alessandroparenti 26 luglio 2023

      Secondo me è sbagliato negare e ridicolizzare un fatto(o problema)vero(riscaldamento del pianeta), solo perchè c'è chi, come al solito, lo strumentalizza per piantarcelo in quel posto. Così oltre a prendercela in quel posto subiremo anche i disagi causati dal problema che vogliamo negare.

    2. Nestor Halak 26 luglio 2023

      punto di vista rispettabilissimo, tuttavia a me pare che il problema sia la strumentalizzazione da parte dei media e dei poteri che li controllano di certi argomenti che scientemente distorcono per servire i loro fini che nulla vi hanno a che fare, non certo il fatto che un cane sciolto ridicolizzi quella strumentalizzazione su un blog di nicchia che nulla può contro lo sbraitante main stream.
      Soprattutto tenendo conto che tali strumentalizzazioni, se riescono, imporranno grandissime e inutili sofferenze al genere umano.
      D'altra parte capisco anche che molti si sentono attaccati in quella che è stata una loro sincera battaglia.

    3. alessandroparenti 26 luglio 2023

      In realtà non parlo così perchè è una mia battaglia,che non ho poi neanche mai fatto. Credo però che il riscaldamento del pianeta stia avvenendo eccome. Negarlo per non dar modo a chi lo strumentalizza a nostro danno di fregarci, non serve.

    4. LuxIgnis 27 luglio 2023

      Tutti e due gli atteggiamenti sono negativi. Sia per chi lo afferma e sia per chi lo nega.
      Chi lo afferma sta strumentalizzando qualcosa di cui l'uomo sarà anche in parte responsabile ma solo in minima. I cicli della terra si conoscono bene, e le temperature sono sempre andate su e giù, su e giù. Sarò fissato ma per me è sempre una questione di soldi. È un bel nuovo mercato dal potenziale di trilioni di dollari, volete che gli speculatori (che sono quelli che veramente comandano il mondo) non ci si buttino sopra?
      Chi lo nega invece, tanto per andare contro alla narrazione di sistema, è al meglio uno stupido sprovveduto.
      In definitiva nessuno di queste parti sta veramente andando verso una soluzione. Non sarà certo l'agenda green a fermare il problema, e non sarà certo, peggio, la negazione a fermarlo.
      E in realtà è un problema antropocentrico. Alla terra non cambia molto, è abituata ai mutamenti, ma a noi cambia moltissimo perché saltiamo in aria, soprattutto se continuiamo così, con questo atteggiamento di superiorità verso la natura da una parte e dall'altra.
      Se veramente ci interessasse la soluzione al problema dovremmo cercare di ridurre l'inquinamento, cosa che è alla nostra portata, ma nessuno a parte eccezioni ne parla mai. E prepararsi a un eventuale innalzamento dei mari.

    5. alessandroparenti 27 luglio 2023

      Ridurre consumi e inquinamento è alla portata ma non conviene a chi comanda. Tant'è che nessuna legge impone i vuoti a rendere, nè tantomeno un limite al packaging dei prodotti. Mesi fa in un noto supermercato della mia cuttà ho visto confezioni monodose di salame a fette in vassoi di plastica trasparente spessa. Contenuto: 40 grammi! Una vergogna vendere un chilo di plastica ogni chilo di salame

    6. Astronauta 27 luglio 2023

      Devono chiudere fabbrichedi plastica se vogliono ridurre l inquinamento.Non lo faranno quindi la colpa rimane nostra se inquiniamo.
      ma il produttore, da se, dovrebbe abbandonare la plastica. Non credo ne esista uno, dico uno che lo fa.I bastardi sono loro che non hanno capacità ma hanno bisogno di leggi come pergli scemi.

    7. Balabiott 27 luglio 2023

      Qualche anno fa lessi di banane già sbucciate poste in comodissime confezioni di plastica..ovviamente made in USA..

    1. Jimbo 26 luglio 2023

      Sono ridicoli anche perchè sfortunati.
      Erano venti giorni che rompevano i maroni con la siccitá e via arriva un giugno più piovoso che mai.
      Acqua, acqua, acqua e solo acqua.
      Hanno iniziato a spaccare i cabassisi col caldo torrido e assassino e via giù acqua a catinelle. Dieci gradi in meno.
      Non sanno più cosa raccontare.
      I boschi incendiati? Film giâ visto.
      Tutti gli anni da trent'anni in qua.
      Ogni regione ha avuto problemi di incendi forestali, è sempre stato argomento estivo.
      Ne ricordo uno nel Gargano che bruciò per metá con i canadair che caricavano poco distante da dove ero spiaggiato.
      Questa è un'estate non solo normale ma sottomedia.
      O la discussione si sposta prendendo un'altra direzione oppure semplicemente non ci sará.

    2. carla 26 luglio 2023

      Ricordo anch'io sul Gargano fine anni 90 un incendio aveva distrutto Mattinata, uno sfregio difficile da rimediare, dal mare faceva tristezza vedere la macchia completamente bruciata.

    3. mago 27 luglio 2023

      Mi piacerebbe sapere quanti incendi sono naturali e quanti centri la manina de dios.tutto un bel giro di euri alla fine.

    4. Jimbo 27 luglio 2023

      La categoria dei piromani è diventata protetta.

    5. andreabsni 27 luglio 2023

      la foresta genera il forestale che genera il fuoco per far assumere più forestali/volontari che generano ore lavorative a rimborso che generano voci di come sia facile fare soldi.....per dirla alla Branduardi.... Direi che la voce si è sparsa per bene :)

    6. mago 27 luglio 2023

      un ciclo vizioso come gli straordinari per spalare la neve in Sicilia roba che neanche Totto avrebbe immaginato...

    7. mago 27 luglio 2023

      fosse per me tre alternative se presi in flagranza di reato crocifissione o plotone di esecuzione o torcia umana dopo regolare processo.

    1. mago 26 luglio 2023

      sono quasi 30 e passa anni che spruzzano il cielo e se questi sono i risultati sono messi male noi pure..mi mancava la palla che i cavi si sciolgono sotto terra per il calore sono senza limiti e argomenti.

    2. WarezSan 26 luglio 2023

      Finalmente qualcuno esce allo scoperto!!!

      Simone Rugiati (si, lui, lo chef, massone acclarato, ma poco importa in questo caso) si è esposto sulla manipolazione climatica e le scie chimiche, e ovviamente quella fogna di Dagospia ha sparato ad alzo zero con il supporto della matrona Selvaggia:

      https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/gomblotto-ci-mancava-perla-ldquo-manipolazione-climatica-rdquo-361691.htm

      Sempre sulla cloaca ampio spazio a Lella Confalonieri, vice direttrice del TGcom in merio al compagno della Meloni, negazionista del cambiamento climatico:

      https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/rsquo-nbsp-brutto-clima-mediaset-ndash-lella-361720.htm

      “No ma tutto bene, a luglio il tempo è sempre questo”, ha scritto ironica. “Per Hoara Borselli e il ministro della Difesa sì”, le hanno commentato, offrendole la sponda per infilzare Giambruno: “Anche il signor Meloni però”. Che brutto clima: intervenga l’azienda (o il governo, o entrambi: pare si conoscano bene).

    3. WarezSan 26 luglio 2023

      Si prosegue, sempre sulla turca con quello sveglione di Zaia ( Lombroso aiutaci tu!!!) e Musumeci:

      https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/zaia-musumeci-contro-negazionisti-cambiamenti-climatici-che-361725.htm
      ZAIA E MUSUMECI CONTRO I NEGAZIONISTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI CHE ABBONDANO A DESTRA (E QUALCUNO E’ ANCHE ALL’INTERNO DEL GOVERNO) – IL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO: “SIAMO DI FRONTE A UN’EMERGENZA, IL NEGAZIONISMO DEL CLIMATE CHANGE MI FA PAURA PERCHÉ SI RISCHIA DI GENERARE ALIBI”

    4. mago 27 luglio 2023

      si scoprirà fra qualche decennio che troppa brillantina o gel influiscono sulle capacità cognitive a lungo andare, anche i sassi capiscono che il clima sta cambiando come lo ha sempre fatto meno, male che non hanno ancora pensato di mettere i catalizzatori sulle bocche dei vulcani...se anni fa venere e Marte erano magari abitati o vivibili e ora sono come sono ci sarà un motivo.

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