A COSA SERVE LA CRISI FINANZIARIA. PARTE 2

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO FRANCESCHETTI

paolofranceschetti.blogspot.com

Sommario. 1. Premessa. 2. Due parole sul sistema fiscale (parzialmente pubblicato in precedenza. 3. E torniamo alla crisi finanziaria. 4. Come ti elimino il rompicoglioni (cioé colui che non si adegua al sistema).



1. Premessa.
Tra settembre e ottobre, a dispetto delle rassicurazioni del nostro presidente del consiglio, ci aspetta, pare, una ripresa della crisi, che diventerà sempre più grave per avere il massimo picco nel 2011 - 2012.

Di questi giorni poi è la notizia che nelle scuole hanno diminuito in modo drastico le cattedre, e quindi pare che salteranno circa 100.000 posti di lavoro in tutta italia. Il che è come dire che ci saranno 100.000 persone a spasso, in Italia, che non lavoreranno. Persone che hanno studiato anni, spesso si sono specializzate facendo le famose SSIS (ovvero le scuole di specializzazione per l'insegnamento) pagate a caro prezzo, si ritroveranno lo stesso a girarsi i pollici.
Nel nostro precedente articolo sulla crisi finanziaria ci eravamo occupati dei motivi che hanno provocato questa situazione, soffermandoci sulle dinamiche strettamente economiche; in altre parole avevamo individuato a chi giova, nell’immediato, il tracollo finanziario dei mercati occidentali.

Tuttavia c’è un’altra ragione, meno immediata e meno visibile ma ancora più valida della precedente.
Vediamo quale è questa ragione, non prima però di aver fatto alcune osservazioni.

Avevamo detto che la crisi finanziaria serve essenzialmente ad arricchire i banchieri, perché il fatto che il denaro non valga più nulla (a seguito degli accordi di Bretton Woods del 1944), unitamente al fenomeno dell’acquisizione di beni reali in cambio di beni fittizi, in ultima analisi giova esclusivamente ai proprietari delle grandi banche mondiali e delle multinazionali. E’ un meccanismo che avevano giù descritto e su cui ora non torneremo, che potremo definire “redistribuzione delle ricchezze”. In pratica a seguito della crisi ci sarà una redistribuzione delle ricchezze del pianeta, perché il denaro varrà poco più della carta straccia, e chi aveva basato la sua vita sull’accumulazione del denaro o di prodotti derivati da esso, si ritroverà con un pugno di mosche in mano; in compenso invece conserveranno valore i beni reali (terreni, case, oro, pietre preziose).
Alla fine, essendo la nostra economia basata prevalentemente sul debito, l’effetto ultimo della creazione delle crisi finanziaria, sarà che i privati avranno perso molti dei loro beni per l’impossibilità di coprire i costi dei mutui, e quindi coloro che avranno guadagnato da tutta questa operazione saranno coloro che si ritroveranno proprietari di terre, case, beni di valore, ecc…

In poche parole chi si avvantaggera´da questa situazione sono i grandi gruppi di potere economico.

Tuttavia la logica porta a cercare anche altri motivi a questa crisi.

Le grandi multinazionali e le grandi banche infatti, sono già, di fatto, proprietarie della maggior parte delle ricchezze del pianeta. Poche famiglie, non più di una ventina in tutto, controllano direttamente o indirettamente oltre la metà dei beni della terra e per acquisire l’altra metà non occorre provocare una crisi finanziaria; le grandi multinazionali sono già proprietarie, nella stragrande maggioranza dei casi, delle miniere di diamanti e pietre preziose dell’Africa e dell’Asia; le cosiddette sette sorelle hanno il monopolio dell’energia del pianeta, non permettendo alle energie alternative di svilupparsi; controllano di fatto la maggior parte degli stati asiatici, africani, e dell’america latina, mediante governanti compiacenti, allineati, corrotti, o semplicemente incapaci di reagire alla strapotenza del mondo occidentale e dei suoi diktat.
Le grandi superpotenze economiche sono così ricche che potrebbero tranquillamente acquistare tutto il rimamente in modo leciti o illeciti.
Allora…. Perché provocare una crisi finanziaria di questa portata?


Commenti (27)

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Nascondi area commenti 7 caricati
    1. paudos 17 agosto 2009

      Certo che si può pensare che tutto cio letto sopra possa avere una certa logica, ho un'attività in proprio che mi ha sempre fatto stare bene ma ora a forza di pagare balzelli è divenuto quasi impossibile cavarci da vivere, non ho mai pensato che votando questo o quello si possa risolvere qualche problema..la mia condizione è fondamentalmente anarchica..se ognuno facesse cio che deve con criterio tutto filerebbe liscio...
      Quello che mi lascia perplesso è che questo sistema colplottista per il "dominio delle genti" raccolga in combutta Prodi, bertinotti e tutto quello che vi è di opposto in terra..ho un figlio di 18 anni che si sta preparando al 2012...dice che il suo corpo di luce si salverà....e insiste percgè pure io mi prepari....

      ma...!!!! vedremo anche questa

    1. myone 17 agosto 2009


      La gente sa', quanto basta per dire ho i coglioni pieni di tutto questo caos.

      Che sia castrata e' vero, ma se si stacca dalle maniglie del tram finisce a terra,

      perche' di altre miniglie a cui appoggiarsi o dare appoggio non ce ne sono.

      Ma maiale il vostro deo, quando mai un' infinita' di colti fenomeni di ogni risma,

      in nome del giusto e dell' intelligenza del sopravvivere e del vivere,

      non si mette in mostra, senza pagliacciate politichesi, e non forma un partito al governo con la solo maggioranza?

      E da li riscrivere un vivere giusto e idoneo, e quando i parametri escono o no ci sono, ci si adegua?
      Quando mai questo?



      Allora e' vero, il mondo in mano a pochi, pochi che lo foraggiano per farlo andare avanti, pochi che lo uliscono e lo monopolizzano,

      e tanti braccianti per la produzione di quello che serve per farlo.



      Basta accendere la tv, acoltare, vedere, e non fare gli gnorri su come vivi,

      che il volta stomaco dell' anima e' assicurato.



      A quando la prima bomba atomica reale?

    1. mazzi 17 agosto 2009

      Ma, io non andrei tanto lontano. Gli stiamo dando piu' cervello di quello che hanno, sono solo una massa di bifolchi arricchiti e senza scrupoli che pensano solo ad arricchirsi di piu' (la loro immaginazione non gli permette piu' di tanto).--------------- Il potere se lo sono comprato (si sono comprati tutto, incluso il nostro buon senso - e il senso del ridicolo) ora il potere ce l'hanno e ne fanno quello che vogliono. Buon pro - pero' qualcosa mi dice che costoro, a dispetto di soldi e potere, della vita non hanno capito un cazzo.

    1. Lestaat 17 agosto 2009

      Fino a non troppo tempo fa sarei stato daccordo con te fengtofu, ora non più.
      Come ormai sembra evidente, la diffusione "della verità" di per sè, non è affatto la soluzione ai mali del mondo di conseguenza non è più davvero importante quanto Franceschetti "sia credibile" ma quanto intelligente è la cosa che dice. Non possiamo più permetterci di credere che "se la gente sapesse" cambierebbe tutto. Perchè la "gente" già sa. Sanno bene tutti che è uno schifo, che i governanti non ci rappresentano, che hanno trasformato le nostre vite in un "affare", che qualsiasi cosa accada, e in qualsiasi modo accada le responsabilità sono comunque chiare. Lascia perdere i dettagli, nel complesso, ne abbiamo a sufficienza per mettere tutti quanti al rogo, eppure, non accade nulla. Perchè non è la verità che li smuove, è la natura pacifica e cogliona dell'essere umano. Solo quando messi davanti alla sopravvivenza, di norma, diventiamo violenti. Non tutti, certo, ma una evidente e schiacciante maggioranza. E' quindi indifferente la "credibilità" di Franceschetti, se non quella che ha per te, che, come giusto che sia, interpreti e valuti ciò che dice. Se si vuole che cambino le cose, non si deve aspettare una impossibile, alle condizioni attuali, presa di coscienza di una maggioranza della popolazione, ma bisogna agire in prima persona.

    1. fengtofu 17 agosto 2009

      Sarebbe un ottimo articolo, se Franceschetti solo mettesse un poco di freno a mano sulla sua leva complottista, invece schiaccia giù l'acceleratore, perdendo quindi credibilità anche con chi simpatizza. Infatti la sua analisi economica, i suoi collegamenti con la mafia massonica su su fino ai padroni del vapore, anglo-americani, israeliani ecc. sono ineccepibili, se non dimostrabili certamente plausibili - usando linguaggio investigativo si potrebbe dire che le banche, le mafie, i governi occidentali globalisti e capitalisti, la UE ecc. hanno il "movente" per la crisi, per tutte le crisi.
      Non dovrebbe invece più cascare, da quel maturo studioso che è, in leggende metropolitane come complotti dietro la morte di cantautori o di papi moderni, o farneticare dietro agriturismi antropofagi in Toscana (vedi CDC pochi mesi fa) altrimenti fa lo stesso gioco di DISINFORMACJIA dei terroristi mediatici delle agenzie stampa, tipo "la fine del mondo 2012 secondo i Maya" e minchiate hollywoodiane del genere.

    1. AnviL 17 agosto 2009

      Buon articolo, quoto al 100%!
      Aggiungo però che se vero che con la Crisi il popolo tende a tirare a campare e quindi a diventare più malleabile per il "sistema", è anche vero però che le Crisi portano una parte di persone a reagire, a farsi domande, a cercare i colpevoli, piuttosto che a restare immobili ad autocommiserarsi.
      La mia speranza è che questo secondo gruppo di persone cresca sempre di più...

    1. Xeno 17 agosto 2009

      Ho sempre pensato fosse il contrario:il popolo in crisi alza la testa e si sveglia,mentre un popolo appagato s'addormenta e gode dei suoi agi senza farsi altre domande.
      Ma l'articolo non fa una grinza e rispecchia l'attuale situazione di questa società "moderna".
      Un buon articolo.
      Tnx.

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