Eugenetica, Agenda 2050. Parte I

Eugenetica, Agenda 2050. Parte I

Di Sonia Milone per Comedonchisciotte

Londra, luglio 1912, si tiene il primo congresso internazionale di eugenetica. Londra, luglio 2012, la Bill e Melinda Gates Foundation organizzano il summit sulla pianificazione familiare insieme al Governo britannico, all’Unfpa e ad altri partner istituzionali. È solo un caso che William Henry Gates III (detto Bill), figlio di William H. Gates, banchiere e direttore di Planned Parenthood, fondato dall'eugenetista Margeret Sanger e sovvenzionato dai Rockefeller (i maggiori finanziatori della medicina eugenetica durante, prima e dopo il Nazismo), organizzi il suo summit nello stesso luogo e proprio nel 100° anniversario del primo congresso internazionale di eugenetica? È solo una coincidenza che William Henry Gates III (detto Bill), uscito come un nerd da un garage con l'invenzione di software innovativi, sia divenuto oggi il “grande medico” del mondo, essendo il principale finanziatore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nonchè il principale sostenitore della rivoluzione genica? Il genoma umano è il software più complesso”, ha detto Bill nel 2020.

“Nonostante ogni politica eugenetica radicale sarà per molti anni politicamente e psicologicamente impossibile, sarà importante per l’Unesco controllare che i problemi dell’eugenetica siano esaminati con la massima cura possibile affinché ciò che per ora è inimmaginabile diventi almeno immaginabile.” (1) Così scriveva Julian Huxley nelle linee guida redatte per l’Unesco di cui era appena diventato presidente.

Siamo nel 1947, gli orrori della medicina nazista sono ormai emersi in tutta la loro brutalità: come è possibile che un direttore pronunci questo discorso in un ente creato per promuovere la cultura e per favorire la pace internazionale? Come è possibile che uno scienziato ben noto per il suo appoggio al movimento eugenetico (è tra i fondatori della Eugenics Society), uno che dichiarava apertamente che "l'eugenismo diventerà senza dubbio una parte della religione del futuro”, sia stato nominato direttore dell’Unesco? (2)

Edgar Allan Poe ha scritto in un suo noto racconto che il modo migliore per nascondere qualcosa è metterla sotto gli occhi di tutti. Ecco, da almeno 150 anni sono in moto, alla luce del sole, forze e organi atti a favorire lo sviluppo dell’eugenetica, poteri che hanno accuratamente controllato che l’”inimmaginabile” diventasse realizzabile e che ora che i tempi sono finalmente maturi si muovono sempre più scopertamente.

I primi due decenni del Duemila, infatti, si sono già annunciati come quelli dell’ingegneria genetica: nessun’altra disciplina ha rivoluzionato le proprie tecniche e metodologie raggiungendo un simile livello di evoluzione. I grandi progetti biotecnologici riguardano i geni e il genoma, l’eugenia e la clonazione, la procreatica artificiale, il prolungamento e il potenziamento medicalizzato della vita. Sono questi i nuovi poteri, le nuove fonti di profitto del terzo millennio, che estendono a tutto il vivente nuove forme di dominio del potere tecnologico.

Ciò rende il vecchio sogno degli apprendisti stregoni di allungare le mani sulla linea germinale umana, sull’albero della vita, sempre più vicino. Il transumanesimo prima, molto prima, di profetizzare l’artificializzazione dell’essere umano attraverso l’innesto di dispositivi digitali inorganici nel corpo organico, propugna l’avvento di un’umanità geneticamente modificata. Non più uomini, quindi, ma un’altra specie post umana. Ce lo dice esplicitamente Julian Huxley quando nel 1951 decide di sostituire la parola “eugenetica” (non più molto popolare dopo la II guerra mondiale) con un'altra: “il termine transumanesimo andrà bene”.

Il transumanesimo affonda, quindi, le sue radici storiche e ideologiche nell’eugenetica che, lungi dall’essere la follia di qualche medico nazista, ha una storia ben più ampia, complessa e inquietante, ancora oggi poco conosciuta. La fine ufficiale del movimento eugenico non significa affatto la scomparsa di alcune delle posizioni che ne erano state alla base e che ne hanno reso possibile la rinascita dalle sue ceneri.

L'eugenetica nasce ufficialmente nell’Ottocento quando alcuni dei più importanti esponenti del sacerdozio scientifico inglese iniziano a chiedersi come “migliorare le doti ereditarie delle generazioni future della razza umana”. Nel 1883 il biologo Francis Galton, cugino di Charles Darwin, conia il termine eugenetica e fonda l’omonima disciplina allo scopo di studiare il metodo scientifico per favorire la riproduzione dei migliori e limitare quella dei “peggiori”, ovvero malati, disabili, pazzi, alcolizzati, delinquenti. La lista nera si allunga ogni anno di più finendo per includere persino i poveri: la convinzione era che anche il pauperismo non poteva dipendere solo da cause ambientali, ma fosse dovuto a caratteri ereditari, al pari del colore degli occhi o dell’epilessia, in quanto una strutturale incapacità di gestire le proprie risorse era il segno evidente di inadeguatezza mentale.

La nuova “scienza” è una forma di darwinismo applicata al sociale, viene insegnata nelle migliori università, sostenuta da politici potenti come Winston Churchill e Arthur James Balfour, condivisa dai più stimati intellettuali dell’epoca, come George Bernard Shaw, H. G. Wells, Marie Stopes, Bertrand Russell, ecc.

Il politico inglese Sidney Webb, uno dei più attivi membri della Fabian Society, affermava che il progresso permetteva ora di intervenire nell'evoluzione umana: invece della selezione naturale e della legge della giungla, ci sarebbe stata una selezione pianificata sia quantitativamente (con il controllo delle nascite) sia qualitativamente (con il controllo dei geni). Si chiedeva, infatti, "se lo Stato ha intenzione di pianificare la produzione di automobili nell’interesse nazionale, perché non dovrebbe fare lo stesso per la riproduzione di bambini?" Per bambino intendeva, naturalmente, il "prodotto umano". Insomma, niente più scimmie, solo uomini e donne dallo stock genetico pregiato da diffondere sul pianeta.

Fu soprattutto all’interno della Fabian Society - movimento intellettuale di ispirazione socialdemocratica - che l’eugenetica venne associata al riformismo sociale quale strumento tecnico-scientifico per “razionalizzare” lo sviluppo demografico ed evitare la degenerazione della società. Webb, ad esempio, spiegava ai suoi sostenitori che l’eugenetica non aveva l’obiettivo di produrre “bambini belli” ma “buoni cittadini”.

A tal proposito, lo scrittore e drammaturgo George Bernard Shaw scriveva che “l’unico socialismo fondamentale e possibile è la socializzazione dell’allevamento selettivo dell’uomo“, mentre H. G. Wells era solito affermare: “vogliamo meno bambini e migliori, non possiamo realizzare la pace nel mondo con sciami di cittadini inferiori, mal istruiti e incivili”. Un’affettuosa dedica che l’autore de “La guerra dei mondi” scrive nella prefazione al libro della sua amante Margaret Sanger, agguerrita sostenitrice dell’eugenetica nel senso di “più bambini per gli adatti; meno per gli inadatti; questo è lo scopo principale del controllo delle nascite”, nel senso di “non vogliamo che si sappia che vogliamo sterminare la razza negra”, ad esempio. (3) Sono frasi che, ora, ci ripugnano, ma che nell’era prebellica erano considerate il “buon senso” dell’epoca.

Dai salotti dell’alta borghesia inglese le teorie eugenetiche approdano in America che ne diventa presto il principale centro di diffusione grazie all’instancabile impegno filantropico di soggetti come la Fondazione Rockefeller che ne finanzia sistematicamente le principali organizzazioni: l’American Eugenics Society, l’American Society of human Eugenics, l’Archivio di Eugenetica (1910), il Centro d’Igiene Sociale di New York (1916). I Rockefeller sono particolarmente attivi anche nel sostenere l’insegnamento della nuova disciplina nelle più prestigiose università americane, come Stanford, Yale, Harvard e Princeton. Indubbiamente, l'introduzione della nuova materia di studio ha concorso a radicalizzare la concezione positivista dell’essere umano come animale ridotto al suo stock biologico, cambiando il codice etico dell’elite scientifica.

D’altronde, certe famiglie sono più “adatte” di altre a guidare la società in virtù dei loro geni superiori. Il famoso “sangue blu” non è mai diventato veramente rosso e, a proposito di genetica e di alberi genealogici, non è un caso che la nascita della Rockefeller Foundation (1913) avvenga proprio in questo clima secondo una formula, quella della società filantropica, di tale successo fra i miliardari che ogni altra “foundation” (dalla Bill e Melinda Gates fino alla Open Society di Soros) sarà creata su quel modello originale.

Il sostegno all’eugenetica era pubblico e ad altissimi livelli, come quello del presidente Theodore Roosvelt e del Carnegie Institution for Science. Nel New Jersey, ad esempio, un convinto assertore della necessità di misure eugenetiche fu il governatore e futuro presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson, che nel 1911 firmò una legge in base alla quale lo stato del New Jersey avrebbe potuto determinare quando la procreazione non fosse auspicabile.

I suoi sostenitori creano organizzazioni, enti e centri di studio finanziati, oltre che dai Rockefeller, anche dalla Fondazione Ford, dalla Fondazione Ciba e Gulbenkian, dal Milbank Memorial Fund, dall’International Planned Parenthood Federation (fondato da Margaret Sanger) e da una miriade di altri soggetti che riuscirono ad influenzare i governi e a far approvare apposite leggi finalizzate a modificare il destino biologico della specie umana attraverso matrimoni selettivi con cui controllare la riproduzione.

Nel 1896 il Connecticut promulga leggi matrimoniali in base a criteri eugenetici, vietando il matrimonio a chiunque sia “epilettico, imbecille o debole di mente”. Nel 1907 l’Indiana autorizza la prima legge sulla sterilizzazione coatta di malati e criminali, seguita poi dalla California, dal Connecticut e da altri 29 stati. Nel 1950 gli stati sono 33 e, in alcuni di essi, la legge è rimasta in vigore fino al 1979. Si stima (per difetto) che, in questo periodo, almeno 60.000 americani siano stati sterilizzati contro la loro volontà. Nel 1927, in Virginia, divenne famoso sulla stampa il caso di Carrie Buck, una ragazza di 17 anni internata nel Virginia’s Colony for Epileptics and Feebleminded, che, dopo aver dato alla luce una bambina illegittima, fece appello alla Corte Suprema contro la sua sterilizzazione, senza successo.
Le leggi eugenetiche vengono poi adottate anche dai Paesi europei. In Svezia, ad esempio, sono rimaste in vigore dal 1929 al 1976.

Durante il processo di Norimberga (1945-46), molti degli imputati nazisti sotto accusa per crimini contro l’umanità affermarono di aver semplicemente messo in pratica quelle teorie scientifiche che negli Stati Uniti erano legge. D’altronde, in "Mein Kampf", pubblicato nel 1924, lo stesso Adolf Hitler citava con ammirazione l’ideologia eugenica americana: "There is today one state in which at least weak beginnings toward a better conception are noticeable. Of course, it is not our model German Republic, but the United States."

Fin dal 1926 la Rockefeller Foundation finanziò generosamente il Kaiser Wilhelm Institute of Anthropology, Human Heredity ed Eugenics di Berlino, il più autorevole istituto scientifico dell’epoca che avrà un ruolo centrale sugli esperimenti di eugenetica nel Terzo Reich. È da questo istituto, ad esempio, che sono usciti Joseph Mengele, soprannominato "l’angelo della morte di Auschwitz", e Ernst Rüdin, ideatore nel 1933 della legge per la "Prevenzione della Progenie Difettosa". La collaborazione dei Rockefeller con l'istituto berlinese in "scienze razziali" continuò fino al 1939, interrotta solo dalla guerra.

Infatti, il primo olocausto, che fece da “prova generale” per i successivi, non fu contro gli Ebrei ma contro quelle “vite non più degne di essere vissute”, come le definirono lo psichiatra Alfred Hoche e il giurista Karl Binding nel loro libro pubblicato nel 1920 e di cui richiedevano compassionevolmente l’eliminazione.

Il libro aprì la strada all’attuazione delle sue teorie eugeniche: nel 1933 venne approvata la “Legge sulla prevenzione della nascita di persone affette da malattie ereditarie”, con la quale fu dato l’avvio alla sterilizzazione coatta degli “inadatti”; nel 1935 quella per “La salvaguardia della salute ereditaria del popolo tedesco”. Il risultato fu, in 12 anni, la sterilizzazione forzata di circa 400.000 tedeschi. Nel 1939 tale legge fu sostituita dal famigerato Aktion T4, il programma eugenetico di sterminio di sordi, muti, ciechi, malformati, handicappati, pazzi, ecc.

Questa strage non fu compiuta dalle SS, dalla Gestapo o dai militari, ma dalla società civile: medici e infermieri a infliggere la morte, giuristi e avvocati a legittimarla. Una verità così perturbante da essere stata taciuta fino agli anni Novanta del secolo scorso per lasciar passare l'idea, molto più tranquillizzante, che il male sia stato compiuto da una ristretta cerchia di criminali guidati da Hitler.

La stessa trasformazione di Mengele in un “angelo della morte” aveva la funzione di sollievo. La vera scienza doveva rimanere pura, soltanto dei pazzi sadici e criminali si compromisero col nazismo”, ha scritto David Marwell. Mentre lo storico John Massin scrive che: “Joseph Mengele è rappresentato come l’incarnazione del medico pseudoscientifico delle SS che, in completo isolamento, esegue i suoi esperimenti astrusi. Ma Mengele era strettamente legato alla comunità scientifica”.

Mengele, infatti, era un brillante ricercatore del Kaiser Wilhelm Institute, aveva studiato con giganti della scienza come Eugen Fischer, Alfred Ploetz, Theodor Mollison e Otmar von Verschuer, il più famoso genetista del tempo, che diventerà il suo mentore, avviandolo ad una brillante carriera accademica.

Con lo scoppio della guerra, fu proprio Verschuer a motivare Mengele ad andare ad Auschwitz – come ha testimoniato il figlio di Mengele ricordando quanto gli aveva detto la madre – per usare la ricerca sul campo come base per la sua tesi di post-dottorato. Hans Münch, medico nel campo, ha ricordato che “Mengele affermò che non utilizzare le possibilità offerte da Auschwitz sarebbe un peccato e un crimine irresponsabile nei confronti della scienza”.

Verschuer era molto interessato a quanto avveniva ad Auschwitz e Mengele mantenne un legame molto stretto con i suoi superiori accademici per tutto il tempo.

Indubbio è che von Verschuer, autorità mondiale sui gemelli, ricevette da Mengele moltissimi “preparati umani”. Alla vigilia della guerra, Verschuer aveva tenuto una conferenza alla Royal Society di Londra, intitolata “Ricerca sui gemelli dal tempo di Galton ai giorni nostri”, infatti, come ha ricordato il detenuto Zvi Spiegel “la prima cosa che ogni coppia di gemelli ad Auschwitz ha dovuto fare è compilare un questionario dettagliato dell’Istituto Kaiser Wilhelm”.

Alla fine della guerra, tutti coloro che avevano aiutato Mengele dal Kaiser Wilhelm (da cui uscirono venti premi Nobel) distrussero ogni traccia della ricerca di Auschwitz. Alcuni testimoni riportano che il professor Verschuer diede l’ordine di distruggere tutti i “file segreti” quando i sovietici si avvicinarono a Berlino nella primavera del 1945.

Per attenuare l’orrore di tanto “progresso” il dottor Mengele è stato trasformato in un mostro isolato. In realtà, era considerato un serio uomo di scienza che scandagliava i misteri dell’ereditarietà eugenetica, aiutato dai migliori scienziati del tempo.

The Children Of Hitler's

Von Verschuer, che era uno dei beneficiari preferiti dei Rockefeller, dopo la guerra continuò a insegnare genetica umana all’Università di Münster e nel 1949 venne persino nominato membro dell’American Eugenics Society. Anche Adolf Butenandt, uno dei pionieri della ricerca genetica europea, premio Nobel e uno degli studiosi più influenti del suo tempo, pare fosse molto legato a Mengele.

Di Sonia Milone per Comedonchisciotte

Continua: qui la II parte

NOTE
(1) Le linee guida redatte da Julian Huxley per l’Unesco sono tutt'oggi pubblicate sul sito, https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000068197
(2) Per approfondire la nomina di Julian Huxley a direttore dell'Unesco si veda il mio "Il grande reset dell'uomo"
(3) Margaret Sanger, The pivot of civilization, 1922

Commenti (22)

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    1. absitiniuriaverbis 2 luglio 2024

      Ripubblico un commento @BrunoWald misteriosamente sparito.

      " Hi absitiniuriaverbis,

      new comment has been posted by the BrunoWald on the discussion section you've been interested in

      https://comedonchisciotte.org/agenda-eugenetica-2050-parte-i/#comment-423879

      "Siamo nel 1947, gli orrori della medicina nazista sono ormai emersi in tutta la loro brutalità"

      Sì, come i paralumi di pelle umana o le placche metalliche sommerse attraverso cui si faceva passare l'elettricità, come metodo di esecuzione...

      "Il transumanesimo affonda, quindi, le sue radici storiche e ideologiche nell’eugenetica"

      Affermazione a dir poco azzardata.

      "...studiare il metodo scientifico per favorire la riproduzione dei migliori e limitare quella dei “peggiori”, ovvero malati, disabili, pazzi, alcolizzati, delinquenti."

      Capirai quale delitto: cercare di far nascere persone sane, con ragionevoli possibilità di essere felici, dopo che per secoli si erano lasciati riprodurre in condizioni bestiali i portatori di tare di ogni genere.
      Ma vogliamo scherzare? La salute è un concetto nazista! Li vogliamo gobbi, storpi, denutriti, subnormali, epilettici, sifilitici e - oggi che il progresso ha fatto passi di gigante - anche drogati e plurivaccinati! Meglio ancora se trans e con piercing estremo.

      "Durante il processo di Norimberga (1945-46), molti degli imputati nazisti sotto accusa per crimini contro l’umanità... bla bla bla."

      Quello di Norimberga non era un "processo". Era una farsa la cui credibilità, quanto all'accertamento dei fatti, era circa sottozero.

      "“non vogliamo che si sappia che vogliamo sterminare la razza negra”"

      Niente male per una socialista femminista abortista che frequentava i salotti buoni dei mejo progressisti..."

      @Redazione perché è stato cestinato?

    2. BrunoWald 2 luglio 2024

      Non solo ti ringrazio, ma ti esprimo il mio sincero rispetto.

    3. ric 4 luglio 2024

      diciamo che Bruno Wald non si fa mai influenzare dalla propaganda di turno .In ogni argomento lui cerca sempre la verita' nei fatti.

    1. Ummon 1 luglio 2024

      C'è una contraddizione di fondo. Se io fossi Bill Gates, non avrebbe senso cercare di promuovere contemporaneamente l'eugenetica e le migrazioni di massa: sarebbe come costruire un castello di sabbia proprio dove l'onda batte. Per fare eugenetica devi selezionare determinate varianti rispetto ad altri, ma le migrazioni invece vanno a rimescolarle.

    1. AmonAmarth 1 luglio 2024

      Grazie Sonia, ottimo articolo riassuntivo sul tema che direi essere estremamente importante, in quanto veramente attuale e ben celato dalla neolingua attraverso cambi di nome conveniente (transumanesimo suona comunque molto meglio di eugenetica). Non se ne sente parlare tanto in termini così espliciti, ma potrei scommetterci che il testimone è ora in mano ad una quantità esorbitante di scienziati pazzi e imprese private.

      Volevo chiedere quali libri si potessero leggere sul tema. Ad esempio la fonte di tutte queste vicende qual'è? Ho proprio bisogno di leggere qualcosa su carta, bisogna approfondire, c'è bisogno di un "albero genealogico" di chi ha lavorato con chi, quale organizzazione ha cambiato nome, quali famiglie e quali elite si celano ancora oggi dietro a questo mega-progetto dell'eugenetica.

      Considerato il recentissimo super esperimento genetico globale, è quantomai necessario fare luce su tutti questi legami per venirne fuori. Il rischio temo è che si possa arrivare all'estinzione: pensano di agire mediante scienza "esatta" ma loro stessi affogano nell'arroganza delle loro convinzioni. Non hanno avuto remora a modificare il genoma di miliardi di persone: cos'altro bisogna capire per volerli fermare?

      Grazie in anticipo per eventuali libri e fonti.

    2. Sonia Milone 1 luglio 2024

      In effetti, non ho citato le fonti...Sono lieta che voglia approfondire questo tema senza il quale non è possibile capire il grande reset di oggi. E' all'interno dell'ideologia eugenetica che è nata ì'attuale concezione biopolitica della medicina, ad esempio, e quell'idea di biologismo rozza e semplicistica a cui viene ridotta la complessità dell'essere umano, E' una storia che è in gran parte ancora da scrivere e da studiare, soprattutto per la seconda metà del '900. Se si pensa che AT14 è emerso solo negli anni '90 si comprende l'enorme lavoro di approfondimento storico ancora tutto da fare. Ad esempio, la ricerca che sull'utero artificiale che la UE sta ora finanziando inizia addirittura nel 1926! Non ho nessun testo da suggerirle perchè nell'inchiesta ho ricostruito secondo un mio filo logico tante fonti, frutto di anni di studio. Ho studiato i singoli: i fratelli Huxley, Julian soprattutto, la Sanger, Mengele e così via da uno a un altro.

      C'è un testo che non c'entra niente in apparenza ma in realtà tutto (almeno per me) ed è J. Baudrillard, Lo scambio simbolico e la morte.

      E' stato un piacere conversare con lei, la aspetto giovedi per la II parte.

    3. AmonAmarth 1 luglio 2024

      Grazie comunque Sonia, ottimo lavoro dunque di sua ricostruzione, potrebbe farci un breve saggio o addirittura un libro, perché no? Mancano libri sul tema, soprattutto in italiano, come può ben capire. Ho recuperato ora un articolo simile dove il filone storico dell'eugenetica fu ripercorso in maniera altrettanto buona, articolo ovviamente di cdc, o meglio una traduzione:

      https://comedonchisciotte.org/il-piacere-di-spopolare-la-terra/

      Attendo la seconda parte dunque. Buona serata e buon lavoro, grazie mille.

    1. uomospeciale 1 luglio 2024

      L'eugenetica è già in atto da moltissimi anni .
      Come altro definire l'inseminazione artificiale con la rigorosa selezione di spermatozoi e ovuli "top di gamma" ?

    1. Marco Fontana 1 luglio 2024

      Circa 14 anni fa ebbi l'onore di avere Kill Bill di fronte al cofano della mia auto, mentre stava attraversando la strada di fronte ad un albergo di lusso sul lago di Como.
      I deferenti inservienti dell'albergo si sbracciarono per permettere il passaggio in sicurezza, sulle strisce pedonali, all'augusto ospite.
      Lo ricordo come fosse ieri: Bill, vestito come un turista spiaggiante americano, con infradito e cappellino in cotone, mi guardò e ricambiò la cortesia di essermi fermato con un sorriso ebete.
      Avessi saputo cosa aveva dentro avrei accelerato e poi, dopo essergli passato sopra, avrei ingranato la retro per sicurezza.
      Mi sono sempre chiesto come sarebbe cambiata la storia del mondo se qualcuno avesse accoltellato Hitler per fargli una rapina, ma era un quesito lontano nelle nebbie della Storia.
      Questa volta la Storia è passata a un metro dal cofano della mia Grande Punto e io... l'ho lasciata passare.
      Mea culpa.

    2. ailavioni 1 luglio 2024

      Monellaccio !!!

    3. Brule 1 luglio 2024

      In un "what if" ci sarebbe stato spazio per una Sua statua equestre, e una Grande Punto di bronzo su opportuno piedistallo.
      Grazie per lo spunto, per qualche istante ho sognato...

    4. nicolcass 1 luglio 2024

      non ti perdoneremo mai...:-)

    5. emilyever 1 luglio 2024

      Consolati, ha già dato al mondo una progenie, e suo figlio è quello che finanzia il gruppo ecologista estremo Ultima (de)generazione...fra le altre attività che scopriremo vivendo

    1. pippo123 1 luglio 2024

      ed io(ingenuo) che pensavo che tutti i fottuti dottor mengele fossero morti in Paraguay...

    2. sbregaverse 1 luglio 2024

      Ed io ingenuo che pensavo che l'eugenetica fosse : l'etica di Eugenio~genio buono~

    3. lazarovici 1 luglio 2024

      l'etica del buon genio della lampada: il terzo desiderio è sempre un cupio dissolvi

    4. Arian Van Heisen 1 luglio 2024

      Mengele studiava per migliorare le malformazioni genetiche
      come il nanismo non c entra nulla con l uso distorto della genetica
      vedere il Film the German doctor per farsene un idea

    5. nicolcass 1 luglio 2024

      non dire *****ate, mengele faceva esperimenti sui gemelli, sul colore degli occhi, iniettva coloranti negli occhi dei bambini, e sul tempo di assiderazione dei corpi immersi in acqua gelida...informati...

    6. Arian Van Heisen 1 luglio 2024

      le stupidaggini le scrivi tu ..!
      certo faceva studi anche sui parti gemellari..!
      tutti erano felici di farsi curare da Mengele nessuno li obbligava come quando era medico nel campo di Auscwitz dove curo dei nani e riusci a farli crescere,
      Fece il Dottore in Argentina dopo l’arresto di Eichmann da parte dei servizi segreti israeliani. fu chiamato ed impiegato in Brazil per i suoi studi e ricerca, diventò popolare perchè riuscì a a far incrementare il numero di animali negli allevamenti locali. In seguito si dedicò alle donne in gravidanza.
      «Vari cittadini hanno confermato che egli curò diverse donne incinte con innovativi medicinali» spiega Camarasa. «Qui avrebbe portato a termine il suo vecchio sogno di creare il prototipo della razza ariana».
      Oggi Candido Godoi paese del Brazil si presenta ai visitatori come un paese di contadini e di gemelli biondi con gli occhi azzurri.

      Non si capisce perchè se gli esperimenti per migliorare la razza li fanno i Big Pharma è cosa buona mentre se li faceva un Nazional Socialista era un crimine ?
      la propaganda sionista ha avuto effetto sulle menti deboli ..!

    7. pippo123 1 luglio 2024

      hai ragione mengele era il Pasteur di Auschwitz...dovevano dargli il Nobel

    8. Arian Van Heisen 1 luglio 2024

      si si ..! ascolta pure le dissimulazioni postume dell industria cinematografica sionista, il Dottor Mengele era uno scienziato ricercatore solo un boccalone puo credere a certe ricostruzioni postume ..!

    9. pippo123 2 luglio 2024

      amigo tu non stai parlando con parenzo...

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