“AMO LA RUSSIA ODIO PUTIN E SOGNO LA RIVOLUZIONE”

“AMO LA RUSSIA ODIO PUTIN E SOGNO LA RIVOLUZIONE”

FONTE: DER SPIEGEL

Intervista alla leader delle Pussy Riot: vogliamo svegliare la maggioranza silenziosa

A Mosca c’è un solo carcere per donne in attesa di giudizio. Ospita 1300 detenute ed è conosciuto col nomignolo di “Bastiglia”. Qui le Pussy Riot, condannate in primo grado per aver realizzato un video nel quale cantavano “Madre di Dio, caccia Putin”, attendono l’esito
dell’appello. Nadezhda Tolokonnikova (nella foto), 22 anni, è considerata la leader politica del gruppo, anche perché vantava già una considerevole militanza nei gruppi di opposizione a Putin.Come sono le sue giornate in prigione?

Sopportabili. È pur sempre una prigione russa con tutto il suo charme sovietico. Il sistema carcerario russo rimane ancora oggi una via di mezzo tra una caserma e un ospedale. Sveglia alle 6, colazione e ora d’aria. Il resto della giornata lo passo scrivendo o leggendo. Oggi, ad esempio, ho letto la Bibbia e un libro del filosofo marxista sloveno Slavoj Zizek.

Si pente dell’iniziativa di protesta all’interno della Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca?

No, niente affatto. Il processo contro di noi è stato importante perché, condannandoci a due anni di prigione senza che avessimo commesso alcun reato, il sistema putiniano ha emesso una sentenza contro se stesso.

Lei ha una figlia di 4 anni. Non pensa che il suo comportamento sia stato irresponsabile nei suoi confronti?



Chi ha paura dei lupi non si avventura nella foresta. Io non ho paura dei lupi. Lotto perché mia figlia possa crescere in un Paese libero.



C’è chi vi considera delle eroine e c’è chi giudica di cattivo gusto le vostre iniziative. Quando era incinta prese parte completamente nuda a una manifestazione al Museo Biologico per protestare contro la politica demografica del Cremlino.

I gusti sono un fatto personale. Le nostre sono performance di arte moderna.


Cosa pensano i suoi genitori di queste performance?



Mio padre dopo la manifestazione al Museo Biologico non mi ha rivolto la parola per due mesi. Ma solo perché non lo avevo invitato ad assistere.

Avete iniziato con il collettivo di artisti Voina, che significa “guerra”. Contro chi siete in guerra?


Le iniziative di Voina erano una prova di forza tra la società civile e il governo.

Qual è l’obiettivo delle Pussy Riot?

La rivoluzione in Russia. Vogliamo una Russia diversa e lo facciamo traducendo in azione le nostre idee libertarie.


Ama il suo Paese?


Amo la Russia, ma odio Putin.


Putin è uno degli uomini più potenti della terra.

L’onnipotenza di Putin è una illusione. Lo si capisce dalla mastodontica macchina propagandistica che ha messo in piedi. In realtà il presidente è patetico e spregevole.

Come mai avete suscitato l’interesse internazionale per il problema dei diritti umani in Russia più dell’assassinio di alcuni giornalisti o dell’approvazione di leggi repressive?


Perché la nostra performance non era banale. Siamo state capaci di portare lo scontro tra governo e società civile all’interno di un contesto religioso, politico e sociale. Il regime di Putin assomiglia alle società tribali e ai regimi dittatoriali del passato.


Le vostre dimostrazioni non hanno come bersaglio solamente Putin, ma più in generale il capitalismo. Oleg Vorotnikov, un esponente di Voina, ha anche giustificato la “spesa proletaria”.

Sì, facciamo parte del movimento anti-capitalista internazionale nel quale si riconoscono anarchici, trozkisti, femministe ecc. Il nostro anti-capitalismo non è né anti-occidentale né anti-europeo. Ci consideriamo parte dell’Occidente e frutto della cultura europea. Ci dà fastidio l’inefficienza del consumismo, ma non ci proponiamo di distruggere la società consumistica. Il fulcro della nostra ideologia è la libertà e il concetto di libertà è un concetto occidentale.

Voi siete femministe. Cosa caratterizza le donne russe oggi?

Le donne russe sono stritolate da due stereotipi: quello occidentale e quello slavo. Disgraziatamente in Russia domina ancora la vecchia concezione della donna regina del focolare, della donna che cresce i figli senza alcun aiuto dell’uomo. È una concezione che la Chiesa ortodossa contribuisce a diffondere e che rende schiave. L’ideologia di Putin si muove nella medesima direzione. Sia la chiesa sia Putin rifiutano l’Occidente, femminismo compreso. Ma anche qui da noi il movimento di liberazione delle donne ha una tradizione e fu soffocato da Stalin. Speriamo risorga.

Sceglierebbe ancora un luogo di culto per tenervi una manifestazione di protesta?

Siamo artisti e gli artisti non si ripetono mai. Comunque il video e il testo non potevano in alcun modo offendere i sentimenti religiosi dei credenti. I media controllati dal governo hanno offerto una rappresentazione distorta della realtà accusandoci di odio religioso.

Al processo ha citato il Vecchio e il Nuovo Testamento. Lei è religiosa?



Non credo in Dio, ma considero la religione un aspetto importante della cultura.

La chiesa ha chiesto clemenza per le Pussy Riot.
Non è vero. La chiesa ha chiesto clemenza solo dopo che era stata resa nota la sentenza. Perché non ha parlato prima?

In tribunale si è paragonata a Fiodor Dostoevskij e Alexander Solgenitsin. La notorietà le ha dato alla testa? Solgenitsin ha trascorso 8 anni in un gulag. E Dostoevskij fu condannato a morte e graziato quando si trovava già dinanzi al plotone di esecuzione.

Non volevamo fare alcun paragone. Volevamo solo sottolineare che l’atteggiamento del governo nei confronti del dissenso è esattamente lo stesso.
Diversi oppositori pensano che con la performance nella cattedrale abbiate esagerato. Aleksey Navalny, il più noto politico di opposizione, ha definito la vostra performance “stupida”.


Avete per caso diviso l’opposizione?

Navalny ci ha lodato quando sulla Piazza Rossa abbiamo detto che Putin era un vigliacco. Sì, è vero vogliamo dividere, ma non l’opposizione. Vogliamo svegliare quella parte della società che finora è rimasta inerte e ha preferito rimanere tranquilla a casa invece di scendere in piazza a difesa dei diritti civili. La vera spaccatura al momento è quella tra il governo e la maggioranza silenziosa dei russi.

Dal giorno del vostro arresto c’è qualcosa che vi ha fatto particolarmente piacere o dispiacere?

La straordinaria pubblicità data dai mezzi di informazione di tutto il mondo al nostro caso è stata una piacevole sorpresa. La reazione del governo ce l’aspettavamo. Mi ha fatto piacere il sostegno ricevuto da moltissima gente oltre che dagli amici.


Avete fatto appello. Vi aspettate una riduzione della pena?



Non mi interessa.

Teme per la sua vita una volta che vi manderanno in una colonia penale?


Sono le autorità a dover avere paura non noi.



Una volta uscite di prigione sfrutterete la vostra fama per fare soldi? O magari entrerete in politica?

A che serve parlare di cose del genere fin tanto che in Russia ci sarà un sistema autoritario?

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

5.09.2012

© Der Spiegel, 2012 – Distribuito da The New York Times Syndicate


Traduzione a cura di Carlo Antonio Biscotto




via http://dk53news.blogspot.it/

Commenti (57)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. misunderestimated 8 settembre 2012

      Ma si, figurarsi, ad esempio, se la figlia di un ambasciatore kuwaitiano nel '90 doveva improvvisarsi di sua sponte infermierina volontaria e depositare accuse prive di fondamento nei confronti delle forze armate di Saddam, piuttosto che risultare foraggiata dal compagnie di pubbliche relazioni che pompavano la grancassa guerrafondaia.


      Figurarsi, se le piussiraiot non sono spontanee nei loro attacchi, o se l'eco mediatica è consona ai fatti accaduti, ovvero quattro righe di costume e società.

    1. albsorio 8 settembre 2012

      lo dici in senso ironico? per quello che riguarda Soros credo dica la verità.

    1. siletti86 7 settembre 2012

      Complimenti! Bell'articolo! Proprio di quelli che piacciono a me!!!!

    1. siletti86 7 settembre 2012

      Quoto in pieno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. Santos-Dumont 7 settembre 2012

      Ciao, condivido quello che hai scritto. Un paio di settimane fa ho letto un articolo di Costanzo Preve [www.kelebekler.com] piuttosto lungo ma, se avrai la pazienza di seguirne il filo, potresti trovarlo decisamente "illuminante" in merito alla contraddizione che menzionavi. La leader delle PR é un esempio emblematico di chi confonde disobbedienza o anaarchismo virtuale con rivoluzione, rendendosi (consapevolmente o meno) strumento di riproduzione del capitalismo.

    1. Jor-el 7 settembre 2012

      Quei popoli sono stati traditi due volte. La prima volata dai partiti comunisti, che si trasformarono in una classe borghese parassita alleata con il potere militare, la seconda volta sempre dagli stessi, che hanno svenduto i loro paesi alle multinazionali. La cosiddetta "caduta del comunismo" è stata un tragedia storica di proporzioni immani. Pensate: crolla un regime e il potere passa immediatamente ai più corrotti fra i membri della classe dirigente, quelli che già facevano affaroni (legali e no) con i "nemici" capitalisti, mentre gli elementi onesti finiscono in galera o peggio.

    1. gm 7 settembre 2012

      Qualche pseudo esperto_d’arte progressista-anticonformista-femminista nostrano - che definisce “idiota” chi nella vicenda di quelle russe “riottose” ha letto nient’altro che una manovra propagandistica ad uso e consumo dei circoli più reazionari dell’occidente intero e di quelli interni alla russia stessa - motiva invece il suo sostegno alle “gloriose” russe catalogando le loro gesta, dall’alto della sua autoreferenziale autorevolezza in campo artistico, nelle correnti del “situazionismo” o del “surrealismo”.
      Così facendo e sentenziando, il dotto anticonformista o offende queste correnti artistiche (?) o esse sono merda … come le “riottose”.
      Certo, Soros è solo un’immagine, un’ icona, per riferirsi al criminale capitalismo finanziario americano in combutta con la mafia russa e con tutti gli altri ricconi russi , oligarchi o no, che hanno interesse e voglia di sbalzare via putin.
      Perciò, di certo, nessuno pensa che soros abbia “telefonato” alle “rivoluzionarie” ordinando di esibirsi come hanno fatto.
      Ma il dotto esperto d’arte nostrano questo non lo capisce né forse servirà mai qualsiasi tentativo di spiegarglielo.
      Anche a voler tralasciare le notizie riguardo ad altre maniacali, sessuali esibizioni delle attricette russe, quelle riguardo ai succulenti compensi che probabilmente gli sono stati versati per la loro performance e tralasciando anche “magliette” e quant’altro con cui esse stesse vogliono commercialmente “immortalare” la loro “storica” e “rivoluzionaria” iniziativa (cosa di cui l’intervistata si guarda bene di parlare) , alle persone col cervello ancora funzionante viene il legittimo e fondato sospetto che , se non a soros in persona, quanto meno a tutti gli altri criminali suoi pari dentro e fuori della russia, abbia fatto certo piacere tutta questa montatura occidentale del caso e che questa montatura sia stata in funzione anti-putin per la semplice ragione che, almeno al momento attuale, questo “dittatore” rappresenta l’unico fastidioso ostacolo alle mire egemoniche degli Usa e dei suoi complici interni ed esterni alla russia stessa.
      Queste stesse persone , oltre che dalla immeritata, immediata e spropositata risonanza di cui questa squallida vicenda ha goduto sui media occidentali, sono poi insospettiti dal fatto che con le presunte “artiste riottose” si sia immediatamente schierata qualche personalità “artistica” - del tipo di quella multimilionaria pseudo cantante americana di cui è meglio astenersi da ulteriori definizioni per evitare di suscitare le ire di qualche nostalgica femminista - risonanza a cui poi hanno fatto seguito addirittura anche pronunciamenti ufficiali di organismi della Ue nonostante la stridente contraddizione di questi pronunciamenti anche con le leggi stesse dei suoi stati membri che, per fatti simili a quelli accaduti in russia, spesso prevedono pene anche peggiori di quelle riservate dai tribunali russi alle “ritottose”!

      Ecco, questa è la fetida cloaca in cui, a tacere di belanti radical_chic, di edipici bamboccioni_anarcoidi (che non hanno niente a che vedere con l’anarchia) o di anorgasmiche femministe barricadiere di professione, si sono infognati certi presunti pseudo intellettuali esperti d’arte dopo aver perso la testa per qualche pussy in salsa russa-occidentale.

    1. albsorio 7 settembre 2012

      Consiglio a RiBo di svegliarsi dal suo torpore a CDC di pubblicare questo articolo........ http://informare.over-blog.it/article-otpor-soros-e-quelle-tre-zoccole-delle-fighe-riottose-pussy-riot-109203874.html

    1. siletti86 7 settembre 2012

      Credimi, lì c'è un turbo-capitalismo che neanche ti immagini! Ho visto un documentario di Roberto Iacona (che stranamente non trovo più in rete) di pochi anni fa sulla situazione sociale in Ucraina: letteralmente da far rabbrividire! Se col comunismo un minimo di sussistenza lo avevano, adesso non hanno più nulla (soprattutto nelle campagne)! Infatti molti lo rimpiangono!!!

    1. Kevin 7 settembre 2012

      Grazie a entrambi per gli aneddoti, molto curiosi. Mi chiedo adesso come saranno ridotti nei paesi dell'ex-urss, dato che lo stile di vita occidentale avrà preso piede anche lì.

    1. patrocloo 7 settembre 2012

      Della tua considerazione francamente me ne impippo.
      Comunque, visto che sei tu ad aver cominciato, argomentaci con una bella analisi della società russa, come hai scritto nel tuo messaggio.
      Poi se vuoi ne riparliamo.

    1. RicBo 7 settembre 2012

      In quella maglietta c'è scritto No Pasarán, il motto degli antifascisti spagnoli della guerra civile, cacchio c'entra con OTPOR che oltretutto era serbo?

    1. RicBo 7 settembre 2012

      se argomentassi invece di deridere, potrei anche prenderti in considerazione

    1. fricci 7 settembre 2012

      noti la maglietta? quel pugno chiuso è il simbolo di OTPOR...
      strana coincidenza?

    1. patrocloo 7 settembre 2012

      AHAHAHAHAH! Il paragone con Lydia Lunch è veramente esilarante.
      Continua così Ricbo, sei impagabile (da me almeno, da soros non so)

    1. RicBo 7 settembre 2012

      L'accusa più ridicola che si possa leggere è quella di essere al soldo dei poteri occulti occidentali. Figurarsi se gente come Soros o quelli che stanno a Langley, Virginia, si possono davvero interessare alle gesta di queste ragazze in funzione Anti-Putin. Accuse che vengono dalla stessa demente logica che siccome Putin è un elemento che si oppone ai biekissimi USAni, chi è contro di lui fa il gioco dell'imperialismo occidentale.

      Ma un'analisi della società russa prima di sparare queste idiozie, non sarebbe meglio farla? Si può dire che se sono arrivati 30 anni dopo a fare le stesse provocazioni di Lidia Lunch non è colpa loro? All'epoca Lunch e tante come lei furono massacrate, oggi sono venerate.

    1. reio 7 settembre 2012

      era un museo, 4 anni fa e come voina. il processo è per altro.

    1. gm 7 settembre 2012

      “facciamo parte del movimento anti-capitalista internazionale … Il nostro anti-capitalismo non è né anti-occidentale né anti-europeo… Ci dà fastidio l’inefficienza del consumismo, ma non ci proponiamo di distruggere la società consumistica. Il fulcro della nostra ideologia è la libertà e il concetto di libertà è un concetto occidentale.”
      Le riottose si travestono da “rivoluzionarie anticapitalistiche” e la più belloccia (non a caso continuamente inquadrata dai media durante il processo a differenza delle altre due molto meno visibili perché non altrettanto “attraenti” ) stringe anche il pugno!
      Attaccano putin ma si guardano bene dal fare lo stesso col “capitalismo occidentale” del quale, invece, dichiarano addirittura di sentirsi parte. Non gli piace il “consumismo” ma non vogliono distruggerlo.
      Bastano le evidenti contraddizioni di questa parte della intervista (?) per capire che razza di gente sono queste “riottose”: nel migliore dei casi sono delle anarcoidi psicopatiche (da non confondere con gli anarchici veri che avevano una loro dignità), molto più probabilmente sono semplice immondizia !

      .....
      e adesso, per favore, passiamo a cose più serie e smettiamola di fare anche qui propaganda alla mafia russa e internazionale amica dei soros & c.

    1. albsorio 7 settembre 2012

      Ho guardato il video, sembrano dei dilettanti, meglio che passino da voina a viagra.

    1. sandman972 7 settembre 2012

      Vedi? Non è complicato quando capisci come funziona! Hahaha! X-D

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