L'agenzia AdnKronos intervista l'ambasciatore iraniano in Italia Mohammad Reza Sabouri, mentre Israele sta bombardando il suo Paese. Sabouri fa una dichiarazione importante, proprio mentre in Usa c'è la sfida fra fazioni pro e contro intervento, almeno così appare sul teatrino della stampa americana.
Trump sta per entrare in guerra? Intanto Sabouri parla chiaro: l'Iran non può certo negoziare sotto le bombe ma, una volta messe a tacere le armi, è pronto a "qualsiasi accordo con gli Usa che non preveda la rinuncia al nucleare per scopi civili".
Per l'ambasciatore iraniano "l'obiettivo di Israele" è allargarsi nella regione. Sabouri chiede all'Italia di svolgere un ruolo "costruttivo" e soprattutto vede positivamente un ruolo mediatore proposto dalla Russia (ma che Israele pare aver rifiutato, ndr).
Per l'ambasciatore, Tel Aviv ha colpito l'Iran per "eliminare le opportunità di dialogo e negoziazione" ed "interrompere il processo diplomatico" in corso tra Iran e Usa. Israele ha colpito "appena due giorni prima" dell'inizio del sesto round di negoziati con gli Usa previsto in Oman e "siamo dispiaciuti che anche gli Stati Uniti abbiano assecondato questa azione"."Naturalmente parlare di negoziati in mezzo a un'aggressione è privo di significato. Non si può pretendere di negoziare e allo stesso tempo difendersi da un'aggressione", spiega Sabouri, ribadendo che la Repubblica islamica ha chiarito più volte che è pronta a "qualsiasi accordo con gli Stati Uniti che includa il non possesso da parte dell'Iran di armi nucleari. Ma se l'accordo punta a privare l'Iran del suo diritto all'uso dell'energia nucleare con scopi pacifici , ovviamente non siamo disposti a negoziare".
Per Sabouri, Israele vuole allargare la guerra al Medio Oriente: "il regime sionista sta cercando con tutte le sue forze di rendere la regione insicura e di scatenare una guerra regionale" e dal momento che "pensa che il nuovo ordine regionale possa emergere dal caos, sta facendo tutto il possibile per trascinare la regione nella confusione". Per impedirlo, dice l'alto diplomatico, è importante un'azione dell'Europa che deve compiere "ogni sforzo per porre fine alla violenza e ai conflitti".
Per Sabouri, l'Italia e la Ue devono "condannare con fermezza e inequivocabilmente le azioni aggressive del regime sionista, che costituiscono una grave violazione del diritto internazionale", ed in particolare gli attacchi agli impianti nucleari iraniani che potrebbero avere "conseguenze" per tutta la comunità internazionale.
Poi si rivolge a Mosca: "In tanti hanno avanzato proposte di mediazione o facilitazione per porre fine al conflitto, sia prima che - soprattutto - dopo il brutale attacco israeliano. Anche la proposta russa è molto importante in questo senso. Date le relazioni strategiche tra la Repubblica islamica dell'Iran e quel Paese, potrebbe essere considerata una delle opzioni", anche se "per natura il regime sionista non è alla ricerca di una soluzione pacifica, né di pace e stabilità".
L'Iran ha il diritto di difendersi e "se gli attacchi si fermano, anche le nostre reazioni si fermeranno". Per Sabouri, "l'aggressione del regime sionista contro l'Iran è una continuazione della violazione delle leggi e delle norme internazionali da parte di questo regime negli ultimi 80 anni".
Per Sabouri, lo Stato sionista è "il più grande violatore dei diritti e delle norme internazionali e della Carta delle Nazioni Unite, incluso il diritto umanitario internazionale e i diritti umani e, a mio avviso, l'attacco militare illegale contro l'Iran rappresenta un attacco all'intera struttura delle Nazioni Unite e una minaccia seria alla pace e alla sicurezza internazionale".
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"Questo regime criminale - conclude l'ambasciatore iraniano in Italia - cerca di giustificare la sua aggressione militare definendolo 'difesa preventiva' per evitare la presunta minaccia imminente proveniente dall'Iran. Tale concetto non è concepito dal diritto internazionale né dalla Carta delle Nazioni Unite".
NOTE
oliver 18 giugno 2025
Il regime sionista e criminale va fermato, sanzionato