Povera Mogherini! Vittima di un complotto dei neonazisti nordici?

Povera Mogherini! Vittima di un complotto dei neonazisti nordici?

Di Franco Maloberti

I media belgi hanno dato il 2 dicembre la notizia che Federica Mogherini, rettrice del Collegio d'Europa e passata Alta rappresentante dell'UE per la politica estera, è stata arrestata con l'accusa di turbativa e frode in appalti pubblici, oltre ad altri ammennicoli, per fatti avvenuti nel 2021. L'inchiesta, secondo il Corriere, è partita dalla Procura federale della capitale delle Fiandre occidentali ed è stata sviluppata da Eppo, la Procura europea che è competente sulle frodi relative ai fondi dell’Unione. Si riferisca a presunti favoritismi e turbative nell’assegnazione di un programma di formazione della durata di nove mesi al Collegio d’Europa, per corsi postuniversitari destinati a futuri diplomatici continentali.

Dopo un solo giorno dall'arresto, Mogherini e gli altri due arrestati sono stati rilasciati a piede libero. Che senso ha? L'arresto in Italia si effettua in flagranza di reato, privando una persona della libertà personale per impedirne la fuga. Se si tratta, invece, di fermo, questo, sempre in Italia, viene disposto quando ci sono gravi indizi di colpevolezza, un delitto punibile con una pena elevata (o legato al terrorismo o alle armi) e si teme il rischio di fuga dell'indiziato. Il rilascio a piede libero indica che l'arresto o il fermo non sono stati conformi alle regole "normali", ma sono stati effettuati per fare clamore.

Le indagini riguardano presunte violazioni di anni fa, con indizi labili di colpevolezza. Colpevolezza per cosa? Di tali presunti "reati" nei palazzoni di Bruxelles visitati quotidianamente da torme di "facilitatori per la stesura di progetti europei" che parlottano con gli officer, ne sono commessi centinaia ogni giorno. Solo le anime belle della politica e di certa stampa parlano di "gravi accuse".

Si critica anche la posizione di rettore di un prestigioso collegio. Cosa disdicevole. La Mogherini è stata infatti paracadutata su quella seggiola senza titoli rilevanti (la banca dati di Google Scholar riporta una manciata di articoli, spesso semplici PDF, con citazioni che non superano cinque o sei); ma di promozioni a posti di rilievo di politici con capacità risibili ce ne sono molte altre. Peraltro, il ruolo di rettore non richiede una particolare valenza scientifica, anche se è opportuna. La pratica è comunque disdicevole, ma non unica. Ad esempio, Katainen, che era un docente part-time, poi diventato consigliere comunale, si è arrampicato su, su, fino a essere compagno di Mogherini come commissario UE; ora è un pezzo grosso presso Nordea Bank.

Si apprende che la Mogherini si è dimessa il 5 novembre. Era forse quello l'unico obiettivo?

Consideriamo ora le accuse relative a un finanziamento europeo. Le accuse derivano da un'indagine avviata da OLAF e successivamente trasferita a Eppo. OLAF è un ufficio UE antifrode che adotta la disdicevole pratica della denuncia anonima, uno strumento perfetto per il discredito e le vendette. Questa pratica è fortemente incoraggiata dal sito web di OLAF. Il sito, peraltro, è alquanto oscuro sulle competenze dei funzionari. Molti hanno nomi che denotano origine dall'est e dal nord Europa. Alcuni sono funzionari di lungo corso che hanno saltellato da una direzione generale all'altra dopo essere entrati nella macchina burocratica pochi anni dopo la laurea (come la finlandese direttrice generale FF). Sono tutti avvocati? Con quale esperienza investigativa? Chi lo sa! A questa arlecchinata in salsa nordica viene dato il potere di indagare, spesso sulla base di soffiate anonime!

Le domande per finanziamenti europei non vengono fatte da una sola persona, ma da più persone che devono seguire le istruzioni cavillose della Commissione. Per esempio, una domanda al Programma Horizon-HEI deve essere di parecchie pagine, con una dozzina che descrive l'eccellenza, tre gli obiettivi, due il modello finanziario, cinque per le misure di supporto e la metodologia, due sulle sinergie, tredici sull'impatto, sette per i cammini verso l'impatto, sei sulla disseminazione, quindici per il piano di lavoro e risorse, circa sulla capacità dei partecipanti, e, se non basta, un po' di allegati. Ve la immaginate, la Mogherini che, dopo aver complottato con oscuri personaggi, si mette a scrivere, senza complici, la proposta incriminata? Allora, solo per lei il carcere per poche ore? Sembra più probabile una subdola operazione per incastrarla, punirla e farla dimettere.

Ciò che induce a riflettere è una condizione al contorno remota. La polacca Elżbieta Kaca, nel 2018, scriveva di lei [1] "Nelle relazioni con il vicinato orientale, Mogherini è stata messa da parte dagli Stati membri, che non la percepivano come una mediatrice onesta negli affari russi." Ovvero, i polacchi, o meglio, il Polish Institute of International Affairs, che si pavoneggia come pensatoio politico e dove attualmente opera Kaca, ritiene che Mogherini sia filorussa e, per questo, non allineata con i desiderata dei "graziosi parassiti" nordici. I "graziosi parassiti" oltre che guidare questi zucconi di mediterranei, beneficiano di parecchi miliardi di euro (la Polonia nel solo 2025 ha incassato ben 48,2 miliardi tra Next Generation e denaro per la difesa), l'Estonia, con 1,24 milioni di abitanti, rosicchia almeno 11,42 miliardi nel periodo 2021-2027, la Lettonia porta a casa nello stesso periodo più di 8,5 miliardi e la Lituania, poverina, con due milioni e otto di abitanti incassa solo dieci miliardi di aiuti. In compenso, l'Estonia ci illumina con la saggezza di Kaja Kallas. Bell'affare per noi che abbiamo versato in questo colabrodo UE una consistente quantità netta e che ora riceviamo indietro una parte di quanto dato e dissipato, nella forma altisonante di un piano PNRR (ripresa e resilienza, perbacco! Ma senza interessi): una parte di quanto "regalato" torna indietro, ma solo se i "graziosi parassiti" dicono che siamo stati virtuosi.

Torniamo all'incriminazione generata da questo Eppo. Che roba è? È l'ente europeo di cooperazione per le indagini sui reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione Europea. È diretto da una rumena, Laura Kovesi, che, insieme a 22 procuratori europei (uno per ciascuna nazione partecipante), costituisce il collegio di gestione. A Eppo non partecipano l'Ungheria, l'Irlanda e la Danimarca. A quanto pare, l'attività è fortemente sbilanciata, con procuratori ultra-attivi e altri dormienti. Delle 772 notizie del sito ufficiale, più di cento riguardano frodi nel nostro paese: circa ottanta in Romania, la piccola Croazia ne ha almeno settanta, più di cinquanta in Cechia e così via. Il Belgio, guarda un po', una manciata. Cosa ci dicono queste osservazioni, pur approssimative? Che nel nostro paese la smania manettara è, forse, eccessiva, e che il Belgio, dormiente, si è svegliato per questa fumosa accusa rivolta alla Mogherini. Ed è proprio il Belgio, il nuovo porto delle nebbie, là dove si "maneggiano" i tantissimi soldi erogati. Tutti virtuosi o il procuratore locale si è appisolato? Chi lo ha svegliato ora è facile da trovare.

C'è un piccolo particolare che ricorda il detto popolare: la prima gallina che canta ha fatto l'uovo. La Kallas si è subito detta turbata (povera cocca) e ha detto ai sottoposti: "Le accuse sono profondamente scioccanti, ma non devono in alcun modo compromettere il buon lavoro che la stragrande maggioranza di voi svolge ogni giorno" (stragrande, mica tutti onesti, sic!); ma i fatti "si sono verificati nell'ambito di precedenti mandati". (mia traduzione: i combini li hanno fatti quei lazzaroni di comunisti e socialisti prima che arrivassi io, abilissima e integra donna di estrema destra).

"Posso assicurarvi che l'integrità e la responsabilità saranno ulteriormente rafforzate sotto la mia guida" avendo messo in atto una "strategia antifrode aggiornata, ora pienamente operativa e fondamentale per una maggiore trasparenza ... Ciò include prevenzione, formazione e una più stretta cooperazione con l'OLAF nonché il primo accordo di collaborazione con l'Eppo" ... "Posso assicurarvi che l'integrità e la responsabilità non potranno che migliorare sotto la mia supervisione e il processo in corso sottolinea che le garanzie sono in atto e funzionano". (mia traduzione: avevo messo in moto sia OLAF che Eppo "presumendo" questo casino, ma con me ora tutto fila come l'olio).

L'autoincensarsi della fantasiosa commissaria non sembra un semplice sbrodolamento, ma, forse, un messaggio di allerta per i molti "graziosi parassiti" che si sono trasferiti a Bruxelles per incassare stipendi che in patria non si sognano nemmeno [2]. Tutti questi "graziosi parassiti", chiamati a raccolta da Kaja, formano una "piccola comunità" che potremmo scherzosamente definire "la mafia nordica" e sarà difficile da scalfire. I poco perspicaci (o, forse, corresponsabili) politici nazionali non hanno capito (o, forse, lo sanno benissimo) che l'attacco non è ai socialisti che un tempo dominavano in Commissione, ma ai paesi un po' pirla come il nostro, che ha pagato denaro contante per la presa di potere dei "graziosi parassiti" e ripete la canzoncina: io sono garantista. L'incriminazione di Mogherini, che finirà in una bolla, non solo getta un'ombra sulla passata gestione (pur disdicevole), ma funge anche da monito. La rete di occhi e orecchie della "piccola comunità" rappresenta un vero pericolo.

Di Franco Maloberti

09.12.2025

NOTE

https://pism.pl/publications/PISM_Policy_Paper_no__10__170___High_Representative_Federica_Mogherini__Her_Role_and_Performance_in_the_EU_Neighbourhood

https://confprofessioni.eu/wp-content/uploads/2024/06/5.-Retribuzioni.pdf

Commenti (4)

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    1. mago 12 dicembre 2025

      La sorella separata di quella dei vaccini,leuropa eun grande bancomat, i Belgi ogni tanto si svegliano vedi come il caso dei pedofili ma temo che abbiano mani e piedi legati,importante e votare gente di questa caratura.

    1. emilyever 11 dicembre 2025

      Intanto, prima di parlare di Mogherini vittima, cominciamo a leggerci questo, dal sito di Thierry meyssan, quando ancora la nostra era alta rappresentante ecc
      https://www.voltairenet.org/article209026.html
      Ricordo che allora avevo cercato di approfondire l'argomento, ed ero arrivata a giornali libanesi scritti in francese perchè in quel Paese si era dimesso qualche politico per questo scandalo in cui c'era di mezzo la Mogherini. E vorrei ben vedere: trasformare in una discarica di rifiuti un'area verde con i fondi europei. Ricordo che c'era anche un'interpellanza di una deputata portoghese alla commissione europea perchè si indagasse sulle complicità della Mogherini.

    2. mago 12 dicembre 2025

      ah le famose autostrade Libiche,e la fine della grande ILARIA ALPI il vizietto continua.

    1. Spartan 11 dicembre 2025

      Povera itaglietta sempre malmenata dalla cattivona europa. Ma andare fuori dai c.g.i.n. , MAI ?
      Se si resta dentro, vuol dire che , una fetta di " torta" se la mangiano anche i nostri "prodi" paladini in europa. ANDATE A ZAPPARE !!! Figli e figlie di padre ....ignoto.......

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