Tragico incidente sul lavoro in Brianza: muore un uomo di 75 anni

Tragico incidente sul lavoro in Brianza: muore un uomo di 75 anni

anmil.it

Roma, 2 settembre 2024 – Un drammatico incidente sul lavoro si è verificato questa mattina a Binzago, una frazione di Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza. Un uomo di 75 anni ha perso la vita dopo essere caduto da una scala all’interno di un cantiere edile. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava svolgendo delle attività in piedi su una scala a un’altezza di circa due metri e mezzo, quando improvvisamente ha perso l’equilibrio, precipitando al suolo.

I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco, che hanno cercato di prestare le prime cure al ferito. Purtroppo, nonostante i tentativi di rianimazione, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. La caduta gli ha provocato un trauma cranico fatale che non ha lasciato spazio a possibilità di sopravvivenza.

La vittima, la cui identità non è stata ancora resa nota, era impegnata in lavori di manutenzione all’interno del cantiere. L’incidente ha suscitato profonda commozione tra i colleghi e nella comunità locale, che si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore.

Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso le indagini da parte dei tecnici dell’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) di Monza e Brianza, che stanno esaminando il rispetto delle normative di sicurezza sul luogo di lavoro e cercando di chiarire le cause esatte che hanno portato alla perdita di equilibrio dell’uomo. Sarà fondamentale determinare se tutte le misure di sicurezza erano state adeguatamente rispettate o se vi siano state eventuali negligenze.
Questo incidente mortale richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro, specialmente per i lavoratori più anziani che possono essere più vulnerabili a cadute e incidenti. L’accaduto rappresenta un triste promemoria dei rischi che si corrono in ambito lavorativo e dell’importanza di adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenire simili tragedie in futuro.

02.09.2024

Fonte: https://www.anmil.it/news/tragico-incidente-sul-lavoro-in-brianza-muore-un-uomo-di-75-anni/

Commenti (14)

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    1. Kajros 5 settembre 2024

      Assurdo! Osceno! Indegno per uno stato civile! Dispiace moltissimo!

    1. Deimos 3 settembre 2024

      Un uomo di 75 anni, oggi forse potrebbe essere in pensione ma stanno provvedendo:

      1. Prima del 1990 circa, pensione retributiva ed età pensionabile 67 circa.
      2. Dopo il 1990 circa, pensione contributiva (praticamente nulla) ed età pensionabile 72 anni stimati (75 probabili)

      Un individuo nato negli anni 80 è circa sicuro che non avrà pensione, non avrà contributi (precariato dilagante e magheggi vari) di cui verranno contati solo i contributi effettivamente versati durante la sua vita lavorativa per determinarne il valore da saldare sperando di arrivarci in qualche modo.
      Ovviamente ne vedremo sempre di più, sempre più ricattabili, sempre più disperati fino a che non capiremo, bisogna "fare i soldi", in qualunque modo a scapito di chiunque finché si può perchè è l'unico modo! Rapine, furti, truffe, aggressioni e quant'altro purché ne si tragga profitto!
      Non è un consiglio, sia chiaro, ma è la realtà di moltissimi paesi del terzo mondo, visto di persona e confermato parlando con chi ci è nato, i furbi di oggi stanno preparando la fine dei loro piccoli "imperi": finita la coesione sociale "avere i soldi" e "tenere i soldi" non coincidono anzi, spesso più ne hai più sei sicuro che qualcuno in qualche modo verrà a prenderli e fabbriche, attività commerciali, case e quant'altro sono bersagli comodi, gazzelle che manco si muovono per leoni senza nulla da perdere da spoliare!

    2. uomospeciale 3 settembre 2024

      Appunto.
      E bisogna anche vedere quando ha cominciato la sua vita lavorativa chi era nato negli anni '80 o peggio ancora nel '90 o nel 2000.
      Se comincia a lavorare stabilmente e continuativamente solo a 30-35 anni, ciao...
      Come fanno quelli che cominciano il più tardi possibile o non cominciano proprio mai, mandando nonni e genitori a crepare in cantiere.
      PS:
      Ho un vicino ex piastrellista 82enne da piazzare.
      Sano come un pesce non sta mai fermo, e con un litro di lambrusco lavora tutto il giorno.
      Ti interessa?

    1. clausneghe 3 settembre 2024

      Uno di 75 anni non deve più lavorare, pensione obbligatoria e vietato lavorare per conto terzi. Se vuoi cura il giardino e dai da mangiare ai piccioni, a quell'età. Morire per il lavoro è stupido quasi quanto morire in guerra. Tante morti si possono evitare, con un pò di buon senso.

    2. uomospeciale 3 settembre 2024

      Basta dire di no.
      Non è difficile, vero?

      -NO-....Punto e basta.

      Anche se per alcuni è ancora troppo difficile, in moltissimi stanno finalmente imparando per fortuna.
      Si facciano spiegare dai loro figli e nipoti sulle spiagge come si sta al mondo, loro lo sanno bene.

    1. ducadiGrumello 3 settembre 2024

      Ma perché un uomo di 75 anni era al lavoro in un cantiere edile?

    2. orckrist 3 settembre 2024

      Semplicemente se il reddito è inferiore al costo della vita, chi non lavora non mangia.

    3. ducadiGrumello 3 settembre 2024

      Nulla da eccepire, caro Orckrist, ma il senso del commento era un altro. Riformulo : che razza di società è quella in cui un uomo di 75 anni può essere costretto a lavorare in un cantiere edile?

    4. LuxIgnis 3 settembre 2024

      Andrebbe allargato questo discorso: che razza di società è una in cui devi lavorare minimo 10-12 ore (compresi i trasferimenti) al giorno per poter semplicemente sopravvivere?

    5. uomospeciale 3 settembre 2024

      i giovani certi lavori non li vogliono più fare, ma il mondo va mandato avanti lo stesso e qualcuno deve farli.
      Nel mio paesino e in un paio di altri attorno, hanno steso la fibra ottica l'anno scorso e a scavare per passare i tubi sotto il sole di luglio con un caldo da incubo erano quasi solo stranieri.
      i pochi italiani rimasti erano operai anziani....Gente di 60 65 anni o più che coordinavano i lavori sotto il sole, con la schiena bruciata come una bistecca dimenticata sulla griglia.
      Mentre i loro figli e nipoti erano al mare o in piazza con lo Spritz in mano, dicendo che gli hanno rubato il futuro...
      (Beh... E' comunque meglio che farsi ammazzare dai figli, come accade sempre più spesso..)
      Ma tranquillo, la generazione dei poveri fessi schiavi del lavoro e dei doveri verso famiglia figli e stato, sta finendo.... Si stanno estinguendo.
      Ed era anche ora dico io.

    6. ducadiGrumello 3 settembre 2024

      Sfondi una porta aperta, mai pensato che il lavoro sia la cosa più importante nella vita. Resta il fatto che a 75 anni probabilmente non hai più la capacità fisica di fare certe cose, e comunque non dovresti essere lì. Tempo di bilanci, altro che stare in equilibrio precario su una scala sotto il sole a pallettoni

    7. LuxIgnis 3 settembre 2024

      Figurati, io penso che a 60 anni non dovresti essere lì!

    8. uomospeciale 3 settembre 2024

      Fa lo stesso, era un uomo.
      Fa parte del genere sacrificabile.

    9. orckrist 10 settembre 2024

      Una società fondata sullo sfruttamento, perchè se lo stato pretende più del 50% dei tuoi introiti non è più equa contribuzione ma furto.
      Aggiungo anche un piccolo appunto, l'uomo era un professionista a partita iva quindi sacrificabile.
      Infatti sui media non è stata amplificata la tragedia come nel caso del bracciante indiano.

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