Di Enea Stella
Sabato 13 settembre alle ore 18:00, presso la Libreria Horafelix in Via Reggio Emilia 89 in Roma, si terrà un incontro a cura di Artverkaro con Shanna Luciani, autrice della trilogia di romanzi storici Maledetto il cuore, a cui in futuro si aggiungerà un quarto volume. L'iniziativa prosegue un dialogo già avviato con la scrittrice con la seguente intervista, in cui si è trattato della metodologia della sua ricerca e del filo rosso narrativo che lega realtà storica e finzione narrativa.
Shanna Luciani è una delle nuove voci nella narrativa storica contemporanea. Con la sua trilogia “Maledetto il cuore”, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, ha conquistato un pubblico sempre più ampio, grazie a una prosa curata nei dettagli e capace di restituire l'intensità emotiva di un'epoca drammatica, oltre alla capacità di fondere una rigorosa ricerca storica con un intreccio coinvolgente e profondo.
Il primo volume, “Maledetto il cuore”, pubblicato nell’agosto 2021, trasporta i lettori tra le montagne abruzzesi durante l’arrivo del conflitto, raccontando come la guerra stravolga la vita degli abitanti di San Rocco. L’autrice non si limita a descrivere eventi storici, ma scava nelle emozioni e nelle scelte dei suoi personaggi, facendo così emergere la lotta interiore che ognuno di loro affronta di fronte alla violenza e all’incertezza del conflitto. Il secondo capitolo della saga, “Maledetto il cuore: Herzeleid”, uscito nel novembre 2022, eleva ulteriormente la posta in gioco. Le vicende si espandono dal microcosmo abruzzese al teatro internazionale del conflitto, mentre i protagonisti si trovano a confrontarsi con dilemmi morali sempre più complessi. Il terzo volume, “Maledetto il cuore: Zerfall”, uscito il 29 settembre 2024, chiude questa trilogia con un finale che promette di essere altrettanto intenso e sorprendente. Il titolo, che in tedesco significa “decadimento” o “collasso”, lascia presagire un’escalation sempre maggiore di emozioni, con il destino ormai inarrestabile dei protagonisti.
Questa trilogia tuttavia non è solamente un viaggio attraverso gli orrori della guerra, ma anche un’indagine intima sulle sfumature della condizione umana. La forza dei personaggi creati risiede nella loro complessità: non esistono eroi senza macchia, né antagonisti puramente malvagi, al centro della narrazione, c’è l’ambiguità delle scelte che devono affrontare, un tema che l’autrice ha esplorato con grande sensibilità. Shanna Luciani riesce a trasportare i lettori nei luoghi e nei tempi in cui le sue storie si svolgono, rendendo vivi paesaggi, emozioni e drammi personali. “Maledetto il cuore” è una saga che parla non solo della storia collettiva di un’epoca devastante, ma anche delle storie individuali di chi ha cercato di sopravvivere e trovare un senso in un mondo in rovina.
- La trilogia “Maledetto il Cuore” è ambientata in un periodo storico-politico complesso, quello della Seconda Guerra Mondiale. Cosa ti ha spinto a scegliere proprio questo periodo per raccontare la tua saga?
- Uno degli aspetti più apprezzati dai lettori è la profondità psicologica dei personaggi. Come hai lavorato alla costruzione di Eva, Arthur e Friedrich? Ti sei ispirata a figure storiche reali o a persone della tua vita?
- Nel romanzo, la guerra viene descritta da un punto di vista profondamente umano, lontano dalla classica contrapposizione tra “buoni” e “cattivi”, anche nei confronti dei soldati tedeschi. Come hai mantenuto questo equilibrio nel raccontare personaggi così complessi, evitando gli stereotipi?
- La sfumatura tra bene e male, soprattutto in contesti di guerra, è un tema centrale nella tua trilogia. Quanto è importante per te, come autrice, esplorare l’ambiguità morale nei tuoi personaggi?
- Hai avuto riferimenti letterari o fonti particolari che ti hanno ispirato nella scrittura della trilogia?
- Nel primo volume assistiamo a intrecci emotivi e conflitti interni molto intensi. Come hai sviluppato queste dinamiche tra i protagonisti in un contesto storico così difficile?
- Nel secondo volume, la trama diventa più corale, con l’introduzione di nuovi personaggi. Come hai gestito l’integrazione di questi nuovi volti mantenendo l’attenzione su Eva, Arthur e Friedrich?
- La natura, specialmente nel primo volume, sembra quasi diventare un personaggio a sé stante. Quanto è stato importante per te far emergere la forza dei paesaggi abruzzesi nella narrazione?
- Oltre all’Abruzzo, l’azione si sposta in diverse zone, tra cui Roma e il fronte di guerra. Quanto lavoro di ricerca storica hai dovuto svolgere per ricreare in maniera accurata questi differenti contesti?
- Durante il processo di scrittura, c’è stato un momento in cui la storia ha preso una direzione inaspettata, sorprendendoti come autrice?
Di Enea Stella

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