Aleksandr Dugin: “Il Grande Reset è fallito. È l’ora del Grande Risveglio”

Intervista esclusiva di CDC al grande filosofo sulla Russia ed il destino del mondo: “Questa è una lotta dell’umanità contro l’anti umanità”. L’Italia? “Nessuno peggio di Draghi”

Aleksandr Dugin: “Il Grande Reset è fallito. È l’ora del Grande Risveglio”

Di Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti, ComeDonChisciotte.org

MOSCA - Da anni e anni, di media in media, l’hanno etichettato come “Il più pericoloso filosofo del mondo”; “Il Rasputin di Putin: la mente pericolosa” (1).

Ultranazionalista e ultraconservatore, un guru per gli attivisti di estrema destra”, le cui idee sarebbero “rabbiosamente anti-occidentali, anti-liberali, totalitarie e socialmente arretrate” (2).

E arriviamo al 2020, in piena era Covid: “Mentre le democrazie mondiali litigano, Putin e il suo squilibrato filosofo complottano per realizzare un ordine mondiale autocratico” (3) .

Davvero Aleksandr Dugin, forse il più grande intellettuale russo della nostra epoca, si sarebbe inventato un'ideologia minacciosa per il mondo, ossia “un miscuglio di precedenti pensieri antibolscevichi, fascisti italiani e nazisti tedeschi, adattati alle circostanze attuali della Russia (4) ?

ComeDonChisciotte.org lo ha incontrato a Mosca nella sede del Movimento Internazionale Eurasiatista, che si trova all’interno del Ministero dell’Istruzione. E forse abbiamo capito i perchè di tanta propaganda occidentale: la miglior difesa è sempre l’attacco.

Aleksandr Dugin è riuscito ad elaborare una nuova teoria politica che, se attuata diffusamente, potrebbe spazzar via in un sol colpo il liberismo che domina il mondo, comprese le due fameliche tigri di cartone che oggi gli consentono ancora di governare: comunismo e fascismo, ormai stanchi ologrammi mediatici usati per legittimare i poteri dominanti e delegittimare i dissidenti.

There is no alternative”. Non esiste altra alternativa: Margaret Thatcher aveva parlato chiaro e, da allora, tutto è rimasto ovunque così, o quasi. Dalla Russia sembra però arrivare un vento nuovo.

Visto da qui, il “Grande Reset” ossia il cambiamento epocale in corso in Occidente ha già il fiato corto: “sta affogando”. Così esordisce Dugin. E fa un appello ai popoli: “ci serve l’aiuto di tutti perché venga definitivamente sconfitto”.

Il grande pensatore russo vede la gestazione in corso di un Grande Risveglio: un nuovo mondo, multipolare, dove ogni popolo potrà scegliere liberamente come vivere e come progredire, al di là dei diktat delle multinazionali, sanciti da quei poteri tecnocratici che li rappresentano e che ci rendono moderni schiavi.

Il Modello da seguire? Ognuno troverà il suo, secondo la propria cultura e la propria Storia, a partire dalla Russia. Forse è per questo che in Occidente, Aleksandr Dugin è considerato un nemico pubblico.

Per ottenere il definitivo controllo del globo, è proprio Heartland che manca all’appello: il cuore della Terra.

  • Professore, cosa significa “Eurasiatismo”?

"L'Eurasiatismo ha radici lontane. È una filosofia politica formatasi cento anni fa in seno all'immigrazione russa.

Più nel dettaglio, è una visione del mondo molto profonda che si basa sul pensiero dei grandi slavofili come Konstantin Nikolaevič Leont'ev e nei tradizionalisti del conservatorismo russo.

In primis, Eurasiatismo significa considerare la Russia non come un Paese (europeo o altro) ma come una civiltà a sé stante. Una civiltà che non deve orientarsi verso est o verso ovest perchè essa ha una sua specifica identità. Un' identità dai tratti sia europei che asiatici: quindi, la Russia è al tempo stesso una sintesi e una cosa a sé stante. Questa è la nostra vocazione, nonché la profezia politica e intellettuale dell’Eurasiatismo: la filosofia russa patriottica che ci spiega cos'è la civiltà russa."

  • Oggi, l’Eurasiatismo potrebbe essere preso a modello anche in altre società?

"Nella mappa geopolitica del mondo creata dagli anglosassoni, è chiara e netta la divisione tra “Sea Power” & “Land Power”.

L’Eurasiatismo è certamente “Land Power”, cioè continentalismo.

In altre parole, il nostro è il multipolarismo contrapposto all’unipolarismo voluto dalle potenze marittime: TELLUROCRAZIA vs TALASSOCRAZIA.

E dunque uno dei ruoli fondamentali dell’Eurasiatismo è la protezione che esso esercita contro il globalismo eurocentrico. É in questo senso che puo' essere utile anche in altri contesti ed in altre regioni del globo.

Chiunque accetti l’esistenza di varie identità, culture, logos... è vicino al pensiero eurasiatico.

Per quanto riguarda l’Europa, va tenuto a mente che essa è Occidente, ma dal punto di vista eurasiatico essa dovrebbe invece improntarsi sulla sua unicità in alternativa al modello americano e alle altre culture. In sostanza, in alternativa al globalismo.

Dunque, in questo caso specifico, si dovrebbe parlare di eurocontinentalismo, in quanto l’Europa dovrebbe valorizzare i propri ideali e promuovere un modello a sé stante.

Eurocontinentalismo, quindi, accanto a molti altri “continentalismi” in giro per il mondo: islamico, giapponese, asiatico, latinoamericano e africano.

Come abbiamo visto di recente, esiste persino un continentalismo occidentale Americano: durante l’“era Trump” gli USA avevano focalizzato i loro sforzi negli affari interni, per certi versi affievolendo la loro “politica egemonica globale”.

Quindi, in linea generale, l’Eurasiatismo può essere applicato anche ad altre regioni, però va sempre tenuto a mente che esso è da considerarsi come un concetto vasto del continentalismo.

In sostanza, si parla del continentalismo come di idee e costruzioni sociali basate su radici e identità specifiche e diverse, in aperta opposizione alla civiltà marittima dell’industria e del capitalismo (ossia alla civiltà tecnocratica).

Parafrasando Marx, potremmo dire: eurasiatisti di tutto il mondo unitevi."

  • Parliamo di storia russa: dal punto di vista eurasiatico, come valuta le tre diverse grandi fasi della vostra storia contemporanea, dall'esperimento sovietico fino all'epoca di Putin?

"La filosofia eurasiatica si è dimostrata come quella più vicina alla realtà rispetto a fatti storici ormai conclamati. Gli eurasiatisti, prima che si formasse l’Unione Sovietica, avevano già predetto cosa sarebbe successo al momento della sua caduta, ossia la strada sulla quale la Russia avrebbe dovuto muoversi nell’epoca post sovietica.

In altre parole, quando la guerra civile era ancora in corso è stato predetto che l’URSS - anche se creata sulle ideologie universalistiche occidentali di Marx - sarebbe comunque andata verso il continentalismo. Essa avrebbe comunque seguito la strada verso la costruzione di un gigante eurasiatico continentalista.

Nessuno la pensava così, nemmeno i bolscevichi o l’immigrazione bianca russa (essi pensavano ad un modello universale valido per tutto il mondo).

Però è andata come predetto dagli eurasiatisti.

Quindi, dal punto di vista di questi ultimi, l’Urss era lo stato eurasiatico vero e per questa stessa ragione essa era in opposizione alla civiltà occidentale del capitalismo e del mare. Una versione al tempo stesso universalistica perché basata sulle idee socialiste di Marx, ma anche continentalista di fatto.

Questa è stata una delle tappe dell’evoluzione eurasiatica, anche se non completa e non perfetta, ma che comunque andava verso l’Eurasiatismo reale.

I primi eurasiatisti degli anni ‘20 avevano dunque predetto che ad un certo punto l’Unione Sovietica, per la sua opposizione alla religione e alle tradizioni, sarebbe caduta. E dicevano anche che quando ciò sarebbe successo, avremmo avuto soltanto due strade di fronte a noi: liberalismo o Eurasiatismo. La scelta fu fatta nel 1991: atlantismo, in direzione opposta rispetto all’Eurasiatismo. La Russia del tempo, atlantista e liberale, andava dunque verso la civiltà del mare.

Per questo, tutta la critica degli anni ‘90 si abbina cosi bene con la nostra percezione dell’identità interiore. Noi siamo eurasiatici e la Russia degli anni ‘90 è stata una deviazione dalla nostra missione.

Negli anni ’90, dopo la caduta dell’idea comunista, il nostro gruppo ha creato, con me a capo, la scuola di geopolitica e abbiamo iniziato a insegnare l’idea eurasiatica. L’idea che è diventata molto famosa tra i Siloviki: il pensiero politico istituzionale gli diceva che noi russi eravamo ormai uniti con l’Occidente, ma l’espansione della Nato verso est continuava comunque.

E quindi cercavano una spiegazione: ad esempio, conoscevo di persona il ministro della difesa di Eltsin, Igor Rodionov, il quale aderì all’idea eurasiatica. Quindi, negli anni ’90, la politica ufficiale di Eltsin era atlantista, mentre gli ufficiali dell’esercito iniziavano a diventare eurasiatisti.

Durante il governo di Putin, il pensiero atlantista è stato accantonato e quello eurasista è diventato preponderante: con l’avvio dell’era di Putin, la Russia è tornata sulla strada dell’Eurasiatismo.

Però l’epoca di Eltsin è stata molto importante e pericolosa, perché i posti al vertice conquistati da questi personaggi (atlantisti, globalisti) sono stati molti e importanti. E nemmeno Putin è riuscito a liberarsene del tutto.

Ora ci stiamo muovendo verso l’Eurasiatismo: da qui nasce il conservatorismo e l’idea del controllo sull’area post sovietica. Anche il ricongiungimento con la Crimea, la questione del Donbass e nel Caucaso.

In concreto, ad oggi possiamo dire che la Russia è una “via di mezzo” tra atlantismo ed Eurasiatismo.

É un dato di fatto che non si possa dire che l’Eurasiatismo abbia vinto: la vera età eurasiatica della Russia è ancora tutta da vedere."

  • Quali sono oggi in Russia le tendenze politico culturali preponderanti?

"È una domanda molto difficile, in quanto il popolo è spaccato: una parte di esso vuole il conservatorismo, la potenza forte, il nazionalismo, un ruolo importante per la religione, un riconoscimento vero per la Storia, etc.

Un'altra parte, però, segue ancora le tendenze sorte negli anni ‘90 verso l’Occidente, soprattutto tra i giovani.

Quindi le frontiere russe sono aperte alle idee occidentali e per questo in tutte le famiglie e fra i russi c’è una continua lotta tra queste e le idee eurasiatiche.

Se prendiamo, ad esempio, la questione cultura, qui prevale l’Occidente e l’atlantismo. Mentre la maggioranza della popolazione russa e la parte cosciente dei giovani si orienta verso l’Eurasiatismo.

Quindi, dal punto di vista occidentale, può sembrare che Putin sia un conservatore integrale e che la Russia sia conservatrice, ma se si guarda la cosa più da vicino vediamo che non è certamente così.

La nostra élite intellettuale va verso i valori occidentali: la teoria gender, il femminismo, l’influenza nel cinema, nel teatro, etc.

Quindi, anche se i valori tradizionali hanno prevalso nelle ultime votazioni, col via libera alla riforma in tal senso della Costituzione, i valori occidentali liberali putroppo prevalgono tra i giovani.

Se prendiamo la cultura contemporanea di massa in questo Paese, essa è russofoba, occidentale e globalista. L’odio per tutto ciò che è russo è un biglietto di ingresso per entrare a far parte dell’élite culturale russa di oggi.

Questo succede perché Putin fa tutto a metà: in geopolitica è molto forte, ma per ciò che riguarda la cultura, fa gestire quasi tutto alla sua cerchia (dove sono quasi tutti pro Occidente).

Ho acceso la tv e ne sono rimasto disgustato”, disse Putin qualche tempo fa. Quindi il Presidente lascia fare alla televisione ciò che lui stesso disgusta. Per questo è politicamente bipolare.

È uno dei problemi più grandi della Russia di oggi: siamo poco lontani dagli esempi più disgustosi della cultura occidentale, cioè di quello che è diventata."

  • Qual è attualmente il peso dell'influenza della cultura occidentale e del suo sistema di valori all'interno del sistema scolastico e universitario russo?

"Domanda difficile, in quanto siamo in una situazione ambigua: da una parte, la maggior parte degli insegnanti ha avuto una formazione sovietica e dunque anche se non sono più marxisti, sono comunque dei materialisti che non hanno mai dato molto peso ai valori spirituali. Questo materialismo che già dava troppa poca importanza ai valori spirituali, è stato poi peggiorato molto dal liberalismo degli anni ‘90 che ha annientato qualsiasi valore spirituale residuo: quasi tutti i nostri professori e insegnanti è come se fossero diventati dei mostri. Tutti questi professori - essendo stati contagiati dal covid ideologico degli anni ‘90 - non riescono più a trasmettere nessuna ideologia spirituale: i valori che loro propongono sono quelli liberal-capitalisti.

Proprio per questo, Putin non ha nemmeno toccato il campo dell’educazione: perché queste sono le posizioni di quasi tutti i professori.

Ad esempio, da quando hanno accettato il cosidetto “Processo di Bologna” e i Test di Stato sono stati unificati, essi hanno perso la possibilità di valutare i ragazzi in merito alla loro vera preparazione circa le singole materie; e questo ha provocato un collasso di tutto il pensiero scolastico russo, soprattutto nel ramo umanistico.

Inoltre, nel nostro sistema educativo è arrivato il pensiero occidentale LGBTQI+, di genere, Transgender etc.

Sono arrivate le idee dei tecnocrati e di alcuni degenerati e depravati che continuano a sostenere tecnologie e ideologie anti umane. E di questi intellettuali disagiati ce ne sono molti nella nostra società.

Ecco perchè in Russia la situazione - soprattutto in campo umanistico - è pietosa."

  • Perchè l'attuale governo permette tutto ciò?

"Questo è uno dei problemi principali. Tempo fa ho scritto un libro dal titolo “Putin contro Putin” dove racconto del disordine bipolare del nostro Leader. Non nel senso psichiatrico (non è ovviamente schizofrenico) ma a livello politico.

È una questione di “visione del mondo”. Putin rafforza la visione eurasiatica ma, allo stesso tempo, va verso la visione occidentale nella cultura, nell’educazione, nella sfera umanistica in generale.

Insomma, queste due visioni sopravvivono nella stessa persona che ha un potere assoluto.

Questo super potere, ovviamente, non proviene dall’alto ma siamo noi popolo che abbiamo bisogno di una potenza monarchica. Questa potenza assoluta gli è stata concessa, mentre questa doppiezza fa parte di lui. Se andassimo a leggere i suoi testi (visto che non lo fa nessuno), noteremmo che ci sono delle grandi contraddizioni, anche in questioni cruciali, per esempio, della difesa.

In vista di accordi globali sulla difesa, la Russia deve essere indipendente”. Ciò, in tutta evidenza, è una contraddizione. Così sono costruiti tutti i suoi documenti. E così è il suo governo: diviso tra liberali e conservatori.

È difficile costruire un futuro con questa visione bipolare. Si può costruire il presente, ma non il futuro.

Putin accetta questo bipolarismo perchè pensa che sia possibile andare avanti così.

Questa modalità di agire e governare continuerà fino a che Putin ci sarà; quando Putin non ci sarà più, queste due parti si scontreranno e una di esse prevarrà."

  • Perchè i valori liberali prendono sempre più piede rispetto a quelli tradizionali?

"Innanzitutto, è bene sottolineare che essere giovani non è una malattia. Tutti lo siamo stati, per poi invecchiare.

Ai giovani serve sempre un esempio da seguire.

La questione è che i genitori e i nonni hanno vissuto in un periodo storico decadente, dove c’era disfacimento e degrado: era il tempo della dissoluzione dell’Unione Sovietica, per poi passare ai disastrosi anni novanta. Quando i giovani di oggi guardano i loro genitori vedono spesso dei manager o dei banditi, e tanti divorziati: valori in decomposizione.

Persone depravate, degenerate, corrotte e pervertite. E loro non possono essere un esempio positivo per i giovani. Per questo, la nostra società attraversa così tanti problemi.

Mancano figure che possano essere d’esempio, sia nella vita privata che in quella pubblica, così come nella cultura. Avete mai visto una serie tv russa? Raffigura solo degli sfigati o gente spietata: in sostanza, è solo spazzatura.

Questi sfigati della tv e della vita reale vissuti post ’91 spesso fanno ribrezzo pure agli spettatori più giovani, che quindi si affidano a internet per trovare qualcosa di decente. E qui peggio che mai: film americani e occidentali, inclusi tutti i loro show. I valori tradizionali, dunque, non sono nemmeno lì ed, in sostanza, è tutto uno schifo.

Per questo, troppo spesso i giovani tendono ad abbandonare la loro individualità per divenire parte di una rete neurale globale basata sulla tecnologia. Si omologano alla tecnologia, perdendo così la loro capacità di essere individui.

Questo vale anche per la società europea e, in generale, per le società occidentali, dove non c’è più nessuna contrapposizione a questa società post umanistica.

É da sottolineare che però, da noi c’è ancora una resistenza a questa deriva.

In Russia, Sia la Chiesa che Putin sono contrari a queste tendenze, anche se - in generale - nella nostra società prevale l’atmosfera del degrado. Ad esempio, uno dei valori che sembra prevalere è quello di restare giovani il più possibile per sempre. E ciò significa rimanere sostanzialmente sempre stupidi (in quanto giovani traviati da modelli errati). Vedi, per esempio, anche le nonne che iniziano a usare Tik Tok.

Ecco che scompare l’idea della crescita personale positiva: tutti rimangono dei banditi e dei depravati e si preparano a far parte di una società post umanistica e virtuale. Purtroppo, Putin non fa abbastanza contro questo perché non sta dietro alle reti sociali e se sa qualcosa lo sa grazie a Peskov (Dmitrij Sergeevič Peskov è il portavoce del capo del Cremlino, ndr). È lui che gli dice se sulle reti sociali c’è qualcosa da sapere, altrimenti il Presidente non ne saprà niente.

Putin vive nel suo mondo e non comprende fino in fondo che la società - di cui é responsabile - non va verso il bene, non riesce ad accorgersi che i giovani vanno verso l’oscurità.

In Russia abbiamo ancora dei valori, ma non è l’isola della salvezza. Non siamo ancora al nulla dell’Europa e degli Stati Uniti ma ci stiamo muovendo in questa direzione.

Non siamo su una strada diversa dall’Occidente, è soltanto una questione di velocità: noi andiamo più lenti.

Nessuno si occupa dei nostri giovani. Nemmeno Putin, che è l’unico ad avere l'ultima parola."

  • L'Occidente, con l'impronta del World Economic Forum, detto anche “Forum di Davos”, sta cercando di attuare quello che il suo fondatore Klaus Schwab ha chiamato “Great Reset” globale (5): economico e demografico, anche usando l'emergenza Covid-19. Stanno imponendo ai popoli il capitalismo di quarta generazione. L'Italia, per esempio, è un epicentro di queste politiche che hanno drammatiche conseguenze politiche, economiche e sociali sulla collettività nazionale. Secondo lei, anche la Russia fa parte di questo quadro o essa può essere invece considerata quella che un tempo si sarebbe definita come una nazione “non allineata” e che si trova, quindi, in una posizione alternativa rispetto al Grande Reset mondiale?

"Il Grande Reset è la reazione disperata dei globalisti che vedono come il mondo stia diventando multipolare.

Questo progetto, nonostante la contrarietà della maggior parte dei popoli del globo, vuole arrivare al suo obiettivo puntando molto anche sulla pandemia. Il Grande Reset arriva dai primi anni 2000, quando i globalisti hanno cominciato a sentire la perdita della loro forza e dunque hanno cercato e cercano in tutti i modi di recuperare una situazione positiva per loro.

Ad esempio, l’èlite liberale ha imposto lo stato di emergenza per recuperare il potere sulla mente delle persone, in quanto sempre più esseri umani si stanno allontanando dal disegno globalista. L’élite liberale, nonostante si sia dimostrata incapace di gestire l’emergenza Covid, vuole comunque usare questa cosa (e lo stato di emergenza) per rimanere ai vertici.

Tutto questo sembra piuttosto un’ “agonia liberale” e personalmente penso che il Grande Reset sia affogato.

Questo anche perché se le restrizioni occidentali e lo stato di emergenza sono usate dall’élite liberale per mantenere il potere e per difendere il globalismo, la Russia e la Cina hanno dimostrato che delle giuste misure di contenimento del virus possono essere usate però solamente per i propri interessi sovrani (contrari al globalismo): misure simili ma con visioni diverse.

L’Italia è stata la più sfortunata di tutti perché ha scelto il peggior Presidente possibile. Non immagino nessuno peggio di Draghi.

Quest’ultimo non porta nessuna promessa con sé, ma è uno che sta lì per garantire il puro status quo.

E questa è la cosa più spaventosa: non cambiare niente - nelle tendenze di oggi - è il delitto più grave.

Draghi incarna perfettamente l’èlite liberale.

Nonostante il Grande Reset sia sostanzialmente fallito, comunque, è chiaro che alcuni territori siano ancora sotto il controllo dell’élite liberale.

Quest’ultima che, insieme ai monopoli tecnocratici che non si sottopongono a nessun potere politico, hanno usato l’emergenza coronavirus da un lato per mantenersi al potere e dall’altro per cercare di rafforzare la propria influenza ed il loro dominio.

Al Grande Reset, però, si oppone il “Grande Risveglio”. E questa fase, iniziata da poco, si sta sviluppando come una guerra tra due visioni contrapposte.

In concreto, le popolazioni da un lato e l’élite liberale dall’altro.

Questa non sarà una guerra tra nazioni, ma una guerra - in Europa ed in tutto il mondo - tra la popolazione che è per il Grande Risveglio, e le loro élite che sono per il Grande Reset.

Se parliamo del ruolo della Russia in questa guerra civile, essa sarà dalla parte del Grande Risveglio anche se i tentacoli del Grande Reset ce li abbiamo ancora dentro; ad esempio, il nostro Gref (Herman Gref, Presidente di Sberbank, il principale gruppo bancario del Paese, ndr) sarebbe come il vostro Draghi. La differenza fondamentale è che noi lo abbiamo lasciato dov'è, mentre voi l’avete messo a capo della Banca Centrale Europea e ora alla testa del Governo italiano.

L’influenza globalista dentro la Russia è molto forte ed è presente soprattutto nel potere economico: se l'anima della Russia è col Grande Risveglio, per le questioni più concrete non è interamente così.

Quindi la Russia è in una posizione di “neutralità ostile” verso il Grande Reset e anche questo è già un buon segno.

Per noi ortodossi, il Grande Reset significa il progetto dell’Anticristo. Dunque, tutti quelli che sono davvero contro l’Anticristo sono dei santi. E la Russia di Putin ha quasi preso la posizione di leader in questo circolo dei santi che sono contro l’Anticristo.

In generale, va sempre tenuto presente che nessuno puo’ risolvere questo problema se non le persone stesse. Se un italiano o un francese non si rialzano contro il male globale che ha il volto di Draghi o di Macron, nessun altro lo farà per loro. Non importa se siano pro Le Pen o Mélenchon, ad esempio; l’importante è muoversi contro Macron.

Questo vale anche per gli statunitensi: se non si rialzeranno e non difenderanno la loro identità, nessun altro lo farà per loro, nemmeno Putin.

Questa è una lotta dell’umanità contro l’anti umanità. Nonostante il mostro globalista stia affogando, ci serve - a maggior ragione - l’aiuto di tutti perché venga definitivamente sconfitto.

In questa lotta, pure una persona da sola (anche andando contro la famiglia o il fratello, come dice il Vangelo) potrà cambiare la bilancia del mondo. Anche un piccolo granello puo' fare la differenza."

  • Quali sono i segnali di questo fallimento globale?

"I segni del fallimento dell’élite globalista li vediamo, ad esempio, nel frenetico ritiro degli Usa dall’Afghanistan, così come dalla Siria. I talebani hanno dato un calcio in culo alle armate invincibili nordamericane che ritirandosi hanno lasciato il caos generale: ovunque esse vanno, infatti, non portano più ordine ma soltanto distruzione.

Ad esempio, tutti quegli Stati post sovietici ai quali gli Usa hanno promesso di dare assistenza, in cambio hanno perso la propria integrità territoriale.

Gli americani non possono più essere i possessori del mondo e la loro politica è inadeguata sotto ogni aspetto.

Questi sono i segnali più evidenti di questo fallimento.

Dunque, anche se i globalisti riescono ancora a mantenersi al potere, essi non hanno nessuna idea seducente per le persone; possono usare la paura e spaventare tutti, possono introdurre il Green Pass e mettere le telecamere di sorveglianza ovunque, ma non offrono nessuna idea di futuro.

Ad esempio, se guardiamo i film americani incentrati sul nostro prossimo futuro, essi finiscono tutti male. Non c’è futuro, come in “Mad Max” ed altre pellicole. L’idea, infatti, è sempre la stessa: moriranno tutti o sopravviveranno in pochi ma in malo modo, magari come uomini rettili totalmente disumanizzati.

Quindi, come possiamo vedere chiaramente, i globalisti non hanno alcuna idea di futuro e le civiltà senza un’idea di futuro sono civiltà in agonia, come sempre lo sono state.

Essi cercano di rimanere al potere con i denti, stringendolo forte con le mani, ma il potere gli sta sfuggendo ugualmente.

Un altro esempio è la Cina: la volevano sottomettere, ma è uscita dal loro controllo.

Il PCC (Partito Comunista Cinese) ha resistito e non è stato annullato. Anche Pechino cerca dunque di proteggere la propria identità.

E Putin sta facendo lo stesso fin dall’arrivo al potere nel 1999, quando ha iniziato (ed è riuscito) a rimettere la Russia sulla propria strada: quella della sua identità.

In conclusione, è possibile affermare che nel futuro emergeranno sempre più poli a livello mondiale e dunque i globalisti stanno fallendo e ora sono in agonia."

  • Aleksandr Dugin è portatore di una nuova idea di futuro: in cosa consiste la “Quarta Teoria Politica” e che tipo di società aspira a costruire?

"E' la teoria che mette in dubbio l’universalismo eurocentrico (occidentalocentrico): la storia contemporanea europea si basa sull’idea di essere l’avanguardia dell’umanità. Il concetto è quello di ritenersi il centro dell’umanità e non soltanto una delle parti di essa. Secondo questa ottica, tutte le società devono seguire questo unico modello. E quando non lo fanno, vengono in qualche modo costrette.

L’ideologia occidentale si basa sul razzismo di due tipi: quello territoriale e quello temporale.

Dal punto di vista territoriale, l’Europa si considera come il fulcro e tutti gli altri sono considerati come quei popoli non civilizzati che devono adeguarsi.

Il razzismo temporale invece dice che tutto ciò che è nuovo è buono, mentre tutto il vecchio è cattivo. L’idea del progresso si basa sul razzismo contro il proprio passato.

Non solo, tutti gli altri popoli del mondo vengono visti come dei barbari, e anche la storia passata dell’Europa stessa (rispetto a quella contemporanea), come il medioevo, deve essere vista come inferiore.

In questo clima, si sono formate le tre grandi teorie politiche: il comunismo, il fascismo e il liberalismo.

E tutte queste teorie politiche sono alla loro base razziste, come dimostra benissimo John Atkinson Hobson.

Quindi tutti e tre, e cioé il liberalismo che mette in cima l’individuo, il comunismo la società, e il nazifascismo la Nazione, sono ideali europei e intrinsecamente razzisti (sia temporali che territoriali).

La Quarta Teoria Politica scarta questa visione del mondo eurocentrico (nella più ampia accezione del termine) e dice che non esistono:

• La gerarchia tra le società.

• La contrapposizione Occidente – Oriente

• La contrapposizione Moderno - Antico. Ad esempio, anche la società medievale aveva le sue cose belle (in primis non era totalitaria), così come le società non europee di oggi.

Quando parliamo di costruire un futuro diverso, dunque, dobbiamo superare queste tre ideologie antiumanistiche e razziste (come dimostrato anche da Hannah Arendt), questi tre totalitarismi.

La principale caratteristica dell’età contemporanea è il totalitarismo.

Tra queste tre ideologie ci sono ovviamente delle differenze, ma quella più grande è che solo il liberalismo è rimasto in piedi, mentre le altre due sono tramontate.

Rimanendo l’unico attore in campo, il liberalismo incarna tutto questo doppio razzismo.

L’oggi ci dimostra che il mondo di Orwell “1984” non era la faccia del comunismo ma quella del liberalismo. Il mondo di Orwell non viene dall’Oriente mistico ma dall’Occidente liberale.

A dimostrazione dell’eurocentrismo dilagante, poi, basti vedere che per demonizzare i loro oppositori, i liberali li chiamano fascisti o comunisti (secondo loro è un’offesa, ma che rimane sempre nell’alveo delle creazioni occidentali) e non possiamo dire niente contro il liberalismo se non vogliamo essere additati come comunisti o fascisti. Se non è totalitarismo questo!

Bene, tutto ciò accade perché la politologia si basa solo su queste tre ideologie.

E noi non possiamo criticare in pieno il liberalismo se rimaniamo incatenati a queste tre ideologie eurocentriche, che hanno una base razzista “comune”, e che non possono dare risposte alle vere necessità del mondo.

La Quarta Teoria Politica ci dice di prendere le tre teorie precedenti - create dagli occidentali e realizzate in giro per il mondo - e di gettarle nel sacco della spazzatura. Ma da sole, non ci finiranno mai e quindi dobbiamo spingercele noi.

Siamo noi che dobbiamo far rialzare tutta l’umanità contro l’Occidente.

La Quarta Teoria Politica ci dice come noi russi possiamo vivere: possiamo vivere costruendo la nostra monarchia russa. Ma lasciando liberi gli altri popoli di vivere come meglio credono.

Il mondo islamico può vivere sotto le regole musulmane mentre la Cina sotto le regole del confucianesimo.

Ancora, in India da sempre ci sono le caste e non possiamo nasconderle sotto la pseudodemocrazia.

Dobbiamo riconoscere e ammettere come vivono le varie società ed è in questo senso che possiamo trovare anche persone in Occidente che supportano la Quarta Teoria Politica.

Ma lì in Occidente c’è un grave pericolo: se rinunciassero al liberalismo potrebbero cadere di nuovo nel comunismo o nel fascismo.

E per non cadere in tutto ciò, devono accettare la Quarta Teoria Politica, cioé ammettere tutta la varietà delle culture e delle civiltà, senza “obbligarsi” al progresso tecnologico (come se fosse per forza il destino di tutti) oppure che la parità di genere sia insieme alla tecnologia avanzata il solo e unico modo di progredire per l’umanità.

Anche l’Occidente deve saper recuperare i propri valori, accantonando le ideologie che l’hanno ridotto così agonizzante: comunismo, fascismo e liberalismo.

Oggi, invece, se non sei un liberale tendi a dover essere cancellato, proprio come un semplice canale eliminato da you tube che viola la loro policy aziendale. Dunque la “Cancel Culture” è una chiara dimostrazione del volto del totalitarismo liberale.

Come sostenitori della Quarta Teoria Politica, abbiamo capito che il comunismo ed il fascismo vengono adesso utilizzati soltanto per far avanzare il liberalismo.

Noi proponiamo di risvegliarsi ed utilizzare la Quarta Teoria Politica in tutte le culture. Non esiste quindi un futuro unico per tutto il mondo ma ogni cultura si costruisce il proprio e lo fa grazie alla propria storia, alle proprie tradizioni, alla propria religione.

Ognuno deve trovare il proprio modello.

Dunque, mondo multipolare creato dai seguenti poli: Eurasia e mondi musulmano, europeo, africano, americano. Questo è il multipolarismo.

Tra tutte queste civiltà, ovviamente, anche se si baseranno sulla Quarta Teoria Politica, ci potranno essere più o meno unità e collaborazione o più o meno screzi.

Grazie alla Quarta Teoria Politica, comunque, si risolve l’annoso problema dell’altro che è sbagliato perchè non rispecchia i canoni occidentali; egli è invece da considerarsi semplicemente diverso e, proprio per questo, merita il nostro rispetto.

La percezione occidentale dell’altro come identico, o come inferiore, è sbagliata: esso andrebbe invece considerato semplicemente come un altro e basta.

La Quarta Teoria Politica si basa infatti sulla valutazione positiva dell’altro; noi sappiamo di non essere cinesi, ma nemmeno i cinesi vogliono farci assomigliare a loro. Questo principio andrebbe applicato a tutti e magari noi russi sceglieremmo lo zar, la religione e qualcos’altro tipo la vita contadina.

Quindi noi russi sceglieremo ciò che vorremo, senza dover subire i diktat di nessun altro: né dei musulmani, né dei commissari europei. Quando dovremo fare questa scelta storica, non faremo entrare nessuno nelle nostre faccende.

E con la Quarta Teoria Politica noi raccomandiamo a tutti di fare così, seguendo questo “metodo”.

Anche l’Europa dovrà scegliere ciò che gli piace ma a condizione di non ritrovarsi di nuovo regole prescritte dall’ élite come la democrazia liberale ed i diritti umani occidentalocentrici: ad esempio, se vi piace il pensiero LGBTQI+ prendetelo e usatelo, ma non obbligate noi ad interiorizzarlo.

La Quarta Teoria Politica dice che tutti possono e devono costruire il proprio mondo basato sui propri valori. Quindi, dobbiamo negare il liberalismo e le altre due ideologie eurocentriche: il comunismo e il fascismo.

La Quarta Teoria Politica è un invito ad una “creatività libera” verso il proprio futuro."

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ALEKSANDR DUGIN (Mosca, 1962), filosofo e sociologo. Fondatore della scuola geopolitica russa e del Movimento Eurasiatico. Dugin è considerato uno dei più importanti esponenti del pensiero conservatore russo moderno in linea con la tradizione della corrente filosofica, politica e letteraria degli slavofili. Dugin è dottore in Sociologia e Scienze Politiche, PhD in Filosofia e Sociologia. Per 6 anni (2008 – 2014) è stato a capo del Dipartimento di Sociologia delle Relazioni Internazionali della Facoltà di Sociologia dell’Università Statale di Mosca. È autore di oltre 40 libri. Dal 2018 insegna all’Università Fudan​ di​ Shanghai. Attualmente è anche direttore artistico del Teatro dell’Arte di Mosca.

Articolo e intervista a cura di Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org

GLI AUTORI

[caption id="attachment_125675" align="alignleft" width="597"]Aleksandr Dugin: “Il Grande Reset è fallito. È l’ora del Grande Risveglio” Gli inviati di ComeDonChisciotte.org con il filosofo russo Aleksandr Dugin (al centro)[/caption]

Jacopo Brogi, autore e documentarista; freelance United Photo Press. “La realtà ha bisogno di più testimoni. Per mostrarla e per cambiarla.”

Alessandro Fanetti, studioso di geopolitica e relazioni internazionali, autore del libro Russia: alla ricerca della potenza perduta (Edizioni Eiffel, 2021).

La redazione di ComeDonChisciotte.org è attualmente impegnata nella realizzazione di un documentario sulla storia della Russia: dal crollo dell'Unione Sovietica ad oggi. Sir Halford Mackinder lo chiamava “Heartland”: oggi il “Cuore della Terra” pulsa più che mai, tanto da essere tornato a battere quale attore geopolitico di livello globale. Questo il promo del nostro progetto editoriale:

Aleksandr Dugin: “Il Grande Reset è fallito. È l’ora del Grande Risveglio”

Informiamo i lettori interessati che Unidolomiti di Belluno e Libera Università degli Studi di Bellinzona (CH) – INDEF promuovono il primo corso al mondo dedicato alla dottrina politica del Prof. Aleksandr Dugin.

Le lezioni saranno accessibili a chiunque (online o in presenza), anche a quanti non hanno una formazione universitaria alla spalle. Primo appuntamento previsto: sabato 12 febbraio 2022 con calendario programmato e possibilità di seguire le lezioni anche registrate. Per ulteriori informazioni: [email protected]

NOTE

  1. = https://medium.com/intelligence-challenged/putins-rasputin-the-dangerous-mind-of-aleksandr-dugin-d02290ba6045.
  2. = https://www.theneweuropean.co.uk/brexit-news-most-dangerous-man-world-paul-knott-putin-fascist-philosopher-33062/
  3. = https://medium.com/intelligence-challenged/putins-rasputin-the-dangerous-mind-of-aleksandr-dugin-d02290ba6045
  4. = https://www.theneweuropean.co.uk/brexit-news-most-dangerous-man-world-paul-knott-putin-fascist-philosopher-33062/
  5. = https://www.weforum.org/great-reset

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Commenti (104)

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Mostra commenti 95 caricati
    1. otirdo 31 gennaio 2022

      più che grande reset proporrei un grande TSO

    1. Simsim 31 gennaio 2022

      Molto interessanti alcune riflessioni e alcuni punti di definizione qui riportati. Non so se tutto si avvicini veramente alla veritá, del resto é un´analisi anche questa, ma trovo che abbia pienamente centrato il punto sulla disconnessione attuale negli schieramenti, laddove la rielezione di Mattarella ci ha una volta di piú plasticamente mostrato come esista un partito "de facto" trasversale, che nel suo sistema di pensiero é proprio quello che lui definisce liberale. Toti che boccia il candidato del suo partito di riferimento per eleggere Mattarella, il quale anche da Salvini non viene piú definito "del PD" ma un candidato indipendente ormai (per mascherare il fallimento politico di aver perso effettivamente l´occasione).

      Sul resto...i temi trattati sono molteplici, trovo anche interessante lo spaccato inedito presentato su Putin e sulla societá russa, cosa che dovrebbe dirci che questa volta non c´é alcun salvatore all´orizzonte e che la salvezza arriverá solo da noi stessi.

    1. tedesco ada 29 gennaio 2022

      Grazie, leggere questo articolo istruttivo è stato molto interessante ricco di argomenti concreti e come sempre fate chiarezza....la dove ormai ci viene inflitto confusione e mala informazione.... intervista ad un valoroso filosofo, molto chiara ci porta a riflettere a non perdere di vista la propria identità e si dovrebbe accettare che esistono varie culture e modi diversi di pensare e costruire...
      Ho guardato con molta piacere il video di presentazione del vostro progetto un viaggio attraverso Heartland bellissimo.... e poi le scene rendono l'idea del vostro progetto di grande valore.... in bocca al lupo!!!
      buon lavoro ragazzi....

    1. Nestor Halak 29 gennaio 2022

      Mah! Il grande reset è fallito, l'impero americano è già crollato e neanche Draghi si sente molto bene.
      Però noi siamo sempre più prigionieri e gli stranieri comandano sempre più completamente a casa nostra.
      Forse è il caso di aspettare un poco prima di vendere la pelle dell'orso.

    1. uparishutrachoal 28 gennaio 2022

      Dugin è un guenoniano che vuol parlare in linguaggio politico, e così facendo si presta a incomprensioni e critiche inutili..
      E' chiaro che ogni popolo deve svilupparsi autonomamente, ma seguendo i dettami della Tradizione che poi è lo Spirito nel suo evolversi dai costumi ai Fondamenti che sono uguali per tutti i popoli ortodossi nei confronti della Verità..
      E la Verità è una società ordinata seguendo i Principi..
      Principi che appartengono a tutte le Tradizioni degne di questo nome..e si declinano dall'Alto fino ad arrivare al semplice buonsenso che poi è quello che tragicamente manca nel mondo moderno..
      Ovviamente il buonsenso..come lo Spirito, non possono affermarsi in via democratica o elettorale..ma solo fondendosi in chi è capace di comprenderli e poi manifestarli praticamente per diventare oggetti desiderabili per chiunque, anche in chi non li comprende direttamente.
      Quando arriveremo in punta al precipizio, si opererà la scelta tra il vivere e il morire..e solo allora tutto sarà svelato, rendendo chiara la scelta e i valori che si porta dietro per rifondare il mondo o distruggerlo completamente.(almeno per quanto riguarda il genere umano)
      In fin dei conti esiste una morale naturale, una religione naturale e anche una politica naturale..sotto la mole di ciarpame che ne ostruisce la visione ai più..

    1. Rnamessaggero 28 gennaio 2022

      Considero questa intervista un regalo di Jacopo Brogi, Alessandro Fanetti e la redazione di CDC.
      Occorre andare in Russia per trovare qualcuno in grado di stimolare un dialogo costruttivo, lo hanno fatto.

      Grazie.

    2. Jacopo Brogi 28 gennaio 2022

      Grazie a lei e a tutti voi per il grande apporto che date al libero dibattito e all'approfondimento. Siete la ricchezza di CDC. Un caro saluto.

    1. idea3online 28 gennaio 2022

      La Quarta Teoria Politica vs la Quarta Rivoluzione. Prima o poi l’Anticristo non potrà essere trattenuto, ma come accaduto spesso nel Passato, la Provvidenza di Dio, dona sempre un katéchon. Se la Russia dovrà adempiere a questo compito lo capiremo. Al contrario se il piccolo corno identificato Anticristo da molte religioni, è spuntato, ed è in fase di crescita, nei prossimi anni sarà chiaro. Certo che se la Russia è il katéchon del XXI secolo lo capiremo sempre dopo che la stessa Provvidenza purghi con violenza le anime instabili e inebriate dal male. Un gruppo sono gli spettatori, altro gli esecutori, entrambi gli schieramenti possiedono esecutori, gli uni mossi da ideali materiali, gli altri da ideali trascendentali antichi. Ed ecco la battaglia diventa tra i Figli delle Tenebre ed i Figli della Luce. Anche se il nucleo di questo scontro millenario è Gerusalemme, a mano a mano tutto il grano sarà interessato. Ma se questa parentesi storica potrà chiudersi grazie alla Russia, per i prossimi anni in attesa di un’altra battaglia. Ma potrebbe l’Anticristo essere qui sulla Terra…….anche in questo caso lo capiremo. Osserva Gerusalemme, e capirai il Passato, il Presente ed il Futuro.

    2. R66 28 gennaio 2022

      Ho qualche dubbio sul fatto che Paolo, poco meno di 2.000 anni fa, dicendo ai Tessalonicesi: "[...]E ora voi sapete cosa lo trattiene..." - abbia potuto alludere alla Russia attuale.

    3. Rnamessaggero 28 gennaio 2022

      La cosa strana, se osserviamo i fenomeni in chiave apocalittica, è che la Cina ha 1,5miliardi di ragioni per fregarsene altamente di tutte le altrui fisime religiose. Se il resto del mondo le coltiva, Russia compresa, per la Cina, sono affari loro, se invece il resto del mondo pretende di condizionarLa, la Cina risponde con mazzate nei denti, sa farlo, può farlo e lo farà, la differenza con tutto il resto del mondo è che la Cina chiacchera meno e agisce di più.

    4. Arian Van Heisen 28 gennaio 2022

      Aggiungi il Japan...!

    1. Papaconscio 27 gennaio 2022

      Una lettura molto edificante: accetto la quarta teoria come teoria del buon senso. Che si parli di nazione, popolo, civiltà, cultura, le differenze non sono che un arricchimento per l'umanità. L'Occidente è arrivato al capolinea, si ricominci dalle radici greco-romane.

    2. Arian Van Heisen 28 gennaio 2022

      Si riparti Dalle Assemblee Romane da cui Tribuni del Popolo con diritto di veto.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Tribuno_della_plebe

      La quarta via l' abbiamo già vista dal Trattato di Vienna fino al 1945.

    1. Primadellesabbie 27 gennaio 2022

      Che senso ha dividere compartimentare il mondo se una sola chiave apre tutte le porte?

    2. Pfefferminz 28 gennaio 2022

      Spiegato ai non iniziati alle discipline criptiche vorrebbe dire?

    3. Primadellesabbie 28 gennaio 2022

      Tu quoque!

      Tutti, in tutto il pianeta, dagli inuit agli hawaiani, sono connessi con il Grande Fratello, e sono incapaci di relazioni tra loro se non per suo tramite.

      Ho letto 'La quarta via' quando è stata scritta e, considerando alcune peculiari caratteristiche ambientali e storiche che hanno contribuito a formare il popolo russo, la cosa, 10 anni fa, era interessante.

      Oggi che:

      "...La nostra élite intellettuale va verso i valori occidentali: la teoria gender, il femminismo, l’influenza nel cinema, nel teatro, etc.
      ...........
      i valori occidentali liberali putroppo prevalgono tra i giovani.
      Se prendiamo la cultura contemporanea di massa in questo Paese, essa è russofoba, occidentale e globalista. L’odio per tutto ciò che è russo è un biglietto di ingresso per entrare a far parte dell’élite culturale russa di oggi. ..." [sottolineatura mia].

      e che con il covid si è dimostrato ampiamente, non fosse bastato il 9/11, cosa un circolo di potere può fare degli abitanti di questo mondo, in barba a secoli di "conquiste" civili e di leggi e apparati a protezione, mi sembra che Dugin dovrebbe cercare quantomeno di aggiornare le sue visioni.

      I nemici di questa civiltà, comunque la si giudichi, hanno dimostrato anche ai più ostinati cultori del 'c'era una volta', di avere la chiave per entrare in qualsiasi cultura, autentica o rabberciata, e farne ciò che vogliono.

      E potrebbero decidere, come sospetto, di usare il loro potere e le loro tecnologie per accontentare i nostalgici, visto che, come perfino Dugin ha capito:

      "...L’oggi ci dimostra che il mondo di Orwell “1984” non era la faccia del comunismo ma quella del liberalismo. Il mondo di Orwell non viene dall’Oriente mistico ma dall’Occidente liberale. ..."

      e dato che:

      "...Dunque, anche se i globalisti riescono ancora a mantenersi al potere, essi non hanno nessuna idea seducente per le persone; possono usare la paura e spaventare tutti, possono introdurre il Green Pass e mettere le telecamere di sorveglianza ovunque, ma non offrono nessuna idea di futuro. ..."

      sono i peggiori incubi del passato che incombono e ci minacciano per mano dei globalisti di Davos.

    1. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Mah..! se i grandi filosofi sono questi non siamo messi bene nel XXI secolo ,
      1° il Multilateralismo per questo Guru andrebbe bene se lo applica la Russia ritornando all' U.R.S.S., mentre quello praticato dagli Europei no non va bene perchè Eurocentrico razzista.
      2° il Grande Reset significa il progetto dell’Anticristo ed è alle fasi finali.
      Dal mio punto di vista siamo nemmeno a metà strada, Il Reset ci sarà e lui stesso lo conferma con la dicotomia descritta tra vecchia e nuova generazione all' interno della stessa Russia è inevitabile sebbene il suo atavico repulso verso il progresso per quando scrive:( senza “obbligarsi” al progresso tecnologico (come se fosse per forza il destino di tutti).
      l' unico dubbio sul Reset è quale tipo prevarrà, quello della 4.a dimensione con il salto quantico da me descritto in altro threat, oppure quello Distopico dei Controllori Ombra USA-GB seduti a Davos ?
      tutti i due Reset a cui andremo sicuramente incontro però saranno obbligati dal progresso tecnologico avanzato proprio e per forza del destino di tutti.
      3° La parità di genere il pensiero LGBTQ sono cose già viste nella storia sono fenomeni sociali di passaggio.
      Spiace questo Signore per quanto si evince da questo articolo si potrebbe definire un Guru o un Antropologo . più che un Filosofo, le sue idee sulla 4 Via oltre che datate e superate già sperimentate dal Congresso di Vienna del 1815 per terminare il 1945.

    1. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      "In generale, va sempre tenuto presente che nessuno puo’ risolvere questo problema se non le persone stesse. Se un italiano o un francese non si rialzano contro il male globale che ha il volto di Draghi o di Macron, nessun altro lo farà per loro."

      Questa è la frase che più mi ha colpito e che condivido, ma in tutta l'intervista non ho notato un accenno ai diritti umani fondamentali. Sono d'accordo sul fatto che ogni popolo debba avere il diritto di vivere ed evolversi secondo le proprie tradizioni e i propri desideri, ma mi mette a disagio pensare che ciò potrebbe implicare la violazione dei diritti umani.
      Mi sembra anche riduttivo parlare solo di tre ideologie, liberismo, comunismo e fascismo, lasciando fuori il socialismo utopistico di un Rudolf Diesel al quale si ispirano pensatori e attivisti del "Grande Risveglio" come il dott. Heiko Schoening.

    2. R66 27 gennaio 2022

      Il mondo multi implica a priori modalità e diritti differenti, altrimenti non sarebbe tale.
      Non che queste differenze debbano per forza risultare insostenibili per i "vicini", ma ciò non si può neanche escludere.
      In alternativa c'è la globalizzazione, insomma, entrambe le cose non si possono avere.

    3. danone 27 gennaio 2022

      Non ha lasciato fuori niente Pfef, ha specificato che ogni identità collettiva reale esistente deve trovare il suo modello e porsi pacificamente verso gli altri.
      La critica sulla cancel culture e sulla tendenza culturale lgbt, fa capire che li tiene in alta considerazione pure lui, i diritti umani e civili, ma vuole anche la libertà di declinarli, ognuno come meglio crede, a casa propria e mi sembra pure il minimo.

    4. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      "Il mondo islamico può vivere sotto le regole musulmane mentre la Cina sotto le regole del confucianesimo."

      Pronunciare una frase così senza aggiungere un auspicio in direzione del raggiungimento dei diritti umani mi causa un certo malessere. È più forte di me. Mi si affaccia alla mente con prepotenza l'immagine di un'adultera seppellita fino al collo e linciata.

    5. R66 27 gennaio 2022

      A voler riassumere, si può dire che il mondo differenziato che auspica l'autore, seppur sta bene attento non non sbilanciarsi su particolari, si basa sul rapporto per cui venire ad infastidirti, sia fisicamente che tramite concetti, possa essere per me più deleterio che non farlo.

      Per quanto semplice il concetto, non ti appare un tantino paraculo se fatto all'interno di una superpotenza nucleare? 😉

    6. danone 27 gennaio 2022

      Le nostre proiezioni dobbiamo imparare a gestirle, se no rischiamo di attribuirle agli altri, quando in realtà è solo roba nostra.
      Bisognerebbe chiederlo a Dughin cosa farebbe o augurerebbe ad un'adultera.
      A me quella sembra una frase di assoluto buon senso, pensa te.

    7. R66 27 gennaio 2022

      Nella pratica si dovrebbe considerare un lasso di tempo abbastanza esteso per cui chi si trovasse a vivere in un mondo ostile, si dovrebbe spostare o crepare finendo in ogni caso a non alimentarne uno a favore dell'altro.
      Alla lunga, teoricamente, si dovrebbe sviluppare una società approvata da tutti...ehm...eppure oggi abbiamo questa...
      Come la mettiamo quindi?

      Una risposta ce l'ho, ma non ti piacerà: l'essere umano è incapace di trovare un equilibrio duraturo, la sinusoide è la normale prassi e se ti va bene capiti in un momento relativamente tranquillo. 😉

    8. danone 27 gennaio 2022

      Noto in diversi un approccio un pò prevenuto su un pensiero vasto (forse anche sulla persona di Dughin, che in Italia è facile che abbia avuto affibbiata un'etichetta di destra estrema, solito polcor progressista che ammorba il dibattito qui da noi), da approfondire certo, alternativo al nulla nostrano, promosso da pensatori notevoli e che almeno, stando le premesse, sembra potenzialmente includente le diversità riconosciute, non come il nostro attuale che è omologante ed escludente la diversità scomoda.

    9. Rnamessaggero 27 gennaio 2022

      Quella della sinusoide mi sa che ne manderà in crisi molti, purtroppo è come dici tu, il duraturo, o bersaglio fermo, è un' utopia, o si impara a colpire i bersagli al volo o non si arriva molto lontano. Quando dicono che l' universo è nel presente assoluto.

    10. Rnamessaggero 27 gennaio 2022

      In Cina è da una vita che "ci" dicono di pensare a casa nostra e di non interferire sulle faccende interne loro, Dugin arriva tardi sul tema.

    11. danone 27 gennaio 2022

      Meglio tardi che mai, te sa dit? :-))

    12. R66 27 gennaio 2022

      Io sono favorevole all'idea che propone l'autore, mi appare solo bislacca la presentazione.

      Invece di mille smielate avrei apprezzato l'onestà intellettuale nel dire: di base cercheremo di tollerare chiunque, in caso contrario manderemo in malora tutti i bei principi poco fa decantati perché... perché noi possiamo e voi no.
      Ma allora cosa cambia?
      Vi garantiamo delle noie inferiori rispetto ad ora.
      Ok, famo a fidasse.

      Fa piacere parlare a livello concettuale, ma
      sappiamo entrambi che con il livello tecnologico raggiunto rimarranno soltanto concetti, nessun gruppo sociale evidenzierebbe un proprio torto e si abbasserebbe potendo non farlo.

    13. Rnamessaggero 27 gennaio 2022

      Savut ca degga, aiò let trop un fa mel la testa.
      Ciao Danone, badali tu, vado a stendermi.

    14. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      Mi riferivo soltanto al fatto che la lapidazione faceva parte della cultura mussulmana. Non si tratta di una proiezione, né ovviamente attribuisco al filosofo l'acquiescenza a queste barbarie. Ripeto, ho avvertito l'assenza di una presa di posizione esplicita su un tema che dal mio punto di vista è fondamentale, quello dei diritti umani.

      Il Grande Risveglio dovrebbe anche essere l'occasione di creare, nel più profondo rispetto delle differenze culturali dei diversi popoli, la grande famiglia umana di cui parla Daniele Ganser, garantendo ad ogni individuo i diritti fondamentali.

    15. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      Il Grande Risveglio in atto può potenzialmente muovere energie che scardineranno gli assunti maturati in un clima culturale soffocato dal neoliberismo.

    16. R66 27 gennaio 2022

      Chi non vorrebbe ciò che hai scritto?
      Stona soltanto quel "in atto".
      Per lo più vedo sottomissione e accondiscendenza verso lo stesso sistema che, non essendo capito, si crede di contestare.
      In un futuro in cui nessuno è ancora nato chissà...

    17. FrankDax 27 gennaio 2022

      "Pronunciare una frase così senza aggiungere un auspicio in direzione del raggiungimento dei diritti umani mi causa un certo malessere. È più forte di me"
      Buonasera , certamente qualsiasi uomo di buon senso avvalerebbe la sua opinione , ma credo personalmente che esistano delle priorità , dove la prima è quella enunciata da Dugin , senza quella nessun cambiamento della società dall'interno avverrà mai in maniera equilibrata e duratura... in caso contrario ci si troverebbe nella miriade di casi di "esportazione" della democrazia ben evidenti nei decenni trascorsi con risulati catastrofici proprio per i diritti umani... Solo una auto modificazione della coscienza dall'interno di una religione/regime porta dei risultati . Diritti umani che noi occidentali , come struzzi con la testa sotto la sabbia , ci pavoneggiamo che li rispettiamo.. ma , sarà brutta un adultera lapidata , ma anche una famigla con bambini trucidata "per errore" da un drone occidentale non è da meno...

    18. danone 27 gennaio 2022

      Si Pfef io sono già d'accordo con te, ma cosa fai, la vai ad imporre la grande famiglia umana a chi la tua famiglia non la vuole?
      e torniamo punto a capo al peccato originale del mondialismo.
      Credimi Dughin non è un patacca.

    19. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Puoi spiegarti meglio in merito al dott. Heiko Schoening. ed al nesso con Rudolf Diesel ?

    20. Cachafaz 27 gennaio 2022

      Per me, basta alcune decine-diciamo 200 persone, in una zona con 200000 abitanti circa...e questo io lo sto' vedendo, nella mia zona, da quando ho aderito alla associazione locale che resiste. Parecchi si sono fatti sospendere al lavoro. Sto' conoscendo gente coraggiosa, meravigliosa. Siete troppo pessimisti. Andate in procura o carabinieri a firmare!

    21. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      Rudolf Diesel, l'inventore del motore omonimo, ebbe a dire che il suo più grande merito era stato quello di avere risolto la questione sociale. Scrisse un libro intitolato "Solidarismus" che sparì dalla circolazione. Rudolf Diesel perse la vita in circostanze misteriose. Il dott. Heiko Schoening ha fatto ristampare il libro "Solidarismus" e si adopera per metterne in pratica i principi. Il termine Solidarismus è stato sostituito da "Wirkraft", nel caso tu volessi fare una ricerca su internet. Su YouTube c'è un filmato in tedesco in cui Heiko Schoening spiega i principi di Wirkraft. Non conosco documentazioni in inglese.
      Una curiosità: basterebbe che ognuno pagasse un cent al giorno per poter fondare una banca che eroga prestiti ai soci che intendono aprire un'attività. Penso che in Germania siano già in funzione comunità che operano secondo i principi di Wirkraft.

      Essendo il sistema Wirkraft poco conosciuto al di fuori della Germania, propongo che qualcuno della redazione di ComeDonChisciotte intervisti il dott. Heiko Schoening.

    22. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Ah..! ora ho capito,.... avevo intravisto nel tuo commento un aspetto negativo, invece è il contrario
      lo modificherei perchè si presta a doppia interpretazione.

      il Dottor Heiko Schoening è stato arrestato a Londra per durante un comizio Novax.

    23. danone 27 gennaio 2022

      Dughin propone una visione, un pensiero, che poi per me non è affatto nuovo, ma è organicista, naturale, almeno io lo vedo così.
      Da lì ad applicarci un modello politico è un altra cosa e Dughin si limita a declinarlo politicamente solo per la sua Russia e consiglia di fare lo stesso alle altre aree identitarie del mondo.
      Non so cosa ci vedete di così strano o polemico o subdolo in questo modo di pensare di buon senso e in questo approccio lineare, proprio non lo colgo.

    24. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      Ecco, guarda nel seguente video il Grande Risveglio in atto:

      Worldwide Freedom Rally Compilation
      gennaio 2022

    25. R66 27 gennaio 2022

      Ma quanto ti piacciono i video in stile epico-emozionale? 😀

      Tutto molto bello non c'è dubbio, ma il problema di base non riguarda l'emozione spicciola, bensì il reagire diversamente di fronte "alla valigetta".
      Ossia di fronte all'opportunità con conseguente discapito altrui.

      Per valutare le persone questo è un ottimo metro di misura.
      Non deve necessariamente essere ricolma di milioni o di pietre preziose, a volte è sufficiente la possibilità offerta da un lasciapassare per generarne l'effetto, altre volte basta molto meno.
      P.S.: L'ambito lavorativo è una manna per questo tipo di test, certe metamorfosi si verificano che l'uomo lupo è nulla a confronto.

    26. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Beh, insomma non pare un modo molto innovativo od una visione futuribile io lo trovato niente di che piuttosto banale d' antan. leggi il mio commento più articolato in fondo per capirci meglio

    27. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      Altre informazioni sulle attività del dott. Heiko Schoening le trovi qui:

      https://forum.comedonchisciotte.org/notizie-dal-mondo/game-over-di-heiko-schoning/

    28. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      La fine di R. Diesel è simile a quella di Maiorana, spariti nel nulla e tutti due durante un viaggio su una nave, ambedue erano Cervelli di Assoluta Eccellenza impareggiabili , la cosa strana è che poco è stato scritto su di loro o ricercato, nessun Best Sellers , Documenti o Film poco niente, da quello che mi risulta ambedue sembra avessero simpatie
      di dx. sociale al tempo ed erano seguiti e corteggiati dall' Intelligence GB.

    29. BrunoWald 27 gennaio 2022

      A me si affaccia con maggiore prepotenza l'immagine di paesi e città devastati da bombe radioattive per portarvi i "diritti umani" che tanto ti preoccupano.
      Credo che noi europei dovremmo imparare una buona volta a farci gli affari nostri, e lasciare che arabi, cinesi ecc. si facciano i loro. Parafrasando Spengler, nessuno ci ha incaricati di riformare l'universo.

    30. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      "Solo una auto modificazione della coscienza dall’interno di una religione/regime porta dei risultati"

      Può darsi che tu abbia ragione. Certamente "l'esportazione di democrazia" in stile yankee non può essere la soluzione. C'è bisogno di brainstorming...

    31. Pfefferminz 27 gennaio 2022

      A parte le simpatie di dx sociale di cui non sono a conoscenza, concordo. Circostanze molto strane avvolgono i destini di questi eccelsi pensatori.

    32. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Infatti, nemmeno io conosco il loro orientamento politico ho solo percepito leggendo qua e la, sulla loro vita .
      Strano che mai nessuna indagine rilevante dal punto di vista storico o giornalistico è emerso, come invece per altri personaggi del periodo.

    33. Pfefferminz 28 gennaio 2022

      Non me la sento di deprecare l'ufficiale britannico William Cavendish-Bentick che in India il 4 dicembre 1928 proibì il rito di bruciare vive le vedove sul rogo.

      Ma cosa ne pensa Akexandr Dugin dei diritti umani nello stato in cui risiede? Non ne ha parlato, strano.

    34. LuxIgnis 28 gennaio 2022

      Mi sembra che alcune inchieste indipendenti abbiano portato degli indizi che Majorana sia fuggito in Sud America. Probabilmente per non essere coinvolto nella costruzione della bomba atomica come gli altri.
      Comunque sia l'ipotesi del suicidio non regge molto.
      Vi sono comunque dei documentari che ne parlano.
      E comunque non è l'unico tra gli "inventori pazzi" di quel periodo che sparirono o furono messi a tacere.
      Un altro poco conosciuto è Viktor Schauberger, il "mago dell'acqua" che pare avesse trovato e messo a punto dei macchinari che usavano l'acqua per fare cose strabilianti, anche acqua che guariva.
      Pare avesse avuto contatti anche con Hitler (lui era austriaco) o comunque con gli alti papaveri del terzo reich, ma che si sia allontanato dopo che aveva capito che gli interessavano le sue scoperte solo per uso bellico.
      Fu anche contattato dalla CIA dopo la guerra per le stesse ragioni.
      Fu dimenticato presto, eppure è stato l'uomo che ha risolto un problema di trasporto dei tronchi di legname usando dei canali d'acqua in Austria con un metodo rivoluzionario ed innovativo.
      Uno che aveva studiato bene cos'è l'acqua, quest'elemento tanto comune ma poco conosciuto in realtà che ha una serie di bizzarrie scientifiche enormi e per questo viene accuratamente evitata dalla scienza ufficiale. Ma questo è un discorso ampio.

    35. Pfefferminz 28 gennaio 2022

      "ma cosa fai, la vai ad imporre la grande famiglia umana a chi la tua famiglia non la vuole?"

      Un eccellente tema per un'intervista allo storico Daniele Ganser da parte della redazione di ComeDonChisciotte.

      Daniele Ganser è ricercatore sui temi della pace e della risoluzione di conflitti.

      Facciamoci ispirare da chi ha una visione!

      I problemi si studiano e insieme si cercano soluzioni.

    36. BrunoWald 28 gennaio 2022

      Non lo depreco neanch'io. Il fatto è che magari gli stessi che salvano le vedove dal rogo, poi danno alle fiamme un villaggio perché aveva opposto resistenza. L'imperialismo è un pacchetto completo, il cui bilancio finale è sempre in rosso.
      Dimenticavo: gli stessi inglesi che proibivano l'orribile sati in India poi non si facevano problemi a bombardare Amburgo (donne, bambini...) con il fosforo.
      Come diceva qualcuno, si riconoscono dai frutti.

    37. Arian Van Heisen 28 gennaio 2022

      Studiando, leggendo, ascoltando, oltre , cosa più importante avendo la memoria di lungo termine vuota, libera da incrostazioni ideologiche ( ho solo vent'anni ) con la passione della Matematica, oltre ad interessi nella Filosofia, Storia e Musica , mi sono fatto un' idea su queste strane scomparse di grandi menti , al tempo questi scienziati Accademici si divisero in due Fazioni una Pro ed una Contro, l' Intelligence GB prima cercava di corromperli , se non vi riusciva li eliminavano, Maiorana è scomparso nel 1938 prima dell' inizio della guerra è da escludere che sia fuggito, al netto di tutte le narrazioni, la 2W.W. fu vinta dalla loro Intelligence superiore a quella dell' Asse.
      Non sono dimenticati tutt'altro, per questi uomini il controllo Anglo USA è ferreo o ti pieghi o ti eliminano, Tesla era controllato come un 'orologio dai G. man del
      FBI., ho il libro di Schauberger “Living Energies " non sono riuscito ancora a leggerlo.
      Termino tutto quello che usufruiamo noi ora è frutto di queste menti sviluppatesi agli inizi del secolo nel cuore dell' Europa , tutto nasce li ed quello espresso e concesso fino ad ora è solo al 10 % rispetto all' effettive potenzialità, per questi motivi quando i Potenti vorranno e lo concederanno ci sarà il salto Quantico di cui ho parlato.
      l' Elite contrapposta sta solo aspettando il momento opportuno.

    38. LuxIgnis 28 gennaio 2022

      Puoi leggere che è più facile, One eye in the land of the blind di Reinout Guepin che è la versione romanzata della storia di Schauberger e poi approfondire.

    1. Rnamessaggero 27 gennaio 2022

      Una brava persona, da leggere sicuramente, un russo che arriva al livello di Enrico Berlinguer e del comunismo italiano con un bel pò di ritardo, sulla tomba della quarta via, cioè a mio parere, quella di Aldo Moro.
      Bellissimo il passaggio sulla differenza tra gli occidentali e gli asiatici in Russia, noi in italia come minimo ne abbiamo 10 di etnie, multipolarità ? Noi siamo alla superPluriMultiAmbipolarità, con i più sani che hanno la rogna.
      Prendo atto, perché sino ad ora preferivo ignorare il fatto, ma a questo punto è tardi, che la Russia è piena di ominosessuati liberisticamente liberi di dar via le terga ( da intendere anche in senso lato, come rinunciare completamente alla propria cultura, storia, ecc. ad esempio ), scoccia un pò sentire che è la mania occidentale ma daltronde.

      Per il documentario sulla storia della Russia: dal crollo dell’Unione Sovietica ad oggi. Il ragazzo qui sotto sarà difficile riuscire ad equagliarlo, pensa un pò, alcuni gli hanno chiesto di preparare un video anche sull' Holodomor.

      Francamente, chiamare comunismo, la guerra ai fianchi della Russia, inizia a convincermi che vi siano in giro un bel pò troppi intellettuali occidentali, soggetti che il Codice Rocco, non citabile per ragioni di censura, saprebbe definire coi termini giusti.

    2. R66 27 gennaio 2022

      Ho visto il video, a voler dargli peso traspare una situazione morale russa affatto solida neanche in tempi non sospetti.

    3. Rnamessaggero 27 gennaio 2022

      Questo è, hanno subito, pur essendo i soliti coglioni come tutto il resto del mondo, una guerra ai fianchi da far paura.

    1. Cachafaz 27 gennaio 2022

      Bene, allora diamogli il colpo di grazia

      APPELLO
      Migliaia e migliaia di persone in coda per la denuncia contro il governo Draghi, su buffonate di stato c'e' un video di centinaia di persone davanti alla sede carabinieri di Sorrento! Seguite lo schema avv. Mori o avv. Fusillo, e' uguale, l'importante e' il numero dei denuncianti, portate dietro la nonna la zia quello che avete- Se non in possesso di fotocopiatrice fate la copia in copisteria dove si puo' andare senza g.p. fino al 31.1. Diamo una grande pacifica dimostrazione di massa! Io vado domani

    2. Eugiorso 27 gennaio 2022

      Non ne ho sentito parlare e le puttanelle mediatiche occidentaloidi-italiote non ne parleranno, se non di sfuggita o male, cercando di nascondere, di minimizzare o, se proprio le prostitute della disinforamzione non potranno nascondere, criminalizzando ....
      Per me sono iniziative comunque perdenti, se non proprio inutili.
      Siamo completamente sotto il tallone di un potere assoluto, criminale ma subdolo e onninvasivo.
      Per come sono ridotti questo paese e la maggioranza della sua popolazione, credo che non si possa fare più nulla, perché ormai siamo alla Metastasi.
      L'unica cosa è sperare che collassino gli usa - cioè il centro dell'impero del male che ci sta uccidendo - oppure, se guerra sarà, che vinca la Santa Russia e raccolga i cocci dell'Europa, per rimetterla insieme ...

      Cari saluti

    3. Eugiorso 27 gennaio 2022

      A proposito di "pacifismo" ... Dimenticavo di aggiungere che il "pacifismo" serve al nemico, per ridurre le popolazioni controllate a greggi di pecorelle belanti, rendendole del tutto inoffensive, pronte per la tosatura, nel migliore dei casi, oppure per il macello ...
      Nessun "pacifismo", quindi!

      Cari saluti

    4. Cachafaz 27 gennaio 2022

      Sono stati contenuti da quasi tutte le parti. In Italia finiranno come i giocattoli di una volta con la molla per la carica, si fermeranno tutto di un colpo nella posizione in cui sono, esattamente nel momento che non avranno piu' i loro referenti esteri!

    5. Rnamessaggero 27 gennaio 2022

      Mi fai tornare in mente le parole del comico, quando diceva che il polo delle 5 merde era importante per contenere l' ondata di ribellione che stava montando in tutta Italia.

    6. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Quello è un bel segnale , ma il più importante sarebbe disertare le urne.
      Delegittimarli ...!

    7. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Sei troppo pessimista ..!
      hai ragione sullo stato dell' Italia,ma l' implosione USA-GB ci sarà, proprio anche per quei segnali a cui si riferisce Cachafaz.

    8. Cachafaz 27 gennaio 2022

      Ne riparleremo! Finora avevo sempre votato. Ora, un giorno penso di disertare, il giorno dopo no e cosi' via...molto dipende se ci sara' un risveglio anche da noi

    9. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Naturale, sto parlando della classe politica che abbiamo sotto gli occhi , attenzione però al Trasversalismo tipico Italico, oltre all' Art. 67 della C.I.
      da questo punto di vista però concordo con Eugiorso
      non penso che il risveglio arrivi da Italiani ma da un' implosione interna USA

    1. JA 27 gennaio 2022

      A me pare il "grande risveglio" sia già in atto nel resto del mondo tranne tra i begli addormentati italiani, come ghiri nel lungo letargo invernale. :(

    2. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Almeno si spera...! vediamo in Primavera se si intravedrà concretamente i primi sintomi del risveglio.

    3. JA 27 gennaio 2022

      Tutto stà da che presidente verrà eletto e la cosa, fin'ora, non promette bene.

    4. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      In Primavera mi riferivo alle Politiche in France
      il risveglio Eu può iniziare da lì, non in Italy, dove solo dopo si aggregherà qualcuno come sempre accade.

    5. JA 27 gennaio 2022

      Questo sì, a meno che non venga eletto un presidente con coscienza e conoscenza di cosa sia costituzione e diritto e di cosa nel prossimo futuro verrà giudicato..

    6. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Ma tu credi veramente che questo Parlamento possa eleggere qualcuno che non faccia quello che fa Draghi , Mattarella e via di seguito tutti gli altri Pres. eletti dopoguerra.
      Io no, solo dopo che verranno spazzati via dopo un vero reset del Popolo e giudicati dai Tribuni del Popolo con la confisca dei beni a coloro che hanno rubato.

    7. JA 27 gennaio 2022

      Non ho aspettative così alte in questa italietta che da più di 50 anni, "politicamente" parlando, ha dato solo mastellate di mer**. Mi accontenterei venga smantellato questo stato di emergenza che mi ha veramente rotto. Per il resto ripeto: non vedo valide vie d'uscita a breve e medio termine, specie con questa quotidiana invasione di taglia gole muslime e afro-asiatiche.
      Possano bruciare nell'inferno dantesco, se nell'inferno credono, loro ed i loro bast*** discendenti.

    8. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Sono d'accordo, che la finiscano con questo regime Tecno Sanitario, ci hanno richiusi come topi istillando una cattiveria incredibile tra la gente comune .

    9. JA 28 gennaio 2022

      Ci stanno stalinizzando in torbidi desideri di vendetta. Quegli immondi aborti subumani.

    1. danone 27 gennaio 2022

      In un mio precedente commento di qualche giorno fa, inerente alla crisi geo-politica della Nato con la Russia, ho concluso così..

      Anche i russi hanno conosciuto negli ultimi 20 anni il consumismo ed il degrado del modello occidentale, ma il fatto di essere stati esclusi dall’ipnosi mercantilistica occidentale, per quasi tutto il ‘900, li ha preservati molto di più come popolo dal degrado, in confronto a noi popoli d’occidente.
      Quindi il popolo russo, fratello dell’europeo, potrà senz’altro giocare un ruolo decisivo contro il delirio del mondialismo satanico d’assalto dei signori del male.

      Credo che il pensiero esposto da Dughin, la quarta teoria politica, sia un approccio di pensiero molto positivo, che va verso la giusta direzione.
      E' comunque un tentativo (rispondo ad R66) di uscire dai vecchi solchi della trimurti degli ismi storici (comunismo-fascismo-capitalismo), e di cercare di superare i blocchi mentali, ideologici, culturali e ultimamente anche cognitivi, che hanno e stanno degenerando i processi logici delle menti dei popoli occidentali, fissate solo nei vecchi modelli del liberalismo occidentale anglofilo ed antropologicamente eurocentrico, qui ha ragione da vendere Dughin.
      Concordo spontaneamente col filosofo, quando evidenzia che fra i tre ismi del 900, ha prevalso il liberalismo, ma non mi sembra di aver letto nell'intervista una motivazione plausibile.
      Provo a darla io la motivazione principale, fra le altre, che ha fatto prevalere il liberalismo sui modelli collettivisti antagonisti, ed è la moneta fiat emessa a debito dal nulla, scollegata dalle riserve del gold standard.
      Il modello economico-monetario neo-liberista, con le sue regole palesemente usuraie, è il fattore vincente che ha fatto prevalere il modello neo-liberista globalista, imperante oggi, su tutti i modelli socio-economici antagonisti, per cui la moneta che si usa in economia per i nostri scambi è decisiva, non ho mai saputo infatti dell'esistenza di una moneta specificamente fascista o comunista.
      L'unica moneta vincente è la moneta fiat liberista, ed è il fattore che determina il modello economico dominante, con tutti i risvolti sociali e culturali predatori, che produce a cascata.
      Spieghi quindi Dughin se può, per rendere ancor più credibile e completa la sua proposta, qual'è la moneta della quarta teoria politica, se ce l'ha già in mente, perchè se no, qualche buon consiglio glielo posso dare volentieri anch'io, gratis, è per la causa.

    2. R66 27 gennaio 2022

      La mia zona è una delle patrie della calzatura e prima delle ultime crociate economiche "contro" la Russia, i viaggi e gli affari con gli ex-sovietici erano la norma dalle mie parti, seppur non ci sono mai stato, molti me ne hanno parlato e alcuni russi li ho conosciuti di persona.
      Non solo traspare lo stesso animo nelle persone, ma anzi a me sembra amplificato nell'avidità dall'aver ricevuto il tozzo di pane tutto in una volta.
      Ripeto, alla cosa che i russi rappresentano l'ultima fortificazione dell'etica non ci credo affatto.

    3. danone 27 gennaio 2022

      Non la vedo come una superiorità etico-morale diretta, che avrebbe il popolo russo sugli altri, secondo me è sempre una differenza ideologico-culturale frutto del loro passato congelato dal comunismo, che in sè, oggi, liberi da quel ghiaccio, non ha nulla di migliore dagli altri climax culturali, frutto dei pensieri collettivi, ma è innegabile che il degrado mercificatorio del pensiero turbo-liberista consumistico e individualistico di noi occidentali, ci ha indebolito interiormente collettivamente, molto di più del popolo russo.
      E' come fossero più vergini, con una energia più pura e potente.
      Per lo meno io avverto questo.

    4. R66 27 gennaio 2022

      Sono più "ruvidi", questo è vero, ma l'energia a me sembra che la stiano utilizzando come lo fa un californiano con la tavola da surf sottobraccio.
      Quelli non proprio giovanissimi qualche argomentino occidentale lo rifiutano pure, per il resto sono stati violentati anche loro in blocco.
      Mi piacerebbe sentire chi ci vive o ci si reca spesso, c'è qualcuno?

    5. danone 27 gennaio 2022

      Certo R66, è vero anche ciò che evidenzi tu.
      Diciamo che loro possono ancora usufruire di una posizione precaria di equilibrio dinamico, mentre noi occidentali, invece, l'abbiamo già persa da un bel pezzo, essendoci sbilanciati totalmente dalla parte sbagliata.

    6. R66 27 gennaio 2022

      Non stiamo dicendo cose diverse, sto solo mostrando il mio disappunto alle ormai leggende senza senso che girano nei blog considerati di controinformazione: Putin giocatore di scacchi, la Russia come freno all'anticristo ecc...
      A sto punto non lo vogliamo dire che Pertini era un giusto perché soleva spostarsi a piedi?
      😂

    7. sbregaverse 27 gennaio 2022

      Praticamente vetero ortodoscomunisti non ancora smerdati da Satana.

    1. Arian Van Heisen 27 gennaio 2022

      Ci mancava pure la Quarta via....!
      La storia si ripete sempre sotto forma di uomini nuovi.

    2. sbregaverse 27 gennaio 2022

      Quarta via ?! Sessualmente non sono così avanti!

    1. Eugiorso 27 gennaio 2022

      Ovviamente sì, giudizio positivo, perché queste teorizzazioni combattono il mostro occidental-liberale che ci sta facendo a pezzi.

      C'è comunque un tono pessimistico nell'intervista, quando il Filosofo Russo ammette che la società russa è da tempo infiltrata dal nemico e parte dei giovani fuorrviati.
      Ammette anche che, tutto sommato, è la presenza di Putin che garantisce un equilibrio e il non esplodere delle contraddizioni, che a suo dire esploderanno dopo che Putin non ci sarà più.
      Questi elementi di debolezza, esplicitati da un onestissimo Dugin, sono preoccupanti, soprattutto perché anche la nostra speranza di arrivare alla liberazione è legata alla saldezza granitica della Santa Russia, che è l'ultima potenza non solo militare e energetica dell'Europa, ma soprattutto Etica.

      Per quanto riguarda il Great Reset che sarebbe già fallito, avverto che la bestia ferita (elitista, occidentaloide e liberaloide) è la più pericolosa e gli sviluppi negativi della situzione geopolitica di questi giorni lo dimostrano in pieno.

      Cari saluti

    1. LuxIgnis 27 gennaio 2022

      Mah, di questo personaggio condivido solo il fatto che ogni popolo deve essere libero di auto governarsi (auto determinazione dei popoli si chiamava una volta) come gli pare secondo le sue culture e tradizioni, sempre però rimanendo in certi limiti.
      Per il resto boh.
      E' curioso notare che questo richiamo alla "decadenza dei valori occidentali" era presente nei comunisti che guidavano l'URSS.
      Di nuovo boh.
      Di nuovi profeti, di gente che dice qual è giusto e qual è sbagliato (e magari cerca anche di imporlo) io ne farei volentieri a meno, ma purtroppo il mondo è pieno di orfani che cercano sempre chi li guida.
      Io mi guido da solo. Non sono orfano.

    2. BrunoWald 27 gennaio 2022

      Perchè boh?
      Non mi sembra così difficile capire che la critica di Dughin al globalismo occidentale nasce da una prospettiva spirituale legata al cristianesimo ortodosso. E di conseguenza egli ravvede nell'ateismo e materialismo predicato e praticato dall'URSS un'altro volto della decadenza occidentale. Ne descrive anche piuttosto bene le conseguenze antropologiche, per così dire. Eltsin ne fu l'idealtipo.

    3. LuxIgnis 28 gennaio 2022

      L'ho detto perché boh.

    1. rossinimauro 27 gennaio 2022

      Non sono ne filosofo ne persona particolarmente istruita, però porto una piccola testimonianza.
      Tra il 2004 ed il 2018 sono stato 6 volte in Russia, sempre in motocicletta. Sono andato da Murmansk ad Astrakhan e da Smolensk ad Ulan Ude. Parlo pochissimo russo, ma come Bedeschi e Rigoni Stern prima di me hanno scoperto, tra italiani e russi ci si intende, con con po' di buona volontà.
      Confermo completamente l'opinione di Dugin sulle giovani generazioni, diciamo tutti coloro che sono nati dopo la fine dell'URSS. Per aspetto, atteggiamento, interessi ed aspirazioni sono indistinguibili da quelli occidentali. Vestono nello stesso modo, ascoltano la stessa musica e come i nostri non si sentono in alcun modo legati al retaggio storico e culturale del loro stato. Considerano la Grande Guerra Patriottica un muffito ricordo storico e la loro massima aspirazione è qualche buon posto che permetta di avere buoni soldi per magari poi trasferirsi in qualche posto fuori della Russia e dell'Asia.
      In questo secondo me è il vero fallimento di Putin e dell'attuale classe politica russa: le generazioni che ora adulte si apprestano a rivendicare il loro posto nella guida dello stato sono sostanzialmente mondialiste ed antirusse. Se gli occidentali fossero appena più intelligenti dei criceti ed avessero un orizzonte temporale più ampio della prossima scadenza IVA trimestrale, non dovrebbero fare altro che aspettare un ventennio o giù di lì perché la Russia gli cada in mano come un frutto maturo.

    2. R66 27 gennaio 2022

      Non sono mai stato in Russia, ma ho parlato con diversi russi e altre persone sempre dell'est.
      Si potrebbe obiettare che chi si sposta dalla Russia sia diverso da chi vi rimane, seppur ciò inspiegabilmente non funziona per l'Italia o la Francia, o altri; comunque come tu hai hai scritto, io non ho trovato alcuna differenza.
      Stessi pensieri, stessi valori, eccezioni a parte che non si conteggiano.

      Secondo me sta cosa che la Russia è l'ultimo barlume etico rimasto è una boiata pazzesca.
      Vivono e vogliono vivere più o meno allo stesso modo degli altri escludendo bazzecole irrilevanti, se a queste si riferisce il filosofo, ok, possiamo anche dargli ragione: a chi la CocaCola e a chi la Pepsi e viva il mondo multiqualcosa.

    3. BrunoWald 27 gennaio 2022

      Lettura tragica, il tuo commento, ma bisogna finirla con le illusioni: il nichilismo occidentale è como una sifilide impossibile da fermare, che dovrà distruggere e contaminare tutto prima che sia possibile un nuovo inizio.
      Lo odio con tutte le mie forze, eppure sono consapevole di averlo in me: è questa la sua forza.

    4. Simsim 31 gennaio 2022

      Tutti lo abbiamo dentro, ci siamo nati e vissuti dentro. Non so te, ma la mia forza é stata peró proprio il non esserne dipendente. Le restrizioni mi stanno portando piú difficoltá pratiche che sofferenze morali, e anzi...proprio perché ho capito che niente di quello che pensano di togliermi mi tocca, queste mi hanno aiutato a misurare la mia vera forza e a ridimensionare grandemente quello che é il potere che questa gente ha sul mio morale. Quello che per loro dovrebbe svilirmi, in realtá mi da forza, sto continuando ad essere fondamentalmente in equilibrio. Naturalmente non mi accontento tout court di quello che la vita é oggi, ma ci passo in mezzo con sofferenza molto molto relativa, e questo mi consente di rimanere lucido ed estremamente cinico nelle mie analisi

    1. R66 27 gennaio 2022

      Ho iniziato a leggere un articolo che parlava di come il pensiero globalista sia ormai radicato nelle menti, ma ad un certo punto mi son trovato a leggere di un crollo e di un fantomatico risveglio, senza in alcun modo disfare quanto detto prima.
      A volte mi incanto, sogno ad occhi aperti, così ho ricominciato cercando il punto in cui mi ero perso...

      Risultato: stesso effetto!
      Con caparbietà ho ricominciato un'altra volta, niente da fare, perso di nuovo...

      Stavo per considerare un copia/incolla errato da parte della redazione, ma poi ho capito: trattasi del solito ripristino magico del mondo.

      Alcuni genitori svegli non regalano lo "smartphone" ai figli piccoli, tutti gli altri pensano di poter ovviare con il dialogo... in seguito, nonostante l'evidente disfatta, continuano a non accettare la semplice realtà: lo "smartphone" ha già vinto al momento del regalo.

      Strano che un grande filosofo non riesca a capirlo.

      Il mondo multiforme, che non comporta soltanto la preferenza religiosa o culinaria e a cui personalmente sono favorevole, è possibile solo se è impossibile fisicamente l'altro.
      Oltre a questo piccolo particolare, all'esercito del Grande Risveglio, che si vada a proporre una vita pratica non globalista o un "vicinato" diametralmente opposto ad esempio riguardo il valore della vita (troppo multi?), giusto per vedere le reazioni e ottenere così l'eventuale numero dei partecipanti.

      Tutto ciò a voler essere ingenui, altrimenti si potrebbe pensare che chi parla lo fa con la consapevolezza delle millemila bombe a disposizione, vorrei vedere a filosofeggiare di mondi multi vivendo nel Burkina Faso.
      Potrebbe anche, ma il sospetto nasce, specie leggendo tra le righe in alcune frasi dell'articolo: "a noi azzo ci frega, mal che vada spianiamo tutto!". 🙂

      P.S.: Il virgolettato è importante, non sto parlando di telefonia mobile.

    2. Eugiorso 27 gennaio 2022

      Temo che l'unico modo per "disfare" il piano elitista occidentaloide, messo in atto ai nostri tempi, sia quello di una cocente sconfitta militare, che pieghi e sfaldi la nato e che ricacci gli usa oltre oceano, oppure, con un'alternativa per noi e anche per i russi preferibile (però con molte incognite, come il controllo delle armi nucleari usa) il collasso e la disintegrazione degli usa, con o senza lo scoppio di una seconda guerra civile americana ...

      Cari saluti

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