Voi dovete sapere (che la nostra vita mortale è puro dolore senza tregua e senza scampo e ce lo avete provocato voi)

Noi vi guardiamo incedere sicuri, arroganti, senza ombra di rimorso sulle vostre facce di vetro, spregiudicati come sempre, noi vi guardiamo e una lacrima scende ed è la lacrima dell'ingiustizia che nessuno rimedia.

La testimonianza del giornalista Max Del Papa: gli effetti avversi, il linfoma, il silenzio dei media
Max Del Papa

Di Max del Papa, ilgiornaleditalia.it

Che cosa orribile avere una malattia come la nostra. Voi dovete sapere che anche se la combattiamo non siamo guerrieri, siamo corpi allo sbando, alla mercè di chi ci cura, e non abbiamo coraggio, solo la rassegnazione di chi non sa come andrà e non dipende da noi ma solo da certe forze misteriose, da risorse che alcuni scoprono di avere, altri di esserne sprovvisti. E se anche va bene, se pure il male, a caro prezzo, è eradicato, la malattia resta ed è fatta di tante sofferenze. Di tante malattie. Una vita malata diventa la malattia della vita. Le cure accenderanno nuovi malanni, la fatica di combatterli si sommerà a quella delle distruzioni passate, la mente si incrina, comincia a vacillare, si spalanca sull'abisso, specialmente di notte. Impareremo a non dormire, a non provare più sollievo, più interesse.

Ci sentiremo fragili fino al punto di non riconoscerci più. Impareremo che si può esistere senza vivere. Tutto ci passerà davanti senza raggiungerci. Una partita, un disco, un avvenimento, un sentimento. Voi dovete sapere che questa cosa non passerà più, che noi non siamo più gli stessi. Siamo finiti in polvere, quello che resta sono frammenti da rimettere insieme ma non sappiamo come. Voi dovete sapere che guardandoci nelle foto di pochi anni prima piangiamo, sconfitti, disperati, e che ogni esame, ogni visita di controllo è un verdetto, ogni analisi può scagliarci nuovamente nel tunnel dalle luci al neon, un infinito percorso pieno di ombre, di laboratori, di siringhe, di flebo, di corridoi, di corsie. E la forza scema ogni giorno di più, fino a lasciarci ssanimi.

Voi dovete sapere che non meritavamo questo, perché non è accaduto per caso, per quegli accidenti che la natura riserva agli uomini, no, noi raggiungiamo il nostro Golgota per decisioni lontane, arcane, piene di menzogne e di malvagità e adesso ci chiediamo se quelle scelte fossero dovute a impreparazione, a superficialità o se siano state ponderate, calibrate per nuocere meglio. Per distruggerci. Conte. Draghi. Mattarella. Speranza. Medici. Virologi. Politici. Burocrati. Giornalisti. Propagandisti.

Perché a voi non ancora succede? Perché non siete ridotti come noi, voi che pure portate la responsabilità del nostro calvario? Davvero vi siete assoggettati agli oblighi che ci avete inflitto? Davvero, oppure era una farsa, simulavate sfruttando tutte le garanzie a noi negate? Perché al nostro posto voi non ci siete? Nessuno di voi? È un caso, o il potere, la ricchezza sono gli immunizzanti migliori? Voi dovete sapere che la vita continua, indifferente alla nostra distruzione, continua infliggendoci tragedie appena può. Siamo pieni di sciagure, scoppiamo di disgrazie. E allora la morte di un gattino che era il figlio mai avuto può essere più devastante di una recidiva, può farti perdere la testa, completamente, nel modo più mortificante.

Sopravvivere è già difficile, e con tutte le vostre imposizioni è diventato un bombardamento quotidiano: arranchiamo tra obblighi, doveri, adempimenti, divieti, tributi, sacrifici, restrizioni, costrizioni, abusi, ingiustizie, follie, tra gli spasimi per una tecnologia che non ci aspetta, che ci violenta, tra le rabbie delle scimmie assassine che ci circondano e che a volte diventiamo: se si aggiunge la dannazione di curarsi sempre, di quella malattia che una volta esplosa è irreversibile, che si rigenera, si moltiplica per mille percorsi, in mille varianti, con mille patimenti, tutto si riduce alla preghiera della disperazione: Lasciami morire, io mi sono arreso. Voi dovete sapere che a milioni siamo annientati, e forse è ciò che volevate o che qualcuno vi aveva ordinato di fare. Noi vi guardiamo incedere sicuri, arroganti, senza ombra di rimorso sulle vostre facce di vetro, spregiudicati come sempre, noi vi guardiamo e una lacrima scende ed è la lacrima dell'ingiustizia che nessuno rimedia, l'urlo senza voce della protesta senza sboco, la fitta infinita della tortura immeritata e inutile.

Voi dovete sapere che il nostro infinito medicarci per non guarire è peggio dell'inferno, e lo avete creato tutti insieme, e ne ridevate, voi che restate sani tra i sani, e non è possibile questa totale immunità a senso unico. Sani voi, chi vi sta vicino, chi condivide il vostro volere e il vostro piacere, la vostra tracotanza e il vostro cinismo. Amputati della coscienza, l'unico dio è il potere. Ma noi, che ci sbalottiamo sotto il sole e la pioggia, disperati e vani, da un raduno a una manifestazione con le nostre stampelle e carrozzine, claudicanti, affannati, brutti, sporchi e malati, noi abbiamo finito di vivere nel momento in cui un ago avvelenato ha attraversato la nostra pelle. E sorridevamo e non lo sapevamo, credevamo anzi, terrorizzati dalla vostra propaganda di bugie, di essercela cavata. Invece cominciava la nostra morte, lenta o fulminea, annunciata o improvvisa. Ecco cosa mi ha appena scritto uno di noi: “Buongiorno, Max, la ho appena ascoltata su un canale social... sono certa che Lei sia stato colpito ben oltre il tollerabile, poiché leggo i vari commenti sui social e vedo che tipo di persone scrive.

Volevo condividere la mia esperienza, e dirLe quanto mi ha aiutato ascoltarLa in questi giorni: all'epoca del primo vaccino io e mio fratello ci siamo vaccinati alle 19, alle 24 mio fratello ha avuto un infarto che gli ha cambiato la vita. Oggi gli faremo il funerale in quanto, malgrado diete, cure e ogni accorgimento possibile, il suo cuore non ha retto. In questi giorni difficili per molti versi, ascoltare i Suoi interventi dapprima era come sentire nulla, poi mi ha strappato un po' di interesse e qualche sorriso. Lungi da me usare un argomento del genere per chiederLe di ripensarci. Volevo solo ringraziarLa, perché da quando ho scoperto tale programma sono andata anche a ritroso per ascoltare tutte le puntate. Non si lasci influenzare e colpire dalla parte peggiore dell'umanità, e continuerò cmq a seguirla ovunque. Grazie ancora. Alessandra”. I nomi dei senza nome, che leggerli è peggio di una coltellata, peggio della malattia. Voi dovete sapere che nutrirsi di dolore è vita atroce, che vedervi ridere già uccide, che vivere morendo fa desiderare solo di morire prima possibile.

Di Max del Papa, ilgiornaleditalia.it

18.06.2025

Max Del Papa. Giornalista dal 1992, si divide tra le Marche e Milano. Ultimi libri: "Vale Tutto" e "Eurostyle" (2023, autoprodotti) sullo Stato autoritario e l'Unione Europea più strega che matrigna.

Fonte: https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/714519/voi-dovete-sapere-che-la-nostra-vita-mortale-e-puro-dolore-senza-tregua-e-senza-scampo-e-ce-lo-avete-provocato-voi.html

Commenti (6)

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    1. BrunoWald 20 giugno 2025

      " noi raggiungiamo il nostro Golgota per decisioni lontane, arcane, piene di menzogne e di malvagità"

      Balle. Raggiungete il vostro Golgota per una decisione che avete preso voi, senza che nessuno vi puntasse un'arma alla tempia. Lo dimostra il fatto che persone di ogni classe sociale e livello di istruzione si sono rifiutate, sopportandone le conseguenze.

      Voi avete scelto di cedere al ricatto, di seguire la corrente: nessuno vi può giudicare, e le vostre sofferenze meritano rispetto, ma questo non vi dà il diritto di scaricare su altri la responsabilità delle vostre decisioni. E scusatemi, ma trovo puerile rivolgersi ai vari Conte, Speranza & Soci, quasi vi aspettaste la loro compassione o ravvedimento.

      Non li avrete mai, perché sono dei criminali senza coscienza: e a loro non succede nulla perché ovviamente non hanno fatto quello che vi hanno indotti a fare. Motivo per cui, non potendo impiccarli ai lampioni, li si ignora.

      Un abbraccio sincero.

    2. BaNonso 23 giugno 2025

      Non diciamo eresie. Chi si è vaccinato non l'ha fatto consapevole degli effetti. E' stata messa in piedi una enorme truffa antinformativa sul tema. Certo, si può rimproverare la superficialità, vista la nomea dei criminali farmaceutici, ma vedrai... basta essere giornalisti per avere una qualsiasi rubrica a disposizione e potersi esprimere, a chi importa dell'onestà intellettuale? Figurati un dottorone con le bandierine di Yale in cameretta.

    3. BrunoWald 23 giugno 2025

      Che vuoi farci, sono sempre stato un eretico: dire eresie mi viene spontaneo.

      Mai detto "consapevole degli effetti": ho detto che chi si è inoculato l'ha fatto per scelta propria, nessuno gli puntava un'arma addosso: e infatti un sacco di gente si è rifiutata, malgrado i dottoroni con bandierine di Yale, i giornalisti-mignotte, la pressione sociale e il ricatto dello stato.

      Perciò chi invece ha scelto di inocularsi - per ignoranza, per pigrizia, per conformismo, perché incapace di pensare con la sua testa e privo del più elementare istinto di conservazione - non faccia poi la vittima incolpando i malvagi, ma si assuma la responsabilità delle proprie decisioni.

    1. Marco Fontana 20 giugno 2025

      Struggente e lucidissima lettera, questa di Max Del Papa.
      Arriva dritta al cuore e rivela tanto l'intensità della persona, che la purezza con la quale esterna i suoi sentimenti.
      Mi spiace non conscerlo personalmente, sarebbe un onore poter parlare di tutto con un Umano come lui.

      Cercherò di più nei suoi libri l'essenza della persona. Soltanto il sapere che, nonostante tutto, esistono persone così, aiuta a credere che valga ancora la pena di sperare in un'umanità migliore.

    1. sbregaverse 20 giugno 2025

      Caro frate Max, solo un Budda ha silenzi di pace al tuo cuore.

    1. maghi 20 giugno 2025

      mi dispiace per Max del Papa, ma se uno ha sfortuna non deve incolpare gli altri. I miei amici, cui avevo detto di non vaccinarsi, si sono vaccinati tutti e addirittura la moglie di uno mi ha urlato anche in faccia, che lei si vaccinava quanto gli pareva. Posso comprenderla, gli avevano ucciso una sorella colla scusa del covid. Ora dopo tutte le voci di eventi avversi, si sono un pò ricreduti. Ho detto loro di farsi seguire da un medico alternativo, perchè tutti coloro che lo fanno o quasi tutti muoiono di vecchiaia e non di gravi malattie. Penso non lo faranno, ma mal voluto, non è mai troppo.

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