PIU' DELL'ISLAM A SCUOLA, TEMO I FINTI CRISTIANI

PIU' DELL'ISLAM A SCUOLA, TEMO I FINTI CRISTIANI

DI FRANCO CARDINI

iltempo.ilsole24ore.com

Le problematiche dell'insegnamento dell'Islam nelle scuole. Nei casi delle comunità ebraiche e protestanti, si è potuto procedere a un'intesa ufficiale con esse per scegliere gli insegnanti. Ciò appare problematico nei confronti di quelle musulmane, che appaiono numerose e divise se non discordi tra loro.



Sarebbe bello e opportuno poter pacatamente ragionare a proposito dell'idea circolata in seguito al faccia-a-faccia di sabato 17 scorso tra Massimo D'Alema e Gianfranco Fini: introduciamo l'insegnamento della religione musulmana nelle scuole. Al riguardo va premesso un semplice, limpido, ragionamento.

Nelle scuole italiane s'insegna, ai sensi del concordato con la Chiesa, la religione cattolica, con docenti scelti d'accordo con le autorità ecclesiali. Esistono altresì scuole private gestite da gruppi cristiani riformati o da comunità ebraiche, nelle quali s'impartisce un'istruzione religiosa ispirata al rispettivo credo: tutto secondo i principii costituzionali di libertà religiosa.

Ma ormai, da noi, i musulmani superano il milione e sono in effetti la seconda fede praticata nel paese; in particolare, sono oltre diecimila gli italiani convertiti più o meno di recente all'Islam, e sono in costante aumento i musulmani d'origine straniera che accedono alla cittadinanza italiana e quindi ai diritti che ciò comporta. Il diritto all'istruzione e la pratica religiosa scelta ne fanno parte irrinunciabile. Ma restano da chiarire i problemi tecnici e pratici inerenti l'esercizio di tali diritti. È in linea di massima possibile applicare il principio dell'esenzione dalle ore d'insegnamento della religione cristiano-cattolica e affiancargli la sostituzione con un equipollente insegnamento di quella musulmana (ma secondo quale confessione e/o scuola di pensiero), negli istituti in cui ciò sembri opportuno e venga richiesto.
Ma chi provvederà alla preparazione e al reclutamento degli insegnanti, secondo quali principii, alla luce di quali controlli e di quali garanzie? Nei casi delle comunità ebraiche e protestanti, si è potuto procedere a un'intesa ufficiale con esse: ciò appare problematico nei confronti di quelle musulmane, che appaiono numerose e divise se non discordi tra loro. Appare ad esempio problematico mediare tra Coreis e Ucoii, che sono le principali e non si trovano reciprocamente simpatiche. Sono problemi per risolvere i quali è necessaria molta buona volontà.

E più difficile ancora appare il vincere le varie forme di sospetto, di diffidenza o addirittura dell'ostilità nei confronti dell'Islam presenti in settori non troppo ristretti dell'opinione pubblica e in alcune forze politiche. Il pregiudizio è ancora più grave e duro da contrastare quando si arrocca dietro il pretesto della difesa dell'identità cristiana e della tradizione cattolica. A tale riguardo, è necessario essere espliciti. Io lo sarò dal mio punto di vista, che è quello del cattolico osservante. Come sapete, cari fratelli nel Cristo e nella Chiesa di Roma, nell'Italia contemporanea il cattolicesimo non è più maggioritario. Papa Giovani Paolo II lo ha detto con molta chiarezza: ormai i cristiani debbono sapere che l'Occidente è tornato a essere terra di missione e che essi sono chiamati a essere di nuovo "il sale della terra". Il tempo della comoda egemonia è finito. La maggioranza dei cattolici è tale solo dal punto di vista sociologico; non sono frequenti le abiure formali, ma si vive secondo quello che Pietro Prini ha definito "lo scisma sommerso".

La Scrittura e la liturgia sono poco conosciute, la frequenza ai sacramenti è in calo, si disertano perfino i battesimi e le prime comunioni, il matrimonio religioso è in crisi, il magistero ecclesiale disatteso o contestato. Il punto è, cari fratelli nel Cristo, che siamo spiritualmente in guerra: e non contro l'Islam, bensì contro nemici quali l'indifferenza, l'agnosticismo e il materialismo ateo. Difendere quindi la nostra identità e la nostra tradizione? Certo, e con rigore: anzi, recuperarle. Ma esse sono state quasi cancellate, e quel che ne rimane è minacciato, da più di tre secoli di "processo di secolarizzazione", fenomeno tipicamente occidentale, e dall'individualismo che ne è il brodo di coltura. Sono questi disvalori che i cattolici debbono quotidianamente combattere: addirittura all'interno delle loro famiglie e di se stesse.

E qui i sinceri credenti nel monoteismo abramitico, anzi tutti coloro che conoscono una dimensione metafisica della vita, diventano obiettivamente alleati. Far sì che dei credenti ebrei o musulmani restino sul serio tali nella nostra civiltà non può costituire un attentato alla nostra identità e alla nostra tradizione, nella misura in cui entrambe esistono e sono salde. Impedirlo è un servizio reso non alla Chiesa, bensì al laicismo (che non è laicità). I credenti, a qualunque fede appartengano, sono comunque un modello, uno stimolo e una sfida. I veri nemici sono altri. Essi si chiamano individualismo, edonismo, sete indiscriminata di profitto, schiavitù nei confronti del consumismo, carenza di carità, mancanza di solidarietà. La vita "secolarizzata" dei nostri tempi rafforza e moltiplica l'energia di questi controvalori, che dilagano proprio fra i giovani. È qui che si annida il Nemico: non nelle sinagoghe, non nelle moschee.

Franco Cardini

Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com

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19.10.2009

Commenti (31)

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    1. BSMLLHTL 22 ottobre 2009

      Sinceramente a me non è mai sembrato che Magdi finto-Cristiano Allam abbia mai avuto la tempra di tenere il filo dell'equilibrio...anche perché le sue parole ed i suoi sorrisini malefici sempre e comunque stampati in faccia (anche quando non ci sarebbe niente da sorridere), per me sono sempre stati molto significativi...e rivelatori...della sua tempra infida.
      Prima di convertirsi al Cristianesimo faceva dire si se' di essere stato Copto e dopo la conversione, ha dichiarato di essere stato musulmano...(si decidesse dunque!) quando poi non è altro che un simulatore con mire ideologiche e politiche ben precise...in realtà, cotesta persona non ha potuto conoscere che qualche aspetto nozionistico e superficiale della religione Islamica...(e del Cristianesimo, quindi?)...mentre per comprendere la vera essenza di una religione Monoteista, non si può essere (come Allam) seminatori zizzania!

    1. myone 21 ottobre 2009

      ABBOLIAMO IL DISCORDATO

    1. myone 21 ottobre 2009



      Io facevo alternativa come scuola, ed ascoltando, mi rendevo piu' conto di quello che dicevano, e di quanta ipocrisia e favola c'era. Pero', alla fine, anche se non sono per il cattolicesimo per tante ragioni, non lo posso sopprimere, come mesaggio che da' di vero e del vero, in mezzo a tanto falso che lo supporta, ma questo cattolicesimo, merita piu' del rimanente, che nemmeno si fa carico del fondo come principio.

      La verita', come fonte di verita' e di verita' ancora, sta' nei meandri delle scritture, e queste, dovrebbero sempre essere messe come insegnamento primario, NON INTERPRETATO, anziche', di tante balle e marchingegni, filtrati da tutto e datti, che si fanno chiamare religione, e da chi l' esercita. Ma, piuttosto che nulla, meglio piuttosto, e melgio quello che c'e' gia', che non altro che fa ridere.

      Poi, il problema e' educativo, perche' oggi a scuola, tante cose no dovrebbero insegnarle, tanto le dovrebbero insegnare, tante le dovrebbero apprendere e tante le dovrebbero disapprendere. E ANCHE QUI, FRA INSEGNANTI E METODI E SCELTE, LA RELIGIONE SI DOVREBBE FARE AI GENITORI, AGLI INSEGNANTI E AI MINISTRI.

    1. myone 21 ottobre 2009



      Sei meraviglioso. Hai centrato il punto e la causa-questione.

      Questo tizio, fino a qualche anno fa, era interpellato a destra e sinistra,

      su tv e giornali, per far capire e far da interprete, che cos'e' l' islam,

      la storia, le situazioni di allora, irak, e via giu di li.

      Aveva una tempra di tenere il filo dell' equilibrio, come la causa palestinese, bandiera del tutto il contesto,

      sempre sul filo del rasoio, e quando ci arrivava allo sbilanciamento,

      denotava sempre un pro causa per difetto di principio, islamica, dove trovava spiegazione sempre nell' identita' storica-religiosa,

      dove sempre al fine e al fondo, trova la causa del suo stesso male.

      A forza di parlarne, credo che si sia autoconvinto, che convincersi dal fondo della faccenda,

      nemmeno lui ne veniva a capo.

      Fatto sta', che pur di starne a galla, e di non sopperire, si e' buttato dall' altro capo,

      occidentale, e persino cristiano convinto, e come tanti accattoni di titoli,

      si e' messo sotto la santa sede vaticana, con la benedizione del papa,

      e organizza seminari, aggregazioni, ecc ecc, per l'ì unione e la risoluzione della causa islamica-aggregazione-

      per poter trovare il modo di far finire una storia, e poter dar piu' enfasi alla questione islamica-palestinese-occidentalecontroloro, ecc ecc.


      Quello che volgio dire io, l' islam, come fondamento, cultura, mdo , integrazione,

      rimane con le sue idee, sia religiose, che di rivendicazione, e si trasforma in tutto quello che puo',

      per arrivare a degli scopi, e poi, togliersi come sempre la maschera.

      Cosa sia sta maschera, mah.... tutto quello che si vede e si sa' e si sente,

      senza il filtro occidentale di parte opposta, che lo tinge come esso tinto non lo e'.

    1. myone 21 ottobre 2009



      Laciamo stare la verita' e la profondita' del o dei vangeli.

      Stiamo sui vangeli tradotti dalla cultura e dall' educazione e dalla tempera del fondamento

      di chi si dichiara x o y. e da li' ogniuno si tiri le deduzioni che vuole.

      Io dico: vuoi questo e quello? Lo vuoi sempre adossare allo stato o alla legge di diritto?

      Bene, fallo esistere a casa tua, poi potresti pure esprimerti in merito.

      A questo punto, volgio vedere quante braghe si calano. Ciauzzz.

    1. Tao 21 ottobre 2009

      L’ORA DI RELIGIONE A SCUOLA E L’INSEGNAMENTO DELL’ISLAM

      In questi giorni sta suscitando molte reazioni e critiche la proposta del viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso di inserire un’«ora di Islam» nelle nostre scuole per evitare la ghettizzazione dei giovani musulmani in Italia. Non sarebbe meglio proporre «l’ora delle religioni» a seconda della cultura degli alunni presenti nella classe?

      In fondo se Dio è uno e tante le sue interpretazioni terrene, tanto varrebbe che fossero non dico insegnate ma spiegate tutte le varie religioni che lo rappresentano. Spiegando, appunto, anche il perché di esse e dei loro riti, il più delle volte condizionati dagli stessi luoghi di insediamento dei popoli.



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      So che la comunità islamica è la più consistente in Italia dopo quella cattolica, ma il suo trattamento privilegiato non sarebbe ingiusto nei confronti delle altre comunità religiose? Non si potrebbe semplicemente abolire l'ora di religione nelle scuole pubbliche e sostituirla con quella di educazione civica invece che aggiungere quella di Islam e poi, di conseguenza, di buddhismo, di luteranesimo, di ortodossia?

      Mario Taliani - Valerio Larcher , [email protected]

      Cari lettori,

      Se le scuole italiane fosse ro, come le scuole france si, prive di simboli reli giosi, e se l’ora di religione non facesse parte dell’orario scolastico, sarebbe facile ri spondere alle comunità mu sulmane che l’istruzione con fessionale non rientra fra gli obblighi dello Stato e che ogni gruppo deve provvedere a se stesso. Ma l’Italia è un Pa ese concordatario dove la Chiesa cattolica ha chiesto e ottenuto l’insegnamento del la propria fede nelle aule sco lastiche della Repubblica. Fin ché il cattolicesimo era la reli gione di quasi tutta la popola zione della penisola, il privile gio riservato alla Chiesa era, anche se sgradito ai laici, tolle rabile. Può essere tollerato là dove esistono scuole in cui il numero dei ragazzi musulma ni rappresenta spesso un quinto della classe?

      Il problema non è soltanto italiano e si presenta, anche se in forme diverse, in altri Pa esi. In un blog dedicato alla Germania leggo che un tribu nale amministrativo di Berli no ha dato ragione a un sedi­cenne musulmano che aveva chiesto di pregare a scuola, ri spettando così il precetto co ranico delle cinque preghiere quotidiane. Aggiungo che in tutte le questioni sociali l’aspetto quantitativo (vale a dire, in questo caso, il nume ro degli allievi) è determinan te. Non risulta, almeno per il momento, che ortodossi, bud dhisti e induisti presentino lo stesso problema.

      Anche a me, infine, piace rebbe che l’ora di religione ve nisse dedicata all’insegnamen to della storia delle religioni. Ma la Chiesa cattolica repli cherebbe che un tale insegna mento colloca inevitabilmen te tutte le religioni sullo stes so piano ed è quindi, per usa re una espressione di Benedet to XVI, «relativismo». Quindi delle due l’una: o si cancella l’ora di religione o la si per mette anche ai musulmani.

      Sergio Romano

      Fonte: http://www.corriere.it/romano/

      21.10.2009

    1. redme 21 ottobre 2009

      quali vangeli? quelli aggiustati da s. girolamo o i cosidetti "apocrifi"?

    1. remox 21 ottobre 2009

      MA possibile che esistano individui che pensano veramente cose simili? Ma da quale pianeta provieni?
      Per tua informazione gli archivi sono aperti da tempo e più la scienza archeologica va avanti e più emergono prove della veridicità e storicità dei Vangeli.
      Imperialismo vaticano....roba da matti considerando chi oggi comanda veramente nel mondo....come si fa ad essere così stupidi?

    1. myone 21 ottobre 2009


      Il fatto e' , che se credi a dio lui che e' onnipotente, onniscente, lo sa,

      credilo, pregalo, seguilo, sopratutto nella vita, con la giustizia, e la vita stessa. Nessuno te lo puo' insegnare.


      Chi si aggrega o chi pretende di fare coctail di sta' roba, inquina. Stop.



      Capisco quello che vuoi dire, e hai ragione. Alla fine cisi vende e svende,

      non usando il potere e le possibilita', ma aprendo le porte ai migliori,

      pestando sopra a quelli che ti hanno eletto, che sono le feccia della societa'.

      Ti capisco e capisco la tua sensibilita'.

      Da oggi, si mangia Santo-pelau/foobal/mundial/e samba por todos.


      Una cosa che fa disperare a pensarci, ma noi qui siamo in pagine pulite, e in tv digitali,

      loro sono fra casini e satanismi della minchia, regole e ipocrisie e conti e poteri,

      ma sapere che quasi un miliardo di banbini non hanno la possibilita' di andare a scuola,

      non tanto per sapere, perche' non ce' nulla da sapere di sto cazzo di scienza e storia di questa vita,

      ma in quanto vivere e saper comunicare, leggere e scrivere, giocare ed essere efucati,

      milioni di persone che vivono come nelle favelas, o che sono dimenticate da dio,

      e vedere come la crema della feccia, si mangia i soldi , o non ci pensa, o stanzia danari che hanno gia' i loro corsi,

      che non arrivano a nulla, e che servono per paravento scenico dell' aver fatto o fare,

      e si nasconde il piu' per non volerlo vedere, allora, la testa e il modo di ogni paese,

      che si considera ricco, democratico, emancipato, andrebbe talgiata di netto, e non solo come figura metaforica,

      ma di fatto, in tutti queste persone, culture, sistemi, dire e fare, che sono piu' il danno vero dell' uomo, che le loro soluzioni.



      Poi vengono qui, e aprono, loro, aprono le gambe degli altri, per insinuore cose che devono fare l' avanzamento culturale, e tutte ste balle qui,

      e ci speculano e usano ste storie qui per [fini] loro, e la gente, anziche' disintossicarsi e religionarsi, su nuove vedute e sensibilita', non solo ne guerreggia, ma vuole inportare esportare per forza,

      spinge, si fa largo, e li aiutano pure, dove, a casa loro, le mani te le tagliano.

      E pure qui, se potessero. Ciao Italo-brazil.

      ( so' che ci sono delle intere aree, tipo qualche citta' e paesi interi, che sono totalmente di etnia veneta. Vivono da veneti e parlano dialetto veneto,

      aggregazioni e pellegrinazioni di immigrazione prima e dopo guerra.)

      UNa delle pecche di u paese normale, e' quello che, non si dia la possibilita' almeno a una persona di ogni nucleo, che lo voglia,

      di rientrare nel suo paese, e agevolarlo, come si agevolano altri che no sono di questa terra.

    1. Monica 21 ottobre 2009

      quando una comunità raggiunge numeri significativi non dovrebbe costituire sorpresa la richiesta di soddisfare, se esistono, bisogni religiosi, magari al di fuori del sistema scolastico attuale. Non riesco comunque ad immaginare l'ipotetica diffusione, anche in italia, del Sistema Bancario Islamico i cui fondamenti rifiutano l'addebito degli interessi. Si proibisce di guadagnare denaro sul denaro. Il denaro prestato e gravato d'interessi viene considerato come un peccato capitale. Chissà cosa pensa in merito il sistema (bancario) del Vaticano. Magari considerano meno invasiva un'ora di religione islamica! boh!

    1. enricotorielli 20 ottobre 2009

      Bah caro Cardini, anch'io in fondo sono il primo a sostenere che ormai la religione cattolica in Italia sia prevalente solo nella percezione estetica del paese che nei fatti, ma trovo che il suo articolo sia veramente di parte.
      Penso che questa Italia, se vuole sperare in un concreto progresso, debba essere risvegliata da questo CANCRO millenario della Chiesa di Roma, perchè altrimenti non si può più andare avanti (la secolarizzazione non ha aiutato molto a liberarci da questo cancro). E non fatemi i soliti discorsi dell' "identità cristiana del paese", perchè ormai è ora che questo paese cambi finalmente direzione e capisca che il cristianesimo è un imbroglio allo stesso modo del terrorismo islamico. Aspetto ancora che il Vaticano apra al pubblico i suoi archivi che, immagino, conterranno tantissime informazioni scottanti sulle fondamenta del cristianesimo, a partire dalla vita di Gesù. Aprire queste informazioni significherebbe minare alla base il potere imperiale del Vaticano e distruggere i fondamenti della religione cattolica!

    1. 1sasso 20 ottobre 2009

      eppoi...parlaimoci chiaro...questa proposta proviene dagli
      ex ALYHA NZA NAZIONALE- ora chiamata "fondazione fare kippà", ED EX COMUNISTI, sempre gli stessi.

    1. 1sasso 20 ottobre 2009

      "I veri nemici sono altri. Essi si chiamano individualismo, edonismo, sete indiscriminata di profitto, schiavitù nei confronti del consumismo, carenza di carità, mancanza di solidarietà. La vita "secolarizzata" dei nostri tempi rafforza e moltiplica l'energia di questi controvalori, che dilagano proprio fra i giovani. È qui che si annida il Nemico: non nelle sinagoghe, non nelle moschee."--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

      E' esattamente su questi nemici che gli autori di questa proposta sperano l'alleanza.L'accidia che da questi deriva dovrebbe essere la motivazione per cui cardini consodera eguali le religioni e le identità che da queste derivano?Prima fomentano questi demoni nella società e ora ne traggono la giustificazione per imporre" la relatività di quei principi" che da soli costituiscono la identità di un popolo che è alla base della libertà di ogni individuo e attraverso la quale ne percepisce la mancanza e la necessità di combattere per riconquistarla.Non nelle moschee o sinagoghe si annida colui che dell'accidia fa la sua spada per sottomettere i popoli.

    1. cirano60 20 ottobre 2009

      Per me la soluzione più razionale ed anche più economica sarebbe nell'abolire l'insegnamento delle religioni nella scuola pubblica, poichè la domanda è evidente perchè non riconoscere lo stesso diritto agli immigrati di religione induista o a quelli che si riconoscono in diverse credenze religiose ?
      Una sana educazione civica insieme alla storia delle religioni sarebbe un approccio pìù costruttivo al problema ; "insegnare" una religione penso che proprio non si può.
      Dottor Cardini ancora dopo 2000 anni noi non conosciamo le scritture, la liturgia etc?
      per cui lei dice bisogna ripartire alla carica con una nuova "evangelizzazione"in Italia visto che all'estero i missionari sono senza lavoro non trovando più gli africani che opportunamente vengono quì per stare più vicini al verbo.

    1. Alenov 20 ottobre 2009

      Io a scuola faceco"ALTERNATIVA" -.-

    1. BSMLLHTL 20 ottobre 2009

      PIU' DELL'ISLAM A SCUOLA, TEMO I FINTI CRISTIANI...
      Titolo stupendo...La puntata di Porta a Porta di iersera ha ben mostrato che mai avrebbe potuto esser trovato un titolo migliore...
      il Magdi (finto)Cristiano Allam è sempre più spudorato...e pensare che a noi italiani tocca di lavorare per mantenergli la scorta e se ne lamenta pure...il signorino!

    1. BSMLLHTL 20 ottobre 2009

      ...."rappresentata da Fini, D'Alema, Montezemolo, Casini" e DI PIETRO!!!

    1. buran 20 ottobre 2009

      Il prolema vero non è introdurre l'insegnamento di una seconda religione nelle scuole (e perchè non di una terza, di una quarta e così via?), ma di abolire l'insegnamento della religione tout court. Chi vuol dare un formazione religiosa ai figli li manda al catechismo, alla scuola coranica, in sinagoga, dal pope , dal pastore, alla Soka Gakkai o da chi gli pare. Basta, non se ne puole più!

    1. redme 20 ottobre 2009

      è un'ipotesi plausibile..ma, nell'ottica della supposizione, perchè inimicarsi un alleato potente come la chiesa ora in rotta con la fazione di mafia al potere?

    1. maristaurru 20 ottobre 2009

      La Religione a scuola, non ha senso, nessuna religione. A scuola si dovrebbe insegnare Storia delle Religioni, di TUTTE le religioni, da parte di insegnanti capaci di farlo, gente di cultura e non per scherzo, gente che sappia sentire uguale rispetto per TUTTE le religioni. Sarebbe l'unico modo con cui uno Stato degno del suo esser STATO potrebbe aiutare i cittadini alla razionalità che pone Fede e Religione al giusto posto. Si eviterebbero future ed inevitabili, sic stantibus rebus, lotte di religione anche con quegli imbecillotti che per sfuggire alla religione cattolica sono approdati a quella cosa che dicono laicistica,un credo anticattolico che niente ha a che fare col non essere credenti, visto che si diventa in cambio ferocemente anticattolici, anticredenti, anti.. tutto in nome di una nuova forma di religione ancor più fondamentalista dei fondamentalismi.

      Ma chi sa perchè da questo orecchio non ci sente nessuno, nemmeno i più assatanati laici, laicisti, o come diavolo amano chiamarsi. Pure uno Stato neutrale insegnerebbe in classi davvero unite, dove convivono in armonia appartenenti alle varie religioni, la storia delle religioni senza coinvolgimenti di catechismi o equipollenti del catechismo.

      ancora mi chiedo perchè tanta resistenza a simile soluzione pulita e chiara, forse perchè non permetterebbe di mestare, indurre, pescare, dividere, fomentare.... mi vergogno sempre più di fare parte di questo Paese

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