Ancora salari da fame

Ancora salari da fame

Di ConiareRivolta.org

Gli strepitii contro il feticcio della rincorsa prezzi-salari hanno raggiunto gli effetti sperati, facendo emergere quanto già chiaro da tempo e sconfessando la retorica del Governo secondo cui l’economia italiana primeggia in Europa. In verità, l’Italia è maglia nera nella caduta dei salari rispetto all’inflazione. Secondo l’OCSE, infatti, in Italia, rispetto al quarto trimestre del 2019, i salari reali, cioè i salari al netto dell’inflazione, sono caduti del 6.9%. Più del triplo di quanto siano caduti in Germania, il contrario di quanto sia accaduto in Francia (+0.1%).

Retribuzioni orarie, retribuzioni contrattuali e inflazione

Il problema dei salari in Italia è atavico, ma è andato via via aggravandosi negli ultimi decenni. Si tratta di una particolarità talmente evidente da richiamare l’attenzione anche della Commissione Europea, la quale ha notato come, in un decennio (2013-2022), la crescita dei salari nominali in Italia sia stata di circa il 12%, la metà della media europea (23%). Nello stesso periodo, mentre in UE i salari reali crescevano poco, ma crescevano (+2,5%), in Italia si verificava una caduta del 2%. In fin dei conti, la situazione è talmente drammatica che persino Bankitalia ha dovuto smentire, dopo le prime preoccupate dichiarazioni dell’ex Governatore Visco, la probabilità di una rincorsa salari-prezzi ammettendo per bocca di Panetta, che l’attuale aumento delle retribuzioni rappresenta un inevitabile recupero del potere d’acquisto, destinato ad affievolirsi a mano a mano che la perdita da recuperare si ridurrà. C’è da dire che gli aumenti dei salari monetari che si stanno verificando non sono particolarmente vigorosi. Se si tralascia il 2020, in cui la riduzione delle ore lavorate imposta dalle chiusure complica la lettura del dato, i tassi di crescita delle retribuzioni per ora lavorata non sono state particolarmente dissimili dai dati che si registravano nell’epoca pre-covid. Su base tendenziale, cioè rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il tasso di crescita del secondo trimestre del 2022 (3.22%) – cioè in piena crisi inflazionistica – è simile a quello del secondo trimestre del 2018 (3.19%). Esso, inoltre, rappresenta anche il valore più alto degli ultimi trimestri, basti pensare che rispetto al primo trimestre del 2023, nel primo trimestre del 2024 i salari nominali per ora lavorata sono cresciuti solo dell’1,15%. Insomma, i salari nominali sono sempre cresciuti sostanzialmente sempre allo stesso (anemico) ritmo, sia quando l’inflazione era praticamente zero, sia quando ha distrutto il potere di acquisto degli italiani. È fondamentale infatti tenere sempre a mente la differenza fra salari nominali e salari reali, i quali ultimi tengono conto del livello dei prezzi e sostanzialmente ci dicono quanti bene e servizi possiamo comprare con i nostri stipendi.

Se analizziamo i dati in termini di crescita cumulata, a marzo del 2024 i salari nominali per ora lavorata erano solo del 5% superiori rispetto ai valori di marzo 2021. E i prezzi? Nello stesso periodo, la crescita cumulata dei prezzi è stata pari al 17,3%. Il risultato è una caduta dei salari reali per ora lavorata pari a più del 10%. D’altronde, anche le retribuzioni orarie contrattuali (si tratta di un dato che astrae dalla composizione della forza lavoro in termini di qualifiche, anzianità, contrattazione decentrata, straordinari) non sembrano mostrare alcuna particolare accelerazione se si considera che nel marzo del 2024 segnavano una crescita del 5,3% rispetto al 2021 e che nei mesi di aprile e maggio la crescita sembra essersi già interrotta. Se un rimbalzo nella contrattazione c’è stato, dunque, è stato molto limitato e soprattutto si è esaurito. Salvo una repentina e auspicabile modifica delle rivendicazioni salariali da parte di lavoratori e sindacati, dunque, è probabile attendersi un ritorno ai ritmi di crescita dei salari nominali simili a quelli sperimentati prima della fiammata inflazionistica e, dunque, che la perdita di potere d’acquisto verificatasi si vada consolidandosi.

Cosa c’entra l’austerità: rinnovi contrattuali dei pubblici e cuneo fiscale

Il settore pubblico è da sempre fanalino di coda della contrattazione. Basta dare la parola all’ARAN, (cioè l’Agenzia che rappresenta la parte datoriale nella contrattazione collettiva del pubblico impiego) per renderci conto che a partire dalla triste stagione del blocco della contrattazione nel 2010 il settore pubblico (linea blu nel grafico) si è sempre distinto non solo per non garantire almeno l’allineamento con l’inflazione (linea rossa) ma in termini di dinamica salariale ha fatto addirittura peggio di quanto accedeva nel settore privato (linee azzurro e viola).

Tra mancati rinnovi e aumenti indecorosi, il settore pubblico si è ritrovato alle soglie della fiammata inflazionistica con salari reali da fame. L’ultima tornata di rinnovi (2022-2024) ha previsto un aumento del 5.8%, una cifra che sembrerebbe considerevole se paragonata alle precedenti e che tuttavia, significa una perdita cumulata di almeno 10 punti percentuali sul potere d’acquisto dei salari. Colmare la perdita costerebbe circa 30 miliardi, troppi, se l’austerità stringe. Il Ministro Zangrillo, infatti, ha invitato al realismo. La Legge di Bilancio, dice, è di fatto commissariata. Non ci sarà spazio per ulteriori rinnovi. Detto in altri termini, l’austerità si scaricherà direttamente sulle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici che vedranno i loro rinnovi contrattuali congelarsi. Il ministro, tuttavia, rivendica il finanziamento del taglio del cuneo fiscale, battaglia nostro malgrado anche dei sindacati confederali. Emerge quindi, con particolare cogenza e come avevamo annunziato, il che, da un lato, per quanto riguarda il settore privato, rappresenta nei fatti un regalo ai profitti poiché scarica sulla fiscalità generale, invece che su di essi, l’onere di alleviare la drammatica situazione salariale; dall’altra, in un contesto di austerità, funziona come arma di distrazione di massa per il Governo che mentre raccomanda alle imprese di non alzare i salari fa finta di regalare due spiccioli ai lavoratori mentre taglia la spesa sociale.

E al danno stavolta si unisce la beffa: una fascia non piccola di lavoratori pubblici (ad esempio un funzionario con una ventina di anni di anzianità di servizio) si trova probabilmente proprio intorno alla soglia di retribuzione attualmente prevista per avere diritto alla decontribuzione, per cui i 4 spiccioli di aumento salariale nominale rischieranno di farli decadere dal beneficio. La conseguenza è grottesca: a fronte di un (ridicolo) aumento della retribuzione, non potranno più godere dello sgravio con il risultato che la loro busta paga netta resterà esattamente invariata. E’ una specie di compimento del delitto perfetto consistente nell’affidare a strumenti impropri la difesa dei salari, in quanto il Governo potrà anche fare bella figura dicendo di aver conservato lo sgravio, ma col passare del tempo gli costa via via sempre di meno perchè parte la platea dei beneficiari si assottiglia in maniera automatica.

Cause e soluzioni

L’inflazione, dunque, ha rappresentato l’ennesimo colpo ai salari reali in Italia che, unico paese OCSE, vede una situazione salariale peggiore rispetto addirittura al 1991.

Le cause sono molteplici e sono da rintracciarsi in ciò che è accaduta alla conflittualità dei lavoratori, alle istituzioni della contrattazione e del mercato del lavoro.

La progressiva abolizione fino alla cessazione della scala mobile ha comportato di per sé, una difficoltà dei salari nel tenere il passo dell’inflazione. Difficoltà che ha strisciato negli anni delle politiche deflazionistiche, comportando un’erosione del potere d’acquisto lenta ma costante, ed è esplosa in tutta la sua violenza non appena l’inflazione ha fatto capolino. Nel frattempo, l’erosione del potere contrattuale dei lavoratori si era andata consolidandosi, complici le già menzionate politiche deflazionistiche, nella forma di alti tassi di disoccupazione e sottoccupazione dilaganti, l’esplosione dei contratti a termine e l’arrendevolezza dei sindacati, con l’Italia che iniziava a caratterizzarsi come il paese con il minor numero di scioperi, nonostante la vulgata alimentata a più riprese dal ministro Salvini. Ma, come abbiamo più volte sostenuto, non esistono scorciatoie per aumentare i salari che passino da aumenti della produttività, tagli del cuneo e chi più ne ha più ne metta. L’unica soluzione per aumentare i salari è, appunto, aumentare i salari e per farlo è necessaria, come mai prima d’ora, una grande stagione di conflittualità che si ponga l’obiettivo di strappare risorse ai profitti e redistribuirle tra lavoratori e lavoratrici.

Di ConiareRivolta.org

27.07.2024

ConiaraRivolta è un collettivo di economisti indipendenti.

Fonte: https://coniarerivolta.org/2024/07/27/ancora-salari-da-fame/

Commenti (95)

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    1. mingo 28 luglio 2024

      Il sistema imprenditoriale Italiano basa il suo rimanere nell' Euro sulla deflazione salariale , cioè cercare di pagare i lavoratori il minimo e permettere nel tempo bassi adeguamenti al rialzo .

      Questa genialata sta facendo a pezzi il paese e fa emigrare molti verso l'estero ( specialmente i laureati) ,scoraggia che lo crediate o no l'immigrati a considerare l'Italia paese dove lavorare e solo di passaggio (specialmente non si riesce certo ad attrare immigrati qualificati ).

      Un suicido voluto dai nostri miopi e stupidi "capitani di industria" che pur di rimanere nella camicia di forza € seguono questa strada suicida ,
      che idioti che sono !

    1. Cangrande1965 28 luglio 2024

      La politica non sarà mai una risposta.

      Finché in una città di 260.000 abitanti, un sindaco prende più di € 11.000 al mese netti e il presidente del relativo consiglio comunale ne prende 6.500 (il sindaco di Parigi prende € 8.000....).
      Finché dirigenti pubblici inamovibili, comunali o di partecipate (la maggior parte incompetenti e semi-analfabeti), prendono €6.000 al mese. Finché direttori di partecipate, incapaci conclamati, con laurea regalata con la famosa legge sugli amministratori pubblici, prendono € 13.000 al mese esclusi premi anche di € 25.000, con obiettivi ridicoli (un esempio solo: far consumare ai dipendenti la maggior parte delle ferie entro l'anno), DOVE VOGLIAMO ANDARE ????

      E qui accenno solo a realtà locali. Moltiplichiamo per quelle nazionali e capiremo che siamo fottuti.

      Senza consapevolezza e il bagno di sangue, l'Italia è destinata ad estinguersi.

      Non è invidia sociale la mia, ma una situazione che vedo ogni giorno, progettata e scientemente voluta dai "soliti noti" che non si possono nominare, per perpetuare una casta di loro lacchè che mai nulla faranno per il popolo, per il terrore di perdere i loro immeritati privilegi.

    1. pieros 28 luglio 2024

      Ed infine: quid est veritas?
      Ovvero, cos'è la moneta?
      Se non si è d'accordo su una definizione comune, qualunque discorso è pura chiacchierata

    2. Warren 28 luglio 2024

      La moneta che usiamo è un tax-credit e niente di più

    3. absitiniuriaverbis 29 luglio 2024

      Tax-credit andrebbe definito ed io sono ignorante in materia.
      Se ti va ed hai tempo...

    4. Warren 29 luglio 2024

      La moneta che usiamo fondamentalmente è un credito fiscale. Ovvero lo Stato ti concede con essa di pagare le tasse e niente più! Il ciclo che percorre è semplice: lo Stato la immette nel settore privato attraverso la spesa pubblica e vi rimane come risparmio in attesa un giorno di essere ritirata in pagamento delle tasse.
      Spero di aver chiarito, altrimenti sono qua!

    5. absitiniuriaverbis 29 luglio 2024

      Grazie, approfitto.
      ... 'rimane come risparmio' mi sembra significhi un credito a favore dello stato. Perché lo chiami risparmio?

      Non si pagano solo le tasse. Si comprano beni e servizi nazionali od internazionali.
      Quindi, a naso. direi che devono intervenire altri elementi oltre le tasse.

    6. Warren 29 luglio 2024

      Certo, interviene il corso legale (legge dello Stato), ovvero che nelle transazioni il creditore è obbligato ad accettare tale valuta a saldo di un proprio credito. Ma il venderti o meno un bene o fornirti un servizio è a discrezione di chi te lo vende e/o fornisce. Certo, costui è invogliato a farlo dalla necessità di dover pagare le tasse in quella valuta. Quindi torniamo sempre al punto di partenza, ovvero fondamentalmente è un tax-credit.

    7. Nonso 29 luglio 2024

      Certamente, con un cambio radicale di paradigma, hai ragione. Ma prima bisogna smontare i dogmi del capitalismo dei bastarde de mierda

    8. Nonso 29 luglio 2024

      Abs critica eventuali forme di protezionismo... almeno credo

    9. Warren 29 luglio 2024

      NO, lui sta chiedendo cosa sia tecnicamente la moneta e di spiegare il meccanismo che sussiste dietro all'accettazione della stessa

    10. Warren 29 luglio 2024

      Dal momento che i sistemi economici sono incentrati sulla moneta fiat, capitalismo e socialismo sono entrambi direttamente determinati dal fatto che la moneta fiat è un monopolio di stato. Quindi il manifestarsi di una società di tipo capitalista oppure socialista, è direttamente dipendente dalle politiche fiscali redistributive messe in atto dai governi.

    11. Nonso 29 luglio 2024

      Abs sta chiedendo se il valore della moneta dipenda solo dalle politiche ficali, e di base non è così, ma certamente quello è il motore primo. Il problema è che pensiamo ancora allo Stato come la famigghia al comando... e le istituzioni e la classe politica tutta se ne inventano di ogni, da anni, per non farci cambiare idea.

      Se ragioniamo in termini di etica delle politiche economico finanziarie, è certamente come dici, ma il capitalismo pervade le coscienze degli affaristi e quando diventano presidenti di qualcosa, fatalità, muore di fame la gente.

    12. Nonso 29 luglio 2024

      Non so quali nefandezze potrebbe generare un modello socialista con gli stessi 4 massoni a muoverne i fili.

    13. Warren 29 luglio 2024

      Se a tirare le fila sono sempre i soliti.... sarà difficile creare un vero socialismo

    14. Warren 29 luglio 2024

      Cerchiamo di non interpretare quello che dice Abs ma facciamolo dire a lui. Quando parliamo di valore, intendiamo il rendere appetibile la moneta e quello viene dal fatto che la stessa è richiesta per il pagamento delle tasse.
      Il valore inteso come cambio invece dipende dall'import-export e dalle politiche monetarie messe in atto dalla banca centrale.
      Il capitalismo si nutre della moneta e di chi gliela fornisce, che è lo Stato.... attraverso le politiche fiscali. Certo, poi i capitalisti più importanti oggi si sono impossessati delle istituzioni dentro quello che è un sistema masso-mafioso a tutti gli effetti.

    15. absitiniuriaverbis 30 luglio 2024

      Grazie da Shanghai! Il fuso orario è (anche) responsabile del mio ritardo nel risponderti.
      Penso di aver capito la tua risposta anche se continua non essermi chiaro perché hai chiamato "risparmio" il credito a favore dello stato (spesa pubblica).
      Il secondo punto riguarda 'spesa pubblica per assicurare piena occupazione'. Ovvero esiste almeno un criterio che limita l'espansione della spesa pubblica od è solo una scelta politica?

    16. Warren 30 luglio 2024

      Il credito in questo caso è del settore privato che riceve un credito appunto per pagare le tasse, che finché non viene usato rimane come risparmio appunto dentro il settore privato.
      Il limite della spesa pubblica è il pieno utilizzo delle risorse reali, in questo caso quelle umane. Oltre a questo dobbiamo considerare l’impatto inflattivo della spesa effettuata.

    17. absitiniuriaverbis 31 luglio 2024

      Hai un link da suggerire per leggere le basi del sistema monetario?
      Ne ho trovati molti ma purtroppo per me, il linguaggio è da addetto ai lavori e troppe cose sono date per scontate.
      Grazie in anticipo.

    18. Warren 31 luglio 2024

      Se vuoi capire come e chi crea la moneta prova a leggere questo https://megasalexandros.it/litalia-ha-perso-la-sovranita-monetaria-la-risposta-e-no/

    19. absitiniuriaverbis 31 luglio 2024

      Grazie, compito a casa.
      Poi lo so che ci sarà l'interrogazione, scritta. Ovviamente.

    20. absitiniuriaverbis 1 agosto 2024

      Primo intoppo, ovvero credo di aver capito fino al punto che ora cito.
      "Lo Stato NON ha limiti di spesa se non quelli imposti dalla capacità produttiva di beni e servizi del suo territorio. Ogni altra limitazione è dunque auto-inflitta e non supportata da evidenza scientifica."

      Perché la capacità produttiva è un limite?
      La capacità produttiva implica tasse. Le tasse devono coprire la spesa in deficit? Risponderei di no. Quindi?

      Se esagero con le domande...

    21. absitiniuriaverbis 2 agosto 2024

      Secondo intoppo:
      Lo Stato paga interessi sul debito perché VUOLE pagarli, NON perché lo chiede il mercato.

      Interessi sono il costo di utilizzo del denaro.
      Allora il debito dello stato verso chio finanzia (Banca centrale) esiste e quindi ci sono interessi.
      Se il debito fosse anche finanziato con BOT lo stato paga interessi.

      Ovvero se nelle scritture contabili c'è sempre un dare ed avere, mi sembra che non ci sia scampo:ci sono interessi.
      A meno di no dichiarare che i soldi a copertura della spesa pubblica che provengono dallo stato non sono soggetti ad interesse. Quindi si pagano interessi sui BOTe simili e basta perché provengono da privati.

    1. mago 28 luglio 2024

      Al mio paese Vedo il parco auto di 50/60 K e vedo pure le Porsche vedo la gente a far apero e ristoranti vedo la gente che si becca sussidi onestamente ma voi che vi sperticate a parlare di economia di economisti di salario minimo non pensate che state perdendo il vostro tempo.

    2. Warren 28 luglio 2024

      Lo perdiamo per tutti quelli che non girano in Porsche che a occhio e croce sono la maggioranza

    3. Jimbo 29 luglio 2024

      Sempre lucido Mago.

    1. uomospeciale 28 luglio 2024

      Ma comè finita la storia del salario minimo a 10 euro l'ora?
      Non ne parla più nessuno?

    2. Warren 28 luglio 2024

      Certo che non ne parla più nessuno. Un salario minimo a 15/20 euro l’ora garantito dallo stato farebbe riprendere immediatamente occupazione e consumi nel paese…. ma di contro farebbe finire il
      saccheggio messo in atto dalle nostre élite

    3. Bertozzi 28 luglio 2024

      Ci pensa la Meloni sovranista, sta finendo di restituirci la sovranità, poi penserà ai salami, ehm... salari.
      Anche qui, complimenti ai votanti.

    4. Warren 28 luglio 2024

      La Meloni ha già dichiarato che del salario minimo non gliene può fregar di meno

    5. ric 28 luglio 2024

      infatti era una storia... Ma l'aver tolto il tetto massimo degli stipendi per dirigenti e manager , unitamente al' aver reso non punibile l' abuso d' ufficio .. ovvero , l' interesse privato in atti pubblici sara' una normalissima pratica , Vedi Liguria...appena si scioglierà' la matassa..

    1. Warren 28 luglio 2024

      A dire il vero la soluzione è molto più semplice di quello che si pensi ed esula da quelle indicate dall’articolista, il quale ci prospetta combattimenti all’ultimo sangue tra ricchi e poveri. Per risolvere il problema occupazionale e di conseguenza quelli di avere salari decenti per chi lavora, sarebbe sufficiente che il nostro governo, attraverso l’introduzione di piani di lavoro garantiti (PLG), si dichiarasse disponibile ad assumere chiunque voglia lavorare ad un salario minimo che permetta al lavoratore di provvedere in modo onorevole a se ed alla propria famiglia. Solo il governo, in qualità di monopolista della valuta con la quale si denominano e si pagano gli stipendi sul territorio, lo può fare. E’ il governo italiano, attraverso gli alti livelli di tassazione ed il rifiuto di spendere in deficit che per evidenza contabile e di fatto crea disoccupazione e precarietà nei salari….. nessun altro è responsabile del problema esposto nell’articolo. E’ bene che ogni lavoratore se lo metta bene in testa.

    2. Martin 28 luglio 2024

      Se poi magari ci facessi la grazia di spiegare chi finanzia e paga l'assunzione di milioni di persone nei PLG

    3. uomospeciale 28 luglio 2024

      Sopratutto considerando che hanno appena tolto anche il reddito di cittadinanza per via degli sprechi, e delle truffe.

    4. Warren 28 luglio 2024

      Perché uno Stato che usa la moneta che emette ha bisogno di farsela finanziare (prestare)? Uno Stato che da valore ad una moneta attraverso le sue leggi (corso forzoso) e ti forza a procurartela poiché ti impone di pagare le tasse in quella valuta ha bisogno che tu gliela fornisca? certo se ancora tu credi alla novella fraudolenta che il debito pubblico è un debito reale che deve essere ripagato dai tuoi figli….. allora è giusto che mi poni questa domanda! ma sei dentro una novella…. che ti fa accettare una frode.

    5. Warren 28 luglio 2024

      Se questo, ti sembra che vada a rafforzare la tesi di Martin (“soprattutto”), vuol dire che anche tu se ben inserito dentro la narrativa che il debito pubblico è un debito reale. Finché continuate a credere a questa favola…. chi ci comanda continuerà a togliere alla massa per dare all’elite

    6. Martin 28 luglio 2024

      Ah ecco, sei un seguace delle teorie di Mosler, quindi per me fine del discorso, e' inutile che sprechiamo entrambi tempo.
      Ti denoto che ho superato due esami universitari di economia politica, uno di politica economica, uno di scienza delle finanze e uno di storia economica.

    7. Martin 28 luglio 2024

      L'unico Paese in cui le deliranti teorie di Mosler sono state di fatto applicate e' stata l'Argentina peronista, con il record mondiale di inflazione e di 4 defaults sul debito in 20 anni. Purtroppo l'ho conosciuta da vicino. Qualcosa del genere la fece anche Salvador Allende, con risultati a dir poco catastrofici. Siamo a livello fumetti..............

    8. Martin 28 luglio 2024

      La spesa sarebbe infinitamente piu' alta. Quella per il reddito di cittadinanza, 8 miliardi all'anno, in realTà era di per sè sostenibile. Ne versiamo circa 22 all'anno alla Commissione UE.

    9. uomospeciale 28 luglio 2024

      E' il solito problema di sempre:
      La copertà è troppo corta, Warren.
      Troppa gente che mangia, consuma e spende, troppo pochi a produrre cibo e ricchezza, troppe tasse e trattenute per mantenere le decine di milioni di persone che non lavorano:
      ( 34 milioni di cosidetti "inattivi" )
      Non se ne esce anche perchè in futuro a tirare la carretta saranno sempre di meno, e per ognuno che getta la spugna aumenta il carico su quelli rimasti a tirare.
      Aspetta che crepino tutti gli over 50-60enni che in Italia hanno in mano l'80% 90% delle imprese e dell'economia, e vedrai che débâcle...

    10. Warren 28 luglio 2024

      Allora dovresti essere in grado di spiegare la novella! Dimmi, come fai a pagare le tasse in una valuta se prima chi la produce in regime di monopolio non te la fornisce? Con tutti questi titoli che mostri di avere divresti andare oltre un semplice commento di “razza” e privare almeno ad argomentare. Io sono qua non scappo!

    11. Warren 28 luglio 2024

      Questa tua risposta dimostra che tu non hai studiato nulla di MMT e Mosler. L’Argentina è proprio il paese che più di tutti non ha applicato ciò che dice la MMT, a partire dalla politica del tasso zero permanente visti i tassi presenti nel paese. Per non parlare delle politiche non incentrate alla piena occupazione ed una gestione della propria valuta totalmente contraria ai dettami della MMT. Cerca di argomentare a livello tecnico visti i “tutuli…..” e non con fantasie main stream

    12. uomospeciale 28 luglio 2024

      E adesso che è arrivato quello con la motosega e il ghigno alla Shining, come se la passano?
      La situazione migliora, oppure sono passati da un incubo economico ad uno splatter sociale?

    13. Warren 28 luglio 2024

      Veramente abbiamo una percentuale altissima di gente che vuole lavorare ed ancora di più di gente che lavora in modo precario….. gente pronta a produrre e fornire beni e servizi. Quello che manca (o meglio viene fatta mancare di proposito), è la moneta per pagarli e poi acquistare la produzione

    14. ws 28 luglio 2024

      il nostro governo, attraverso l’introduzione di piani di lavoro garantiti (PLG), si dichiarasse disponibile ad assumere chiunque voglia lavorare ad un salario
      Cioè il famoso "MEF" del banchiere ebreo di Hitler ?
      Si, può funzionare ( a precise condizioni) ma con quali soldi visto che la stamperia ORA è a francoforte ed è "indipendente" ( quantomeno dal "nostro" governo) ?

      Dopo 30 anni di €uro(pa) chi ripete simili "auspici" ma sorvolando sulle "precise condizioni " o è un "cretino" o ci prende tutti per "cretini"

    15. Warren 28 luglio 2024

      Premesso che non solo Hitler creava occupazione con la moneta fiat, ma viene fatto nel mondo da almeno 5000 anni. Dico, premesso questo la “stamperia” (come la chiami TU) per accreditare i conti degli italiani non è a Francoforte ma a Roma. Gli euro che spende il governo italiano vengono creati in Italia, semplicemente spendendo in deficit. Il conto del Tesoro è presso Bankit, entrambi sono a Roma.
      Io non sono “cretino” e’ un dato di fatto….. i “cretini” se così ti piace definirli sono coloro che ancora credono a questa novella.

    16. Martin 28 luglio 2024

      Son dovuti passare al tipo con la motosega perche' da diversi anni sono esclusi dai circuiti bancari internazionali, ossia nessuno gli fa credito.
      Vorrei ben vedere, dopo 4 defaults in 20 anni in cui hanno sempre spuntato uno sconto di pagamenti e scadenze di minimo, e anche oltre, il 30%.
      In sintesi il giochetto dei peronisti - con profitto equivalente allo sconto, solo per gli Argentini - l'hanno capito proprio tutte le banche. Ma l'ultima gang peronista, il duo Fernandez, in assenza di prestiti e finanziamenti ha pensato bene di continuare a stampare moneta e distribuire sussidi a pioggia per 4 anni.

      Risultato, una inflazione di oltre il 300% annuale. Eh si perchè il Paese produce e esporta solo materie prime e derrate alimentari, come il più classico dei Pvs, e la componente export a valore aggiunto fa ridere i polli. I tassi di produttività poi sono da barzelletta.
      Ma pretende di vivere come si vive negli USA e in Europa. Chissà perchè l'Uruguay, che e' una piccola Argentina sotto il profilo economico e produttivo, in confronto e' un' oasi di tranquillità e civile convivenza.

      Cmq, per rispondere alla tua domanda stanno a pezzi, perche' per uscire da un contesto del genere ci vuole tempo. L'inflazione e' scesa, ma i livelli generali sono sempre da grave crisi economica e sociale. D'altronde, vari investitori esteri anche latinomericani erano scappati grazie al duo Fernandez, disinvestendo, ed il Paese continua ad essere giustamente ritenuto un Paese a rischio. La possibiità di disordini gravi scatenati dai Peronisti non puo' essere esclusa.

      Negli ultimi 60 anni, pochissimi Governi non peronisti sono arrivati alla scadenza, la maggior parte e' stata rovesciata con elezioni prima della scadenza. I Peronisti hanno in mano l'apparato statale, gli onnipotenti sindacati e i mass media.

    17. Martin 28 luglio 2024

      E' lo scenario per l'intera Europa occidentale, con la Francia piu' avanti di tutti gli altri Paesi.

    18. Martin 28 luglio 2024

      Ho già avuto in materia un dibattito assolutamente inutile con Megas, che scrive frequenti articoli nella visione di Mosler. Per spiegarmi dovrei scrivere almeno 3-4 pagine e francamente non ne ho voglia.

      Per fartela cortissima, la vostra teoria tratta la moneta e l'offerta monetaria in modo assurdo, ossia indipendente dal valore dei beni e dei servizi prodotti da un Paese, e della bilancia comerciale e in conto capitale con l'estero.

      Per me e' letteralmente al livello di "stampa piu' soldi e tutti sono ricchi", ossia un assurdo che pero' non riesci a spiegare come assurdo ai bambini. Stile Paese della Cuccagna.

      Chi di fatto ha seguito tali teorie sono stati i peronisti argentini degli ultimi 30 anni e Allende pre golpe. Gli esiti sono stati catastrofici.

    19. Martin 28 luglio 2024

      Quanto esponi sopra e' appunto quello che pensi tu nella tua visione ideologica da MMT, e per me e' invece integralmente falso. Non c'e' la minima possibilità di dialogo per me con i seguaci della MMT, parliamo due lingue diverse e partiamo da presupposti diversi. Quello che voi chiamate moneta non ha niente a che vedere con quello che sia keynesiani che monetaristi chiamano moneta, state fuori alla grande, per farla corta.

    20. Warren 28 luglio 2024

      Ok, ho capito nonostante i “tituli” non se in grado di argomentare. Nemmeno sei in grado confutare a livello contabile che il debito pubblico non sono soldi prestati che devono essere restituiti a qualcuno…. per non dire il semplice fatto logico che la tassazione non può prevedere la spesa pubblica. Continui con “formule” da bar totalmente fantasiose: i paesi che citi, come dimostrato, nemmeno lontanamente adottano i principi della MMT.
      Veduamo se al prossimo post sei in grado di confutare qualcosa a livello tecinico.

    21. Warren 28 luglio 2024

      Vedo che o “tituli” ti hanno reso esperto solo in fantasie da bar. In 4 post, non sei riuscito ad argomentare nemmeno su un concetto.
      Per non dire del tuo modo autoritario di condurre la discussione….
      vediamo se al quinto post, riesci almeno ad esprimere un concetto compiuto in materia.
      Siamo qua trepidanti!!!

    22. ric 28 luglio 2024

      minimo salario ? hanno tolto il minimo salariale dalle contrattazzioni ..ma hanno anche tolto il tetto massimo....

    23. ric 28 luglio 2024

      indovina un po'.....in italia 2/3 di individui vivono sulle spalle di 1/3 che lavora a produrre ricchezza....

    24. Warren 28 luglio 2024

      Quello che conta per il lavoratore è il minimo. Perché se togli il minimo apri la strada verso lo zero….. ovvero la schiavitu!!

    25. Martin 28 luglio 2024

      Siamo alle solite: prima non sei in grado di afferrare e accettare che le teorie di Mosler sono incompatibili sia con le visioni keynesiane che monetariste, e dopo procedi ad insultare chi sostiene visioni diverse dalla MMT, come se fossero dei poveri ignoranti.

      E' o ignoranza o mala fede, o entrambe, perche' un seguace onesto della MMT lo sa benissimo che non c'e' modo di comunicare con chi la ritiene - sia keynesiani che monetaristi - errata all'origine.

    26. Martin 28 luglio 2024

      Per fartela cortissima, la vostra teoria tratta la moneta e l'offerta monetaria in modo assurdo, ossia indipendente dal valore dei beni e dei servizi prodotti da un Paese, e della bilancia commerciale e in conto capitale con l'estero.
      Se riesci a capirlo bene, e altrimenti pazienza. Su queste basi e' inutile parlare.

    27. Warren 28 luglio 2024

      Primo, non vedo dove tu vedi l’insulto! sei tu che categorizzi senza argomentare…. il che potrebbe assomigliare molto ad un insulto.
      Secondo, sto ancora aspettando da 6 post che tu argomenti…. vediamo al settimo!!!

    28. Warren 28 luglio 2024

      Spiega ll’assurdo” ….altrimenti siamo sempre al bar! spiega inoltre quali sarebbero i problemi che adduci sulla bilancia commerciale.
      L’offerta monetaria è ben argomentata dalla MMT ed anche la fisiologicita dei deficit commerciali

    29. pieros 28 luglio 2024

      Fa riferimento alla mmt.
      Il problema è che non abbiamo la sovranità monetaria oramai regalata alla bce( quindi alla commissione europea non eletta e alla Germania).
      Se no sarebbe fattibile.

    30. pieros 28 luglio 2024

      Certo.discutere di una teoria errata in partenza,è complicato.
      Non più di ritenere il marxismo una mera analisi economica.

    31. pieros 28 luglio 2024

      Sono a Roma ma non dipende da Roma. Oltretutto è noto che sia banca d'italia che bce siano delle spa di proprietà delle più grosse banche e assicurazioni italiane ( x bd'it) ed europee.

    32. Warren 28 luglio 2024

      Fammi capire, la moneta si crea quando lo Stato spende in deficit… chi decide come spendere e’ il nostro governo (presidente del Consiglio e ministri), chi firma per accreditare i conti e’ il ministro del Tesoro e chi esegue l’accredito e’ il governatore di Bankit. Tutto si svolge e si decide a Roma e questi soggetti non sarebbero responsabili??!!! mi sembra un po’ avventurosa la tua affermazione. Riguardo poi alle Banche centrali, il fatto che siano private dal momento che svolgono una funzione pubblica e’ poco rilevante… detto che le BC non intervengono nel processo di creazione monetaria dei governi, ma solo stabiliscono i criteri con cui far prevenire la moneta-credito mediante i depositi che le banche commerciali creano quando concedono un prestito.

    33. Warren 28 luglio 2024

      Se vuoi te lo dico e’ molto semplice. Il governo decide di assumere 1 milione di disoccupati a 1500 euro al mese e semplicemente accredita i loro conti. Per un costo di 1,5 mld al mese, 20 mld all’anno con la tredicesima. Gli stessi soldi li spende per inviare armi in Ucraina per uccidere persone. Li può spendere per far vivere le persone non credi?
      Ora dimmi tu, se il governo accredita i conti degli italiani creando dal nulla questo numeri….. a chi deve restituire questi numeri???? Al computer con il quale li ha creati???
      Tutti i mesi fa lo stesso da almeno 200 anni con i dipendenti pubblici …. e ancora non siamo stati invasi dalle cavallette. Su dimmi… cosa può succedere se il governo accredita 1500 euro al mese ad 1 milione di disoccupati???

    34. ws 29 luglio 2024

      Io vedo solo che ribadisci la tua c "soluzione" senza preoccuparti delle "condizioni particolari" perché essa possa "funzionare" .
      Ad esempio :
      1) chi detiene e quindi crea l' €uro. la "nostra" moneta ? il governo o la Banca centrale "indipendente"?
      La germania di Hitler poteva "creare moneta" , noi NO.

      2) C' è effettivamente in italia una " forza lavoro" non impiegata ma abbastanza competente e concorrenziale che "messa al lavoro" a carico dello STATO, sia POI n grado di PRODURRE BENI di " valore" pari o superiore alla moneta così CREATA? La germania di hitler ce l' aveva ma noi NO.

      Perché qui anche lo zimbawe ci è "superiore" , nel senso che seppur non è in grado di produrre NULLA di "suo", almeno ha la facoltà di "stampare" la SUA moneta

    35. Warren 29 luglio 2024

      La mia "soluzione"!!??? forse tu non hai presente come si crea la moneta... in tutto il pianeta la moneta si crea solo in 2 modi: 1) la spesa in deficit dello stato; 2) i prestiti delle banche commerciali;
      In Italia la moneta la crea il governo italiano quando spende in deficit, non la crea il governo tedesco o americano.... e neppure la Bce.
      Il governo italiano lo sta già facendo, solo che lo fa in quantità non sufficiente. Ed il farlo in quantità non sufficiente è ricondotto solo ad una mancanza di volontà politica non ad impedimenti tecnici.
      Riguardo al punto due, mi cadono le braccia per la puerilità delle tue considerazioni.
      L'Italia fino a qualche decina di anni fa era la prima manifattura europea, dimostrando di avere forza lavoro competente come del resto può avere ogni paese del mondo. Le tue parole sono prive totalmente di senso logico.
      Detto questo, mi chiedo come mai tu fai riferimento sempre ad Hitler.... ci sono migliaia di anni di storia precedente al dittatore tedesco e 150 anni di storia successiva.... tutti caratterizzati dall'uso della moneta che sostanzialmente è sempre stata fiat. Non è che la forza lavoro competente l'ha avuta solo Hitler. Nei sistemi economici che usano la moneta fiat, è lo Stato attraverso la spesa che da inizio al processo produttivo e che crea competenze.
      Ripeto tu fai confusione sulla creazione monetaria. Le Banche Centrali non intervengono in questo processo. Se un governo decide di costruire uno ospedale dal costo di 1 miliardo, chiama il costruttore che lo costruisce ed il Tesoro accredita il conto del costruttore per 1 mld addebitando il suo conto presso la sua banca centrale attraverso una creazione di denaro "dal nulla". Finito! non sono denari prestati che devono essere restituiti a qualcuno.... ripeto sono frutto di una creazione che si materializza nell'accredito del miliardo sul conto del costruttore.

    36. Martin 29 luglio 2024

      Dando per buona la spesa di 1500 euro al mese (lordi o netti?) per un milione di persone, e il totale di 1,5 miliardi al mese, ne risulterebbe una spesa di 18-20 miliardi all'anno.
      Concordo che effettivamente la spesa sarebbe sostenibile, e' pari o inferiore al 1% del Pil italiano, ed inferiore perfino al nostro contributo netto annuale all' UE (22-24 miliardi). Non so poi quale sia la spesa effettiva per le armi all' Ucraina, e' di fatto secretata, ma resta molto alta e ignobile sotto qualunque punto di vista.

      Ci sarebbe poi da attendersi un rialzo dell'inflazione, francamente accettabile vista la posta in gioco (1 milione di occupati!!), ed anche un aumento del costo del lavoro, ancora piu' accettabile perche' colpirebbe in primis, e a partire da, i lavori ignobilmente pagati meno di 1500 euro al mese. Ma attenzione perchè la spinta sui salari ignobilmente bassi sarebbe prevedibilmente tale da generare anche la necessità di un aumento delle pensioni.
      Il milione di persone - che auspicabilmente e ovviamente dovrebbe essere impiegato effettivamente e produttivamente - spenderebbe ed aumenterebbe sia la spesa totale che la velocità di circolazione del denaro.
      Come vedi non c'e' alcun bisogno di credere o non credere alla MMT. Per me e' una operazione giustificabile anche senza la MMT.

      Inutile dirti che finiremo a razzo in procedura di violazione dei trattati intentata dalla dittatura instaurata dal Governo imperiale della Commissione UE.
      Poi si verrebbe accusati di fare proprio come l'Argentina, ignorando che i peronisti argentini queste cose non l'hanno fatte eccezionalmente con il 1% del pil, ma stabilmente e cronicamente, con importi infinitamente piu' alti e letteralmente deliranti che hanno portato alla catastrofe economica e finanziaria.

    37. Warren 29 luglio 2024

      Riguardo al rialzo dell'inflazione è tutto da dimostrare. Lo Stato fornisce 100 mld all'anno in interessi da 30 anni e mai abbiamo avuto problemi di inflazione. Detto che, il livello dei prezzi (inflazione) è direttamente gestibile attraverso la politica fiscale.
      L'aumento del costo del lavoro, è ugualmente gestibile dalla politica fiscale del governo, ad esempio operando sul cuneo fiscale. Detto che stipendi più alti e maggior persone che lavorano aumentano la capacità di consumo e quindi anche i profitti aziendali (su questo vedo che sei d'accordo anche TU).
      "Come vedi non c’e’ alcun bisogno di credere o non credere alla MMT"
      Non ho capito cosa c'entra questa frase!!!
      Un governo sovrano nei fatti se ne sbatte di una procedura di infrazione, poiché ha tutti gli strumenti per fregarsene.... a partire dal fatto che è pienamente in grado di creare la piena occupazione accreditando i conti agli italiani. Ti ricordo che l'Euro e di conseguenza la Bce esistono perché i paesi membri tassano in euro ed impongono l'euro attraverso le proprie leggi (corso forzoso). Se domani i paesi membri tutti o singolarmente smettono di farlo.... l'euro vale zero.

    38. Martin 29 luglio 2024

      Riparli in termini di MMT. Come ti ho scritto, la manovra e' per me giustificabile anche fuori dai termini ideologici della MMT.
      Poi, magari fossimo in grado di agire come un Governo sovrano, e di entrare in aperto e diretto conflitto con l'UE. Non lo siamo.

      Forse piu' che evidenziare quello su cui ideologicamente non concorderemo mai, dovresti gioire di quello su cui concordiamo, che mi sembra infinitamente piu' importante, ossia la ripresa di una politica economica effettivamente sovrana.

    39. Warren 29 luglio 2024

      Ma cosa vuol dire parlare in termini di MMT?! la MMT non è una teoria nuova, la MMT è un framework che spiega il corretto funzionamento della moneta e dei sistemi monetari moderni. Spiega nello specifico come funziona la contabilità di uno stato, a cosa servono le tasse, cosa è il debito pubblico, il deficit, i tassi, ecc.
      Qui l'ideologia non c'entra proprio nulla, stiamo parlando di temi provati da scienze perfette come l'aritmetica-contabile, la fisica, la logica.
      Certo io sono felice se concordi in quello che ho detto..... ma contesto il tuo approccio ideologico.
      Ripeto qui di ideologia non c'è proprio niente.... parliamo di fatti concreti. Nella MMT di ideologico non c'è proprio niente!!!!
      Il "pensiero unico" quello sì pieno di dogmi e ideologie è caratteristica dei così detti economisti neoliberal - che da anni hanno un approccio fideistico della materia monetaria. La storia dei fatti li ha smentiti su tutto in questi 15 anni.....

    40. ws 29 luglio 2024

      L’Italia fino a qualche decina di anni fa

      Appunto.

    41. Warren 29 luglio 2024

      Tu continui a farti delle fantasie per auto-convincerti pur di non vedere la realtà. Il processo di creazione dell'euro in Italia, come ti ho dimostrato, avviene tutto in Italia per mano del nostro governo che decide deliberatamente di auto-imporsi dei limiti nella creazione.
      Porre fuori dalle responsabilità i nostri politici ed il sistema operato dal nostro deep state che li comanda, vuol dire essere cechi di fronte alla realtà.

    42. Martin 29 luglio 2024

      Warren, dovresti saperlo che ogni volta che seguaci della MMT e o keynesiani o monetaristi s'incontrano, volano gli stracci. Nel nostro piccolo, anche tra me e Megas sono volati, e inutilmente. Si parla lingue diverse e si attribuiscono natura e significati diversi a categorie economiche e finanziarie fondamentali. Per me l'approccio ideologico e' il tuo.
      Viene francamente il sospetto che tu conosca solo o principalmente la MMT, e non anche le altre principali teorie economiche (liberiste, keynesiane e monetariste), perche' se le conoscessi, sapresti che sono inconciliabili, e non accuseresti gli altri indirizzi di essere ignoranti o in mala fede, Semplicemente partono da altri presupposti, completamente diversi e inconciliabili con quelli della MMT.

    43. Warren 30 luglio 2024

      Ripeto di fronte a verità provate non ha senso di porre la questione su basi ideologiche. La bontà delle teorie monetariste è stata smentita dalla storia dei fatti. Persino il suo principale espositore, Milton Friedman le ha rinnegate in tarda età
      La politica monetaria delle banche centrali, come dimostrato nelle ultime due decadi non è in grado di controllare i fenomeni inflattivo. Poiché priva dello strumento della politica fiscale demandato ai governi.
      Non è la quantità di moneta che crei a determinare l’inflazione ma come la distribuisci.

    44. Deheb 30 luglio 2024

      Le “verità provate” non è che le abbia scoperte la MMT, ha avuto il merito di averle divulgate ma erano note gia da tempo.

      Politiche monetarie delle BC, fenomeno inflativo, politica fiscale dei governi, questi sono una terminologia associata ai concetti esposti che fanno “parlare in termini di MMT”.
      Manca tutto il resto della storia e le interconnessioni, influenze reciproche, forze in gioco, che la MMT sembra non voler vedere o considerate marginali.
      Basta vedere come la MMT NON considera il ruolo centrale del dollaro nel sistema monetario e finanziario mondiale, relegato a una moneta FIAT come tutte le altre.

      “Non è la quantità di moneta che crei a determinare l’inflazione ma come la distribuisci.”

      E’ buffa questa frase in quanto è la classica visione monetarista della questione, come se l’inflazione fosse solo una questione monetaria.

    45. Martin 30 luglio 2024

      No, e' innanzitutto la quantità. Gli USA hanno iniettato il 20% del Pil annuale (4000 miliardi) in sussidi diretti in pochi anni, un ammontare osceno, e come ovvio e' ripartita l'inflazione, che allegramente scaricano sul resto del mondo grazie al dominio del dollaro ( ed alla servitu' della Lagarde, che segue gli ordini della Fed sui tassi d'interesse).

    46. Warren 30 luglio 2024

      Allora andiamo per punti:
      1) mai Mosler e nemmeno Megas che ha scritto qua sopra di MMT, hanno detto che la MMT abbia scoperto qualcosa di nuovo, sempre hanno affermato che la MMT spiega l'esistente e l'esistito.
      2) La MMT analizza in modo copioso ed esemplare i fenomeni inflattivi ed accerta in modo preciso come essi dipendano esclusivamente dalle politiche fiscali dei governi e non da quelle monetarie delle BC. Dal momento che la moneta è un monopolio pubblico è chiaro come il livello dei prezzi in una determinata valuta debba dipendere in modo esclusivo dalle politiche di chi quella moneta la spende per primo e la crea in esclusiva.
      3) La MMT spiega perfettamente le ragioni che stanno dietro alla non significanza del dollaro come valuta di riserva all'interno di un sistema fiat. Se il resto del mondo si tiene dollari questo può avere influenza sul cambio ma niente più. Che il dollaro fosse insignificante lo stiamo toccando con mano nel processo di de-dollarizzazione in corso nei paesi come Cina e Russia. Una banca centrale ed un governo che decidono di tenersi riserve in dollari è una scelta del tutto politica.
      4) I monetaristi riconoscono il ruolo della banca centrale come preminente nel fronteggiare i fenomeni inflattivi, mentre la MMT afferma chiaramente che la loro creazione e gestione è di esclusiva dipendenza dalle politiche fiscali dei governi. Ora, come tu possa dire che il concetto della frase virgolettata assimili monetaristi ed MMTers, delle due l'una: o non hai compreso quello che c'è scritto oppure non conosci questa fondamentale differenza che li distingue.
      Per la MMT l'inflazione non è per niente riconducibile alle politiche monetarie.

    47. Warren 30 luglio 2024

      Nella tua risposta ti smentisci dicendoti. Infatti, porti a giustificazione azioni redistributive provenienti dalla politica fiscale (Gli USA hanno iniettato il 20% del Pil annuale (4000 miliardi) in sussidi diretti in pochi anni). Quindi l'aspetto redistributivo è primario rispetto alla quantità. Tu puoi stampare l'Everest ma se lo consegni tutto ad Agnelli, difficilmente questa enorme quantità di denaro azionerà un processo inflattivo da eccesso di domanda.
      Detto questo, quello che tiene ancora alta l'inflazione in USA è l'enorme spesa per interessi che aumentano la capacità di consumo del settore privato (anche questa misura di politica fiscale).
      Guarda che il resto del mondo non può controllare il livello dei prezzi in dollari dal momento che non li crea.
      E gli Usa non possono determinare le caratteristiche di un fenomeno inflattivo dentro un altro paese, le quali ripeto ancora dipendono esclusivamente dall'agire a livello fiscale da parte dei governi.

    1. Eugiorso 28 luglio 2024

      Per una grande stagione di conflittualità che imponga la giustizia sociale, ci vorrebbero almeno vere forze sindacali che rappresentino veramente i lavoratori e i loro interessi, magari supportate da movimenti politici con la stessa ispirazione, fino agli scontri con la polizia, le auto bruciate, qualche colpo di arma da fuoco contro gli sbirri, qualche morticino, feriti e arresti, nonché qualche bel pestaggio di esponenti dei partiti politici che siedono nell'indecoroso parlamento dell'altrettanto (ormai) indecorosa repubblica, ma sappiamo bene che in Italia, oggi, non c'è la minima traccia di tutto ciò, ma ci sono i lavandini imbroglioni (ex saldatori!), l'assenza di solidarismo e aspetti comunitari e di classe (per non parlare della coscienza!), una popolazione idiotizzata o addirittura zombi, quindi la china discendente ultraliberista e finanz-globalista continuerà ab libitum ...

    2. ric 28 luglio 2024

      no . il problema sta nel sistema liberal liberista ...Troppi soldi spesi a vanvera per mantenere un sistema marcio fin dalla nascita.

    3. Martin 28 luglio 2024

      Eugiorso, se la nostra classe dirigente e' come la maggior parte delle classi dirigenti dell' Europa occidentale sottomessa al Governo imperiale della Commissione UE, c'e' ben poco da fare.
      Negli anni scorsi e nei prossimi, faremo manovre con spese aggiuntive pari al massimo alla miseria di 22-25 miliardi, pari a poco più dell'1% del Pil. E' piu' o meno la stessa cifra che versiamo ogni anno a Bruxelles.

      Il recente patto di stabilità ha messo sotto schiaffo i Paesi latini, identificati furbamente non come Latini ma come dotati di debito superiore al 60% del Pil.
      I Paesi dell' Est dal 2004 ricevono aiuti per circa il 5% del pil annuale, ed erano partiti con debito bassissimo, che tale e' rimasto perchè i miliardi li hanno ricevuti gratis. Cosi' la Francia e l'Italia, che hanno finanziato i Paesi dell' Est dal 2004, devono tirare la cinghia, ma quelli dell' Est no.

      Dovrebbe essere evidente a chiunque l'alleanza tra Commissione, Germania e satelliti, e Paesi dell' Est. Noi Latini non riusciamo a fare un fronte, in primis per la defezione cronica della Francia e poi per l'incapacità dell' Italia di trainare dietro di sè Spagna, Portogallo e Grecia (non solo per colpa nostra, ci sono anche chiare ragioni storico- politiche).

      Così siamo sempre alle solite: l'Italia e' da fine 1800 l'ultima dei grandi Paesi, ma non conta come un grande Paese. Tra un po' a livello di peso politico ci sorpasseranno sia la Spagna che la Polonia, per inciso, e non e' certo colpa solo della Meloni.
      E' colpa di tutti o quasi coloro che hanno governato dopo le dimissioni di Berlusconi nel 2011.
      Siamo un Paese in crisi sotto diversi profili, a partire dalla sua classe dirigente, e francamente se torna al Governo la sinistra andrà ancora peggio.

    4. Cleon XIII 29 luglio 2024

      Generazioni di lavoratori Italiani di un vero sindacato non hanno mai visto l'ombra. Quale genio dell'Economia potrà mai spiegare come possono crescere i salari senza vertenze salariali?

    1. Bertozzi 28 luglio 2024

      Come diceva Aristotele "l'importante è che arrivi la pensione!". E proseguiva Platone "e gli altri caxxi loro!".

      Lì per lì avevo letto male il titolo, mi era sembrato "ancora salami da fame", l'avrei gradito un sacco in realtà.

    2. uomospeciale 28 luglio 2024

      Beh!, Si sa di molti genitori e nonni che danno una mano a figli e nipoti proprio usando le loro pensioni.
      Di certo non è una situazione esaltante per nessuno, ma potrebbe essere anche peggio.
      Potrebbero non esserci manco le pensioni.
      ( Come accadrà in futuro. )

    3. ric 28 luglio 2024

      si ma cerca di lavorare di piu' per pagar-mi la pensione ...!-

    4. uomospeciale 28 luglio 2024

      Per quello ci pensano già le risorse.
      Ancora qualche altro barcone di disperati, e potrai finalmente andare in pensione pure tu.

    5. Martin 29 luglio 2024

      In Italia e negli altri Paesi latini e' una attitudine molto diffusa. Nel mondo tedesco, nordico e anglo sassone, molto meno, ma sono proprio i rapporti integenerazionali familiari che si allentano parecchio.

    6. uomospeciale 29 luglio 2024

      Infatti credo che il futuro delle nuove generazioni sarà triste anche e sopratutto per questo fatto.
      Genitori e nonni non vivranno per sempre, nè durerà ancora per molto la ricchezza da loro accumulata.
      Tendendo conto del tasso di natalità in caduta libera e della distruzione di qualsiasi relazione stabile tra le persone, ben pochi degli attuali 20-30 enni potranno mai beneficiare da vecchi di una qualsiasi rete di protezione e aiuto familiare.
      Lo stato manco lo considero, perchè ritengo inevitabile il crollo di ogni forma di welfare entro 30 anni al massimo.
      Verrano tempi molto difficili....
      Lieto di non esserci.

    7. Martin 29 luglio 2024

      Purtroppo hai sostanzialmente ragione, in Europa occidentale andrà così, in assenza di una svolta radicale che dovrebbe necessariamente partire dalla fine dell'UE.

      Gli USA, nonostante lo sfascio causato dalle Presidenze Obama e Biden, stanno comparativamente molto meglio di noi Europei. Ho parenti e amici negli USA, oltre che diversi contatti quotidiani (via forums americani nei quali intervengo), ma ogni volta che cito qui in Italia gli stipendi USA, dai lavori più bassi alle professioni, quasi nessuno mi crede!!!

      Attualmente un qualunque immigrato impiegato nella mera pulizia di locali e hotels, etc, fa 3000-3200 dollari al mese. In coppia, 6000-6400 dollari al mese. Detratto mensilmente il mero 15% circa di tasse annuali su tale reddito, sono in coppia 5100 dollari netti al mese. Se giovani e sani, facciamo un 500-700 dollari al mese di assicurazione sanitaria, e restano sempre circa 4300 dollari mensili netti.

      Non parliamo delle categorie mediamente o altamente professionali. Per esempio gli infermieri apicali o qualificati guadagnano piu' dei nostri medici ospedalieri. E i medici ospedalieri Usa guadagnano ben oltre 12.000 dollari mensili.

      Negli anni 90, la differenza tra stipendi USA e europei, tutto compreso e calcolando la maggiore assistenza sociale e sanitaria europea, non era così forte. Ha iniziato ad aumentare verso i primi anni del 2000, senza mai fermarsi.

      Se in 20 anni qui abbiamo perso il 30% della crescita del Pil, degli stipendi e del potere d'acquisto, queste sono le conseguenze.

      Il fallimento de Governo imperiale della Commissione UE e' piu' che evidente, e' solare.
      Ma il tutto viene trattato come se fosse un dettaglio!
      Ma non solo, si cerca di rimediare al fallimento attraverso la piena adesione al progetto dell'espansione ad Est, via destabilizzazione delle ex repubbliche sovietiche. Manovra fallita in Bielorussia, riuscita in Ucraina ed in corso in Georgia.

      Il progetto era ed e' condiviso con i Dem Usa, ma come noto non con Donald Trump, antiglobalista, neo protezionista e soprattutto neo isolazionista.
      Sarà un vero e proprio spettacolo stile vaudeville osservare come reagiranno i neoimperialisti dell' UE, senza la scusa ed il supporto degli Usa. E magari subito una bella tassa del 10% sulle importazioni, europee incluse.
      Ma nemmeno vaudeville, sarà un circo!

      Praticamente la Albrecht VDL e tutta la nuova gang riceveranno per mesi un ceffone al giorno. Solo il dibattito su come reagire alla tassa del 10% anche sull'export europeo negli USA sarà da Commedia dell'Arte di Goldoni.

      Dire che voleranno gli stracci mi sembra quasi un eufemismo

      (Sorry per essermi dilungato ma sono di buon umore)

    1. Martin 28 luglio 2024

      ConiareRivolta mi sembra un gruppo di economisti ad orientamento politico prevalentemente marxista. Dal mio punto di vista, varie loro analisi pur pregevoli a livello economico, risentono spesso - come inevitabile - dell'approccio politico e interpretativo prevalentemente marxista. Quindi mi trovo inevitabilmente a divergere.

      Nel caso di questo articolo ho ben poco da divergere. Oltre a leggere le evidenti statistiche economiche, avendo anche vissuto in vari Paesi esteri, Francia inclusa, ritengo chiarissimo e indiscutibile che il livello di salari e stipendi in Italia - fatte salve alcune note categorie come politici, magistrati ed altre - e' generalmente inaccettabile. La comparazione solo con la Francia - Paese molto simile all'Italia - e' assolutamente vergognosa, stiamo a ben oltre il 30% e fino anche oltre il 50% in meno per valanghe di categorie. Potrei fare decine di esempi concreti, dagli operai agli impiegati ai medici, etc

      Forse bisognerebbe lanciare una campagna nazionale con le cifre chiare degli stipendi francesi, austriaci, tedeschi, olandesi e fra un pochino anche spagnoli e ahimè perfino polacchi (considerando il costo della vita, ossia il potere d'acquisto).

      Il poco che ho da divergere attiene alle ragioni di tale condizione.
      Di chi sarebbe la principale colpa, del sistema delle PMI (attenzione, decine di migliaia di Brambillas)? O dello Stato assistenziale meridionalista che ha imperversato per decenni (l'impiego pagato poco ma sicuro)? Da citare anche l'impatto della quasi totale cancellazione del valore della laurea nelle assunzioni e promozioni voluto dai Sindacati, ossia il privilegio per i già impiegati, e l'anticamera dell' incompetenza generalizzata).

      Lo scenario era lo stesso prima che arrivasse la mazzata atroce e storica, con effetti assolutamente devastanti, del cambio folle dell' Euro a 1936. "Eehh ma Prodi ha quell' aria da buon nonnino.....".

      Ci sarebbe da dibattere per ore, ma per farla corta secondo me oltre al livello ridotto degli stipendi ai dipendenti, c'e' un'altra grossa specificità italiana rispetto all' Europa: la costante e evidente discriminazione e sfruttamento dei giovani.
      I giovani erano discriminati e sfruttati già quando ero giovane io, negli anni 80; non me lo sono per nulla dimenticato, e in 40 anni non è cambiato proprio nulla. Prima però i giovani italiani - io incluso - erano almeno stracoccolati e foraggiati dai nonni, oggi - farà ridere - non ci sono piu' i nonni e le nonne di una volta (e nemmeno le mamme).

      Per farla corta, la mia opinione e' che entrambi i fenomeni siano primariamente di natura antropologica-culturale e solo secondariamente di natura economica.

      Possiamo anche andare piu' avanti nella dimensione antropologico-culturale. Il quartetto che ha massacrato l'Italia con lo sbaraccamento dell' IRI, le privatizzazioni e svendite deficitarie, ed il cambio dell' Euro a 1936 e' stato composto da Andreatta, Amato, Ciampi e Prodi, tutti celebrati come Padri della Patria.
      Salvo Amato, gli altri 3 rispondono al'apparente e rassicurante immagine del cattolico-sociale moderato o del nonnino ideale.

      Il quartetto di timorati di Dio ha fatto infinitamente piu' danni di quelli attribuiti a Berlusconi, non c'e' proprio comparazione. Ai tempi di Craxi e Andreotti eravamo tutt'altro Paese, mi dispiace molto dirlo, e infinitamente piu' ricco e positivo del Paese odierno. Ci governa Bruxelles, è chiarissimo ma si continua a nasconderlo.

    2. ric 28 luglio 2024

      il marxismo e' una pura analisi economica , nulla di piu' , che dovrebbe essere studiata obbligatoriamente in tutte le scuole-
      Poi si puo' passere agli studi economici generici per vederne le differenze e dare giudizi , sempre in base aglio scopi sociali della economia. Diverso e' il comunismo che si differenzia da una economia liberista dove ognuno puo' fare quello che vuole a spese e danni altrui.

    3. nandoricciardi 28 luglio 2024

      Lo Stato Meridionale assistenzialista è quello che trasferisce i fondi straordinari per il Mezzogiorno ai produttori di latte padani per pagare le multe UE, che sottrae al Sud 850 miliardi di euro dal 2000 al 2017 (EURISPES), che introduce l'autonomia differenziata senza avere mai definito i LEP, un impegno assunto anche da meridionalisti del calibro di Tremonti, che drena sistematicamente quattrini sonanti e professionalità ai meridionale inducendo i giovani terroni a studiare nelle università tosco-padane che offrirebbero lauree meglio spendibili sul mercato del lavoro e poi li costringe ad emigrare per meglio contribuire al PIL e al bilancio dei proprietari di alloggi della vera Italia, accelerando la spirale infinita di impoverimento economico e demografico della bassa italia. E, a proposito, lei che sa tanto, mi può dire quanti presidenti del consiglio meridionali ci sono stati in 160 anni di "unità"? Certo che a Gaza stanno messi peggio ma con ogni certezza i morti sudisti del decennio 1861-70, sacrificati in nome della santa unità d'Italia, furono ben di più dei 186.000 palestinesi massacrati da ottobre 2023 ad oggi.

    4. Martin 28 luglio 2024

      I giovani terroni che si laureano nelle università tosco-padane per poi emigrare rappresentano una perdita netta del sistema italiano, che non contribuisce in alcun modo al Pil, come tu invece affermi, se non riducendolo.
      Per la semplice ragione che il loro corso di laurea e' stato largamente sussidiato dalla spesa pubblica, ossia dalle nostre tasse, specie nel caso di corsi lunghi e con specializzazione come medicina e ingegneria. Ogni laureato che va a lavorare all'estero e' una perdita esponenziale.
      Prova a spiegarlo ai sindacati.......................
      Quanto ai PdC e Ministri terroni, quanti ne vuoi, da Ciriaco De Mita a Moro, Pomicino, Lattanzio, Mattarella padre, Lamorgese, Conte, etc etc ec

    5. Brule 29 luglio 2024

      A mio parere ne emigrano pochi.
      Temo che il tentativo dei genitori di italiani di non consentire l'autodeterminazione della prole, con l'integrazione di stipendio (all'inizio per lo stage, poi per lo stipendio, la casa, la macchina etc) abbia creato un danno, un sabotaggio.
      Ho conosciuto ed avuto a che fare con moltissimi imprenditori o dirigenti che ne facevano un punto di onore non pagare o pagare meno, o mettere mezzo in nero o in collaborazione, i nuovi assunti.
      Gatti e volpi, alla ricerca del solito pollo pagato dal nonno o dalla mamma.
      Scherzavo sempre "mi piacerebbe intervistasse qualche danese o meglio, qualche giovane olandese, per vedere la reazione alla sue proposte".
      Gestione progetti, silenzio radio, gestione processi, mi spiace sono etero, kpi, ah no quella roba non la mangio.
      C'è una percentuale critica di gente che è in posizione di coordinamento o comando, e si trova lì non per competenza, ma per consorteria, famiglia, cosca.
      Esperti di vini, ma i clienti... ussignur che urto.

      Scappare. Scappare, e poi al massimo tornare per le vacanze.
      Stessa spiaggia, stesso mare, stessi maritozzi o bomboloni, ma per lavorare meglio darsela a gambe.

    6. Martin 29 luglio 2024

      L'altro giorno ho avuto un battibecco con una farmacista ostile e nevrastenica, figura super frequente a Roma. Alla fine si e' scusata e mi ha detto "sa, siamo pagate come segretarie" (tra i 1500 ed i 1700 euro).
      In effetti in Francia un laureato in farmacia a contratto parte dai 3500 euro. Tanto per dirne una, su 1000 possibili.
      Emigrare ha un costo esistenziale, ma specie a medici e ingegnieri straconviene, in Europa occidentale o ancor meglio negli USA. Ne ho conosciuti diversi e non tornano nemmeno dipinti perche' guadagnano minimo il doppio (in Europa Occidentale) o minimo il quadruplo (negli USA e in Canada).

      Cmq quanto tu scrivi conferma la mia opinione, pagare poco i dipendenti e abusare i giovani e' un problema antropologico culturale italiano, prima ancora che economico. La mentalità e' quella del nonno che da' il pocket money al nipote, che deve pure ringraziare. Ha la fortuna di essere giovane, e non deve lamentarsi.....

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