AFFOSSATI MA CONSAPEVOLI: INTERVISTA A PAOLO BARNARD

AFFOSSATI MA CONSAPEVOLI: INTERVISTA A PAOLO BARNARD

DI LUCA PAKAROV

rollingstonemagazine.it

Che ci fanno un migliaio* di persone in un palazzetto? Il primo che risponde “la scenografia di Laura Pausini” verrà denunciato alla Polizia postale. No, Grillo non c’entra nulla, anzi. Non è nemmeno un concorso pubblico. Dai, non ci indovinerete mai: stanno ad ascoltare (per tre giorni) dei signori che dibattono di economia. E giuro di non essermi fatto nemmeno un goccetto. È che c’ero pure io, da venerdì a domenica, a Rimini, al 105 Stadium ad ascoltare una cricca di malevoli economisti che, con un sole primaverile, sono riusciti a rovinare l’umore di mille e passa squilibrati arrivati fin lì da ogni parte d’Italia.

Sì perché il tema è stato l’MMT, la Modern Money Theory, che detto così farebbe dileguare anche quanti come me vengono addirittura pagati per esserci. Ma quando nel summit vengono svelati i trucchetti infami della finanza o, da buon liceale, scopro che l’Euro è una moneta divorziata dal paese, è una moneta straniera, mi lamento meno del previsto. Anche quando sono in preda all’angoscia perché sulla graticola finiscono partiti, conduttori televisivi, giornalisti, sindacati ed economisti che ballando il tip tap e suonando lo zufolo hanno messo in mano dei tecnocrati gli (ex)Stati sovrani. Pessimismo a tonnellate.A organizzare l’evento è stato Paolo Barnard. Già, Paolo Barnard, quel tipo rognoso, quello che litiga e ce l’ha con tutti, che faceva servizi per Report, che si narra viva con l’aiuto della pensione della madre, che considera la “controinformazione” italiana, Travaglio, Lerner, Grillo o Santoro (solo per citarne alcuni) dei falsari a uso e consumo del potere. Pure se con tre vite a disposizione non riuscirò a farmi tanti nemici, a me, un rompi coglioni così, pure quando divergo dalle sue idee, non può che piacere. Solo che nell’attimo che mi chiamano nei camerini per l’intervista vengo assalito dai peggiori presagi: puttanaeva, se lo trovo incazzato ho solo la mia macchina fotografica per difendermi. Luca mettiti con la spalla appoggiata alla porta, me lo consigliava sempre un tizio furbo, uno che se ora vorrà scappare deve legare le lenzuola alle sbarre.

Sto a testa bassa, ma sento che non mi sorride, ci mancherebbe, non lo farei nemmeno io.

Barnard, sinceramente non me l’aspettavo tanta gente, chi sono?

"È un mistero, le provenienze sono le più varie, stupefacente è che sia un pubblico pagante. Mettere insieme 2100 persone paganti è incredibile. Per l’Italia non è normale, un conto è una festa di piazza o il V-day in cui si va un pomeriggio, ci si diverte, si fa il viaggio in treno e la sera si torna a casa, un conto è fermarti due giorni e mezzo, dopo aver pagato, ad ascoltare cose difficili. È inaudito, io non so darti una spiegazione (a fine gennaio Barnard aveva annunciato sul suo sito il probabile annullamento del summit a causa dei pochi iscritti, N.d.R.)".

Fra i 2100 eravamo pochissimi con gli accrediti stampa, continua l’ostracismo a Paolo Barnard? (che domanda demente, come minimo un destro me lo merito)

"È da oltre dieci anni che continua l’ostracismo, sono bollato come inavvicinabile. Della stampa non è venuto nessuno, ci hanno completamente ignorati. Tu rappresenti un magazine importante che oltretutto fra le sue file ha uno dei più grandi e coraggiosi giornalisti con all’attivo gli scoop più interessanti sulla crisi finanziaria (Barnard parla di Matt Taibbi di Rolling Stone Usa, N.d.R.). A parte te è venuta una giornalista di Santoro (il giornalista di la Repubblica Federico Rampini ha pubblicato un articolo sull’MMT il 21 febbraio ma senza citare né il summit né tantomeno Barnard, N.d.R.)".

Cosa accadrà in Italia nei prossimi 10 anni?

"Succederà quello che oggi descriviamo qui: la deflazione economica imposta. È un’operazione voluta a tavolino che si traduce in una spirale d’impoverimento progressivo che divorerà dal basso le fasce più deboli. La media borghesia italiana non se ne accorgerà finché i loro figli non avranno la caduta del reddito e degli standard di vita che i genitori non si sarebbero mai aspettati. A quel punto saranno in tanti ad aprire gli occhi".

Che tempi ci sono? (lo domando perché mi sa che almeno sulla miseria sono stato all’avanguardia...)

"Se… questo se è retorico… se i piani di governo europeo non hanno ostacoli e non riusciremo a incidere in alcun modo, ci saranno dieci anni di crollo economico e almeno trent’anni di conseguenze serie per il paese così come negli Stati Uniti, che hanno iniziato gli anni ’70 ed oggi si trovano 45 milioni di persone che mangiano una volta al giorno".

A questo punto allora, cos’è l’Euro?

"L’Euro è, in questo momento, uno strumento di distruzione del sud Europa, per i benefici di piccole e microscopiche elite finanziare e neomercantili, cioè i grandi industriali franco-tedeschi. Con l’Euro s'è sottratta la sovranità di spesa dello Stato. L’Italia era il grande pericolo competitivo industriale per i tedeschi, l’Italia aveva un’industria chimica metalmeccanica fra le prime del mondo e una piccola e media azienda fortissima, tanto che l’export italiano ha insidiato sempre i tedeschi al punto che, prima della creazione dell’Euro, i tedeschi erano andati nel deficit delle esportazioni e non riuscivano più a competere con l’Italia. L’Euro è servito a ingabbiare la capacità italiana di usare la propria moneta per favorire le esportazioni, ci avevano provato gli anni ’70 con lo Sme (il Sistema monetario europeo, un vincolo fra le varie monete creato per mantenere stabili i tassi di cambio, N.d.R.), con l’Euro ce l’hanno fatta".

In Italia ci hanno rincoglionito con la storia dell’Euro, non è stata prevista una situazione del genere o c’è chi è stato compiacente?

"Non se n’è accorto nessuno, se leggi i dati, gli imprenditori si suicidano e l’80 per cento delle aziende non ha più credito. Il centrosinistra italiano ci ha venduto una menzogna, sono stati i tecnocrati che hanno raccontato la bugia che l’Euro rappresentasse la prosperità, quando economisti di altissimo livello internazionale come Wynne Godley, professore emerito della Università di Oxford, nel 1997 scrisse un trattato economico in cui affermava che l’Euro per l’Europa sarebbe stato un suicidio, una truffa che avrebbe messo gli Stati in condizione di disperazione e di povertà. La stessa Banca centrale americana, dopo lo studio di trentasei economisti, disse che si trattava di un sistema monetario assurdo, che non avrebbe funzionato. Ma è stato fatto apposta".

In Grecia, quindi, a breve tornerà la Dracma...

"È inevitabile. Quando salterà il sistema torneremo tutti alle vecchie monete, questo sarà il primo passo. Il problema è se poi le politiche rimangono quelle attuali, cioè che ci venga venduta l’ennesima bugia secondo cui il ritorno ad una moneta sovrana significherà un nuovo impoverimento. Parguez (Alain Parguez, uno dei relatori del summit, N.d.R.) ha detto: 'Vi stanno raccontando che diventerete l’Africa”, invece, avvisa Parguez, è assolutamente il contrario, ma se le politiche rimangono quelle di adesso avere la Lira non servirà praticamente a niente'".

Non è un caso che le banche principali stiano calcolando gli effetti della fine dell’Euro… cosa propone invece l’MMT?

"Propone l’uso della moneta a deficit, spiegando che il deficit dello Stato non è un debito dei cittadini ma il contrario, è la ricchezza dei cittadini, è il denaro che lo Stato immette di più di quello che tassa, quindi ti tassa 10 e ti dà 20, arricchendo la cittadinanza. Si può usare questa spesa deficit per creare piena occupazione, pieno stato sociale, infrastruttura e aiutare le aziende. Gli economisti classici ti diranno che è una bugia. Tu pensa che gli Stati Uniti d’America dopo la seconda guerra mondiale sono ricorsi a questo strumento con un deficit del 25% (oggi l’Italia ha il 10-11%) ed ha arricchito tutta l’America nei famosi anni ’50 e ’60 del boom economico, oltre che tutta l’Europa. Però di questo sistema ce ne siamo dimenticati".

Occupy Wall Street: serve non serve?

"Ovviamente la ritengo un’ottima iniziativa che, però, è stata pompata fuori da ogni proporzione perché queste persone non rappresentano il 99 per cento della popolazione. In realtà, la gente in generale non sa niente di cosa sta succedendo né si preoccupa di seguire questi ragazzi, lì c’è una mancanza importante di comunicazione, non basta mettere gli striscioni, bisogna informare in maniera capillare perché si speri che un giorno ci sia una vera mobilitazione...".

Com’è, però, che tutto inizia con grandi clamori e allo stesso tempo svanisce da un giorno all’altro, senza lasciare traccia?

"Hai detto bene. È esattamente la logica dello spettacolo. Perciò, spero che questa gente qua, presente e pagante (il biglietto costava ben 40 euro, N.d.R.), che ascolta delle cose generalmente noiose per il pubblico, non la segua".

Sì, ma allora come si mantiene alto l’interesse e la partecipazione?

"Questo è un grande problema. Il sistema in cui ci troviamo non è fatto a caso, è creato a proposito per distrarre le menti il più velocemente possibile. Non ho una risposta su questo".

E in Italia: chi sta salvando il salvabile e chi dice le cose come stanno?

"Noi. Quelli come me o come te che divulgano queste cose".

Mmhh, se aspetti me, allora stiamo messi proprio bene. Non mi mena e mi saluta perfino. Strano tipo. Paolo Barnard ha un carattere di merda, è rancoroso, molte volte è sprezzante anche verso chi lo ammira, in certi momenti sembra preso dal delirio di onnipotenza ma, mi viene da pensare, non sarebbe il primo che paga la ricerca della verità con l’emarginazione. La storia ne è piena. Che poi l’abbia trovata o meno sta ad ognuno di noi valutarlo, per ora sappiamo che le previsioni elaborate dal gruppo MMT che lui appoggia possono essere verificate. Alcuni dati sono sotto gli occhi di tutti e sono incontrovertibili. L’Euro ha portato un impoverimento generale e ci sta conducendo all’alienazione dei diritti dello stato sociale, guadagnati in anni e anni di lotte.

Per di più, come spiegano i relatori con maniacale precisione, con la scusa dell’alta disoccupazione, i lavoratori vengono spinti ad accettare condizioni di lavoro più dure e massacranti, dopo aver abbassato i salari, ovvio. È falso forse? Parole come frode e saccheggio riecheggiano continuamente, la nuova guerra, quella finanziaria, quella subdola e ugualmente repellente che mette milioni di persone in fila nella mensa dei poveri, prende sempre più corpo quando viene illustrato il processo di privatizzazione e di finanziarizzazione mediante il quale, quello che prima si conquistava con le armi, ora lo si occupa con la riduzione del potere d’acquisto dei cittadini e i conseguenti debiti.

Il fatto di non poter emettere moneta, dicendola a cazzo di cane, implica l’annichilimento dello stato di diritto poiché, gli Stati, per consentire lo sviluppo di un paese sono costretti a rivolgersi a fondi privati, alle grandi banche che sono, al momento, quelle che detengono il denaro e che lo rilasciano solo in cambio di interessi elevati (speculandoci) e che, immancabilmente, non vengono onorati. Ci siete? Ora questi interessi invece di creare lavoro finiscono nel sistema finanziario che eroga credito (e quindi ancora debiti degli Stati centrali).

È il passaggio dal capitalismo industriale a quello finanziario. Così gli Stati indebitati (il Trattato di Maastricht stabiliva il deficit pubblico al 3% del Pil e ora allo 0,5%) in scacco delle banche vengono svuotati di ogni potere (avete votato voi Monti o Papademos?) allo scopo di salvare i conti pubblici, obbligati a svendere beni di sua proprietà, alzare le tasse (la cazzo di austerity) o lasciare la gestione di servizi fondamentali per il cittadino a privati.

E immaginate, per esempio, chi può comprare interi edifici o prendere in appalto, mettiamo, il Servizio sanitario nazionale, io, voi? Chi continuerà a riempirsi le tasche? È dietrologia questa? Un complotto di rettiliani?

Allucinante è stato uno degli interventi di William Black che prima ci ha insegnato come rubare 10 miliardi di euro (ma questa me la tengo per me) poi, mostrando l’andamento economico dell’Islanda (ve la ricordate, anni fa si diceva meraviglie di quel paese, poi all’improvviso, puff, in rovina), ha fatto un parallelo con quella che sembra la normalità di molti Amministratori delegati, i quali mungono grandi introiti gonfiando i bilanci (senza che tiriamo fuori i nomi noti di casa nostra, ma il riferimento è chiaro) e, da un giorno all’altro, dichiarano perdite disastrose.

A quel punto se l’Ad non è già lontano, molto spesso si trova imputato di reati depenalizzati. Domandatelo a chi ora sta con le pezze al culo. Fuori programma arriva anche l’economista Nino Galloni che fa un resoconto drammatico di alcuni spaccati di storia italiana, come quando nell’89, chiamato da Andreotti per lavorare al Ministero del Bilancio, cerca di rallentare con una commissione il processo che avrebbe portato all’Euro al fine di permettere al paese un’adeguata riconversione industriale ma, con una telefonata, il "crucco" Helmut Kohl riesce a bloccare questo tentativo. Conclude adducendo come anche l’omicidio Moro rientri nello stesso obiettivo d’indebolire l’Italia.

E così a non finire, a farci venire il dubbio e anche di più, che non ci abbiamo mai veramente capito un cazzo di niente, tanto che si potrebbe stare ore a scrivere aprendo altre centomila parentesi. Impossibile è farne una sintesi, né è questa la sede né chi scrive è la persona deputata a farlo. Però, io, nella mia somma ignoranza in economia, credo, spero, di averci tirato fuori qualcosa e forse mi sarò pure fatto (piacevolmente) traviare. Di certo un bombardamento così radicale di notizie che magari normalmente percepiamo, che sentiamo nell’aria, ma che mai arrivano a stagliarsi nella loro netta e palese evidenza, obbliga a qualche riflessione in più. Come minimo. È faticoso certo, non sono argomenti da poco, ma chissà se passare giorni a discutere di Berlusconi o Bersani, di volubili beghe nazionali, non sia veramente il gioco sbadato di uno scolaretto che non vede chi intorno scava buche e sotterra esplosivo.

Luca Pakarov
Fonte: www.rollingstonemagazine.it
Link: http://www.rollingstonemagazine.it/politica/notizie/affossati-ma-consapevoli-intervista-a-paolo-barnard/49076
28.02.2012

* Barnard ci comunica che il numero di partecipanti contati dalla security sabato erano 2188 esatti.

Commenti (37)

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Nascondi area commenti 17 caricati
    1. Jor-el 27 febbraio 2012

      Ma veramente tu pensi che le elite dominanti non se lo pongano il problema delle risorse? Mentre noi stiamo qui a scrivere scemenze sul "petrolio che sta finendo", la BP è diventata leader mondiale del business delle fonti alternative. Quando diventerà redditizio per loro, il petrolio diventerà obsoleto molto ma molto prima che sia "finito"! Quando leggono questi discorsi tanto assennati, intelligenti e, soprattutto, "marxisti" sulla "crescita infinita" se la ridono, all the way to the bank!

    1. lpv 27 febbraio 2012

      Una cosa è lo STRUMENTO monetario, un'altra le POLITICHE di investimento.

      Non mi sembra difficile da capire. Avere una moneta sovrana significa poter spendere e poter decidere come spendere, il resto sono scelte politiche.

      Vogliamo investire nelle rinnovabili? Bene.

      Più ricerca e istruzione? Benissimo.

      Agricoltura naturale? Ancora meglio.

      Lo capisci che la MMT non prescrive DOVE mettere i soldi ma solo la possibilità di usarli a piacimento??? Quelle sono scelte politiche.

    1. Jor-el 27 febbraio 2012

      Calma, Ipv, hai ragione ma non è questo il modo. Occorre, invece, raccogliere tutte queste obiezioni (più o meno sensate, non importa, vanno scelte col criterio delle più frequenti) e compilare una FAQ come si deve. Chiara, sintetica e documentata. Io provo a mettermici in questi giorni.

    1. zingaro 27 febbraio 2012

      Il sistema finanziario proposto da Barnard non prevede lo sfruttamento di bambini in Buthan (ne altrove) così come non lo prevedeva il sistema americano. Sta di fatto che comunque tutti sognavano l'America in quegli anni perché c'era ricchezza e prosperità. Poi sono subentrate altre cose, di conseguenza, ma questo non toglie valore al sistema economico di distribuzione e formazione del denaro.
      :-)

    1. lpv 27 febbraio 2012

      rispondo anche qui, copiando e incollando quanto ho scritto sopra:




      La sovranità monetaria e il conseguente controllo sulla politica monetaria sono STRUMENTI per realizzare uno stato sociale, che imposti le sue priorità su occupazione, produzione interna, nazionale, italiana!
      Dove vedi lo sfruttamento? Cosa c'entra la Cina? Cosa il Bhutan? Si tratta di produzioni esterne, di importazioni!

      Di certo ora come ora siamo avviati alla cinesizzazione dell'Italia.. la MMT consentirebbe di far tornare il pallino dell'economia in mano allo Stato, cioé NOI! Saremo noi a stabilire le linee di indirizzo dell'economia: investimenti massicci sulle rinnovabili, servizi sociali per tutti, istruzione, ricerca..

      Dove sta scritto che si apre la strada al capitalismo imperialista? Se non capite neanche i fondamentali, evitate di parlare a vanvera.

    1. lpv 27 febbraio 2012

      Ma cosa stai dicendo?

      La sovranità monetaria e il conseguente controllo sulla politica monetaria sono STRUMENTI per realizzare uno stato sociale, che imposti le sue priorità su occupazione, produzione interna, nazionale, italiana! Dov'è lo sfruttamento?
      Cosa c'entra la Cina? Cosa il Bhutan? Si tratta di produzioni esterne, di importazioni!
      Di certo ora come ora siamo avviati alla cinesizzazione dell'Italia.. la MMT consentirebbe di far tornare il pallino dell'economia in mano allo Stato, cioé NOI! Saremo noi a stabilire le linee di indirizzo dell'economia: investimenti massicci sulle rinnovabili, servizi sociali per tutti, istruzione, ricerca..

      Dove sta scritto che si apre la strada al capitalismo imperialista? Se non capite neanche i fondamentali, evitate di parlare a vanvera.

    1. leoncino1977 27 febbraio 2012

      Un saluto a tutti mi chiamo Leonardo ed ho partecipato al summit sulla MMT, BELLISSIMO !!!
      Leggo delle critiche a Benard perchè ha parlato degli Stati Uniti ma credo vada fatta qualche precisazione.

      1 - L' obiettivo che vuole raggiungere la MMT è la piena occupazione per tutti, quindi la garanzia di un lavoro dignitoso per tutte le persone ! Non mi sembra una difesa del Capitalismo !

      2 - L' esempio degli Stati Uniti è stato fatto perchè sono uno stato a moneta sovrana , come l' Australia, la Norvegia, il Brasile, la Cina, l' Argentina etc....
      Tutti paese che avendo la sovranità monetaria, cioè la possibilità di creare la propria moneta, hanno in meno il mezzo necessario e raggiungere la piena occupazione e garantire una vita dignitosa a tutto il popolo.

      3 - L' Italia e gli stati appartenenti all ' EURO sono in mano ai mercati e alle grandi lobby economiche che ne decidono i destini dei popoli ! Questo perchè la sovranità monetari e ormai anche quella politica, è stata data ai tecnocrati europei NON ELETTI DA NESSUNO, un gruppo di ERGASTOLANI e NAZISTI ECONOMICI a piede libero.

      Nei prossimi giorni sul sito http://democraziammt.info/ verranno inseriti i video dei tre giorni del summit, con gli interventi e le spiegazioni degli economisti intervenuti.
      Altri come me hanno pagato ed hanno seguito per tre giorni questo grande evento, ora tutti avranno la possibilità di sapere ( GRATUITAMENTE ) come vogliono distruggerci e come possiamo salvarci !

      SIETE PRONTI AD AGIRE ? O SIETE SOLO BUONI A PARLARE ?

    1. lynx 27 febbraio 2012

      Ma infatti il problema non è Monti,la Merkel gli illuminati o gli alieni in persona.
      Il problema grosso sono le persone che fanno dei commenti del genere,che non capiscono nemmeno un discorso banale.
      Adesso Barnard diventerà un guerrafondaio vuoi vedere?

    1. viks83 27 febbraio 2012

      E qua come sempre spunta un altro problema. Non esiste solo l'aspetto economico. Ti andrebbe bene se ti dessi 5000 euro al mese sapendo che il tuo lauto stipendio dipende dallo sfruttamento di bambini in Buthan? Quindi io me ne frego. Una vera alternativa non può poggiare le proprie radici sul capitalismo attuale.

    1. viks83 27 febbraio 2012

      Cosa hanno risposto alla domanda sulla crescita infinita? Non è un problema da valutare dopo. E' un problema strutturale. Se non lo si affronta si riavranno le stesse contraddizioni del capitalismo attuale.

    1. Quantum 27 febbraio 2012

      Io c'ero e sono stato un fiero partecipante pagante.

      Non era un meeting o uno spettacolo. È stato un vero e proprio corso di economia.

      È stato fantastico, c'erano tanti giovani e giovanissimi, e ci ha chiarito le idee su tante cose. Forse gli argomenti erano un tantino ostici, con grafici e formule apparentemente sterili, ma c'era la gente giusta, giovane, menti flessibili, ed hanno capito bene tutti.

      Solo la risposta alla domanda sulla crescita infinita in un mondo finito, mi ha deluso.
      È ovvio che un uso diffuso e massiccio di MMT tra gli Stati debba essere integrato con una politica di economia basata sulle risorse, con calcolo ed utilizzo oculato delle risorse del pianeta.
      Ma questi sono problemi che verranno dopo... Intanto togliamoci da questo cappio dell'Euro!

    1. gattocottero 27 febbraio 2012

      Sono anni e anni e anni e anni che sento critiche alla politica monetaria europea,
      ma Paolo Barnard è l'unico che è riuscito a organizzare qualcosa di Serie A.


      Per questo Barnard merita un plauso ENORME!!!

    1. Quantum 27 febbraio 2012

      Un altro commento inutile. Ma cosa siete astroturfer?

      Qualche giorno fa qui su CDC c'era un articolo che esaltava la politica economica di un ministro ebreo di Hitler che ha portato la Germania ad una enorme prosperità economica, che però è poi sfociata nel Reich.
      È forse colpa della politica economica ciò che accadde dopo? La prosperità si poteva usare anche a fin di bene sulla popolazione, dei pazzi invasati hanno preferito usarla per la guerra.
      La prosperità è stata solo uno strumento, l'uso buono o cattivo poi dipende dagli uomini.

      Non credo che l'Italia ripeterebbe ciò che hanno fatto Germania o USA, i tempi sono diversi. Ma se c'è un partito a cui darei poca fiducia, sono quei buzzurri dalla mentalità chiusa e provinciale della Lega.

    1. Quantum 27 febbraio 2012

      Chi sene frega cosa ne pensa il palestinese dell'imperialismo a stelle e strisce, qua a noi questo strumento serve per garantirci l'occupazione e condizioni di vita decenti.
      E gli Italiani non hanno certo velleità di imperialismo.

      Ora ci serve uscire dalla crisi imposta dai tecnocrati europei tramite l'Euro.
      Io al Summit c'ero, se ci fossi venuto/a anche tu, forse ne sapresti di più e non scriveresti commenti inutili come questo.

    1. viks83 27 febbraio 2012

      Che tristezza! Ma che tristezza sentire Paolo Barnard esaltare la crescita economica americana degli anni 50 e 60. Che bella prospettiva di mondo questa MMT. Delusione totale verso un giornalista che fino all'altro giorno era coerentemente anticapitalista e ora non fa altro che esaltare i cardini del capitalismo.

    1. gattocottero 27 febbraio 2012

      Il Giappone aveva fatto la stessa identica cosa, l'Europa Occidentale aveva fatto la stessa identica cosa.



      Quello fatto da Barnard era solo un esempio economico, e poteva benissimo applicarsi ugualmente riguardo a ciò che è avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale anche qui da noi.

    1. tania 27 febbraio 2012

      “Tu pensa che gli Stati Uniti d’America dopo la seconda guerra mondiale sono ricorsi a questo strumento con un deficit del 25% (oggi l’Italia ha il 10-11%) ed ha arricchito tutta l’America nei famosi anni ’50 e ’60 del boom economico, oltre che tutta l’Europa. Però di questo sistema ce ne siamo dimenticati".


      Bello “strumento” l’imperialismo a stelle e strisce , non c’è che dire . Chissà ( nello stesso periodo ) , di questa “strumento” , di questa democrazia a stelle strisce … cosa ne pensava un palestinese , o un indonesiano , o un vietnamita , o un cubano , o un congolese , o un latinoamericano ecc..ecc.. cioè quei tre/quarti dell’umanità schiavizzata , torturata , sfruttata o perennemente minacciata e ricattata , che ha permesso quel modello di vita a stelle e strisce che Barnard elogia ..

      Informo Barnard che lo “strumento” dei Trenta Gloriosi Occidentali sono stati la NATO e il neocolonialismo .
      Credo che “il più grande crimine” di Paolo Barnard sia quello di non aver mai letto una riga di Carletto Marx.

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