SEM E L’OCCIDENTE

SEM E L’OCCIDENTE

Di Marco Della Luna

L’Occidente dei discendenti di Jafet giace e soccombe sempre più inerte sotto il duplice attacco dei due lignaggi di Sem: quello degli Invasori e quello dei Finanzieri.

Il primo attacca alla base, con la penetrazione e la proliferazione nei territori ancestrali dei discendenti di Jafet, con il condizionamento dei costumi e delle abitudini, con la minaccia costante e pervasiva della violenza ambientale, con i finanziamenti per l’apertura di centri culturali, di luoghi di culto e di cellule terroristiche.

Il secondo opera dal vertice, o da sopra il vertice, sottilmente, imponendo condizioni e modelli economico sociali, politici, scientifici, che indeboliscono il popolo e il lavoro, corrodono il tessuto sociale, relativizzano quello morale.

Il primo lignaggio ha il quasi monopolio del terrorismo e della violenza religiosa nel mondo intero, e ci tiene col fiato sospeso.

Il secondo ha il quasi monopolio del sistema bancario, monetario, del rating, della speculazione, dell’entertainment e dell’informazione.

Il primo ha un forte strumento di condizionamento sulla politica occidentale dato dal petrolio.

Il secondo ha un ancor più forte strumento dato dal potere monetario e dal dominio diretto nell’ambito anglo-americano.

Entrambi i lignaggi condividono una notevole capacità di violenza, santificata nelle loro rispettive Sacre Scritture, e che nel primo è impulsiva e dal basso, con una vena suicida, mentre nel secondo è razionale, dall’alto, con una vena genocida. Lo vediamo bene e continuamente nelle modalità del conflitto nelle terre dove perennemente si combattono l’un l’altro.

Entrambi condividono una concezione del Divino come duro e insieme arbitrario, imperscrutabile, e hanno incominciato ad imporre con successo in Occidente questo modo di sentire il divino dapprima attraverso il calvinismo, che sostanzialmente la ha adottata in pieno espellendo dal cristianesimo la componente ellenica ed evangelica di logos, di mitezza nella giustizia, e poi attraverso le varie forme di religione protestantica.

Da questa penetrazione, da questa alterazione del Cristianesimo, si è sviluppata una mentalità, una prassi, una politica che, come notava Max Weber, pongono al centro il profitto come valore-guida perché valore indice del favore divino, della grazia. Che alla lunga sta però apportando la disgrazia all’Occidente che ad essa si è affidato.

Ecco i due lignaggi, le due braccia di Sem, che stringono inesorabili l’Occidente nel suo epocale declino.

Ma sono due braccia indipendenti e tra loro nemiche, non di rado cruentate ciascuna del sangue dell’altra, come vogliono apparire e come le presentano i mass-media, oppure sono coordinate e sovra-gestite da un interesse e da una strategia superiori, pronti a sacrificarle assieme a noi?

Di Marco Della Luna

24.11.2024

Marco Della Luna, avvocato e saggista, studioso di politica economica, è un noto conferenziere, partecipa spesso a trasmissioni televisive e radiofoniche, e a importanti eventi a livello nazionale.

Fonte: https://marcodellaluna.info/sito/2024/11/24/sem-e-loccidente/

Commenti (10)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 10 caricati
    1. TizianoS 9 dicembre 2024

      Io invece vedo più che altro l'affermarsi di una stirpe che l'autore non cita e che non è biblica perché non è né semitica né jafetica. Stirpe che è divisa in due rami, turco e kazaro. I due rami sono stati di fatto fratelli fin dalla creazione dello stato di Israele, abitato prevalentemente da kazari. Con l'arrivo di Erdogan l'unione sembra rotta, ma dico sembra.
      Fu il cripto-giudeo Ataturk a dare inizio alla apparentemente strana fratellanza tra Turchia e giudei, che forse sarebbe più giusto chiamare neo-giudei.

    1. sbregaverse 9 dicembre 2024

      《Ma nu chi sem ¿?》
      Giovanni
      {Non quello apocaliptico ma quasi quello}

    1. absitiniuriaverbis 9 dicembre 2024

      Parlando di braccia é necessario ricordare che c'è un cervello che le coordina.
      E non è affatto scontato che il detto cervello sia sano. Anzi.

    1. danone 8 dicembre 2024

      E' il classico divide et impera.
      Il vero potere da sempre utilizza questo metodo per governare e controllare le mandrie umane.
      Il divide et impera non serve solamente per metterci gli uni contro gli altri, ottenendo così il nostro indebolimento collettivo, poichè ci costringe a forza dentro uno stato di negatività ed ostilità permanente, ma serve soprattutto per confonderci le idee su quale sia il vero livello del potere, facendoci credere che il vero piano del potere sia quello espresso dalle parti in causa coinvolte nella contrapposizione, che deve essere anch'essa il più possibile permanente.
      Ma il vero potere, invece, furbo lui, si nasconde altrove ed utilizza le parti in causa nella contrapposizione semplicemente per portare avanti le sue agende, mentre ci illude tutti, facendoci credere di assistere ad uno scontro per il vero potere.
      Ecco perchè i popoli accettano passivamente lo stato di contrapposizione permanente sempre intercorso tra le diverse civiltà succedutesi lungo i tornanti della storia conosciuta (conosciuta perchè è quella che ci viene raccontata, non per altro), perchè viene giustificata come scontro inevitabile (qualcuno deve pur comandare), riducendo così anche il livello etico-morale ed energetico di tutta l'umanità, la quale, credendo a questa realtà totalmente virtuale, ne viene condizionata, invece di capire che lo scontro è fittizio e costruito e procede da un altro principio di realtà e per motivazioni che un pò sfuggono e un pò si intuiscono.
      Non esiste quindi uno vero scontro per il vero potere su questo pianeta, c'è già stato questo scontro, nel remoto passato, ed hanno vinto i Theoi sui Taitans, all'andata, vediamo come va al ritorno.

    2. sbregaverse 9 dicembre 2024

      Certo e Il nocciolo occulto del divide et impera è il competere che da tutti* viene accettato, caro frate Dan, come cosa buona e giusta ma che invece è l'animaccia nera del grande ingannatore.
      *Non dal santo^savio^mistico.

    1. Primadellesabbie 8 dicembre 2024

      Direi che le due possibilità non si escludono se le consideriamo in un contesto in cui la sovra-gestione determina l'esperienza da attraversare, e le condizioni ambientali che la rendono possibile e inevitabile.

    1. PietroGE 8 dicembre 2024

      Viene anche a me il sospetto che le due braccia di Sem non siano indipendenti e in lotta tra di loro ma d'accordo nel seppellire Jafet e la sua eredità etnica e identitaria. Gli accordi di Abramo sono un segnale. Parte della colpa però è anche del credulone Jafet che si fa abbindolare da ogni scemenza che gli viene servita su un piatto d'argento dai media controllati dal Sem finanziere. Inutile citare esempi. La decadenza totale di Jafet, combattuta da pochi, non è uno sviluppo automatico della società ma un piano ben congegnato di guerra ibrida.

    1. BrunoWald 8 dicembre 2024

      A parte il dettaglio che "discendente di Jafet" sarà Lei, fa piacere rivedere da queste parti un pezzo di Marco Della Luna, anche se non uno dei migliori.
      Non credo proprio che "le due braccia di Sem" siano indipendenti e tra loro nemiche, ma l'interrogativo finale direi che pone la questione decisiva, quella da cui dipendono l'interpretazione del mondo in cui viviamo, e i suoi futuri sviluppi.

    2. ric 8 dicembre 2024

      SEM, CAM , YAFET... figli di NOE'----

      possiamo senza timore di errore paragonarli ai figli di

      Mayer Amschel Rothschild

    3. XYZ 9 dicembre 2024

      Noè e sui figli mica erano ebrei... si sa benissimo che il libro della genesi gli israeliti (che sono cosa un poco diversa dagli ebrei) l'hanno copiato da altri testi ben più antichi.... noi la storia la sappiamo anche da testi sumerici, sappiamo anche che i sumeri non erano mediorientali, la loro origine è incerta ancora oggi....perciò questa semplificazione fatta nell'articolo lascia il tempo che trova

Visualizzati 10 di 10 commenti approvati.