DI CJ HOPKINS
counterpunch.org
Della propaganda mediatica in democrazia
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i rothshit hanno un patrimonio di almeno 10000 miliardi di dollari, bill gates (l'uomo più ricco del mondo) 75... bisogna schiacciare la testa
"Chissà come potrebbe finire l’America? A torturare gente? Ad attaccare altri paesi che non costituiscono alcuna minaccia? Ad imprigionare persone a tempo indeterminato nei campi? Ad uccidere chiunque considerato dal Presidente come un “terrorista” o un “combattente nemico” con la tacita approvazione della maggioranza degli Americani? A monitorare le chiamate telefoniche di tutti, le e-mails, i tweets e le abitudini di lettura e di navigazione sul Web?"
Perché usa il condizionale "come potrebbe finire"? E' già così. Quanti paesi hanno già attaccato senza nessuna minaccia? Milioni di persone imprigionate per niente. La CIA che uccide in tutto il mondo. La Clinton che fa fuori gli avversari politici. Obama che lancia droni contro i funerali. La NSA che controlla tutto il mondo.
Togliamo definitivamente il condizionale e constatiamo la realtà.
Servus, era chiaramente ironico, il condizionale ;)
ci vorrebbe la guerra a casa loro
Non mi pare che la Storia degli USA ci presenti situazioni presidenziali tranquille.
Ai quattro capi di Stato/i uccisi: Lincoln nel 1865, Garfield nel 1881, Mc Kinley nel 1901, J.F. Kennedy nel 1963...si contano parecchi attentati falliti: Jackson nel 1835, i cugini Theodore e F.Delano Roosevelt nel 1912 e 1933, Truman nel 1950, Nixon nel 1972 e 1974, Ford due volte nel 1975, Carter nel 1979, Reagan nel 1981, G.H.W Bush nel 1993 a fine mandato, B.Clinton nel 1994, G.W.Bush nel 2001 e 2005. E che dire del candidato alla presidenza R.Kennedy ucciso nel 1968?
Insomma parlare di 'normalità' e 'non normalità', di giornali schierati, di bugie e sincerità, è quantomeno banale.
Di sicuro non sarà l'immaginato 'eunuco politico' Trump a sovvertire il marciume secolare statunitense.
VEDI E NUN VEDI
Quando te pare, che nun te pareva,
è come sta sull’orlo de’n baràtro
e te chiedi si è quarcuno che fa teatro
o che sta a ‘ntortàttenne una nova.
Er fatto de nun fa vede quello che era
È er giochetto più vecchio de la tera
È come er vestito de la commare,
quello che se metteva quand’è festa,
quello ch'er più bello nun traspare,
ma ch’abbasta pe' fatte girà la testa.
Fa’ a fidasse è un rischio grosso
Ma si nun te fidi, manco arrivi all’osso.
E si fai finta de credece, ma nun ce credi,
vor di' che nun pòi crede … a quello che vedi.
26 agosto 2016
Quelle che una volta ci venivano cantate come le eroiche astuzie del semidio Ulisse che, grazie alla sua fervida fantasia, riusciva a gabbare anche i più forti e feroci nemici, oggi ci sembrano solo banali e scontati stratagemmi, dei trucchetti da circo.
Quanto fino a pochi decenni fa era esclusivo appannaggio di una intelligentia, ricca e potente che certi comportamenti li riservava solo a piccole, benché influenti, élites, oggi è stato studiato in tutti i suoi particolari e messo a regime - fatto strumento di cultura, e messo al servizio del sistema politico-finanziario - su tutta la popolazione colta o ignorante che sia. Meglio se ignorante.
Strumento di una cultura - che si scrive con la “c” minuscola - che si può importare o esportare e comunque facilmente imporre su gente abituata ad essere indottrinata con una quantità incontrollabile di informazioni. Informazioni ripetute, riprese e ribadite dai media e dalle fonti più disparate, informazioni che vengono assorbite e, inconsapevolmente, fatte proprie - democraticamente - dalle maggioranze.
Il sistema funziona bene sia per le informazioni vere che per quelle false, quindi se sorgono dubbi su certe informazioni false, gli stessi dubbi devono sorgere anche per le informazioni vere.
Quindi : la sola cosa, assolutamente determinante è che l'utente finale dell'informazione abbia sempre qualche dubbio, ma che accetti come incontestabile, come un dogma, l'informazione più pressante, più prepotente, più ricca di mezzi.
Tanto ossessiva da dover mettere da parte la razionalità e da evitare di fare o farsi domande.
Questa volta provo io a fare il traduttore, caro Bosco..
VEDI E NON VEDI
Quando ti accorgi, che non ti sembrava,
che è come stare sull'orlo di un baratro
e ti chiedi se è qualcuno che fa scena
o se ti stanno intortando di nuovo.
Il fatto di non far vedere com'era
è il giochetto più vecchio della Terra
è come il vestito della comare,
quello che si metteva alla festa
quello che il più bello non si vede,
ma che abbassa per farti girar la testa.
Provare a fidarsi è un rischio grosso
ma se non ti fidi manco arrivi all'osso
E se fai finta di crederci ma non ci credi,
vuol dire che non puoi credere, a quello che vedi..
Maronna, che fatica! (scherzo) spero sia di qualche utilità, magari non tutti sanno leggere in Romanesco,eh,ehh..Grazie grande Bosco Primario traduttore
Dimmi se ho sbagliato qualcosa..
Grazie della fatica e della pazienza di leggere.
Visualizzati 9 di 9 commenti approvati.
Adriano Pilotto 20 gennaio 2017
Grosso modo sono d'accordo, ma sostenere che "La Verità in sé è sotto attacco. Le basi stesse della Realtà tremano", lo trovo un pò eccessivo.
Più sensatamente si potrebbe dire che infuria più che mai la lotta, ed anche questo è lotta di classe, attorno alla definizione di questi due concetti.