L'ultracapitalista Macron non è meglio della finta fascista Le Pen

L'ultracapitalista Macron non è meglio della finta fascista Le Pen

DI DIEGO FUSARO

lettera43.it

Muovo da una considerazione semplice e diretta; che però scientemente viola uno dei dogmi portanti del pensiero unico politicamente corretto. La retorica liturgica, rituale e nostalgica dell'antifascismo in assenza conclamata di fascismo permette alle sinistre europee di occultare il loro subdolo e indecoroso passaggio totale al partito unico della produzione capitalistica. IL PENSIERO UNICO SILENZIA TUTTO. Questa la mia tesi, che ovviamente verrà accolta come fascista, dato che il pensiero unico oggi silenzia in tal maniera ogni tesi non compatibile con esso. L'antifascismo patriottico in presenza di fascismo fu una cosa seria e anche sacrosanta. Niente a che vedere con l'odierno antifascismo liturgico in assenza di fascismo, che già Pasolini connotò insuperabilmente come "antifascismo archeologico". L'antifascismo in presenza di fascismo era anticapitalista. L'odierno antifascismo in assenza di fascismo è ultracapitalistico. CANDIDATO MARCHIATO ROTHSCHILD. Insomma, per sconfiggere la "fascista" Marine Le Pen le sinistre appoggeranno l'ultracapitalista marchiato Rothschild, il signor Emmanuel Macron. Colui che esprime magnificamente l'ultraliberismo deeticizzato e sans frontières, il volto più indecoroso della mondializzazione classista capitalistica tutta a detrimento di masse popolari, lavoratrici e disoccupate.

Macron pare creato in vitro - vero Manchurian Candidate - dalle élite a proprio uso e consumo. Ha tra i suoi mentori quell'Attali che - ricordate? - disse sic et simpliciter: «Ma cosa credeva la plebaglia europea, che l'euro fosse stato fatto per la sua felicità?». Plebaglia o «sdentati», come sprezzantemente ebbe a chiamare i dannati della terra un altro noto antifascista in assenza di fascismo saldamente al fianco dei potenti e del capitale, François Hollande. GIOVANI E LAVORATORI MASSACRATI. «Basket of deplorables», li definì molto sobriamente - si fa per dire - Hillary Clinton, leader dei democratici con bombardamento missilistico incorporato e, sia chiaro, sempre in nome dei diritti umani. Diciamolo. Per lottare contro il manganello fascista (fortunatamente estinto dal 1945) le sinistre difendono oggi il nuovo manganello invisibile dell'economia liberista, che sta massacrando a sangue lavoratori e giovani, disoccupati e precari. In nome dell'antifascismo in assenza di fascismo difendono servilmente il capitalismo realmente esistente.

Per opporsi alla Le Pen votano direttamente il Capitale. Non sono personalmente un seguace né un estimatore della signora Le Pen, che mi pare abbia le idee poco chiare su quale società concretamente costruire (un po' più di Hegel e di Marx non le farebbe male). La quale Le Pen però, se non altro, ha capito che il vero nemico è la mondializzazione capitalistica e che per combatterla occorre conseguentemente combattere contro le sue propaggini, dalla Nato all'Unione europea, riconquistando la sovranità come base ineludibile per la ripoliticizzazione dell'economia. NO AL SERVILISMO VERSO IL CAPITALE. Con tutti limiti del caso, la signora Le Pen ha capito che per difendere ceto medio e classe lavoratrice in Francia occorre la sovranità e, dunque, resistere al mondialismo del mercato. In ciò ella è infinitamente più vicina a Marx di quanto non lo siano le sinistre arcobaleno e fashion addicted dei diritti Lgbt, dell'antifascismo in assenza di fascismo e della servile difesa del capitale, dell'euro e del mondialismo americano-centrico..

Paralizzata alla "fase tolemaica" (Gramsci), la sinistra identifica scioccamente le nazioni con i fascismi e la desovranizzazione con l'emancipazione: così facendo, fa sue le battaglie che è lo stesso Capitale desovranizzante a fare con successo. Le sue lotte sono oggi le medesime della Internazionale liberal-finanziaria e del Capitale, del quale è l'utile idiota: abbattimento dei confini materiali e immateriali, reali e simbolici, libertà come liberazione da ogni limite, eccetera. ORMAI SI TUTELANO SOLO GAY E VEGANI. Il solo parametro di riferimento della sinistra dovrebbe essere la difesa del lavoro e della dignità sociale. E invece oggi, avendoli abbandonati del tutto, difende solo minoranze (gay, vegani, femministe residuali) e rivela un totale disprezzo per i lavoratori e i diritti sociali (sdentati, plebaglia, deplorevoli, appunto).

Che oggi l'antifascismo in assenza di fascismo sia solo un alibi che permette alle sinistre di occultare il proprio vile passaggio alla difesa diretta del Capitale è provato anche dal fatto che esse, quando i nazifascisti ci sono davvero, li appoggiano apertamente: come accadde in Ucraina nel 2014, ove i neonazisti vennero sostenuti da Usa e Ue. L'unico che a essi si oppose fu Putin, che per gli sciocchi di sinistra sarebbe, poi, il fascista, il terribile zar rossobruno staliniano e insieme mussoliniano. VIOLARE I TABÙ VOTANDO FN? PAZIENZA. La Le Pen non è Lenin e nemmeno Gramsci, sia chiaro. E tuttavia è chiaro come il sole che il nemico principale delle classi subalterne oggi, in Francia, si chiama Macron. Espressioni paradigmatiche di servilismo e di subalternità, la manipolazione giornalistica e la corruzione accademica fanno di tutto per nasconderlo. Chi non lo capisce o non ci arriva o è in cattiva fede. Tra Le Pen e Macron, se proprio devo scegliere, non scelgo Macron. Ben sapendo di violare tutti i tabù possibili del nuovo ordine simbolico del circo mediatico, del clero regolare giornalistico e del clero secolare accademico. Diego Fusaro Fonte: www.lettera43.it/i Link: http://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2017/04/27/lultracapitalista-macron-non-e-meglio-della-finta-fascista-le-pen/210260/ 27.04.2017



Commenti (64)

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    1. PietroGE 29 aprile 2017

      Beh, finalmente Fusaro ha cominciato a capire quale è la situazione e cosa c'è in gioco. Spero che chi è ancora infatuato della sinistra lgbt, immigrati, lenzuolate di privatizzazione ecc. ecc. veda finalmente la luce. Bella la definizione di “fase tolemaica” (Gramsci).

    1. Skaramakay 29 aprile 2017

      Chiarissimo, in poche righe c'é tutto. Certo che ci imbrogliano facilmente, scambiando tutte quelle figurine. Comunque, alla fine dietro questi teatrini ci sono sempre gli stessi, che a menzionarli si va in galera .....

    1. a-zero 29 aprile 2017

      Ah, ah, ah ... A quanto pare il compagno Melanchon andrà a votare ... e non voterà FN ... ah, ah, ah ... è proprio di sinistra, le istituzioni prima di tutto.

      Astenersi e invitare all'astensione no? Invitare al sabotaggio del sistema no?

      E così gira che rigira il sorcetto democratico torna sempre alla pizza di cacio (le istituzioni). Ma anche Marx per gran parte del suo vivere s'era fissato con la democrazia, la conquista del potere e la dittatura del proletariato. Alla fine la storia ha prodotto solo un proletariato sotto dettatura e non poteva essere altrimenti.

      Mi sembra di rivedere gli stalinisti del partito comunista grco che difendevano il parlamento assieme alla polizia.

    2. Divoll79 30 aprile 2017

      Io penso che l'elettorato di Melenchon fara' di testa propria e votera' Le Pen. Il suo programma e' molto simile. Melenchon e' come Tsipras, inaffidabile.

    3. a-zero 6 maggio 2017

      Devo dire che sono stato troppo carico di pregiudizio nel dileggiare Melenchon.

      Lui e i suoi poi hanno chiesto a Macron (richiesta irricevibile) di rinunciare alla legge sul lavoro e al suo netto diniego hanno invitato all'astensione. Se è come Tsipras non lo so, Tsipras è un campione nel suo genere e non so se i comunisti francesi sono più sprovveduti di quelli greci.

    1. redfifer 29 aprile 2017

      Oh finalmente qualcuno con le idee chiare, e non con le conculine in mano a sbatterle quando caga, per non sentire i noti rumori ambigui classici del gesto!

      Condivido appieno la veduta che il capitalismo odierno, altro non è che un rinnovato fascismo di classe ancora più subdolo e infame, visto che è voluto e creato dai più noti infami della terra e che non si fa remore di attaccare tutto e tutti indistintamente, facendo dove passa carne da macello e di conseguenza l'ormai nota macelleria sociale.

      Certo non mi aspetto da chi parteggia per il boia (leggasi sinistra, che più sinistra non si può, visti i risultati distruttivi sotto gli occhi di "quasi" tutti) possa rendersi conto di quanto gli accade sulla testa, considerando che il disastro Europa è il risultato voluto e raggiunto da tutti i gruppi sinistri europei e non a caso i "paesi dell'Est" che conoscono bene il risultato del comunismo vecchia maniera, non solo se ne dissociano e vogliono uscire quanto prima dall'unione, per non ritrovarsi di nuovo sottomessi, essi guardano più a Putin che alla Merkel avendo già patito e dato nei tempi di regime tanto da non voler caderne in un altro, in atto appunto nell'unione a cui con speranza avevano aderito, confidando in un nuovo corso che si rivela invece come il proseguo del precedente.

    1. Mario Vincenti 29 aprile 2017

      Finalmente un marxista che fa un'analisi corretta senza le sciocchezze della lotta di classe: ottimo articolo.

    2. marcobaldi 29 aprile 2017

      In realta'; correttamente secondo me; Fusaro ci dice che la lotta di classe (dei subalterni) oggi la fa Marine Le Pen.

    3. furibondius 29 aprile 2017

      Esatto. Ma sta proprio qui il problema.
      Anche prima del fascismo storico si credette che la lotta di classe la potesse fare uno di destra. Questa ambiguità é la ragione per cui Fusaro viene accolto
      con favore dalle tv! Lui é senz'altro in buona fede ma rischia di divenire utile idiota......

    4. MarioG 29 aprile 2017

      La cosa non tanto chiara è quale sia la classe prescelta per la suddetta lotta.

    5. furibondius 29 aprile 2017

      Certo che non è chiaro, ma s'intenda che l'unica lotta che non definirei neanche di classe ma verso il potere assoluto (chiesa monarchia capitalismo) è un fatto pre fascista. Il fascismo è un fenomeno "nuovo" nella storia, un nuovo inganno che promette l'affermazione degli oppressi ma esercita, senza tema di smentita che abbia un fondamento, un ruolo reazionario.
      Come?
      Insistendo gerarchicamente con quella lotta di classe che, una volta superati i retaggi su cui si basano i sensi d'inferiorità insiti nel classismo, doveva essere superata.
      Il fascismo rimette in gioco, a destra, sinistra centro su e giù, tutti i destini che secoli di vera lotta al potere avevano rischiato di cambiare.

    6. Mario Vincenti 30 aprile 2017

      Si ma non e' la lotta di classe marxista cioe' operai-proletari contro borghesia, qui si parla di subalterni contro lobbies e potentati.

    7. Divoll79 30 aprile 2017

      La lotta di classe esiste, eccome. E, come ha detto il super-magnate Warren Buffet, l'hanno vinta loro, i neocon. Per ora.

    8. marcobaldi 30 aprile 2017

      E' vero che la piccola borghesia dovrebbe unirsi alle classiche masse operaie nella lotta di classe oggi. Segnando una possibile novità storica.
      Ma in realtà è sempre la solita: Lavoratori (anche la piccola borghesia è fatta di lavoratori per lo più) contro (grandi) capitalisti.
      Esiste oggi, come è sempre esistito il conflitto capitale/lavoro. Fare finta di rimuoverlo. Per l' appunto è una fesseria che la "cultura" dominante non a caso ha fatto di tutto per coprire

    9. marcobaldi 30 aprile 2017

      Il problema è che i rappresentanti politici dei partiti di sinistra (TUTTI) hanno letteralmente abbandonato la loro funzione storica di tutela/salvaguardia dei diritti dei lavoratori.
      Le masse popolari dovran pur trovare un qualche cavolo di soggetto che potenzialmente li possa rappresentare.
      La colpa della situazione, insomma, è completamente da ascrivere agli (ex) partiti di sinistra.

    10. amaryllide 1 maggio 2017

      un marxista che non parla di lotta di classe non è un marxista, punto.

    1. il gobbo 29 aprile 2017

      Almeno in Francia il cittadino vota....da noi........nisba!

    2. Sig.Fottolo 29 aprile 2017

      In Italia che ci sarebbe da votare?O meglio, chi?Tantovale

    1. marco schanzer 29 aprile 2017

      Micron e' la morte , mascherata da impiegato , attali e' un ebreo algerino....e si comporta di conseguenza....ma ha il potere di imporci il suo mondo......la Le Pen e' solo una casalinga che ha ereditato una professione in cui non puo' esprimere granche' . In sintesi , l'importante e' non consentire ai politici , o ai finanzieri , di governarci . Cominciando dal non accettare I loro candidati alle loro elezioni . Perche' voglion governare noi . Ma noi dobbiamo darci governo , e non lasciare in vuoto che possono , in qualche modo , riempire loro !

    1. gentlyweeps 29 aprile 2017

      Bravo Diego,analisi perfetta!
      Ma temo che al ballottaggio -magie orwelliane!- assisteremo al terrificante spettacolo
      dei..."Comunisti col Rothschild"!

    1. furibondius 29 aprile 2017

      e poi è già successo che la storia abbia pianificato l'estinzione del terzo per far scegliere il meno peggio degli altri due.
      Diego secondo me certe volte dovresti astenerti!

    1. furibondius 29 aprile 2017

      manganello fascista (fortunatamente estinto dal 1945)?
      assenza di fascismo?
      ????
      manganello, arti e mestieri fascisti sono più che mai presenti ed attuali, basta che ci si provi, ad essere di sinistra, ed é il fascismo che, in assenza fattiva di antifascismo, si manifesta per controfigure!

    2. Invisible man 29 aprile 2017

      Forse lo confondi con la mafia e la mentalità mafiosa.

    3. furibondius 29 aprile 2017

      il capitalismo é fascista, e regna. Con manganelli d'ogni genere. E si alimenta della solidarietà squadrista dell'ignara collettività, che si crede oppressa in realtà ogni scelta che fa é una spinta per quel manganello.

    4. cenzino fregnaccia pettinicchi 29 aprile 2017

      Ho capito, vedi fascio ovunque ci siano idee che non ti aggradano. Fusaro nelle prime righe ha descritto bene i tipi come te.

    5. Invisible man 29 aprile 2017

      Mi sa che semplifichi troppo.

    6. furibondius 29 aprile 2017

      cenzino fregn......tu ti descrivi da solo!

    7. cenzino fregnaccia pettinicchi 29 aprile 2017

      Ottima risposta nel merito.

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