Le liberaldemocrazie bruciano nei cassonetti

Le liberaldemocrazie bruciano nei cassonetti

Di Andrea Zhok
Alla luce dei gravi scontri a Parigi seguiti all'uccisione del 17enne Nael per mano di un agente di polizia, molti interrogativi sorgono.

In prima battuta salta agli occhi l'assenza di un quadro intelligibile da parte dei media circa le possibili cause di questo scoppio di violenza (oramai ciclicità costante in Francia). Nella descrizione degli eventi che si ritrovano sulla maggior parte dei giornali si fatica non poco a comprendere perché mai le banlieue si sarebbero rivoltate. Per come descrivono il fatto le autorità e i giornali, sembra di trovarsi di fronte ad uno sciagurato incidente che potrebbe capitare a chiunque. Ma la percezione da parte del sottoproletariato urbano delle banlieue è manifestamente che riguardi loro e non i “giovani francesi” in generale. Dobbiamo dire che sono vittime di un’illusione? Se si tratta di un’illusione è qualcosa di assai persistente perché le rivolte nelle banlieue sono eventi ricorrenti da decenni. I pochi, di solito dall’estrema sinistra francese, che danno una lettura non contingente degli eventi utilizzano l’usuale inutile chiave di lettura del “razzismo”. Ma di fronte ad un ragazzo dalla pelle chiara, con origini del Maghreb ma nato in Francia, in un paese in cui il 21% dei nuovi nati ha un nome di origine araba e l’8,8% è musulmana, è insensato pensare che l’identificazione “razziale” sia decisiva. La polizia peraltro è piena di reclute con caratteristiche etniche simili. Naturalmente nella marmellata mentale dell’odierna sociologia politicamente corretta “razzismo” è diventato un termine buono per tutti gli usi, utilizzato per stigmatizzare un sacco di cose diverse, di carattere culturale, economico, di ceto, religioso, che con il senso biologico di “razza” non hanno niente a che fare. Ciò che è essenziale in questi usi verbali è infatti l’intento mistificatorio, la volontà di utilizzare le categorie non con lo scopo di definire i loro oggetti ma al contrario con quello di impedire di definirli. Questo intento mistificatorio è peraltro ben visibile anche a livello istituzionale, dove, ad esempio in Francia, è vietato nei censimenti ufficiali raccogliere qualunque dato relativo alla composizione etnica e religiosa. Secondo lo stilema orwelliano che caratterizza l’odierna cultura occidentale, i problemi si fanno scomparire cambiando o cancellando i concetti per identificarli. Davanti agli scontri ricorrenti di carattere economico-culturale che caratterizzano gli Stati Uniti non meno che l’Europa è interessante notare come per anni la sociologia si sia seriosamente impegnata nel cercar di stabilire se fosse meglio il sistema “assimilazionista” francese o il sistema “comunitarista” britannico. Anche qui la categorizzazione serve non a capire, ma a coprire. Infatti nel momento in cui si imposta un problema su questa base oppositiva sembra che tutta la questione stia nel capire quale delle due soluzioni sia la soluzione. In questi casi tra gli intellettuali si formano serissime fazioni impegnate a supportare l’uno o l’altro corno di questi dilemmi premasticati, il che consente di sbarcare il lunario in allegria. Una volta impegnate le migliori risorse intellettuali in questo torello, la realtà può continuare a dispiegare le proprie logiche, intoccata. In verità la differenza tra il sistema “assimilazionista” francese e quello “comunitarista” (o “pluralista”) britannico è una mera differenza di retorica ad uso pubblico. In entrambi i casi la dinamica sociale è esattamente la stessa: 1) L’immigrazione ha una funzione economica nel breve periodo in quanto fornisce al sistema produttivo manodopera adulta a basso costo; per questo motivo essa è sostenuta con argomenti fioriti, proclami di multiculturalismo, glorificazioni del melting pot e altre innumerevoli buaggini da rotocalco. 2) Idealmente questa funzione economica dello “sradicato” la si vorrebbe dosata sulla base dei bisogni economici minuto per minuto, come nei grafici della domanda e dell’offerta: quando servono dovrebbero esserci, quando non servono dovrebbero magicamente sparire; purtroppo questi soggetti, oltre ad essere utili lavoranti a buon prezzo sono anche ingombranti esseri umani, e qui iniziano i problemi. 3) Tutte le chiacchiere sull’integrazione di cui si riempie la bocca l’intellighentsia occidentale sono pura fuffa benpensante, ad uso della plebe: in verità le società di impianto capitalista sono società che generano per essenza e continuamente la dis-integrazione: la divisione, l’esclusione, la compartimentazione competitiva. Beninteso, lo fanno verso chiunque, nel proverbiale spirito liberale dell’eguaglianza etnica e culturale, dove l’unica differenza che davvero rileva è quella sull’estratto conto. Ma naturalmente i nuovi arrivati alla ricerca di un impiego purchessia tendono a concentrarsi sui gradini più bassi, e il meccanismo ordinario del sistema è: i soldi producono soldi, la miseria altra miseria. Dunque l’esclusione sociale tende a permanere e consolidarsi intergenerazionalmente. 4) Ed è qui che la cultura ritorna in gioco. La cultura non cavalca su alati destrieri al di sopra della società e dell’economia, ma vi si intreccia sempre e necessariamente. Nel modello occidentale odierno la cultura è ancella della società che a sua volta è ancella dell’economia. Per quanto si catechizzino gli insegnanti affinché a loro volta catechizzino il sottoproletariato urbano perché “si senta integrato”, in verità l’identità culturale dei quartieri popolari si autonomizza su linee di appartenenza di ceto, che niente hanno a che fare con la “cultura ufficiale”. 5) L’identità culturale è essenziale quando la tua vita dipende dalla possibilità di fidarti di altri (altri che non puoi pagare). Perciò nelle periferie degradate dei grandi centri urbani si costituiscono subculture identitarie ben più solide di quanto si possa trovare nei quartieri bene. Queste subculture identitarie hanno poco a che fare con le eventuali autentiche origini etniche o religiose, ma risultano comunque distintive. Gli afroamericani hanno creato la loro identità subculturale negli USA così come i maghrebini lo hanno fatto in Francia: non come effettiva eredità di una cultura diversa, ma come creazione funzionale a sopravvivere nella nazione in cui risiedevano senza appartenervi. Se si guarda alla biografia degli attentatori islamisti in Francia e Inghilterra di qualche anno fa, si nota come fossero “islamici di ritorno”, nati in Francia, apparentemente “integrati” come laici, salvo scoprire, come seconda generazione, che non esiste in Francia (come ovunque in occidente) alcuna integrazione che crei appartenenza. In occidente neppure i ceti apicali, che pure sarebbero nelle condizioni di sottrarsi in buona parte al gioco della dis-integrazione competitiva, possiedono più alcuna appartenenza. Tirando le fila di questo quadro, vediamo come il vicolo cieco strutturale in cui si sono infilate le società occidentali non è risolvibile né guardando unilateralmente alla “cultura” né guardando unilateralmente al “reddito”. Da un lato i meccanismi economici di efficientamento della redditività a breve termine spingono alla liquefazione di ogni cultura e di ogni appartenenza: al netto delle chiacchiere sul multiculturalismo, si lavora per un sistema in cui hanno legittimo posto solo individui autoreferenziali, intercambiabili, senza cultura, senza appartenenze. Per questo la “mobilità”, interna o internazionale, è santificata. Dall’altro lato i “perdenti” del sistema hanno un bisogno vitale di crearsi una qualche identità culturale che definisca un’appartenenza del gruppo su cui poter contare nelle difficoltà. E questo avviene attraverso la creazione di subculture difensive altamente problematiche, subculture in conflitto con le pretese di legalità, ostili alla cultura ufficiale del paese in cui vivono (cultura peraltro spesso in stato di abbandono presso gli stessi autoctoni). In questo quadro non ci sono eroi, ma solo diverse forme di degrado. Le “élite” nazionali hanno tradito tutto ciò che potevano tradire, diventando una patetica melassa cosmopolita senza appartenenze, senza lealtà, senza una cultura propria, pronta a lasciare qualsiasi barca su cui stiano navigando se dovesse dare segni di instabilità. Il popolo dei lavoratori autoctoni è stato sedotto con le perline del mercato, o ricattato quando non si riusciva a sedurlo: l’esito comunque è stato la disintegrazione, da cui cercano di difendersi aggrappandosi alle rimanenze di tradizioni, credenze, costumi sempre più effimeri. I più giovani o i più sprovveduti trangugiano le pillole ideologiche degli influencer a libro paga delle élite, aderendo alle campagne emancipatorie del giorno. Quelli con una memoria un po’ più lunga si arroccano e finiscono per identificare nei disperati non autoctoni gli “invasori culturali” che hanno fatto a pezzi il senso del mondo che fu. Il sottoproletariato non autoctono, che anche se con cittadinanza nazionale, non sente alcuna appartenenza, si costruisce fortificazioni di fortuna nei propri quartieri dormitorio, sviluppando subculture illegali o parassitarie, usando reminiscenze di culture e tradizioni come mattoni funzionali alla propria sopravvivenza. Tre disfunzionalità di cui ci accorgiamo solo quando prendono fuoco i cassonetti. Di Andrea Zhok 29.06.2023 Andrea Zhok è un filosofo e accademico italiano, professore di Antropologia filosofica e Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano. Fonte: https://sfero.me/article/-liberaldemocrazie-bruciano-cassonetti

Commenti (80)

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    1. Martin 3 luglio 2023

      Ma com'e' possibile?

      Dov'e' finita l'infinita, evidente superiorita' della culture francoise?

      Com'e' possibile che maghrebini e africani, a colpi non solo di sussidi, ma di Voltaire, Maupassant, Zola, Sartre e Lacan, alla terza e perfino quarta generazione, continuano a preferire il Profeta e il cous-cous?

      N'est pas possible!

    1. Cleon XIII 2 luglio 2023

      A chi giova quel che succede in Francia? Non certo ai lavoratori, che Macron ha recentemente umiliato durante le proteste contro l'aumento dell'età pensionabile. Le cause dei riot sono molte e intrecciate fra loro, ma tutte riconducibili alle scelte dissennate di una classe dirigente debole, avida e prona agli interessi della potenza egemone. D'altra parte, ci aspettavamo qualcosa di diverso? Ecco dove ci ha portato la "Mano Invisibile del Mercato".

    2. Martin 3 luglio 2023

      Ma non ha umiliato proprio nessuno, in TUTTA EUROPA si va in pensione a 65-67 anni, non a 62...... e' evidente la pretesa dei Francesi di essere diversi, speciali e piu' civilizzati di TUTTI GLI ALTRI..... glielo mettono in testa fin da bambini, senza alcun fondamento reale.....

      Poi quando inoltre mantieni milioni di nullafacenti a sussidi di poco inferiori ai salari bassi, dove li trovi i soldi? Chi conosce il sistema dei sussidi in Francia SA che milioni di sussidiati vivono molto meglio dei salariati..... e' tutto il sistema che non funziona, l'unica via d'uscita sarebbe il taglio radicale dei sussidi salvo infermi e anziani, ossia costringere i nullafacenti, specie i seguaci del Profeta, a LAVORARE, ma nessuno ha il coraggio di farlo....

    3. Cleon XIII 3 luglio 2023

      In tutta Europa i partiti della sinistra hanno saltato il fosso e hanno accettato supinamente la dottrina neoliberale della deflazione dei redditi. Se in Francia alcuni diritti sono stati preservati è solo perchè i lavoratori avevano conservato un po' della loro forza contrattuale. Negli USA, paese in cui il capitalismo ha assunto caratteristiche neofeudali, stanno studiando una riforma per alzare l'età in cui si può percepire la pensione a 70 anni. Occhi che la "riforma" americana non si preoccupa nemmeno di mistificare. Negli USA, infatti, per avere la pensione bastano 20 anni di contributi. Per perceprla, però, il lavoratore deve aspettare il 67 anni. Si tratta, quindi, aldilà e aldiqua dell'oceano, di risparmiare soldi pubblici. Per fare cosa? Strade? Ponti? Investimenti pubblici in infrastrutture? Ma quando mai, i fondi pensione sono diventati da mo' la spina dorsale della Finanza mondialista.

    4. Martin 3 luglio 2023

      Negli USA hanno la social security, che e' diversa dalla pensione. Se non hai risparmiato o non hai fatto una assicurazione pensionistica privata, sei fregato... ma gli stipendi medi sono molto piu' alti che in Europa

    5. Cleon XIII 4 luglio 2023

      Un mio amico è appena andato in pensione, senza assicurazione. Ha lavorato per un ventina d'anni e prende 1500 dollari. Stato della California.

    6. Cleon XIII 4 luglio 2023

      Oggi sul Resto del Carlino c'era una foto: "la polizia che arresta un dimostrante", diceva la didascalia. La foto mostrava due poliziotti (uno bianco e uno nero) che malmenavano un signore sui 60 portati bene, alto, magr, occhialetti di metallo, con l'aria del professore di latino. Di certo non un immigrato. Ma forse la didascalia sbagliava, erano due dimostranti che arrestavano un poliziotto.

    7. Cleon XIII 4 luglio 2023

      Fra pensionati, sindacati giubbe gialle, notti insonni sono dieci anni e passa che il Francia scendono in piazza, e non solo per un sabato o due. Macron li ha sempre e solo fottuti. Mi sembra chiaro che sono arrivati al punto che basta una scintilla. Qui da noi a destra dicono che i ribelli sono mussulmani, oppure, a sinistra che è una jaquerie di sottoproletari bla bla bla. Io chi siano non lo so, ma sono migliaia e in tutta Francia, non solo a Parigi.

    1. Martin 2 luglio 2023

      Bisogna aver vissuto e lavorato per qualche anno in Francia, come accaduto allo scrivente, per poter apprezzare pienamente LO SFACELO del modello francese. La Francia e' da tempo in corso di inarrestabile e progressiva africanizzazione e islamizzazione, peraltro diagnosticata e prevista gia' negli anni 30 dello scorso secolo sia dai fascisti che dai nazisti.

      ll 90% degli immigrati non si integra nemmeno alla terza e quarta generazione, e solo dei fessacchiotti come i Francesi, ridicolmente convinti della superiorita' della cultura francese, potevano pensare che cio' sarebbe accaduto a colpi di Voltaire, Maupassant, Zola, Sartre, etc.

      Cosi' ora sono costretti a mantenerli a milioni, a sussidi di poco inferiori ai salari minimi, e nemmeno ringraziano, ma il contrario.....oggi in Francia chi vive con uno stipendio basso sta molto peggio di un sussidiato.... mentre nelle scuole e universita' francesi, oltre alla RELIGIONE della rivoluzione francese, si insegna il marxismo rivoluzionario versione scuola di Francoforte.. aggiungete l'islamismo radicale e comprenderete che COCKTAIL MICIDIALE viene servito alle giovani generazioni francesi e franco africane...

      D'altronde, in tutta Europa si va in pensione a 65-67 anni, ma loro no, pretendono di andarci a 62... come si fa a non capire la presunzione di superiorita' che viene insegnata ai Francesi fin da lattanti?

      La diagnosi e' una sola: i Francesi hanno sbagliato tutte o quasi tutte le scelte fondamentali, ed ora rischiano molto seriamente la guerra civile, una cosa che veramente non auguri a nessuno - nemmeno ai Francesi...

      Poi, il minorenne ucciso era stato fermato 3 giorni prima per guida spericolata senza patente, circolava su una auto rubata, e dopo essere stato fermato, nuovamente per guida spericolata, era ripartito sotto gli occhi della polizia... ovvio che non meritava di morire, ma provate a pensare cosa succede se milioni si comportano così.. che e' esattamente quello che sta accadendo nella Frons

    1. Jimbo 1 luglio 2023

      Cioè il gioco funzionerebbe cosí:
      Noi in Africa vendiamo armi, ci mettiamo su un bel dittatore, armiamo i suoi squadroni della morte, organizziamo i terroristi, aiutiamo a costruire lager, schiavizziamo i colorati, ci assicuriamo che lavorino bene gratis, compresi i bambini.
      Moltiplico per x stati.
      Poi 'sti poracci colorati scappano ma come si permettono 'sti poracci figli di un cane ad arrivare qui da noi su 'sti barconi e ci rubano il lavoro e poi spacciano droga che poi la droga non la prende nessuno. Noi non li vogliamo.
      Che dire.
      Non so.
      Non ho altro da aggiungere.

    2. omega 1 luglio 2023

      Non aggiunga, ha già riempito il suo commento di tanti luoghi comuni.
      Alla fine la colpa è solo nostra, bianchi cattivoni opulenti dell'occidente.

    1. Jimbo 1 luglio 2023

      La politica buonista dell'accoglienza in stile caritas o la spinta pidiota all'immigrazione incontrollata è un tumore maligno.
      Ma si sa da 20 anni.
      Da Bruxelles al Londonistan per passare dai quartieri nordici dove la polizia non osa entrare, fino alle banlieue.
      L'Africa preme. Non il Montenegro. L'Africa.
      Il problema è che anche la visione chiusurista è sterile perchè quelli che arrivano e che arriveranno partono da paesi che l'uccidente ha disintegrato.
      Se non si cambia lo sguardo verso quel continente non ne verremo a capo.
      E non mi riferisco ai politici e le élite, a loro fa comodo questo, lo hanno creato.
      Se arrivassero due milioni di ucraini? Noi uccidentali li abbiamo spinti a morire a centinaia di migliaia, quando verranno gli chiuderemo i confini?
      Se arrivassero kosovari o serbi ?

    2. natascia 1 luglio 2023

      L’Africa è il futuro, i sopravvissuti europei ci andranno con il cappello in mano.

    3. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      lei si è fumata i pochi neuroni da Femmina cominci lei ad andarci una razzista al contrario in meno

    4. BrunoWald 1 luglio 2023

      "Noi occidentali"?
      Io non ho spinto nessuno a fare alcunché. Tu si?

    1. natascia 1 luglio 2023

      Ottima analisi. A mio avviso manca il trait d’union tra i giovani oriundi e i giovani di seconda o terza generazione. Ma ci si arriverà a breve. Tra gli stracci che volano si può osservare il terrore di questa élite che così alla buona, come tappi di sughero sulla diga, usa la beota mistificazione linguistica e chiama questa situazione “ razzismo” . Ci sarebbe da ridere. In realtà si tratta di LOTTA di CLASSE.

    2. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      no...! non è lotta di classe ma lotta di IDENTITA
      gli immigrati abituati ai sussidi reclamano il DIRITTO AL LUSSO
      tornino ai loro paesi di origine a mettere le città a ferro e fuoco
      che c' entrano i negozi e le vetture

    3. natascia 1 luglio 2023

      È la Francia il loro paese di origine. Il mondo cambia.

    4. uomospeciale 1 luglio 2023

      Non basta un certificato di nascita per fare un francese
      ( e neanche un italiano, se è per questo )

    5. natascia 1 luglio 2023

      Infatti anche Napoleone Buonaparte non lo fu.

    6. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      Un nero o un magrebino rimane sempre tale il sangue non cambia anche se gli uomini cambiano le regole il DNA è quello il DNA non lo puoi cambiare la razza è razza ..! il sangue non lo replichi o lo cambi
      certo il Mondo è cambiato andando al contrario anche per colpa di certe femmine esiste lo ius sanguinis il problema deriva dallo ius solis

    7. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      se ne aprofittano perchè in Francia ce lo ius soli e allora basta nascere li per avere i diritti Francesi

    8. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      ma vai al parco con il cane invece di sparare stupidaggini

    9. Martin 2 luglio 2023

      E' che i Francesi ( ed i Belgi, ancora peggio), poracci, cosi' convinti della superiorita' della loro cultura, erano convinti che a colpi di Voltaire Maupassant Zola Sartre etc, piu' la baguette tenuta sotto l'ascella sudata, i maghrebini si sarebbero convertiti in perfetti francesi......

      Invece, come era ovvio, se ne sbattono alla grande anche alla terza e quarta generazione..

      E' la Frons che e' ormai africanizzata e islamizzata, come peraltro previsto fin dagli anni 30 sia dai fascisti che dai nazisti

    1. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      Articolo di aria fritta tipica dei filosofi accademici inpoltronati dando un colpo al cerchio ed una alla botte con questo scritto alla fine il Mondo rimane tale quale...!
      non esiste sistema “assimilazionista” francese e quello “comunitarista” (o “pluralista”) britannico ambedue hanno fallito, sebbene migliore quello inglese tutti e due portano alla disgregazione delle identità e culture nazionali e alla Società Liquida tanto cara ai Controllori Apolidi di Davos.
      Ora la di là della trita e ritrita retorica sullo sfruttamento e colonialismo buoni a giustificare la cultura ed il pensiero debole di certa sinistra,
      l' errore è stato di credere che sia possibile un ' integrazione con il diverso, quindi chiunque desideri immigrare, proveniente da una cultura e tradizione non europea deve accettare di essere un ospite con solo i diritti umani, ma nessun diritto civile come il voto, come succede in Cina o Japan in questo modo tutti questi immigrati non avrebbero nessun titolo per fare quello che stanno facendo tenendo presente che i primi veri razzisti sono proprio i neri e magrebini mentre parte degli autoctoni Bianchi sono diventati RAZZISTI ALL INCONTRARIO.

    1. Saudade 1 luglio 2023

      CIT. BLONDET 2018

      "Ma “se Macron si ostina, è vicina la guerra civile”, avverte in una lettera aperta il generale Didier Tauzin, generale di divisione dell’armata di terra. “Abito in un villaggio del Périgord”, esordisce, “anch’esso colpito dalla desertificazione, dai servizi pubblici chiusi, dall’inesorabile lontananza dai servizi medico-sanitari, dall’impossibilità dei giovani a trovare un lavoro, dalla necessità di prendere l’auto per andare a comprare la baguette di pane. Dei Gilet Gialli li conosco perché li frequento ogni giorno, al contrario dei nostri governanti per cui la miseria è una curva su un grafico. E’ la Francia che soffre, la Francia in via di sottosviluppo, che non ne può più di essere abbandonata”. Nello stesso tempo, il generale invita i Gilet Gialli a “non accettare provocazioni perché la situazione può rapidamente sviare, e io temo che il governo non faccia niente per calmarla, ammesso che ne sia capace. E’ facile infiltrare qualche servizio ben addestrato….conducendo la Francia a un punto di non ritorno”. E poi, la chiusa: “Ho conosciuto quattro guerre civili sul terreno: Jugoslavia, Somalia, Libano e Ruanda. Tutto può ribaltarsi in una notte; l’ho visto e l’ho vissuto. In solo qualche ora un vicino, un amico, anche un membro della famiglia può diventare un nemico pericoloso….Non arriviamo a questo! Non crediate, soprattutto, che una guerra civile sia controllabile da coloro che ne sono le vittime – tutto diventa velocissimo, e può essere provocato da altri che dai Gilet Gialli”.

      https://www.maurizioblondet.it/noi-che-sappiamo-come-finira/

    2. Jimbo 1 luglio 2023

      La fotografia della Francia attuale é sbiadita. Non riusciamo a capire quello che é successo e che sta succedendo lí.
      Ma osservando qua e lá quello che ne viene fuori é che inspiegabilmente stanno molto male mentre noi stiamo ancora bene.

    3. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      possono sempre ritornare in Magreb o nell' africa subequatoriale se non gli sta bene mettano a ferro e fuoco il loro paese di origine non l' Europa

    4. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      secondo me vivi in un altro mondo guarda quello l' immigrato che ha accoltellato la ragazza romana per 30 Euro..!
      svegliatevi Boomers

    5. Jimbo 1 luglio 2023

      Sull'immigrazione ti manca un pezzo.
      Quello decisivo.

    6. uomospeciale 1 luglio 2023

      Ma da quelle parti sparano...

    7. WarezSan 1 luglio 2023

      Ma loro hanno "vitalità e coraggio", figurati se temono i proiettili 🤭

      Mica come noi, che corriamo a nasconderci negli scantinati 🥳

    8. uomospeciale 1 luglio 2023

      Beh, se sparano in piazza io di sicuro non ci sarò mai in quella piazza.
      Magari non sarò molto coraggioso e vitale, ma di sicuro sono intelligente.

    9. WarezSan 2 luglio 2023

      Bravo.
      Siamo in due.
      Poi certo, qui su CDC c'è qualcuno che ci vorrebbe insieme ai "vitali e coraggiosi", ma che ci vuoi fare, siamo solo dei "biancucci" 🤭


      Ciò che è essenziale in questi usi verbali è ... https://comedonchisciotte.org/le-liberaldemocrazie-bruciano-nei-cassonetti/#comment-372583

      Eccolo, mi mancava. Il grande commentatore ca... https://comedonchisciotte.org/le-liberaldemocrazie-bruciano-nei-cassonetti/#comment-372618
    1. LuxIgnis 1 luglio 2023

      Ciò che è essenziale in questi usi verbali è infatti l’intento mistificatorio, la volontà di utilizzare le categorie non con lo scopo di definire i loro oggetti ma al contrario con quello di impedire di definirli.

      Questo è uno dei punti chiave. In questa situazione sono dalla stessa parte del potere che vuole questo sia i "razzisti" (per semplificare) che qui già girano in massa, sia gli "accoglienti".
      I "razzisti" fanno finta colpevolmente di non vedere tutto ciò che c'è dietro: la colonizzazione, la ghettizzazione, la massa lavoro da usare come fa comodo, i cittadini di serie B o C o D.
      Gli "accoglienti" si danno un manto di bontà, fanno il pianto greco sul colonialismo ma poi contribuiscono a sfruttare tutto ciò che c'è da sfruttare in quei mondi, e la massa lavoro che gli fa comodo. Non pensano a dargli gli strumenti per evolversi; li trattano come bambini scemi da accudire.

      In effetti ha ragione, non li si vuol definire per quel che sono e cioè esseri umani all'ultimo anello della catena sociale, usati quando fa comodo e gettati via come un fazzoletto di carta. Li si percepisce solo quando si arrabbiano. E devo dire che hanno una grande vitalità e coraggio, per quanto confusionaria e distruttiva. Cosa che i "biancucci" da una parte o dall'altra col cavolo che ce l'hanno, impotenti come sono.
      Talmente impotenti che devono usare la loro virilità a consumo come gli uteri in affitto delle donne ricche sterili.

      Dispiace che questi non hanno ancora la capacità di organizzarsi bene e siano molto confusionari. Sono guidati ancora dalla rabbia e non da una ragione. Se lo facessero i "biancucci" dovrebbero avere molta ma molta paura.

      Ottima analisi nell'articolo. Come spesso. Zhok è uno dei pochi intellettuali italiani degni di questo nome.

    2. WarezSan 1 luglio 2023

      Vista la grande "vitalità e coraggio" dovrebbero prendere esempio dai "biancucci".

      Basta votare e tutto si risolve 🤭.

      Sempre con vitalità e coraggio, sia chiaro eh... 🙄

    3. LuxIgnis 1 luglio 2023

      Eccolo, mi mancava. Il grande commentatore capace solo di fare commenti che non valgono un nulla. Che non dicono niente, non elaborano niente. Ma sei proprio così orgoglioso della tua scarsa attività neurale?
      Aspetto con ansia una dissertazione elaborata su qualunque argomento, che non siano frasi fatte o improperi.
      Coraggio ce la puoi fare.

      Parli te di coraggio che ti nasconderesti in uno scantinato di fronte a situazioni del genere. Eroe da tastiera.

    4. WarezSan 1 luglio 2023

      E che ci vuoi fare...

      "vitalità e coraggio" non sono da tutti.

      Mettere a ferro e fuoco una città è indice proprio di questo:
      "vitalità e coraggio".

      Poi, le convolute "dissertazioni elaborate", le lascio a te, che alla fine, da buon borgataro, ti riduci a definizioni degne di Mentana.

      A quando "weebete"?

    5. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      pure organizzati li vorresti ^? poverino un altro razzista all' incontrario

    6. WarezSan 1 luglio 2023

      Ma il bello è che parla di "biancucci" quando Zhok dice chiaramente che la questione razziale è usata a sproposito usando appunto il termine "marmellata mentale".

      La questione è culturale, altro che "biancucci".

      Chissà cosa avrà letto... 🤭

    7. BrunoWald 2 luglio 2023

      Vedi che non mi sbagliavo l'altro giorno?
      Sei pieno di odio verso il tuo paese e i "biancucci", dunque verso te stesso, si nota che godi alla sola idea che i vagabondi "si organizzino" per far paura ai tuoi vicini di casa...

      E siccome non puoi ammettere allo specchio di avere problemi, ci propini il tormentone degli "ultimi" per i quali batte il tuo cuore solidale, esseri umani all'ultimo gradino della scala, usati e gettati via nella colpevole indifferenza dei biancucci, meritevoli perciò di finire come i vandeani, giusto?

      Stranamente, glissi sul fatto che intere generazioni di europei fecero una vita ben più dura dei tuoi amici vagabondi, chi non finiva macellato in qualche guerra doveva spaccarsi la schiena dall'alba al tramonto per poter mettere una zampa di gallina nella zuppa, mica spacciare o prostituirsi...

      Poi i marxisti, giustamente, han fatto casino per i "diritti dei lavoratori", e indovina un pò? Ora che i lavoratori hanno ottenuto qualche diritto e magari fanno una vita non proprio di merda, i postmarxisti ingiungono loro di vergognarsi, pentirsi e consegnare la propria terra agli eroi vendicatori del terzo mondo...

      Troppo comodo, tesori belli.

      Le rovine che popolano i vostri paesaggi interiori vi impediscono di cogliere la bellezza della civiltà su cui sputate, il miracolo che rappresenta, e la disciplina e il culo spaziale che si son fatti i nostri antenati per il privilegio di vivere in una patria del genere, al contrario degli animali che cacano sul marciapiede e tirano la spazzatura dove capita (visti con i miei occhi, sia a casa loro che da noi...) e che ora si apprestano ad ereditarla.

    8. BrunoWald 2 luglio 2023

      E a propositò di vitalità e coraggio: ti ricordo che abbiamo avuto una gioventù capace di combattere come tigri anche in inferiorità numerica. Poi è stata sepolta sotto le bombe, e le generazioni successive sono state rieducate, castrate ed avvelenate da un sacco di scemenze tossiche tanto care agli "umanisti"... che ora hanno pure il cattivo gusto di irriderle perché sarebbero impotenti!!!

      Ma almeno su questo punto mi sento di rassicurarti, caro amico: ci sono ancora abbastanza visi pallidi che non si farebbero problemi a piantare un'ascia in fronte a chi se la venisse a cercare; certo, sarebbero in forte inferiorità numerica, ma come accennavo, anche questa è una vecchia tradizione.

    9. LuxIgnis 2 luglio 2023

      Sbagli ancora non sono pieno d'odio tutt'altro. È solo la constatazione di un fatto. A quanto a vitalità, forza, forza del desiderio, non c'è proprio paragone.
      Come ti va di difendere ancora delle mammolette vendute al peggior acquirente? Che non sono più in grado di fare nulla e di pensare nulla. Collusi per interesse allo stato delle cose.
      A me non va. Punto.
      È l'anima che ti ho detto che è importante ma tu questo obnubilato dai tuoi preconcetti proprio non lo capisci.
      Fattene una ragione, noi "biancucci" siamo una razza decadente che ha solo la forza dalla sua parte e anche quella sta scemando. Una volta compiuto il ciclo noi non ci saremo più, ed è colpa nostra non degli immigrati o dei russi o degli alieni. È solo colpa nostra.

      Tu parli di un tempo che non c'è più. Siamo noi che ci siamo venduti a "Satana" (visto che ti piacciono queste categorie apocalittiche), non loro. O per lo meno ancora non del tutto.

    10. LuxIgnis 2 luglio 2023

      Ma non dire baggianate. Non ci sono. Con le trippe che hanno ma dove vogliono andare? Dimmelo dove vogliono andare?
      Si sentono forti perché hanno ancor il potere dalla parte loro, e la forza che ne consegue. Ma tolto quello non è rimasto niente.
      Quei tempi sono passati e non è stata colta l'occasione.

    11. WarezSan 2 luglio 2023

      E adesso siamo arrivati alla "forza del desiderio" 🤭.

      Mi pare giusto, quando scrivi sfondoni e te lo fanno notare il minimo che puoi fare è raddoppiare... 🤭

      Eh ma sai, siamo talmente decadenti che vogliono tutti venire qui e vivere come noi.

      Che caso eh?

      Ma perché tutta questa "forza e vitalità" non la praticano nei loro paesi?

      Mhhh

      🙄🥳

    12. Arian Van Heisen 2 luglio 2023

      perchè non bruciano i cassonetti e le macchine nel loro paese ^?
      perchè gli tagliano le mani mentre noi i clandestini gli offriamo i Taxi del Mare
      perchè non si ribellano a chi li sfrutta nel loro paese e fanno come i nostri nonni e bisnonni invece di dare sempre la colpa al colonialismo-

    13. BrunoWald 3 luglio 2023

      E con le trippe dei neri americani come la mettiamo?
      Si arriva anche ai 100 o 200 chili di lardo, mica scherzi...
      Come rivoluzionari sono piuttosto scarsi ma, questo sì, sono bravissimi a fare casino col culo coperto dai media sionisti che li vittimizzano, e le merdacce liberal che si inginocchiano.

      Sono passati anche i tempi delle Pantere Nere, gente degna del massimo rispetto. Infatti li hanno ammazzati.

    14. BrunoWald 3 luglio 2023

      "noi “biancucci” siamo una razza decadente che ha solo la forza dalla sua parte e anche quella sta scemando. Una volta compiuto il ciclo noi non ci saremo più, ed è colpa nostra".

      Verissimo.
      Sulla decadenza ci ammonì gia Nietzsche centocinquant'anni or sono, superfluo aggiungere altro da parte mia. Infatti il significato metastorico del Fascismo fu quello di un'estrema reazione alla decadenza del mondo bianco: l'ultima diga monumentale contro il mare di liquame che ormai ci ha travolti.
      Per questo è odiato visceralmente dai decadenti.

      Non ci siamo venduti a Satana, mio caro, ci sarebbe stata almeno grandezza in una decisione simile (oltretutto il Lucifero di Milton mi è decisamente più simpatico dei baciapile). Ci siamo venduti a dei volgari truffatori in cambio di quattro gadget e le vacanze al mare. E gli "ultimi" di cui parli, non vedono l'ora di rimpiazzarci per vendersi anche loro.

    1. gix 1 luglio 2023

      Tutto più che condivisibile, al netto del fatto che molti di questi giovani formano di fatto un serbatoio di forze che le elite, in questo caso Francesi, vorrebbero avere sempre a disposizione (secondo i loro piani) per i loro sporchi interessi. In questo senso lascia un pò interdetti la vastità del fenomeno, che comunque riguarda soprattutto buona parte delle città francesi. A quanto pare non si tratta della solita banlieue parigina, per quanto grande e arrabbiata, che vuole vendicare un proprio appartenente, se fosse solo questo sarebbe comunque complicato estendere la protesta ad altre realtà "sottoproletarie" sulla base di comuni identità "razziali" o culturali. Questo anche in Francia, che passa per essere una nazione particolarmente propensa e pratica di rivoluzioni. Tanto più che a questa gente, della rivoluzione francese non frega praticamente nulla, anzi...

    1. PietroGE 1 luglio 2023

      E pensare che è ricomparsa perfino l'ONU. L'Ente Inutile, scomparso dai radar in tutte le situazioni di crisi, si è fatto vivo accusando di razzismo la polizia francese. Stessa cosa fanno i media di regime nell'arrampicata globale sugli specchi per cercare di nascondere sotto il tappeto le cause della crisi, che prende sempre più l'aspetto di una guerra civile, e le responsabilità, ben sapendo che quello che oggi succede in Francia può succedere domani in Belgio, Olanda, Germania, Svezia ecc. ecc. Si demonizza colui che ha gettato un cerino nella polveriera dimenticando di responsabilizzare prima chi ha trasformato il Paese in una polveriera. E compare sempre la solita illusione a giustificazione di una ideologia fallita e criminale : se non ci fossero i razzisti le società 'multiculti' sarebbero dei paradisi in terra dove tutti vivrebbero felici e contenti. Il lavaggio del cervello funziona dove regna l'ignoranza e l'arroganza e infatti è proprio qui che si costruiscono i miti : gli autoctoni come un insieme di individui senza più popolo o identità, gli immigrati (ridotti a 'colore') come parti di ricambio per automobili pronti ad essere 'integrati' nella società che dovrebbe essere all'avanguardia nel mondo. La causa della guerra civile francese, come hanno detto i pochi che hanno avuto il coraggio di dire la verità, sono i 40 e più anni di immigrazione selvaggia. Qui da noi, non siamo ancora a questo punto ma la strada, anzi il piano inclinato, sembra la stessa. I conti si faranno quando anche da noi bruceranno le città.

    2. Cleon XIII 1 luglio 2023

      Il messaggio è: non ribellatevi, non assaltate le armerie, è sufficiente non essere razzisti.

    3. Hospiton 1 luglio 2023

      Temo che per chi ha organizzato tutto ciò, ovvero un'immigrazione incontrollata all'interno di Paesi già molto popolosi, bè quello che sta accadendo non sia una crisi, piuttosto un successo. A queste condizioni (milioni di poveracci scaraventati nelle periferie a vivere di espedienti, peraltro all'interno di una società che martella con il mito del successo e emargina i poveri) il caos era inevitabile, e lo sapevano bene (a meno che non siano realmente in preda a deliri polcor, ma ne dubito)

    4. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      oppure essere razzisti all' incontrario o non sapere il significato di razzista

    5. Arthur 1 luglio 2023

      I deliri polcor ci sono, eccome se ci sono.

      Per quanto riguarda le motivazioni che hanno indotto le classi governanti europee a favorire l'immigrazione selvaggia negli ultimi decenni, occorre distinguere tra i liberali, la sinistra e le organizzazioni sovranazionali.

      I liberali lo hanno fatto perché gli immigrati costituiscono una manodopera a basso costo e perché sono in parte allineati alle direttive di certi organismi sovranazionali.

      La sinistra lo ha fatto per diverse ragioni: prima di tutto perché vede nei migranti un serbatoio di voti, poi perché sono davvero in preda a deliri polcor (la sinistra si è davvero bruciata il cervello) ed infine anche la sinistra prende ordini da soggetti sovranazionali.

      Certi organismi sovranazionali, i veri artefici che agiscono dietro lauti finanziamenti di filantropi ed altre organizzazioni, mirano a trasformare la società europea in una copia della orribile società americana e anglosassone.
      E, così facendo, si mira a scardinare tutto il complesso sistema identitario europeo.
      Questo è assolutamente evidente.

      Ad ogni modo io credo che l'Europa resisterà e che alla fine Usa e Regno Unito verranno considerati nemici da parte dei cittadini europei.
      Sono convinto che si arriverà ad una profonda frattura politica e culturale tra Europa e mondo anglosassone.

    6. Hospiton 1 luglio 2023

      Infatti, proprio a organismi sovranazionali mi riferivo, come notavi sono coloro che sostanzialmente dirigono lo spettacolo e da cui dipende gran parte delle mosse delle forze sottostanti. Quella è gente che di solito pianifica con cura e presta massima attenzione a rendite e profitti, poco incline ai deliri ideologici, e il rimodellare la società europea sembrerebbe uno dei loro obiettivi...mi chiedo fino a che punto saranno in grado di controllare questo caos, e di portare avanti narrazioni in totale contrasto tra loro (es causa LGBT e causa islamica)

    1. gianB 1 luglio 2023

      "In questo quadro non ci sono eroi, ma solo diverse forme di degrado". Un'altro modo per dire "decadenza e tramonto di una civiltà". E forse è proprio auspicabile che tramonti per autocombustione piuttosto che per conflitto con quella emergente. Se fosse per l'Europa probabilmente sarebbe così ma purtroppo il pifferaio magico è us-sion.

    1. Martin 1 luglio 2023

      La cruda realta'.
      Giovani francesi: ideologia della rivoluzione francese come simbolo e collante della Frons (insegnata a martellamento dalle elementari all'universita') + ideologia marxista rivoluzionaria versione scuola di Francoforte + islamismo radicale = eccovi serviti i risultati. Il 90% degli arrestati o sono studenti o sono disoccupati altamente sussidiati che non lavorano nemmeno dipinti, perche' non conviene. Hanno molto tempo libero.......

      Non resta che stendere intorno alla Frons il classico cordone sanitario, mentre loro "continuons le combat". Grazie al cielo, nessuno se li fila, in Italia, Spagna e Germania. Affari loro, problemi loro. Ovviamente il PD provera' a soffiare sul fuoco qui in Italia.....

    2. Arthur 1 luglio 2023

      Profondamente vero quello che dici.
      Sapevo che la Francia sarebbe finita così.

    3. Cleon XIII 1 luglio 2023

      Vero. Ma il malessere in altri paesi prenderà forme diverse. L'estinzione del lavoro è un processo inarrestabile. l'IA sta cominciando a falciare anche il lavoro intellettuale: programmatori, manager, analisti finanziari...

    4. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      Il lavoro c'è ma non possono fare tutti gli architetti i politici gli artisti se li abitui con i sussidi ti imbarchi l' africa

    1. Cachafaz 1 luglio 2023

      Sono disordini guidati, e' evidente. l'opinione pubblica chiedera' provvedimenti, e cosi' introdurranno nuove leggi liberticide per tutti, nel giardino fiorito europeo...solo da noi in europa, tale paradiso;

    2. Martin 1 luglio 2023

      Ma hai mai parlato con giovani francesi? Si resta basiti dopo 5 minuti, dovresti ripartire dal fatto che la Terra e' rotonda

    3. Jimbo 1 luglio 2023

      Non ne sarei sicuro, Cachafaz, stavolta perché non si tratta solo di indirizzare Parigi o altre tre cittadine. Sono decine.

    4. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      Chi non ha un lavoro e lo rifiuta dovrebbero rispedirlo al paese di origine queste leggi dovrebbero introdurre se noi autoctoni bvogliamo salvarci

    1. Jimbo 1 luglio 2023

      Se fosse stato ucciso un bianco sarebbe successo 'sto bordello? Non credo proprio.
      E da noi ? Vabbé ... se il morto fosse stato bianco...silenzio. "Ci penserá la Magistratura".
      E se fosse stato un arabo-africano?
      Niente, non c'é massa critica.
      Probabilmente una manifestazioncina di arcobaleni e donne barbute.
      Siamo confinanti ma sembriamo abitanti di pianeti diversi.
      L'Europa ...

    2. Martin 1 luglio 2023

      Il ragazzo arabo ucciso al posto di blocco era stato gia' arrestato 3 giorni prima per guida spericolata senza patente...ma si sa, ormai anche la patente e' "fascista"

    3. Cleon XIII 1 luglio 2023

      Invece secondo me sì. Anche se fosse stato un bianco-bianco.

    4. Cleon XIII 1 luglio 2023

      Guidare senza patente non è il massimo della civiltà, ma non è un reato da pena capitale.

    5. ric 1 luglio 2023

      non credo proprio. in Francia le infrazioni si pagano care e unghia.

    6. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      ma che c'entra cosa sappiamo noi di come sono andate le cose tra polizia e il criminale ^?
      un altro razzista al contrario

    1. Jimbo 1 luglio 2023

      Viaggio raramente all'estero. Anche perchè non mi sono mai fidato degli aerei.
      In Francia però sono andato tre volte.
      L'ultima 6 o 7 anni fa e l'ho trovata molto cambiata nelle cittá.
      I paesi sono sostanzialmente composti solo da bianchi.
      Le cittá invece sono ghetti.
      Molto piú che da noi.
      Forse la Prato cinese ci assomiglia.
      Nessun altra.
      Il centro è misto ma ci sono periferie dove non vedi un bianco.
      È probabile che una delle cause di questa ribellione sia il fatto che i bianchi se la passino così così ma gli arabi-africani vivano solo di sussidi, abbandonati, e al minimo episodio la situazione esplode.
      Inoltre è probabile che lo standard dei bianchi francesi sia peggiorato molto negli ultimi anni, più che quello italiano e le bastonate di Macron a pensionati, lavoratori e giles gialli siano state memorizzate.
      Sono disposti a rischiare a differenza nostra ma a mio parere stanno peggio.
      Sono inoltre piú sanguigni come massa anche se i livelli italiani dei settanta sono inarrivabili per chiunque in uccidente.

    2. Martin 1 luglio 2023

      Non c'e' stata proprio nessuna bastonata di Macron....dovresti informarti sui livelli dei sussidi francesi... ma non certo su Repubblica, Stampa o Corsera

    3. Cleon XIII 1 luglio 2023

      Leggere i libri di Houellebeq

    4. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      75000 ne sono arrivati in questi 6 mesi il triplo degli anni scorsi
      siamo sulla medesima strada Francese contenti voi ..!

    5. Jimbo 1 luglio 2023

      Voi chi? Io per niente.
      Li rispedirei in Africa domani.
      Ma finirei di depredarli lí.
      Poi come va a finire senza saccheggiarli in loco?
      "Ennó noi non li vogliamo qui e vogliamo che siano i nostri schiavi lì".
      Apposto.

    6. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      bene..! avevo capito male cominciamo a dire le cose come stanno senza rigiri di concetti o paure del political correct

    7. BrunoWald 2 luglio 2023

      Non sono tuoi schiavi. Tu non depredi nessuno. Quelli che li depredano, sono gli stessi che finanziano i barconi.
      E se vengono qua non è per colpa tua, né del pensionato, o del metalmeccanico.
      Fattene una ragione.

    1. Eugiorso 1 luglio 2023

      Quindi i riots periodici sono il destino delle infami demokrazzie occidentaloidi ... multiculturalismo, melting pot, "accofglienza" sono stronzate propagandistiche neoliberiste-liberaloidi-libertaloidi, il razzismo è l'accusa di comodo.
      L'analisi dell'articolo mi pare buona e potrebbe essere integrata da un'analisi della grande modifica della struttura sociale e di classe - rilevantissima - che la vittoria dell'élite senza patria e senza nazione ha comportato, a partire già dagli anni ottanta ...

      Cari saluti

    2. Arian Van Heisen 1 luglio 2023

      a partire dal 1945

    3. Eugiorso 2 luglio 2023

      La nascita della "middle global class" negli stramaledetti usa, osservata dal sociologo Christopher Lasch, data dalla seconda metà degli anni settanta, quando questa porcheria emise i primi vagiti (uditi solo, a quanto sembra, da Lasch e pochissimi altri).


      Poi la global class ha sostituito l’alta borghesia proprietaria, in quanto classe dominante, il processo attraversò gli anni ottanta, “stupidi” ma di grandi cambiamenti sotto la superfice, e gli anni novanta …

      Cari saluti

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