Una delle affermazioni più note nel mio mestiere è "traduttore-traditore" e, in effetti, tutti noi, in quanto uomini con un proprio personale pensiero politico, in un modo o nell'altro, per quanto ci sforziamo di essere imparziali e professionali, tendiamo comunque a lasciare un'impronta, anche minima, del nostro pensiero. In quest'articolo (che risente del fatto di essere scritto direttamente in inglese ma da un autore tedesco) tutte le parti evidenziate, sottolineate ecc. sono opera del "Vs. affezionatissimo", che non è proprio riuscito a trattenersi dal far risaltare la pretestuosità e il tentativo di lavaggio del cervello con cui si cerca in tutti i modi di forzarci nella direzione voluta da chi tenta di privarci della nostra personalità, della nostra individualità, del nostro patrimonio culturale. In questo senso la Germania, sin dall'inizio della pandemenza, ha tirato la volata in maniera "professionale", l'esperienza, si sa..., ma anche l'Italia, non ha scherzato e sta allungando il passo per recuperare. C'è una guerra in corso contro quanto di buono si può trovare nell'essere umano e allora, anche nel mio piccolo, "a la guerre comme a la guerre".
Eugyppius - 2 maggio 2025
Il BfV è la principale agenzia di intelligence interna della Germania; dipende dal Ministero degli Interni e ha il compito, tra l'altro, di vigilare sulla rispettabilità democratica dei comuni cittadini tedeschi e dei loro partiti politici. La classificazione aggiornata dell'AfD è supportata da un'ampia valutazione di 1.100 pagine, totalmente segreta, delle attività e delle convinzioni dell'AfD, che gli analisti del BfV stanno preparando dall'anno scorso.
Tutti si aspettavano questa mossa del BfV; in particolare, i principali esponenti socialdemocratici per mesi avevano sollecitato il BfV a rilasciare la nuova valutazione. La considerano una giustificazione politica per l'avvio di una procedura di messa al bando del partito. Come ho scritto la scorsa settimana, è ora probabile che il nuovo governo CDU/SPD, o il nuovo Bundestag, o entrambi, chiedano alla Corte Costituzionale Federale di Karlsruhe di valutare un divieto per l'AfD. Questa nuova valutazione è importante soprattutto perché è la prima mossa concreta in questa direzione.
L'unica cosa davvero sorprendente di questa notizia è la tempistica: io e tutti gli altri ritenevamo che il BfV avrebbe aspettato che la CDU e la SPD formassero un nuovo governo e nominassero un nuovo Ministro degli Interni. Invece, negli ultimi quattro giorni del suo mandato, il ministro degli Interni in carica Nancy Faeser sembra aver forzato questa valutazione. Questo, e non i numeri dei sondaggi dell'AfD (come alcuni hanno ipotizzato), è il motivo per cui sta accadendo ora.
Mentre la valutazione del BfV ha un'enorme importanza politica, il suo significato giuridico è piuttosto oscuro. Più concretamente, il BfV godrà di una libertà ancora maggiore nell'uso di tattiche di sorveglianza e di raccolta di informazioni contro l'AfD; altrimenti, l'appartenenza al partito potrebbe comportare un maggiore controllo sui funzionari pubblici e sui tedeschi che richiedono il porto d’armi.
Nel proprio comunicato stampa, il BfV giustifica la riclassificazione facendo appello alla “natura estremista” dell'AfD e al “suo disprezzo per la dignità umana”. Il crimine politico principale dell'AfD e dei suoi membri sarebbe la loro “concezione prevalente del popolo tedesco” come gruppo “definito dalla discendenza etnica” - una concezione che, a loro dire, è “incompatibile con il libero ordine democratico di base”.
[L'AfD] mira a escludere determinati gruppi di popolazione da una partecipazione paritaria alla società, a sottoporli a una disparità di trattamento incostituzionale e ad assegnare loro uno status giuridicamente inferiore. In particolare, l'AfD non considera i cittadini tedeschi con un background migratorio da Paesi musulmani come membri del popolo tedesco, come definito dal partito su base etnica.
Questa concezione escludente del popolo tedesco è il punto di partenza e la base ideologica per le continue agitazioni contro determinati individui o gruppi. Il partito diffama e denigra questi gruppi in generale e suscita paure irrazionali nei loro confronti, incoraggiandone il rifiuto. Ciò è evidente nel gran numero di dichiarazioni xenofobe, anti-minoranza, islamofobe e anti-musulmane rilasciate dai principali funzionari del partito. In particolare, l'agitazione in corso contro i rifugiati e i migranti favorisce la diffusione e l'approfondimento di pregiudizi, risentimenti e paure nei confronti di questi gruppi. La svalutazione dei suddetti gruppi è evidente anche nell'uso generalizzato di termini come “migranti con i coltelli” [Messermigranten] o nell'attribuzione generale ad essi, da parte dei principali membri dell'AfD, di una propensione etno-culturale alla violenza.
Come ho detto sopra, la valutazione del BfV è segreta, ufficialmente per proteggere le fonti e i metodi di intelligence che sono alla base dei suoi contenuti, ma sicuramente anche per sottrarre al controllo pubblico le argomentazioni e i criteri del BfV che, peraltro, è impegnato a far trapelare alla stampa frammenti di “prove” chiave, perché, come tutte le agenzie di intelligence, è anche un'operazione pubblicitaria, con l'esplicito compito di suscitare condanne e stigmatizzare chi la pensa nel modo “sbagliato”.
Tra le altre cose, la valutazione citerebbe queste osservazioni da estremista di destra tratte da un discorso dell'11 agosto 2024 di Hannes Gnauck, membro del comitato esecutivo federale dell'AfD:
“Dobbiamo anche poter decidere ancora una volta chi appartiene a questa nazione e chi no. L'essere tedesco è molto di più del semplice possesso di documenti di cittadinanza. Tutti noi, qui in questa piazza del mercato, siamo legati da molto più che una lingua comune. Siamo legati da un legame invisibile e semplicemente inspiegabile. Ognuno di voi ha più cose in comune con me che con qualsiasi siriano o afghano, e non devo spiegarlo: è semplicemente una legge di natura.”
La valutazione include anche questa dichiarazione assolutamente estremista del 25 agosto 2024 di Dennis Hohloch, collaboratore dell'AfD nel parlamento del Land Brandeburgo:
“Diversità significa multiculturalismo. E cosa significa multiculturalismo? Multiculturalismo significa perdita della tradizione, perdita dell'identità, perdita della patria, omicidio, omicidio colposo, rapina e stupro di gruppo.”
Infine, il BfV vorrebbe farci sapere che la sua valutazione include questo tweet follemente estremo (e poi cancellato) di Martin Reichardt, membro del Bundestag:
“Il fallimento della politica migratoria e l'abuso dell'asilo hanno portato all'importazione di 100.000 persone provenienti da culture profondamente arretrate e misogine.”
Ovviamente il BfV sta facendo trapelare le “prove” più interessanti, meno discutibili e più succose, quelle che pensano possano davvero mettere i tedeschi comuni contro i malvagi nazisti dell'AfD. Vi invito a rileggere questi tre passaggi tenendo conto di ciò, e poi a cercare di immaginare da soli in quale assurda bolla culturale e ideologica debbano vivere queste persone, per trovare scandalose queste osservazioni.
Negli ultimi cinque anni una serie di sentenze ha dichiarato che le concezioni etniche della Germania sono contrarie alla Costituzione della Repubblica federale. Queste sono culminate in una decisione della Corte Costituzionale Federale dello scorso gennaio, che ha escluso dai finanziamenti statali il piccolo partito di estrema destra noto come Die Heimat (ex Partito Nazional Democratico di Germania), perché
“…la sua visione del popolo tedesco “basata sull'etnia” “non rispetta... la dignità umana... ed è incompatibile con il principio della democrazia”.
Lo Stato amministrativo tedesco e la nostra élite politica hanno interiorizzato questi nuovi limiti alla politica accettabile, fissando la soglia dell'estremismo di destra più in basso che mai. Per essere un nazista, al giorno d'oggi, basta credere che essere tedeschi comporti qualcosa di più che possedere un determinato passaporto.
Quello che sta accadendo sotto i nostri occhi, dal punto di vista pratico e ideologico, è molto intrigante. L'AfD non è detestato perché crede che i tedeschi siano un'etnia; nessuno si sarebbe sognato di sostenere che ciò fosse incostituzionale nemmeno 30 anni fa. No, l'AfD è detestato perché il suo successo elettorale minaccia il cartello politico che attualmente tiene in pugno la Repubblica federale. Per sbarazzarsi dell'AfD, questo cartello si è rivolto ai meccanismi della “democrazia difensiva” e, proprio perché l'AfD non è un partito estremista, ha dovuto definire le convinzioni etniche ampiamente condivise come una nuova area di estremismo politico. Così, per ragioni puramente tattiche, sempre più concetti mainstream vengono piegati ai limiti del proibito e del fascista - con profonde conseguenze ideologiche. La “democrazia” stessa deve cambiare, per rendere impossibile l'esistenza dell’AfD e per preservare i rapporti di forza prevalenti.
Eugyppius è un ex accademico che tiene un blog sulle conseguenze della pandemia e sulla politica patologica della Germania moderna. Ha trascorso gran parte della sua vita all'estero e oltre un decennio nelle università americane come studente e insegnante. Scrive in inglese su substack ed è molto cauto nel rivelare la sua identità, data l'estrema censura e l'azione di cancellazione nel suo Paese in questi giorni.
Link: https://www.eugyppius.com/p/domestic-spy-agency-declares-alternative
Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte
maghi 3 maggio 2025
sempre la stessa storia; le oligarchie al potere tirano fuori la democrazia e la giustizia solo per impedire agli avversari politici di prendere il sopravvento. Ci vuole poco a capire che alla fine finirà molto male.