Una lettera aperta agli israeliani da parte degli israeliani: Vogliamo la verità sul 7 ottobre

Una lettera aperta agli israeliani da parte degli israeliani: Vogliamo la verità sul 7 ottobre
Roma, manifestazione di ebrei anti Netanyahu

sovranitapopolare.org

Nota dell’editore: la seguente dichiarazione è stata scritta da un gruppo di cittadini israeliani che vogliono rimanere anonimi per la loro sicurezza e per paura di rappresaglie governative.

Come israeliani chiediamo una commissione ufficiale sugli eventi del 7 ottobre. A Gaza si sta perpetrando un genocidio in nome delle vittime israeliane e ancora non sappiamo chi è stato ucciso, come è stato ucciso e chi lo ha fatto. Esigiamo risposte e dovreste farlo anche voi.

Dopo 36 giorni di bombardamenti indiscriminati sulla Striscia di Gaza, arresti e uccisioni nella Palestina occupata, Israele ha ancora semaforo verde, da parte dell'Occidente. I sintesi può ancora agire in piena libertà. Dopo le accuse di Apartheid e evidenti comportamenti criminali e crimini di guerra, l'Occidente perdona ancora Israele. I palestinesi per continuare ad esistere cosa devono fare?

Ai nostri concittadini israeliani,

Vi chiamiamo dalla nebbia del genocidio. Siamo addolorati e preoccupati per i “nostri”, così come per coloro che la maggior parte di voi ignora o considera “animali”.

Quando gli ufficiali militari israeliani hanno iniziato a diffondere voci attraverso i media israeliani di lingua inglese su “bambini decapitati”, siamo stati immediatamente colpiti. Ci siamo resi conto che la propaganda del nostro governo non sarebbe stata la stessa dei precedenti attacchi omicidi a Gaza.

Mentre Israele continua a sfornare immagini di presunti “edifici di Hamas” nel campo di concentramento di Gaza (cosa non lo è, agli occhi degli israeliani?), per giustificare i propri bombardamenti, la retorica interna e internazionale di Israele contiene ora qualcosa di molto più simile alla propaganda di sterminio nazista.

Sappiamo qual è lo scopo di questa propaganda. Più di 8.500 bambini, donne e uomini palestinesi indigeni sono stati sterminati – e il numero aumenta mentre scriviamo. Molti sono intrappolati sotto le macerie delle loro case, morendo lentamente. Altri devono affrontare la sete, la fame e le malattie infettive. Allo stesso tempo, alti esponenti israeliani, persino il nostro presidente, continuano ad urlare che a Gaza “non ci sono civili innocenti”.

Non fraintendetemi, quello che Israele sta facendo ora a Gaza perseguiterà gli israeliani per decenni. È il momento di assicurarsi che tutti gli israeliani lo capiscano. E questa comprensione dovrebbe iniziare con la piena divulgazione degli eventi del 7 ottobre 2023.

Ecco alcune richieste che ogni israeliano dovrebbe fare in questo momento, anche se nega il genocidio di Gaza in corso. La prima è un elenco completo di tutte le vittime israeliane che sono state identificate. Non esiste un elenco completo su un sito web ufficiale del governo. L’elenco pubblicato da Ha’aretz è parziale. Alcuni nomi sono in attesa di essere “autorizzati alla pubblicazione”, e vorremmo sapere cosa significa.

La mancanza di un elenco completo, dopo tre settimane, porta alla prossima richiesta che i cittadini israeliani devono fare: l’istituzione di una commissione d’inchiesta ufficiale. I massicci fallimenti da parte delle unità di intelligence e di combattimento, così come l’insistenza israeliana nel trasformare Gaza in una prigione a cielo aperto nei decenni precedenti, dovrebbero ovviamente essere affrontati da tale commissione. Vorremmo sapere in che modo questi fallimenti hanno contribuito alle vittime civili del 7 ottobre e dei giorni successivi.

Inoltre, secondo il portavoce di Hamas, 50 prigionieri israeliani sono già stati uccisi a causa della decisione del nostro governo di bombardare Gaza a tappeto. Il portavoce di Hamas può essere considerato o meno una fonte affidabile, ma sappiamo che i prigionieri israeliani, cari a molti di noi, sono stati dispersi in tutta la Striscia e Israele non sembra conoscere la loro posizione precisa.

I cittadini israeliani dovrebbero chiedersi se sostengono i bombardamenti indiscriminati che minacciano la vita dei prigionieri. Un accordo di scambio è sul tavolo. Sappiamo che Hamas lo ha proposto fin dal primo giorno. La cieca vendetta genocida di Israele ignora il benessere dei prigionieri israeliani.

E mentre i nostri militari sterminano esseri umani a Gaza, le piattaforme Hasbara (propaganda) israeliane sono in overdrive, soprattutto all’estero. I resti carbonizzati dei propri cari vengono mostrati in giro, senza nome, contestualizzati solo da appelli disumanizzanti a sradicare i detenuti del campo di concentramento di Gaza. Vedendo queste immagini, rivolte a un pubblico occidentale e nel totale disprezzo delle famiglie dei sopravvissuti, notiamo ancora una volta che tutti noi meritiamo informazioni precise su chi sono queste vittime e come sono morte.

Senza un’indagine indipendente, possiamo solo sperare di mettere insieme articoli sporadici e testimonianze di sopravvissuti. Le teorie cospiratorie fioriranno. Stiamo già assistendo a tentativi di negare il fatto stesso che civili israeliani siano stati uccisi da combattenti di Hamas.

Inoltre, respingiamo i tentativi israeliani di etichettare i suoi soldati caduti e altri operatori di sicurezza come vittime del terrorismo equivalenti a vittime civili. Se un soldato israeliano è solo un civile israeliano, un civile israeliano è solo un soldato. Rifiutiamo questa pericolosa equazione.

Infine, la domanda su chi abbia ucciso alcuni civili israeliani ci perseguita. Da diversi rapporti emerge che alcuni sono stati uccisi dall’esercito israeliano. Che siano stati presi nel fuoco incrociato, o che abbiano deliberatamente sparato con carri armati o elicotteri per eliminare i combattenti di Hamas o per impedire ad Hamas di fare altri prigionieri, meritiamo una risposta.

Chiediamo risposte perché a Gaza si sta perpetrando un genocidio in nome delle vittime israeliane, anche se le famiglie in lutto si oppongono fermamente a questa atrocità vendicativa. Esigiamo risposte e dovreste farlo anche voi.

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La lettera è stata pubblicata dal media Mondoweiss

31.10.2023

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11.11.2023

Fonte: https://www.sovranitapopolare.org/2023/11/11/palestina-libera-2/

Commenti (26)

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Mostra commenti 26 caricati
    1. Gino 16 novembre 2023

      Segnalo traduzione in italiano dell'eccellente ultimo intervento di Big Serge: descrizione sintetica della condizione strategica della NATO sul versante ucraino

      https://italiaeilmondo.com/2023/11/16/guerra-russo-ucraina-la-resa-dei-conti-di-big-serge/

      Negli affari militari ci sono cinque punti essenziali. Se si è in grado di attaccare, si deve attaccare. Se non si è in grado di attaccare, bisogna difendersi. Se non si è in grado di difendere, si deve fuggire. I restanti due punti comportano solo la resa o la morte.

      L’Ucraina sta scendendo nella lista. Gli eventi dell’estate hanno dimostrato che non è in grado di attaccare con successo le posizioni russe fortemente presidiate. Gli avvenimenti di Avdivvka e di altri luoghi mettono ora alla prova la capacità dell’Ucraina di difendere le proprie posizioni nel Donbas contro l’aumento delle forze russe. Se non riusciranno a superare questa prova, sarà il momento di fuggire, arrendersi o morire. È così che vanno le cose quando arriva il momento della resa dei conti. >>

    2. ric 16 novembre 2023

      quando metti un link ricorda di staccarlo abbonbantemente dallo scritto.

      altrimenti il copia-incolla diventa problematico..

    1. sim 16 novembre 2023

      Ben venga che chi sente di appartenere a 'Israele' (termine piuttosto abusato, purtroppo, di questi tempi...) ma non è totalmente appiattito sulle posizioni del suo governo incautamente oltranzista e di quello dell'Occidente collettivo (tuttora asservito a quella minoritaria ma assai influente nicchia dell'ebraismo che potremmo definire di matrice 'cabalistico-satanica') faccia sentire la sua voce. La speranza è che il dissenso nel mondo ebraico raggiunga presto una soglia critica tale da fermare il genocidio in atto e scongiurare il conseguente (eventuale) Olocausto 2.0. Se il governo dell'entità sionista non cambia rotta alla svelta infatti qualche altra 'entità statale' potrebbe decidere di terminare l'esperimento sionista con una pioggia di droni e missili, come per altro ha già minacciato di fare più volte, e non si tratta di vuote minacce. Poi si dirà che gli israeliani, perseverando con le punizioni collettive e le inaudite violazioni dei più basici diritti umani, se la sono proprio cercata. Il mio consiglio da cristiano agli israeliani (nell'interesse di tutti) è di non tirare troppo la corda: essa potrebbe a un certo punto spezzarsi...

    2. Cleon XIII 16 novembre 2023

      Cambiare rotta? E per che mai dovrebbero? Fanno quel che hanno sempre voluto fare. Non hanno mai smesso. Al massimo se ne sono stati a cuccia per un po' mentre il loro cane da guardia si occupava dell'Iraq, dell'Afganistan, della Libia e della Siria. C'è solo un modo per fermarli.

    3. sim 16 novembre 2023

      Il moderno 'mondo ebraico' è molto più variegato di quanto non si potrebbe giudicare a uno sguardo superficiale. Non tutti gli ebrei sono uguali, come non tutti i musulmani la pensano allo stesso modo ecc.; in realtà quella ebraica è una 'società', una cultura e una religione estremamente variegata e frammentata al suo interno. Ciò nonostante vi sono tendenze prevalenti nel governo dello stato di Israele che (inevitabilmente) avranno delle ricadute significative sulla percezione che gli altri popoli avranno degli 'ebrei' nel complesso. Se facendo i propri comodi (o lasciandoli fare ai loro concittadini più radicalizzati) gli abitanti dell'entità sionista si inimicheranno una o più nazioni con la capacità (e poi con la volontà) di distruggerli la storia si ripeterà e (in un modo o nell'altro) quello sterminio che stanno portando avanti ai danni dei palestinesi presto o tardi lo subiranno loro stessi. La mia speranza è che questa volta le cose andranno diversamente, ma chi semina vento raccoglie tempesta...

    4. ric 16 novembre 2023

      mi sembra gia' troppo tardi per annientare israele...

    5. Gino 16 novembre 2023

      ma chi semina vento raccoglie tempesta…
    6. sim 17 novembre 2023

      La vera soluzione non sta nel cancellare Israele, ma piuttosto nel convincere gli israeliani a cambiare atteggiamento nei confronti del 'prossimo', in tutti i sensi. Quando rinunceranno alla falsità della 'superiorità della "razza" ebraica', con tutto ciò che ne consegue (esclusivismo che porta al disprezzo per l'altro e alla giustificazione di ogni forma di sopruso, violenza e abuso nei suoi confronti), verrà meno quell'ideologia tossica che li induce a farsi la guerra tra loro e a stemperare la questa belligeranza intrinseca sfogandola periodicamente contro il resto del mondo, che poi a sua volta, per reazione, li perseguita.
      La dottrina sottesa al 'sistema basato sulle regole' stabilisce che il più forte, prepotente e spietato è legittimato a far quello che gli pare e piace con gli 'inferiori' (tutti gli altri). È così che l'ebraismo che prova a 'cancellare' Dio e la sua Legge si trasforma satanismo, portando alla rovina quelle anime che vi aderiscono. Da cristiano sono però convinto che sia possibile imparare dagli errori e rinunciare alle falsità: basta chiedere a Dio la forza per cambiare rotta. Questa conversione interiore consente di accedere alla Divina Misericordia, alla Grazia, al perdono dei peccati, di fronte a cui anche la 'giustizia cieca' (il karma) deve cedere il passo.

    7. ric 17 novembre 2023

      toglitelo dalla testa... se leggi il talmud capirai...

      Dal momento che di affidi a DIO , ho nessuna intenzione di illuderti...TI mando un canto di AZNAVOUR composto per un anniversario alla memoria del genocidio ARMENO . Una avemaria, una richiesta di aiuto per un mondo fatto di meserabili quali sono gli umani .
      una interpretazione che solo un grande come AZNAVOUR sa dare.

    1. Astronauta 15 novembre 2023

      „““Infine, la domanda su chi abbia ucciso alcuni civili israeliani ci perseguita. Da diversi rapporti emerge che alcuni sono stati uccisi dall’esercito israeliano.“““

      considerato che a Pearl Harbour gli americani sacrificaro 2500 connazionali sulle navi per far entrare in guerra il Giappone,mi pare una inezia. Mi chiedo chi vogliono far entrare in guerra ora i sionisti.

    2. ric 15 novembre 2023

      per non parlare del lusitania..

    3. CptHook 15 novembre 2023

      Per non parlare dell'11 settembre...

    1. ric 15 novembre 2023

      come Ustica...
      la verita' sara' la prima vittima.
      e poi parliamoci chiaro ...come si farebbe ad espellere tutti i PALESTINESI senza un motivo da dare in pasto a tutto il mondo ?

      La Nakba fase N2.

      https://www.google.com/search?sca_esv=582576413&rlz=1C1CHBD_itIT1068IT1068&q=nakba+1948&tbm=isch&source=lnms&sa=X&ved=2ahUKEwj2_6rX4MWCAxXjif0HHSyID_4Q0pQJegQIDRAB&biw=1920&bih=969&dpr=1

    2. Cleon XIII 16 novembre 2023

      Aggiungerei: è vergognoso, sommamente vergognoso che NESSUN capo di stato dell'Occidente abbia chiesto che fossero mostrate prove della versione dei Sionisti. La sbavanti giaculatorie di Netanyahu sono state prese per buone e ripetute ai quattro venti. La sera stessa del 7 ottobre si proiettava la bandiera israeliana sui monumenti delle capitali europee. Vergognoso.

    3. ric 16 novembre 2023

      verissimo... ma sono convinto le sbavanti giaculatorie del LETAMIAU ....non credo che siano state prese per buone,,ma sono state accettate come verita' assoluta con religiosa devozione....e sudditanza .

    4. Gino 16 novembre 2023

      Pubblicare i link in tale modo è come darsi la zappa sui piedi. Google (ovvero, la DARPA - ovvero, il pentagono) possono infatti in tal modo comodamente e molto più ampiamente tracciare l'esito della tua ricerca su google. Chiunque acceda a questo tuo link risulterà infatti in qualche misura a te collegato

      Ed inoltre l'esito del link non è affatto garantito: sarà l'algoritmo di google a decidere cosa comparirà davanti agli occhi di chi utilizzerà questo tuo link

    5. ric 16 novembre 2023

      ma essendo so google e ' di dominio pubblico.

    6. Gino 16 novembre 2023

      Ciò che è sul web "è di dominio pubblico". Ciò che tu chiedi a google di fare (una qualsiasi tua richiesta di svolgere una ricerca) è esclusivamente a discrezione di google (e i cazzi di google non sono di dominio pubblico)

      Ciò che è sul web comincia sempre con "www" (world wide web)
      oppure con "http" oppure con "https" (HTTP e HTTPS sono misure di protezione dei siti web)

    7. Nonso 16 novembre 2023

      Non solo i cazz di Google non sono di dominio pubblico, ma per evitare che lo diventino per deduzione, Google non li tiene proprio tutti privati, ne dichiara pubblicamente una parte (quando vuole, la parte meno compromettente)... cambiando versione dei cazzi suoi ogni tot mesi.

      Buona fortuna agli addetti :)

    8. ric 16 novembre 2023

      di dominio pubblico intendo dire che tutti se vogliono possono fare la ricerca. in ogni caso cerchero' di capire cosa intendi dire.

    9. ric 16 novembre 2023

      ma perche' mi darei la zappa sui piedi ?

    10. Gino 16 novembre 2023

      perchè sapere cosa tu pensi (cosa ti interessa, cosa ti piace, cosa ti colpisce, cosa leggi, cosa scegli, dove sei, cosa compri, ...), e con chi sei collegabile, ...
      e per di più, potendo sapere altrettanto di pressoché chiunque, è l'arma più potente mai esistita.
      Ed è un'arma che sta nelle mani del tuo nemico...

    11. Nonso 16 novembre 2023

      L'arma, nello specifico, tende a suggerire un determinato interesse, tende a creare il gusto, decide cosa ti dovrà colpire, ti porta a leggere questo piuttosto che quell'altro, ti suggerisce dove andare, cosa comprare... è un monitoraggio, ma non fine a sé stesso.

      La politica del controllo non finisce il suo lavoro col controllo.

    12. ric 16 novembre 2023

      d' accordo..ma divulgare il proprio pensiero resta un diritto . Ho solo questa vita , e stare zitto proprio nonci riesco , trovo amici nemici...

    13. Nonso 16 novembre 2023

      Sì, ric, nonsbagli a fottertene, Google è comunque uno strumento: può essere usato bene o male. Può anche non essere usato, ma son scelte.

      Controllo a parte, basta conoscerlo, tenere sempre ben presenti i suoi scopi, e sfruttarlo al meglio che si può

    14. Gino 16 novembre 2023

      è molto di più più ed è molto peggio: è diventato un vero e proprio semidio, quasi onniscente e quasi onnipotente. Altro che Grande Fratello.
      Riesce a conoscere la maggior parte delle persone in modo estremamente dettagliato, potendo capire come ciascuna possa venire o comprata o condizionata.
      La sua sola esistenza rende ridicola la pretesa che noi si possa vivere in una democrazia

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