A Pisa ci sono i pompieri: per fortuna

A Pisa ci sono i pompieri: per fortuna
Mannaia del Ministero dell'Interno: contestazioni disciplinari a dieci vigili del fuoco che parteciparono alle manifestazioni per Gaza del 22 settembre scorso, sei a quella di Pisa, quattro al corteo a Roma.

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Anche a Pisa ci sono i pompieri. Anche a Pisa i gatti si perdono tra i rami delle querce, oppure qualcuno rimane chiuso in ascensore. Sono tutte cose che succedono a Pisa così come anche ad altre città dllo “stivale”, suola inclusa e che i pompieri ben conoscono.

Capita che l’11 settembre del 2025 un gruppo di pompieri trovasse in una piazza a Pisa (che oltre alla “Torre” c’ha anche delle piazze). Era un periodo tranquillo: i gatti stavano sulle ginocchia e non sui rami alti, nessuno accendeva fuochi nel condominio e non c’erano nemmeno alluvioni.

Capitava alla sera che si sentissero delle voci lontane e doloranti, increspate dal pianto a dirotto dei bambini.

I pompieri di Pisa (ma anche gli altri) hanno un buon fiuto per il fumo e per i lamenti: sono addestrati sin dall’inizio ad ascoltare anche la più flebile richiesta d’aiuto. Son fatti così.
Quelle voci lontane le portava a volte il mare e quando era stanco le portava il vento affinchè tutti potessero udirle e senza sosta. Quelle voci disperate venivano dalla Palestina.

Ad un certo punto, in piazza, un tizio stende una bandiera palestinese, non quella dell’anguria, ma quella ufficiale.
Vedendo il vessillo, il gruppo di pompieri, che colà si trovava, si tolse l’elmetto e si inginocchiò in segno di rispetto sia per quelle voci di strazio e sia per chi la sua voce era ora un leggero ponentino.

Quella mattina 11 settembre del 2025 i pompieri di Pisa rimasero così, inginocchiati per un minuto, il tempo necessario per domare per un minuto le fiamme dell’odio. Un minuto, una divisa, un cuore.

Non piacque a Sua Eccellenza il Ministro dell’Interno sapere che i suoi sottoposti si erano sottoposti all’esercizio della genuflessione abusiva perchè effettuata dinanzi ad un vessillo ostile, quello palestinese.

Sia chiaro: mai nessun palestinese ebbe a torcere un sol pelo della regal canuta calvizie di Sua Eccellenza, però Egli è fatto così: predilige i vessilli sionisti e mal sopporta le bandiere della concorrenza.

Sua Eccellenza andava domandandosi: “perchè mai i miei pompieri mi tradiscono?” ed ancora: “va bene in ginocchio, ma non in una pubblica piazza!“.

Detto e fatto: il 29 gennaio i pompieri coinvolti saranno oggetto di provvedimento disciplinare perchè “usando l’uniforme avrebbero discreditato tutto il Corpo“.

IN EFFETTI

Forse qualcuno voleva che i pompieri non si inginocchiassero in piazza, ma sotto la scrivania, secondo una antica tradizione della Garbatella.

Sia ben chiaro: il fatto che si chiamino pompieri non vuol dire che fanno “certe cose”, ma in ogni caso sarebbero faccende che riguardano le loro mogli, o morose, e non certo Sua Eccellenza.

C’è dell’altro. Per salvare le vite non basta aver fatto corsi, formazione e quant’altro.

Serve una cosa che è come il coraggio per Don Abbondio: “se non ce l’hai non te lo poi dare“; per salvare le vite, e lottare contro la morte, serve “avere un cuore” ed i pompieri di Pisa (ed anche gli altri) di cuore ne hanno parecchio.

Peccato che non possano darne un pezzettino anche a Sua Eccellenza.

Quanto al discredito della divisa, vorrei ricordare a Sua (di lui e non mia ) Eccellenza che la divisa la si onora quando si è “uomini” e non squaquaroni. Abbia il coraggio Sua Eccellenza di dire che teme i sionisti: noi perdoniamo i deboli, ma odiamo gli ipocriti.

Chi conosce la morte ama la vita, mentre i “morti” conoscono solo l’odio verso i vivi. Vuol dire che questi ultimi non saranno mai pompieri, ma qualcos’altro, tipo quelli che “lavorano” sotto il tavolo. Questione di dignità.

A Pisa ci sono i pompieri: per fortuna.

Stadiofinale.it

20.01.2026

Fonte: https://www.stadiofinale.it/a-pisa-ci-sono-i-pompieri/

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. Dario Lampa 21 gennaio 2026

      Se accadono certe cose è perché anche una parte della cosiddetta "opposizione" è solidale con gli "sciagurati" della maggioranza. In effetti tutto il parlamento e il PdR che da questo viene eletto è oramai delegittimato dalla maggioranza del popolo che si astiene dal voto e deve scendere in piazza sempre più numeroso e frequentemente per scalzare dalle istituzioni popolari questa gentaglia che oramai è diventata abusiva oltre che "abusante del potere" !
      Quando l'esercizio del potere diventa un abuso è dovere del popolo ribellarsi con ogni mezzo per difendere i suoi diritti lesi.

    2. Spartan 21 gennaio 2026

      "sarebbe" dovere di un popolo. Ma "ribellione" NON E' "manifestazione". E' un'altra cosa. Ma , i pitechi italiani, non lo sanno.

    3. maghi 21 gennaio 2026

      non sanno nemmeno che i "VV" del covid non sono stati altro che una rete semantica per attirare il dissenso di quei pochi del popolo disposti a muovere le mani, non dico a menare le mani. Così tanti si sono ritrovati con denunce penali, che sono loro costate decine di migliaia di euro, più fedina penale macchiata. E per cosa poi? Come questi pompieri, che magari prima hanno lucidato in ginocchioni le scarpe per avere il posto e ora si inginocchiano di nuovo, tanto per non cambiare nulla.

    1. oliver 21 gennaio 2026

      ONORE a quei pompieri !
      ✌🏽🇵🇸✌🏽🇮🇷✌🏽🇨🇺✌🏽🇻🇪✌🏽🇱🇧✌🏽🇰🇵

    2. Dario Lampa 21 gennaio 2026

      Onore e forza a tutti i popoli, a tutti i lavoratori che lottano per la giustizia, l'equità, la libertà, per la fratellanza e che lottano contro tutte le forme di sfruttamento della dittatura liberal-capitalistica!

    3. A.P. 22 gennaio 2026

      Esatto. Onore a "quei" pompieri, perché sono una esigua minoranza soprattutto se fanno parte di parti sindacali "non allineate". I vvf hanno sempre fatto manifestazioni, sindacalmente trasversali, indossando la "divisa" ma stranamente oggi pare sia una discriminante. Per inciso: la divisa nei vvf non esiste si indossano DPI, cioè uniformi da lavoro, ergo è come se un boscaiolo venisse perseguito perché ha manifestato in divisa da lavoro. Siamo al ridicolo, togliete i fiaschi al min. int.

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