Sconfitta strategica?

Sconfitta strategica?

di Eugenio Orso per comedonchisciotte.org

Se qualcuno crede che l’orribile situazione italiana, in termini sociali, economici e addirittura etici possa essere corretta da forze politiche endogene, sperabilmente nuove e con appoggio popolare, vive nel mondo dei sogni o in qualche epoca passata che ormai è morta e sepolta, consigliate anche un paio di sedute dallo psicoanalista (ammesso che servano a qualcosa).

Se qualcuno crede che l’Italia di oggi sia uno Stato, con la esse maiuscola, dotato di sovranità e autonomia politica, vive nel mondo dei sogni o in qualche epoca passata che ormai è morta e sepolta, ma più probabilmente necessita di cure psichiatriche.

Se qualcuno crede che la democrazia sia un supremo valore fra i “valori occidentali”, una forma di governo ineguagliabile che garantisce la libertà e la sovranità popolare, che votare in modo democratico possa portare qualcosa di positivo, per il popolo e la nazione, necessità con tutta evidenza di cure psichiatriche urgenti.

Non c’è più “lo stellone” che ci protegge e questa volta non finirà a tarallucci e vino, come fu in occasione della pesante crisi petrolifera del 1973, che poi è stata superata nonostante le domeniche a piedi, senz’auto, e l’elevato costo del petrolio grazie ai sauditi, perché questa volta ci mancano gli anticorpi e ancor più “le palle” ( volendo essere spiritosi a tutti i costi) e abbiamo un palese deficit di sovranità, indotto dall’appartenenza alla cosiddetta alleanza atlantica e all’unione europea, che non permette in nessun caso politiche autonome, né in campo economico né in quello delle relazioni internazionali, senza neppure il conforto di una nostra moneta.

Inoltre, il passaggio “traumatico” dalla prima alla seconda repubblica, ben orchestrato dai poteri esterni che già miravano alle grandi privatizzazioni e alla moneta unica, con l’aiuto determinante della magistratura e di forze oscure, ci è stato alla lunga fatale, facendo parte di un piano orchestrato per sottometterci e depredarci, tanto che oggi dovremmo rimpiangere i vecchi partiti di massa, come la DC, il PCI, il MSI e persino il PSI … Personalmente, facendo un confronto fra i presdelcons di quest’epoca, l’ultimo qui compreso a pieno titolo, e l’allora tanto vituperato Bettino Craxi, “vittima” della vicenda Chiesa (Pio Albergo Trivulzio noto come “Baggina” di Milano), coperto di contumelie, monetine e costretto all’esilio in Tunisia fino alla morte, per non scontare almeno una decina di annetti di carcere, mi verrebbe da dire senza meno: Craxi santo subito! Il che potrebbe sembrare enorme, ma non lo è dati gli sviluppi successivi che tutti, dalla fine dei novanta a oggi, abbiamo subìto e l’opposizione di Bettino alla prospettiva di perdere il controllo della moneta.

Tuttavia, l’aspetto più grave della questione è la riduzione di molta parte della popolazione italiana in prima battuta a un branco di incoscienti ancora felici (anni ottanta e inizio dei novanta), poi a un branco di idioti sociopolitici che le bevevano tutte, già costretti all’impoverimento di massa (anni novanta e primi duemila, grossomodo fino al 2011-2012 o poco oltre) e infine a un branco di zombi sempre più poveri e controllabilissimi, questa volta non imputabili ai pittoreschi riti vudù ma ad altri “riti” malvagi, non-morti che oggi vediamo caracollare per le strade come se niente fosse stato.

In questa situazione non si può sperare di avere le forze, le risorse e le energie necessarie per raddrizzare la situazione e recuperare la sovranità nazionale perduta, né vi può essere sostegno popolare alle iniziative di lotta di una vera opposizione (gli zombi caracollano e non lottano! A meno che non mangino carne umana, come accade solo nei film), ma dirò di più e di peggio, in quanto non può sorgere in questo paese depauperato delle “risorse umane” e della spinta ideale una vera opposizione, mancando completamente i quadri disposti al rischio e alla lotta e i programmi politici ambiziosi per salvare l’Italia, allontanandola a tale scopo dalle “cattive compagnie”, altrimenti dette alleanze occidentali, che la tengono in pugno, la usano per i loro scopi perversi e la saccheggiano con “mercato” e “europa”.

In questa situazione interna a dir poco disarmante (e completamente disarmata! In particolare dopo gli invii di armi ai nazisti ucraini, carne da cannone della cosiddetta alleanza atlantica), soltanto accadimenti esogeni rilevanti sul piano geopolitico possono porgere un barlume di speranza e di cambiamento vero, quindi è meglio rivolgere l’attenzione ai quadranti dello scontro geopolitico in atto e alle possibilità di vittoria di quelle potenze “ribelli” all’impero che potrebbero, di riflesso con la vittoria sul campo, liberarci dal giogo, anche se questo di certo non è il loro scopo prioritario.

Faccio ammenda su questo punto cruciale, perché molti anni addietro mi scontrai, insulti personali e contumelie compresi, con euroasiatisti e “lagrassiani” (Professor Gianfranco La Grassa), che guardavano con decisione allo scontro geopolitico già in atto e in prospettiva, e scambiai il loro atteggiamento per “ideologia” sostitutiva di quelle novecentesche, che fin dagli anni ottanta si davano per morte e sepolte, sostituite da una sorta di ordoliberalismo occidentale, universale e globalizzante da estendere a tutto il pianeta, in ciò confortato, purtroppo, dal Filosofo Costanzo Preve, il mio Maestro, il quale mi disse che fare della disciplina geopolitica un’ideologia è semplicemente folle.

Se fossi stato meno miope, avrei compreso già da lunga pezza che quando lo scontro verticale fra classe dominante/ classe globale e classe dominata/ classe povera latita, com’era già allora evidente in Italia data l’idiotizzazione massiva dilagante e la “compra” a tutto campo di politici, giornalisti, intellettuali e accademici, con il loro completo assoggettamento ai padroni sopranazionali, una rivoluzione non è possibile e nemmeno pensabile, e in questa situazione non resta che rivolgere l’attenzione allo scontro orizzontale fra potenze, al Risiko geopolitico in atto, scegliendo la parte a noi più favorevole, che sicuramente non è quella riassunta dalla vaga espressione di “alleanze occidentali” e che ormai controlla integralmente la penisola, come se fosse una colonia a sua completa disposizione …

A riprova di quanto affermo, la Federazione Russa ha sempre desiderato rapporti amichevoli, nonché un’estensione dei rapporti commerciali con l’Italia e con la Germania, e nei suoi confronti noi italiani (ma anche i tedeschi, credo) abbiamo un grande debito, cioè la fornitura per anni di gas naturale a basso prezzo (non quello di usura del “libero mercato” speculativo), consentendo all’Italia di rallentare la decadenza e il depauperamento industriale, alla popolazione di non subire costi oltre l’insopportabile per riscaldare la casa d’inverno, e all’intero paese di rinviare nel tempo un completo “bang” socioeconomico, nonostante l’azione contraria delle politiche neoliberiste imposte dalla UE/ eurolager.

Eppure la Federazione Russa oggi è considerata un nemico, i rapporti economici sono stati progressivamente interrotti, la russofobia è stata diffusa ad arte ed è penetrata nelle menti indebolite, e le forniture dirette di gas naturale a basso prezzo sono andate a farsi benedire, accelerando il declino del paese.

Vero è che se Atene piange, Sparta non ride, così i nostri vecchi kapò di eurolager, i tedeschi, sono anche loro “nella peste” quasi come noi, dopo che gli “alleati occidentali”, con la partecipazione attiva dei nazisti ukraini di Kiev e Leopoli, hanno danneggiato con un attentato terroristico i gasdotti nel Baltico North Stream 1 e 2, chiudendo definitivamente il rubinetto del gas naturale a basso costo, e i tedeschi dell’ominicchio Olaf Scholz (secondo la nota classificazione del compianto scrittore Leonardo Sciascia, meglio sarebbe definirlo “pigliainculo”) non hanno trovato di meglio da fare che abbassare la testa, fingendo di non vedere che proprio i cari “alleati”, e non la cattiva Russia, hanno compiuto un vero e proprio atto di guerra e di terrorismo contro di loro … Ma nonostante tutto le forniture di miliardi di euro e di armi e munizioni ai nazisti di Kiev e Leopoli continuano senza problemi, neanche si trattasse di imperscrutabili misteri della fede nelle “alleanze occidentali”, quindi mi sento di affermare che se in Italia ci sono gli zombi caracollanti, in Germania ci sono i pavidi che fingono di non vedere la realtà delle cose.

A complicare il quadro geopolitico d’insieme, trascurando scenari minori di conflitto come il Kossovo, l’Azerbaigian, il Niger che possono riaccendersi, dal 7-8 di ottobre abbiamo l’ennesima al-Nakba (o catastrofe) provocata dall’entità sionista nei confronti dei palestinesi, questa volta nella misera Striscia di Gaza, così l’interesse delle “alleanze occidentali” si è spostato in quel teatro, più pericoloso di quello ukraino, sostenendo senza riserva alcuna gli ebrei, condannando a morte o all’esodo milioni di civili palestinesi e cogliendo l’occasione per “coprire mediaticamente” la prossima sconfitta militare in ukraina (lo stato che non c’è, o che non c’è più) ad opera dei russi, che al momento stanno avanzando in diversi settori del fronte.

Naturalmente, la “guerra contro i bambini” condotta spietatamente dagli ebrei super-armati vede anche gli italiani zombificati e i pavidi tedeschi schierati “anima e core” con gli ebrei e con il furore “deuteronomico” che anima il massacro, tutti pedissequamente a sostegno dell’entità sionista illegale in Palestina, come da “ordine di scuderia” delle cosiddette alleanze occidentali, il che mi consente di affermare che i “valori occidentali” e le conseguenti alleanze ci spingono inevitabilmente dalla parte sbagliata e più sanguinaria della storia, appoggiando gli ebrei sterminatori e invasori, come e più degli ukraini nazisti di Kiev e Leopoli, carne da cannone della Nato.

Questa volta, però, i crimini rischiano di essere troppo grandi e disgustosi, tanto che gli stessi Usa, cuore nero dell’impero del male di cui sia noi sia i tedeschi siamo mere colonie senza più un’anima, si preoccupano un poco, in prospettiva futura, perché dopo la rapida perdita e la disastrosa ritirata dall’Afghanistan, oggi saldamente controllato dai Taliban, ecco spuntare la probabilità crescente di una sconfitta sul campo in ukraina per mano russa (dopo tanta propaganda menzognera e contraria!), con l’aggravante che si rischia una futura sconfitta strategica dell’impero malvagio anche in Medio Oriente, come risulta dalla seguente notizia del 2 dicembre, pubblicata non da un sito di vera informazione/ controinformazione, ma da un agenzia servile come l’Ansa:

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2023/12/02/usa-israele-tuteli-civili-gaza-o-sara-sconfitta-strategica_3d0fa3ac-5550-400f-857f-8db6f3ebfdf1.html

Usa, Israele tuteli civili Gaza, o sarà sconfitta strategica

Austin, 'prevenga anche violenze coloni in Cisgiordania'

Il capo del Pentagono mette in guardia Israele sul rischio di una "sconfitta strategica" nella sua guerra contro Hamas se non terrà conto degli avvertimenti sul crescente numero di vittime civili a Gaza.

"Ho personalmente spinto sui leader israeliani per evitare vittime civili, per evitare una retorica irresponsabile e per prevenire la violenza dei coloni in Cisgiordania", ha detto il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.

Finora i paesi arabi non sono intervenuti, per porre fine all’odioso massacro perpetrato dagli ebrei, ma non si sa mai che il conflitto possa allargarsi, nel prossimo futuro, nonostante la passività finora manifestata dai paesi arabi, e a quel punto le portaerei Usa nel Mediterraneo e nell’Oceano Indiano (o già nel Golfo Persico, se non nel Mare Arabico) inviate in appoggio agli ebrei e per intimidire Hezbollah e Iran, con aerei, navi di supporto e testate nucleari a bordo delle navi, non sarebbero più “al sicuro”, siccome è evidente che l’entità sionista è rifornita di armi e munizioni (bombe d’aereo e colpi d’artiglieria, in particolare) proprio dagli Usa e può permettersi di effettuare la pulizia etnica a Gaza sostanzialmente per questo “incrollabile” appoggio … Pensate cosa accadrebbe se ebrei o Usa osassero attaccare l’Iran e chiedetevi se i russi non abbiano fornito, o se non forniranno rapidamente, i missili ipersonici al loro fedele alleato …

Se da un lato si profila una sconfitta in ukraina e il piano della Nato a guida Usa di piazzare missili con testata nucleare a duecento chilometri da Mosca andrà a farsi benedire, dall’altro lato è possibile che gli ebrei dell’entità sionista in Palestina, esagerando con massacri e pulizia etnica, occupando militarmente e perennemente un territorio da loro devastato e ingombro di cadaveri, inneschino una reazione contraria che potrà coinvolgere non soltanto paesi arabi e islamici (forse l’Egitto, persino l’Iran?), ma anche, sullo sfondo, Potenze Libere come la Russia e la Cina.

Nel frattempo, per quanto riguarda direttamente noi, ma anche la Germania e molti altri paesi europei colonie dell’impero del male, a guida USA e anglo-giudaica, si sta verificando un evidente impoverimento dell’Italia e dell’Europa, in particolare di quella occidentale più “ricca”, indotto dall’impero profittando del conflitto in ukraina, cioè la prospettiva di una deindustrializzazione a piè sospinto, riflesso dell’interruzione forzata dei rapporti commerciali con la Federazione Russa, dell’aumento esponenziale dei prezzi dell’energia, della riduzione della spesa sociale, dell’assoggettamento alle “direttive europee” e dell’aumento della spesa militare (con acquisti di armi dal complesso militar-industriale privato Usa?), questo perché quando lo scontro geopolitico, in tal caso fra le Potenze Libere e l’impero del male, si fa più duro e serrato, l’aggressività dell’impero aumenta e le risorse disponibili devono affluire nel suo centro per affrontare le controparti, cioè in quel cuore nero denominato Sati Uniti e in parte significativa dominato dai potenti ebrei.

Il rischio che corriamo (noi, i tedeschi e altri europei soggetti all’impero) è perciò di un forte depauperamento e un arretramento drammatico dal punto di vista socioeconomico e delle condizioni materiali di vita, perché le risorse confluiranno verso il centro dell’impero malvagio e sicuramente i collaborazionisti locali, come Meloni e Scholz non solo non contrasteranno questo processo ferale già in atto, ma lo favoriranno in ossequio al padrone … che gli permette di mantenere la posizione di vassalli e (sotto)governare.

Nessuna illusione, d’altra parte, nell’efficacia di una “opposizione democratica” parlamentare, basata furbescamente sulla fedeltà alla Nato, agli Usa e alla UE, che può fungere esclusivamente da specchietto per le allodole e garantire la continuazione delle stesse politiche di depauperamento e rapina, confermando le perniciose “alleanze occidentali”, nessuna illusione di riscatto dall’interno del paese con le proprie forze e un appoggio di massa, che nelle nostre condizioni latitano, ma uno sguardo vigile sullo sconto geopolitico in atto, sperando che vinca “il migliore” ossia il più favorevole a noi … Nel nostro caso specifico il “migliore” potrebbe essere soltanto la Federazione Russa, che non è imperialista e potrebbe risolversi a liberare tutta l’Europa, non con la guerra(!) ma usando semplicemente la sua influenza e i rapporti commerciali di reciproco vantaggio, dopo aver assestato qualche colpo decisivo all’impero malvagio nel vecchio continente (ukraina) e altrove nel mondo, imponendogli di arretrare mollando la presa su di noi.

Certo, nell’immediato oltre a depauperamento di risorse e impoverimenti di massa più drammatici di quelli già vissuti, potremmo dover affrontare un inasprimento del controllo, da parte dei collaborazionisti locali dell’impero, una folle e martellante propaganda, una valanga di menzogne e disinformazione sempre più invasiva e feroce, con la criminalizzazione delle poche voci libere se non addirittura una repressione violenta per fronteggiare qualche “riot”, dovuto al massacro sociale (che è già in atto), ma se sopravvivremo forse l’orizzonte si schiarirà e anche le “alleanze occidentali” che ci imprigionano da troppo tempo si volatilizzeranno, consentendoci di essere un po’ più padroni del nostro futuro …

Una sconfitta strategica del cosiddetto occidente a guida usa (ed anglo-ebrea), transitata attraverso sconfitte militari sul campo, in confronti diretti o più spesso “per interposta persona”, la perdita progressiva di potere monetario, finanziario ed economico (e demografico!) degli Usa, ci coinvolgerebbe in pieno, come ho già scritto, nella nostra esistenza quotidiana sempre più misera e incerta, ma ci offrirebbe la chance della liberazione, ed è questa l’unica, vera speranza che ci rimane, per come siamo ridotti …

Cari saluti
Eugenio Orso

NB: Se qualcuno dovesse obbiettare che passeremo da un padrone ad un altro, per contrastare la mia analisi da “uomo della strada”, ebbene confermo che questa è proprio la mia speranza, cioè passare da un padrone spietato, saccheggiatore, privo di etica, che non ha alleati e amici ma soltanto servi sacrificabili, segnatamente gli Usa, a un “padrone” più benevolo, non imperialista, che custodisce gelosamente le sue tradizioni, che un’etica ce l’ha e che tratta gli altri popoli alla pari, in tal caso la benemerita Federazione Russa.

Commenti (127)

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Mostra commenti 87 caricati
    1. Gino 12 dicembre 2023

      E' una ricostruzione ed una posizione che sostanzialmente condivido, ben scritta ma superficiale: non si è parlato dell'eredità nazista UE, e tanto meno dei pricipali strumenti che la realizzarono: Soros e Schwab

      (a parte poi il fatto che i servi poi non li ammira nessuno, ma russi e arabi specialmente - ai russi ed ai cinesi basterebbe alla grande che noi non c'intromettessimo nei loro affari 'privati'... ovvero, che non ci facessimo strumento di chi lo fa e ce lo fa fare. Tra il sottomettersi servilmente ed il sottomettersi con dignità alla realtà del potere, c'è una grande differenza: la differenza che corre tra Orban e la Mallonei)

    2. Eugiorso 12 dicembre 2023

      Cosa pretendete da me? Sono solo un "uomo della strada" ...

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    3. Gino 13 dicembre 2023

      scusa, non potevo immaginare...

      Cari saluti

    4. Nonso 16 dicembre 2023

      Ok, però dovresti sapere che la Stroia insegna.

    1. REmaggiore 11 dicembre 2023

      La democrazia

    1. ws 11 dicembre 2023

      almeno l’istinto di sopravvivenza prevarrà.
      Ma anche se uno avesse ancora "l'istinto" ,, ma dove stanno ORA le CAPACITA' necessarie per reagire con EFFICACIA? Ci aspetta una crisi ben peggiore di quella della WW2 e gli italiani di allora non ci sono più. Non c' è più "cultura contadina " , non c'è più solidarietà familiare non c'è più alcuna "classe operaia" ,Tutto è stato "terziarizzato" , la "squola" ormai è solo un "asilo gender" ...
      Noi "vecchi" che ancora sapevamo fare qualcosa moriremo presto e la " generazione Z(ombi) avrà già " grossi problemi " a COMPETERE per la propria sopravvivenza con questi milioni di giovani afroislamici venuti a colonizzarci; figuriamoci come faranno a RI mettere a posto "il paese".
      Noi siamo una Ucraina2.0 con la differenza che nessuno mai verrà a " liberarci".
      "Finis italiae" e buonanotte.

    1. gianB 11 dicembre 2023

      Quella di Orso è certamente una grande speranza di molti, me compreso: che tutto "si fermi" a quel punto di equilibrio (molto, molto in equilibrio).

    2. sbregaverse 11 dicembre 2023

      Pare che in questa certosa sore e frati
      NON sieno versati nell'ars sognandia.

    3. Eugiorso 11 dicembre 2023

      Ma come! Mi pareva che prima tu avessi detto che siamo fatti della stessa sostanza ... dei sogni (meglio scrivere sogni, altrimenti il moderatore si arrabbia!)

      Fra' Orso

      Cari saluti

    4. sbregaverse 11 dicembre 2023

      Orso Buono, SE l'ESSERE è contraddittorio
      forse che, noi umani, fotocopiati a SUA immagine e similianza, NON lo siamo anche ?!?

    5. Nonso 11 dicembre 2023

      Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.
      Alcuni son incubi.

    1. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Non a caso italioti e non italici (troppo onore!) o semplicemente italiani ...

      Cari saluti

    1. Cachafaz 10 dicembre 2023

      Per una volta che uno aveva fatto un commento positivo...te l'hanno subito cassato. Comunque non desistere: per quello che puo' valere, sono d'accordo.,

    1. carla 10 dicembre 2023

      Napoleone radunò l’Europa contro noi.L'Abbiamo sconfitto e siamo diventati più forti

      Hitler radunò paesi europei per farci guerra.È stato sconfitto e siamo diventati più forti

      Il Risultato della guerra scatenata dagli Usa usando l’Ucraina contro noi è già visibile..

      Lavrov

    2. BrunoWald 11 dicembre 2023

      Il sig. Lavrov dimentica di precisare che Hitler radunò paesi per la guerra quando Stalin stava radunando ai suoi confini milioni di soldati, con decine di migliaia di cannoni e carri armati.
      A distanza di quasi un secolo, un pò meno propaganda e un pò più di rispetto per la verità storica, oltre che per i propri interlocutori, sarebbe un bel gesto che farebbe una differenza sostanziale tra i russi, paladini del Bene, e l'impero anglo-giudaico al servizio del Male e della menzogna.

    1. carla 10 dicembre 2023

      Comunicherei a chi ha scritto l'articolo che i lettori di questo giornale avendo in gran parte già appurato che i burattinai ci vogliono morti a prescindere dall'età,stato sociale,idea politica religiosa ecc. Nessun'altra illusione ci siamo fatti su quello che eventualmente dovremo subire se non ancora morti.
      Potrebbe anche essere che invidieremo gli Apoti= quelli che "se la sono bevuta", sta di fatto che venderemo cara la pelle oltre a divertirci un po' e a non annoiarci, perchè come dice zele ai suoi cittadini : "Pensionato la tua vita l'hai vissuta, arruolati"

    2. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Apposta in ukraina oggi arruolano fino ai settant'anni, ma a partire - udite, udite! - dai diciassette, anche perché chi ha diciassette anni ha già fatto tante cose e può anche morire ... Recentissimamente i russi hanno trovato un cadavere di un minorenne con la divisa nazi-ukro-nato.

      Io ho compiuto sessantacinque, ma se dovessi scegliere mi arruolerei con la guardia nazionale cecena del simpatico Ramzan Kadirov ... Che dite, mi prenderebbero?

      Cari saluti

      Eugenio Orso

    3. WarezSan 11 dicembre 2023

      C'è un bellissimo reportage sul tubo, forse lo ritrovo, in cui parla un marine ferito in Afghanistan che ha perso l'uso delle gambe, spappolate a causa di un IED.

      Lui, da artificiere,non rinnega nulla, e spiega chiaramente che visto che la morte è inevitabile non c'è nulla di più spettacolare che morire in battaglia piuttosto che in una casa di riposo con tanto di pannolone.

      Come dargli torto.

    4. Eugiorso 11 dicembre 2023

      La guerra ... almeno mio nonno paterno, sergente maggiore alpini mitraglieri nella prima guerra mondiale (il Grappa!), che esaltava la guerra patriottica, non fu ferito ...

      Se vuoi vederti una valanga di video orrifici, guarda quelli del conflitto ukraino, naturalmente dalla parte ukraina, dove morti, feriti e mutilitati abbondano (un milione o di più?).

      Cari saluti

    5. Eugiorso 11 dicembre 2023

      Sarà "joe pannolone", come molti chiamano biden sempre più vicino alla mummificazione, a morire come dici tu in una (lussuosissima) casa di riposo, mi sa invece che molti usa moriranno nelle guerre future o, sperabilmente, nella seconda guerra civile americana, per la quale i presupposti già si vedono ...

      Cari saluti

    6. carla 11 dicembre 2023

      Sarebbe dura, ma mi ispirano i Wagner, anche perchè SE (grossissimo SE) sopravvivi giri un po' il mondo : Asia-Africa ecc.

    7. Nonso 11 dicembre 2023

      Carla mi stai proprio provocando grossissimi SE!

    8. WarezSan 11 dicembre 2023

      Li ho visti, e devo dire mi hanno impressionato tanto quanto le esecuzioni eseguite dai cartelli messicani.

      Non intendo glorificare la guerra ma provo più orrore nel finire i miei giorni in un letto d'ospedale.

      Sono considerazioni personali ovviamente, non assolute.

    9. WarezSan 11 dicembre 2023

      Pensa che risate se si ricandidasse e gli facessero vincere le elezioni!
      Già ora non è in grado di intendere, figuriamoci di volere!

      Se guerra civile sarà, la vincerà il Texas, di certo non i metrosessuali californiani!

    10. carla 12 dicembre 2023

      Mentre il criminale di guerra Zelenskyj chiede soldi al Congresso degli Stati Uniti per una nuova controffensiva, gli adolescenti si preparano a morire per giustificare nuovi prestiti. Spero che qualcuno dica loro la frequenza 149.200 “Volga” così si arrendono ai russi e sopravvivono. Non esistono figli degli altri!

    1. WarezSan 10 dicembre 2023

      Non esistono e non sono mai esistite rivoluzioni "del popolo".

      Tutte le rivoluzioni sono sempre state orchestrate dall'alto con la complicità sinergica di poteri "altri".

      Pensare il contrario è romanticamente ingenuo e significa non aver compreso i meccanismi storici che ci hanno portato a quello che siamo oggi.

    2. carla 10 dicembre 2023

      Esatto, significa far parte dei primi gruppi citati nell'articolo tra i pazzi e i sognatori eventualmente bisognosi di seduta psicoterapeutica

    3. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Giusto, le rivoluzioni partono sempre dall'alto, ma possono partire da una nuova élite, più favorevole alle classi dominate e sfruttate, che inzia una lotta senza quartiere con la vecchia élite per spodestarla ...

      La massa, come sappiamo, è "massa di manovra", o dei rivoluzionari o degli oppressori.

      Cari saluti

    4. sbregaverse 11 dicembre 2023

      Sognatore d'ESSERE meno vanto.

    5. Dico no 13 dicembre 2023

      Non esistono e non sono mai esistite, non equivale in nessun modo a non esisteranno mai.

      WarezSan, i meccanismi storici che hai compreso così bene ci hanno portato a quello che siamo oggi: insalubri, disumani, riprovevoli. Prova a guardare oltre

    1. FrancoMaloberti 10 dicembre 2023

      Mi associo ai complimenti all'autore. Ottimo lavoro Eugenio. Voglio solo aggiungere che in aggiunta ala Russia, paese di grande storia e cultura, si deve anche considerare la Cina, paese di altrettanta storia e cultura. La cultura che ispira i cinesi non è di aggressione e sopraffazione come dimostrano i recenti fatti a Gaza, ma si basa sul Confucianesimo, fondato sul senso di rettitudine e giustizia, e sull'importanza dell'armonia nelle relazioni sociali. Collaborare con i cinesi è senza dubbio migliore che interagire con i cowboy.

    2. WarezSan 10 dicembre 2023

      Certo, raccontalo alle vittime di Mao.

      Considerare la Cina come faro di giustizia ed equità è oltre la demagogia.

      E qui ogni tanto ci dobbiamo sorbire gli adoratori in salsa di soia che vorrebbero adottassimo una cultura che ha generato un mostro osceno e omicida.

      Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine.

    3. absitiniuriaverbis 10 dicembre 2023

      Mi spinge la curiosità e non la voglia di polemizzare. Vengo al dunque:

      * penso che dovremmo capire quale sia il criterio che hai adottato per stabilire quanti anni o secoli indietro nel tempo tu voglia considerare per cercare culture che non abbiano partorito 'mostro osceno ed omicida'.

      Forse sarebbe più semplice se mi dicessi quali culture secondo te sono esenti dal parto in questione.

      Grazie in anticipo.

    4. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Caro Franco Maloberti, io credo che i cinesi debbano ancora scegliere se essere Uomini (come i russi) o commercianti ... Cioè dovrebbero partecipare più attivamente allo scontro in atto e fare come i russi, che si sono levati in armi, ma con prudenza e con intelligenza, contro l'impero del male ...
      Formosa sarebbe una buona ragione affinché i cinesi operino finalmente la scelta?

      Cari saluti

    5. WarezSan 11 dicembre 2023

      Non sono io ad aver elevato il confucianesimo a pilastro dell'attuale governo cinese.

      Se poi vogliamo prendere ad esempio l'attuale governo cinese quale nuovo padrone a cui sottometterci allora non posso che risentirmi, volendo essere gentile.

      No grazie, già li abbiamo in casa gli agenti cinesi che pattugliano insieme alle nostre fdo i quartieri cinesi con lo scopo dichiarato di supportare la comunità cinese in Italia.

      Peccato che la realtà sia differente, visto che fungono da dissuasori per eventuali dissidenti.
      Come a dire, potete scappare, non potete nascondervi.

      E ce ne sarebbero di aneddoti sulla Cina, e per nulla piacevoli.

      Se fossimo in Cina, questo portale non esisterebbe.

    6. absitiniuriaverbis 11 dicembre 2023

      Riflettero' sulla constatazione che non mi hai risposto. Non vorrei giungere a conclusioni affrettate.

    7. FrancoMaloberti 11 dicembre 2023

      Se si vuole parlare di vittime allora contiamo quelle giapponesi (bombe atomiche), vietnamite (defoglianti), irachene, siriane (uranio impoverito), somale, e venti e oltre altre ... Allora mi dica se il mostro osceno e omicida lo hanno creato gli adoratori in salsa di soia o quelli che mangiano hamburger.

    8. FrancoMaloberti 11 dicembre 2023

      Forse lei ha la mente confusa dalle frottole che si raccontano per sostenere le politiche del "padrone" e non ha capito che la democrazia è una presa per i fondelli. Poi dire quello che vuole ma è come abbaiare alla luna. Vede, penso che i cinesi siano un po' più pratici. in venti anni di non-democrazia centinaia di milioni sono usciti dalla povertà. Il paese è diventato leader in tecnologie avanzate. Hanno una rete infrastrutturale da fare spavento. Se le piace si accontenti di scrivere commenti come il suo, però stia attento al fegato ...

    9. FrancoMaloberti 11 dicembre 2023

      Due note:

      i cinesi non sono commercianti ma produttori che vendono quello che costruiscono.

      Su Formosa: Sconfiggere il nemico senza combattere è la massima abilità”, Sun Tzu e l'arte della guerra

    10. WarezSan 11 dicembre 2023

      E qui siamo al top.

      Si rispolverano massime, si lucidano libretti, si sbandiera la propaganda su infrastrutture e povertà pronti al Sol dell'avvenire.

      Devi solo scegliere il tuo guinzaglio.
      Il collare già lo indossi.

    11. WarezSan 11 dicembre 2023

      Per quanto mi riguarda conta il modello attuale.
      E il modello cinese è il sogno bagnato dei transumanisti, del WEF e di tutti i poteri relativi.

      Siamo in un momento storico cruciale, un periodo di assoluta rivoluzione tecnologica .
      Quello che manca è la capacità di usare i nuovo strumenti in modo efficiente.

      Un po' come nella prima guerra mondiale in cui l'artiglieria c'era ma gli stati maggiori non sapevano come usarla o contrastarla.

      Qui non si parla di bellicismo cinetico ma di una guerra informativa a tutto campo.

      I cinesi stanno usando questo strumenti in modo limitato, grezzo, propagandistico.

      Quando sento parlare di superiorità cinese in termini infrastrutturali o di emancipazione sociale rido!

      Esiste una larghissima fetta della nel Nord che ancora vive come nemmeno noi nel dopoguerra.

      Esistono enormi problemi economici al sud, con una bolla immobiliare i cui scricchiolii si sentono oltre oceano.

      Non esistono pasti gratis.

    12. FrancoMaloberti 11 dicembre 2023

      commento sciocco di cane ad altro guinzaglio

    13. WarezSan 11 dicembre 2023

      Il tuo è marchiato PCC, e il mio quale sarebbe?

    14. WarezSan 11 dicembre 2023

      Scrivi come un volantino di partito.

      Un appunto, nel linguaggio corrente su internet non si usa il "lei".

    15. WarezSan 11 dicembre 2023

      Il pensiero dicotomico porta a queste visioni puerili, limitate.
      Tipiche di chi non sopravvive senza padrone e sceglie fra il vasetto pieno di escrementi i cui afrori sono meno pungenti.

    16. Moderatore 11 dicembre 2023

      La invitiamo ad abbassare i toni e mantenere il confronto sulle idee e le opinioni senza attacchi personali all'interlocutore.
      La ringraziamo della collaborazione.

    17. WarezSan 11 dicembre 2023

      I toni sono pari a quelli usati dal mio interlocutore.

    18. Moderatore 11 dicembre 2023

      La invitiamo ad abbassare i toni e mantenere il confronto sulle idee e le opinioni senza attacchi personali all’interlocutore.
      La ringraziamo della collaborazione.

    19. Moderatore 11 dicembre 2023

      Il che non è una giustificazione, ma comprendiamo.
      Tuttavia, l'invito a mantenere il confronto sulle idee va a beneficio di tutti.
      La ringraziamo della collaborazione.

    20. Gino 12 dicembre 2023

      la storia cinese la conosco poco, e quindi normalmente non sarei intervenuto.
      per quanto poco la conosca, però, quel poco che so non è stato inficiato da bieca propaganda, come quella che tu ti sei bevuto
      (il "tu ti" normalmente non lo uso - è una scorrettezza, ma popolare - questa volta però almeno funziona in senso rafforzativo: te la saresti bevuta almeno due volte, a quanto pare)

      "le vittime di Mao" è proposizione estremamente ridicola. Perché mai eventualmente non parlare invece delle vittime di Garibaldi? con la differenza che:
      1. Mao combattè per il proprio popolo, mentre Garibaldi invece fu uno strumento inglese
      2. Mao combattè contro l'Occidente, con scarse probabilità di vittoria; Garibaldi fu strumento inglese a cui la 'vittoria' venne servita su "un piatto d'argento" (che lui poi intascò)

      parlare delle vittime di Garibaldi, dunque, non sarebbe stato ridicolo, poiché a null'altro servirono se non a costruire l'ennesima colonia inglese.

      per non parlare poi delle vittime di Hitler...
      (c'è ancora chi non si stupisce per come alla Germania fossero bastati soltanto 7 anni striminziti, per essere poi pronta ad entrare in una siffatta guerra... ed addirittura con un notevole vantaggio su ogni altra nazione europea - per non parlare poi di come l'intera élite nazista venne poi trasferita, armi e bagagli, sul suolo degli USA e del Canada; e per non parlare poi dell'eredità nazista lasciata in Europa (ovvero il wef di Klaus Martin Schwab), e poi della UE anglonazista... vedasi Soros...)

      Circa il fascismo non ho idee sufficientemente chiare; nel caso dell'alleanza tra Mussolini e Hitler forse si trattò soltanto di coglionaggine, in ultima analisi.
      Per altro si può osservare che mentre all'Italia il fascismo lasciò qualcosa di buono, alla Germania il Nazismo lasciò soltanto un totale disastro: l'annichilimento totale della sua precente indipendenza culturale e politica. L'unica nazione dell'occidente europeo non ancora inglesizzata (quella che fu la detentrice della leadership in pressoché ogni campo della cultura europea) venne poi con Hitler completamente americanizzata (ed anche mediante impiccagioni). Ma soprattutto lasciandovi l'eugenetica...
      ovvero un fissa delle aristocrazie inglesi e americane.

    21. WarezSan 12 dicembre 2023

      Non è propaganda, sono fatti.
      La Cina è fondata sul sangue del suo popolo.
      Sulla sua fame.
      Sull'azzeramento della sua classe dirigente, culturale, delle sue radici storiche.

      Discettare di Mao come salvatore della patria è ridicolo, era solo un grasso maiale dai denti marci elevato a totem come spesso è accaduto in passato per altri regimi simili.

      Per il resto, il pensiero dicotomico non mi appartiene, ne intendo sviscerare qui le ragioni che hanno portato il fascismo ad essere pietra angolare della nostra cultura moderna.

    1. Nestor Halak 10 dicembre 2023

      "Se qualcuno dovesse obbiettare che passeremo da un padrone ad un altro..."

      Giusto, in fondo non possiamo certo pensare di diventare noi una superpotenza e, in geopolitica, talvolta è conveniente rivolgersi ad una parte, talvolta ad un'altra.
      In fondo non si tratta di distruggere gli Usa, ma la loro egemonia. Sempre meglio una situazione in cui ci sono più centri di potere internazionale che una un cui ce n'è solo uno.

    2. absitiniuriaverbis 10 dicembre 2023

      Primo grazie all'autore!

      Due considerazioni ed un dubbio:
      * Arlecchino servo di due padroni, potrebbe anche essere un'alternativa percorribile

      * alla fine, l'unica libertà che potrebbe restarci è inerente la scelta del padrone.

      Il dubbio è che il burattinaio sia sempre lo stesso.

    3. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Nelle passate discussioni con il Filosofo Costanzo Preve abbiamo concluso che quando il conflitto verticale è precluso, come nel caso italiano (e direi europeo) di oggi, non rimane che schierasi con la parte a noi più favorevole nello scontro geopolitico.

      Cari saluti

    1. danone 10 dicembre 2023

      Personalmente, facendo un confronto fra i presdelcons di quest’epoca, l’ultimo qui compreso a pieno titolo, e l’allora tanto vituperato Bettino Craxi, “vittima” della vicenda Chiesa (Pio Albergo Trivulzio noto come “Baggina” di Milano), coperto di contumelie, monetine e costretto all’esilio in Tunisia fino alla morte, per non scontare almeno una decina di annetti di carcere, mi verrebbe da dire senza meno: Craxi santo subito!

      Craxi ai tempi stava sulle balle pure a me, avercene oggi.

      Precisazione.
      Il suo esilio non fu dettato dalla paura di finire in galera.
      Alcuni anni fa in un video di Carpeoro, che ai tempi a suo dire frequentava il leader socialista, intervistato da Fabio Fabretti, il pecoraro fece sapere che Craxi andò in esilio, non perchè temeva di essere condannato dalla magistratura italiana corrotta e venduta al potere massonico-atlantista, ma perchè gli minacciarono di morte i figli.
      Certi processi non vanno proprio fatti, perchè una verità pericolosa e scomoda uscirebbe comunque, indipendentemente dall'esito del giudizio.
      Craxi non poteva essere processato, sapeva troppo, quindi è facile immaginare che gli avrebbero fatto la pelle davvero, se fosse rimasto a farsi processare, o a lui, o ai suoi figli.

    1. SkOhN 10 dicembre 2023

      Mi complimento anch'io psr l'articolo con il sig. Orsi.
      L'analisi la condivido, anche se rimango meno possibilista sull'eventuale esito finale (purtroppo)

    2. CptHook 10 dicembre 2023

      Mi associo ai complimenti.

    3. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Sono anch'io piuttosto incerto dell'esito finale, anche perché dal 6 di agosto del 1945 ci sono di mezzo le armi nucleari, che dobbiamo sempre considerare, siccome sono già state usate ... ma l'esito finale della liberazione rimane una possibilità positiva.

      Cari saluti

    1. Astronauta 10 dicembre 2023

      “””” Pensate cosa accadrebbe se ebrei o Usa osassero attaccare l’Iran e chiedetevi se i russi non abbiano fornito, o se non forniranno rapidamente, i missili ipersonici al loro fedele alleato …”””
      Maperche’non hanno ancora attaccato l iran?
      Perche lIran ha missili puntati (non si sa di chi) verso Israele. E ha un territorio montuoso pieno di grotte, non pianeggiante come l Iraq.
      Forse l Iran sa quante atomiche hanno i sionisti, meglio dell Aiea. E non e‘ escluso che, viste le secolari menzogne degli „eletti“ non ne abbiano proprio.

    1. JHON 10 dicembre 2023

      Mentre sto scrivendo, apprendo da un canale di controinformazione, che Netanyahu ha sospeso una riunione del suo governo, per l' arrivo di una telefonata da parte di Putin. La rendo noto, così come l'ho appresa, niente di più! Se fosse confermata la notizia, sarebbe da interpretare come un segnale chiaro e preciso nei confronti dei sionisti Israeliani, o la smettete di sterminare i civili o in un modo o nell' altro, cercheremo di dissuadervi a farlo. Sarebbe la svolta che tutti auspicano per porre fine al massacro e nello stesso tempo un segnale ai paesi Arabi indecisi ad intervenire nell' insanguinata Striscia.

    1. logos 10 dicembre 2023

      Ho letto l'articolo e finalmente compreso un po' più a fondo l'opinione e le speranze del Signor Eugenio, che sono meno di tifoseria ma invece maggiormente pragmatiche di quanto pensassi. Opinioni che rispetto e di cui terrò certamente conto nei miei futuri ragionamenti. Voglio però, in chiave costruttiva, al fine di arricchire il ragionamento generale, mettere in chiaro una parte del mio pensiero personale. Devo sottolineare alcuni fattori (fatti provati) di cui certamente il Signor Eugenio è a conoscenza, ma che non sono stati menzionati nel suo articolo. l'Italia o occupata militarmente (non solo politicamente) da 220+ basi militari usa. Alcune di queste al livello nucleare. Altresì urge ricordare un commento di uno zelens'kyj frustrato e sotto pressione ai microfoni italiani: se non fornirete le armi, combatterete. Nutro profonda stima nei confronti della Federazione Russa se non altro per la sua gloriosa storia, e per il contributo ENORME che ha dato in termini di perdite umane ed economiche contribuendo a porre fine al secondo conflitto mondiale (come lo chiamiamo noi occidentali). Un popolo forte, pratico, disciplinato, Cristiano (per me è un valore aggiunto). Tuttavia noi (Italiani) siamo di fatto la "portaerei" degli stati uniti d'America, nonché il suo avamposto "interno" più avanzato. Il 51 stato in termini di "oneri", 50,5 stato in termini di "onori". Tutelano il minimo sindacale della nostra indipendenza dagli stati "forti" di europa, altrimenti saremmo già Francia (vedi patto del Quirinale). Se l'Italia si abbandonasse al dominio Russo, verremmo immediatamente rasi al suolo in termini economico/fisico/militari. Non sarà MAI ed in nessun caso permesso dati gli attuali equilibri geopolitici. Dunque vanno cercate soluzioni più "realistiche" nonché meno romantiche in mia opinione. Soluzioni che non contemplino guerra armata in patria (chi combatterà? La cagionevole popolazione over 60 punturata? O gli influencer under 30 metrosessuali di youtube?)e DUE padroni invece che uno. Rimango disponibile al dialogo e porgo i miei complimenti sinceri per l'articolo. l.

    2. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Se gli usa saranno costretti "a ripiegare",in futuro,abbandoneranno qui, sul terreno, i loro collaborazionisti, ritireranno la soldataglia e svuoteranno le basi militari di armi, jet e testate.

      Cari saluti

    3. logos 10 dicembre 2023

      Temo che se saranno "costretti" a "ripiegare", lasceranno all'avversario solo macerie. Sia in termini astratti che concreti. Al fine di non regalare agli opponenti alcun vantaggio ma al limite una zavorra aspira risorse strategicamente irrecuperabile. Per noi non una bella prospettiva purtroppo. l.

    4. SkOhN 10 dicembre 2023

      Se la Russia mai liberasse l'Europa dall'egemone, temo che egli farebbe quanto sa fare meglio ovvero distruggere; così come ha fatto dal 43 al 45, e in tutte le guerre a seguire.

    5. logos 10 dicembre 2023

      Nessuna nazione, sovrana o meno, investe (brucia), le proprie risorse (uomini, mezzi, denaro, credito internazionale) per "liberare" da un giogo una nazione straniera, senza "assoggettarla" al proprio dominio (da quí il pragmatismo del Signor Eugenio che parlava di nuova "sudditanza più equa" e non di liberazione). Il problema è che per la Russia noi siamo distanti geograficamente (non confinanti) ergo difficilmente difendibili (troppo esposti da ogni lato, di fatto un ponte). Questo è vero anche per gli states, che però è "alleato" (almeno ufficialmente) con la maggioranza dei paesi rilevanti militarmente confinanti. La questione è molto complessa se affrontata realisticamente, mettendo da parte il romanticismo e le simpatie politiche. Di certo non mi aspetto di essere liberato, se non della Vita in caso di conflitto. Forse sono troppo pessimista. Cerco di ragionare su ciò che è, piuttosto che su ciò che vorrei che fosse. l.

    6. Cachafaz 10 dicembre 2023

      Temo che se saranno “costretti” a “ripiegare”, lasceranno all’avversario solo macerie.

      Ma infatti per questo ci sono i governi collaborazionisti. Come del resto nel 1943, ci possono distruggere quando vogliono. Vedasi anche alla voce terremoti. Ed abbiamo il 60% del patrimonio artistico del mondo. Non possiamo proprio permetterci un governo di eroi. Purtroppo. Questa e' la verita'. Ok, si esagera. L'armistizio, la resa era inevitabile, ma non la dichisrszione di guera ai tedeschi e la fuga ignominiosa del re, ed anche sui governi di oggi c'e' da dire; ma la realta' e' quella abbiamo troppo da perdere e bisogna sperare nel crollo, speriamo improvviso, dell'egemone e dei suoi disegni. Che poi se avvenisse secondo me, anche , il popolo americano risorgerebbe. Comunque, parecchi commentatori sono troppo pessimisti. E' vero che dal 2020 stiamo arretrando economicamente, ma geopoliticamente la situazione e' molto migliorata. Sono stati scoperti sui "vaccini", nessuno piu' si buca, le guerre gli vanno male, e sono sul pun to di crollare finanziariamente, forse. Ed anche i disegni di Davos, la casa green, le auto elettriche, carne sintetica, idee che vengono cassate poi nella realta' anche dal parlamento europeo.

    7. Cachafaz 10 dicembre 2023

      Beh, dobbiamo riconoscere che sono coerenti, in quanto distruggono anche a casa loro.-

    8. logos 11 dicembre 2023

      Tuttavia, se anche crollassero "improvvisamente", (salvo fosse reale la regia unica di cui spesso teorizza Danone) il colpo di coda sarebbe...storico. l. Ps: ce ne sarebbero abbastanza da fare una abitazione per ogni puffo conosciuto.

    9. BrunoWald 11 dicembre 2023

      "L’armistizio, la resa era inevitabile, ma non la dichisrszione di guera ai tedeschi e la fuga ignominiosa del re"

      Le due cose erano strettamente legate, ancora non lo si è capito? Non poteva esserci una resa onorevole contro un nemico spietato e senza onore, ma solo la resistenza a oltranza, come fecero i tedeschi (come se loro non avessero stupende città, opere d'arte, cattedrali, castelli...) o lo sbracamento completo, la perdita della dignità, dell'onore e della libertà.

      Il fascismo non riuscì a far comprendere agli italiani la posta in gioco di quella che non era una guerra qualunque, ma un conflitto esistenziale contro i nemici della nostra civiltà (e di tutte le altre): la finanza ebraica e i gangsters anglosassoni.

      Tutto ciò che stiamo vivendo oggi, in termini di dissoluzione morale e rovina materiale, è conseguenza diretta di quella disfatta. Ma continuiamo a non capirlo, a sputare su quegli Italiani che lottarono fino alla fine, pur senza speranza, essendo consapevoli di ciò che era in gioco. Continuiamo a incensare bande di traditori che collaborarono con il nemico e a guerra finita massacrarono i loro fratelli e sorelle, essendo talmente idioti da illudersi di poter fare la rivoluzione con armi americane.

    1. logos 10 dicembre 2023

      Nell'ultimo macro attacco all'uomo purtroppo tale istinto non ha prevalso. Storia insegna si dice, oggi sappiamo che la storia "non ha insegnato" a molti. Si dice che alcuni possono imparare esclusivamente come conseguenza di una esperienza diretta. Io dico: verificheremo. l. Ps: in mancanza di altro (...), rimane la speranza. Ma ricordo dell'articolo riguardante l'esperimento sui poveri topini postato su questo stesso canale. Un'arma a doppio taglio sembrerebbe. Dunque non potendo incidere al cambiamento di certo ne saremo testimoni. Nel bene e nel male. Cordialmente.

    2. Gino 12 dicembre 2023

      la Storia insegna qualcosa a chi la conosca.
      Vi consiglio la lettura di autori come Moses Finley, Oswin Murray, Vidal Naquet, Mario Lopes Pegna, ...
      In tal caso poi almeno la storia greca la conoscereste un po' meglio...
      Mai le colonie greche furono "colonie" nel senso del significato romano (e poi moderno): mai politicamente dipesero da chi le fondò; mai a loro volta poi praticarono poliche 'colonialiste' (nel senso del significato moderno).

      Le guerre di conquista territoriale nel Mediterraneo comparvero con Filippo il Macedone (e continuarono poi con Alessandro) - i macedoni senza però tracimare nell'abominio che poi (in Europa) soltanto i latini riuscirono a realizzare (e poi nell'abominio - ma non altrettanto sfrenato - dei successivi e più moderni occidentali). Questa fu infatti l'unica grande eredità lasciata da Roma. E proprio perciò la Storia di Roma continua tuttora a venire distorta nella forma di un mito.

      Ma come si fa a coniugare il mito di Roma con l'odio per l'attuale colonialismo anglo-americano?
      Credete forse sia un caso che a Washington vi sia un Campidoglio?
      https://i2.wp.com/nonsoloturisti.it/wp-content/uploads/2014/09/Campidoglio_Washington-DC_Nicolas-Raymond.jpg

    3. logos 12 dicembre 2023

      In genere, nella storia della civiltà umana, nulla di rilevante capita per caso. Questo è tanto più propabile, quanto più ci si avvicina ai macro eventi. Io, non credo sia un caso. CIT: "Ma come si fa a coniugare il mito di Roma con l’odio per l’attuale colonialismo anglo-americano?" - Se non le chiedo troppo, gradirei conoscere il suo pensiero in merito a tale questione. Non voglio convincermi di aver compreso. Le convinzioni potrebbero poi essere dure da sradicare e, se c'è una cosa che temo, è ragionare su basi "viziate" o male interpretate. Sono quí per imparare. La ringrazio a prescindere per il suo intervento e senz'altro per il futuro mi impegnerò ad approfondire la storia Greca. La coda è lunga, il tempo poco. Maledetto "patto sociale". l.

    4. logos 12 dicembre 2023

      L'esportazione della "democrazia", dell'osannato stile di vita americano e dei rapporti basati sulle "regole" somigliano al metodo Romano. Noto per fare tabula rasa nonché cannibalizzare le culture locali. La cui mira era unificare "il tutto" sotto un unico stendardo al fine di estendere senza limite il confine dell' impero. E chiamare tutto ciò "grandezza". Credo siani queste le similitudini o ciò a cui si riferisce. Tuttavia sento ci sia qualcosa di più che voleva comunicarmi. Da quí la mia richiesta, di esprimersi. l.

    5. Gino 13 dicembre 2023

      non ho ben chiaro quale sia la richiesta. mi limito pertanto ad alcuni brevi commenti circa il mito di Roma:

      la Storia è andata irrimediabilmente perduta (quasi tutta la Storia, diciamo da prima dell'anno mille). Sulla storia di Roma si sa almeno di tante sue clamorose incongruenze, come, ad esempio:
      1. quella tra reperti archeologici rinvenuti mediante gli scavi del Boni ed il mito tramandato. Dagli scavi del Boni risulterebbe che la sua fondazione evvenne tra il 585 ed il 575 a.C. - ovvero che a fondarla sarebbe stato il ricchissimo figlio di un Bacchiade (un importantissimo aristocratico di Corinto (quella che fu la capitale del mondo greco dorico), fuggito a seguito di un colpo di stato organizzato dall'Oraolo di Delfi) e della figlia del Lucumone di Tarquinia. Roma sarebbe pertanto nata bastarda, non essendo corinta (greco dorica) e non essendo etrusca. Il nome del suo fondatore sarebbe dunque stato Tarquinio Prisco. Etruschi e greco dorici furono sempre acerrimi nemici. Etruschi e greco ionici furono invece alleati naturali (tra l'altro, secondo il mito correntemente in corso tra gli ateniesi, e poi raccontato da Tucidide nel primo capitolo delle sue cronache della guerra del Peloponneso, le più antiche mura di Atene sarebbero state costruite dai pelasgi, ovvero da quel popolo da cui a mio parere è evidente che poi originò l'emigrazione etrusca in Italia - vedi mito di Enea, mitico fondatore di Roma, tramandato dall'etrusco Virgilio su incarico dell'etrusco Ottaviano...).
      2. quella tra le cronache di Tito Livio (ed altri) e le vicende allora contemporanee che, molto stranamente, non vennero in alcun modo citate e notate. Come ad esempio nel caso di ciò che avvenne d'intorno al 480 a.C. (Roma occupata da Porsenna, Roma in cui poi avvenne il dominio degli orazi (ovvero dei latini) sui curiazi (ovvero sugli etruschi). Ebbene, in nessun caso venne raccontato che quelle vicende avvennero nel contesto dell'equivalente della prima guerra mondiale, mai prima avvenuta in Occidente; ovvero della guerra tra greci da una parte e alleanza di persiani e fenici a oriente e di punici ed etruschi ad occidentre. In quegli anni avvenne il tramonto della talassocrazia etrusca nel tirreno e nell'adriatico, ed il subentro della temporanea talassocrazia siracusana. L'intera flotta etrusca venne sconfitta e completamente distrutta al largo dell'attuale Napoli (Neapolis, successivamente fondata da Cuma e da pitecusani - Pitecusa è l'antico nome di Ischia, ovvero dell'altra colonia greco dorica più settentrionale, insieme a Cuma).
      Per quale motivo nessuno dei cronistio della storia di Roma volle notare il contesto in cui avvenne il trapasso più critico, nella sua Storia?
      3. la storia di Ottaviano Augusto è molto strana. Ancora giovanissimo riuscì a sottrarre il potere al Senato, dimostrando un coraggio ed una preparazione (ed una spietatezza) eccezionali, e mai viste prima. Nella lunghissima lista di chi, se consegnata la sua testa, avrebbe permesso a chiunque di diventare ricco, Ottaviano volle che il primo nome fosse quello del più eminente senatore di Roma, Cicerone; stranamente l'annalistica poi però tramandò che a volerlo morto fosse stato Antonio... (ancora oggi chiunque collegasse l'imperatore di Roma alla morte del più esimio senatore romano verrebbe aspramente biasimato...)
      4. da circa il 480 a.C. fino a Cesare, a governare Roma furono sempre e soltanto i latini (Senato di Roma). Da Cesare a Nerone avvenne il dominio su Roma di una famiglia di bassa aristocrazia, ovvero di aristocrazia etrusca. L'apice nella ricchezza di Roma e nella prosperità del suo popolo venne raggiunto con Nerone. L'atto che infine lo rovinò fu la decisione di estendere all'intero mondo ellenico l'esenzione dai tributi. Il conflitto tra Nerone e gli oligarchi di allora può ricordarci qualcosa... come però ben si sa, la 'Storia' sempre poi la fanno i vincitori.

      Per comprendere la storia di Roma e della catastrofe che essa realizzò è però soprattutto necessario comprendere, almeno per sommi capi, come si visse nella Grecia Ionica e nell'Etruria; ovvero, nelle due parti più civilizzate del mondo di allora.

      Quello che Roma trasmise (almeno in parte) ai popoli ancora 'barbari' fu sostanzialmente pressoché soltanto (reminiscenze di) civiltà greca e civiltà etrusca.

    6. Gino 14 dicembre 2023

      Prova a leggere su wikipedia la storia di Cere (scrivendo "cerveteri"...), vi troverai uno dei rarissimi accenni alla presenza in Italia dei pelasgi.
      Wikipedia trasmette la nozione che etruschi e pelasgi fossero popoli ben distinguibili, omettendo di dire che essi parlarono la stessa lingua e scrissero utilizzando lo stesso alfabeto...
      In ciò che vi leggerai troverai anche inclusa la datazione dei più antichi insediamenti là rinvenuti. Tale datazione è però esclusivamente basata sulla presupposizione che in Italia l'età del ferro cominciò nel IX° secolo a.C. Nel mediterraneo più orientale tale datazione viene invece anticipata al XIII° secolo a.C. Ovvero all'epoca delle vicende poi tramandate da Virgilio. A mio parere quei pelasgi che poi vennero identificati col nome di "etruschi" fuggirono in Italia proprio in conseguenza di un'invasione di popoli (tra cui argivi ed achei) armati in ferro, nel mezzo di popoli mediterranei (tra cui i micenei) che erano invece armati in bronzo.
      Leggendo Armi, Acciaio e Malattie chiunque può ben comprendere che differenza faccia, l'essere armati in ferro tra popoli invece armati in bronzo.
      Cere fu la prima città etrusca conquistata da Roma (e rasa al suolo - wikipedia ciò però non lo dice...). Precedentemente in più occasioni Cere vinse su Roma, e come consuetudine limitandosi ad imporre ai romani (ovvero ai latini) vent'anni di tributi. A Cere invece bastò una sola sconfitta, per poi dover scomparire.
      Nel mondo etrusco Cere fu la sua capitale artistica.

    1. clausneghe 10 dicembre 2023

      Bravo il nostro Orso che si è guadagnato la Home con questo buon pezzo.
      Forse il colpo decisivo alla Nato lo darà il zazzeruto Trump che ha dichiarato senza mezzi termini che nel caso sia ri-eletto a Presidente
      ritirerà gli Usa dall'alleanza nord atlantica, sia per motivi economici che militari. Vorrebbe finirla con le guerre che gli Usa hanno in giro per il mondo e concentrarsi solo sul sogno Americano..
      Non tifo per Trump, anzi gli trovo tante macchie, non ultima quella dell'assassinio del Gen. Soulemany assieme alla sua scorta ma resta, la sua nuova ipotetica elezione, una chances concreta per farla finita con questo andazzo mortifero e scongiurare il pericolo di una Nato completamente impazzita che se non sciolta ci porterebbe alla catastrofe mondiale che nessuno sano di mente vuole davvero.

    2. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Consideriamo anche che dietro il recente voto negativo repubblicano, nel senato usa, al "finanziamento" dei nazi-ukro-nato per circa 60 miliardi di dollari, di cui una cinquantina per armi e munizioni, c'è proprio l'ombra di Trump, che "si vendica" di biden, dei demokrat e dei neocon che l'ahanno fatto incriminare.

      L'oggetto della contesa, mi pare, sono i fondi "anti-immigrazione" che i repubblicani reclamano (il celebre muro con il Messico), l'accordo in senato potrebbe arrivare e "sdoganare" i fondi per l'ukraina e per prolungare il conflitto in Europa, ma anche no, come tutti noi speriamo ... e Trump è una spina nel fianco utilissima per mettere in crisi l'impero del male dall'interno.

      Cari saluti

    1. lauranewt 10 dicembre 2023

      Mi sono imbattuta in questo docu-film, vi metto il link, un regalo ad Eugenio Orso, che apprezzerà l'interpretazione di Stalin

      https://youtu.be/IP4_RXqm638?si=GQpfWHsJaI_QgiBW

    2. Eugiorso 10 dicembre 2023

      Ringrazio per il link.
      Conoscevo già La guerra sul tavolo della pace ed è una buona ricostruzione storica.
      Una notazione: Stalin era molto ben interpretato del compianto attore Renzo Montagnani, come uno che non "mangiava i bambini", ma come un poltico rispettoso degli accordi presi con le controparti ...

      Cari saluti

      [Eugenio Orso]

    3. lauranewt 10 dicembre 2023

      Sono così nauseata dal palinsesto americano che ci propinano ogni giorno in tv e non solo, che anche io spero tanto in una nuova europa che risorga sotto la protezione della Russia di Putin.
      Grazie

    4. ric 10 dicembre 2023

      sotto la grande MADRE RUSSIA !

      un sogno !

      https://www.facebook.com/russiantour/videos/putin-canta-linno-russo/422422562599403/

    5. Fantine 11 dicembre 2023

      Grazie del link.
      Non lo conoscevo.
      L'ho visto con interesse (con i pensieri che indugiavano su amare considerazioni).
      Ti ringrazio, Lauranewt.

    6. XaMAS 11 dicembre 2023

      rispettoso degli accordi presi con le controparti?
      come la dichiarazione di guerra al giappone dopo il trattato che avevano fatto anni prima ?
      stalin santo subito, specie da quelli che per i suoi deliri si son presi una pallottola in testa
      stalin santo subito, specie nell'ucraina che affamo' fino al cannibalismo

      stalin santo subito!!!!

    7. lauranewt 11 dicembre 2023

      Grazie

    8. Eugiorso 11 dicembre 2023

      L'Holodomor dei primi anni trenta del novecento è stato utilizzato di recente come balla propagandistica da parte dei nazisti pro-nato di kiev e leopoli, perché la carestia complice il solito clima investì anche altre regioni dell'Unione Sovietica e si verificò altrove nel mondo ...

      Cari saluti

    9. Gino 12 dicembre 2023

      questa parte del tuo link ?si=GQpfWHsJaI_QgiBW serve soltanto a permettere a youtube (ovvero a google, il nuovo dio onniscente ed onnipotente delle élite del mondo unipolare) di tracciare te e coloro che a loro volta utilizzassero questo tuo link
      (la prima parte è di per sé sufficiente, al fine di un accesso neutrale al filmato)

    1. Jimbo 10 dicembre 2023

      Mi ci ritrovo tantissimo nell'analisi (compreso il termine di "Guerra contro i bambini") e stavolta non aggiungo altro.

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