Lo stato italiano ha la sua vittima prediletta: il cittadino

Toh l'Africa nera ce l'ha con noi
Massimo Fini, giornalista.

Di Massimo Fini

Il Cantico dei Drogati, De Andrè C’è una sola, unica e vera vittima della democrazia italiana: il cittadino italiano. Che viene bastonato da tutte le parti (Stato) tosato come una pecora (Fisco) senza peraltro reagire in alcun modo, per cui si potrebbe dire che ha ciò che si merita. La Premier Giorgia Meloni ha avuto la sfacciataggine di dire che lo Stato è una mafia, di cui lei è evidentemente il capo, ma che a questa mafia dobbiamo pagare le tasse. Tanto varrebbe pagare le tasse alla Mafia propriamente detta che in cambio di una filiazione volontaria (mentre quella allo Stato è obbligatoria) offre protezione e lavoro. Lo Stato attraverso marchingegni giuridici fumosi ben architettati offre protezione solo a ‘lorsignori’ mentre per gli altri c’è il bastone della pula e della Magistratura. Offre la gola al lupo chi si fa pecora. Un certo Matteo Renzi, che aveva fatto cadere un governo senza alcuna motivazione plausibile, durante l’interregno fra un governo e l’altro si permetteva di sorvolare continenti e mari per andare a ricevere laute ricompense dal principe saudita Bin Salman e per andare a vedere una corsa automobilistica, mentre la vittima, il cittadino italiano, non doveva fare più di duecento passi fuori da casa sua. Uno schiaffo in piena regola che dichiarava ‘apertis verbis’ quello che sappiamo tutti: che nel nostro Paese ci sono cittadini italiani di serie A e di serie B. A questo punto sarebbe difficile rimproverare ai cittadini italiani di serie B e anche C e D (perché le vittime sono suddivise in varie sottoclassi) se prendessero un bastone e si appostassero attorno a palazzo Chigi e alle case del suddetto Matteo Renzi. Lo si può volere ma non lo si può fare perché lo Stato ha il monopolio della violenza. Ma verrà pur un giorno come dice De André, rifacendosi alla Apocalisse di Giovanni, in cui “i muti canteranno e taceranno i noiosi”, in cui, fuor di metafora, verrà un Qualcuno, un Qualcosa, un Demone, una Apocalisse che metterà fine a questo “osceno gioco”. Di Massimo Fini Massimo Fini. Giornalista e scrittore. 28 giugno 2023 Fonte: https://www.massimofini.it/articoli-recenti/2286-lo-stato-italiano-ha-la-sua-vittima-prediletta-il-cittadino

Commenti (12)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 12 caricati
    1. sbregaverse 5 luglio 2023

      Verrà, arschh asschh aahhhhh,
      chi vive sperando muore osannando.
      ( ovvero smadonnando ¿?)

    1. carla 3 luglio 2023

      Nel secolo scorso, oggi non so, il part-time a due dipendenti/mamme non poteva essere dato dal datore di lavoro disponibile a farlo perchè il massimale retributivo/contributivo Inps non lo permetteva, o lavoravi 5-6 ore al giorno oppure se non eri dirigente con una retribuzione mediobassa non arrivavi al minimo contributivo.
      Lo stato è da sempre contro di noi, sia che siamo uomo,donna,lav.dipendente o lav.autonomo.
      Da che ho l'uso della ragione (partiti e politici a parte) tutto l'ambaradan stato fa schifo al cittadino medio che ne debba sperimentare la pericolosità.

    1. carla 3 luglio 2023

      Lo stato e il fisco sono la medesima cosa, è come parlare dei diversi organi dello stesso individuo.

    2. sbregaverse 5 luglio 2023

      Organi organetti ovvero organi riproduttivi cazzi e gonadi ¿?

    1. uomospeciale 1 luglio 2023

      E' vero che il cittadino è la vittima preferita dello stato italiano, ma Fini si dimentica di dire che questo vale solo per il cittadino onesto.
      Nessun paese del mondo è favorevole ai delinquenti come l'Italia.
      Chi si trova male in Italia, è solo perché sbaglia approccio:

      Essere onesti in un paese dove ogni legge sembra fatta apposta per agevolare chi le viola, spremendo come limoni chi invece le rispetta, non conviene mai.

    2. ric 1 luglio 2023

      verita' assoluta..

    3. Primadellesabbie 1 luglio 2023

      Dipende dal clan cui appartieni...o non appartieni.

    4. sbregaverse 5 luglio 2023

      Chissà dov' è finita la ragazza del clan ¿?
      (c'è danone oops da non e scludere la dipartita)

    1. JHON 1 luglio 2023

      La Francia sta bruciando, le periferie delle città a maggioranza magrebina stanno dando filo da torcere al galletto Macron, che arroccandosi il diritto che il popolo deve accettare tutto quello che viene da lui imposto, tenta disperatamente di spegnere le proteste, oramai classificate a rivolta popolare. L' Italia non è la Francia, qua da noi già è difficile trovare quattro avventori per giocare a briscola, figuriamoci a provare a convincerli a scendere in piazza, col rischio calcolato, che un tutore dell' ordine, per dipiù anche parente ti fracassi la testa. Già sono tutti in preda a una eccitazione da orgasmo, per non avere ancora la App-Alert sul telefonino e poterla mostrare ad amici e parenti di serie uguale a loro, di solito non superiore alla C girone D. Lo Stato, con questi sudditi non corre nessun pericolo, anzi, con un apposita App, ora lancia la sorveglianza di vicinato, utile così mi dicono, per segnalare eventuali furti nel quartiere dove abiti. Una raccomandazione a tutti gli utenti: non accendete le luci del Bagno se vi capita di andare a notte fonda per bisogno. Portatevi in camera un "pappagallo" è più sicuro e senza possibilità di commettere errori in fase di esecuzione.

    1. Primadellesabbie 1 luglio 2023

      Che l'Italia, dove il cittadino è stato inventato, sia un complotto contro questo prodotto della storia, lo si sospetta dal momento in cui si aprono gli occhi.

      Poi si spende la vita a fingere di aver capito male.

    2. ric 1 luglio 2023

      sante parole.

    3. carla 3 luglio 2023

      Ho speso la vita a dirlo a chiunque mi venisse accanto, forse perchè non sono ipocrita e ho sempre sudato ogni lira guadagnata.

Visualizzati 12 di 12 commenti approvati.