Enrico Gianini, ex operatore aeroportuale di Malpensa noto per la sua attività di divulgazione sul tema della geoingegneria, è stato recluso in un ex ospedale psichiatrico giudiziario, una struttura detentiva a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, ribattezzata con l’acronimo REMS: residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Rilanciamo l’importante lettera della compagna di Enrico, assieme alla raccolta fondi – UNICO E SOLO LINK DI RIFERIMENTO PER RACCOLTA DONAZIONI PER ENRICO GIANINI: https://gofund.me/c71f0129 Buona lettura.
--
Buongiorno a tutti,
Enrico ha potuto vedere il fratello e il padre dopo 6 mesi e si è commosso parecchio... .
L'ultima mia visita ad Enrico è stata dedicata a fare il punto della situazione, lui è sempre più se stesso, meno sedato, ma sempre un po' rallentato nei movimenti, con dolori e gonfiori alle mani da più di 4 settimane.
Ieri è arrivata l'ultima parcella, dopo 3 mesi dalla apertura della raccolta fondi e a conclusione di questo periodo di 6 mesi di reclusione in Rems, sono stati conclusi dei passi importanti, circa le documentazioni prodotte dai legali e dai medici di fiducia a tutela di Enrico e anche alla possibilità di accompagnarlo verso la dimissione.
Il 25 Agosto si conclude il periodo di REMS, grazie alle buone relazioni dell'equipe, a breve, inizierebbe la prassi per la dimissione; alcune gite di gruppo, poi gite con i famigliari e persone care, dopodiché inizia la comunità. Al momento la prima data disponibile è il 1 Dicembre 2025, speriamo si liberi qualche altro posto prima.
Grazie a tutti Voi per averci accompagnato in questo lungo periodo e per essere stati sostegno, conforto, e testimonianza di cosa accade ancora oggi in un paese che dichiara di aver ratificato i Trattati internazionali sui Diritti Umani (Legge 881/77 e legge 848/55), ma poi costringe le persone a subire sotto costrizione, un TSV (Trattamento Sanitario Volontario), per evitare l'unica alternativa che è un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), un paese che invece di adeguarsi ai trattati che ha sottoscritto, preferisce pagare penali per queste reiterate violazioni. Questo dovrebbe farci riflettere.
Enrico sta ancora subendo tutti gli effetti collaterali di tali trattamenti che, per quanto ridotti, rallentato nei movimenti, difficoltà a leggere e scrivere, edemi importanti alle mani dal 15 Luglio, e anziché provare a sospendere il farmaco, i medici responsabili seguono un protocollo rigido e continuano a fare esami su esami, siamo già a 4 esami del sangue, esami delle urine giornalieri, una possibile visita ortopedica i primi di settembre, ma il farmaco che tutti sappiamo che crea edemi alle mani non si tocca, per prassi, fino a quando non hanno escluso tutte le altre possibili cause: quindi sta subendo da più di 30 giorni questa situazione piuttosto invalidante.
Questo accade in Italia: una persona si trova obbligata a firmare un TSV per non subire un TSO e di conseguenza è costretto a patire questi danni sul suo corpo. Tutto questo succede ogni giorno a migliaia di persone in Italia, chiediamoci se questa è cura oppure altro? Costringere una persona a subire danni sulla sua salute per legge è corretto?
Ci sono medici e psicoterapeuti della levatura di Giorgio Antonucci, che hanno dimostrato che si possono aiutare persone con problemi psichici senza farmaci, ma questo richiede una grande preparazione umana e professionale che non è da tutti, e soprattutto una certa levatura morale ed alti valori etici, in quanto sappiamo bene che senza l'uso di farmaci si andrebbero a ledere certi interessi commerciali e finanziari.
https://youtu.be/SXYfT4wp3HI?feature=shared
Quindi, per certi poteri è meglio obbligare, che rispettare i diritti umani, meglio pagare delle penali che rispettare la volontà e il libero arbitrio di un essere umano.
Questi crimini sono segnati nella storia e non verranno dimenticati, non solo per Enrico ma per tutti coloro che hanno subito, per chi è morto, per chi è rimasto danneggiato.
Invoco le Potenze del Cielo a noi alleate e le Forze Cosmiche su tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno partecipato a questi crimini, che siano ora confrontati con la loro Coscienza, e invoco ora la Giustizia Sovramundana su tutti coloro che direttamente o indirettamente avvallano tali nefandezze su un essere umano, nonché su ogni Essere Divino Eterno incarnato. Un consenso estorto non è un consenso.
Invoco le Potenze del Cielo a noi alleate e le Forze Cosmiche a noi vicine su questi individui adesso, in questo istante secondo la Giustizia Universale. A tutti coloro che hanno creato discredito e separatività per ego, per maldicenze, per ignoranza, per malcomprensione, invoco ora la Consapevolezza e la Compassione di un Risveglio di Coscienza.
A tutti coloro che hanno mostrato vicinanza, sostegno, conforto e amore, a tutte le anime grandi nel Cuore e sensibili di spirito, che le Forze dell'Interno Universo vi sostengano sempre, vi benedicano, vi ricolmino di benedizioni ora e sempre.
Greta La compagna di Enrico Gianini, 19.08.2025
BrunoWald 25 agosto 2025
Il trattamento inflitto a Gianini ha un nome: si chiama tortura.
In quanto ai responsabili, più che confrontarli con la loro coscienza, andrebbero confrontati con il plotone di esecuzione. Ma per questo bisognerà attendere tempi migliori, in un futuro non prevedibile.