Ansar Allah trionfa: gli Stati Uniti nuovamente sconfitti nel Mar Rosso

I recenti fallimenti della Marina statunitense, tra cui la perdita di un jet da 60 milioni di dollari, rivelano il vero volto fatiscente della guerra di Washington contro lo Yemen, mentre la resistenza di Ansar Allah supera gli enormi gli sforzi militari degli Stati Uniti.

Ansar Allah trionfa: gli Stati Uniti nuovamente sconfitti nel Mar Rosso

Kit Klarenberg
english.almayadeen.net

Il 28 aprile, i media occidentali hanno dato la notizia che la USS Harry S. Truman – alla testa degli sforzi dell'amministrazione Trump per smantellare il blocco anti-genocidio di Ansar Allah sul Mar Rosso - ha perso un caccia F/A-18E e un trattore di rimorchio, mentre eseguiva una stretta virata per evitare un attacco del gruppo di resistenza. Mentre un comunicato stampa della Marina statunitense sull'incidente non faceva riferimento all'assalto di Ansar Allah, anonimi funzionari americani hanno informato diversi giornalisti mainstream che le perdite sono da attribuirsi ad azioni dello Yemen.

La CNN, megafono della propaganda della CIA e del Pentagono, sempre fedele, ha riportato il disastro con straordinaria franchezza. "La Marina USA perde un jet da 60 milioni di dollari dopo la sua caduta in mare dalla portaerei", si leggeva nel titolo. L'agenzia ha riconosciuto esplicitamente che il il tutto è stato causato da un "attacco con droni e missili" di Ansar Allah contro la USS Harry S. Truman. La CNN ha poi sottolineato che la portaerei è stata "ripetutamente bersaglio di attacchi" da parte dello Yemen commettendo a sua volta una serie di vergognosi errori da quando era stata dislocata nel Mar Rosso, nel settembre 2024.

Nel dicembre dello stesso anno, un caccia statunitense di stanza sulla USS Harry S. Truman era stato abbattuto da fuoco amico durante una missione di rifornimento sul Mar Rosso. La USS Gettysburg, che scortava la portaerei, aveva colpito il jet con un missile per motivi poco chiari. Questa grave disavventura è ancora oggetto di indagini ufficiali. Il 12 febbraio di quest'anno, poi, la USS Harry S. Truman era rimasta gravemente danneggiata in una collisione con una nave mercantile vicino a Port Said, in Egitto, all'estremità settentrionale del Canale di Suez.

La portaerei era tornata in servizio dopo un periodo trascorso nella baia di Souda in Grecia per le riparazioni. La Marina statunitense si era rifiutata di rilasciare dettagli sul costo di queste riparazioni o sui danni totali subiti dalla USS Harry S. Truman durante la collisione. Non era stato nemmeno chiarito se fossero necessarie ulteriori riparazioni. Tuttavia, sembra che l'incidente sia stato considerato talmente catastrofico dal Pentagono che il comandante della portaerei, Dave Snowden, era stato rimosso dal suo incarico il 20 febbraio, "a causa della perdita di fiducia nella sua capacità di comando".

Questi umilianti sviluppi sono stati completamente ignorati dai media. Contemporaneamente, tuttavia, gli organi di stampa mainstream si sono impegnati in uno sforzo concertato per riabilitare l'Operazione Prosperity Guardian, l'imbarazzante e fallito tentativo dell'amministrazione Biden di distruggere Ansar Allah e porre fine al giusto blocco navale operato dal gruppo di resistenza sul Mar Rosso. Lanciata con grande clamore dopo lo scoppio del genocidio di Gaza, una vasta flottiglia statunitense guidata dalla USS Eisenhower aveva trascorso nove mesi sotto una raffica incessante di droni e missili di Ansar Allah senza ottenere alcun risultato, prima di tornare di corsa negli Stati Uniti.

Sistemi difensivi

Nel corso dell'operazione Prosperity Guardian, attuali ed ex ufficiali dell'esercito e dell'intelligence statunitensi hanno espresso la loro inquietudine per l'enorme "scompenso dei costi" che la lotta contro Ansar Allah comportava. La Marina statunitense aveva sprecato ogni giorno innumerevoli missili difficili da sostituire che costano centinaia di migliaia di dollari - se non milioni - per abbattere i droni a basso costo del gruppo di resistenza. Come ha raccontato amaramente a Politico Mick Mulroy, ex funzionario della Difesa e della CIA:

"Questo diventa rapidamente un problema perché il maggior beneficio, anche se abbattiamo i loro missili e i loro droni, è a favore [dello Yemen]... Noi, gli Stati Uniti, dobbiamo iniziare a guardare a sistemi in grado di sconfiggerli che siano più in linea con i costi che stanno spendendo per attaccarci".

Quando l'operazione Prosperity Guardian si era conclusa, nel luglio del 2024, non c'era alcun segno che a questo "scompenso dei costi" fosse stato posto rimedio. I dati ufficiali della Marina statunitense sull'impegno "senza precedenti" indicano che il gruppo di portaerei guidato dalla USS Eisenhower aveva lanciato un totale di 155 missili standard e 135 missili Tomahawk da attacco terrestre, mentre i jet da combattimento e gli elicotteri di accompagnamento avevano "speso quasi 60 missili aria-aria e sganciato 420 armi aria-superficie" - per un totale di 770 munizioni - durante i nove mesi di conflitto.

Secondo un'analisi indipendente, è probabile che queste cifre siano ancora più alte. Inoltre, la Marina statunitense non ha fornito una ripartizione dei costi dell'operazione Prosperity Guardian. Anche se si accettano le cifre ufficiali, un solo Tomahawk costa circa 1,89 milioni di dollari, il che significa che utilizzarne 135 è costato la cifra impressionante di 255.150.000 dollari. C'è anche l'annosa questione se questo arsenale incredibilmente costoso sarebbe riuscito a proteggere la USS Eisenhower da un attacco diretto di Ansar Allah.

Nel febbraio 2024, un missile da crociera lanciato dallo Yemen era riuscito a penetrare quasi tutti gli strati difensivi05 della portaerei tanto da arrivare a pochi secondi dall'impatto, costringendo la USS Eisenhower a impiegare il Phalanx Close-In Weapon System, la sua "ultima linea di difesa". Si era trattato del primo impiego in battaglia mai registrato del sistema. Nel giugno dello stesso anno, la USS Eisenhower si era inspiegabilmente ritirata dalla sua sfera di operazioni nel Mar Rosso navigando alla massima velocità, subito dopo che Ansar Allah aveva annunciato di aver colpito con successo la portaerei.

Come riportato da Al Mayadeen all'epoca, numerosi notiziari occidentali avevano dipinto un quadro disastroso dell'Operazione Prosperity Guardian dopo la sua conclusione. L'Associated Press aveva rivelato che i marinai e i piloti partecipanti avevano trovato l'esperienza "traumatizzante", poiché "non erano abituati a essere colpiti". Molti si erano trovati più volte a pochi secondi dall'essere colpiti da "missili lanciati dagli Houthi", prima che questi venissero distrutti "dai sistemi difensivi della loro nave". Il Pentagono stava quindi valutando la possibilità di fornire "consulenza e trattamento" a migliaia di dipendenti della Marina statunitense affetti da "stress post-traumatico" e alle loro famiglie.

Fondi supplementari

Nel febbraio 2025 Business Insider aveva pubblicato un curioso articolo in cui si affermava, sulla base di documenti ottenuti in esclusiva, che la Marina statunitense aveva "respinto" con successo la guerra lampo di Ansar Allah nel Mar Rosso durante l'operazione Prosperity Guardian, "senza sparare un colpo". Al contrario, sarebbero stati impiegati "con successo" metodi e armi "non definiti" e "non specificati" di tipo "non cinetico" per proteggere "le navi da guerra della Marina e della coalizione e le navi commerciali". Questo, ovviamente, era in totale contrasto con tutto ciò che i media mainstream avevano riportato fino a quel momento sulla disfatta.

Con il senno di poi, però, l'utilità propagandistica del rapporto era apparsa evidente. Serviva a riabilitare le prestazioni della Marina statunitense nella sua guerra contro lo Yemen, in un momento in cui l'amministrazione Trump si stava preparando a rilanciare le ostilità contro Ansar Allah. Così, il 15 marzo, gli attacchi aerei statunitensi avevano ricominciato a colpire Sanaa, mentre la forza navale guidata dalla USS Harry S. Truman si spingeva nel Mar Rosso. I funzionari statunitensi avevano parlato di un nuovo assalto che sarebbe continuato "a tempo indeterminato" e Trump si era vantato che Ansar Allah era stato "decimato".

La perdita il 28 aprile di un caccia F/A-18E a causa di attacchi yemeniti dimostra ampiamente che tali vanterie sono completamente false. Nel frattempo, il 4 aprile, il New York Times aveva riferito che i funzionari del Pentagono stavano "privatamente" informando che la belligeranza di Trump non era riuscita a mettere il freno ad Ansar Allah, pur essendo costata oltre 1 miliardo di dollari fino ad oggi. Questo non solo significava che era necessario ottenere dal Congresso "fondi supplementari" per l'operazione, ma anche che i dubbi sulla disponibilità di munizioni continuavano ad aumentare:

"Vengono utilizzate così tante armi di precisione, soprattutto quelle avanzate a lungo raggio, che alcuni pianificatori del Pentagono si stanno preoccupando delle scorte complessive della Marina e delle implicazioni per qualsiasi situazione in cui gli Stati Uniti si trovassero a dover respingere un tentativo di invasione di Taiwan da parte della Cina".

Il New York Times aveva anche notato che l'amministrazione Trump non aveva offerto alcuna spiegazione sul "perché pensa che la sua campagna contro [Ansar Allah] avrà successo". A distanza di quasi un mese, la chiarezza su questo punto cruciale non è ancora arrivata. Si può forse ipotizzare che la raffica di interessi mainstream sui recenti problemi della USS Harry S. Truman sia indicativa della determinazione del Pentagono a porre fine alla rinnovata politica aggressiva di Washington contro lo Yemen, prima che Ansar Allah infligga un'altra storica sconfitta all'Impero statunitense.

Kit Klarenberg

Fonte: english.almayadeen.net
Link: https://english.almayadeen.net/articles/opinion/ansar-allah-triumphant--us-facing-red-sea-defeat-again

03.05.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (20)

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    1. Giacomo 5 maggio 2025

      dovranno pure consumarli questi missili, sennò come fanno a ordinarne di nuovi? come la guerra in Ucraina, questo scontro serve a buttare milioni di armi vetuste, tanto dovesse morire qualcuno che gli importa? mica ci vanno loro lì...

    2. ric 5 maggio 2025

      tutti i missili su israele sono benedetti !

    1. Balabiott 5 maggio 2025

      Lunga vita al popolo yemenita!!!

    1. maghi 5 maggio 2025

      ci fossero stati i missili nel 1943 altro che resa incondizionata di Cassibile.

    2. nicolcass 5 maggio 2025

      ci saremo arresi lo stesso troppi traditori in casa allora come oggi

    1. mago 5 maggio 2025

      A parte questi fatti,penso che il missile ieri su Usraele sia stato volutamente fatto passare per dare il pretesto di continuare la soap opera verso gli Iraniani presunti o probabili fornitori dopo aver fatto una bella grigliata sul posto come a Beirut qualche anno fa.
      Come si vede nulla di nuovo manco la strategia delle provocazioni.

    2. ric 5 maggio 2025

      diciamo che senza la favola dei 1300 ebrei " morti " e mai fatti vedere il 7 ottobre ad opera di un gruppetto di PALESTINESI giunti e poi fuggiti con i deltaplani dal deserto senza lasciare traccia , israele mai avrebbe potuto gettare le basi per appropriarsi delle SIRIA .LIBANO GIORDANIA e futuro Canale di SUEZ senza dare almeno qualche banale spiegazione....

    3. mago 5 maggio 2025

      Eh sì batti il ferro quando è 🔥 caldo e da quelle parti presto lo sarà..
      Ma gli egiziani a parte che venire in Italia che faranno ?

    4. Nonso 5 maggio 2025

      Una spiegazione banale sul canale ed è rima

    5. ric 5 maggio 2025

      senza NASSER....ben poco... come la LIBIA senza GHEDDAFI !

    6. nicolcass 5 maggio 2025

      leccano i democratici più democratici della zona

    1. sbregaverse 5 maggio 2025

      Sono i migliaia di dipendenti della marina e le loro famiglie colpiti dagli effetti post traumatici per la perdita di sicumera ops sicurezza , che mi preoccupano; mi auguro che il pentagono li abbia messi nelle brave mani di centinaia di strizzacervelli.

    1. Shax 5 maggio 2025

      Gli usa stanno velocemente precipitando verso una politica schizofrenica e devo ammettere che tutte le speranze riposte in trump stanno pesantemente vacillando.
      Da Gaza allo Yemen, dalla Russia all'iran, non ne sta azzeccando mezza.
      Pensava forse di arrivare e poter imporre qualsiasi cosa, considerando che è a capo d un paese decotto inviso alla maggioranza mondiale?
      Che qualcuno nel mondo libero reale (ossia il sud globale) potesse ignorare le stragi americo-sioniste in Palestina, Libano, Yemen e Iran?
      Se trump continuerà ad appoggiare tali criminali politiche verrà travolto dalla storia e ben presto anche dal resto del mondo.
      D'altronde gli Houti hanno già attaccato diverse portaerei americane causando anche la distruzione di un caccia circa 10 gironi fa, notizia passata sottotraccia ma confermata dagli usa.
      Gli houti in questo momento stanno facendo ciò che dovrebbe fare il resto del mondo, ossia combattere contro i criminali sionisti.
      Un popolo piccolo da forte e molto dignitoso che sta dimostrando di fronte al mondo inerme che è possibile attaccare lo stato invasori più criminale della storia rimasto fin'ora impunito e anzi difeso dal famoso occidente evoluto e democratico.
      Con questo trump dovrà prima o poi fare i conti...

    2. maghi 5 maggio 2025

      Trump sa benissimo che l'impero USA è agli sgoccioli e sta solo tentando di guadagnare tempo. Spero che non sia così pazzo da mettere mano alle armi nucleari, ma da come si muove penso che si arriverà alla dottrina Monroe, secondo la quale gli USA si "accontentavano" di fare il lusco e il brusco "solo" nel continente americano. Le colonie europee le lasceranno a chi le vorrà. Se qualcuno le vorrà, ovviamente. Probabilmente per pura pietà se le prenderà la Russia, che per tradizione ha sempre ammirato la cultura europea.

    3. Shax 5 maggio 2025

      Trump ha fatto un grave errore di valutazione: pensava ancora di comandare nell'ex occidente collettivo e di poter dare ordini e che tutti l'avrebbero accettato senza batter ciglio.
      Invece si è ritrovato con la testa del serpente anglofrancese ancora mordace e ha dovuto prendere atto che i suoi tentativi di mediare la sconfitta in ucraina non hanno fatto presa.
      L'ue con le (ex?) Colonie britanniche Canada e Oceania vogliono andare alla guerra.
      Lui si tira indietro e finge di non avere nulla a che fare consapevole che le colpe sono sopratutto americane. Chi è che ha appoggiato questo delirio delle élite del nuovo ordine mondiale? Chi ha alimentato decenni di russofobia? Chi ha inondato di armi i nazi di kiev?
      Se trump vuole davvero estromettersi da questa follia dovrebbe subito fare un trattato di pace con la Russia e abbandonare il circo cabalistico occidentale al suo destino.

    1. clausneghe 5 maggio 2025

      Sarebbe interessante vedere colare a picco una o due portaerei Usa con tutto il carico ad opera dei guerrieri coi sandali..
      Gli Usa sono un gigante scemo che le prende da ragazzetti più furbi ed audaci di lui..
      Immaginiamoci quante ne prenderebbero in uno scontro con la Russia o con la Cina.

    2. ric 5 maggio 2025

      non ci contare....vedremo tutta la feccia europea nel mezzo a difendere gli sporki yankees

    3. maghi 5 maggio 2025

      è già successo in Corea e Vietnam.

    4. maghi 5 maggio 2025

      sì? Non ce li vedo i figli dei magrebini, dei cinesi e dei neri a combattere contro i loro fratelli. La VDL lo sa benissimo. Per me è tutto un bluff, perchè sa benissimo che se dai le armi a quella gente lì, sarà genocidio degli europei.

    5. nicolcass 5 maggio 2025

      mio dio..e poi mentava vespa e saviano chi li tiene più?

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