Lo sciacallo imperialista e le alleanze militari

Lo sciacallo imperialista e le alleanze militari

di Eugenio Orso per Comedonchisciotte.org

In apertura della mia dissertazione geopolitica, che è quella di un comune “uomo della strada” e non di un (presunto) esperto, voglio chiedere scusa a tutti i Canis Lupulella, volgarmente noti come sciacalli, che appartengono a una specie naturale con una propria dignità e funzione nell’Ecosistema e che io chiamerò in causa, metaforicamente, nel modesto articolo che segue …

Come osserviamo da qualche anno, stanno arrivando i tempi bui della resa dei conti, di gran parte del pianeta, all’incirca i tre quarti della popolazione mondiale che furono ex secondo, terzo e quarto mondo, con il sanguinario impero del male statunitoide-anglo e giudaico globale.

La suprema talassocrazia globalista è ormai in aperta crisi, militare, industrial-produttiva, sociale ed economica, e la sua moneta di riferimento, il dollaro, che per decenni ha consentito di finanziare l’espansione militare e la razzia di risorse altrui, in nome della democrazia, dei diritti umani e di altre corbellerie giustificatorie e propagandistiche, fra non molto sarà seriamente in forse come valuta di riserva mondiale.

Notiamo che l’impero, subodorando la sua progressiva perdita di potenza, dall’economia al “consenso” internazionale, soprattutto dopo l’elezione alla presidenza usa dello scandaloso guerrafondaio biden e la ritirata vergognosa dall’Afghanistan, liberato dai Taliban in un baleno, ha accelerato la destabilizzazione del mondo in molti quadranti geopolitici, a partire all’ukraina e a seguire in Medio Oriente, per mano della sua componente ebrea e sionista.

L’impero ha urgenza di arginare l’emergere di potenze indipendenti, di acquisire risorse sottratte ai popoli, con ogni mezzo compresa la guerra, che devono affluire nel suo centro, segnatamente negli usa egemoni e “indispensabili”, per affrontare i nuovi competitori e mantenere la presa sul mondo.

Comprendiamo che il conflitto in ukraina è stato scatenato dall’impero, per volontà delle sue élite finanziarie ed ebree, con il duplice fine di contenere e circondare la Federazione Russa e di distruggere nello stesso tempo l’economia europea, rendendo le colonie in Europa sempre più distanti dalle Federazione russa e sempre più dipendenti dal centro dell’impero, mentre gli ebrei invasori della Striscia di Gaza hanno sì obbiettivi di pulizia etnica e di acquisizione di territori, per i nuovi “kibbutzim”, ma anche quelli di controllare le risorse energetiche davanti a Gaza, nel Mediterraneo orientale, e di costruire il cosiddetto canale ben gurion, vagheggiato già negli anni sessanta per collegare il Mediterraneo al Mar Rosso, in alternativa al canale di Suez.

Notiamo, però, che le principali Potenze Libere che potrebbero sconfiggere l’impero del male assoluto, della strage, della razzia e della guerra, non hanno voluto, o potuto politicamente, raggiungere un’intesa stabile e forte sul piano militare, limitando di molto, a causa di questa grave mancanza, l’efficacia della loro azione geopolitica, che a questo livello di scontro non può essere solo diplomatica ed economica, come l’aggressione alla Siria, la distruzione della Libia e il più recente conflitto ukraino testimoniano in modo lampante.

Mancando un trattato di alleanza militare, contrapposto a quello atlantico imperialista, mancando dunque un obbligo a intervenire con le armi sul campo uno in difesa dell’altro, ma anche di paesi ancora sovrani che volessero aderirvi per difendersi dal mostro “marino”, le Potenze Libere non hanno fatto di certo il loro interesse geostrategico, nei confronti del comune nemico, e neppure quello dei popoli minacciati o già dominati.

La carenza di cui sopra è di fondamentale importanza, assieme a un mancato coordinamento militare, fra le Potenze Libere, delle future, probabili azioni militari, perché ciò ritarderà la caduta o il ritiro da gran parte del pianeta dell’impero del male assoluto, consentendogli di agire ancora per destabilizzare, secondo la sua convenienza, molti paesi nel mondo e commettere impunemente crimini di genocidio, pulizia etnica, strage e massacri di civili inermi, tant’è che ciò che sta accadendo in Palestina né una prova sanguinosa.

Ciò consentirà ancora alle organizzazioni criminali armate dell’impero, prime fra tutte la cosiddetta alleanza atlantica, di continuare come fanno abitualmente gli sciacalli, mangiatori di carogne e pericolosi per i piccoli animali, cioè di attaccare “le prede” separatamente, una ad una, con una superiorità locale e temporanea che gli consente di vincere e nutrirsi delle loro carcasse …

Lo sciacallo imperialista occidentaloide (che non è una nuova specie naturale, beninteso!) quando vede un avversario unito, grande e forte, determinato a combattere, scappa a gambe levate, esattamente come lo sciacallo in natura, quindi un formale trattato di alleanza militare, prima di tutto fra Russia, Iran e Cina, non potrebbe produrre che effetti positivi e soprattutto “preventivi” in questa lotta geopolitica e planetaria, che ormai coinvolge tutti i continenti, la vecchia Europa ivi compresa.

Abituato ad aver a che fare con prede deboli, o a spolpare le carcasse di morti, il predatore necroforo non sa e non vuole affrontare avversari forti e uniti, per cui ha fatto di tutto per disunire i suoi “competitori” a livello planetario, brigando per poterli affrontare separatamente, o per distruggerli con complotti e destabilizzazioni dall’interno, come nel caso russo con i navalny e le politkovskaja, o in quello cinese con la diffusione dell’arma biologica Covid-19.

Il trattato militare formale fra le predette Potenze Libere, opposte all’impero malvagio in primo luogo quanto a organizzazione dei rapporti fra stati e nazioni nel mondo, per un nuovo ordine mondiale più giusto, rispettoso dei popoli e dei loro diritti, avrebbe quindi, prima di ogni altra cosa, il probabile effetto di dissuadere le forze oscure dell’impero talassocratico-globalista dal compiere nuove aggressioni predatorie e genocide contro gli altri popoli, il che è un effetto positivo di primaria importanza e limiterebbe le probabilità di uno scontro globale-nucleare, anziché aumentarle, come invece accade oggi senza una vera unità sul piano militare delle Potenze Libere.

Un coordinamento militare formalizzato in un trattato, da parte di Russia, Iran e Cina, estensibile ad altri paesi in lotta contro l’impero, come ad esempio la Siria martire e l’Iraq, o la Corea del Nord e il Venezuela, fungendo da deterrenza forte sul piano militare, ridurrebbe le probabilità di aggressione a paesi deboli, in via diretta o più spesso in via indiretta, da parte dello sciacallo imperialista, con tutto il corredo degli invii di armi e delle sanzioni arbitrarie, ai quali ci hanno abituato gli statunitoidi-occidentaloidi.

Immaginiamo, inoltre, l’impatto che una simile alleanza militare, superiore all’impero in molti sistema d’arma, da quelli nucleari all’artiglieria, dai mezzi blindati ai droni, potrebbe avere sulle colonie sottomesse all’impero del male, a partire da quelle della vile Europa occidentale, le più “azzerbinate” nei confronti degli usa e degli ebrei … Non è difficile prevedere che ciò provocherebbe problemi interni alla cosiddetta alleanza atlantica, che è un fulcro importantissimo del potere imperiale, causandone un progressivo scollamento e indebolimento, il che comprometterebbe anche la tenuta dell’unione europoide/ eurolager che c’imprigiona, con un importante effetto domino, essendo le sue sorti legate a doppio filo a quelle della nato e della conseguente occupazione usa del territorio europeo.

Il detto “Uniti si vince” dovrebbe essere fatto proprio, fino alle estreme conseguenze di un’alleanza militare formale, da Russia, Iran e Cina, mettendo da parte eventuali diversità di vedute su specifici temi ed “egoismi”, o divergenze di interessi, che caratterizzano da sempre sistemi di governo e di potere diversi, perché l’impero è apertamente in crisi e non è più il momento di cincischiare, cioè di perdere tempo senza concludere nulla, rinviando al futuro decisioni importanti, come quella di una vera e propria alleanza militare, che dovrà essere esplicitamente contro l’impero e gli usa, contro l’alleanza atlantica, non più onnipotente e alquanto “disarmata” a causa del conflitto ukraino, e contro il recente patto trilaterale aukus, stabilito per controllare il Pacifico e l’estremo oriente in funzione anti-cinese.

Abbiamo saputo delle manovre militari comuni russo-cinesi, oppure di quelle navali russo-iraniane-cinesi, ma tutto ciò è ben lontano dall’essere sufficiente, per contrastare la cosiddetta alleanza atlantica (e l’aukus in oriente) che ha un solo padrone, quindi un unico centro decisionale, ed è al servizio di un nuovo assolutismo peggiore di tutti i precedenti nella storia, quello del grande capitale finanziario anglo-giudaico deterritorializzato.

Pensate cosa sarebbe successo in ukraina, se fosse stata attiva l’alleanza militare e il coordinamento nelle operazioni militari fra le Potenze Libere, con un intervento diretto cinese e nord coreano sul campo di battaglia, e una contemporanea operazione militare cinese, coordinata con l’intervento russo nel Donbass e appoggiata dai satelliti, dai missili e dall’aviazione russa, per la liberazione dell’isola di Formosa, aprendo un nuovo fronte distante ben ottomila chilometri dal precedente.

Nell’ipotesi fatta, la sconfitta degli usa-nato sarebbe stata anticipata di molto, rispetto a ciò che sarà, per non parlare dell’invasione di Gaza, con gli ebrei dell’entità sionista in Palestina e quelli che “popolano” i gruppi di comando negli usa che ci avrebbero pensato non due, ma tre volte o quattro volte prima di invadere la Striscia di Gaza e iniziare il massacro dei palestinesi, oggi in pieno corso.

Per sconfiggere lo sciacallo imperialista o almeno ricacciarlo indietro, nella sua tana sull’altra sponda dell’Atlantico, o del Pacifico, a seconda del punto in cui si è nel mappamondo, Russia, Iran e Cina dovrebbero comprendere che i BRICS, in cui entrerà ufficialmente anche l’Iran il 1° gennaio 2024, la più limitata SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai) e altre simili organizzazioni non sono sufficienti, come non sono sufficienti un sistema alternativo per i pagamenti internazionali e la sostituzione progressiva del dollaro in quanto valuta di riserva, o l’iniziativa strategica cinese chiamata Nuova Via della Seta, se non c’è un trattato di alleanza militare, forte e formalizzato, e il coordinamento da un punto di vista militare fra le Potenze Libere, sui vari fronti di conflitto.

Data la natura dell’impero maligno, l’avanzata strategica del mondo libero non potrà essere sostenuta che con “manu militari” e un efficace coordinamento, fra gli eserciti, affrontando uniti la minaccia dell’”egemone” in nuovi teatri di scontro.

Proprio perché manca quanto precede, come ho già ricordato, il conflitto ukraino è ancora in corso, per quanto tempo non sappiamo, e gli ebrei hanno potuto devastare impunemente la poverissima Striscia di Gaza, ed anche in tal caso quanto durerà il massacro di civili non è dato sapere …

Unitum te vincere dovrebbe essere il motto, sapendo che divisi si perde, mai come oggi nel confronto geopolitico in atto, in cui lo sciacallo imperialista, che delimita i propri territori non con l’urina e le feci, ma con la guerra, le destabilizzazioni e le devastazioni socio-economiche, sembra scatenato e sempre alla ricerca di nuove prede da aggredire.

Eugenio Orso

Commenti (62)

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    1. Pfefferminz 26 dicembre 2023

      Secondo me, quelle che l'autore chiama "Potenze Libere" sanno che il declino dell'"egemone" è irreversibile, anche senza un'alleanza militare contro di esso. Infatti, cos'è che sostiene il potere dell'"egemone "? Il budget militare statunitense di oltre 800 miliardi di dollari rappresenta circa il 40% della spesa militare globale. Da dove vengono tutti questi soldi? Perché gli Stati Uniti possono permetterselo? È il dollaro come moneta di riserva mondiale alla base del potere, quindi se il dollaro perde questo ruolo, il potere dell'"egemone" necessariamente si sgretola.

    1. gianB 26 dicembre 2023

      Quando i toni sono accesi, non sempre ma a volte, è segno che l'argomento sotteso, a volte non pienamente espresso, è portatore di enigmi fondanti ed irrisolti. Questo ritengo sia il caso dell'intervento controverso qui riportato relativo all'idea dell'esistenza di un potere occulto "ex machina" della storia passata e recente il quale determina, per proprio interesse, le sorti dei conflitti quindi l'agire anche di chi appare agire "dalla parte del Bene", ma anche "dalla parte del Male". Una sorta di inconsapevole rappresentazione teatrale quindi, dove copione e regia sono "oltre la nostra portata". È una ipotesi sostanzialmente plausibile in quanto tanto dimostrabile quanto confutabile. È a suo modo alla pari con la dimostrabilità e confutabilità dell'esistenza un Dio creatore. Una questione di fede quindi. Da buon agnostico non mi pongo in nessuno di questi due fronti, entrambi di fede. Cerco però di cogliere analogie, quindi potenziali spiegazioni, da fatti, particolari, dettagli di una certa credibilità e che possano dare un senso a talune, che io chiamo, "tensioni spirituali" o, Junghianamente, "inconscio collettivo" profondo (il cui confine con il condizionamento collettivo profondo è difficilmente individuabile). Veniamo al punto. Oramai, sono personalmente convinto della falsità in cui vive questa società. La falsità coinvolge i concetti assoluti di Bene e Male e di conseguenza i suoi sottoprodotti relativi e quotidiani. Tale falsità tende alla gestione dei valori morali sottesi ai suddetti concetti assoluti di Bene e Male e a cascata quindi dei suoi sottoprodotti. La falsità di cui parlo ha il sua origine nella costruzione artificiosa del monoteismo. Costruzione questa che è paragonabile all'imposizione di un "pensiero unico". Quanto affermo non è una "boutade" del sottoscritto, ma è una conoscenza che chiunque veramente voglia può verificare di suo, basta aver voglia di leggere.
      Ora, considerando che la nostra società ha subito tale condizionamento già dalle sue origini e considerando la pervasività di tale condizionamento, è conseguenza logica pensare che esista una volontà (unica) dietro tale imposizione condizionante (unica). E questo è ciò che porta taluni qui ad affermare che siamo parte di una sorta di teatro dove il regista è occulto. (Io ritengo che tale riferimento alla causa da me riportata avvenga sia consapevolmente che inconsapevolmente). Ovviamente, pur essendo io convinto di quanto affermo, pongo quanto detto come un'ipotesi. Ma se tale ipotesi è vera, o meglio veritiera, allora l'origine del nostro condizionamento sociale non è più "non conosciuta" e, di conseguenza, il "regista" della "rappresentazione teatrale" è rivelabile agli stessi "attori" e"comparse", persino alle "greggi".
      Tale livello di "regia" non è definitivo in quanto ve ne è uno di superiore? Può essere anche questo, ma la dimostrazione di poter svelare il primo livello ci dà la chiave per poter svelare anche i livelli successivi. (Che sia tutto un gioco a livelli? Anche questa è un'ipotesi non smentibile 😂, l'importante è cercare di rimanere "con i piedi per terra")
      Serenità a tutti.

    1. Bertozzi 26 dicembre 2023

      La memoria è ciò che manca a tutti questi esperti geo-tinellici: ricordo a tutti loro che ci sono stati fior fior di analisti - da tinello appunto - che in questi due anni dal primo giorno non hanno fatto che biasimare la strategia di Putin perché troppo "attendista", troppo buono con i maledetti ucraini, qui c'erano diversi commentatori ma anche redattori (halak su tutti) che ogni giorno facevano le pulci alla cosiddetta operazione facendo notare dal loro italico tinello tutti i difetti di strategia dell'operazione speciale russa parlando di tecniche di guerra, strategie, tecniche militari, fiumi laghi territori carrarmati ecc - della serie 'non so cosa c'è che non va ma qualcosa dev'esserci per forza, anzi qualcuno me lo dica per favore'- senza dimenticare la mitica controffensiva ucraina che avrebbe schiantato i russi e che stiamo ancora attendendo, la ritirata di karkiv ecc. Dopo due anni tutti questi criticoni ed esperti son spariti, e adesso che la questione ucraina è sparita pure lei non hanno il coraggio di ammettere di aver sbagliato ogni parola scritta in merito; oggi parleranno con la stessa spocchia del panettone della Ferragni (come da desiderata del potere, ogni giorno una distrazione, ogni giorno un'opinione da dover esprimere, stare zitti mai, che siamo sul divano, il tempo non passa mai , si deve pur fare passare il tempo).
      Gente che per due anni ha gufato la terza guerra mondiale al pari del becero mainstream (come dimenticare i fini analisti moralisti che a settembre 2021 il giorno prima delle elezioni italiche invitavano ad andare a votare - pieni di allarme e passione - per scongiurare la terza guerra mondiale? Nessuno se lo ricorda? Io si. Come definirlo? Tra il tragicomico e il grottesco...) Ma niente, tutto dimenticato, fare alzare l'aviazione e radere al suolo Kiev? Chi si ricorda questa fantomatica opzione di cui molti geni qui si sono fatti portavoce? Sempre dal tinello eh, con le pantofolone nuove di natale.Per me va bene tutto, profezie che non si avverano mai, e analisi da Risiko, però per favore ricordiamocelo, ricordiamoci vicendevolmente che oggi è il primo il secondo il 600esimo giorno in cui la tua profezia non si avvera, è il terzo giorno del 20esimo mese in cui il tuo o suo augurio di radere al suolo Kiev o di usare una bombetta nucleare tattica un po' qui e un po' la' ancora - per fortuna - non si verifica, non accade, no, proprio niente di ciò che paventavi accade... E le cose si sono aggiustate e son finite in un modo che non ti aspettavi o che semplicemente non avevi messo in conto (e il tal modo è: la TV e il mainstream ha smesso di parlarne e la questione ha magicamente smesso di esistere e pure tu hai smesso di avere un opinione)
      Prendiamone atto.

      L' anno scorso di questi tempi abbiamo fatto un giochino fra amici, abbiamo fatto delle previsioni per l'anno a venire - quello appena passato - le abbiamo messe per iscritto firmate e messe in cassaforte; quando ci rincontreremo apriremo la busta e vedremo chi ha 'azzeccato' cosa e quando e come.
      E vi spoilero già che nonostante il consesso fosse dei più illuminati è facile che nessuno abbia azzeccato niente, o quasi, facendo fare a tutti un bel bagno di umiltà; però invito tutti a farlo per l'anno in corso, scrivete qui o dove volete le profezie per l' anno che viene, si potrebbe aprire un argomento o articolo o quel che vi pare purché rimanga e sia verificabile a distanza di un anno, così poi il prossimo gennaio si scoprirà chi ci vedeva più lungo degli altri. E le chiacchiere staranno a zero.
      Domande semplici, tipo: la guerra in russia terminerà? In Israele ci sarà un escalation o de escalation? Il papà morirà? Vincerà Clinton o Biden? Quale il cigno nero che caratterizzerà l' anno? Quale altro fronte di guerra si aprirà? La Meloni durerà oppure no? Ci sarà un altra pandemenza? Che catastrofe naturale ci colpira'? Arriveranno gli alieni? Ci sarà ancora CDC il prossimo anno? Ecc. Una bella serie di domande circostanziate. Anche solo proporle le domande non è affatto semplice, ma dovrebbero essere ben definite e uguali per tutti.
      E tutti dovrebbero rispondere, giusto per accorgersi e farsi convinti a distanza di un anno del fatto di non capire un bella cippa di niente, non dico di fronti geopolitici extramondiali ma nemmeno del proprio giardino di casa.

    2. Hospiton 26 dicembre 2023

      Ciao Bertozzi, concordo con la proposta, in effetti è un esercizio che pratico già da tempo: salvo qualche mio commento scritto su CDC (o anche appunti presi su quadernetti che conservo, sono un po' maniacale) e rileggo a distanza di mesi o anni, così per curiosità o per valutare la quantità di minchiate che potrei aver sparato. Tra gli articoli CDC che ho tenuto da parte ne riporto uno pubblicato proprio un anno fa, il 26 dicembre 2022 (coincidenza notevole, dato che quando ho letto il tuo commento odierno ho pensato subito all'articolo in questione ma senza ricordare risalisse a 12 mesi fa precisi). Contiene un parallelismo che mi colpì tra la Guerra Civile Americana e la Guerra russo-ucraina, non concordavo con l'opinione dell'autore ma da appassionato del conflitto statunitense lo trovai comunque stimolante... pochi commenti ma in maggioranza più o meno centrati, anche riletti a distanza di un anno: personalmente oggi riscriverei le stesse cose o quasi. Almeno per quel che riguarda l'Ucraina eravamo abbastanza sul pezzo, diciamo da 7 in pagella, anche se vale sempre la leggendaria battuta di Harvey Keitel/mr Wolf in Pulp Fiction, un "non facciamoci troppi complimenti" in salsa tarantiniana. https://comedonchisciotte.org/ucraina-fine-partita/

    3. Bertozzi 26 dicembre 2023

      Ciao Hospiton! Grazie per il reminder, mi ha molto divertito.

    4. gix 26 dicembre 2023

      Caro Bertozzi, diciamo che ora come ora a me basta sapere che quasi nessuna delle profezie nere da fine del mondo si è verificata, almeno fino adesso. Non siamo stati nuovamente rinchiusi in casa, non ci sono state nuove pandemie (e, incredibile anche solo a pensarlo pochissimo tempo fa, siamo diventati praticamente tutti novax), non c'è stata la dissoluzione della Russia ne alcun successo di fantomatiche controffensive, non c'è stata la chiusura delle città per la storia dei 15 minuti e nemmeno la disgrazia del trionfo delle auto elettriche, ormai quasi in procinto di essere abbandonate da tutti i costruttori. La 3° guerra mondiale non è scoppiata e i Russi, pur numericamente inferiori (pare che tutt'ora sul campo l'esercito ucraino sia composto da circa 1.100.000 soldati, mentre i Russi arrivano si e no a 615.000), stanno sgretolando giorno per giorno, con una lenta ma inesorabile progressione, tutto l'apparato Nato ed europeo alle spalle della stessa Ucraina. Se dovesse tornare Trump la Nato stessa e l'europa attuale potrebbero persino non esistere più, se non alla fine del 2024, con buone possibilità già nel 2025. C'è ancora Gaza e qualche altra cosetta che potrebbe andare storta agli esperti da tinello, come la tiritera sul green e sul clima, e tutto questo, almeno per il momento, senza l'aiuto (evidente...) degli alieni o del Cristo risorto. Pensa cosa potrebbe succedere se le masse inconsapevoli arrivassero a porsi qualche dubbio in più e se cominciassero anche solamente a sospettare di essere stati presi per il culo. Ma per questo c'è tempo, abbiamo da augurarci tutto il 2024...

    5. Pfefferminz 26 dicembre 2023

      Il tocco di leggerezza che sottende il tuo intervento mi mette di buon umore e devo dire che piacerebbe anche a me cullarmi nell'illusione dell'incubo che è finito. Purtroppo siamo dentro al cosiddetto Great Reset fino al collo e nel maggio 2024 potremmo essere in trappola (decisione sul trattato pandemico). Per non parlare della CBDC dietro l'angolo. Con le pandemie ci hanno riprovato, vi ricordate l'epidemia delle scimmie? Non ci sono riusciti perché c'è stato qualcuno che li ha smentiti. Voglio dire che loro ci provano, ma che a volte devono desistere perché trovano resistenza e allora cambiano i piani. C'è già chi ha scritto un intero libro sui dettagli della prossima pandemia, aggiungendo che sta a noi contrastarla. Più si diffondono le informazioni sui loro piani, più loro sono costretti a desistere. La tiritera sul green è ben lontana da essere tale: in Germania stanno mettendo gli agricoltori con le spalle al muro, tanto che per l'8 gennaio è stato indetto lo sciopero generale. E persone che stanno accorgendosi di essere state prese per i fondelli ne vedo pochine.
      Comunque, concediamoci qualche bella giornata di fine anno, prima di guardare di nuovo in faccia la realtà. Cin cin!

    6. gix 26 dicembre 2023

      Di sicuro i problemi non si risolvono da soli, e la linea di separazione tra l'incubo di un mondo distopico ed infernale ed il sogno paradisiaco del nuovo mondo ultradimensionale, è spesso difficile da individuare, specialmente in questo momento. Possono accadere molte cose brutte, ma possono anche non accadere come ce le immaginiamo. Dobbiamo però guadagnarci quantomeno la possibilità di provare a capire con cosa abbiamo a che fare, se vogliamo tentare di migliorare la realtà. E' un augurio un pò banale e forse anche un pò troppo buonista, se consideriamo anche che c'è chi dice (e potrebbe avere anche ragione) che noi non dobbiamo fare nulla, poichè ci pensa l'entropia a sistemare le cose. Magari però se ci impegnamo facciamo prima!

    7. Eugiorso 26 dicembre 2023

      Esagerato!

    1. Dico no 26 dicembre 2023

      Vedo tanti confusi, non ci stanno capendo nulla ...

    1. clausneghe 26 dicembre 2023

      Questa guerra deve diventare giocoforza mondiale, anzi lo è già e nella migliore delle ipotesi ottimiste sarà l'ultima, consegnando il Mondo al vincitore che applicherà le sue regole, ovvio.
      Ma perchè sia davvero l'ultima, bisogna sconfiggere e annichilire il nemico in modo che non sia mai più in grado di nuocere.
      Questa è una guerra all'ultimo sangue, non crediate che si fermi, anzi diventerà sempre più minacciosa anche per noi che ci crediamo al sicuro fidandoci delle baggianate che raccontano l'Orco Crosetto e la vispa Fruttarola laccata de noartri..
      In quanto alle alleanze invocate dal buon E. Orso, esistono già, solo che sono ancora prudentemente non sbandierate, ma sicuro che esistono e probabilmente lo constateremo meglio più avanti.

    1. REmaggiore 26 dicembre 2023

      Contro il Male e disarmati si finisce morti ammazzati. Servono le armi. Vero.

      Vorrei ricordare a tutti che filosoficamente possiamo fare la nostra parte armandoci di conoscenza ma, su mezzi corazzati ed esplosivi, non siamo noi poracci ad averne il controllo.
      Un buon risveglio a tutti.

    1. gix 26 dicembre 2023

      Un esame obiettivo della situazione attuale dovrebbe tenere conto di alcuni elementi che anche in questo caso non vengono quasi considerati. Siamo vittime da decenni, se non secoli o millenni, della menzogna ed è da li che occorre ripartire. La menzogna opera naturalmente su diversi livelli: da una parte una minoranza al potere che la crea e la porta avanti, dall'altra la gran parte del genere umano che la subisce e ne vive il condizionamento costante. L'errore che fanno descrizioni come questa è quello di semplificare in maniera eccessiva il campo, politico, strategico e culturale, sulla base delle stesse menzogne. Ma il mondo non è un risico o un monopoli, dove pochi giocano, con le squadre ben schierate ed individuabili, dopodichè la maggior parte degli altri guarda senza partecipare e soprattutto senza capire. I poteri forti, i governi, le elite economiche altro non sono che un'idea, un concetto, per di più basato sulla menzogna appunto. Possono muovere i loro progetti e le loro azioni solo finchè la menzogna riesce ad esistere e a produrre effetti, ed è certamente vero che ciò può anche durare per millenni. Ma il rischio grosso è che se la menzogna cade, se l'idea di potere e di infallibilità inizia a subire anche solo il beneficio del dubbio da parte dei più, gli imperi cadono, e anche rovinosamente, come del resto è successo varie volte nella storia. Pensiamo anche solo a quanto è successo da noi, nel nostro minuscolo orizzonte di storia italiana. Gli italiani sono stati fascisti per 20 anni e nel giro di una notte sono diventati tutti antifascisti, così come nel giro di pochissimo tempo sono diventati tutti novax. Gli auguri ormai ce li siamo fatti, manca solo l'augurio che il natale porti tutti noi ad una più consapevole (e libera da pregiudizi e semplificazioni) ricerca della verità.

    1. Arthur 26 dicembre 2023

      Non voglio riversare critiche feroci su questo articolo facendo polemica perché oggi è Natale e anche perché Danone ci è già andato giù pesante...

    2. danone 26 dicembre 2023

      Quando ce vò ce vò.
      Non accetto di lasciare questo spazio solo ai guerrafondai col culo degli altri, o alle tifoserie, senza un minimo di critica di contrasto.
      E' un dovere, oltre che un piacere.

    3. Eugiorso 26 dicembre 2023

      Tienti per te gli insulti yogurt danone (con potere lassativo?) e il guerrafondaio riservalo per li mortacci tua ...

    4. danone 26 dicembre 2023

      Sprizzi il desiderio di vedere scorrere sangue ad ogni commento.
      Vergognati e trattieniti almeno un pochino ogni tanto.
      Qui il problema non sei tu, è la redazione di CDC che accetta di pubblicare i tuoi articoli deliranti e guerrafondai, il vero problema.

    5. Eugiorso 26 dicembre 2023

      Sei un pacifinto o un troll?

    6. Moderatore 26 dicembre 2023

      Esortiamo tutti a non alzare toni e a non recare offese. L'interlocutore, come l'autore, è libero di esprimere le sue analisi, idee e convinzioni, alle quali tutti hanno libertà di rispondere, anche in maniera critica, ma non certo offensiva.
      Mantenendo la critica al pensiero, senza estenderla alla persona.
      Contiamo sulla collaborazione di tutti.

    7. Eugiorso 26 dicembre 2023

      Si noti il mio commento in risposta a robertocasiraghi che non condivide il contenuto dell'articolo, non rissoso ma argomentato ...

      Cari saluti

    8. Cachafaz 26 dicembre 2023

      Stavolta Danone e' andato troppo in la' e si e'0 scoperto. Questa retorica vecchi stantia sui poteri forti dietro tutto, che poi dietro i Rotschild non c'e' nessuno se non sono extraterrestri, appare sempre piu' un velo per coprire gli attuali misfatti, una foglia di fico. Se qualcuno va a difendere i palestinesi massacrati, o solo pensarlo, tac, e' un guerrafondaio. Quindi a me sembra gli stia bene l'attuale situazione in Palestina. Senno' sarebbe inorridito e richiederebbe una forza di contrapposizione, pari a quella espressa da ISraele/USa.., Invece no,dice ci sono i poteri forti dietro, sono tutti d'accordo, che e' il modo migliore per non fare nulla, Mi ci e' voluto un bel po' per capirlo, ma alla fine ci sono arrivato.

    9. ric 26 dicembre 2023

      troppo buono....

    10. Hospiton 26 dicembre 2023

      Andiamo Cachafaz, Danone è schifato quanto noi da certi ambienti, ho discusso abbastanza con lui per esserne certo. Il punto è che avete entrambi una parte di ragione, e non dobbiamo mai scordare con che razza di bastardi mefistofelici abbiamo a che fare. Sono maestri nel creare queste situazioni, ovvero all'occorrenza pronti a massacrare donne e bambini, a provocare scientificamente l'avversario per far scattare la reazione inconsulta con relativa escalation. E a quel punto si gioca nel loro terreno, è da un secolo che vivono di provocazioni atte a giustificare la corsa al riarmo, creando pretesti per trascinare l'opinione pubblica nell'agone. Basti ricordare i due conflitti mondiali, il modo in cui in entrambi i casi trascinarono in guerra una massa riottosa, per poi sfruttare la micidiale industria bellica portata al massimo dell'efficienza, in virtù di purtroppo innegabili potenzialità e risorse...allo stato attuale sono ancora il top, soprattutto qualora trovino il pretesto per impiegare ogni singola stilla di energia in campo militare, coinvolgendo quindi la popolazione, convincendola della presenza di un'autentica minaccia contro cui fare fronte comune. Ecco perché Putin e i suoi sono guardinghi, non devono offrire nessun casus belli, e sancire un'alleanza militare russo-cinese rischierebbe di compattare il fronte interno negli USA, ora invece tutt'altro che coeso... la propaganda assillante farebbe il resto. Per questo il lavoro principale da svolgere sul fronte del Vicino Oriente è quello diplomatico, ciò che succede è straziante ma nulla in confronto a quanto accadrebbe con uno scontro globale con le grandi potenze coinvolte ufficialmente. Voi dite che un'alleanza sino-russo-iraniana costituirebbe un deterrente? Io temo più una crisi simile a quella di inizio 900, allorché la corsa al riarmo e il gioco di alleanze portò al disastro, per l'Italia e l'Europa sarebbe game over. Immaginiamo turchi, siriani, iraniani, libanesi che scorrazzano per il Mediterraneo con l'appoggio della flotta russa, gente che conosce bene la guerra, a differenza nostra.

    11. Cachafaz 26 dicembre 2023

      Resto della mia opinione, lo dice la storia, se vuoi la pace devi preparare la guerra, cioe' occorre una forza minimo uguale all'avversario geopolitico. Purtuttavia, non parli di inesistenti poteri occulti oltre quelli che conosciamo, sei piu' concreto, almeno introduci delle argomentazioni su cui si puo' discutere,es. il fronte interno Usa. E' quindi possibile che la Russia e alleati intendano arrivare proprio a fine 2024 per verificare cio'; ma e' dura, perche' la bestia ferita lo sa', e prova a destabilizzare, praticamente tutto il mondo in questo lasso di tempo. L'obbiettivo di questa frenetica attivita' (approfittando del mancato schieramento militare avversario in maniera compatta) e' quello di dimostrare alla loro opinione interna, che sono sempre forti e stanno facendo bene: per essere rivotati. Quindi, Dio sola sa' cosa faranno ancora da qui alla fine del 2024.

    12. Hospiton 26 dicembre 2023

      Che siano inesistenti o meno non posso saperlo, certo quando capitano tra le mani libri come L'altra Europa di Rumor o alcuni testi di Galli il dubbio che possa esserci un livello ulteriore, o quantomeno scopi superiori alle mere trame economiche e geopolitiche non può che sorgere. Il fatto è che la stragrande maggioranza è ancora convinta che le sorti del mondo siano in mano a Macron, Renzi o Salvini, perciò ritengo inutile o addirittura deleterio proporre salti quantici, azzardare discorsi troppo esoterici che 99 su 100 non sono in grado di assorbire...reputo migliore un approccio per gradi, quindi discuto di fatti comprovabili, ovvero il dominio del cartello bancario e di poteri finanziari visibili. Visibili però non significa noti al grande pubblico, questo è un aspetto su cui la controinformazione non si sofferma mai abbastanza: qualche cenno sui Rothschild, sui soliti Soros e Gates (al punto che chi li cita viene snobbato o peggio, succede quando si punta in modo eccessivo su una striminzita rosa di villain) ma è rarissimo che si propongano approfondite analisi del sistema finanziario e vengano citati personaggi apicali come Sandy Weill, Stanley O'Neill, Stephen Schwarzman, Ken Lewis...alzi la mano chi li ha mai sentiti citare non dico in TV (inimmaginabile) ma soltanto in articoli sul web. Ecco, la loro assoluta evanescenza mediatica, il loro essere totalmente sconosciuti anche a fette di pubblico abbastanza informate e preparate mi fa pensare che contino eccome, e il riuscire a far arrivare tali nomi (e di conseguenza il mondo e i meccanismi che controllano) a quante più persone possibili rappresenterebbe già un ottimo risultato. Una volta raggiunto questo obiettivo, che oggi mi appare ancora utopistico, si passerebbe eventualmente a ciò che potrebbe annidarsi al di sopra dei suddetti Signori del denaro, sempre che si riescano a raccogliere informazioni (che per ora sono a dir poco carenti).

    13. Cachafaz 26 dicembre 2023

      Quelli citati, Sandy Weill ecc. sono banali banchieri, certamente globalisti, poco noti ma non sconosciuti, influenzano certo, ma non sono quelli dietro tutti. E comunque, mi sa' che Putin, Kamhenei, Kim, non leggono affatto cdc ne' il libro di Rumor. Ad ogni accenno di questi poteri superiori occulti che controllano tutto, si parla sempre di depopolamento che lo vogliono fare dalla notte dei tempi. Ma ora siamo ad 8 miliardi, un bel fallimento...

    14. Hospiton 26 dicembre 2023

      Bè sono figure chiave del cartello bancario, singolarmente nessuno di loro può esercitare domino assoluto, ma nel complesso le regole le dettano qualche dozzina di personaggi simili. Controllano la BIS di Basilea, le maggiori banche private dell'Occidente e di conseguenza le banche centrali, insomma fatico a scorgere uomini più influenti, sommandoli a altri big dell'industria e dei grandi fondi d'investimento. In quanto al fatto che non siano sconosciuti prova a chiedere alle prime cento persone che incontri (non addetti ai lavori, ovviamente) lumi sui suddetti, se ne trovi uno in grado di citarti le prodezze di un Weill o un Dimon fagli i complimenti, io -pur frequentando laureati a bizzeffe- non ne conosco uno capace di intavolare discussioni in merito.

    15. BrunoWald 26 dicembre 2023

      "Se qualcuno va a difendere i palestinesi massacrati, o solo pensarlo, tac, e’ un guerrafondaio."

      Perché, tu o qualcun altro per caso li andate a difendere?

      Vi limitate a parlarne, aspettando che lo faccia qualcun altro. Qualcun altro che ovviamente se ne guarda bene, lasciando che si consumi lo sterminio di quella povera gente: forse perché non sono i Buoni che pensate voi, e si fanno gli affaracci loro, come tutti quanti.

    1. robertocasiraghi 26 dicembre 2023

      Sto dalla parte di Danone, senza però asperità di linguaggio che costituiscono a loro volta "armi" retoriche che potrebbero irritare chi è di diverso avviso.
      Non è che gli argomenti portati da Eugiorso siano errati. È che rimangono nell'ottica della geopolitica, una disciplina che esiste proprio per fornire giustificazioni razionali alla necessità della guerra e all'urgenza di sviluppare armamenti sempre più progrediti e letali per "cautelarsi", per "deterrere", ma con l'unico risultato, alla fine, di rendere inevitabili guerre locali, non fosse altro che per testare le nuove armi e, periodicamente, di gettare il mondo nell'abisso di guerre mondiali, tragiche, ma che producono regolarmente nuovi assetti di potere, ridisegni di confini, nascita di nuove nazioni ed eclissi di altre, il tutto però non in modo casuale ma secondo piani accuratamente prestabiliti.
      Il discrimine con l'autore è questo: io, Danone e altri su questo forum pensiamo, a differenza di Eugiorso, che gli attori della geopolitica siano tutti, nessuno escluso, "attori" nel senso teatrale del termine, senza alcuna autonomia, esecutori di copioni scritti da altri e volti a massimizzare (e non ad attenuare) le possibilità di scoppio di conflitti locali o generali per obbedire a interessi geopolitici che non sono interessi dei popoli e nemmeno dei leader di questi popoli, ma sono invece interessi precisi di una élite mondialista che decide al di sopra dei cittadini, al di sopra delle nazioni e non solo su temi geopolitici ma anche di politica sanitaria, di political correctness, di gestione ambientale e climatica, di ridefinizione di concetti base immutati dalla notte dei tempi nell'ottica di un quadro di mutamenti generali programmati e descritti analiticamente in migliaia di documenti ufficiali tutt'altro che occulti. Negli ambienti vicini a questa èlite si parla spesso con ammirazione di tecnologie "disruptive", considerate come motori del cambiamento. E quale tecnologia è più disruptive della guerra, meglio se mondiale, come mondiale fu un'altra tecnologia disruptive, quella inaugurata dai vaccini mrna.
      Ricordo en passant altri grandi "vantaggi" dovuti alla guerra: la distruzione generalizzata che prelude al gigantesco business della ricostruzione, l'azzeramento del valore delle monete locali e del costo dei terreni e degli edifici sopravvissuti che consente ai vincitori affari d'oro immobiliari, e, last but not least, la creazione di milioni di migranti e rifugiati che sono la materia prima di lavoro a buon mercato nei paesi più ricchi e, già che ci siamo, alimentano anche il non irrilevante mercato secondario di ong e associazioni che si occupano di queste tragedie e che non esisterebbero senza di esse.
      Su tutti questi temi esiste una letteratura abbastanza vasta che già solo per motivi economici, senza scomodare quelli geopolitici, ci convincerebbe facilmente che la guerra è uno dei migliori asset, se non il migliore, per rilanciare i paesi in crisi. Il no alla guerra, quindi, si motiva non perché la guerra non sia utile a qualcuno o per qualcosa, ma perché non è utile a chi muore, a chi rimane ferito o amputato, a chi viene stuprato, a chi perde i suoi cari, i suoi amici, i suoi luoghi e punti di riferimento, a chi perde tutto quello che aveva, a chi se ne dovrà andare in un altro paese e al cittadino normale che non ha alcun interesse a vivere i tormenti di una guerra, compreso l'obbligo di uccidere il cosiddetto "nemico", ossia una persona tale e quale a noi.

    2. Eugiorso 26 dicembre 2023

      Non ho compreso, a dire il vero, se quella espressa è una vera e propria "teoria dell'élite", nello stesso filone di Pareto, Michels, Rossi e il più recente Della Luna, che appunto vede nello scontro geopolitico e nelle trasformazioni dei sistemi di governo una "recita", dietro la quale ci sono sempre le "famiglie" potenti, da millenni (a volte le stesse), che controllano popoli e risorse, oppure qualcos'altro, forse una forma di pacifismo diverso da ciò che hanno praticato i "pacifinti" finora in occidente, oppure una sorta di "contrapposizione di classe" - noi e l'élite penetrata ovunque - piuttosto vaga e non ideologizzata, però, diversa e con basi meno solide di quella del marxismo che fu ...

      Sostenere che si fanno combattere soldati russi nel Donbass "per finta", oppure che Hamas sia sacrificato, assieme ai civili di Gaza, per lo stesso motivo mi pare una cosa incredibile, degna di un romanzo ucronico frutto della fantasia e forse il vostro potrebbe essere una forma genuina di complottismo.

      Sia chiaro, comunque, che il generico "no alla guerra", supportato da nulla, non ha mai fermato e mai fermerà la guerra, sia che si tratti di una sanguinosa "recita" elitista (cosa che non credo), oppure di una reale contrapposizione fra potenze diverse e anche molto diverse l'una dall'altra, come nel nostro caso storico.

      Cari saluti

    3. robertocasiraghi 26 dicembre 2023

      Ciao Eugiorso, ti rispondo che il criterio che mi guida è di carattere pratico e buonsensico: blanco y en botella dicono gli spagnoli, se è bianco e in bottiglia non può che essere vino. So fin troppo bene che non è possibile dimostrare nulla inoppugnabilmente, tuttavia questo non impedisce a corpi di polizia e magistrature di tutto il mondo di raccogliere indizi e dati che poi servono a delineare ipotesi coerenti e risolutive. Lo stesso criterio applicato alla politica e geopolitica è in grado di trovare un numero elevatissimo di indizi cogenti, non campati per aria e tali da ricreare un quadro complessivo che "tiene" e ispira fiducia. Per esempio, nel recente evento bellico del 7 ottobre scorso, è evidente che non aveva alcun senso che Hamas attaccasse una potenza nucleare come Israele data l'immane sproporzione tra le forze in campo, per cui l'evento va giudicato preliminarmente come eterodiretto. A questo punto bisogna chiedersi e formulare ipotesi su chi possa credibilmente essere l'attore eterodirigente: sono stati fatti i nomi di Israele, il Mossad, l'Iran, gli Stati Uniti, la Russia. Si è anche accennato ad un possibile tradimento da parte della stessa alta dirigenza di Hamas. Tutte ipotesi che si possono sempre analizzare, vagliare, approvare o scartare come si farebbe in un'indagine di polizia. Il fatto che Netaniahu il giorno immediatamente dopo l'evento abbia detto parlando in tv al popolo israeliano che si sarebbe trattato di una guerra lunga (sul satellite HotBird si ricevono due interessanti canali israeliani rispettivamente in lingua francese e in lingua inglese) ci fa pensare che l'evento sia stato programmato e calendarizzato, il che si sposa bene con le testimonianze di chi sostiene che lo Tsahal israeliano abbia in molti casi guardato dall'altra parte per consentire ai soldati di Hamas di varcare la frontiera senza troppi ostacoli e poter così condurre azioni di massima dirompenza e con alto numero di vittime. Quindi, tirando le somme, spero di aver potuto almeno dimostrare che il metodo da me utilizzato e auspicato non è nulla di diverso da ciò che è già in uso in campo legale e investigativo e, certamente, non ha nulla a che fare con il concetto di complottismo.

    1. sarah 25 dicembre 2023

      Condivido la sua analisi, Eugenio Orso. Proprio ieri, fra i commenti ad un altro articolo in questa home page, c'è stato un acceso confronto tra me e un altro lettore che faceva notare, in buona sostanza, quanto lei sottolinea nel suo pezzo. Mi sembra una buona occasione per ritornarci un attimo: perché i grandi attori geopolitici che avrebbero il potenziale per fermare militarmente ( e forse definitivamente ) l'azione violenta e sempre più sconsiderata del mondo occidentale a guida usa non fanno nulla di realmente decisivo? Si tratta proprio di quelle potenze come la Cina, l'Iran e la Russia stessa che sono state chiamate in causa nell'articolo di ieri. Perché dunque manca questa sostanziale alleanza? Non ho ovviamente una risposta certa e mi limito a rilevare la frustrazione di chi si sarebbe aspettato sviluppi più decisivi da subito. Provo però lo stesso a proporvi una mia interpretazione: credo che ciò che noi osserviamo ( con buone ragioni ) come un unico scenario globale potenzialmente teatro di scontri tra "giganti" sia ancora vissuto, per una serie di congiunture politiche legate alle realtà degli stessi paesi coinvolti, come una serie di realtà collegate ma non necessariamente come un unicum. Nel caso del Medio Oriente, ad esempio, la "provocazione" dell'attacco di ha. mas rendeva quasi scontata un'immediata reazione dell'Iran con relativo coinvolgimento dei confinanti Libano e Siria. Tanto scontata da essere prevedibile persino per la stampa da quattro soldi. Non era forse quello che si sperava di ottenere? Quasi una trappola per trascinare questi paesi in guerra? Immagino che la cautela iraniana sia stata dettata dall'esigenza di non raccogliere una provocazione fin troppo netta ed evidente. Se fosse andata diversamente, forse già oggi saremmo di fronte ad uno scontro su larga scala con inevitabile intervento cinese e non solo. Possiamo dirlo, un terzo conflitto mondiale? Ecco, un conflitto che sarebbe iniziato ancora una volta nel momento scelto dall'occidente. La Cina. La Cina penso che ad oggi non sia in cerca di scontri diretti ma stia lavorando alacremente per consolidare la propria supremazia economica. Nel bene e nel male...

    2. sarah 25 dicembre 2023

      Resta il nodo della Russia che, a mio modestissimo parere, penso non abbia finora messo in campo tutta la sua potenzialità bellica nel teatro dell'Ucraina, quasi costringendo l'occidente ad un lungo, estenuante e costosissimo negoziato. Naturalmente posso sbagliarmi. Per restare in tema: tra ieri e oggi sono scoppiati in Serbia violenti scontri di piazza, pare con le solite modalità "colorate" che tradiscono la solita mano che li avrebbe fomentati. Si chiedono nuove elezioni e il leader del "partito" che manifesta pare essere ancora una volta un attore che sbandiera il vessillo UE e chiede "diritti". Un copione ripetitivo. Evidentemente l'occidente accende più fronti e dall'altra parte si mette in atto una logica "attendista" che non necessariamente sarà stata decisa di comune accordo con le potenze "altre" ma che al momento pare l'unica via percorribile. Per il momento. E non è detto che non sortisca ugualmente effetti di un certo rilievo.

    3. Eugiorso 25 dicembre 2023

      Io credo che i conflitti in corso, o temporaneamente sopiti, dai Balcani profondi a Gaza, dal Kosovo al Nagorno-Karabakh, rappresentino non un unicum, fenomeni isolati e irripetibili, ma una serie di battaglie di una sola guerra, per cui una delle due parti in conflitto dovrebbe affrontare questi episodi bellici, intimamente collegati, con il massimo coordinamento delle forze militari.
      Per quanto riguarda la Cina, la sua classe dirigente dovrebbe riflettere (ma forse lo sta facendo da qualche tempo) che la supremazia economica, per imporsi ed essere consolidata, richiede in una situazione storica come questa il supporto delle armi e un'estrema "coesione" fra alleati ... Anche se un giorno lontano, dopo la caduta o il rifluire dell'impero del male nella fortezza dell'America settentrionale, gli interessi della Russia e della Cina potrebbero divergere fino a generare, a loro volta, nuove situazioni di conflitto.

      Cari saluti

    4. Cachafaz 25 dicembre 2023

      Comunque, per esempio in Niger, hanno sgombrato i francesi, ma gli americani col cavolo lo hanno fatto. Infatti i russi stanno approntando una forza di 60000, la wagner, in parte gia' lo hanno fatto, da impiegare nei teatri africani. Purtroppo e' necessaria la presenza degli scarponi, altro che discorsi.,

    5. Cachafaz 25 dicembre 2023

      La dirigenza russa va piano perche' vuole avere meno perdite possibili, Loro possono aspettare, noi no purtroppo. Per bilanciare la sconfitta in pectore, creano altri teatri bellici , rivoluzioni colorate ecc.. E intanto anche se non ci credo che ce la fanno, provano a mandare avanti l'agenda, green , cibo e soprattuttto l'oms. Ecco perche questo articolo, cosa fa la cina, ha senso!

    6. Cleon XIII 26 dicembre 2023

      Come osservano da tempo i commentatori americani, la CIna non ha una "proiezione di forza" proporzionale alle dimensioni della sua economia. Questa considerazione si basa sull'idea che l'espansione economica necessiti intrinsecamente della crescita dell'apparato militare-industriale, non solo per aspirazioni imperialistiche, ma proprio perchè lo sviluppo del militare è funzione della crescita. Una concezione che ha il vizio di credere che il proprio sistema sia talmente perfetto che gli altri possano, al massimo, imitarlo. Come quelli che spiegano i successi economici della Cina sostenendo che sia un paese "turbocapitalista" o che sia il paese in cui le classi lavoratrici soffrono maggiormente oppure in cui le misure anti-covid sono state più draconiane che altrove. Tutto questo, ovviamente, senza considerare la solita propaganda occidentale protesa nello sforzo di vedere nella Cina il Nemico Finale, un Male così assoluto per cui val la pena difendere la padella Americana ( e magari anche Israeliana) per evitare la brace Cinese.
      Come stanno le cose? Basta guardare le mappe. Quante sono e dove sono collocate le basi militari USA/NATO? E le basi Russe e Cinesi? Magari messe insieme?
      E ancora, quante sono le ONG occidentali che in Cina si occupano di diritti umani e democrazia? Quante sono le ONG Cinesi che in Europa, USA e Israele si occupano di socialismo e Marxismo-Leninismo?

      Da qui, però, all'auspicare che la Cina diventi in pochi anni la macchina da guerra più potente del Pianeta ce ne passa. Dovremmo, al contrario, insime ai popoli del mondo, lottare per riportare all'ordine del giorno le parole d'ordine dei disarmo e dello scioglimento delle alleanze militari.

    1. Stefanovic 25 dicembre 2023

      La passione della controinformazione per la Cina è per me uno dei misteri più grandi. Peraltro il passaggio sul covid-19 è piuttosto singolare, quando chiude la gente in Casa Xi è per difenderla da "un'arma biologica", quando ciò avviene in Occidente è una pantomima? Non sarà il caso che andrebbe approfondito quel periodo anche con una lente sulla Cina e sul partito filo-cinese che avevamo al governo, che decideva anche chi fossero i "congiunti" che potevamo vedere? Sul fatto che i democrats berciavano contro Trump quando parlava di "China-Virus" e che adesso accolgono Xi con tutti gli onori (inclusa maglietta dei Golden State) in California? Sul fatto che Schwab e Gates vedono nella Cina un faro ed un modello?

    1. danone 25 dicembre 2023

      Questo tuo articolo Eugiorso a pare mio è solo spazzatura, perchè secondo me è un prodotto di propaganda, anzi di più, è marketing.
      Spero per la tua coscienza che tu non sia in contatto con qualcuno che magari ti ha anche suggerito l'uso esagerato dell'etichetta di potenze libere riferito a Cina e Russia, sempre con le iniziali maiuscole (vallo a dire ai cinesi quanto sono liberi) e che hai ripetuto troppe volte, come per lasciare un tarlo che lavora nella mente degli sprovveduti lettori (classica tecnica di marketing, per questo sei molto sospetto), oppure sei solo un semplice e genuino utile idiota, che, in quanto genuino guerrafondaio di tuo, sei ancora più utile e più idiota, purtroppo per noi tutti che ti leggiamo.
      Sei in piena caverna, hai una mente talmente annebbiata che la nebbia in val padana è puro cristallo trasparente al confronto.
      Come si fa ancora a non capire (ma forse tu lo sai anche) che la deterrenza militare, lungi dall'essere uno strumento strategico per prevenire ed impedire guerre e scontri armati, dove si consumano un sacco di armi costosissime, in realtà è proprio la scusa per produrre armi costosissime pagate coi soldi di popoli impoveriti e ridotti alla demenza per dar retta a certi consigli vergognosi, fatti da veri e propri criminali (non è il tuo caso perchè tu sei solo un genuino utile idiota, oppure uno squallido gatekeeper).
      E poi scusa quando mai la produzione di armi ed alleanze militari ha impedito guerre?
      E' matematico che se si producono armi poi si usano ed è proprio la produzioni di armi, ed alimentare una visione bellicista come fai tu nel tuo articolo, che fa scoppiare più guerre che uccidono più esseri umani, invece che meno.
      Ti ripropongo il mio consiglio perchè io sono un uomo buono a differenza tua.
      Cerca di vederlo anche come un divide et impera questo scontro geo-politico, una divisione costruita ed alimentata artificiosamente da poteri superiori, resa ostile apposta, per ottenere precisi risultati.
      Se non contempli anche questa ipotesi, che non è nemmeno negabile attualmente, sarai portato via dal vortice degli eventi pure tu e le tue farneticazioni belliciste.

      Quando uno sostiene che CDC da diverso tempo sta collassando in fatto di livello di qualità di analisi, questo è il plastico esempio.

    2. Cachafaz 25 dicembre 2023

      E' buono a parlare da se, comunque Eugenio ha fatto una disamina piu' che concreta, visto l'attivismo Usa in serbia, armenia, georgia, moldavia, pure argentina, e diverse altre nazioni, soprattutto l'europa, che controllano maniacalmente , Sottolineando che manca l'appoggio militare cinese per bilanciare e FERMARE l'egemone o ex egemone. E' una ipotesi, che l'ingresso militare di altri farebbe abbassare la cresta agli Usa, che peraltro io condivido, l'alternativa? Non la fai mai, sei fumoso, parli sempre di poteri superiori, che poi non dimostrate mai. In sostanza, mi sa' che vi va piu' che bene che l'egemone contin ui cosi', sembra che sia...solo la russia deve smettere di armarsi(visto che e' chiaro a tutti chi aggredisce e chi si difende)questa e' la riflessione logica. C'e' un qualcosa, forse i pregressi urss e cina comunista che vi bloccano, condizionano, probabilmente.;

    3. danone 25 dicembre 2023

      meglio fumoso che guerrafondaio credimi.
      Se non avete i neuroni sufficienti per pensare ad alternative che non sia il continuo armarsi e combattere, siete messi parecchio male.
      D'altronde non mi stupisco più di tanto perchè la propaganda di quei poteri là, vuole proprio che la gente pensi come voi.
      Vi stanno manipolando, ci siete dentro mani e piedi se non ve ne accorgete.

    4. Eugiorso 25 dicembre 2023

      E se fosse il tuo commento spazzatura?

      Riflettici sopra ...

    5. Eugiorso 25 dicembre 2023

      Se noi due andassimo in guerra divisi contro danone (la multinazionale dell'alimentare?), lui avrebbe maggiori probabilità di vincere, colpendoci separati, ma uniti le maggiori probabilità di vittoria le avremo sicuramente noi.

      Mi pare semplice da capire e tu misembra che lo hai compreso subito.

      Cari saluti

    6. Cachafaz 25 dicembre 2023

      Tanto per cambiare non fai la proposta, ti limiti a denigrare quella degli altri, ed e' proprio per questo che noi articoliamo, cosi' og nuno puo' farsi un giudizio. Insomma la cina non deve intervenire, si e' capito. La russia almeno puo' difendersi? Eppure e' semplice. Se la cina interviene, manda decine di aerei magari in un base in siria, piu' navi( ne ha piu' degli Usa),insomma una deterrenza PARI a gli usa tra flotta e basi iraq e quant'altro, magari gli israeliani la smettono di torturare i palestinesi! No?

    7. danone 25 dicembre 2023

      A me non me ne frega un ci puntato di cosa deve fare la cina la russia o l'america.
      Come fate a non capire che i poteri geo-politici e governativi retti da classi dirigenti ricche e privilegiate sono già nelle mani di poteri anti-umani?
      E vi devo pure dire cosa dovrebbero fare questi demoni maledetti?
      Io mi sto rivolgendo a voi, uomini comuni come me.
      E vi sto avvisando che se credete che sia risolutivo armarsi e combattere contro l'egemone, siete in pieno loop cognitivo alla matrix, siete dentro il film che vi stanno proiettando h24 tutti i mezzi di informazione mainstream e non fate nulla per rendervene conto.
      Sveglia che è ora.
      E poi a combattere come sempre chi ci deve andare?
      voi vecchi flaccidi o i diciassettenni come in ucraina?
      E poi andiamo ad ammazzare anche tutti gli altri bambini del mondo già che ci siamo, ok, perchè l'egemone si lascia attaccare così per sport senza reagire in escalation vero?
      Avete partorito proprio un'ottima soluzione ragazzi complimenti.

    8. Cachafaz 25 dicembre 2023

      Chiaro....dobbiamo solo stare a guardare senza neanche fare il tifo Hai dimenticato che non bisogna mai andare a votare(ci mancherebbe), ma far votare solo i pidioti.!

    9. ric 26 dicembre 2023

      ma chi sarebbero i guerrafondai ?? la CINA o la RUSSIA , il cui costo delle armi e' a carico dello stato senza nessun tornaconto economico , oppure degli Yankee/occidentali dove il costro delle armi pagate dallo stato ai PRIVATISSIMI produttori di armi ricavano milliardi di EURO / DOLLARI ?

      se per qualcuno la spesa militare e da catologare fra le spese negative , per qualcun altro va ad incrementare il PIL....tanto caro agli economisti...

    10. ric 26 dicembre 2023

      e gia'..sta scritto nel " signore degli anelli "

    11. alduccio 26 dicembre 2023

      Quel poco che mi sembra di capire è che Danone sia al di là del campo dualistico costituito da occidente e resto del mondo e che pensi che il vero potere usi questa divisione per dirigere l'orbe.
      Non so, però col salire sempre più in alto, forse si ha a che fare sempre meno colla materia e sempre più con "energie sottili".

    12. Pfefferminz 26 dicembre 2023

      "... parli sempre di poteri superiori, che poi non dimostrate mai."

      Come li definisci quei poteri che sono riusciti a scatenare una "pandemia" in tutto il mondo, ingegnerizzando non solo il virus originario, ma anche, secondo recenti studi, le varianti successive? E come la mettiamo con le mire dell'OMS di sottrarre sovranità a tutti gli Stati con il trattato sulle pandemie? Come si collocano questi fatti nella geopolitica?

    13. Cachafaz 26 dicembre 2023

      Rileggi quello che scrive sempre. Questi non sono i poteri superiori Danoniani, ma piu' banalmente i Rotschild, Rockfeller, Carlo, Bergoglio, Gates, Bezos, Buffet, Schwab i sionisti , i dem e quant'altro! Fin qui ci siamo, ma non sono loro l'oggetto del conquibus. Lui scrive oltre quel livello, senza mai dimostrarlo, ed ho dato la mi a interpretazione del perche'.,

    14. Pfefferminz 26 dicembre 2023

      Chiedo chiarimenti a @Danone. È vero che sei oltre quel livello descritto da Cachafaz? Grazie!

    15. Redazione CDC 26 dicembre 2023

      Caro Danone, quando vuole aspettiamo anche un suo contributo, un suo articolo in merito a questi temi, in cui potra' articolare la sua analisi. Cordialita' e auguri.

    16. danone 26 dicembre 2023

      Sposo la tesi di quelli che sostengono che il vero potere è per definizione occulto, sconosciuto.
      Quando conosci quello che credi essere l'apice del potere, vuol dire che quel potere non è in realtà il vero potere che governa il mondo.
      Cachafaz mi chiede una cosa che per definizione nessuno, o pochissimi, non solo io, può onestamente dire di conoscere.

    17. BrunoWald 26 dicembre 2023

      Sono almeno cent'anni che votate, per questi o per quegli altri.
      Risultato? Una vera figata!
      Appunto per questo vi fanno votare.

    18. BrunoWald 26 dicembre 2023

      Complimenti, hai espresso chiaramente in poche parole dei concetti essenziali, che a me sarebbero costati un lungo e farraginoso commento.

      Il fatto è che l'orizzonte di alcuni non va oltre la materia, e l'esistenza di energie sottili non è per loro concepibile.
      Comunque, non è necessario spingersi fino a questi livelli per capire che le cose non stanno come ce le raccontano.

    19. BrunoWald 26 dicembre 2023

      "Come fate a non capire che i poteri geo-politici e governativi retti da classi dirigenti ricche e privilegiate sono già nelle mani di poteri anti-umani?"

      Perché se t'accorgi che il campionato è truccato, che gusto c'è ad andare in curva?

    20. BrunoWald 26 dicembre 2023

      "Questi non sono i poteri superiori Danoniani, ma piu’ banalmente i Rotschild," ecc.

      Ma certo, il mondo è banale, e il potere è noiosamente prevedibile.

    1. GioCo 25 dicembre 2023

      Caro Eugenio, la questione (a parer mio) è una e te la può spiegare anche un plutocrate del nullismo, tipo la Ferragni: oggi esiste un solo potere ed è la corruzione. Puoi sfruttarlo o combatterlo. Poi c'è chi si ingegna con impossibili equilibrismi, tra i due estremi, che da Xi in giù (dai massi livelli di potere ai minimi) sta spaccando il Mondo, anche casa per casa (covid docet). Perché ci sono dei vantaggi che rendono difficile la rinuncia alla corruzione e altri che rendono impossibile il suo abbraccio incodizionato collegiale. Putroppo, non esistono vie di mezzo. Esiste solo una specie di macelleria sociale che possiamo chiamare di volta in volta "illusione" del momento e che regge per un po' poi degrada. Non so, per dirne una il Marxismo, ma anche cattolicesimo e la democrazia... Solo quando avremo la Saggezza al potere, allora inizierà l'età d'oro... Le tribolazioni nel frattempo non potranno che rimanere innumerevoli...

    2. Eugiorso 25 dicembre 2023

      Non so se lo hai notato, ma la corruzione esiste da moltissimi anni, ad esempio, nel paese della influencer/ impresaria/ blogger ferragni (che purtroppo è anche il nostro), con tassi altissimi lo troviamo in un luogo come l'ukraina e in molti paesi, di varie parti del mondo, controllati dal cosiddetto occidente ...

      Sarà un caso?

      Cari saluti

    1. Cachafaz 25 dicembre 2023

      Il tutto e' condivisibile al 100%. Ma, non credo sia un errore, bensi' la cina si e' rifiutata per ovvie ragioni commerciali con l'europa, gli Usa. Credo stanno guadagnando tempo, finche' non riterranno 1. di essere pronti 2. Che l'uccidente sia ulteriormente regredito, Affinche' l'ingresso potenziale dell'esercito cinese, sia solo la spallata finale, Dei resto, anche la Russia nonostante le provocazioni, ha aspettato fino a'ultimo secondo per rafforzarsi, anche economicamente, con l'ucraina . Spero sia giusta la lettura, dovrebbe mancare poco credo.

    2. Eugiorso 25 dicembre 2023

      Spero anch'io che la tua lettura sia quella giusta e che manchi poco tempo, anticipando una "guerretta" nucleare ...

      Cari saluti

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