Un altro record di Parigi

Un altro record di Parigi

Di ma.gu, stadiofinale.it

ah, Paris! Paris!

Parigi è davvero speciale, magica. Basta andare col pensiero alle ultime Olimpiadi: un pugile maschio trasformato in donna (così come l’acqua venne trasformata in vino nelle nozze di Cana) oppure il banchetto della Butch che per eleganza e raffinatezza, sicuramente Leonardo lo avrebbe utilizzato come spunto per l’Ultima Cena di Santa Maria alle Grazie. Come noto, anche Leonardo aveva dei limiti, c’est la vie!

Prima delle Olimpiadi, un po’ prima, anzi, due secoli addietro, ci fu un altro prodigio a Parigi: la Tour Eiffel.

Questa struttura è conosciuta per la sua imponente mole e per essere stata costruita nel 1889, per l’Esposizione Universale di allora.

Però non sono i suoi 330 metri altezza a farne un prodigio, ma un particolare a molti passato inosservato.

GUSTAVE EIFFEL

Il progettista della “Torre” è stato Gustave Eiffel, un ingegnere francese con interessi in diversi campi: oltre alla passione per le strutture “ardite” (basate sul ferro), fu anche meteorologo ed esperto di sicurezza (nelle costruzioni).

Per dirla tutta Gustave Alexandre Eiffel “nasce” chimico (laurea nel 1855) ovvero ingegnere chimico alla Ecole des Arts et Manufactures. Quasi subito dopo Eiffel comincia ad interessarsi di costruzioni, insomma subisce una sorta di metamorfosi, così come Salvini che dall’elmo con le corna è passato all’elmetto stile “Webuild” (o alla “Gualtieri de Roma”).

Per quanto attiene la meteorologia, Eiffel si dedicò in particolare ai dati sui venti (francesi, ça va sans dire!) nonchè alla loro notazione grafica tutt’ora in uso, ma il suo capolavoro (nascosto) è nella costruzione della sua “Torre”.

COSTRUIRE LA “TORRE”

Come noto nella Costituzione Italiana c’è scritto che l’Italia è paese fondato sul lavoro. Per dirla meglio l’Italia è un Paese fondato sulle lapidi dei lavoratori morti sul lavoro. Sì, perchè ogni anno in Italia un uomo o una donna al mattino baciano sulla fronte i propri figli e quello diventa l’ultimo bacio, poi ci penserà un brigadiere a telefonare al coniuge superstite.

Ogni anno in Italia muoiono 1100 persone: giovani, vecchi , italiani o stranieri. Tutti insieme, senza distinzione perchè come nella “Livella” di Totò, i morti sono seri e quindi sono uguali.

Torniamo indietro, torniamo al ‘800. Eiffel, tra un ponte e l’altro riesce definire come costruire in maniera sicura, senza incidenti, tanto che dopo aver costruito la “Torre”, pubblica nel 1902 “Travaux scientifique executes à la Tour de 300 metres“. Infatti alla sua epoca (così come la nostra attuale) era facilissimo perdere la vita su un ponteggio.

In pratica, nel lontano 1889 per costruire una torre di 330 metri NESSUNO perse la vita.

CONFRONTO VENETO

Nel 1963 c’è il disastro del Vajont, ma prima di allora per costruire una diga di 261 metri ci son voluti 15 morti.

In pratica:

1962 – 1889 = 73 anni

330 metri – 261 metri = 69 metri

ovvero dopo 73 anni e con 69 metri in meno della “Torre”, ci sono stati 15 incidenti mortali contro zero della “Torre”.

Qualche altra utile informazione sul Vajont è qui.

L’ing. Semenza accenna ai 15 operai morti nella costruzione (dal film di Martinelli sul Vajont)

PARLAMENTANDO

I parlamentari parlano, è ovvio, e magari a volte in Parlamento dormono. Il fatto che un parlamentare dormo sul posto di lavoro non è poi cosa necessariamente negativa: almeno finchè dorme non combina guai.

In ogni modo, anche in questo periodo estivo è tornata di moda la discussione sugli incidenti sul lavoro in Italia, e come altre volte il tema mi infastidisce.

Mi infastidisce che gli unici metodi invocati dai lautamente pagati (i parlamentari) siano maggiori controlli.

In realtà è normale che un parlamentare dica fesserie parlando di lavoro: molti di loro non hanno mai lavorato o avuto una ditta. Molti (troppi) di loro campano da anni sulle buste paga di chi ogni tanto ci lascia le penne.

ESEMPIO SVIZZERO

Nella Confederazione Elvetica gli incidenti mortali sono eventi rarissimi. Perchè? Forse a causa del contante libero?

Chissà il perchè, chissà…

www.suva.ch/it-ch/chi-siamo/articoli-e-media/media/cifre-relative-agli-infortuni-suva-nel-2024

RAGIONANDO

Per i poveracci del buon senso che siedono stancamente in Parlamento, andrebbe spiegato che una delle ragioni degli incidenti mortali sul lavoro è dovuta ai soldi. Loro, i politici continuano a parlare di controlli come se di controlli non ce ne fossero già abbastanza.

Parliamoci chiaro: credo che siano davvero pochissimi gli imprenditori che amano risparmiare sulla sicurezza. A parte i folli (che non mancano mai) tutti gli altri imprenditori vogliono dormire tranquilli la notte e non ritrovarsi alla sbarra in tribunale.

Le aziende sono supertassate e dove possono cercano di risparmiare, o sull’attrezzatura oppure sui tempi.

Sull’altro fronte l’operaio, stante il basso reddito, è costretto ad accettare tutto ed ha poco tempo per “evolversi”.

Poi è arrivato anche il “telefonino” che con la sua pervasività ha rimbambito quel poco di cervello sano che rimaneva.

Soluzione: rendere i soldi “sottratti” ai lavoratori, cioè raddoppiare lo stipendio, e ridurre la tassazione alle imprese. I soldi ci sono: è il valore delle persone di buon senso, ovviamente al netto dei cialtroni.

Di ma.gu, stadiofinale.it

12.06.2025

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Fonte: https://www.stadiofinale.it/un-altro-record-di-parigi/

Commenti (22)

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Mostra commenti 22 caricati
    1. gabedo 15 giugno 2025

      Non sono un ingegnere ma paragonare la costruzione della torre Eiffel con la costruzione di una diga anche considerevolmente più bassa non mi convince

    1. Dario Lampa 14 giugno 2025

      "[....]Soluzione: rendere i soldi “sottratti” ai lavoratori, cioè raddoppiare lo stipendio, e ridurre la tassazione alle imprese. I soldi ci sono: è il valore delle persone di buon senso, ovviamente al netto dei cialtroni[...].
      Ok, fino ad adesso ci siamo e non posso che essere d'accordo. Ma come verrebbero compensate le minori entrate dovute alla riduzione della tassazione alle imprese? Non è che queste minori entrate si traducessero in maggiori spese per i lavoratori che dovrebbero così pagare (ancor di più) alle stesse imprese private le prestazioni sociali di base garantite dalla Costituzione?
      E dunque: non è probabile che il "fantasioso", ipotetico nonché utopico raddoppio dello stipendio verrebbe eroso dalla maggiori spese che prima erano garantite da welfare e alla fine nelle tasche dei lavoratori non entrerebbe un euro in più, anzi sicuramente di meno, e tutto a favore dei titolari delle imprese o delle multinazionali del lucro?
      Il problema è che a parità di "torta" da dividere, il PIL(u) 😉 cioè, se una classe sociale si arricchisce l' altra logicamente si impoverisce e in Italia i ricchi diventano sempre più ricchi... Mentre la povertà tra i lavoratori aumenta di pari passo.

    2. ailavioni 14 giugno 2025

      Il PIL(u) va sempre ai soliti fortunati, altro che "pilu pe' tutti"...

    3. ric 15 giugno 2025

      questo rientra nella logica economica del capitalismo individuale spacciato per economia liberal liberista liberatoria......

      ovvero il male assoluto sotto il profilo della convivenza dei popoli -

      un bastardo imprenditore ( ovvio che non parlo del panettiere o del carrozziere...ecc..) ha sempre la necessita' di avere a disposizione
      eserciti di affamati pronti a elemosinare un tozzo di pane , e se non gli bastano li fa arrivare dal terzo mondo attraverso il consociato partito al opposizione , e quando non basta dislocano di sana pianta e si collocano nel terzo mondo dove con un kg di pane giornaliero hanno a disposizione una decina di schiavi a loro disposizione...

      -------------------------

      In India, alcune aziende occidentali sono state accusate di sfruttare la povertà e la debolezza delle normative per ottenere profitti, spesso a scapito dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente. Questi comportamenti includono lo sfruttamento del lavoro minorile, bassi salari, condizioni di lavoro pericolose e inquinamento ambientale.

      Ecco alcuni esempi:

      • Sfruttamento del lavoro minorile:
      • Nonostante sia illegale, molte aziende, sia locali che straniere, impiegano bambini in fabbriche, miniere e nell'agricoltura, spesso in condizioni pericolose e malsane.
      • Salari bassi e condizioni di lavoro precarie:
      • Le aziende occidentali possono delocalizzare le loro produzioni in India per approfittare della manodopera a basso costo, spesso senza garantire condizioni di lavoro dignitose e salari adeguati.
      • Inquinamento ambientale:
      • Alcune aziende sono state accusate di inquinare l'ambiente, scaricando rifiuti tossici in fiumi e suolo, causando danni alla salute umana e all'ecosistema.
      • Conflitti fondiari:
      • In alcune zone, le aziende occidentali hanno acquisito terreni per progetti industriali o agricoli, spesso a discapito delle comunità locali, privandole delle loro terre e delle loro risorse.

      Questi comportamenti sono stati criticati da organizzazioni internazionali, da attivisti per i diritti umani e da gruppi ambientalisti, che chiedono maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle aziende occidentali che operano in India.

    1. ric 14 giugno 2025

      certo che la Francia e' da almeno 50 anni che si sta americanizzando.

      praticamente una porcheria yankee ben evidenziata nelle ultime olimpiadi .

      ma nel passato Gustave Alexandre Eiffel “nasce” chimico (laurea nel 1855) ma ha dimostrato enorme conoscenza della fisica meccanica , ha mai sbagliato un progetto che ancora oggi stanno a dimostrare che non e' necessario essere plurilaureati se si hanno a disposizione capacita' soggettive.

      a differenza di un malato di mente del morandi che progetta un ponte sospeso da stralli che poi annega voluminosamente nel calcestruzzo dal peso di 3,6 tonnellate x mc....che invece di collaborare a sostenere lo sforzo dei cavi grava su di essi . sapendo inoltre( o forse nessuno gli lo ha detto) che il cavo in acciaio interno ed il mastodontico rivestimento esterno hanno diverse reazioni alle variazioni termiche che vanno da - 10 a oltre 50 gradi per escursione termica .

      Il riferimento "progetti sballati del Morandi" è una critica al progetto originale del viadotto Polcevera, meglio conosciuto come ponte Morandi, a Genova. L'espressione allude alla tesi secondo cui il ponte sarebbe stato strutturalmente inadeguato fin dall'inizio e che i problemi sarebbero stati sottostimati o ignorati durante la sua costruzione e manutenzione.

    2. ailavioni 14 giugno 2025

      Effettivamente mi sono sempre domandato come il Morandi abbia potuto realizzare una cacata come questa

    3. maghi 14 giugno 2025

      la cosa strana è che a Firenze, c'è la copia del ponte morandi sull'Arno, chiamato viadotto dell'indiano, che regge ancora egregiamente le ingiurie del tempo. Sinceramente ho sempre saputo che le strutture col salmastro degradano assai più velocemente che quelle lontane dal mare e che il ponte morandi abbia avuto il destino che hanno tutte le strutture vicine al mare.

    4. ric 14 giugno 2025

      quando due elementi diversi sottoposti a trazione unica , sotto le effetto di dilatazioni termiche con diverse risposte reattive , la parte che per prima ( il cavo d' acciaio in questo caso ) tende ad allungarsi , lascia tutto lo sforzo al altro componente , che ovviamente si spacca per primo e lascia al "compagno" tutto l'onere di sostenere il peso --quindi si spacca successivamente

      che cervellone sto Morandi !

    5. ric 14 giugno 2025

      proprio per questo , un cavo d' acciaio che deve lavorate in trazione , specialmente in zone salmastre non deve essere nascosto nel cemento ad opera di un deficiente tipo il morandi . ma deve essere ispezionabile e saltuariamente trattato con vernici gommose e con grande capacita' di dilatazione...

    6. ailavioni 14 giugno 2025

      Certo! Il cemento lavora bene in compressione, ma in flessione, o peggio in trazione è un disastro.

    7. ric 14 giugno 2025

      esattamente come la ghisa...

    8. afrin 14 giugno 2025

      Vogliamo parlare del ponte di Calatrava a Venezia ?

    9. ric 14 giugno 2025

      quello dei gradini in vetro...quante caviglie spaccate senza contare le distorsioni...ma il peggio ce lo da Fuksas......

    1. maghi 14 giugno 2025

      da 40 anni non faccio incidenti coll'auto. Ad un certo punto mi sono rotto le scatole di andare per carrozzieri ed ho analizzato quali erano i momenti pericolosi della guida. Erano semafori e alta velocità. Ho quindi deciso di andare più piano e essere più prudente ai semafori. Il risultato: classe 1 fissa nel bonus malus da 40 anni, se non ci pensassero i familiari ogni tot anni a farmi retrocedere in 3°. Le figlie mi hanno ascoltato, ma le mogli quando mai lo fanno?

    2. sbregaverse 14 giugno 2025

      Fortunato padre sfortunato marito ¿?

    3. sbregaverse 14 giugno 2025

      Tutto si bilancia tutto si equilibra.

    4. Nonso 14 giugno 2025

      Pensi solo a te stesso, è allucinante come nulla riesca a distrarti da questo. Buono a sapersi

    5. ailavioni 14 giugno 2025

      Le mogli, per loro natura fanno sempre l' opposto di quanto consiglia il marito.

    6. Nonso 14 giugno 2025

      vedrai

    7. maghi 14 giugno 2025

      per fortuna non tutte. Una sparuta minoranza esiste.

    8. ric 15 giugno 2025

      si..ma troppo piccolo...

    9. maghi 15 giugno 2025

      comunque bisogna accontentarsi, tanto la moglie perfetta non esiste, come nemmeno il marito perfetto. Il problema è che purtroppo la moglie brava trasforma la casa in un focolare domestico, il marito bravo, no.

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