- La prima si terrà sabato 5 aprile a Trieste in piazza della Borsa alle ore 10 – quale contrasto alle parole del Presidente della Camera di Commercio Paoletti che auspica il porto di Trieste possa diventare porto della NATO –, organizzata in sinergia con varie manifestazioni in tutta Italia in occasione del settantaseiesimo anniversario della nascita della NATO.
- La seconda si terrà venerdì 11 aprile a Trieste presso il Teatro dell’Angelo di via Risorta 3 alle ore 18.30. Federico Roberti e Emanuele Lepore della segreteria del Coordinamento No NATO – quest’ultimo familiare di una vittima dell’uranio impoverito – illustreranno le attività future della nuova organizzazione.
Sabato 5 aprile a Trieste: «No alla NATO e ai suoi servi locali»
Commenti (7)
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La cosa bella è che il NO alla NATO lo sta dicendo Trump.
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Ottima iniziativa.
Credo sia il caso di pubblicizzare anche la manifestazione di sabato (domani) a Milano, promossa da Democrazia Sovrana e Popolare:
https://www.democraziasovranapopolare.net/
Quando si lotta per la democrazia e la sovranità, le distinzioni destra/sinistra restano appannaggio dei polli di Renzo...
P.S.
A quando un bel dibattito su come la finanza angloide (Blackrock) stia riarmando la Germania, come già fece ai tempi di Hitler, per rapinare la Russia?
Ah, bei tempi quando di Germania ce n'erano due... -
il piu' grande errore l' ha fatto la SANTA MADRE RUSSIA a patteggiare con gli sporki yankees il patto di Varsavia.......
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"A quando un bel dibattito su come la finanza angloide (Blackrock) stia riarmando la Germania, come già fece ai tempi di Hitler, per rapinare la Russia?"
A quando un bel dibattito su come la finanza angloide (City e Wall Street) non solo finanziò Lenin, ma aiutò l'URSS a uscire in pochissimo tempo dalla sua condizione di landa agricola medioevale, priva di strade e infrastrutture, e costruirsi una mostruosa industria pesante, che permise per esempio a Stalin di disporre nel 1941 di 20.000 carri armati (stima al ribasso), più di tutte le altre potenze europee messe insieme?
A quando un pò di autocritica sull'idea contraddittoria secondo cui gli angloidi avrebbero armato Hitler "per rapinare la Russia", per poi allearsi militarmente coi russi inviando loro milioni di tonnellate di aiuti militari, mentre bombardavano la Germania al tappeto?
Come si concilia, con questa affascinante teoria, il fatto che alle conferenze di Teheran, Yalta e Potsdam, a riunirsi con Churchill e Roosevelt non fosse Hitler, ma bensì Stalin?
Ah, bei tempi quando si teneva presente il principio di non contraddizione...
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Apprezzo lo spunto di riflessione, l'argomento è troppo vasto e importante per essere liquidato in poche battute.
Servirebbe, infatti, un dibattito esteso, dove si commentino fatti e circostanze storiche che vanno ben oltre la storiografia ufficiale.
La realtà è sempre incredibilmente mutevole e la carta geografica della Storia, al pari di quella del Potere che la determina, è affidabile quanto una cartina meteo.Questi link possono servire, soprattutto se ci si vuole emancipare dalla solita infantile semplificazione bianco/nero, buoni/cattivi o sinistra/destra che dir si voglia:
https://alleanzacattolica.org/rivoluzione-dottobre-e-supercapitalismo/
https://alleanzacattolica.org/le-fonti-finanziarie-del-comunismo-e-del-nazionalsocialismo/
Credo che una "presenza" costante nei fatti storici più importanti degli ultimi due secoli, non passerà inosservata...
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Il commento era finito in attesa di approvazione in automatico per la presenza dei due link.
Ove si desiderano condividere dei link, ne va inserito uno per volta.
Ci scusiamo del disguido.
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maghi 6 aprile 2025
abito a 80 km dalla base USA di Camp David nel pisano e anche nella mia zona, nonostante la distanza, molte imprese hanno beneficiato di lucrosi contratti con questa base. Ma perchè credete che tutti vogliano le basi USA o NATO? Si possono fare tutte le assemblee e i cortei del mondo, ma alla fine vincono gli interessi. In politica non esistono amici o nemici e nemmeno ideologie, ma solo interessi.
Purtroppo la quasi totalità dei commenti è a base ideologica, quindi fuorviante. Mi sembra di tornare giovane e risentire i discorsi dei miei compagni sessantottini, pieni di fervore ideologico e perciò sordi a qualsiasi avvertimento pragmatico sulla possibilità di una rivoluzione, che liberasse l'Italia dal dominio straniero. Infatti sono passati 57 anni e siamo ancora una colonia, anzi peggio, perchè nel frattempo si sono pure liberati dell'unica forza politica con cui ogni tanto dovevano patteggiare: il pentapartito. Vedi Sigonella. Infatti appena hanno avuto l'occasione, col crollo del muro di Berlino, se ne sono liberati subito col colpo di stato di mani pulite e pure coll'appoggio di quegli stolti di italiani, che sono corsi a bombardare di monetine il povero Craxi, reo di aver mandato i carabinieri a difendere il suolo nazionale. Grande Sicilia, ormai perno da 80 anni del nostro destino nazionale, prima colla mafia arruolata dagli anglo (era già successo con Garibaldi, ma la storia si ripete sempre o no?), poi coi fatti di Sigonella.