Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org
Mi sono imbattuto casualmente, spulciando nel mio PC, in un mio articolo pubblicato su CDC il 30/11/2021, dal titolo "Procedura fallimentare":
https://comedonchisciotte.org/procedura-fallimentare/
Ho trovato così la risposta ad una delle tante domande che m'inseguono ultimamente: perché non scrivo più, o quasi? Cosa è successo in questi ultimi 4 anni (salute a parte)?
In realtà sono accadute moltissime cose, con una densità di eventi rilevanti molto più alta che in passato, a cominciare dalle guerre in corso, da quelle potenziali paventate, fino alla rassegnazione camuffata da indifferenza verso il procedere apparentemente inesorabile incontro alla guerra finale globale, da fine del nostro mondo, troppo marcio per continuare così indefinitamente.
Mi sono soprattutto stupito della qualità dei numerosi commenti al suddetto articolo generalista. Una frequentazione attiva dei commentatori che mi pare vada scemando nel tempo, forse per esaurimento, forse per stanchezza, perché in fondo è cambiato tutto per non cambiare nulla, come al solito, da immemore tempo. Eppur si muove, direbbe ancora Galileo, ma non riferendosi alla Terra, bensì alla nostra storia, quella fondata sui fatti e quella fondata sui cambiamenti spirituali, su quello che chiamiamo "coscienza collettiva", per quanto repressa in una sempre manipolata e degenerata "cultura di massa", ancora plasmata dai TG e da tutto l'armamentario mediatico ancora posseduto e pilotato dalle forze più elitarie e reazionarie, chiamiamole finanziarie, riconducibili carnalmente ai "padroni universali" enfatizzati da Giulietto Chiesa ben prima del mio suddetto articolo. Ma neppure questi possono essere identificati del tutto come i veri, ultimi mandanti della cupola mafiosa ramificata nei vari complessi: sanitari, militari, energetici, distributivi, formativi, giudiziari, ecc. ecc. Tutta roba sempre più privatizzata e industrializzata, razionalizzata ed efficientizzata nella logica del profitto anche dall'applicazione dell'intelligenza artificiale, il cui ruolo appare sempre più destinato ad automatizzare la folle corsa del treno impazzito, senza conducenti umani, sul quale viaggiamo senza poter scendere, altra metafora ormai d'altri tempi.
Eppur si muove la coscienza di tutto questo male oscuro, che ammorba il nostro tempo dominato dai progressi tecnologici e dalle conoscenze scientifiche, che ci mostrano un universo-mondo inaspettato, a continua riprova della nostra profonda ignoranza.
Ed è proprio su questa sempre viva e rinnovata coscienza che riscopriamo, distinguendoli, il bene dal male, in tutte le loro forme, tradizionali ed inedite, al limite della nostra portata, ma che pure stimolano il nostro libero arbitrio, come unico elemento per poter incidere positivamente sulla realtà, predestinata o no che sia, comunque si spera sempre e fondatamente in movimento verso il bene.
Si tratta in fondo di accettare la vita per quello che è, un bene effimero e meraviglioso, del quale siamo parte immeritevole, da viaggiatori tra viaggiatori, che ci sopravviveranno in questa eterna e necessaria battaglia. Auguri a tutti noi, nati cristiani, di un buon Natale e di un migliore anno nuovo, nel segno del "non mollare", mai!
Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org
12/12/2025
gix 14 dicembre 2025
Mi ha incuriosito quiesto richiamo al passato, neanche troppo lontano, ma per certi versi irripetibile, se si considera che vi ho ritrovato alcune riflessioni che io stesso faccio fatica a riconoscere come mie (se non per il pensiero di fondo...). Sullo sfondo c'era la tematica vaccinale, tutt'ora presente in altro articolo, ma sempre trattata dal punto di vista materialistico, ovvero di quante e quali particelle venefiche sono mescolate nell'intruglio, se poi lo stesso porta o meno alla morte o alla menomazione di una macchina di per sè abbastanza capace di ripararsi da sola, a certe condizioni. Forse è arrivato il momento di vedere la questione vaccinale (e non solo...) non più solo dal punto di vista materialistico, ma semmai dal punto di vista dell'accrescimento della propria consapevolezza (non so se spirituale o meno). Il vaccino in se resta tutt'ora il trionfo della deresponsabilizzazione, il rifiuto di prendere in mano, coscientemente, persino la propria salute e quindi la propria sopravvivenza, affidandosi ciecamente a "entità" esterne, che in tal modo potrebbero fare di noi quello che vogliono. Mi sono chiesto qualche volta perchè molti, qui dentro, hanno abbandonato la discussione e le risposte possono si essere molte, alcune collegate ad una certa stanchezza generale, anche dovuta alla prospettiva che è difficile cambiare un mondo siffatto (soprattutto con l'impegno politico). Comincio a pensare però che non sia solo questo, ma faccia parte di un percorso che alcuni di noi fanno verso nuovi obiettivi, passando attraverso fasi in cui la discussione, la scoperta e il confronto sono molto accese e presenti, per andare poi verso piani di riflessione e di metabolizzazione delle proprie esperienze nel proprio mondo interiore, che implicano un diverso tipo di impegno per la coscienza individuale. Il percorso non è ne facile ne garantito (positivamente) nell'esito finale, ma molto probabilmente collegato al tentativo di dare un senso all'esistenza su questo piano.
emilyever 15 dicembre 2025
D'accordo con te, ma oltre al discorso spirituale e personale, a me manca poter fare insieme a voi quello che rimuove la società: un'analisi dell'esperimento sociale a cui siamo stati sottoposti, e rivedere in esso il germe di tutto quello che sta accadendo. " Cari concittadine, cari concittadini, siamo in guerra" aveva esordito Macron al tg delle 20 annunciando i provvedimenti del lockdown per il virus. Ogni volta, dentro di me, riparto da qui.
AlbertoConti 15 dicembre 2025
Nella seconda parte dell'articolo linkato (Procedura fallimentare), come pure in questo di 4 anni dopo, ho accennato a quello che a mio modesto parere sia la causa finale di questo mondo sottosopra, che ho individuato nel sistema stesso e nell'ideologia che lo sorregge.
Se in gran numero prendessimo consapevolezza delle cause ultime di questo disastro sistemico potremmo cominciare a pensare a come lo si può cambiare. "Cambiare noi stessi" è una condizione necessaria ma non sufficiente se non si raggiunge una massa critica, in grado di contrapporsi all'enorme potere del dio-denaro, questo sì libero di imperversare nelle nostre vite singole e collettive. La Cina è uno strano esempio di mitigazione di questa ideologia striciante quanto potente.
Ovviamente non è l'unico modo, ogni Popolo dovrebbe trovare il proprio modo di governare il denaro usato nella propria economia. La funzione pubblica è fondamentale in questo, non potrebbe essere diversamente, poichè governare il denaro è una questione sociale, prima che individuale. Il "liberismo individuale" è la più grossa corbelleria filosofica di questi tempi, che purtroppo domina incontrastata nell'occidente a guida anglofona.