Parafrasando i volenterosi: Ripresa e Ricostruzione di Gaza

Parafrasando i volenterosi: Ripresa e Ricostruzione di Gaza
Mohammad Saeed, sei anni, campo profughi, Gaza.

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

In occasione della conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina con 50 ministri e capi di governo, e della visita dell'uomo in mimetica al Papa americano a Castelgandolfo (la splendida residenza di chi ama i poveri), mi sono venute alla mente due questioni. La prima: chi paga? La seconda, perché ricostruire l'Ucraina e non, invece, Gaza?

La prima questione è ancora da risolvere, anche se, secondo l'amata Ursula, pantalone (ovvero i sudditi) ci metterebbe (e già ci ha messo) un tantino. Utilizzare i beni congelati della Russia, che è colpevole di "aggressione", non sembra essere una buona idea, anche perché in giro per il mondo ci sono diversi aggressori e, usando lo stesso concetto, alcuni, gli USA ad esempio, rischierebbero la bancarotta. Pensa che pensa, l'UE ha proposto di trasferire i beni russi congelati in un fondo di investimento e di utilizzare i proventi come sostegno per la ricostruzione dell’Ucraina. A tal fine, un gruppo di studiosi sta analizzando gli aspetti legali per arrivare a una legge che autorizzi la confisca di tali asset (ovvero: per legalizzare il furto). La cosa sembra comunque un tantino rischiosa, dato che la Russia è sì paziente, ma se si arrabbia allora sono guai per questa flaccida e inconcludente Europa.

Non dimentichiamo poi che, legalmente (per quanto valga la legge in questo avanzato Occidente), l’UE opera in qualità di gestore pro tempore dell’asset russo congelato e potrebbe essere obbligata a compensare le perdite di valore al momento della restituzione dell’asset. Pertanto, dopo aver sostenuto finanziariamente il colabrodo Kiev, i contribuenti europei (ovvero, ancora noi) dovrebbero ripianare anche le perdite sul valore nominale degli asset di Mosca.

Però, come ha detto la Meloni (Ukraine Recovery Conference, l'intervento del Presidente Meloni alla Sessione Plenaria) [1]

La Russia incrementa gli attacchi contro i civili, colpisce le infrastrutture indispensabili per la popolazione perché il disegno è lo stesso dall'inizio della guerra: tentare di piegare gli ucraini con il buio, con il freddo, con la fame, con la paura. Questo piano, come altri, è fallito ...

Tale e quale a Gaza: piegare i residenti di Gaza con la fame, le bombe, la paura ... e, in aggiunta devastazione completa. Ma, al momento, l'operazione Gaza non è fallita ...

perché la comunità internazionale non si è schierata contro questo scempio, assicurando l'assistenza urgente e necessaria per garantire la continuità dei servizi essenziali.

(il "non" in grassetto nell'originale del discorso della Meloni non c'è)

Poi, secondo la Meloni

Abbiamo visto un video molto emozionante e la voce narrante diceva «We believe that together we can stop the darkness and build a strong future». È esattamente quello che intendiamo fare: fermare l'oscurità, costruire un futuro forte. Un futuro all'altezza di una Nazione fiera e orgogliosa come è l'Ucraina. Una Nazione che nonostante le bombe, nonostante gli attacchi contro le infrastrutture strategiche, nonostante gli sfollati, le vittime, i bambini strappati dalle loro famiglie, continua ad avere un'economia viva, un'economia resiliente.

Anche questo, tale quale a Gaza (ci sono molti video che la signora Presidente può visionare), con l'aggiunta di una moltiplicazione per dieci delle sofferenze e delle uccisioni. Solo che i bambini non sono strappati dalle loro famiglie ma più semplicemente sono trucidati. Invece, l'economia di Gaza è un po' morta, dato che di "trippa pe' gatti" da arraffare, come sembra stia succedendo in Ucraina, a Gaza non ce n'è mai stata.

Con una situazione di questo tipo, la presidente Meloni è

... felice di annunciare il contributo determinante dell'Italia alla nascita di un nuovo fondo equity a livello europeo. Il messaggio che vogliamo lanciare oggi agli imprenditori è semplice. Non abbiate paura di investire, di costruire, di ricostruire in Ucraina, perché investire sulla ricostruzione dell'Ucraina non è un azzardo, è invece un investimento in una Nazione che ha dimostrato più resilienza di qualsiasi altra, ma è anche un investimento sulla pace, sulla crescita economica dell'Europa intera, sulla sicurezza dei nostri cittadini.

Non è un azzardo? Ma se Blackrock (quella con due spanne di pelo sullo stomaco) ha appena dato forfait. Forse alla Meloni è sfuggita la notizia pubblicata da The Kyiv Independent del 5 luglio che dice [2]

... BlackRock ha interrotto la sua ricerca di investitori istituzionali a gennaio, causando il fallimento del finanziamento pianificato, che mirava a ottenere 500 milioni di dollari da governi, sovvenzioni per lo sviluppo e banche d'investimento, e altri 2 miliardi di dollari da investitori privati. La società di investimento ha interrotto i colloqui con gli investitori istituzionali a gennaio a causa della mancanza di interesse dovuta alla percepita incertezza in Ucraina. Il fondo avrebbe dovuto essere presentato da BlackRock alla prossima Ukraine Recovery Conference, che si terrà a Roma il 10 e 11 luglio, secondo quanto riportato da Bloomberg. Un portavoce di BlackRock ha dichiarato che la società di investimento ha completato il lavoro di consulenza pro bono per il fondo di recupero nel 2024 e non ha più "alcun mandato attivo". La Francia sta lavorando a una proposta per sostituire il fondo di recupero guidato da BlackRock, secondo quanto riferito a Bloomberg da fonti vicine alla questione, aggiungendo che non è ancora chiaro quanto sarà efficace il piano senza il sostegno di Washington.

va be'. Le ditte coinvolte (incluse Leonardo, Enel, TERNA, SNAM, e Ferrovie) investano pure, dato che noi (ovvero i poveri contribuenti) ...

saremo al vostro fianco, insieme alle istituzioni finanziarie, alle realtà come Sace, Simest, Cassa Depositi e Prestiti, che sostengono l'internazionalizzazione delle imprese, per mettervi nelle condizioni migliori per poter operare, non solo sul fronte delle assicurazioni che sono necessarie per chi investe contro i rischi derivanti dal conflitto, ma anche per esplorare nuove opportunità in ambiti strategici, dall'agroindustria strategica, fino alla meccanica avanzata, all'industria chimica e ai trasporti. Investire in Ucraina è un investimento su noi stessi perché piaccia o no quello che accade in Ucraina riguarda ciascuno di noi.

Tradotto: se ci "smenate", poi ci pensa pantalone. Però, pensa te! Fino a dieci anni fa, la gente non sapeva neanche dov'era l'Ucraina, poi, con le badanti, ne abbiamo saputo un tantino. Ora quello che succede lì è più importante di quello che accade da noi. Boh!

Dobbiamo comunque essere fieri per ...

Questa partecipazione così ampia, a così alto livello, trasmette al mondo un messaggio estremamente importante. Dice che ognuno di noi è qui per fare la sua parte per un obiettivo comune, che è guardare oltre l'insopportabile ingiustizia che da più di tre anni viene inflitta al popolo ucraino e sapere immaginare ora un'Ucraina ricostruita, libera, prospera.

È vero! La relatrice dimentica comunque altre ingiustizie, come, ad esempio quelle inflitte ai bambini amputati che vivono a Gaza e che stanno imparando strategie per affrontare la vita senza i loro arti, come, ad esempio, Mohammad Saeed, amputato di entrambe le gambe, che si trascina in mezzo alla polvere usando un pattino a rotelle [3].

In ogni modo, abbiamo una missione, ... a Odessa ...

Non è un caso che l'Italia abbia scelto di occuparsi di alcuni dei simboli dei luoghi che compongono il mosaico identitario della Nazione ucraina, quel luogo è Odessa e quei simboli sono la Cattedrale della Trasfigurazione, la Filarmonica, il Museo delle Belle Arti. Gemme di un patrimonio culturale splendido che ci appartiene come europei e che, come europei, vogliamo proteggere perché possa essere consegnato a chi verrà dopo di noi.

A quanto pare la bombardata Cattedrale della Trasfigurazione è un edifico ricostruito nel 2005, la Filarmonica e il Museo delle Belle Arti non sono stati manco toccati ... Molto bene! Il costo di questa protezione è allora due spiccioli. Pertanto, casomai, con i soldi disponibili si può anche restaurare la Casa dei Sindacati di Odessa.

***

Per quanto riguarda la seconda questione, la domanda è, penso, ragionevole. Se si fanno tante moine per mandare ulteriori vagonate di nostri soldi in un pozzo senza fondo, si può anche pensare di investire per una popolazione che sta molto peggio di quella "governata" dal tizio in mimetica amico del Papa. Basterebbe confrontare le foto di distruzione e contare i civili morti ammazzati. L'obiettivo sarebbe allora Ripresa e Ricostruzione di Gaza. Ma la cosa, è molto poco gradita all'UE che invece nel documento "Ripresa e ricostruzione dell'Ucraina" [4] si preoccupa solo del ricco potenziale business della ricostruzione in Ucraina.

Commovente la dichiarazione di Ursula

"L'Ucraina può contare sul pieno sostegno dell'UE. Siamo pronti ad assumere un ruolo di primo piano negli sforzi internazionali di ricostruzione per contribuire alla rinascita di un'Ucraina democratica e prospera. Ciò significa che gli investimenti andranno di pari passo con riforme che aiuteranno l'Ucraina a proseguire il suo percorso europeo.

Per non parlare delle dichiarazioni dei grossi papaveri [5], tra cui giganteggia(va)

Paolo Gentiloni, commissario per l'Economia, che ha dichiarato: "La distruzione inflitta all'Ucraina dalla Russia è senza precedenti in Europa dalla fine dell'ultimo conflitto mondiale, come lo è il disprezzo per l'ordine internazionale meticolosamente costruito nel corso di decenni. Oggi la Commissione europea traccia un percorso per aiutare una nuova Ucraina a rinascere dalle ceneri di guerra, proprio come la nostra Unione è sorta dalle macerie del 1945. Insieme con le autorità ucraine e in cooperazione con i nostri partner internazionali mobiliteremo i finanziamenti di cui l'Ucraina ha bisogno per resistere a questa calamità e "ricostruire meglio" la sua infrastruttura economica e sociale".

Eh, caro Mohammad, porta pazienza! Se ti si rompe il pattino a rotelle, di sicuro Gentiloni te ne compra uno, ma usato!

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

16.07.2024

Franco Maloberti. Professore Emerito presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Informatica e Biomedica dell’Università di Pavia; è Professore Onorario all’Università di Macao, Cina, dove è stato insignito della Laurea Honoris Causa 2023.

NOTE

[1] https://www.governo.it/it/articolo/intervento-del-presidente-meloni-alla-sessione-plenaria-ukraine-recovery-conference/29209

[2] https://kyivindependent.com/blackrock-halted-ukraine-recovery-fund-following-trump-victory-france-working-on-replacement-bloomberg-reports-06-2025/

[3] https://x.com/swilkinsonbc/status/1867947179127521474?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1868015856393015623%7Ctwgr%5E038a816a993ef018ab5845bb28bbb58af02aed50%7Ctwcon%5Es3_&ref_url=https%3A%2F%2Fserenoregis.org%2F2024%2F12%2F17%2Fa-sei-anni-striscia-per-gaza-con-un-pattino-a-rotelle%2F

[4] https://commission.europa.eu/topics/eu-solidarity-ukraine/eu-assistance-ukraine/recovery-and-reconstruction-ukraine_it

[5] https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_22_3121

Commenti (7)

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Mostra commenti 7 caricati
    1. ric 19 luglio 2025

      TOH..I VOLENTEROSI...

      quelli che prima hanno raso al suolo GAZA:::

    2. absitiniuriaverbis 20 luglio 2025

      Eddai...rasa al suolo! Che precipitoso che sei.
      Aspetta un attimo, è come farsi la barba, il contropelo è dietro l'angolo.

    3. ric 20 luglio 2025

    4. absitiniuriaverbis 20 luglio 2025

      Ritengo che un disegnino non sia necessario per chiarire meglio.

    5. ric 20 luglio 2025

      e' solo per divulgare il piu' possibile....

    6. absitiniuriaverbis 20 luglio 2025

      Va bene che noi due in ben ...5 commenti siamo extra-forti.
      Non esagererei però con le pretese! Anche se stamane ho tramutato l'acqua in caffè, resto umile.

    7. ric 20 luglio 2025

      ci resterebbe da camminare sulle acque...moltiplicare pane e pesci , tramutare l' acqua in vino...ma poi la Melona resterebbe disoccupata...

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