RISCALDAMENTO GLOBALE? LA SPAVENTOSA ALLUVIONE DI VALENCIA DEL 1957 – 100 MORTI NELLA CITTA’

RISCALDAMENTO GLOBALE? LA SPAVENTOSA ALLUVIONE DI VALENCIA DEL 1957 – 100 MORTI NELLA CITTA’

nogeoingegneria.com

E la storia sembra ripetersi, tanto che oggi è facile credere che si tratti di un disastro naturale. Quello che sta accadendo oggi è già avvenuto 70 anni fa, in ottobre. È davvero impressionante.

Questo fatto potrebbe confondere i sostenitori della tesi del cambiamento climatico.

Ma c’è un dettaglio che ci interessa molto.

Negli anni ’50, in molti Paesi è iniziata la manipolazione delle condizioni meteorologiche. Ulteriori informazioni in fondo alla pagina. Ufficialmente è noto: La Spagna ha una storia piuttosto lunga per quanto riguarda le tecniche di manipolazione del tempo. Tra il 1979 e il 1981 si sono svolti in Spagna i primi esperimenti per stimolare le precipitazioni, coordinati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. Ci sono stati esperimenti precedenti? In Italia le prime notizie risalgono al 1947. In Spagna ci sono stati esperimenti? Probabilmente la considerazione di alcuni fattori non è molto apprezzata.

In ogni caso, questo documento, molto attendibile, dimostra che è stato sperimentato in Spagna prima del 1960. L’ Europa liberata (FREE EUROPE) era inseminata (diagramma pagina 3) . A Brief History of Weather Modification Since 1946

Ho preso il seguente articolo da Wikipedia

***********

L’alluvione di Valencia (in spagnolo Gran riada de Valencia) è stata una catastrofe naturale avvenuta il 14 ottobre 1957 a Valencia che ha provocato la morte di almeno 81 persone.

Il disastro

Durante una gota fría durata 3 giorni, sabato 12 ottobre 1957 sulla città e a monte, lungo il fiume Túria, caddero delle forti piogge che poi si attenuarono durante la notte.[1]

La mattina successiva però la pioggia riprese e le città di Chelva, Casinos e Ademuz vennero particolarmente colpite da alcune lievi inondazioni. La pioggia però continuò fino al 14 ottobre, portando il Turia a tracimare e a scaricare fino a 300 milioni di metri cubi di acqua nella città.[1]

Mentre alcune delle strade più antiche del centro storico di Valencia sfuggirono ai danni, i ponti più recenti e le aree a nord del fiume, come Zaidia e Campanar, subirono gravi danni. Nel quartiere di Marxalanes alcune strade finirono sotto 5 metri d’acqua[2] e il quartiere di Natzaret, vicino al porto di Valencia, rimase tagliato fuori dal resto della città.[1]

La città nel suo insieme rimase senza acqua, gas ed elettricità e circa il 75% dell’attività commerciale e industriale venne colpita.[1] Oltre a questi danni si contarono circa 5.800 case distrutte e circa 3.500 famiglie senza casa [2] oltre ad almeno 81 vittime.

Risposta

I governi locali di Murcia, Madrid, Barcellona offrirono immediatamente aiuto e l’esercito spagnolo venne schierato a fianco dei servizi di emergenza per aiutare nelle operazioni di pulizia[1] ma i soccorsi esterni furono ostacolati dall’allagamento delle strade principali della città.[1]

L’alluvione si verificò mentre il governo era riunito a Barcellona e il ministro responsabile, Luis Carrero Blanco, interruppe gli incontri per affidare a Vicente Mortes Alfonso l’incarico di trovare un alloggio temporaneo ai senzatetto.[3]

Il 24 ottobre 1957, il dittatore spagnolo Francisco Franco visitò Valencia e promise finanziamenti governativi per la ricostruzione della città e forniture adeguate alle persone colpite.[3]

In seguito al disastro, il 21 dicembre 1961 le Cortes Españolas approvarono all’unanimità il Plan Sur[4] che prevedeva la deviazione del (fiume) Turia a sud di Valencia, a tre chilometri dal suo corso originale[2], e, nonostante le obiezioni di Quart de Poblet e Mislata (comuni a ovest di Valencia interessati dal piano),[4] i lavori iniziarono nel 1964 e terminarono nel 1973. [2]

NOTE

--

31.10.2024

Fonte: https://www.nogeoingegneria.com/uncategorized/spaventosa-alluvione-di-valencia-del-1957-100-morti-nella-citta/

Commenti (30)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 30 caricati
    1. Cleon XIII 2 novembre 2024

      Valencia va regolarmente sott’acqua da decine di anni.

      27 novembre 1802 - Un'alluvione distruttiva causa circa 500 vittime a Valencia e nelle aree circostanti.
      23 ottobre 1821 - Considerata una delle peggiori inondazioni del XIX secolo, provoca circa 350 vittime e gravi danni alla città.
      14 ottobre 1834 - Un'alluvione colpisce la città, con circa 40 vittime e molti danni alle infrastrutture.
      4 ottobre 1837 - La città subisce un'altra alluvione, le vittime stimate sono inferiori a 20.
      15 ottobre 1844 - Un'inondazione significativa colpisce Valencia; non sono disponibili stime precise sul numero di vittime.
      13 novembre 1864 - Un’altra alluvione causa danni diffusi e circa 30 vittime.
      4 novembre 1884 - L'inondazione provoca danni estesi a Valencia e nelle aree circostanti, con circa 12 vittime.
      14 novembre 1897 - Questa alluvione significativa causa 15 vittime e inonda varie aree della città.
      13 ottobre 1898 - Un'alluvione causa danni significativi ma il numero di vittime è stimato a meno di 10.
      29 settembre 1899 - Un’altra grave inondazione conclude il secolo, provocando oltre 25 vittime e colpendo numerose zone della città.
      8 ottobre 1905 - Una forte alluvione colpisce Valencia e causa circa 15 vittime.
      14 ottobre 1916 - Inondazioni gravi provocano 20 vittime e molti danni materiali in diverse aree della città.
      18 ottobre 1924 - Una delle peggiori inondazioni degli anni ‘20, con circa 20 vittime e danni estesi.
      7 novembre 1949 - Una forte pioggia provoca inondazioni che causano circa 7 vittime e gravi disagi nelle infrastrutture.
      6 novembre 1957 - La "Gran Riada de Valencia" è una delle peggiori alluvioni nella storia della città, con 81 vittime e migliaia di sfollati, portando alla decisione di deviare il fiume Turia fuori dal centro urbano.
      11 settembre 1961 - Un'altra alluvione porta al record di 515 litri di pioggia in ventiquattro ore, con una dozzina di vittime e dispersi.
      20 ottobre 1982 - Nota come "Riada de Tous," questa alluvione devastante è causata dal cedimento della diga di Tous, provocando 30 vittime e danni su larga scala.
      3 novembre 1987 - Valencia subisce un'alluvione significativa a causa di intense piogge, con 5 vittime riportate.
      14 ottobre 1989 - Un'inondazione colpisce Valencia e provoca 4 vittime.
      13 ottobre 2007 - Un’alluvione intensa colpisce la città con ingenti danni, ma senza vittime registrate.
      4 novembre 2020 - Una pioggia molto intensa provoca allagamenti in tutta la città, con danni considerevoli, ma non risultano vittime.

    1. uomospeciale 2 novembre 2024

      A Valencia come quasi dappertutto ci sono stati più di 60 anni di espansionismo e speculazione edilizia forsennati.
      Hanno costruito e cementificato tutto ovunque, anche in vaste aree alluvionali e agricole a ridosso dei fiumi.
      Prima o dopo il conto da pagare arriva sempre e purtroppo per loro, è arrivato.

    2. maghi 2 novembre 2024

      600 mm di pioggia in un giorno tu non li hai mai visti. Io proprio un anno fa il 2 Novembre 2023 ne ho visti SOLO 200 in un giorno e sono andate sott'acqua zone che storicamente non ci sono mai andate, nemmeno quando non erano fiorite le casse d'espansione a macchia d'olio degli ultimi anni, fatte solo per far girare soldi inutilmente. E qui hanno colpito solo 10 kmq. Là in Spagna la DANA ha colpito 1000 kmq. Qui zero morti e dispersi, là per ora 211 morti certi e 1900 dispersi. Quando la gente morirà a mln, staranno sempre a inventarsi complotti e intrighi, ma io negli ultimi 40 anni ho visto sparire la neve sotto le ruote della mia auto da 0 metri fino a 1000 metri nell'Appennino pistoiese. Ovviamente i fatti sono intrighi, ma io non soffro di vuoti di memoria anche se ho 71 anni, anzi la vecchiaia porta il senno, specie se accompagnata da solidi studi scientifici fatti in gioventù. Mi dispiace per i molti che moriranno per la mancanza di prudenza dei più che non credono altro che alle scemenze del consumismo capitalistico e della contro informazione fatte per racimolare qualche soldino dagli increduli ad ogni costo e senza alcuna base scientifica nello scibile.

    3. uomospeciale 2 novembre 2024

      Non sto affatto dicendo che il cambiamento climatico non ci sia e non esista.
      Pure mio nonno mi diceva che da ragazzo scendeva sempre dalla CBF di Verona sulle Torricelle* ( casa buoni fanciulli ) con lo slittino fino quasi ad aprile mentre oggi nel veronese la neve non la vedono manco con il binocolo da Decenni e io stesso mi accorgo che gli inverni sono molto più miti e le estati più calde di quando ero ragazzo:
      ( daccordo, avrò pure una certa età, ma non sono vecchio come la mummia di Akhenaton...)
      Il clima sta cambiando e questo è ovvio, secondo me cambierebbe pure se noi non ci fossimo ma visto che ci siamo dobbiamo fare del nostro meglio per adattarci e prevenire tragedie come queste perché saranno sempre più frequenti ed è proprio questo a mancare:
      La prevenzione sia del singolo che della collettività oltre alla pianificazione e la gestione politica di emergenze sempre più frequenti e periodiche.
      Purtroppo la prevenzione e la manutenzione del territorio costano molto e non producono alcun ritorno elettorale, a differenza di una pista ciclabile, di un centro commerciale o di un parcheggio.
      Inutile dire poi che certe aree di certi paesi come anche del nostro, andrebbero proprio abbandonate del tutto, perché è come costruire castelli di sabbia sul bagnasciuga in spiaggia in attesa della prossima onda.
      Chi anche in Italia ha avuto la casa allagata per 2-3 volte in 6-8 anni che cosa aspetta ad andarsene?

    4. maghi 3 novembre 2024

      mi ricordo l'alluvione di Firenze del 1966. Avevo 13 anni e si andava cogli amici in bici a vedere le zone allagate dove avevano rotto gli argini. 400 mm di pioggia in una settimana, precedute da piogge copiose nelle settimane precedenti, che avevano saturato i terreni. Non è assolutamente possibile fermare le alluvioni lampo attuali, anche se da allora hanno allargato gli alvei e costruito una miriade di casse d'espansione. L'altro anno come detto più sù, è andata sott'acqua Quarrata, una piccola città, che non era mai stata allagata, perchè ai piedi delle colline, costruita su terreno in leggera pendenza. Stavolta il livello del terreno non è stato sufficiente a proteggerla dai 200 mm di pioggia in 24 ore. L'acqua non ha fatto in tempo a defluire a valle e le case si sono tutte trovate con mezzo metro d'acqua. A piano terra le famiglie hanno perso tutto. Ne fossero caduti 600 di mm in 24 ore, penso ci sarebbe stato uno scenario spagnolo e sicuramente sarei andato sott'acqua anch'io, anche se casa mia è costruita su terreno rialzato di un metro rispetto ai terreni adiacenti, che si estendono per kmq. Le case intorno avrebbero avuto l'acqua fino al primo piano almeno. C'è solo da augurarsi che queste bombe d'acqua cadano da altre parti.

    1. maghi 2 novembre 2024

      come puoi vedere dagli altri commenti, i problemi mentali indotti sono palesi. Inutile qualsiasi forma di avvertimento e mitigazione.

    2. uomospeciale 2 novembre 2024

      Ma no, facciamo subito un mega centro commerciale e un quartiere direzionale + varie palazzine popolari in aree storicamente soggette ad alluvioni periodiche:
      Che vuoi che succeda?..
      Mi raccomando poi, per non farsi mancare nulla...ci vuole anche una serie di mega parcheggi sotterranei regolarmente molto al di sotto del piano stradale e dei fiumi attorno)
      Tanto si sa che in caso di emergenza l'acqua ci fa sempre il favore di andare contro la forza di gravità,non è vero?

    3. maghi 2 novembre 2024

      ormai quello che è fatto, è fatto e non si torna indietro. Ci vorranno 10.000 anni, perchè la natura rimetta le cose al loro posto. Penso che per allora l'Homo (in)sapiens (in)sapiens non ci sarà più.

    1. maghi 2 novembre 2024

      la colpa morì fanciulla. Continuare a incolpare delle fantasticherie come la geoingegneria, la bioingegneria non può portare a nulla di buono. Anche se ci fossero veramente, crediamo che lamentarci come dei lattanti, serva a qualcosa?

    2. sbregaverse 2 novembre 2024

      Giusto le lamentazioni a nulla servono o meglio solo a procurare a noi stessi il mal di fegato.
      Per quanto riguarda i pargoli al seno , suggono insieme all'alimento latte il ben più importante alimento :
      Amore Incondizionato.
      ( non vale per il biberon)

    3. maghi 2 novembre 2024

      per la bambola di gomma, sì, però.
      Niente lamentazioni e tutte soddisfazioni.

    1. Dario Lampa 1 novembre 2024

      Caspita! Nonostante la deviazione del fiume Turia effettuata dopo il 1957 oggi la catastrofe è stata immensamente più grande, almeno a Valencia. Cosa sarebbe accaduto se il fiume non fosse stato deviato?
      Facciamocene una ragione: siamo in un devastante processo con retroazione positiva dovuto al degrado ambientale, conseguenza diretta di una scellerata e folle attività umana, il quale processo non comprende solo l'aumento anomalo della temperatura globale. Processo che si fermerà (forse) solo quando gli uomini (parlo di certi criminali) saranno messi in condizione di non "nuocere" più.

    2. Nonso 1 novembre 2024

      Dario Lampa, cosa non ti è piaciuto del mio commento sul part-time?

    1. Jocondor 1 novembre 2024

      Dunque la catastrofe di Valencia di oggi è colpa del riscaldamento globale? Può darsi, anzi forse è probabile. Quello che invece non è convincente è l'attribuzione alla geoingegneria, che è sottointesa dai link, ma niente affatto dimostrata. Come pure la responsabilità antropica dei fenomeni, temperature e precipitazioni.

      Siamo in un periodo post-glaciale, e solo 15.000 anni fa, vale a dire pochi minuti in tempi geologici, la foce del Po si trovava alla latitudine di Ancona, e tutta la parte settentrionale dell'Adriatico era pianura, perché il livello del mare era più basso. Pianura alluvionale, si dice tecnicamente: formata e riempita dalle alluvioni dei corsi d'acqua, cioè del paleo-Po e dei suoi affluenti.

      Il livello del mare dopo di allora è risalito, allagando la pianura e perciò i corsi d'acqua depongono le proprie alluvioni più verso monte, com'è loro abitudine in questi casi. Tanto che il letto, il fondo, del basso corso del fiume Piave, ad esempio, si trova ad una quota assoluta inferiore rispetto alla sua foce, dove le alluvioni si depongono. Il profilo longitudinale del letto fluviale è concavo, insomma.

      Da oltre due millenni, cioè almeno dal Villanoviano (media età del bronzo) in poi, la pianura padana è stata oggetto di interventi di geoingegneria: deviazioni di fiumi, canalizzazioni, sbarramenti, opere idrauliche, stazioni di pompaggio per il sollevamento dell'acqua, per farla defluire. Il famoso "taglio di Po", fu niente altro, niente meno che un atto di guerra idraulica della Serenissima contro gli Estensi. Il fiume Reno era un affluente del Po, ma è stato portato in Adriatico approfittando di un suo vecchio alveo abbandonato.

      Beh, appena può, e come sappiamo talvolta può, il corso d'acqua si riprende ciò che era suo. Starebbe a noi impedirlo, dopo aver costruito città e strade e campi e fabbriche, invece di stupirci e di lamentarci distribuendo le colpe a casaccio. E come farlo, se non con l'ingegneria?

    2. sbregaverse 1 novembre 2024

      Quasi sempre la Natura è più forte dell'ingegneria idraulica.
      La Natura mai sbaglia, l'errore umano è sempre possibile.
      Ovvietà al quadrato per 3,14 e ci si avvicina all'area del reale.

    3. Nonso 1 novembre 2024

      Ma perché tu sei convinto che sia un cerchio, e se non avesse perimetro, questo reale?
      Se fosse un confine diverso ogni volta?
      No, sia mai! I perimetri part-time sono per i peccatori.

      Cos'è un peccato?

    1. pieros 1 novembre 2024

      https://www.attivitasolare.com/inondazioni-in-spagna-valencia-colpita-da-piogge-devastanti/

      L'alluvione spiegata bene.incluso incidenza eventuale del cambiamento clima

    1. sbregaverse 1 novembre 2024

      La lupa dantesca.
      ) avidità^avarizia^egoismo (

    1. Martin 1 novembre 2024

      A quando l'articolo sull' alluvione come cospirazione intenzionalmente programmata? Siamo qui che aspettiamo!

    2. sbregaverse 1 novembre 2024

      Ha stato Putin !

    3. danone 1 novembre 2024

      A differenza tua, se qualcuno mi proponesse l'eventualità dell'ipotesi che indichi, avvalorata da una analisi di livello ovviamente (ti informo che sono uno dei pochi che si accorge da solo se un'analisi è di livello o meno, non ho bisogno della guida cognitiva come il 90% dei pecoroni circolanti), che propone elementi e prove potenzialmente credibili e solide sulla questione, non gli precluderei a priori una impossibilità della prospettiva che mi presenta, per quanto suggestiva, esotica e complottista sia, solo per mero pregiudizio cognitivo.
      Il tuo commento, al di là della verità sull'evento, manifesta oggettivamente un limite cognitivo, che si trasferisce in una limitazione nelle tue capacità di indagare seriamente con mente aperta, e a tutto tondo, l'orizzonte degli eventi che potenzialmente ci si presenta.

    4. Martin 1 novembre 2024

      Ehh, come no, come l'articolo che presentava l'attentato mortale a Trump come autoorganizzato a scopi pubblicitari, o quelli sull'incendio alle Hawai come programmato. etc etc - tutte ipotesi da ospedale pischiatrico

    5. danone 1 novembre 2024

      E' possibile ciò che prefiguri, non è già certo e dimostrato, e tu non lo puoi dimostrare oggettivamente.
      Se tu fossi uno ricercatore serio ed onesto, cosa che metto in dubbio dai tuoi interventi, tu stesso dichiareresti che fino a quando non c'è la prova oggettiva, non si può escludere un'ipotesi, men che meno oggi che sappiamo, da altre fonti, che di armi particolarmente esotiche ne hanno.
      E se le hanno, le usano.
      Mi meraviglia che un uomo di mondo come te, che ha viaggiato, che ha toccato con mano la concretezza del vivere in molte culture diverse, non sa dare spazio, a priori, all'apertura mentale che necessità avere per investigare la complessità del mondo reale.
      Se fosse vero ciò che millanti di te, ritengo che non dimostreresti i paraocchi che dimostri avere, per esempio quando dichiari di concordare con la versione ufficiale sull'11 settembre.
      Mi dispiace, ma la logica e la coerenza di pensiero, come la matematica, non è un'opinione.
      E dai tuoi interventi se ne vince la forte carenza.

    6. Nonso 1 novembre 2024

      Aspetta un momentino, perdona. Quindi si ne evince la forte carenza di cosa, esattamente? Quale carenza???
      Di una capacità di deduzione?
      O forse del coraggio di lasciarsi andare alle deduzioni, rischiando?

      Chiedo perché se la prima è una carenzza di confronto, la seconda è una carenza di spirito, e in entrambi i casi non so che se ne parli a fare.

      Sono d'accordo, il garantismo, al netto del suo abuso, non c'entra nulla con il lavoro di analisi speleologica. Infatti Martin potrebbe essere espressione di quella sana prudenza, che gli eroi non conoscono, che allunga loro la vita e che ha molto a che fare col calcolo. Ma sono sicuro che tu, dan, lo sai benissimo.

      A proposito, visto che ormai le mie patuernie hanno raggiunto vette dove l'aria è rarefatta, quel che posso dirti è che ti consiglio di non abbandonare mai questa tua apertura nell'analisi, ogni tanto in speleologia si scoprono cose perché si sbaglia buco. Non c'è nulla di male ad essersi sbagliati.

    7. Martin 1 novembre 2024

      E' proprio avendo vissuto e lavorato vivendo in altri Paesi, con le loro ideologie e idiosincrasie nazionali, che ci rende conto del livello di idiozie che vengono propinate specie a chi non conosce quei Paesi.

      Ma quindi per farla corta, a te "sembra plausibile" o "non è oggettivamente smentibile" che Trump si sia autorganizzato l'attentato per scopi pubblicitari (incluso lo sparo sull'orecchio, 2 cm dall'essere mortale, LOL) e/o che l'incendio nelle Hawai sia stato una operazione immobiliare - nonostante entrambi i fatti sono stati chiariti in tutti i rilevanti dettagli.

      C''è poco da fare, equivale ad affermare che gli asini potrebbero volare - quando non li osserviamo. Ossia essere quanto meno sulla buona strada verso uno stato delusionale o psichiatrico.

    8. maghi 2 novembre 2024

      quando si parla nell'area delle opinioni personali, sarebbe meglio tacere, anche per rispetto a coloro che sono morti o hanno avuto immense sofferenze.

    9. Martin 2 novembre 2024

      Ma certo Bertozzi, i Sovietici/Russi che con gli sbarchi USA sulla Luna avevano perso la competizione ultradecennale nello spazio, non si sono mai sognati di affermare che gli sbarchi erano finti, ma evidentemente poveretti o sono cretini o collusi con gli USA. Puoi provare a convincerli tu, e lo stesso per i circa 40.000 dipendenti della NASA, ingannati da videoclips.

      Se non vi accorgete di quanto siete ridicoli

    1. sbregaverse 1 novembre 2024

      Diluviò gobierno franquista y ladròn !

    2. ailavioni 1 novembre 2024

      Puerco d' un can !
      Ninguno ha avisado che il gubierno franquista è muerto da tiempo ?
      Y alor di qui es la culpa ?

    3. sbregaverse 1 novembre 2024

      Diluviò: allora(passato remoto) nel 1957 .
      Sì la spiegazione della battuta la trasforma in una banale battutaccia

Visualizzati 30 di 30 commenti approvati.