A Caserta riapre il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere, il più antico d’Occidente

Sarà possibile accedere al Mitreo solo previa prenotazione, in gruppi di massimo cinque visitatori a turno, che non potranno sostare più di dieci minuti.

A Caserta riapre il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere, il più antico d’Occidente

Il mitreo è il luogo solitamente sotterraneo dove si svolgeva anticamente il culto del dio Mitra, che ha avuto origine nelle comunità persiane dell’Asia Minore intorno al IV sec. a.C. e ha trovato larga diffusione nell’Impero Romano raggiungendo l’apice nei primi secoli dell’era cristiana (II-IV sec. d.C.). Il dio Mitra veniva solitamente rappresentato nell’atto di uccidere un toro.

Da Finestre sull’Arte, 15/10/2023

Caserta, riapre il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere

Riapre il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere considerato il più antico d’Occidente e uno dei più importanti luoghi mitraici.

Si sono concluse le attività propedeutiche al restauro del Mitreo di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), volte a realizzare adeguati interventi di restauro al monumento, condotte dall’Istituto Centrale del Restauro di Roma (ICR) e dall’Università del Molise. In particolare, l’Istituto Centrale del Restauro di Roma ha condotto una campagna di analisi del microclima e delle superfici pittoriche, mentre l’Università del Molise ha compiuto una campagna geognostica, non solo dell’ipogeo, ma anche dei vani limitrofi e sovrastanti il Mitreo, coordinata da Paolo Mauriello. In seguito alla campagna diagnostica è stato realizzato un nuovo impianto di illuminazione a basso impatto energetico, che non altera il microclima e le superfici pittoriche, insieme a un apparato informativo che, collocato nell’ambiente che precede l’ingresso alla sala di culto vera e propria, illustra al pubblico il Mitreo e le indagini condotte sulle sue pitture.

Datato alla fine del I sec. d.C. il Mitreo è considerato il più antico d’Occidente e uno dei più importanti luoghi mitraici. Il culto solare di origine indo-persiana giunge in Campania attraverso schiavi e mercanti arrivati dal porto di Delo a Puteoli (oggi Pozzuoli). In Occidente il culto assume caratteri misterici e si diffonde tra il II e il III secolo d.C. soprattutto tra militari, schiavi e gladiatori. A Capua, sede di una delle più note scuole gladiatorie, si diffonde precocemente; significativa è infatti la presenza di Mitra tra le divinità delle chiavi d’arco dell’Anfiteatro. Scoperto nel 1922 e visitabile dal 1937, il Mitreo è accessibile da un edificio a torretta da cui si scende negli ambienti sotterranei che rievocano la grotta in cui Mitra nasce e imprigiona il toro. Attraverso un oscuro vestibolo si accede alla suggestiva sala di culto, dove lo sguardo è catturato dalla megalografia con la scena del sacrificio del toro.

Nel rispetto delle indicazioni dell’ICR, dettate ai fini della conservazione delle pitture, sarà possibile accedere al Mitreo solo previa prenotazione, in gruppi di massimo cinque visitatori a turno, che saranno accompagnati da un addetto all’accoglienza e alla vigilanza del sito. Per rispettare le esigenze di conservazione delle pitture parietali, si potrà sostare dieci minuti nell’ambiente introduttivo alla visita, posto al di fuori degli ambienti originari del Mitreo, per consentire la lettura dei pannelli descrittivi; ulteriori dieci minuti saranno previsti per la visita nella sala di culto.

Le visite sono previste alle ore 10, 11, 14.30 e 15, per un massimo di venti visitatori giornalieri, nei giorni: martedì 17 ottobre, sabato 21 ottobre, mercoledì 25 ottobre, domenica 29 ottobre, martedì 31 ottobre, martedì 7 novembre, sabato 11 novembre, mercoledì 15 novembre, domenica 19 novembre, martedì 21 novembre, sabato 25 novembre, martedì 28 novembre. Il calendario delle successive date di visita sarà comunicato in seguito.

Le prenotazioni obbligatorie andranno effettuate al numero della biglietteria (+39 0823 1831093), entro e non oltre le ore 15.30 del giorno precedente la visita. Per prenotare la visita del martedì sarà necessario prenotare entro le ore 15.30 della domenica precedente.

https://www.finestresullarte.info/archeologia/riapre-mitreo-di-santa-maria-capua-vetere

Commenti (6)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 6 caricati
    1. maghi 20 ottobre 2023

      un dio in forma umana che uccide un animale forte e potente. E' la superbia umana materializzata culto divino. Ci credo si sia diffuso tra dei reietti come militari, schiavi e gladiatori. Peccato che a mettere l'impero nel normale stato delle cose ci abbiano pensato i barbari in Pannonia nel 251 d.c. massacrando le legioni e l'imperatore Decio. Difatti da lì a poco Costantino, che da grande interprete dei suoi tempi, aveva capito come tirava il vento, fece la scelta giusta per tirare a campare. Offri il potere ai capi cristiani, che a quel punto di cristiano, non avevano già allora più nulla.

    2. warheit 20 ottobre 2023

      all'epoca c'era un dio per tutti, anche per chi combatteva, questo succedeva anche nelle popolazioni barbare, molto devote agli Dei della guerra ovviamente, giusto appunto e inoltre molto determinate tanto da cristianizzarsi loro malgrado molto più in la, poi sono arrivati i miserabili culti cristiani pieni di immondizia, uguali per tutti, criminali e perdenti.

    3. maghi 21 ottobre 2023

      i culti sono tutti pieni d'immondizia, perchè sono costruiti su principi umani. Chi riesce a capire che, sfruttando la religiosità naturale, può dominare gli altri, che è il contrario del libero arbitrio, ed è sufficientemente ipocrita da non avere scrupoli, non si tira certo indietro e, siccome tra cani non si azzannano, Costantino e i capi cristiani si trovarono sulla stessa lunghezza d'onda, accordandosi subito, cominciando il sodalizio per dominare il popolo bue, che dura anch'oggi. L'unica scappatoia a questa trappola è la spiritualità, però tenendosi una mano sul portafoglio, perchè i gestori dei culti alla fine è lì che puntano.
      Nella religione cristiana, se uno ha la fortuna di incontrare un consacrato, che crede più nelle realtà spirituali, che in quelle materiali, fa bene a tenerselo stretto, perchè forse è l'unico rimasto.

    4. Divoll 25 ottobre 2023

      Forse l'unico culto onesto e' stato il Panteismo, quello piu' antico, che vedeva spiritualita' in tutte le cose della Natura, organiche e non, viventi e non, e insegnava a rispettarle (quindi a non farne oggetto di mero uso e consumo).

    5. maghi 26 ottobre 2023

      ma Dio è in ogni cosa in tutte le religioni. Sono le religioni che danno più importanza alle cose materiali, che alle spirituali, dimenticandosene.

    1. warheit 20 ottobre 2023

      che bello!
      c'è proprio bisogno di un po' di culto solare in questa terra italiana che si vuole rendere cupa e grigia e irriverente nei confronti degli antichi Dei.

Visualizzati 6 di 6 commenti approvati.