L'Occidente ha avuto il suo secolo. Il futuro ora appartiene al resto del mondo

Quello che i media occidentali hanno liquidato come un “club di autocrati” è diventato il modello del Sud del mondo per un'era post-occidentale.

L'Occidente ha avuto il suo secolo. Il futuro ora appartiene al resto del mondo

Di Farhad Ibragimov, Rt.com

Il vertice dell'Organizzazione di Cooperazione di Shanghai in Cina si è già affermato come uno degli eventi politici determinanti del 2025. Ha sottolineato il ruolo crescente della SCO come pietra miliare di un mondo multipolare e ha evidenziato il consolidamento del Sud del mondo attorno ai principi dello sviluppo sovrano, della non interferenza e del rifiuto del modello occidentale di globalizzazione.

Ciò che ha conferito all'incontro un ulteriore significato simbolico è stato il suo legame con la parata militare del 3 settembre a Pechino, che segna l'80° anniversario della vittoria nella guerra sino-giapponese e la fine della seconda guerra mondiale.
Tali parate sono una rarità in Cina – l'ultima si è tenuta nel 2015 – a sottolineare quanto questo momento sia eccezionale per l'identità politica di Pechino e il suo tentativo di proiettare sia la sua continuità storica che la sua ambizione globale.

L'ospite d'onore sia del vertice che della parata è stato il presidente russo Vladimir Putin. La sua presenza ha avuto non solo un peso simbolico, ma anche un significato strategico.
Mosca continua a fungere da ponte tra i principali attori in Asia e Medio Oriente, un ruolo che assume ancora più importanza in un contesto di ordine di sicurezza internazionale frammentato.

Nel suo discorso, Vladimir Putin ha sottolineato l'importanza di adottare il Programma di sviluppo della SCO fino al 2035, una tabella di marcia volta a definire il corso strategico dell'organizzazione per il prossimo decennio e a trasformarla in una piattaforma a tutti gli effetti per il coordinamento delle iniziative economiche, umanitarie e infrastrutturali.

Altrettanto significativo è stato il sostegno di Mosca alla proposta cinese di istituire una Banca di sviluppo della SCO. Tale istituzione potrebbe fare molto di più che finanziare progetti di investimento e infrastrutturali congiunti; aiuterebbe anche gli Stati membri a ridurre la loro dipendenza dai meccanismi finanziari occidentali e ad attenuare l'impatto delle sanzioni, pressioni che Russia, Cina, Iran, India e altri paesi subiscono in misura diversa.

Pechino ha sottolineato che la visita di Putin ha avuto un peso sia pratico che simbolico: Mosca e Pechino stanno manifestando la loro determinazione a difendere insieme la verità storica e la giustizia internazionale, attingendo alla memoria condivisa della Seconda guerra mondiale.

L'arrivo a Pechino del primo ministro indiano Narendra Modi ha sottolineato la flessibilità strategica di Nuova Delhi e la sua disponibilità a ristabilire i rapporti con la Cina.

Sullo sfondo dell'incessante pressione esercitata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la visita ha rappresentato una chiara dichiarazione dell'autonomia dell'India.

Il momento clou della giornata inaugurale è stato il colloquio tra Modi e Xi Jinping, alla sua prima visita in Cina in sette anni. Nonostante una disputa frontaliera ancora irrisolta, i due paesi, entrambi colpiti nel 2025 dall'offensiva tariffaria di Washington, hanno manifestato la volontà di avvicinarsi. Xi ha ricordato al suo omologo che la normalizzazione è iniziata al vertice BRICS dello scorso anno a Kazan, dove entrambi hanno concordato di riportare le truppe alle posizioni pre-crisi. “La Cina e l'India sono grandi civiltà le cui responsabilità vanno oltre le questioni bilaterali”, ha affermato Xi, aggiungendo che il futuro risiede nella “danza del drago e dell'elefante”.

Modi ha definito le relazioni con Pechino un partenariato, ha annunciato la ripresa dei voli diretti, ha sollecitato un “commercio equo” e ha espresso l'intenzione di ridurre il deficit commerciale dell'India con la Cina. Ha inoltre insistito sul fatto che le relazioni bilaterali non dovrebbero essere viste attraverso il prisma di paesi terzi.

In questo contesto, la Russia ha svolto ancora una volta il ruolo di mediatore, contribuendo a impedire i tentativi occidentali di sfruttare le tensioni sino-indiane per frammentare il Sud del mondo.

Per l'India, la priorità risiede nei quadri multilaterali che promuovono un sistema policentrico di governance globale. Nuova Delhi ha costantemente difeso il proprio diritto di perseguire una politica estera multivettoriale, considerando la partecipazione alle iniziative del Sud del mondo – dalla SCO al BRICS – fondamentale per rafforzare la propria sovranità e influenza globale.

Allo stesso tempo, la diplomazia indiana evita il confronto aperto con gli Stati Uniti e sottolinea il pragmatismo. Tuttavia, il messaggio è chiaro: New Delhi non accetterà diktat esterni, soprattutto su questioni che riguardano le priorità nazionali e regionali.

Anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è recato in Cina. La partecipazione al vertice della SCO del leader di uno Stato membro della NATO ha inviato un chiaro segnale della volontà di Ankara di affermare una politica estera più sovrana. Da diversi anni la Turchia cerca di espandere il proprio ruolo all'interno dell'organizzazione, con mosse che hanno causato irritazione nelle capitali europee, che le considerano un allontanamento dalla “solidarietà euro-atlantica”.

Ankara sta deliberatamente diversificando la propria posizione, ponendosi come centro di potere eurasiatico indipendente al di là dei tradizionali impegni dei blocchi. Ciò riflette il concetto di “flessibilità strategica” della Turchia, secondo cui la SCO è vista non solo come un forum per la cooperazione regionale, ma anche come una piattaforma per estendere l'influenza turca e garantire l'accesso alle risorse chiave dell'integrazione transcontinentale, dai corridoi di trasporto ai mercati energetici.

Il vertice di Pechino ha riunito non solo i paesi dell'Asia centrale, ma anche i presidenti di Bielorussia, Iran e Pakistan, mentre Malesia, Armenia e Azerbaigian hanno manifestato interesse ad aderire a pieno titolo. La composizione dei partecipanti ha dimostrato come la SCO stia andando oltre l'Eurasia e si stia evolvendo nel nucleo di una globalizzazione alternativa, radicata nella diversità dei sistemi politici e dei modelli di sviluppo.

Uno dei risultati chiave del vertice è stata la Dichiarazione di Tianjin, che ha definito i principi che uniscono gli Stati membri della SCO: non interferenza negli affari interni, rispetto della sovranità, rifiuto dell'uso o della minaccia della forza e opposizione alle sanzioni unilaterali come strumenti di coercizione.

Altrettanto significativa è stata l'assenza di qualsiasi riferimento all'Ucraina. Per il Sud del mondo, la questione non è semplicemente una priorità: l'attenzione è rivolta a questioni più ampie relative al futuro ordine mondiale. Come ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, il risultato chiave dell'incontro è stato «l'orientamento dei paesi SCO+ verso la difesa dei propri interessi legittimi».

Il vertice in Cina ha prodotto più che semplici decisioni programmatiche: ha offerto la conferma di un ordine mondiale multipolare, un concetto che Putin sostiene da anni. La multipolarità non è più solo teorica. Ha assunto forma istituzionale nella SCO, che si sta espandendo costantemente e sta acquisendo autorità in tutto il Sud del mondo.

Attualmente, l'organizzazione sta esaminando le candidature di circa dieci paesi che chiedono lo status di osservatori o partner di dialogo, a dimostrazione del crescente interesse per la SCO come centro di potere alternativo nella politica globale.

Altrettanto significativo è il crescente interesse del mondo arabo. Bahrein, Egitto, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono già partner di dialogo della SCO, Stati centrali per l'architettura energetica e degli investimenti del Medio Oriente. Il loro impegno attivo sottolinea che un nuovo asse geoeconomico che collega l'Eurasia e il Medio Oriente sta diventando realtà e che la SCO sta emergendo come un'alternativa attraente ai modelli di integrazione incentrati sull'Occidente.

Oggi la SCO non è più una struttura regionale, ma un centro di gravità strategico nella politica globale. Unisce paesi con sistemi politici diversi, ma con la comune determinazione a difendere la sovranità, promuovere i propri modelli di sviluppo e richiedere un ordine mondiale più equo. Quello che un tempo era considerato un club regionale informale è maturato fino a diventare una piattaforma geopolitica per il Sud del mondo, un'istituzione che sfida l'egemonia occidentale non con la retorica, ma con l'espansione dei propri membri, il crescente peso economico e una visione politica comune.

Da Pechino è giunto un messaggio forte e chiaro: l'era dell'egemonia occidentale è finita. La multipolarità non è più una teoria, ma la realtà della politica globale, e la SCO è il motore che la guida.

Di Farhad Ibragimov, Rt.com

Farhad Ibragimov è docente presso la Facoltà di Economia dell'Università RUDN, docente ospite presso l'Istituto di Scienze Sociali dell'Accademia Presidenziale Russa di Economia Nazionale.

Fonte: https://swentr.site/news/623883-future-belongs-to-sco/

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Xi Jinping: «La Cina è inarrestabile». Imponente parata militare a Pechino insieme a Putin, Kim Jong-un e Pezeshkian

3 settembre 2025 - KontraInfo

Mercoledì, il presidente cinese Xi Jinping ha presieduto a Pechino una parata militare per commemorare gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, affiancato da Vladimir Putin e Kim Jong-un. Tra gli ospiti figuravano i leader di paesi come Vietnam, Malesia, Pakistan, Bielorussia, Iran, Serbia, Cuba e Zimbabwe.

Sono sfilati migliaia di soldati in formazione, sono stati sparati colpi di cannone a salve e sono stati intonati inni patriottici.

«Compagni e amici, siamo qui riuniti per commemorare l'80° anniversario della vittoria della Cina», ha affermato il presidente Xi Jinping all'inizio del suo discorso a Pechino.

“Il rinnovamento della nazione cinese è inarrestabile e la causa della pace e dello sviluppo dell'umanità prevarrà”, ha dichiarato Xi in un discorso trasmesso dalla televisione di Stato.

“L'umanità si trova nuovamente di fronte a una scelta tra pace e guerra, dialogo o conflitto, e risultati in cui tutti vincono oppure giochi a somma zero”, ha avvertito il leader del regime cinese.

“Il popolo cinese è un popolo che non teme la violenza, che è autosufficiente e forte”, ha affermato. Allo stesso tempo, “aderiremo al percorso di sviluppo pacifico e lavoreremo fianco a fianco con i popoli di tutti i paesi per costruire una comunità con un futuro condiviso per l'umanità”.

Xi è apparso tra Putin e Kim, camminando su un tappeto rosso verso il centro della piazza.

La commemorazione si è svolta dopo un vertice dell'Organizzazione di Cooperazione di Shanghai (OCS), un blocco promosso da Pechino come alternativa alle alleanze occidentali.

La parata, durata circa 90 minuti, ha incluso l'esibizione di missili, aerei da combattimento moderni e altre dimostrazioni di potenza militare, mentre la Cina cerca di esercitare una maggiore influenza sulla scena globale. Parte dell'equipaggiamento militare è stato mostrato al pubblico per la prima volta.

Elicotteri militari hanno sorvolato la città con grandi striscioni che recitavano: "La giustizia prevarrà. La pace vince. Il popolo prevarrà".

Prima dell'inizio della parata, Xi ha percorso le formazioni lungo il viale centrale Chang'an di Pechino in una limousine nera. Si è alzato attraverso un'apertura nel tetto con quattro microfoni allineati davanti a lui e ha salutato le truppe mentre passava accanto a loro e accanto a file di missili e veicoli militari.

La parata ha mostrato attrezzature militari di ultima generazione, tra cui droni sottomarini, missili antinave e sistemi antimissile, tutti di produzione nazionale a detta dell'Esercito popolare di liberazione. Gli analisti hanno notato la presenza di quella che potrebbe essere una “grande arma laser”.

L'impressionante parata ha suscitato una reazione ironica da parte di Donald Trump dagli Stati Uniti.

“Vi prego di trasmettere i miei più cordiali saluti a Vladimir Putin e Kim Jong-un, mentre cospirano contro gli Stati Uniti d'America”, ha scritto il presidente americano sulla sua piattaforma Truth Social.

La parata si è conclusa con il rilascio di 80.000 colombe e migliaia di palloncini colorati, mentre risuonava la canzone “Ode alla Patria”.

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03.09.2025

Fonte: https://noticiasholisticas.com.ar/xi-jinping-china-es-imparable-imponente-desfile-militar-en-pekin-junto-a-putin-kim-jong-un-y-pezeshkian/

Traduzione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (60)

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    1. Balabiott 4 settembre 2025

      Rampiniii...ci sei?..ops, svenuto..

    2. ric 5 settembre 2025

      ha perso le bretelle...

    1. Cleon XIII 4 settembre 2025

      Xi non ha fatto altro che ripetere le stesse cose che disse tanti anni fa nel suo discorso di insediamento. La parata militare, invece, ha mostrato a chi di dovere che la Cina è dotata oggi di una deterrenza nucleare al livello di USA e Russia

    2. oriundo2006 5 settembre 2025

      La novità è che oggi parla apertamente di scelta fra la guerra e la pace.
      Tempo addietro fu ancora più esplicito nel dire in una cerimonia militare che la Cina doveva prepararsi alla guerra: così, senza mediazioni e senza infingimenti.
      Queste parole risuonano terribili.

    3. Cleon XIII 11 settembre 2025

      E' da quando ero giovane che negli USA si predica la guerra contro la Cina. Alla fine anche i Cinesi hanno dovuto prenderne atto. Che dovevano fare?

    1. uomospeciale 4 settembre 2025

      Io ho capito che come occidente eravamo finiti ancora negli anni '90 quando girando per il sud est asiatico mi resi conto che loro facevano in pochi giorni quello che da noi richiede mesi e mesi di dibattiti, contrattazioni, costi e burocrazia.... Per poi spesso manco farlo.
      Questo ancora nel '90 figuriamoci oggi che oltre alla burocrazia e ai costi statali, regionali, e comunali si sono aggiunti pure quelli europei.
      Qualsiasi cosa vuoi fare oggi ce li hai tutti contro:
      Burocrazia, concorrenza, tasse, delinquenza, inerzia, inefficienza e corruzione della pubblica amministrazione....
      Nessuno da nessuno parte ti agevola o dà una mano, vogliono tutti sempre e solo qualcosa da te:
      E la voglia di darti da fare ti passa per forza nel vedere quanto invece campano meglio quelli che gettano la spugna sedendosi e vivendo alla giornata, e fanno pure bene visto che l'universo intero sembra dirti con una sola voce:

      " Non pensarci neppure"

    2. Martin 4 settembre 2025

      Nel Sud Est asiatico la gente lavora letteralmente tutto il giorno e non si lamenta

    3. Cleon XIII 4 settembre 2025

      Perchè guadagna. Il problema nostro, dopo tanti anni di liberismo trionfante, è che i ricchi ormai hanno totalmente intercettato la spesa pubblica trasformando gli elementi di socialismo tutt'ora presenti nelle economie Occidentali in qualcosa d'altro, una sorta di massiccio vampirismo sociale in cui più sei ricco meno tasse paghi e più sussidi statali incassi (vedi Bezos & C).
      Nella visione liberista il povero è considerato un asset da spolpare fino all'osso ed ogni scusa è buona. Prendiamo, ad esempio, i dazi di Trump, su cui tutti si stanno scervellando per immaginarne gli effetti a lungo termine, vagheggiando un'ipotetica reindustrializzazione dell'America. Vediamone invece gli effetti immediati: chi sono i primi ad essere colpiti, in un paese come gli USA, in cui il cosumo interno si basa su beni importati? I poveri americani, naturalmente, che si trovano a dover sborsare subito, adesso, dollari sonanti in più, mica sul lungo periodo.

    4. absitiniuriaverbis 5 settembre 2025

      È strano (!)) che in USA si sostenga sempre che gli altri paesi
      "abbiano rubato" posti di lavoro
      americani, e non che gli
      ultra-ricchi locali (e soliti noti)
      abbiano spedito i loro posti di lavoro altrove per guadagnare soldi facili.

    5. Cleon XIII 11 settembre 2025

      Sono le storie che raccontano a quei fregnoni dei lavoratori americani, che manco hanno più il diritto di sciopero. Ogni panzana è buona per fregarli. Il capolavoro dei capolavori è sta la "lotta per i diritti LGBT". Diritti a costo zero, ovviamente. Mica ci vogliono dei miliardi di dollari per far sposare degli uomini con altri uomini...

    1. Giacomo 4 settembre 2025

      mah! a me questa favola della Cina meravigliosa con i loro amici moderati ha un po' stancato, più che multipolare il mondo in divenire mi pare bipolare...
      alcuni sopra, agli ordini di Sxxxxa, altri, intere popolazioni, sottoposte a controllo strettissimo e credito sociale, ovunque, in maniera identica, monopattini, telecamere, moneta elettronica e altre amenità.
      in Qatar tolgono il passaporto agli schiavi, in Cina per prendere la metro devi passare il controllo del volto, in Russia monopattini e qr code, in India immagino la condizione di milioni di persone, l'occidente ha avuto secoli di benessere durante il medio evo, dipinto a tinte fosche ma vera era di crescita di arte e cultura, poi un lento e costante riscrivere, fino a oggi in cui la guerra all'umanità e contro l'anima si combatte in un mondo oramai ateo

    2. Brule 4 settembre 2025

      Sì condivido, ma il declino è iniziato con il disegno di fare dell'occidente e dell'EU, l'EURSS, ovvero copiare il delirio collettivistico a spese di minime libertà individuali.
      Qualunque delirio collettivistico, basta che si possa dare del tormento alla gente comune.
      Ogni boiata che accade, tutti a dire sia da dx che da sx, "dovremmo fare come in [...]" sostituire con una dittatura orientale a scelta.

      Mi viene in mente un film di John Milius, Addio al re, nel quale all'inizio c'è una citazione (che ammetto non comprendere la lirica pienamente) di ampio respiro: "La patria di un uomo che può scegliere è la dove arrivano le nubi più vaste".
      Ci sono le parole "scegliere" e "vasto".
      Si respira a pieni polmoni.

      Qui invece siamo all'inno dell'hikikomori. E chi esce di casa anela ad avere tutto sotto controllo, come un topino da esperimento che corre in un labirinto.
      Forse la fascinazione per queste realtà sono solo una reazione, del tipo il nemico del mio nemico... è mio amico.

    3. absitiniuriaverbis 4 settembre 2025

      Vivo in Cina, Shanghai, da 26 anni, non c'è controllo del volto per accedere alla metropolitana.

      Questo non implica necessariamente assenza di controllo , per acquistare il biglietto è sufficiente lo scanner sul telefonino...
      Se hai curiosità in materia ci sono.

    4. Martin 4 settembre 2025

      Dovresti testimoniare quello che continuano a nasconderci, ossia l'esponenziale aumento del benessere e dei livelli di vita verificatosi in Cina negli ultimi 40 anni

    5. Cleon XIII 4 settembre 2025

      Non vero. In Cina per prendere la Metro puoi pagare con diversi metodi di pagamento, fra cui il riconoscimento facciale (solo a Shenzhen e riservato ai cittadini cinesi, ma che nessuno usa). Il metodo di pagamento più diffuso è il QR-Code, poi AliPay e altre app che variano da città a città. I dati biometrici, come il riconoscimento facciale, inoltre, sono collegati alle carte di credito. Serve a sperimentare i negozi "unmanned", cioè posti dove non c'è l'intervento di personale umano. A parte la clientela.

    6. Cleon XIII 4 settembre 2025

      Vero, il riconoscimento facciale l'ho visto solo a Shenzhen, la "smart city" dove si sperimenta di tutto.

    7. absitiniuriaverbis 5 settembre 2025

      Confermo, come ho scritto in proposito varie volte.
      Puoi anche aggiungere lo sviluppo imponente delle infrastrutture, ponti strade ferrovie viadotti dighe ...aereoporti scuole ospedali e servizi conditi da una velocità' di realizzazione impressionante.

      Certamente, non è tutto oro quello che luccica ed in tema di 'previdenza sociale' fuori dalle grandi città ci sono tuttora difficoltà.
      Tuttavia si tratta di progresso di livello e tenore di vita impressionante.

    8. absitiniuriaverbis 5 settembre 2025

      Scrivi...si combatte in un mondo ormai ateo.

      Non mi dire che preferiresti le guerre di religione!

      Se produci armi devi creare le guerre.

      Se produci farmaci devi creare malattie.

      Se produci balle devi creare coglioxxxni.

    9. BrunoWald 6 settembre 2025

      "Forse la fascinazione per queste realtà sono solo una reazione, del tipo il nemico del mio nemico… è mio amico."

      Sì, all'inizio lo pensavo anch'io, è una reazione naturale. Ma poi guardando meglio ti rendi conto che stanno scopiazzando "1984" di Orwell. Per alcuni, invece, la "fascinazione" diventa uno stato ipnotico da cui non escono più.

    10. Cleon XIII 11 settembre 2025

      Nell'URSS lo stato controllava tutto. Nell'URSS la burocrazia statale aveva le dimensioni di una classe sociale. Nell'UE chi è che controlla tutto? L'Unione non è uno Stato, è un gruppo ristretto di gentaglia che non si capisce neanche bene da dove salti fuori e perchè sia lì (sono cose che tengono ben nascoste). Più che all'URSS l'UE somiglia sempre più al vecchio Ancien Regime, da una parte il popolo trattato come bambini di 5 anni, dall'altra un potere screditato in mano a un gruppo di eredi di famiglie facoltose o i loro rappresentanti.

    1. ric 4 settembre 2025

      praticamente il messaggio e' questo :

      occidente di m...da , se volete farci la guerra NOI siamo pronti !

    1. DrCaligari 4 settembre 2025

      E' lo Spirito che guida il corpo. Noi in Occidente abbiamo dominato il mondo per questa semplicissima ragione. Poi però il denaro ottunde e le comodità rammolliscono, così siamo finiti nel delirio. Se questi meritano vinceranno, punto. Qui non c'è più politica, programmazione, valorizzazione e dirò di più manca anche ogni comunicazione basilare e ognuno balla per conto suo. Troppi raccomandati abbiamo, dai Romani in poi siamo sempre stati la patria dell'Homo Novus e del merito noi, ora uno schifo invece. Puah

    2. ric 4 settembre 2025

      quello che mi fa incazzare e' che nel mondo occidentale itaglietta di me...a in testa e' che nel sistema capitalistico privato in cui viviamo siamo costretti a produrre cazzate superflue sperando che qualcuno ce le comperi per trovare il denaro per comperare mele e prodotti esteri quando ne avremmo a sufficienza se si usasse il cervello ...

    3. DrCaligari 5 settembre 2025

      Sono pure d'accordo però sai sono quelle fasi di capitalismo maturo verso le quali arriveranno pure loro dei brics. All'inizio gliela devi mettere in casa na lavatrice a un miliardo e mezzo di cinesi poi dopo cosa gli vendi però questo il problema. Certo con delle politiche concertate si potrebbe fare meglio che spenderli in armi questo senz'altro. Piuttosto le carabattole ma pure meglio secondo me. Si dovrebbe tornare ad avere un'idea olistica ecco.

    4. ric 5 settembre 2025

      piu' che politiche concentrate attea produrre un "bene" sarebbe opportuno stabilire cosa serve al uomo per una vita decorosa , e cosa deve fare un uomo per guadagnarsela. Cosa serve ad un Bezos o un Briatore qualsiasi e robaccia simile per sentirsi realizzati e' un problema risolvibile con le "buone maniere" che funzionano sempre.......

    1. Shax 4 settembre 2025

      L'immagine di Xi Putin e Modi ha decretato la fine dell'egemonia occidentale.
      Quando ieri Xi ha detto che il mondo deve scegliere tra pace e guerra intendeva dire che se l'occidente non accetta la fine del suo dominio e non intende sottostare alla nuova era di multipolarismo del sud globale , lo scontro sarà inevitabile.
      L'ue in ucraina sta portando avanti proprio una mentalità da guerra di predominio, ignorando gli avvertimenti del sud globale.
      A tal proposito esplicativa in tal senso la dichiarazione folle della kallas: 'se non riusciamo a sconfiggere la Russia, come pensiamo di affrontare la Cina?'.
      Il motto Ue ormai è guerra totale contro tutte le potenze emergenti e neoegemoni. Una guerra che vogliono scatenare sulle nostre teste. Ormai è una questione di sopravvivenza rovesciare questi governi folli e senza legittimazione popolare che agiscono apertamente per interessi globalisti e guerrafondai.

    2. ric 4 settembre 2025

      la cosa piu' buffa e' che quella schifezza politica di europa e' bellicosa nei confronti Cina e Russia su ordine yankee...

    3. Shax 4 settembre 2025

      Io vedo due anime vendute alla guerra totale: una propria Ue derivante dalle crisi estreme di UK Francia e Germania che stanno affrontando una crisi sistemica senza precedenti. L'altra è del deep state americano che controlla buona parte dei governi europei che spinge per guerreggiare. Non a caso macron è uomo dei rothshild mentre blacrock controlla merz...

    4. Martin 4 settembre 2025

      L' UE sta letteralmente cercando la guerra con la Russia, siamo letteralmente in mano ad una genia di criminali, a cominciare dalla Commissione UE.

    5. Martin 4 settembre 2025

      No, è motu proprio dal 2014

    6. Martin 4 settembre 2025

      Gli USA di Trump non hanno la minima intenziona di farsi coinvolgere in una guerra alla Russia,.siamo noi Europei che li vogliamo impelagare. La specialità della Commissione e dei governi europei guerrafondai è gettare il sasso e nascondere la mano. Ossia scatenare una guerra ma passare per aggrediti. Putin non è scemo e l'ha compreso perfettamente.

    7. Shax 4 settembre 2025

      Trump è molto ondivago ma penso che se un senso lo ha avuto il vertice in Alaska è che ha riconosciuto alla Russia la vittoria nel conflitto e la disponibilità a venire a patti secondo le necessità russe.
      In tutto questo ci sono i nani ue che invece spingono per la guerra a tutti i costi cercando di coinvolgere gli americani nel conflitto

    8. Balabiott 4 settembre 2025

      La Kallas necessiterebbe di un TSO...

    9. absitiniuriaverbis 5 settembre 2025

      ...senza dimenticare che chi controlla i rothschild e blackrock è lo stesso gruppo.

    10. absitiniuriaverbis 5 settembre 2025

      Scrivi...siamo letteralmente in mano...
      Siamo in mano di coloro che 'ogni sedicente governo democraticamente eletto' ha destinato a rappresentarlo.
      Ovvero siamo complici e mandanti.

    11. Shax 5 settembre 2025

      Il tso andrebbe fatto a tutti i vertici Ue e a chi li ha votati.
      La kallas nemmeno la ricevono più fuori dall'Europa tanto è invisa e folle.

    12. nicolcass 5 settembre 2025

      non vorrai essere anti semita? ...spero

    13. Martin 5 settembre 2025

      Grazie alla propaganda dei mass media, l'80% di chi li ha votati crede alle loro balle e non si rende conto che vogliono la guerra

    14. absitiniuriaverbis 5 settembre 2025

      Sono sicuramente anti sistema, anti vax, agli anti podi, anti patico...per il resto mi baso sulle evidenze (poche) e aggiorno i miei anti...

      Sono solo nomi con contenuti mutanti.
      Sai, nella situazione attuale
      i vigili del fuoco sono anti fuoco
      i vigili del crimine sono anti crimine
      i vigili del traffico sono anti traffico
      i vigili delle libertà sono...🤣

    15. Cleon XIII 11 settembre 2025

      No, ci stanno mettendo del loro. Vogliono salvarsi il sedere alla vecchia, con una bella guerra, come hanno sempre fatto. Stiamo parlando di Francia, Inghilterra e Germania, maestre indiscusse nel menar le mani.

    16. Cleon XIII 11 settembre 2025

      Nel vertice in Alaska Trump ha preso atto che la questione Ucraina la risolverà la Russia. Se gli europei non lo vogliono capire, non è colpa certo di Trump.

    17. ric 11 settembre 2025

      non crederai , ma il popolo conta meno del 2 da picche.

    18. ric 11 settembre 2025

      gli ameri-cani interverranno solo alla fine , con loro piano Marshall

    1. clausneghe 4 settembre 2025

      Mi sono guardato in diretta le varie fasi, dall'arrivo dei pezzi grossi alla parata militare passando per la cena di gala. L'impressione che ho avuto è stata molto positiva, i militari tutta bella gente sveglia e in forma, tutto sincronizzato alla perfezione, sono veramente capaci e gli "uccidentali" devono sperare di non trovarseli mai di fronte in combattimento. Tra loro, quelli del BRICS e gli Eurotopi della UE capitanati da femmine dementi e snaturate, c'è un abisso di stile e armonia.. che differenza con gli straccioni indisciplinati della Natocraina..Il futuro è Comunista, ficcatevelo bene in testa voi che pensavate fosse morto e sepolto.

    2. oriundo2006 4 settembre 2025

      Comunista non credo, anzi spero di no, se si tratti del governo 'illuminato' di masse in lento e costante 'progresso' a patto di dimenticare la propria individualità, tipo Uiguri o tibetani.

      Sicuramente orientale, invece questo sì, anche se certe affermazioni di principio sui 'diritti dei popoli' potrebbe ben essere rovesciate, significando una accusa proprio verso chi le dichiara.

      Mi pare invece che sia proprio il mondo dell' uomo bianco', Russia compresa, sì anche Mosca, ad essere oramai in seconda linea, mondo 'vecchio' e perdente perchè non cessa di sbranarsi fra di sè invece di capire che il 'progresso' non dipende da questo, ovvero dalle guerre e da ricorrenti immensi sacrifici umani.

      Il mondo occidentale ha chiuso definitivamente la sua parabola.

      Il 'fardello' dell' Uomo bianco è stato deposto su altre spalle: una 'translatio imperii' che nel passato ha significato un trasferimento da una mentalità ad un'altra, da una religione ad un'altra, da una configurazione politica ad un'altra, da una modalità produttiva ad un'altra.

      Da chi, come e perchè questo sia avvenuto, è il vero interrogativo, data l' incredibile velocità del 'sorpasso', e quali 'frame of reference' obbligativi in senso politico e sociale siano da prevedersi e sopratutto da contrattarsi è quanto ci aspetta nel futuro, che non sarà più solo 'nostro'.

      L' Occidente in un guizzo di senile vitalità potrà fare solo del male a tutti, noi suoi cittadini compresi, ma ha chiuso nell'essere la guida del Mondo: la Parata militare è solo l'epitaffio funebre delle sue residue velleità militari.

      Ha chiuso ignomignosamente nel ridicolo della sua dirigenza attuale, Trump compreso, senza dire degli altri, incredibili incapaci privi persino del senso del ridicolo.

      La fine della parentesi storica della sua egemonia secolare, della sua vetusta religione dogmatica, delle sue idee elitiste da club di ricchioni inglesi con un whisky in mano è oramai avvenuta in questi mesi di fine 2025.

      Fine. Stop. Ite missa est.

    3. clausneghe 4 settembre 2025

      Che lunga riposta..Comunismo dal volto umano si può dire?Ad ogni modo, pragmaticamente parlando, bisogna riconoscere che la Cina è Comunista e XI impersona il Partito, così come Kim Jong un impersona il Partito Comunista in Korea.
      Putin non è Comunista, è un sovranista ortodosso, ma il partito Comunista Russo è il secondo partito in Russia. Questa è la tendenza, i vincitori si imitano mentre i perdenti si schifano. Ciao.

    4. absitiniuriaverbis 5 settembre 2025

      Ritengo che l'aggettivo 'comunista' necessiti di un aggiornamento, se non altro quando riferito alla Cina.

    5. ric 5 settembre 2025

      diciamo che la parola " comunista" dovrebbe essere spiegata e collocata nei primi posti della scala dei valori , senza ovviamente negare le spinte creative di ogni individuo .

    6. clausneghe 5 settembre 2025

      Eppure quello è, se poi vogliamo discettare se è vero comunismo oppure no, è un altro discorso.

    7. Cleon XIII 11 settembre 2025

      Più concretamente, quello a cui stiamo assistendo oggi è il fallimento conclamato dell'Unione Europea, che anche gli europeisti più inferociti stanno cominciando ad ammettere. Un fallimento che non è avvenuto adesso, ma nei primi dieci anni dalla nascita. L'UE ha avuto i mezzi economici per diventare una grande potenza: capacità produttiva e energia a buon mercato. Nonostante questi fondamentali asset, il Capitalismo Europeo ha inciampato in una recessione dopo l'altra, ha sperperato il welfare (che era il vanto del modello europeo), ha gettato nel cesso primati tecnologici e capitale umano, si è incaprettato con una moneta unica controllata dal dollaro americano. Il risultato è che oggi l'UE è controllata politicamente da gentaglia come i Baltici e la Polonia, l'Inghilterra è diventata una dependance della parte peggiore del Pakistan mentre i rentriers della vecchia aristocrazia e gli affaristi della finanza scatenano il loro garzoni (Macron & C) per fomentare una guerra che vedono come unica via d'uscita per salvare la pelle, la loro pelle. Perchè i popoli hanno pazienza, sono buoni e cari, ma non li puoi fottere all'infinito.
      Tutte le promesse che hanno fatto a noi fessi, tutta quella retorica sulla cessione della sovranità nazionale dove ci hanno portato? Alla Von Der Leyen e alla Kallas! A proposito della Kallas, è stato pazzesco sentire questa cretina, leader di un paese che ha meno abitanti di Milano e che produce legno e basta, disquisire sulla "fragilità dell'economia cinese". Ma chi è? Che vuole?

    8. Cleon XIII 11 settembre 2025

      Se mi permetti, al netto di ideologie e antiche diatribe, i Partiti Comunisti che hai citato mi sembrano organizzazioni molto più serie del baraccone informe che ci domina qui in Europa.

    9. Cleon XIII 11 settembre 2025

      L'ha spiegato molto bene Xi stesso: "ismo" è il sistema, quello che ci sta davanti è l'obiettivo. Capitalismo è un sistema il cui obiettivo è il benessere dei capitalisti. Socialismo è un sistema in cui l'obiettivo è il benessere della società, Comunismo è un sistema il cui obiettivo è il benessere di tutti. La Cina è un paese socialista, su questo non ci piove, ma i Cinesi non hanno commesso l'errore di credere che per realizzare il Socialismo fosse necessario eliminare i capitalisti. In effetti non è affatto necessario: basta che non abbiano il potere politico. In Cina il potere politico appartiene al Partito Comunista Cinese, un'organizzazione capillare che conta milioni di iscritti e che è presente ovunque, dai campi di riso fino alle cime dei grattacieli.Costoro stanno seriamente discutendo sul come e quando organizzare il famoso passaggio dal Socialismo al Comunismo. Perchè non dovrebbero farlo?

    10. ric 11 settembre 2025

      ci vuole poco a essere superiori ai baracconi liberal liberisti liberatori. occidentali..

    11. ric 11 settembre 2025

      io non lo definirei fallimento. Lo scopo delle union europea e' lo stesso di quello sognato da quel malato di mente di giuseppe mazzini , che voleva liberare l' itaglia dagli staterelli con le loro prerogative , per meglio asservire i grandi cartelli dell economia apolide finanziaria giudaica .

    1. nicolcass 4 settembre 2025

      Avessi un fucile puntato alla schiena e dovessi scegliere tra USA e Cina, alla fine pur contro voglia sceglierei gli americani, sono un popolo ignorante che come dimostrano gli ebrei, sono facilmente manipolabile , con i cinesi mi sembra più difficile...l'optimum per una paese di confine come l'Italia sarebbe poter sfruttare da neutrali la rivalità dei due, un po' come fece l'italietta di fine ottocento de: " i giri di valzer" con Inghilterra e Germania.

    2. Martin 6 settembre 2025

      Non c'e' da scegliere, prima di tutto va fatta saltare la Commissione e il Patto di Stabilità, ma ne siamo ben lontani.

    1. PietroGE 4 settembre 2025

      Paradossalmente la geopolitica mondiale rispecchia la situazione politica della sinistra italiana. Il 'Sud del mondo' esiste perché esiste l'occidente così come il cosiddetto campo largo della sinistra italiana esiste perché c'è il centro destra al governo. In entrambi i casi non esiste un complesso di principi e regole che possa strutturare e amalgamare gli interessi nazionali di Paesi (o partiti) così diversi. L'unico propulsore politico per questo insieme di Paesi sembra essere la volontà egemonica della Cina, sapientemente mascherata con retoriche buoniste di multipolarismo tra eguali che può esistere solo sulla carta. Quello che si vede è il tentativo di Pechino di sostituirsi agli USA come potenza egemone privilegiando la conquista dei mercati e quindi la dipendenza economica invece delle conquiste militari. È sbagliato, secondo me, estrapolare a situazione normale il disastro geopolitico causato dalle politiche tariffarie dissennate di Trump, il quale, in poco tempo, si è inimicato l'intero pianeta.

    2. Martin 4 settembre 2025

      Si continua a nascondere le esponenziali dimensioni dello sviluppo economico cinese negli ultimi 40 anni, è letteralmente senza precedenti nella storia della umanità. Centinaia di milioni di Cinesi son passati dalla miseria degli anni 80 alla classe media. Negli ultimi 20 anni, gli stipendi medi cinesi sono aumentati enormemente, ogni singolo anno, ed il sistema ha conseguentemente un consenso enorme. Si tratta di un sistema capitalista basato sulla competizione economica, controllato da un partito unico autoritario che pianifica lo sviluppo e impedisce l'eccessiva remunerazione degli azionisti, a vantaggio del lavoro.
      E' un sistema vincente che ha creato e continua a creare ricchezza e benessere, ma qui in Occidente si continua a nasconderlo.

    3. PietroGE 4 settembre 2025

      Non solo sono d'accordo ma dico anche che bisognerebbe cominciare a copiare quello che si può copiare del sistema di sviluppo cinese.

    4. ric 11 settembre 2025

      comincerei dai processi senza appello ai politici corrotti...

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