All’armi siam europeisti!

All’armi siam europeisti!

Roberto Pecchioli

All’armi siam europeisti, noi dell’Unione siamo i componenti, la causa sosterrem fino alla morte e lotteremo sempre forte forte finché terremo il nostro sangue in cuor. Sempre inneggiando l’Unione nostra che tutti uniti difenderemo contro avversari e traditori, che ad uno ad uno sterminerem.

Al nuovo corso bellicista dell’UE serve un inno per la futura Invincibile Armata europoide: la nostra proposta è modificare All’armi siam fascisti e farlo cantare a squarciagola alla dolce Ursula Von der Leyen, renderlo obbligatorio nei palazzi degli gnomi di Bruxelles e nelle scuole di ogni ordine e grado. La legione di traduttori strapagati dell’UE provvederà alla versione in tutte le lingue del giardino del mondo, copyright Josep Borrell.

Per accontentare gli ex pacifisti, i neofiti neoprog speculari ai neocons, convocati in piazza il 15 marzo in difesa dei valori d’Occidente da Michele Serra, dall’Anpi, dalla Cgil e da altre sigle dell’arcipelago una volta rosso, sarà opportuno un rimaneggiamento di Bella Ciao. Una mattina mi son svegliato e ho trovato Putin invasor.

Si ride ( amaro) per non piangere. Dall’arcobaleno della pace a ogni costo del passato alle parole della guerra. Spicca un’intervista di Antonio Scurati, di professione antifascista, in cui depreca l’assenza di europei guerrieri.

Nostalgico confesso: non ci sono più i duri e puri di una volta. Sarà che troppi hanno creduto alle idee sue e di Repubblica, il giornale che ha ospitato il lamento interventista. Ci vorrà tempo, ahimè, sembra sospirare, per convincere questa smidollata gioventù ad arruolarsi nella crociata occidentale. Analogo è l’accorato appello di Anna Foa de La Stampa, che la spara grossa annunciando in esclusiva planetaria lo scoop del millennio, l’alleanza tra Stati Uniti e Russia “contro di noi, la nostra economia, i nostri valori. “

A Torino durante la Prima Guerra Mondiale il quotidiano che fu poi dei lupi dal nome di Agnelli, fortemente bellicista, era detto “ la bugiarda”. Quanto ai valori europei, immaginiamo che alluda a quelli custoditi nelle cassette di sicurezza. Per difenderli, servono nuovi guerrieri pronti a immolarsi per la bandiera blu stellata dell’Unione e per il caveau della Banca Centrale Europea.

La vediamo dura, dopo oltre mezzo secolo di disarmo morale, che ha preceduto quello materiale. Forse servirà l’epica, un’Iliade che canti “dei mercanti l’ira funesta”. Per restare in tema russo, i cuori dei tremebondi europei si accenderanno di patriottismo imitando il poema dell’identità nazionale dell’Orso Malvagio. Il Canto della schiera di Ursula, anziché di Igor.

Niente di meglio per morire in guerra allegramente.

Chi trova un nemico, trova un tesoro. La Russia oggi, il terrorismo ieri, sempre e comunque i dannati avversari della santa liberaldemocrazia occidentale, il mercato misura di tutte le cose. Chi ha in mano la narrazione – ossia il contrario della verità- qualcuno riuscirà a convincerlo.

Finché c’è guerra c’è speranza. Di ricchezza per lorsignori e di sfoltire i ranghi dell’umanità eccedente che ingombra il giardino del mondo. Tutto si è capovolto e la storia corre veloce, troppo per popoli storditi, sterilizzati, ingannati. Non basteranno all’Unione Europea (l’Europa è altro) le urla scomposte delle nuove amazzoni guerrafondaie, da Ursula a Kaja Kallas, da Roberta Metsola a Pina Picierno, guerriera napoletana alla pizza quattrostagioni. La stagione presente prescrive di armarsi sino ai denti perché Hitler, pardon Putin, ha deciso di prendere l’aperitivo a Parigi per pranzare l’indomani a Madrid e osservare il tramonto a Lisbona.

Vedrai cose, amico Sancho, che, faranno parlare le pietre, dice Don Chisciotte allo scudiero. Il Cavaliere dalla Triste Figura, a cavallo del povero Ronzinante, però, la guerra era disposto a combatterla personalmente e con coraggio. Quello che uno, se non ce l’ha non se lo può dare, come diceva a se stesso Don Abbondio, pacifista per codardia.

Dopo tre quarti di secolo di pace e amore, sesso, droga e rock ‘n roll, l’Europa senile torna a ruggire. Riarmo è la parola d’ordine. Contro un nemico lontano che ha il torto di non lasciarsi dividere in tante repubblichette controllate dallo Zio Sam e dalla City londinese.

Le armi costano, ma poco importa: i banchieri, che fanno il lavoro di Dio e creano la moneta dal nulla, daranno una mano. Che cosa volete che siano gli ottocento miliardi di euro necessari ? Fu un banchiere prestato alla politica , Mario Draghi, ad affermare, da governatore della BCE, che avrebbe iniettato moneta nell’economia dell’Unione “whatever it takes”, quanta ne serve.

La finanza non ha problemi a stampare banconote, tanto il sudore è nostro e anche il sangue. I Rothschild e altre dinastie del denaro hanno finanziato ogni guerra, in genere entrambi i contendenti. Loro vincono sempre. Morte e distruzione sono danni collaterali. A occhio e croce, il fardello italiano nella corsa al riarmo sarà di un centinaio di miliardi, ovvero duecentomila miliardi del vecchio conio. Così è se vi pare.

Chiediamoci perché somme assai meno rilevanti non si trovino per ospedali, pensioni, scuola, sicurezza, ricerca. Demagogia di bassa lega, risponderanno all’unisono Picierno e Meloni. Le cifre non mentono.

La finanza padrona pigia il pulsante del credito e crea per magia le somme che vuole “whatever it takes” solo se le conviene. Il riarmo è un affarone.

Infatti è stato prontamente scorporato- a differenza delle politiche industriali e delle spese sociali- dal vincolo del 3 per cento nel rapporto tra PIL e debito. Chi dà le carte decide le regole del gioco. Il ministro Crosetto - un solido passato di lobbista nell’industria bellica - gongola e prevede quarantamila militari in più. Poiché la leva è stata abolita, si tratterà di mercenari assai costosi.

Alcuni ingenui hanno la soluzione: c’è la democrazia, facciamoci sentire con il voto. Illusione, come sa il candidato rumeno Georgescu escluso e come sanno le forze non di sistema di ogni orientamento, i cui spazi vengono ristretti di giorno in giorno. A livello politico - la terza linea del potere dopo la finanza e l’economia - comanda il PUS, Partito Unico di Sistema.

Quasi l’intero establishment europeo è schierato sul fronte bellicoso. Macron affitta volentieri le sue testate nucleari al resto d’Europa: gli affari sono affari. A noi resta lo sgomento; parlano di guerra e di bombe atomiche come se questo non significasse l’apocalisse.

Il nostro è un tempo apocalittico in senso letterale, giacché il termine significa rivelazione. Le maschere sono cadute e ciascuno diventa ciò che è davvero. Così vediamo i pacifisti di ieri rinfoderare le bandiere arcobaleno e indossare tuta e mimetica. Per finta, ovviamente: nessuno ha la coerenza degli interventisti del passato, che al fronte ci andarono e spesso morirono.

Vediamo altresì un plateale rovesciamento delle posizioni politiche. Il gioco delle parti scambia i ruoli: a Genova è il centrodestra a proporre la Smart City da 15 minuti, ossia il programma di Davos. A livello nazionale accoglie il linguaggio degli avversari e presenta un disegno di legge per rendere il cosiddetto femminicidio reato specifico, in spregio all’universalità della legge. Si inchina davanti all’America e al transumanista Elon Musk dimenticando le promesse sovraniste. Fate qualcosa di destra, perbacco!

A sinistra accettano il neo bellicismo senza fiatare, dimenticando la loro storia, tradendo un’altra volta disoccupati, precari, poveri e pensionati, a cui verranno sottratti reddito e diritti per finanziare il riarmo. A Milano magioni di lusso al posto delle case popolari: la chiamano gentrificazione. Fate qualcosa di sinistra, accidenti ! Entrambi gli schieramenti tacciono davanti alla perdita di democrazia nel giardino d’Occidente. Silenzio sui massacri nella Siria dei “ribelli moderati”.

Tacciono su Gaza e sulla volontà israeliana di organizzare un’agenzia per l’esodo dei sopravvissuti, ossia, dopo il genocidio – che non si deve chiamare così per non turbare la senatrice Segre - la cacciata di due milioni di persone. All’armi, siam europeisti, ciechi, muti e sordi.

Il presidente francese è un funzionario della galassia Rothschild, il futuro cancelliere tedesco è capo di Black Rock in Germania, ex dirigente di Kommerzbank e della multinazionale Bosch, produttrice di componenti per autovetture (e certo anche per veicoli militari). Il primo ministro canadese designato al posto dello spompato Trudeau, Mark Carney, amico di Mario Draghi, è l’ex governatore delle banche centrali di Canada e Inghilterra. In panchina, scalpita la scuderia degli Young Global Leaders, la classe politica selezionata dal Forum Economico Mondiale. La chiamano democrazia.

La scelta è compiuta, in alto. Armi, ossia economia di guerra, prodromo del conflitto sul campo.

Sconvolge constatare l’indifferenza delle opinioni pubbliche. Specie dei giovani, il cui destino oscilla tra precarietà e campo di battaglia. La campana suona per loro. Possibile che siano tanto storditi dalle dipendenze indotte da non capire, non vedere, non sentire?

Roberto Pecchioli

Link: https://www.maurizioblondet.it/allarmi-siam-europeisti/
10.03.2025

Commenti (26)

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    1. maghi 12 marzo 2025

      ma che dite? La commissione europea nazisti? Ma se cantano pure "bella ciao"! Per me sono nostalgici comunisti e vogliono far tornare Stalin nella nuova URSS.

    1. Gino 12 marzo 2025

      Le uniche truppe occidentali valide sono quelle che i russi stanno attualmente continuando a massacrare e debellare. Finite quelle, nulla all'occidente di militarmente valido rimane...

      In relazione alle capacità strategiche dei burattinai occidentali soltanto rimarrebbe dunque da chiedersi "ma si può essere più scemi?"

      Dopo avere dapprima distrutto le proprie capacità industriali infine fecero di tutto affinché anche venissero distrutte le uniche truppe valide a loro disposizione.

      Ma quale tipo di intelligenza potrebbe mai venire attribuita ai parassiti?

    2. Gino 12 marzo 2025

      Breaking news sul frontre occidentale:
      pare che a Riad l'amministrazione Trump stia rientrando nei ranghi...
      Facile immaginare le più disparate motivazioni di quest'ultima piroetta trumpiana. Per il momento personalmente propenderei molto a favore dell'ipotesi dell'efficacia della concreta e già ben manifestata capacità di deterrenza di Black Rock eccetera eccetera, mediante il molto minaccioso e precipitoso crollo degli indici borsistici USA...

      "Trump ha di nuovo improvvisamente affermato che la Russia è quella senza carte".
      Un maniaco del poker?
      Sicuramente un grande buffone: vorrei ma non posso; nacqui castrato...

      Ovvio è che il rischio di confronto nucleare a questo punto stia veramente diventando incombente: è l'ultima carta dell'occidente; l'ultimo bluff disperato nel gioco del poker.

    1. Balabiott 12 marzo 2025

      Sono curioso di vedere quante persone scenderanno in piazza il 15 per l' Europa...spero in un flop, ma ho seri dubbi...

    1. Dario Lampa 12 marzo 2025

      Bene, anzi male: adesso la parola passa alla piazza visto che la casta che siede nei parlamenti se ne frega del popolo dei lavoratori e dei cittadini onesti e non solo sulla questione del riarmo.
      "Allarmi siam europeisti"? Io risponderei: ma Il popolo unito non sarà mai vinto!

    1. Shax 12 marzo 2025

      Colpo di genio della democratura autoritaria europea: dopo averci detto fino allo sfinimento che i tagli erano crescita, che la manovre lacrime e sangue erano per il nostro esclusivo bene, che la chiusura degli ospedali, i saccheggi al welfare, la svendita delle aziende di stato erano per risanare il nostro debitone ora si spalancano le porte al debito senza limiti per le armi, per la difesa, per proteggerci dai cattivoni nel mondo.
      E sopratutto ci dicono che dobbiamo farlo coi nostri risparmi, che gli euroarmybond sono il meglio che si possa avere, perché la guerra rende e mica possiamo sottrarci al guadagno insanguinato se ce lo chiede l'ue!
      Gioiscano dunque le genti europee: a che serve il welfare se si possono avere le armi, ma quelle grosse, da mostrare impolverate nei depositi? E fantastici euroarmybond a cui legare la militarizzazione del continente?
      È una offerta che non si può rifiutare...

    1. Martin 12 marzo 2025

      Chi segue Serra Errante e Scurati è irrecuperabile

    1. Hospiton 12 marzo 2025

      Senso d'appartenenza, identità, addirittura "spirito guerriero! Vorrei evidenziarlo con tratto fluorescente, data l'appartenenza politica e soprattutto lobbistica di chi ha pronunciato tali parole.

      Che sentono le mie orecchie, dopo decenni di polcor arcobaleno e retorica prog. i paladini demo-europeisti chiedono a gran voce che scuola e società riprendano a sfornare possenti Conan al posto di imbelli gender fluid, e qualche vagonata di Arditi europeisti da trincea che sostituiscano gli inutili attivisti LGBT...
      fino a qualche mese fa le parole di Scurati e Serra comportavano la pronta condanna, "fascista", la seduta è tolta, e a emettere la sentenza sarebbero stati proprio Scurati, Serra & friends.
      Oggi invece il bel mondo dem si riscopre pseudo-patriottico...mi chiedo cos'altro serva per smascherare le reali intenzioni di gente simile, e soprattutto di chi impartisce loro le direttive. Conati doverosi

      Dalla propaganda virologica de "La salute vien prima di tutto!" (non scordiamoci i cavalli di battaglia usati in quel biennio, vanno ripetuti continuamente a chi soffre di memoria corta) siam passati in un battibaleno a "il riarmo vien prima di tutto", compresa la salute dei nonni e degli immunodepressi (la Sanità infatti torna sacrificabile, come ampiamente preventivabile già nel 2020).

      Narrazione alla frutta cui si appigliano solo prezzolati e coloro che non sanno ammetter di esser stati presi per i fondelli, piuttosto vien da chiedersi quali siano gli obiettivi dei pupari che manovrano i vari Rutte e Von der Leyen...un effettivo riarmo in ottica anti-russa è improponibile e inutile, lo leggo quindi come pura propaganda, probabile stiano usando lo spauracchio dell'Orso russo allo scopo di coprire altre manovre legate alla specialità della casa, macelleria sociale.
      Del resto ho sempre pensato che l'obiettivo principale di tutto quel che si è visto dal 2020 in poi (da ben prima, per la verità) fosse azzerare l'Europa e soprattutto gli europei, "Servi della tecnogleba"

    2. Gino 12 marzo 2025

      A mio parere non si tratta di pura propaganda.
      Ciò che da anni si sospettava è a mio parere a questo punto diventata evidenza conclamata:

      ogni occasione è buona per creare crisi tali da 'giustificare' fasi ulteriori di accentramento del potere nelle mani di elite oscure

      Probabilmente sempre le solite, il cui nocciolo più duro e puro è verosimilmente comunque costituito da famiglie di antiche tradizioni aristocratiche, da sempre abituate a muoversi dietro le quinte.

      Nelle fasi più antiche della Storia il potere venne gestito soprattutto mediante infiltrazioni nelle gerarchie ecclesiatiche; poi meduiante la creazione delle banche; negli ultimi tre secoli, mediante soprattutto il potere finanziario.

      La UE è stata soltanto il loro ultimo e più eclatante esperimento. Un esperimento che in ogni caso è sempre stato dello stesso tipo. La stanno trasformando in un quarto reich.

      Di guerre per ora non ne possono fare. La minaccia russa per ora è solamente un ulteriore pretesto. Il fine più immediato per ora è il completamanto della trasformazione della UE in una potente roccaforte completamente posseduta.

      Nell'ordine gerarchico, dal basso verso l'alto del potere, soltanto possiamo intravvedere la base della piramide: deepstate, pupazzume politico, pupazzi oligarchici, poi i Soros, gli Schwab, quindi il gruppo dei burattinai di più basso livello (i Rothschild, i Rockefeller, i Bloomberg, ..., i capoccioni gesuiti, ...), blackrock vaguard state street, e infine nebbia fitta.

    3. Hospiton 12 marzo 2025

      Con "propaganda" mi riferivo più che altro alla volontà di guerreggiare con Putin, mi pare un semplice spauracchio perché la Russia, provvista di ricchezze inestimabili nel sottosuolo, non può esser interessata a dispendiose e per me del tutto irrealistiche incursioni nell'Europa occidentale (la famosa teoria del "dilagheranno sino a Lisbona!"), d'altro canto l'Europa ha forgiato diverse generazioni che sono quanto di più inadatto a un'economia di guerra ci possa essere, e dubito che le cose possano modificarsi se non nel giro di diversi decenni di educazione in senso contrario.
      La combinazione di questi elementi, e di altri che sarebbe lungo analizzare, mi fa si immaginare pessimi scenari per l'Europa ma dal punto di vista economico, senza concreti coinvolgimenti bellici

      Quel che ho sintetizzato lo sanno benissimo anche i vari Macron, Merz e Von der Leyen e soprattutto lo sanno coloro che li manovrano a piacimento, perciò mi vien da pensar che la narrazione sull'esercito europeo, il riarmo ecc sia solo uno stratagemma utile a dissanguarci ulteriormente ed eventualmente un modo per prepararsi a reprimere il dissenso montante con la forza.

      Il giullare Calenda ha parlato in questi giorni di "scudo democratico", tradotto dalla neo-lingua che usano tali teatranti: impedire a chiunque non piaccia ai burattinai di acquisire potere in Europa tramite "regolari" elezioni, probabilmente ciò che è avvenuto in Romania (il tizio del partito "Azione" ha avuto la spudoratezza di affermare più o meno "ci sono alcuni che si spacciano per democratici ma democratici in realtà non sono", in pratica l'autoritratto della cricca che rappresenta...quando si dice aver la faccia come il c..o).
      I presunti dem oramai utilizzano senza remore concetti da golpisti consumati, solo rovesciando un po' di significati.
      Probabile quindi che un esercito europeo rinforzato possa servire per garantire la tenuta dell'agognato "scudo democratico" (che mi ricorda lo Scudo Rosso dei cari Rothschild).

      Poi che stiano spedendo l'Europa verso il destino che prefiguri ho pochi dubbi, a me fa pensare a un neofeudalesimo 2.0, ecco perché citavo i servi della tecnogleba (un'espressione che ho rubato al fantasioso Barnard).

    4. Hospiton 12 marzo 2025

      Mi era sfuggita l'espressione "potente roccaforte completamente posseduta", la trovo azzeccatissima, in fondo associabile al concetto neofeudale, un "incastellamento" su scala continentale... mi pare sia in corso il tentativo di trincerarsi in quello che considerano un loro possedimento e di renderlo "sostenibile" (dal punto di vista delle elites, ovvio) all'interno dell'agone globale del XXI secolo.

    5. Martin 12 marzo 2025

      A Bruxelles c'e' un Governo europeo eletto da nessuno, la Commissione UE, trainato da una casta di circa 1000 alti burocrati strapagati e assetati di potere. A partire da Obama, la burocrazia UE si e' alleata con i Dem Usa e ha puntato sull'accerchiamento e destabilizzazione della Russia e delle ex repubbliche sovietiche (Bielorussia, Ucraina, Georgia). A questa casta del benessere degli Europei importa zero, l' unica cosa che gli interessa è l'integrazione verticale e l'estensione territoriale ad Est.
      Con il Patto di Stabilità siamo arrivati al punto che Paesi fondatori come Francia e Italia non possono più spendere i loro soldi, ed ora perfino all'ordine di spendere in armi.

    6. Martin 12 marzo 2025

      Si va verso crescente sottosviluppo e povertà nell' UE. Il minimo che ci accadrà è di dover spendere circa 1000 miliardi per "ricostruire l'Ucraina", ossia per soddisfare le fantasie imperiali della burocrazia di Bruxelles

    7. Gino 12 marzo 2025

      Non ti era sfuggita: è un paragrafo che ho aggiunto successivamente. Probabilmente mentre tu stavi scrivendo la tua risposta.

      Circa la cricca aristocratica, la mia impressione è che sia costituita da elementi dotati di affatto scarsa intelligenza.

      Una metafora che parrebbe adeguata a rappresentarli degnamente mi pare essere quella della classe dei parassiti: per prosperare necessitando soprattutto di organismi malati. E di conseguenza anche il naturale limite del loro proprio potere...

    8. Hospiton 12 marzo 2025

      Del resto era già evidente dai tempi di Prodi e del meraviglioso lancio dell'euro che il progetto era quello, il mortadella aveva solo scambiato i termini: "lavorerete di più e guadagnerete di meno", ecco cosa intendeva l'impostore.

    1. Senna 12 marzo 2025

      Al posto della bandiera della EU dovete metterci la bandiera anglofascionazi degli Usa o degli UK, ideatori e finanziatori del nazifascismo.

    1. clausneghe 12 marzo 2025

      E se tanto mi da tanto, andrà a finire come l'altra volta che ad un certo punto, dopo aver disastrato l'Italia con una guerra persa, sbocciarono i partigiani che misero cruentemente la parola fine al regime. Purtroppo non riuscirono a estirpare fino in fondo le male piante che vediamo oggi rifiorire, preludio dei loro frutti avvelenati.
      Oggi il nemico per me è la UE con il suo regime assurdo dispotico illegale terrorista corrotto inadeguato e incompetente.
      Se si avventurano nella guerra totale contro la Russia (e i suoi Alleati) ne usciranno agonizzanti e ci penseranno i nuovi partigiani a finirli magari consultando l'elenco dei nuovi gerarchi che ora si chiamano simpaticamente Serrapiattisti e Nopax. Non faccio nomi.

    1. Marco Fontana 12 marzo 2025

      Spiace cadere nella retorica, ma tant’è.

      Dopo decenni di rincoglionimento indotto, prima dalla tv (Merdaset, quanto male ci hai fatto...), poi da internet (Youporn gratis, chissà perché...), facilitato da una scuola che ammaestra all'apprendimento passivo anziché al pensiero critico, et voilà: les jeux sont faits.

      Abbiamo ottenuto una bella generazione di debosciati autoreferenziali, privi di stimoli che ne possano accendere le intelligenze. Credo non sia un caso che si scoprano talenti tennistici precoci in questa generazione, la muscolatura del braccio destro (sinistro per i mancini), è l’unica che esercitano accanitamente, durante l’accesso a quello che potrebbe essere uno strumento capace di innescare la prima rivoluzione culturale del XXI secolo. Che invece si riduce ad un pusher di sessualità compulsiva e autoprodotta.

      Se, però, tra gli “adulti” qualcuno riuscisse ad innescare uno scuotimento generale, uno shock collettivo forte, forse i nostri ragazzi alzerebbero la testa dai monitor dei loro devices, chiuderebbero la cerniera lampo dei pantaloni e aprirebbero un libro (senza figure). Così, magari, griderebbero come Fantozzi: “ma allora mi hanno sempre preso per culo!”.

      Questa potrebbe essere la scintilla che ancora manca. Questa la responsabilità di noi “adulti”, troppo distratti e stanchi per crearci una ordine delle priorità che abbia un senso.

    1. PietroGE 12 marzo 2025

      Quando si dice mettere il carro davanti ai buoi. La UE malata di velleitarismo e in preda al panico vuole inventarsi potenza militare e contare qualcosa nel teatro internazionale. Quando però uno non riesce neanche a difendere i propri confini dall'assalto dei migranti che potenza di dissuasione militare si vuole esercitare? Forse sarebbe il caso di copiare quello che hanno fatto i cinesi, visti i successi dei loro programmi. Loro hanno prima creato una base industriale e tecnologica di prim'ordine e poi sviluppato i sistemi d'arma. Noi invece, in crisi demografica, economica e in ritardo tecnologico vogliamo saltare subito sul carro dei nuovi armamenti senza neanche assicurarsi prima di avere le basi, umane e materiali, per questo cambio di rotta: da ONG, attenta ai diritti degli altri, a potenza militare. Da ridere. E poi se, come sembra, dobbiamo comprare armamento americano perché tecnologicamente più avanzato del nostro, chi ci dice, per prima cosa che avremmo veramente quello più moderno e poi che non dovremmo subire i ricatti di gente come Trump. Tutto questo programma è costruito sulla sabbia, senza una agenzia per ridurre i costi e armonizzare i sistemi d'arma, senza una politica estera comune e senza una base giuridica per il loro uso. Così non si va da nessuna parte.

    2. clausneghe 12 marzo 2025

      Più che altro si va nel fosso.

    3. uomospeciale 12 marzo 2025

      E tu vaglielo a spiegare alle pecore europee che da decenni non possono manco più difendersi in casa propria da niente e da nessuno pena la galera, che devono essere pronti a morire per difendere gli intaressi altrui.
      E chissà che contorcimenti dialettici e che mare di çaG@te diranno, per tentare di convincerli.
      😄
      Restate in attesa drizzando le orecchie, se le cose si mettono male vedrete che cominceranno anche qui a parlare di "eroi" nel tentativo di mandare al macello i soliti quattro poveri ç0gli0ni...😄

    4. Brule 12 marzo 2025

      A me affascina parlare di coscrizione obbligatoria per il fronte galiziano con le mamme (woke) di figli maschi.
      Alcune vanno in corto e iniziano a tergiversare.
      Altre lucidamente dicono "lo carico in macchina e scappo".
      (Eh sì, non di rado non hanno patente, per scappare si dovrebbero fare accompagnare).
      E io "e dove, visto che mentre voi dormivate hanno costruito un sistema globale di sorveglianza? Anzi, lo avete anche difeso, dicendo, ah ma io non ho nulla da nascondere.
      Visto, che qualcosa da nascondere c'è sempre?".
      A quel punto qualcuno interviene e si cambia discorso.
      Quanto sono insipidi i pomodori del supermercato... e come sia possibile che un cavolfiore arrivi a 3 euro. Cose così.

    5. uomospeciale 12 marzo 2025

      Come sempre succede a salvarsi il çul0 saranno solo i più svegli e ricettivi, che si sono mossi per tempo.
      Come è successo in Ucraina dove quelli più in gamba avevano già previsto tutto e sono scappati ben prima dello scoppio della guerra.
      Pensa che mio fratello voleva investire nell'immobiliare a Kiev 4 anni prima della guerra, aveva anche la ragazza da quelle parti ed era andato a fare un giro in avanscoperta..
      È tornato dicendomi testuali parole:

      "L'Ucraina è una polveriera dalla quale si può solo scappare prima che esploda...Investire lì è un suicidio economico e se ti va male ci lasci pure la pelle, non è produttivo per la nostra famiglia "

    6. Martin 12 marzo 2025

      Si sa che era ed è il Paese al fondo di tutti gli indicatori sociali economici e criminali dell' Est Europa, il più incivile, corrotto ed arretrato.

    1. nicolcass 12 marzo 2025

      Sono pronto come un ardito a lanciarmi all'assalto delle trincee putiniane sul Carso..seguirò di slancio i miei ufficiali Scurati e Calenda...non voglio pane... solo Mascara Rimmel e piume di struzzo

    2. ric 12 marzo 2025

      attento , sarai contro ROMMEL.. e saranno cavoli amari

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