Riceviamo e pubblichiamo.
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Di Alessandro Carnevali
Giorni sempre più silenziosi si susseguono da un po' di tempo a questa parte nei canali informativi social, come se tra le geniali menti dei controinformatori del regime si sia avuto un tracollo istintuale di cosa sia importante o no, di quali siano i fatti importanti ed i legami tra gli eventi. Nessuno tende più a sbilanciarsi in idee bislacche, ma sicuramente nessuno ha più idee non convenzionali.
Il punto è che la mente umana si sta pian piano omologando al pensiero unico. L’idea rivoluzionaria, che parte dal proprio intimo di cambiare totalmente condizione, non si allarga nel sentimento popolare poiché quest’ultimo è coperto da pochi concetti basilari di sopravvivenza e di nozione di ricchezza. Vedo in molti controinformatori qualcosa che non vedo nelle tanto denigrate nuove generazioni, come ad esempio la lusinga di valere qualcosa e il fatto che possedere qualcosa di materiale sia un traguardo. Senza fare nomi, dal 2020 ho visto gente semplice e senza un lavoro tirare su canali controinformativi e diventare sempre più ossequiosa verso il mondo di internet che minacciava di farli chiudere se non erano politicamente corretti.
Più diventavano politicamente corretti e più vedevi i loro studi “televisivi” accrescere e abbellirsi, portare giacche nuove, microfoni colorati ecc., mentre fuori, il mondo che andava a rotoli, era completamente sotto il controllo delle stesse lobby che criticavano. Ma questo lo abbiamo capito insieme a loro che si domandavano come mai i piani delle élite procedevano spediti.
Dopo aver osannato Putin, Trump, Musk, dichiarato che Papa Leone XIV era l’uomo giusto senza conoscerlo o aver dato credito solo a voci qualunquiste cattoliche conservatrici, difeso la Meloni nelle sue scelte sovraniste, dimentichiamo di unire i punti tra loro e tracciare il percorso culturale che ci ha portato ad oggi con un pensiero anticonformista, ovvero della cultura alternativa ostracizzata dallo sviluppo del pensiero del potere piramidale e gerarchico, quindi conformista.
Domandiamoci perché chi ha scelto di non vaccinarsi lo abbia fatto e quali siano le sue ragioni profonde o meno profonde, per esempio: c’è chi lo ha fatto perché obbligato, o perché ha creduto fino in fondo nell’innovazione e nella tecnica scientifica basata su studi e silenziamenti decennali della quale non è potuto venire a conoscenza, forse per cieca fede, come per cieca fede si è creduto che il Movimento 5 stelle avrebbe salvato l’Italia dalla corruzione, o che Berlinguer sarebbe sopravvissuto ad attentati di ogni genere per portare avanti il compromesso storico, o che esiste un papa buono e un papa cattivo, mentre il cattolicesimo così come lo conosciamo noi ora è frutto del Concilio di Trento che di cristiano ha ben poco (da cui nacque il silenziamento degli “eretici”).
Chi non si è vaccinato lo ha fatto non per conoscenza tecnica dei vaccini, ma per intuito, per sentito dire, per notizie sporadiche venute a galla negli anni e bollate come complottiste, o perché Steiner stesso lo preannunciava.
Insomma, una decisione presa dal nucleo decisionale di origine anticonformista che permea il nostro spirito più o meno forgiato di una conoscenza più ricca rispetto a quella dell’istruzione classica e mainstream, la quale ha dato più possibilità di sviluppare una propria coscienza critica, ma sveglissima.
Domandiamoci perché la ricchezza economica ha le stesse radici di sempre, non basate sul lavoro e sulla felicità della nazione, ma sul divario socioeconomico e sulla disuguaglianza dei diritti e dei doveri.
Domandiamoci come mai l’ignoranza dilaga, i luoghi comuni spopolano, i pregiudizi sono la centralità dei discorsi, l’invidia è il motore della vitalità; ma se si concettualizza la lungimiranza, se si cerca di inserire la spiritualità, se pensiamo anche al prossimo nelle azioni, se coinvolgiamo la collettività nelle decisioni, se non siamo indifferenti e individualisti, cominciamo ad avere dei problemi relazionali con le persone che non sono parte delle nostre relazioni speciali ma fanno parte di quelle quotidiane con cui bisogna in qualche modo obbligatoriamente relazionarsi, come con il fornaio, l’impiegato comunale, il barista e le persone che prendono il caffè con noi.
Possiamo noi passare a parlare dei motivi della geoingegneria con chi critica il meteo dicendo che arriveranno 40 gradi all’ombra per colpa del cambiamento climatico, credendoci o non credendoci, ma comunque privo di informazioni basilari per poter instaurare una discussione o un dibattito o una semplice chiacchierata?
No, perché ogni volta che ci provi devi cominciare da capo a spiegare l’ABC della propaganda, che da anni dicono che è una fake news, ma poi la confermano per confondere le idee, che sono in sperimentazione da molte decine d’anni, che Berlusconi ha firmato un contratto con Bush nel 2003 dove dava carta bianca agli Stati Uniti per la sperimentazione massiva sul nostro suolo nazionale, in concomitanza con la grande siccità di quell’anno e dei biglietti aerei della Ryanair a 0,01 euro senza spese aeroportuali, per poi sentirti dare del complottista tanto perché non sanno cosa rispondere.
Domandiamoci come mai siamo tagliati fuori dai discorsi pubblici e ci è vietato manifestare o essere diversi in contesti pubblici.
Domandiamoci cosa vuol dire essere anticonformisti e quali sono le conseguenze per noi e per gli altri in questo mondo sotto controllo digitale.
Quello che ho visto dentro di me in questa sequela di domande è stata tanta solitudine. Essendomi sempre sentito antifascista, mi sono visto abbandonato dai miei compagni e dai miei parenti, manifestare per i miei diritti con persone di destra e poi essere ospitato in case con amicizia da persone con il calendario di Mussolini in cucina. Il mondo che si sgretolava, la ragione che si contorceva, l’appartenenza che si frantumava.
Poi di nuovo il contrario: persone di destra che inneggiano all’inquinamento e alla distruzione dell’ambiente, allo sviluppo economico forzato, all’immobile come bene rifugio, alle armi. Allora, deciso di tornare verso chi la pensava come me, mi sono unito a collettivi contro le pale eoliche, contro la distruzione della biodiversità e contro lo sfruttamento delle risorse naturali, con gente con cui ormai non puoi parlare del dramma del green pass; ma almeno sono tornato alle origini, si difende qualcosa di buono e bello, siamo persone sensibili, invece vedi proprio che la luce e la forza della perseveranza di chi lotta per una causa giusta è ormai scomparsa, attanagliata da questioni di inquadramento quotidiane e da paure di controllo settarie.
Mi sono sentito così tanto sconfitto che sentire queste voci da internet di finti anticonformisti che inneggiano a Trump mi hanno fatto soccombere cerebralmente, così ho smesso di sentire e seguire ogni singolo prezzolatore di mezze verità che pensa di saperla lunga dal canto della sua poltrona ergonomica. Vogliamo fatti, prove e menti acute pronte a scommettere l’impensabile per aprire le porte della comprensione.
Ma saranno loro ad essere complici o è solo una trappola per bloccare il risveglio? In effetti il risveglio è qualcosa di iniziale, una scintilla per potersi svegliare dal sonno, ma risveglio non coincide con l’attento, il pronto e lo sveglio, è ancora in fase, appunto, di risveglio.
Quando mi risveglio al mattino, ho la bocca non pronta, ma ancora addormentata, e cerco un caffè o un tè verde, mi preparo per la giornata, ma non sono pronto, mi sveglio piano piano, quando comincio a fare quello che devo fare per stare bene durante la giornata.
In quest’epoca di risvegliati, gente sveglia che ti prepara il caffè non ce n’è, te lo prepari da te. Le voci fuori dal coro non sono complici, ma non sono nemmeno svegli, perché se lo fossero starebbero lontano da YouTube e da ogni forma di controllo che limita la ricerca della verità.
Detto questo, le analisi previsionali come le possiamo fare se siamo catalizzati in comportamenti standard e ragionamenti limitati, partendo da una base che non è umile, sveglia e pronta per ciò che succede ora?
Da circa 2 anni e mezzo non sento che parlare di terza guerra mondiale, che sta scoppiando, che è già scoppiata, che presto attaccheremo e ci sarà la coscrizione e i giovani partiranno militari, che ci sarà un’altra epidemia, e via discorrendo, mentre ciò che è essenziale è invisibile agli occhi, come l’impossibilità di giovani coppie a formarsi una famiglia, a prescindere che ci sia la destra o la sinistra al governo, che non puoi comprare casa se non metti a rischio quella di qualcun altro, che gli strozzini sono tutelati dallo Stato. Che i prezzi aumentano ma gli stipendi restano, per quelli che abitano la parte più bassa della piramide, sempre gli stessi, o inferiori; ma quelli che abitano la piramide nella parte media che hanno case da affittare si vedono aumentare le tasse sui canoni e quindi aumentano gli affitti che ricadono nuovamente sulla società inferiore, quindi doppio guadagno per la parte alta che guadagna economicamente e tiene la parte inferiore più numerosa succube e schiava, pagando tributo per il benessere ricevuto al vertice della piramide con riverenza per avere il potere di dominio sulle due classi inferiori, lasciando che la forza del potere lo abbia questa ultima classe che è il vertice.
Finché ci saranno separazioni ben delineate da parametri fissati e di controllo delle classi (cosa che è stata limata nel corso del fine ventesimo secolo, dando parvenza di uguaglianza economica), il vertice non verrà mai scalfito, ma come succedeva nel colonialismo, il potere riesce a corrompere sempre il personaggio influente che cambia idea nella popolazione o che ha potere su di essa.
Qui nascono i nostri influencer, di basso e medio lignaggio che vengono trattati a bastone e carota per essere indottrinati a servire determinate idee, come ad esempio: "quelli che... Trump è il salvatore"; "Trump è il sionista"; "salviamo Gaza e l’Ucraina"; "la Russia e Putin sono innocenti"; "la Nato è finita"; "i sionisti controllano il mondo"; "i paesi arabi sono poveri e indifesi"; "i paesi canaglia"; "Klaus Schwab è stato espulso dal WEF"; "votiamo al referendum perché bisogna far valere i nostri diritti"; "non votiamo al referendum perché sennò i globalisti vincono e bisogna fargli vedere che noi siamo migliori"; "la Cina compra mezza Africa";"la Cina ammazza le figlie femmine dal 1980"; "l’Italia è il paese più bello del mondo anche se la densità di popolazione è la più alta insieme al Giappone"; "una casa su tre in Italia non è abitata"; "se non hai un SUV e il villino al mare non sei nessuno"; "la Panda non può entrare nelle zone urbane perché inquina troppo"; "la canapa senza THC è vietata e chi la coltiva e ha una PAC di 5 anni con i debiti sono cavoli suoi"; "cacciare tutto l’anno"; "i bracconieri, gli aguzzini e i mafiosi li protegge lo stato"; "decreto sicurezza"; "decreto FER di Mario Draghi il salvatore degli ambientalisti ma che mette al bando la biodinamica"; "il ponte sullo stretto senza camorristi"; "le case in vendita all’asta con le persone inferme dentro"; "sovvenzioni per i monopattini elettrici e le vacanze al mare"; "le spiagge pubbliche e private"; "il diritto nautico"; "il divieto di campeggio"; "l’obbligo della tassa di soggiorno"; "Colao SPID e Cloud"; "le antenne non fanno mai male e gli alberi seccano perché non vengono vaccinati dalle mille malattie che quest’epoca offre"; "bambini autistici timbrati e certificati"; "servizi sociali è sinonimo di paranoia sociale"; "una operazione chirurgica è troppo, dieci sono poche"; "cimiteri comunali"; "carri funebri militari"; "tossicodipendenza legalizzata"; "il presidente dell’Iran è morto in elicottero perché c’era la nebbia"; "Nasrallah è morto senza condannare totalmente Israele però il Libano poi è stato occupato"; "Sinwar con un fucile in mano in poltrona poi però è ancora vivo poi però no l’hanno ucciso di nuovo e la poltrona venduta a qualche magnate di Dubai da Hamas per lavarsi la coscienza per comprare bazooka per abbattere droni e missili che prendono di mira i gazawi che muoiono di fame perché Israele blocca gli aiuti però quelli di Greta vanno a portarglieli appositamente, quelli dentro una barca a vela con 10 persone dentro, pronti per sfamare milioni di persone"; "state buoni se potete... ecc. ecc."
Una caterva di nessi e contraddizioni, di ridicolezze che non stanno né in cielo né in terra.. .
Prendiamo il caso del referendum avvenuto l’8 e 9 giugno: andare a votare è un diritto dove lo Stato (no, anche qui sono i cittadini) chiede alla popolazione di esprimersi su determinati concetti per decidere se abrogare o promuovere una o più leggi; se analizziamo gli eventi dei referendum passati vediamo che la decisione del popolo è indifferente sulla scelta di governo e politica, quindi la sovranità non viene rispettata, ma non possiamo nemmeno dire di non andare a votare su una questione di parere, e non politica, perché è interruzione di volontà popolare. Nessuno vietava di votare no, o alcuni sì e alcuni no, ma andava fatta anche un’informazione plurale dei perché sì e perché no, senza schieramenti, ma con oggettività, senso critico e analisi realistica, dei pro e contro delle varie scelte.
**Dividi et impera**. Portata la popolazione a conoscenza, sarebbe stato giusto esprimersi, in verità. Invece la P2 regna ancora sovrana, due fazioni che si contendono lo stesso potere che dividono la ragione senza spiegazione, formano il terzo potere che è il pilota automatico delle decisioni già prese, già attuate.
Così hanno ucciso anche l’unico mezzo interessante che proponeva la democrazia. Questo perché? Quando capiremo che la controinformazione funziona da megafono periferico del mainstream e che se si controlla la controinformazione si controlla tutta l’informazione, capiremo anche perché certe cose succedono in seno ad una questione pubblica ormai portata ai minimi termini, uccisa da giornalismo sensazionalistico e non analitico e obiettivo, soprattutto portato a un livello civile e morale.
Quindi portare a credere, ad esempio, che un giorno gli immigrati invaderanno l’Italia, è non vedere che sono già qui con le loro culture e ciò che va fatto è portare l’integrazione e la questione culturale al centro del discorso.
In realtà, si portano avanti solo certi temi perché il controllo parte proprio da questi concetti che, portati all’estremo, faranno vedere al momento giusto, come succede in California oggi, che gli immigrati hanno invaso l’Italia e per gestire una nuova crisi, come vuole la punta della piramide, bisogna tenere tutti sotto il controllo delle sue decisioni tecnico-scientifiche e di ordine. D’altronde, le pecore siamo noi e i pastori sono loro.
L’unica cosa di cui sono sicuro è:
Viva l’anticonformismo!
Di Alessandro Carnevali
10.06.2025
DrCaligari 13 giugno 2025
Hai bevuto il tuo caffè stamattina. Qahwah la radice araba, kahve il desinente turco. Da quanto tempo mio caro Bruno sei Arabo fin dal risveglio e non lo sai? La pizza stessa è una palombella che parte dal Greco, passa dal germanico e plana sul sudamericano prima di atterrare nell'angolino dello stomaco nostro, preannunciata da palato e lingua, macinata dai denti, e annusata ovvio. Il pomodoro arriva da li, su focaccia, implacentato: Sudamerica, Germania, Italia, ecco Glovo direi, se non fosse pubblicità certo. La cultura non la puoi fermare. Puoi provare ad arginarla, puoi alzare muri: sarai travolto. E' finora che abbiamo sbagliato, non adesso. Ce ne stavamo seduti sulla biga con le briglie al vento. Ma l'immigrazione va educata e prima ancora andiamo educati noi. Ad essere Italiani. Per ricordarcelo. Lo è l'hamburger? No, ma a molti piace. Un 'influenza più ampia diciamo. Tutti allettati. Febbre a 40. Il thè è un'ottima bevanda calda ed è indicato. Ma quello arriva dalla Cina per tramite di un Picone indiano, ed è un'altra storia ancora...