"Se si trattasse solo del ripristino dell’integrità territoriale delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk – che riconosciamo come Stati indipendenti – mi sembra che gli eventi si sarebbero svolti secondo uno scenario diverso.
Penso che stiamo parlando della liberazione dell’Ucraina. Interamente. Ecco dove ci fermeremo. Putin ha detto questa mattina che tutti i compromessi e le mezze misure non funzionano più. Abbiamo dato l’opportunità di parlare la lingua della pace, abbiamo dato all’Occidente e a Kiev l’opportunità di parlare la lingua della diplomazia. Tutte le nostre proposte sono state respinte. Non c’era altra alternativa. Penso che la prima tappa sarà la liberazione della Novorussia (non solo Donetsk e Lugansk, ma proprio la Novorussia, quella storica). Quando Putin ha detto: «Volete la decomunistizzazione?» – la vostra logica è molto chiara. Lenin creò l’entità artificiale “Ucraina” (e poi Khrushchev). Con questa eredità di comunismo, bolscevismo, Lenin e Khrushchev, l’Ucraina ha detto addio. Ci siamo salutati allo stesso modo. Non possiamo dire addio in una sola direzione.
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Aleksandr Dugin[/caption]
Diciamo addio all’Ucraina che Lenin ha creato. E stiamo spingendo la decomunistizzazione al suo limite logico. Penso che la prima linea rossa sia la liberazione della Novorussia, con la quale sono collegate le nostre operazioni a Odessa e Kharkov, nel nord e nel sud, sulla riva sinistra e in Novorussia. L’unico problema è con l’Ucraina occidentale: non so come si risolverà. Le mappe che mostrano gli attacchi contro obiettivi militari nell’Ucraina occidentale mostrano la nostra determinazione ad affrontare questa situazione. Penso che finirà con l’unificazione degli slavi orientali in queste aree, l’unificazione dei tre rami degli slavi orientali – Novorussi, Bielorossi e Velikorussi – in un’unione, in un’unica configurazione come parte dell’Unione Eurasiatica.
Mi sembra che non avremmo preso le misure estreme che abbiamo adottato se non avessimo avuto questo obiettivo in mente. Mettiamo molto in gioco se parliamo solo della liberazione delle regioni di Lugansk e Donetsk. Quando non è più uno show, i clown vengono dimenticati.
Quanto all’Ucraina, non sono affatto propenso a demonizzare lo Stato ucraino, perché quella parte degli Slavi Orientali che vengono chiamati i Piccoli Russi si è storicamente dimostrata del tutto incapace di costruire uno Stato. Ogni volta che hanno avuto la possibilità storica di costruire uno Stato, hanno fallito. Non sanno come farlo. Penso che non dovremmo biasimarli: sono nostri fratelli, è tempo che tornino nella Patria unita degli slavi orientali. Noi stessi, Velikorussi, siamo solo una parte di questa trionfante nazione Slava Orientale. Non hanno costruito il loro Stato, quindi scelgono clown, nazisti, estremisti invece di politici professionisti, organizzano atti di crudeltà, quando è necessario mostrare umanità e gentilezza – in altre parole, fanno il contrario, non quello che significa costruire uno Stato. Lo stato li richiede. E così è stato per secoli.
L’Ucraina ha iniziato a disintegrarsi nel 2014, disintegrandosi attivamente. E scegliere un pazzo in un momento del genere… Per divertimento? Bene, andiamo avanti. Appartengono al mondo della cultura virtuale. Le risate e i commenti scettici sui social non influiscono né definiscono nulla.
Non c’è bisogno di ridere di loro: sono nostri fratelli, quindi sono coraggiosi come noi, fanno parte della nostra nazione. Quindi mi sembra che dovremmo trattarli con rispetto, anche quando siamo su lati diversi delle barricate. Non diciamo «arrendetevi cani», ma «fratelli, capite, questa non è la nostra guerra – sosteniamo la libertà e l’indipendenza da qualsiasi potere, ma questo noi lo comprendiamo meglio – e vi stiamo includendo nel nostro impero, costruiamo uno stato serio, non uno stato buffonesco e isterico».
Quanto alle dichiarazioni di Alexander Lukashenko: dopo che le forze filo-occidentali hanno cercato di rovesciarlo, ha compreso la vera sfida. Penso che Lukashenko si unirà agli slavi orientali.
Non si tratta del riconoscimento della Repubblica Popolare di Donetsk e della Repubblica Popolare di Lugansk. Stiamo parlando di una pagina completamente diversa della storia mondiale, di un mondo multipolare e di un completo cambiamento dell’intera architettura dell’ordine mondiale. E a questo proposito, possiamo solo stare insieme come un polo. Gli slavi orientali sono i nostri amici eurasiatici, è un territorio integrato dell’Eurasia, con un nucleo (slavo orientale) e territori adiacenti. La procedura di riconoscimento non ha più importanza. È importante che Lukashenko sia con noi, che la Cina sia con noi, che l’Iran sia con noi. E questo è solo l’inizio. Tutto dipende ancora di più dalle nostre valorose forze armate. Abbiamo già esaurito tutte le procedure diplomatiche… Lo Stato ucraino sta per finire sotto i nostri occhi, non esiste più. Lo Stato implica una sorta di sovranità militare. Non c’è sovranità militare, non c’è Stato. Parleremo con un leader legale e legittimo dell’Ucraina – parleremo con lui di unità, relazioni fraterne, garanzie, confini. Ma non con i clown.
Combattiamo insieme, moriamo insieme. E rinasceremo insieme. Ecco perché oggi non solo i russi devono realizzarsi come russi. Gli ucraini devono realizzarsi come ucraini, quali erano i loro nonni e bisnonni. Bisogna ricordare la scelta Ortodossa della Rus di Kiev. Questo è sia nostro che vostro."
Di Aleksandr Dugin ALEKSANDR DUGIN (Mosca, 1962), filosofo e sociologo. Fondatore della scuola geopolitica russa e del Movimento Eurasiatico. Dugin è considerato uno dei più importanti esponenti del pensiero conservatore russo moderno in linea con la tradizione della corrente filosofica, politica e letteraria degli slavofili. Dugin è dottore in Sociologia e Scienze Politiche, PhD in Filosofia e Sociologia. Per 6 anni (2008 – 2014) è stato a capo del Dipartimento di Sociologia delle Relazioni Internazionali della Facoltà di Sociologia dell’Università Statale di Mosca. È autore di oltre 40 libri. Dal 2018 insegna all’Università Fudan di Shanghai. -- Traduzione di Alessandro Napoli per Geopolitica.ru 26.02.2022 link intervista video ad Aleksandr Dugin sul canale Tsargrad: https://www.youtube.com/watch?v=OEV7l6w5P0U link fonte originale trascrizione intervista: https://www.geopolitica.ru/it/article/combattiamo-insieme-moriamo-insieme-siamo-rinati-insieme Titolo originale: COMBATTIAMO INSIEME, MORIAMO INSIEME, SIAMO RINATI INSIEME -- Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org
Arthur 26 febbraio 2022
Io credo che i Russi da soli non siano in grado di rovesciare la cricca che governa in Occidente.
A meno che non abbiano armi particolari capaci di colpire ed annientare gli apparati militari e politici sia europei che americani.
Ma ne dubito.
Se non accade qualcosa di eclatante negli USA, la vedo dura.
E quando dico "eclatante" mi riferisco ad un ammutinamento degli appatati militari.
Affinché accada una cosa del genere, sarebbe necessario un evento deflagratore gravissimo, ad esempio un errore tattico (con conseguenze tragiche) compiuto dal poveretto che sta alla Casa Bianca.
Cosa non inverosimile, dato il livello di fanatismo e di follia dei soggetti che gli artefici del NWO hanno posto a governare i paesi occidentali.
Tutti disagiati mentali e sub-umani.
Bertozzi 27 febbraio 2022
È da mo' che invochi l'ammutinamento degli ap patati americani - pure in un topic su Russia/Ucraina - eppure ancora nulla si muove, nonostante le tue fonti (?). Cambiare il disco no? (Comunque hai lasciato fuori la sinistra, è già qualcosa, non disperiamo).
Arthur 27 febbraio 2022
La sinistra è al 97-98% allineata alla cricca NWO, ai vaccini, al green pass e a tutte le porcherie varie.
Si è messa fuori da sola.
Non capisco perché te la prendi con me.
Perché critico la sinistra dicendo la verità che è sotto gli occhi di tutto?
Ti da fastidio?
Se speri nella sinistra, resterai deluso.
Quanto alla destra americana, che molti disprezzano, è su posizioni opposte.
Avranno un'infinità di difetti, ma ci sono fatti e parole incontrovertibili.
Ecco quello che ha detto Trump: "La tirannia di cui siamo stati testimoni in Canada nelle recenti settimane avrebbe dovuto sconvolgere e indignare i popoli di tutto il mondo. È da tempo che bisognava dichiarare l'indipendenza da ogni obbligo legato al Covid, come tutti qui comprendono, gli obblighi legati al Covid sono solo una parte di una crisi molto più grande: la sinistra radicale sta cercando di rimpiazzare la democrazia americana con la tirannia."
Bertozzi 27 febbraio 2022
Me la prendo con te? Ma quando mai, faccio solo notare che i tuoi patati americani che faranno saltare il nwo esistono solo nelle tue fantasie e in ogni post che trolli. Anche il ritornello trollesco sulla sinistra cattiva(dal 90% sei passato al 97/98%, sei quasi come la stampa e i dati dei vaccinati, a quando il 100%?) e la destra buona è un altro ritornello che trolli abitualmente e mi complimentavo per il fatto di averlo evitato, almeno questo, almeno per un post... Ma poi ti sei ripreso alla grande con la tua risposta, avanti così, trolliamo il mondo! Sinistra cattiva uè uè, destra buona - patriots patati salvamondo! (Ti ricordo per l'ennesima volta che le leggi liberticide in Italia sono state votate all'unanimita', che vuol dire anche dalla DESTRA, lo so che fa male ai troll come te ma tant'è ne devi prendere atto... E non mi venire a dire che Salvini meloni Berlusconi ecc sono sinistra travestita da destra perché sfioreresti il ridicolo oltre che il ridondante) ultimo stornello che hai dimenticato il papa la romana chiesa e don minutella, dai rimedia col prossimo post.
Arthur 27 febbraio 2022
La tua risposta mostra che non hai argomenti, ma fai solo polemica nei miei confronti.
Buona giornata.
Bertozzi 27 febbraio 2022
Sì hai ragione. Mentre la fittizia divisione fra destra e sinistra, la rivolta degli ap-patati americani, e la questione papa uno/papa due sono argomenti e realtà da tutti ben visibili, mica tue nobili fantasie, chi potrebbe negare tali realtà? È da settimane che non si sente parlare d'altro che di rivolte dei patriots di destra americani, eh certo come no.
Buona giornata anche a te.
BrunoWald 27 febbraio 2022
Hai assolutamente ragione sul fatto che le divisioni destra/sinistra siano fittizie, diciamo pure un gioco delle parti funzionale al sistema cui appartengono, e grazie al quale mangiano tutti. Salvini e Meloni poi sono particolarmente spregevoli, ma il discorso vale a livello dell'intero occidente.
È anche vero però che, in alcuni paesi, si nota una differenza tra il fanatismo globalista della sinistra sorosiana e i timidi distinguo della cosiddetta "destra". In Brasile, ad esempio, l'idolo dei sinistri Lula fa discorsi pieni di odio e discriminazione contro i "no vax", mentre Bolsonaro, che io ritenevo un mero gorilla sionista, almeno a parole difende le libertà individuali. Poi magari cenano insieme, non lo so... Diciamo che se fossi costretto a scegliere fra i due, avrei la cauta speranza che il secondo non mi rinchiuderebbe in un campo di rieducazione.