Annalena Baerbock all'ONU - dov'è lo scandalo?

Quando uno pensa che con Di Maio come "Alto (?) Rappresentante UE per la regione del Golfo" si fosse toccato il fondo, ecco che c'è qualcuno che comincia a scavare. Ma c'è del metodo in questa apparente follìa.

Annalena Baerbock all'ONU - dov'è lo scandalo?

Di Franco Ferrè per ComeDonChisciotte.org

Quando uno pensa che la nomina nel 2023, seguita da successiva riconferma pochi mesi fa di Luigi Di Maio come "Alto (?) Rappresentante per la Regione del Golfo" sia stato il fondo delle bassezze pseudo-diplomatiche possibili (in particolare quando realizzi che il Golfo a cui si riferisce il titolo non è il Golfo di Napoli, su cui qualche expertise il nostro potrebbe pure vantarla), ecco che c'è qualcuno che comincia a scavare.

Sì, perchè è di questi giorni la notizia della lunare nomina di Annalena Baerbock a Presidente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York. Come riporta "Giubbe Rosse" nel suo post Telegram sull'argomento, Annalena Baerbock è sì l'ex Ministro degli Esteri tedesco, ricoprendo la carica sotto il disastroso governo Scholz, ma soprattutto è nota, citando testualmente il post, per

"(...) l’incredibile sequenza di gaffe e dichiarazioni disastrose (...). Ieri si è autodefinita “costruttrice di ponti”, ma durante il suo mandato si è distinta piuttosto per la violenta retorica antirussa e l’appoggio indiscriminato a Israele. Rimarrà negli annali l’affermazione secondo cui il diritto all’autodifesa di Israele si estende all’uccisione di civili e che i luoghi civili perdono il loro status di protezione nel momento in cui i terroristi ne abusano."

La dichiarazione citata da Giubbe Rosse è solo una delle tante improvvide uscite dell'ex esponente dei Verdi tedeschi; basta fare una semplice ricerca su Google per veder apparire un corposo elenco di notizie che si estendono lungo un notevole lasso di tempo (errare è umano, ma perseverare, si sa, è diabolico oppure, nel caso di specie, forse è inevitabile, poiché connaturato a colei di cui si parla).

Eppure, citando il Bardo, c'è del metodo in questa apparente follia.

Perché una figura così disastrosa ha potuto prima diventare leader di un partito da due cifre di consenso, poi ministra del più importante Stato europeo e poi oggi, dopo avere ampiamente confermato in svariate occasioni pubbliche e private ciò che si diceva di lei, essere addirittura eletta con schiacciante maggioranza ad una così importante (e remunerata) carica internazionale? Citando ancora Giubbe Rosse

L’elezione della Baerbock è stata criticata persino dall’ex ambasciatore della Germania presso le Nazioni Unite Christoph Heusgen, che le avrebbe preferito un profilo con maggiore esperienza diplomatica come Helga Schmid, ex segretaria generale dell'OSCE. Ma così va il mondo nella nostra epoca. Da Ursula von der Leyen a Kaja Kallas, gli scarti delle politiche nazionali entrano dalla porta principale in organismi sovranazionali.

Se l'essere adatti ai requisiti del proprio ambiente di riferimento è da sempre la caratteristica basilare di ogni entità o essere vivente che aspiri al successo, quali sono allora i "requisiti" che posseggono la Baerbock, ma anche la Von der Leyen, Di Maio o la Kallas, ovvero tutti quei personaggi che sembrano essere del tutto incompetenti, inetti, in una parola inadatti (o "unfit" come diceva un autorevole (?) periodico della buonanima del nostro ex Presidente del Consiglio Berlusconi) a ricoprire le cariche alle quali invece vengono immancabilmente destinati?

Quante volte, anche nella vita di tutti i giorni, nei luoghi di lavoro, specialmente quando si opera in organismi di una certa complessità gerarchicamente strutturati come grandi aziende, banche, enti pubblici etc si incontrano situazioni del genere? Capi incompetenti e disfunzionali, Consiglieri di Amministrazione che a malapena sanno di cosa tratta l'azienda che governano, Direttori Generali o alti dirigenti impegnati più a scegliere gli optional dell'auto aziendale che a governare l'azienda che li pagava? Ognuno di noi potrebbe portare esempi preclari di questa vera e propria "classe" di individui che popola, specialmente ai piani alti, i sistemi sociali complessi. Perché costoro sono dove sono? E' solo il "Principio di Peter" ("In un'organizzazione gerarchica, ogni lavoratore tende a salire di grado fino al proprio livello di incompetenza") che li porta in quelle posizioni? Il caso della Baerbock, ma anche tutti gli altri sopra citati, mostrano chiaramente di no. Se in una struttura tendenzialmente meritocratica è il mostrarsi competente ad un certo incarico che porta alla promozione ad incarichi superiori, nessuno nei casi citati si era mai mostrato competente nemmeno ai livelli inferiori. Quindi, perchè promuoverli?

La risposta risiede già nella domanda, a pensarci bene. "Competente" sì, ma su cosa? "Adatto" certamente, ma a che cosa?

Noi tendiamo ad utilizzare termini come "competente", oppure "adatto", ma anche "meritevole" considerandoli automaticamente, quasi intrinsecamente, collegati a concetti "buoni". Se qualcuno è competente vuol dire che svolge bene il suo mestiere, e questo significa che l'Ente dentro il quale opera ne sarà impattato positivamente, cioè potrà realizzare meglio quelle che sono le proprie finalità. Se è un'azienda privata, farà più profitti, se è un ente pubblico contribuirà meglio al Bene Comune, se è un Ente sovranazionale come l'ONU, sarà più vicino ad ottenere una pacifica e fruttuosa convivenza tra le varie nazioni, etc. E proprio qui sta il punto. L'elezione della Baerbock è chiaramente quanto di peggio potessero fare i 188 delegati, se vista con l'ottica di quelle che sarebbero le finalità istituzionali dell'ONU. Dal che discende che, con tutta probabilità, l'Assemblea Generale dell'ONU NON OPERA perseguendo le finalità istituzionali dell'Ente che l'ha istituita, ma persegue ALTRE FINALITA', diverse da quelle pubblicamente dichiarate.

Queste finalità "altre" hanno a che fare, più probabilmente, con le strutture INFORMALI che operano all'interno non tanto e non solo dell'Assemblea, ma soprattutto dei paesi che esprimono i propri rappresentanti all'interno dell'Assemblea stessa. I quali paesi a loro volta interagiscono tra di loro attraverso esponenti delle rispettive élites che - eletti o non eletti che siano - rispondono a logiche proprie, per lo più autoreferenziali, che prescindono dall'interesse dei paesi di provenienza. Queste élites operano secondo obiettivi che fanno riferimento ai rispettivi gruppi di interesse, obiettivi che possono anche, incidentalmente, coincidere con l'"interesse nazionale" di alcuni paesi o con un più ampio "interesse generale" più o meno lascamente collegabile al "bene comune", ma che in prima istanza derivano da ciò che è bene per ciascuno di essi. Nel caso della Baerbock e dell'ONU, i gruppi di interesse a cui bisogna fare riferimento sono da individuare in Clan sovranazionali di altissimo livello, Clan che sono anche quelli che vogliono a tutti i costi che continui la guerra in Ucraina, che prosegua il massacro dei Palestinesi, etc. Sono gli stessi Clan che in questo momento sembrano dettare l'agenda internazionale, almeno sul lato Occidentale dello scenario, quello governato dall'Anglosfera. Se siamo negli Stati Uniti possiamo chiamarli Neocon, Complesso Militare Industriale, Banche d'Affari etc, se siamo in Europa possiamo chiamarli Burocrati di Bruxelles, BCE, NATO, etc ma è difficile inquadrarli con precisione, perché la caratteristica fondamentale di queste entità è il loro essere informali, costituite spesso da grumi di relazioni personali tra un numero relativamente limitato di persone. Sempre le stesse, che girano vorticosamente tra Banche, Enti di sorveglianza, Multinazionali, Fondi di Investimento, Governi, Ministeri, Organismi sovranazionali, Think Tank, etc

Ed è al sistema di valori di questi Gruppi di Interesse, di queste persone, di queste élites che bisogna far riferimento per definire il concetto di "competente", o di "adatto". Annalena Baerbock, Luigi Di Maio, Ursula Von der Leyen, Kaja Kallas sono adatti alle finalità di questi Clan? Sono funzionali ai loro scopi? Sono utili al perseguimento dei loro obiettivi? La risposta è ASSOLUTAMENTE SI.

Con questa chiave di lettura, eleggere la Baerbock - tra gli esponenti più guerrafondai ed estremisti della diplomazia mondiale - a capo dell'Assemblea Generale dell'ONU non è affatto sorprendente, non è per nulla un'assurdità. Nel sistema di valori (o meglio di disvalori) dei Clan dominanti a livello sovranazionale, la Baerbock non solo ha svolto, come molti altri, perfettamente il compito per cui era stata eletta (sarebbe più corretto dire "cooptata" dato che stiamo parlando di Clan), ma proprio per questo è del tutto "meritevole" di una qualche ricompensa per il lavoro svolto, e il ruolo di Presidente di un organismo irrilevante sul piano pratico, ma molto prestigioso e molto ben remunerato è l'ideale.

La Presidenza dell'Assemblea Generale non è altro che il giusto riconoscimento all'alacre lavoro di un fedele ed utile servitore, a volte imbarazzante nel suo essere così fedele, e che ora magari proprio per questo è bene mettere un po' in naftalina. Che poi il sistema sia efficiente e in piena salute lo dimostra il dato stesso della votazione: due soli candidati votati, entrambe donne ed entrambe tedesche (OK, era il turno del gruppo di regioni che comprende l'Europa Occidentale, ma non c'erano altre persone votabili? Uomini? Altre nazionalità...? ). solo 21 voti tra l'altra candidata e gli astenuti su 188 delegazioni. Evidentemente all'Assemblea Generale dell'ONU gli aspiranti membri dei Clan sovranazionali attualmente in auge sono molti, visto che tutti o quasi si sono adeguati alla logica del "più adatto", anche quando il "più adatto" è una come la Baerbock.

Oggi a te, domani a me, avranno pensato. E' così che funziona, nel mondo dei Clan.

Di Franco Ferrè per ComeDonChisciotte.org

07.06.2025

Commenti (15)

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Mostra commenti 15 caricati
    1. oriundo2006 9 giugno 2025

      Sono 'agentur' provocatori, anzi provocatrici ( basta vedere l'abbigliamento dei meeting ) scelti apposta tra le femmine per due ragioni.
      Una esoterica ( dipende dal lascito di Eva Nera ), l'altra fondata sul mix sessuale+repressione, privo di compromessi con la ragione, anzi a sua insaputa completa, che tanto infiamma i cul-tori della femmina-prototipo di questa società.
      Che schifo. C'è davvero chi odia completamente il genere umano a proporre simili esemplari. Ma è tutto studiato a tavolino ( anzi forse a letto ).

    2. BrunoWald 10 giugno 2025

      Ovviamente divorziata, anche lei alunna della London School of Echonomics, come quel genio incompreso di Speranza, costei è l'esemplare perfetto dei mostri generati dal femminismo, "il sonno della ragione" in una delle sue molteplici versioni.

    1. ric 8 giugno 2025

      l' ONU e' l'ente che legalizza i crimini di guerra ed i genocidi a seconda di chi li commette....

    2. sbregaverse 9 giugno 2025

      O.NU. ovviamente nullo.

    1. BrunoWald 8 giugno 2025

      "Dal che discende che, con tutta probabilità, l’Assemblea Generale dell’ONU NON OPERA perseguendo le finalità istituzionali dell’Ente che l’ha istituita, ma persegue ALTRE FINALITA’, diverse da quelle pubblicamente dichiarate."

      Ma va?!?

      L'ONU è sempre stata un circo massonico che persegue precisamente le finalità per cui è stata istituita, che chiaramente non sono quelle dichiarate.

      Allo svuotamento della sovranità degli stati corrisponde, coerentemente, l'inflazione di pagliacci e di tarati cooptati ad occupare cariche pubbliche, cioé di facciata.

    2. Martin 8 giugno 2025

      Occhio Bruno che qui si ha avuto la disgrazia di avere avuto a che fare con l'ONU, e con la Commissione UE, per diversi anni.
      Nell'ONU ll conto è principalmente pagato dal Gruppo Occidentale, ma i PVS hanno sempre la maggioranza nelle Assemblee Generali e quindi nominano quasi sistematicamente il DG ed il management, in quasi tutte le agenzie. Il magna e stramagna dei PVS, molti dei quali BRICS, è esponenziale. L'ultima perla è dell' OMS, da oltre un decenni controllato da Cina e Paesi Africani, per cui in caso di pandemia gli Occidentali dovrebbero pagare per tutti gli altri.

    1. pippo123 8 giugno 2025

      In the cretina we trust

    1. Martin 8 giugno 2025

      Un plauso all'articolo. La Baerbock è una esponente delle più disoneste, ignoranti, squilibrate e demagogiche dell'agenda verde e del neoglobalismo guerrafondaio anti Russia. Ben più gravi sono i casi della Kallas, una estremista visceralmente anti Russia addirittura nominata rappresentante della politica estera UE, ed ovviamente della VDL, che da anni continua a rilasciare dichiarazioni guerrafondaie che una Presidente della Commissione non è minimamente intitolata a fare. La massima autorità politica dell' UE è il Presidente del Consiglio UE, ma si è scelto di nominare figure minori come prima il belga Michel e ora il portoghese Antonio Costa, proprio per lasciare spazio alla VDL.

      Per inquadrare Antonio Costa, e' sufficiente scaricare le sue foto da Google. Non c'e' veramente bisogno che parli.

    2. maghi 8 giugno 2025

      ormai sono abituato dal colpo di stato di mani pulite a vedere politici senza spessore, veri e propri quaqquaraqqua, come dicono a Napule. Ora si vedono anche ad amministrare in Europa. Il fatto di sistemarli in ricche posizioni dopo aver fedelmente servito il padrone è una pratica meritoria molto diffusa. Hailè Selassie si sceglieva i ministri solo tra personaggi corrotti e insipidi, perchè più manovrabili. Te capi?

    3. Martin 8 giugno 2025

      Purtroppo ho avuto occasione di osservae da vicino e anche di conoscere diversi politici italiani ed anche alcuni stranieri. In alcuni casi, l'incompetenza è veramente raggelante

    4. CptHook 8 giugno 2025

      Esattamente come in azienda...

    5. Martin 8 giugno 2025

      Cpt, non abbiamo una classe dirigente all'altezza, nè politica. ne' burocratica, nè nella magistratura e nè nei mass media. Ultimamente nemmeno nel settore manageriale privato. Il sospetto è che la crisi concerna l'intero popolo italiano, a partire dalla formazione scolastica e culturale.

    6. uomospeciale 9 giugno 2025

      Hai centrato esattamente il problema.
      E altro che crisi,la vera crisi deve ancora cominciare.
      Come popolo e nazione siamo arrivati al capolinea...
      Culturalmente, demograficamente e ( tra pochissimo ) pure economicamente, e i segni ci sono tutti.
      Le cause sono molteplici e arcinote, tanto che non vale manco la pena di ricordarle:
      Del resto che cosa ci dice l'invasione di 30-40 e pure 50enni single che vivacchiano facendo, rischiando e impegnandosi il meno possibile andando in giro in monopattino?

      Ci dice che non compreranno mai una macchina, non faranno rate per pagarsela, non pagheranno bollo, assicurazione, parcheggi, benzina e tasse... Non faranno mutui, non cresceranno dei figli, non costruiranno case né le arrederanno, non metteranno su imprese e non assumeranno gente:
      Passeranno semplicemente la vita facendo il meno possibile.. senza sogni, iniziative, speranze, ambizioni e coraggio.
      Tutti protesi nell'attesa del prossimo Week end, del prossimo ponte o delle ferie:
      ( i pochi che lavorano, la maggioranza manco quello )

      E' poi giù Seghe, birra, Steam e Netflix in attesa che il papà si decida a stirare la zampetta lasciandogli l'appartamento e 4 soldi per continuare a non fare un çaxx0..
      Non siamo in crisi, siamo già morti.
      Ancora non puzziamo, ma è solo questione di tempo.

    7. maghi 9 giugno 2025

      mi è capitato che una ispettrice della Guardia di Finanza non conoscesse nemmeno il participio presente, ignorando quindi sintassi e significato compiuto delle leggi che lei applicava liberamente a danno dei contribuenti. C'è voluta la Magistratura per sistemare le cose. Come i medici del covid, quelli che non conoscevano la microbiologia, applicavano le circolari ministeriali. Almeno quelli che le applicavano, perchè ho sentito dire che alcuni, che non conosco, acquistavano numerose dosi di fisiologica. Conoscenza e ignoranza nn sono sinonimi. Anch'io, che non sono un medico, ma ho curato una polmonite virale a mia moglie 40 anni fa, so come si curano, ma pare che molti medici non lo sappiano.

    8. CptHook 9 giugno 2025

      La Corrida..., dilettanti allo sbaraglio...

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